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Domani Anestesia Totale

di e con Marco Travaglio

Dopo oltre 80 repliche, ed il successo nelle piazze di Bruxelles, Londra e Barcellona, l’irriverente e fortunato spettacolo di e con Marco Travaglio “Anestesia totale” approda al Teatro Mancinelli di Orvieto, all’interno della programmazione del Festival OFF.

con la partecipazione di Isabella Ferrari

Dopo Promemoria, monologo dedicato alle vicende già dimenticate degli ultimi 15 anni di storia del nostro paese, Marco Travaglio propone un nuovo spettacolo in cui racconta l’immagine di un futuro prossimo ancora contaminato dagli effetti del berlusconismo in Italia.

Dalle cause agli ipotetici (e alquanto realistici) effetti, Anestesia totale descrive un mondo simile a quello raccontato da José Saramago nel romanzo Cecità: un’Italia post-barzellettiera dominata dalla decadenza civile e culturale, dall’abulia e dal disgusto da parte di tutti i cittadini per le questioni politiche e per la cosa pubblica. Racconta lo stesso Travaglio: “Finalmente è finita: Lui non c’è più. E questa è la buona notizia. Quella cattiva è che le radiazioni restano. Una montagna di scorie tossico-nocive che continueranno a far danni e vittime per decenni. Ci vorrà molto tempo per smaltirle tutte. Soprattutto nella cosiddetta informazione”.

Una scenografia spoglia, su cui stagliano solamente un’edicola e una panchina, rappresenta il fondale ideale per la descrizione di un mondo apocalittico dove i monologhi del giornalista torinese si alternano a passaggi di vecchi articoli di Indro Montanelli letti da Isabella Ferrari: l’uno per raccontare la fotografia di un paese senza memoria e senza coraggio, l’altra per interpretare una di quelli voci dissidenti che rappresentano l’unico possibile antidoto alla malattia lobotomizzante che ha colpito i cittadini. Il giornalista e l’attrice si alternano così nel dare voce al presente e al futuro di questo grande e tragico racconto che è la nostra Italia.

Ovviamente noi ci andiamo.

Piccoli professori e Grandi rischi

Può Franco Barberi, condannato a sei anni per le morti ed i ferimenti conseguenti ai mancati avvisi ed alla sottovalutazione del sisma che poi distrusse la città de L’Aquila in relazione alla sua carica di presidente della commissione grandi rischi, azzardarsi a sfidare le correnti geotermiche dell’Alfina.
Franco Barberi
Franco Barberi

Il professore alla domanda sui rischi dell’impianto previsto ha risposto proprio così. Ha detto che sarà una “sfida bellissima” affrontarli.

Certo, lui li affronta e se ne prende merito, noi paghiamo e ne subiamo conseguenze.
Che noia questi professori, escano dal retro della lavagna e si mischino un pò con chi vive tuti i giorni nei posti che loro conoscono solo attraverso le lenti distorcenti dei microscopi, attraverso i numeri di schematiche analisi od in foto d’epoca. La piantino d’esporre a grandi rischi sul serio i propri concittadini per vanità intelletuale ed assenza assoluta d’idee nuove. O vadano a godersi la pensione, trovando un posto che non è (ancora) sotto la lente di un loro collega. Continua a leggere Piccoli professori e Grandi rischi

Le Parlamentarie

Anche Orvieto ha portato dei candidati alle “Parlamentarie” del MoVimento 5 Stelle.

Orvieto a 5 Stelle
Orvieto a 5 Stelle

Queste non sono delle primarie in cui si sceglie un leader, ma uno strumento di scrematura e selezione ad uso degli Iscritti al MoVimento dei candidati possibili al Parlamento Italiano. Una selezione interna dal basso, avulsa, almeno qui ad Orvieto, da odiose campagne di manifestini pubblicitari e di Spam mediatico ed online.

Non tutti i candidati sono degli “attivisti”, cioè non tutti partecipano ad attività politiche e d’impegno civile sui territori, così come, ovviamente, non tutti gli attivisti sono candidati. Questo ha scatenato l’ilare scimmiottamento da parte di alcuni comici. Anche questo è ovvio e non è necessariamente un male.

Infatti cliccando sulla lista dei candidati si può approfondire la loro conoscenza e persino vedersi un loro video di presentazione. Naturalmente non essendoci alle nostre spalle le case di produzione Mediaset o Rai vedrete qualcosa che ricorda i vecchi filmini Super8 degli anni ’70 in cui, ad esempio, una casalinga paragona il metter ordine in casa al modo con cui ci si dovrebbe approcciare alla gestione della repubblica di cui siamo tutti figli, ad esempio, stabilendo priorità, facendo crescere nella diligente libertà i più piccini con l’obbiettivo di dargli gli strumenti e le possibilità di farsi largo nel mondo ed essere felici, curando le necessità, convivendo con le necessità dei più anziani, nostri cari e fonte di saggezza non elargitori di pensioni, ed infine mettendo in riserva qualcosa per le emergenze.

