Orvieto sia il giardino dei cittadini

UNA CITTÀ BELLISSIMA COME ORVIETO NON VA TRASCURATA O LASCIATA SENZA ATTENZIONE PER IL DECORO E PER GLI SPAZI DEI CITTADINI.

Vorremmo che si dicesse degli orvietani che hanno una cura per il verde urbano, che questo sia opulento per varietà, colori e profumi, racconto in forme ordinate intervallate con veri e propri tagli d’arte.

Che si possa scorgere un giardiniere all’opera perché ben riconoscibile con la pettorina col logo del Comune, è che sia indossata con fierezza.

Perché ogni cittadino ha il diritto di godere quotidianamente di uno spazio verde pulito e accogliente. Ad ogni area attrezzata che sia una piazza, una via, un campetto sia associata una varietà arborea, un prato, delle piante in fiore.

Perché ogni stagione dell’anno abbia un suo colore che non sia l’asfalto, un suo profumo che non sia quello degli scarichi delle auto, che sia viva e renda viva la città.

Un sindaco dovrebbe aver cura della propria terra esattamente come un giardiniere, perché anche le vite dei cittadini, delle imprese e del lavoro nei territori hanno i propri tempi, i propri momenti autunnali in cui c’è bisogno di cure, le proprie primavere che non devono limitate o bloccate per poter essere feconde di fiori ed infine prospere di frutti e di raccolti.

un giardiniere sa che c’è un tempo per concimare ed uno per potare, ed un giardiniere non li confonde.

Cittadini ed amministratori concorrono nella responsabilità per la città, il ruolo di coordinamento e la catena gerarchica spettano prima di tutto all’amministrazione e per tanto quando si devono valutare le condizioni cittadine è normale chiederne conto agli amministratori. Dal nostro punto di vista Orvieto deve essere da favola, quel giardino in cui i cittadini possono avere la migliore qualità della vita. (Lucia Vergaglia)

MAB UNESCO

IL MONTE PEGLIA È UFFICIALMENTE RISERVA MONDIALE DELLA BIOSFERA MAB UNESCO GRAZIE AI PROMOTORI A CUI VANNO TRIBUTATI I DOVEROSI COMPLIMENTI E RINGRAZIAMENTI. ORA BISOGNA LAVORARE PER RENDERE VIVO QUESTO GRANDE RISULTATO.

Non senza orgoglio il Comune di Orvieto è stato partecipe tra i promotori per rendere il Monte Peglia patrimonio mondiale UNESCO per la biodiversità, e non senza soddisfazione annunciamo che questo obbiettivo è stato raggiunto. La nostra portavoce, avv. Lucia Vergaglia, ha fortemente voluto che fosse l’intero Consiglio Comunale ad aderire ed in qualità di presidente pro tempore della Commissione ha promosso la presenza ed una irrituale ma necessaria e pubblica audizione nella sede consiliare del comitato promotore ed il voto del Consiglio al completo per rafforzare l’atto. Una scelta che rende tutti gli orvietani egualmente rappresentati nel momento della scelta di tentare la candidatura UNESCO ed egualmente vincitori oggi che le Nazioni Unite hanno riconosciuto il valore dei nostri territori.

lucia su orvieto24 per la marcia del rispetto 3«Soddisfazione e consapevolezza che si aprono nuove strade per lo sviluppo dei nostri territori, anche se senza i toni trionfalistici che rilancia chi parla dell’equivalenza di questo riconoscimento con un controvalore economico immediato.

La verità è che si tratta di un riconoscimento di grande valore e, se siamo così bravi da farne fondamento per nuovi spazi di crescita del territorio, che il vero lavoro comincia adesso e sarà una sfida per tutti noi.»

Estratto dalle pagine del Comune di Orvieto al momento della presentazione del progetto. Continua a leggere MAB UNESCO

OSSERVATORIO AZZARDOPATIE

ORVIETO: BRUCIATI OLTRE 600 EURO PER ABITANTE. PROPOSTE M5S AL CONFRONTO TERRITORIALE SULLE AZZARDOPATIE NELL’OSSERVATORIO NUOVE DIPENDENZE.

