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La foglia di fico del PD Orvietano

In queste settimane infatti abbiamo assistito all’avvicendarsi d’ex candidati Pd orvietani esporsi in improbabili eventi pseudopentastellati con la foglia di fico di uno degli ex candidati al senato per il M5S, quel Maggi fino a maggio scorso residente in Prodo (Orvieto) che ha voluto pervicacemente prendere più volte le distanze da esponenti locali del MoVimento 5 Stelle e dai nostri Cittadini eletti alla Camera ed al Senato della Repubblica Italiana fino a non ricevere la certificazione a 5 stelle per la lista di Castel Giorgio da lui sponsorizzata.

tiberi mario (pd)Sicuramente il piddìno locale più costante nei contatti con M5S è Tiberi, il signore sorridente qui a destra. Poco tempo fa, costui, candidandosi per il PD al comune diceva: “Sono uno del popolo e al popolo sono dovute serietà, coerenza e lealtà: oggi meno di domani, ma senz’altro più di ieri.” (fonte qui)

E solo due anni fa si batteva contro il fuggi fuggi dal partito democratico per la riduzione dei tesserati [http://tuttoggi.info/articolo/36661/] e nel frattempo coglieva l’occasione per lamentarsi d’essere stato estromesso dalle posizioni decisionali dell’apparato PD.

Più recentemente chi ha frequentato le ultime riunioni regionali del M5S lo ha potuto incontrare assieme alla sua foglia di fico personale in una autopromozione che con il MoVimento non ha proprio nulla a che fare. Continua a leggere La foglia di fico del PD Orvietano

Orvieto in “presa diretta”: crisi del commercio (prima parte)

Cominciamo a conoscere meglio i nostri territori orvietani in “presa diretta”, andiamo a toccare con mano le crisi e le ragioni di scelte politiche giuste e sbagliate, buone pratiche da replicare, cattivi esempi da farne lezione.

silvio1In questa prima parte il commercio in ostaggio della crisi, le proposte in parlamento del M5S, il centro commerciale della discordia “Ipercoop” (su cui avremo molto da dire, e qualcosa anche in positivo nonostante il progetto sia stato approvato con più di dieci anni di ritardo dai nostri burocrati).

Ma cominciamo con chi sulla crisi vuol ritrovare una verginità perduta ovvero alcuni politici locali reduci da recenti sconfitte elettorali.

Con Orvieto5Stelle a documentare oggi per ricordare domani nelle nostre proposte, nei programmi elettorali e nell’amministrazione della città.

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VDay 3

3vday

Segnatevi questa data, domenica primo dicembre 2013, piazza della Vittoria a Genova si terrà il terzo Vday. Il primo fu a Bologna, l’8 settembre 2007. Parlamento Pulito. Raccogliemmo 350.000 firme per cambiare la legge elettorale, massimo di due mandati, scelta del candidato, fuori dal Parlamento i condannati in via definitiva. Nessuno ritenne di discuterla, né il pdl né il pdmenoelle che la lasciarono decadere dopo due legislature. Il secondo Vday si tenne a Torino il 25 aprile del 2008 per un’informazione libera senza finanziamenti pubblici e senza l’ingerenza dei partiti. Raccogliemmo 1.400.000 firme. Nessuno ritenne di ascoltare i cittadini. Allora, abbiamo deciso di entrare in Parlamento e fare noi quella pulizia che loro non avrebbero mai fatto. A febbraio 2013 il M5S è stato il movimento più votato. Per bloccarci hanno fatto le larghe intese, tradendo il voto degli elettori. Ricordate? Il grido elettorale del pdmenoelle era “Smacchiamo il giaguaro“. Per eliminarci dalle decisioni parlamentari hanno fatto un blocco unico, governo e opposizione. Stesse facce, stesse razze. Così, a capo delle commissioni hanno messo Sel e Lega, che si erano presentati per governare con le coalizioni guidate da Bersani e Berlusconi e poi gli hanno fatto opposizione. Il tutto è ridicolo se non fossimo di fronte alla negazione completa della democrazia e all’annullamento della volontà dell’elettore. Il M5S poteva cambiare l’Italia e risparmiarci questa lenta agonia. Gli è stato impedito in ogni modo. V-Day3-1Per la prima volta nella storia repubblicana un presidente si è fatto rieleggere una seconda volta dopo aver ripetutamente negato di volerlo fare. Napolitano è stato eletto da Berlusconi di cui ovviamente sapeva ogni pendenza giudiziaria, ma per il Sistema qualunque compromesso (sordido?) è meglio del cambiamento. Poteva essere eletto Rodotà, proposto dal M5S, ma era troppo pericoloso. E, dopo le elezioni, si sono aperte le cateratte degli ascari dei giornali e delle televisioni. Hanno usato ogni possibile accusa e diffamazione contro i “grillini“, come in tempo in guerra, senza scrupoli, con un bombardamento mediatico mai visto prima. Il problema dell’Italia in questi mesi è diventato il populismo del M5S. Noi siamo i colpevoli, ma colpevoli di onestà di fronte a dei farabutti. Non abbiamo scelta. Dobbiamo andare oltre. Andare al governo e liberarci di questi incapaci predatori che hanno spolpato l’Italia negli ultimi vent’anni. Non si salva nessuno, politici, grandi industriali, giornalisti, burocrati, banchieri. Queste persone hanno fatto fallire il Paese e ancora si presentano all’opinione pubblica facendo passerella. Bisogna andare oltre. Oltre la finanza. Oltre i partiti. Oltre le Istituzioni malate. Oltre un’informazione disgustosa. Oltre questa Europa senza capo né coda. Dobbiamo immaginare una nuova frontiera. Dobbiamo vedere la realtà con nuovi occhi, aprirci la strada verso il futuro. Noi non molleremo mai, è bene che loro lo sappiano. Vogliamo vincere le prossime elezioni, a iniziare da quelle europee. La prossima volta per impedirci di andare al governo dovranno mandare i carri armati. In alto i cuori. A Genova!