A proposito lo scrivente Silvio Torre NON è candidato.
A proposito lo scrivente Silvio Torre NON è candidato.

Un linguaggio non convenzionale per chi va o guarda la Tv, in cui c’è il cuore vero e la schiena dritta dell’Italia ed in cui (quasi) manca la prosopopea dell’esperto di turno, del professore e del politico vincente. Immagini spesso tenere e commoventi, di famiglia, di vita comune, di gente che sa cos’è il lavoro e la vita di tutti noi.

E se qualche bestia della tele ride dell’inesperienza di chi ripete due tre volte davanti alla telecamera un nome od un’idea, beh… gli passerà dopo le elezioni.

Ah, dimenticavo, per conoscere e votare i candidati del Vostro territorio dovete andare qui: https://www.beppegrillo.it/votazioni/

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sergeQual è il limite che permette di dire che, aggiungendo un ‘attivo’ ad un altro ‘attivo’, ottengo ‘un’assemblea atta a deliberare? E all’inverso: avendo ‘una assemblea atta a deliberare’ , a partire da quanti ‘attivi’ tolti posso dire che ‘l’assemblea’ non esiste più? Di qui la tentazione di arrivare, a partire dalla arbitrarietà del limite, alla conclusione della sua inesistenza e dell’impossibilità di definire ‘una assemblea atta a deliberare’ o addirittura della inesistenza della assemblea stessa. 

(con qualche variazione: Eubilite di Mileto, IV sec. a.C.)

Con questo dilemma ci siamo confrontati nella assemblea regionale di Deruta del 2/12/2012. Nella tragica condizione ‘Grillina’ stretta tra l’impossibilità di definire norme razionali e quella di vivere senza norme.

Ad ogni passo, un inciampo. Il NON-Statuto non NON-Afferma, il NON-Statuto non NON-Nega. Tuttavia data l’assurda arbitrarietà di certe regole, la trasgressione è giustificata in numerosi casi, anche se non può essere eretta a norma…

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Avatar di Massimo MaggiVisioni in Movimento

no spamDeruta 2/12/2012

La Mozione del Territorio Orvietano, riconosciuta e rilanciata anche dal Gruppo Perugia aveva uno scopo ben Preciso: Evitare insulse campagne elettorali personali e personalistiche da parte di chi non era stato riconosciuto come portavoce neanche dal suo gruppo di riferimento. Abbiamo tentato in tutti i modi di spostare le auto-candidature su una condivisione di programma e abbiamo lavorato su questo:

Programma in progress…

e non sui filmini amatoriali del candidato. Noi volevamo arrivare oltre e più lontano: Una riunificazione del Gruppo Regionale. Non è stato possibile, si è avuto paura del confronto. Con l’attuale legge elettorale (liste bloccate) i candidabili hanno deciso di non smuovere le acque e tentare la sorte o magari sfruttare i voti cammellati. Retaggi di vecchia politica malsana.
L’assemblea, fortemente disturbata, non ha potuto procedere in tal senso perdendo così un’opportunità di coesione a livello Regionale. Vecchi fantasmi ritornano, quei fantasmi che hanno già prodotto alle…

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Surrender to the rain

Adesso siamo al limite. Non solo la scarsa capacità di gestione del territorio ci ha lasciati nel casino dell’alluvione ma adesso si comincia a “metter le mani avanti” ed a demandare ad altri e la cosa francamente ci preoccupa.

Tuttavia il comunicato lo ripubblichiamo, e su ogni singolo punto vi proporremo alcuni commenti nei prossimi giorni.

I veri protagonisti, i volontari senz'uniforme e senza fondi.  Chiamateli angeli del fango, chiamateli amici, ma NON chiamateli Protezione CIvile
I veri protagonisti, i volontari senz’uniforme e senza fondi.
Chiamateli angeli del fango, chiamateli amici, ma NON chiamateli Protezione CIvile

ORVIETO – Al fine aiutare i cittadini verso comportamenti virtuosi da tenere in caso di forti piogge o esondazioni, la Protezione Civile ha pubblicato alcune norme comportamentali inserite nel Piano Comunale di protezione civile:

Stato di Preallarme
Chi abita o lavora in edifici inondabili, qualora ritenga di trovarsi in una situazione di rischio o sia stato emanato un messaggio di preallarme deve adottare le seguenti misure preventive: Continua a leggere Surrender to the rain

Guerrilla Marketing Elettorale

Guerrilla Marketing (si pronuncia guerriglia merchetting) è una definizione coniata dal pubblicitario statunitense Levinson negli anni ’80 e sta ad indicare una forma di promozione pubblicitaria non convenzionale e a basso costo ottenuta attraverso l’utilizzo creativo di mezzi e strumenti aggressivi che fanno leva sull’immaginario e sui meccanismi psicologici degli utenti finali.

anatomy-of-guerilla-marketing
anatomy-of-guerilla-marketing

Praticamente ti trovi bombardato da tutti i lati da una campagna mediatico-elettorale tale da affermare un messaggio costruito di componenti separate.