Durante il primo semestre del 2017, nel comune di Orvieto i giochi d’azzardo hanno raccolto 13.488.109,10 €.
Questo significa che ogni residente ha puntato, in media, 658,99 €.
Nei comuni umbri limitrofi la media è stata estremamente più bassa e questo dato ci pare preoccupante. Infatti è rappresentato in letteratura economica l’azzardo come fenomeno anticiclico cioè diminuisce in presenza di sviluppo economico e cresce in assenza di sviluppo economico e presenza di crisi.

Questo al netto della variabile patologica dovuta alla dipendenza da gioco di azzardo che può avere maggior presa all’aumentare delle occasioni proprio in periodi come questo. Per capire bene quale dinamica è puramente economica e quale dovuta a situazioni patologiche e quindi anormali è necessario osservate bene i dati e capire quale tipo di componenti si aggregano per dare un risultato così scandaloso.
E’ quasi un anno che però che purtroppo non è stato convocato l’Osservatorio nuove dipendenze a più riprese indicato come punto di riferimento della discussione sull’argomento azzardopatia. Questo nonostante ne stata formalmente richiesta la convocazione da parte della nostra portavoce Lucia Vergaglia a più riprese fino al giorno 26 giugno. A distanza di un mese, il 26 luglio, finalmente l’atteso confronto nel quale potremo portare osservazioni e proposte.
Lucia Vergaglia - M5S《Purtroppo alla fine i nodi arrivano sempre al pettine e scopriamo, purtroppo, che avremmo potuto prevenire taluni fenomeni invece che dover osservare gli effetti. Devo ricordare i numerosi interventi A tutela dei cittadini per la limitazione delle occasioni in cui si potessero subire gli effetti nefasti di una diffusione dell’azzardo che in generale sottrae, per quanto a norma di legge, all’economia del commercio e dello sviluppo locale. Ma ad avviso della sottoscritta consigliera, e portavoce del MoVimento 5 stelle, è ancora più grave non riuscire ad identificare e separare chi subisce le patologie dell’azzardo non riuscendo proprio a smettere di giocare arrivando a rovinare se stessi, le proprie famiglie e a leggerle le cronache in qualche caso coinvolgendo anche le proprie aziende causando un ulteriore ricaduta negativa su altre famiglie e sul territorio del quale abbiamo primaria responsabilità. Sarebbe stato doveroso seguire l’evolversi di questa imponente manifestazione delle difficoltà dei nostri cittadini evidenziata nel record locale di gioco d’azzardo attraverso lo strumento dell’osservatorio nuove dipendenze approvato ad inizio consiliatura. Purtroppo come è successo anche per altre lodevoli iniziative ci si è limitati ad una, futile, approvazione puramente formale mentre in sostanza di questi argomenti si è affrontato poco o niente demandando tutto agli uffici senza istruzioni di andare oltre le attività correnti con il risultato, certificato  dallo Stato e disponibile per l’analisi di tutti i cittadini attraverso gli Open data, di essere in questo territorio i peggiori della classe. Personalmente non posso fare altro che richiamare la stessa regole che ci siamo dati ed il fatto che è dal 21 di maggio dell’anno scorso, subito dopo la circolare dell’assessore regionale Barberani sull’azzardopatia, che chiedo inutilmente di portare all’attenzione queste tematiche. Purtroppo non si è dato seguito a quello che si sarebbe potuto e dovuto fare nonostante le nostre inchieste è la nostra disponibilità. Ormai siamo all’ultimo giro della consiliatura e sappiamo che c’è una parte sostanziale dell’inadeguatezza da parte politica, e che sia per visioni divergenti o per veti contrapposti francamente questo non importa nessuno. Il fallimento ad Orvieto di una politica di contenimento dei danni all’economia locale ed alle persone coinvolte nella terribile spirale della dipendenza sono, purtroppo, sotto gli occhi di tutti e questo sarà uno dei punti su quali basarsi per la scelta delle prossime nuove classi dirigenti. Ma non intendiamo nasconderci e non lasceremo nulla di intentato così anche a questo incontro porteremo una relazione su 5 punti sui quali si possa intervenire prima delle elezioni del 2019, facendo compiutamente il nostro dovere fino all’ultimo giorno. 5 punti su cui intervenire, non chiediamo la Luna.》 Lucia Vergaglia, Movimento 5 Stelle Orvieto

Qui di seguito un estratto dalla relazione Vergaglia M5S sull’Azzardopatia nel territorio orvietano.