L’evento

Il 1 dicembre 2013 l’appuntamento è a Genova in piazza della Vittoria. La manifestazione è gratuita. Puoi contribuire al finanziamento di OLTRE inviando una donazione. Gli ospiti si alterneranno sul palco a partire dal pomeriggio. A breve sarà disponibile la lista completa e l’ordine degli interventi. Noi di Orvieto5Stelle saremo dai due giorni precedenti a dare una mano all’organizzazione facendo base a La Spezia. Continua a leggere VDay 3

Lobby, centri commerciali e negozi

E’ in discussione alla Camera la proposta di legge del MoVimento 5 Stelle che rivede la disciplina degli orari di apertura del commercio la domenica e nei festivi, demandando la materia a quegli enti locali più in contatto con il territorio “Le liberalizzazioni indiscriminate messe in atto dal governo Monti – dichiarano i deputati M5S della Commissione Attività produttive – stanno uccidendo i piccoli esercizi e stanno desertificando i nostri centri storici. E’ dimostrato che i consumi non sono aumentati perché i cittadini hanno spalmato le spese su sette anziché su sei giorni. I troppi centri commerciali nati nelle nostre città, si tengono a galla abbattendo i costi delle aperture nei giorni festivi comprimendo i diritti dei lavoratori.”

Stop alla liberalizzazione selvaggia

Qui in città abbiamo infatti la doppia natura di centro turistico in rupe (nel quale ovviamente vanno previste deroghe ed aperture festive) e normale città produttiva in cui non è assolutamente sostenibile la pressione d’orari ed il sette giorni su sette che i ricchi centri commerciali, come quello chiamato “La porta di Orvieto” di prossima apertura, utilizzano nella competizione con i negozi locali.

Ci si chiede se dobbiamo assistere ad altre chiusure tra i nostri negozi storici. Quanto può reggere il Mercatone o Maxi Giuli ad un simile confronto senza regole?

Intanto i nostri cittadini eletti ribadiscono: “I cittadini si sono espressi contro le liberalizzazioni in un referendum datato 1995 e adesso c’è una proposta di legge di iniziativa popolare che ricalca in gran parte il nostro testo. Malgrado ciò i partiti rifiutano a prescindere di votare a favore di una legge presentata dal MoVimento, anche se di evidente buonsenso. Loro – concludono i deputati M5S – continuano a proteggere gli interessi delle solite lobby. Noi difendiamo le piccole e medie imprese e tuteliamo il tessuto sociale e commerciale delle nostre città.”

Scelta cinica

Ricapitoliamo.

Dopo aver promesso di non candidarsi il Senatore a vita (ruolo da abolire), tecnico, fonda un partito politico, lo riempie di “patrizi”, di ricchi signori come questi nel video.

Ed ottiene un certo successo; grazie tante dopo un anno che lo spacciavano come il supertecnico che poteva salvare l’Italia tutti i coetanei di Costanzo, ed un certo numero di altri cittadini disinformati, hanno creduto alla sua affidabilità e si sono bevuti il suo “MAI! Mai con Berlusconi”. Infatti ci ha subito fatto le grandi intese. Ed ora?

Ora se ne va con Casini ed altri affidabili come lui a fare i “popolari”, lasciandoci il contenitore di “Scelta Civica”, con il suo carico di ricchi signori, in parcheggio in attesa di maturare anche la pensione da parlamentare.

Veramente uno schifo, un comportamento indegno, cinico, da persona di cui non fidarsi. Non fatevi fregare di nuovo dall’omino col loden, non ha prodotto niente ed ha ingannato tutti.

Habemus Finanziaria (2014)

Ci siamo,

Acrobazie_FianziarieLa legge di bilancio, la cosiddetta “finanziaria” o, dal 2010, legge di stabilità, è lo strumento previsto dall’Articolo 81 della Costituzione italiana attraverso cui il Governo, con un documento contabile di tipo preventivo, comunica al Parlamento le spese pubbliche e le entrate previste per l’anno successivo.

Senza entrare ora nelle analisi di dettaglio di questo documento a cui dedicheranno centinaia di ore di tolksciò o paginoni sui giornali pagati dalle nostre tasse facciamo da subito notare tre cose.