Per esempio la campagna stampa delle primarie del lato centromancino e la pura finta di farle a centrodestra in attesa che torni Lui vi terranno attaccati per le parti più o meno intime ad un noiosissimo fatto di cui non vi fregerebbe nulla al solo scopo di (ri)leggittimare chi in questo momento è già al potere ed opera attraverso il governo tecnico.

Per far sembrar “di lotta” chi invece è “di governo”, a far sembrar impegnato in campagne civili chi si da a continui finti scontri e finte rottamazioni per le quali un Tabacci od una Bindi li si trova sempre da sacrificare all’audience.

Nel frattempo Monti taglia taglia, cuce per le banche, ritaglia via un pezzo alla volta delle famiglie, delle case, delle speranze per il futuro, del lavoro, della sanità, della scuola pubblica, delle ferrovia, dello stato sociale, dell’università, di quel poco che resta della ricerca scientifica. E questi ancora o rompere le balle con legge elettorale e primarie a pagamento e truccate pure.

Basta, esseri senza cuore e senza morale, possiate esser costretti vivere come costringete i vostri concittadini a fare.

Orvieto Civica alla Fiera dell’Editoria Indipendente

Il Pisa Book Festival è una delle manifestazioni culturali più vive ed interessanti del territorio a noi circostante. La decima edizione del Festival ha tre giorni di presentazioni e incontri con gli autori, 5.000 mq di libri, 300 eventi, 180 editori indipendenti, una bella sezione sui nuovi mestieri dell’editoria ed il piacere di non esser distratti dai maxischermi e dalle pubblicità dei grandi gruppi editoriali.

pisa book festival
pisa book festival

Grande spazio la piccola e nuova editoria lo porta anche alle esperienze civiche, politiche e sociali con saggi, monografie ed incontri molto più che interessanti in questo weekend denso e vitale nelle cui correnti (letterarie) non potevamo che farci trascinare anche se, ben sappiamo, non saremo gli unici tra gli Orvietani.

Volti Orvietani al Pisa Book Festival
Volti Orvietani al Pisa Book Festival

Una denuncia, un grido, da chi soccorreva ed ha visto sfruttare i soccorritori più giovani ed indifesi col beneplacito di famiglie, istituzioni ed imprese…

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Il gossip giornalistico ci racconta di come finì la corsa. Un orgoglio collettivo e un altissimo senso civico ha smosso la parte più illuminata di questa città. Qualcuno penserà ad una solidarietà spontanea di commercianti illesi che aiutano i commercianti sommersi, di famiglie più agiate che ospitano le famiglie colpite dalla calamità, delle istituzioni che non si risparmiano nel loro lavoro a discapito di qualche intervista mezzi addormentati, di dirigenti pubblici e privati che svegliati da una abbondante secchiata d’acqua riconoscano che quel piano regolatore e quell’edificazione selvaggia era sbagliata e non va ripetuta, degli enti di salvaguardia e protezione del territorio che riconoscano le peculiarità dei corsi d’acqua e le valorizzino anziché combatterle con sponde altissime e ingabbianti. Qualcuno penserà ad una solidarietà spontanea di volontari (maggiorenni) che dalle prime ore si sono messi a disposizione ed hanno tentato inutilmente di trovare un punto di contatto con la macchina…

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Costituzione: Articolo 54

«Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge».

Devono adempierle con disciplina ed onore

  • Disciplina sf: “l’obbedienza rigorosa a norme …; il complesso di tali norme
  • Onore sf: “buona reputazione acquistata con l’onestà, coi meriti; rispettabilità, dignità

Per tutti coloro che hanno funzioni pubbliche e, soprattutto, per coloro che hanno prestato giuramento mi piace ricordarLo. In particolare vogliate tener presente che l’ordine nel cui complesso chi ha funzioni pubbliche si muove è quello repubblicano, non quello patriarcale.

  • Repubblica sf: (dal latino res publica, ovvero “cosa pubblica”) “la forma di governo in cui la sovranità appartiene al popolo”

In buona sostanza tutti coloro che sono chiamati a funzioni pubbliche, qualunque sia il merito per il quale ciò sia avvenuto, sono alle dipendenze dei cittadini. Questo, occorre ricordalo, non è uno Stato patriarcale è una moderna Democrazia! Continua a leggere Costituzione: Articolo 54