  • Il Contesto: Partendo dai dati ISTAT che ci vedono penultimi come regione in Italia per PIL procapite e dalle rielaborazioni effettuate del CSCO, Centro Studi città di Orvieto, che individuano un indice di Gini, cioè una misura della diseguaglianza di distribuzione della ricchezza, di appena 0,2 (l’indice oscilla da 0, che rappresenta la massima distribuzione paritaria, a 1 che rappresenta la massima concentrazione) dobbiamo riconoscere che l’impatto di oltre 600 euro per abitante, bambini inclusi, del gioco legittimo di azzardo rappresenta una dimensione, per quanto legalmente ineccepibile, già di per se preoccupante e meritoria di analisi approfondite. In breve tali numeri influenzano maggiormente un territorio come il nostro rispetto ad altri. Ed è in questo contesto che bisogna valutare quanto di questo “mercato dell’azzardo” è frutto di libera scelta con legittimo desiderio d’evasione ed adeguata valutazione delle conseguenze e quanto invece è dovuto a gioco compulsivo ovvero azzardopatia nelle sue varie declinazioni ed ancora quanto invece per l’errata valutazione delle conseguenze personali e sociali.
  • Cambio di Paradigma: La Commissione europea ha risposto ad una interrogazione scritta, presentata ad aprile dall’eurodeputata Isabella Adinolfi, per chiedere provvedimenti contro il diffondersi dei giochi d’azzardo in Europa. Nella risposta la Commissione concorda con la necessità di attuare misure concrete, in particolare a tutela dei minori, e conferma che gli Stati membri sono liberi di disciplinare il settore del gioco d’azzardo. Ecco un passaggio della risposta della Commissione: “Il gioco d’azzardo ha spesso gravi conseguenze sul piano sanitario e sociale. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha deciso di classificare la dipendenza da gioco come disturbo della salute nel progetto dell’11ª revisione della classificazione internazionale delle malattie (ICD-11) che sarà pubblicata nel 2018. I rischi che il gioco d’azzardo presenta per i minori sono oggetto della raccomandazione della Commissione del 14 luglio 2014 sui principi per la tutela dei consumatori e degli utenti dei servizi di gioco d’azzardo online e per la prevenzione dell’accesso dei minori ai giochi d’azzardo on line“.Nella raccomandazione citata la Commissione invita gli Stati membri a “garantire ai consumatori, ai giocatori e ai minori un elevato livello di tutela e, in particolare, a salvaguardarne la salute e indica, tra le altre prescrizioni relative alla comunicazione commerciale responsabile da parte degli operatori di gioco d’azzardo, i controlli per accertare l’età e la promozione di programmi di controllo parentale“.
    Insomma è u vero e proprio cambio di paradigma nel quale da problematica sociale la Azzardopatia diviene problema sanitario ed occorrerà un processo normativo nella ripartizione delle competenze attualmente concorrenti.
  • Il Ruolo dell’Osservatorio: Nell’attuale contesto l’osservatorio orvietano avrebbe potuto essere un esempio della capacità dei territorio di migliorare i contesti sociosanitari per i cittadini. Purtroppo il ridotto numero di convocazioni, la mancata presa in carico degli argomenti proposti ed ordini del giorno quasi notarili per accettare passivamente quanto arriva dalla Regione hanno limitato fortemente il senso stesso dell’iniziativa. L’Osservatorio deve invece avere un ruolo proattivo e responsabile, che fornisca ai decisori politici locali le conoscenze e le informazioni atte a deliberare e ricorrere, se è il caso, ad enti gerarchicamente superiori fino al Parlamento, al Governo ed all’Europa. Un risultato minore è un fallimento dell’iniziativa.
  • Azzardopatia: proposta in cinque punti per la riunione di Luglio 2018:
    • Adesione convinta ad Umbria No Slot ed alla riattivazione delle Unità di Strada come inizialmente volute dalla ASL e dal Comune di Perugia nel 1998;
    • Conoscere meglio i fenomeni sul territorio richiedendo in audizione i responsabili del Sert e dei servizi previsti dalla Legge regionale 21/2014;
    • Prevedere una diffusione negli uffici pubblici e nelle disponibilità dei pubblici ufficiali dei contatti dei presidi contro le dipendenze come quelli previsti per persone che manifestano problematiche relative al gioco d’azzardo e ai loro familiari, in forma anonima (es. il numero verde 800410902);
    • Elaborare entro 3 mesi un rapporto sui gruppi di auto-aiuto per le persone affette da gioco d’azzardo patologico ed i propri familiari come previsto dalla normativa;
    • Coinvolgere i sindaci in quanto ufficiali di Stato con specifiche responsabilità in relazione alla sanità ed al diritto salute della cittadinanza .