  1. Imu-Tarsu-Tares ecc… non ci sono più, non è che spariscono, come nel gioco delle tre carte sembrano sparire ma ritornano con il nome diverso Tirsi (Tributo sui servizi comunali).
  2. C’è un miliardo in più da spendere per i comuni. Sarebbe un bene, ma arrivano giusto prima delle elezioni e noi pensiamo che succeda per sostenere le amministrazioni dei partiti dall’impatto del MoVimento 5 Stelle, con questi soldi potranno fare qualche operazione e qualche lavoro pubblico, temiamo, di facciata e qualche assunzione, temiamo, elettorale. Vedremo.
  3. Chi ha ancora una busta paga ci troverà un peletto meno tasse (Cuneo Fiscale) una quindicina d’euro in più per una cocacola e una pizza, alè.

Intanto alla Camera dei Deputati è stato approvato da PD, PDL e Scelta Civica un emendamento che fornisce un ulteriore sconto alle concessionarie delle slot machine e video poker. Queste società avrebbero dovuto pagare 2,5 miliardi di euro all’erario. Poi si è passati a 600 milioni di euro e pochi minuti fa si è arrivati a 500 milioni. Tra le concessionarie di slot machine e video poker c’è la Lottomatica, società che finanzia l’associazione Vedrò fondata da Enrico Letta e alle cui attività partecipa anche Angelino Alfano (Per ulteriori dettagli visita il sito www.vedro.it).

Non fatevi prendere ancora una volta per il CUNEO!

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Se ne fregano dei cittadini…

Il richiamo del Presidente Napolitano è irricevibile,

ve ne fregatePochi mesi fa accompagnavo personalmente [Vedi] i Parlamentari a 5 Stelle al carcere di Orvieto, quei cittadini che secondo Napolitano se ne fregano dei nostri cittadini e che non sanno quale tragedia sia quella delle carceri [Vedi], in un approfondito incontro che era il termine delle ispezioni alle case di reclusione della nostra regione. Brevemente riporto quanto allora si discusse assieme a chi con i carceri lavora tutti i santi giorni.

  • I carceri sono in cattive condizioni? D’accordo, rendiamoli più umani e dignitosi, un vero strumento di recupero alla comunità dei cittadini per le pecorelle smarrite, per quelle persone che hanno sbagliato e vogliono rimediare. Quest’anno NON hanno avuto trasferimenti economici. Ci si chiede dunque se l’emergenza non sia voluta.
  • Si lavori sul personale carcerario, che sono pochi, malpagati e costretti a funzioni, lavori e responsabilità che spesso sono oltre la loro qualifica professionale.
  • Si prepari la nuova generazione di direttori carcerari, l’ultimo concorso per quel ruolo è di tantissimi anni fa.
  • Non c’è poi un aggiornamento professionale standardizzato ed europeo e, udite udite, non tutti i carceri hanno un direttore, ci sono direttori che seguono due o più carceri lontane tra loro.
  • Quanto all’edilizia carceraria sappiamo bene che abbiamo in carico anche troppe caserme riadattabili al ruolo di case di reclusione o circondariali, e sarebbe occasione per tanti nuovi posti di lavoro.
  • Indulto ed amnistia? Un dramma, ne esce uno e ne tornano due.

E a quelli che plaudono al nervosissimo sbottare del nostro presidente ricordo quando erano, bipartizan, a sciaquarsi la bocca con frasi del tipo “certezza della pena”. Noi pensiamo un gran male di Voi, pensiamo che per favorire alcuni danneggiate tutti, in pratica siamo convinti che siete Voi quelli che se ne fregano dei cittadini.

Piove, governo assente…

Mentre si prepara un nuovo piano regolatore (di quelli, dicono, elettorali) qui ad Orvieto arriva l’autunno.

Cantiere complanare dopo la pioggiaLe prime piogge hanno già messo a nudo i limiti del cantiere della “complanare”, che tra l’altro sarà battuta in velocità di realizzazione dal nuovo centro commerciale “Le porte di Orvieto” di prossima apertura, ben prima della fine dei lavori stradali. Il tutto in piena area alluvionata il 12 novembre scorso.

La messa in sicurezza non è affatto completata, ci sarà gente e la situazione è la solita: Piove, governo… assente.

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M5S: Diffidate dalla “moda” dei meetup fittizi

M5S: Diffidate dalla “moda” dei meetup fittizi

MeetUp“I meetup a cinquestelle si moltiplicano in tutta Italia, ma non sempre questa è una buona notizia. Meetup fittizi, nati, spesso, dal desiderio di riscatto di riciclati della politica, da portatori dei propri interessi, o degli interessi di pochi.

L’Umbria non è esente da questo fenomeno, ma la vera Umbria a cinque stelle è fatta di persone che hanno messo in campo la propria storia e il proprio impegno costante per il bene di un territorio e dei suoi cittadini.

Cercateci, e ci troverete su www.umbria5stelle.it, la nostra regione a cinque stelle si trova soltanto lì”.

Lo dichiarano in una nota i parlamentari umbri del Movimento Cinque Stelle Filippo Gallinella, Tiziana Ciprini e Stefano Lucidi.