La piazza senza commercio

PIAZZA DEL COMMERCIO È ANCORA SENZA COMMERCIO. UN VERO SCHIAFFO A CITTADINI, IMPRENDITORI E LAVORATORI DI ORVIETO SCALO, CHE TRASCINA IN UNA CRISI INFINITA DEL VALORE ANCHE “IL BORGO” CON I SUOI SERVIZI.

Piazza del Commercio è ancora senza commercio. Così come il vicino Centro “Il Borgo” che, privati del grande attrattore che era il negozio Coop, hanno visto spostarsi ingenti flussi dei cittadini da un’area all’altra con conseguente modifica dei valori dei fondi commerciali, depositi, e delle Infrastrutture condominiali.
Mentre è vero che il comune non può e non deve sostituirsi al privato è anche vero che le attività del comune in relazione alle riqualificazioni stradali ed alla concessione degli spazi per i grandi centri commerciali insieme alla mobilità valgono nello sviluppo cittadino molte volte le leve fiscali che ogni tanto certi ex assessori pensano di presentare come una panacea. A proposito questo impoverimento diffuso è avvenuto in costanza dell’opera per l’appunto degli stessi ex assessori e, come se non bastasse, entrambi i gruppi di ex maggioranza e maggioranza attuale ci hanno lasciati soli quando abbiamo portato in discussione l’assegnazione delle licenze per la grande superficie di vendita e il problema dell’eccessiva concentrazione nelle mani della singola Coop che aveva appena rilevato il gruppo Superconti. Insomma liberisti quando conviene protezionisti quando c’è di mezzo il bacino di voti e nel frattempo la situazione è rimasta quella che c’era ormai 5 anni fa.

C’è una crisi conclamata e nessuno che abbia avuto il coraggio di prendere di petto la situazione. Coraggio ai proprietari e ai residenti. Coraggio a chi vorrebbe tornare a lavorare. Il 2019 non è lontanissimo.

Focus sul cicloturismo

IL CICLOTURISMO È TROPPO SPESSO ABDICATO ALL’INIZIATIVA PRIVATA MENTRE NEL PUBBLICO PER IL QUALE MANCANO PROPOSTE ED IDEE. NOI PERÒ SIAMO CONTROCORRENTE E CI VOGLIAMO PUNTARE IN MANIERA RIVOLUZIONARIA.

Innanzitutto dobbiamo chiarire che tra le prime attività del sindaco Germani ci fu quella di invitare ad Orvieto un proprio consulente per il turismo . Fu proprio in una pubblica audizione che quindi dai banchi della amministrazione vennero fuori, scandite nettamente, le relazioni positive in termini economici tra la lunghezza in chilometri delle aree ciclabili e l’indotto turistico.

Quindi almeno a parole questa amministrazione ha voluto indicare nel cicloturismo una possibile risorsa economica su cui puntare. Quello che però salta subito agli occhi è proprio il fatto il comune non si mai conseguente a quanto dice. E così tutte le idee e le proposte che venivano dai loro stessi consulenti non sono state seguite e sono state lasciate nei cassetti ad impolverarsi insieme ai famosi dossier dell’ex sindaco.

Dal nostro punto di vista invece la canzone ancora più semplice e bastava partire dalla considerazione che nei comuni dove sono applicate delle buone pratiche relative al cicloturismo i ritorni economici non mancano e dalla considerazione che in genere questi comuni e questi territori sono contigui tra loro ed a certe specifiche direttrici, Insomma che i comuni facciano parte di una strada battuta e che colleghi altre strade battute.

Così abbiamo voluto approfondire anche con i nostri parlamentari europei possibili sviluppi di una strategia legata al cicloturismo che possa essere inserita nei circuiti internazionali.

Noi abbiamo molti punti di forza ed una certa vicinanza a direttrici importanti. E poi abbiamo unicità da condividere con i viaggiatori che possono passare del tempo in territori come il nostro. Infine, che non guasta, abbiamo una importante tradizione sportiva.

In questi ultimi anni non c’è stata invece da parte della amministrazione una condivisione territoriale, e neppure strategica, delle prospettive legate a questo tipo di approccio al ciclismo ed al turismo. Quello che manca in termini di visione di lungo periodo si vede perfettamente anche nelle piccole cose, ad esempio durante questo anno dedicato allo sport con Orvieto, a parole, comune europeo dello sport, abbiamo lasciato il Velodromo in condizioni disastrose, dell’abbandono più totale. Come possiamo quindi credere a coloro che diranno di avere delle idee e delle proposte per il cicloturismo dati questi precedenti?

Non siamo mica in vacanza…

UNA SETTIMANA DENSA DI ATTIVITÀ PER RAFFINARE LE PROPOSTE DA PORTARE IN CONSIGLIO, PER COGLIERE SPECIFICHE OPPORTUNITÀ E FONDI EUROPEI, INFINE PER AFFRONTARE PROBLEMATICHE RELATIVE A DIPENDENZE, AZZARDO OD AMBIENTALI PARTENDO DAL CICLO DEI RIFIUTI.

C’è tanta carne a cuocere e tante questioni sospese da affrontare e risolvere. Mentre il dibattito politico stagna sulle formule consuete e ripetute della no all’assistenzialismo e del non è affare delle pubbliche amministrazioni una crisi aziendale, formule che hanno accompagnato la chiusura di Mmanifatture, Electrosys, Tione ed ora Alto e Libreria dei Sette, e mentre nessuno intanto espone un piano concreto per il rilancio di occupazione e Sviluppo di città e territorio che non sia la fortunosa iniziativa di aree interne calate dai progetti europei e dall’ex ministro Barca, tocca sicuramente anche a noi la responsabilità di proporre nuove strade e così stiamo facendo atto dopo atto mettendo in campo iniziative che per noi sono organiche, parte di un mosaico che avremmo potuto è voluto far partire in maniera sistemica nonostante il nostro ruolo di minoranza ma che purtroppo ci siamo visti ripetutamente bocciare spesso proprio chi non ha saputo dare alternative ed ha assistito alle chiusure industriali ed alla perdita feroce di posti di lavoro e di ricchezza cittadina. Quindi oltre alla consueta attività di proposta che ha una sua grande visibilità in consiglio comunale ed un suo percorso alternativo e sottotraccia attraverso le iniziative che facciamo con le commissioni degli uffici con i quali l’attività è molto maggiore rispetto a quello che si vede da giornali e dai video. In questa settimana il confronto ci sarà su tematiche che riguardano ciclo dei rifiuti, azzardopatia e risparmio. Porteremo avanti la questione della linea diretta con l’aeroporto di Fiumicino attraverso la ferrovia. Abbiamo depositato una proposta con linee guida legate anche alla programmazione comunitaria per coinvolgere il terzo settore nella questione dell’accattonaggio in quella sua parte non solo molesta ma patologica che è l’accattonaggio forzato. Stiamo studiando il modo migliore di intervenire sulla questione della geotermia in caso in cui vengano date in Regione le autorizzazioni agli impianti sperimentali ed il governo non ponga veti, a nostro avviso più che probabili: proporremo quindi la creazione di un osservatorio geotermia In quale far confluire cittadini istituzioni e le aziende coinvolte allo scopo di massimizzare la trasparenza e prevenire ogni tipo di problema. Inoltre abbiamo appena ricevuto risposta dal assessore al commercio che sia impegnato a portare in discussione, sin dalla prima convocazione della consulta per lo sviluppo economico, della questione del Palazzo dei Sette , ancora una volta ringraziamo ed andiamo avanti. Il primo agosto ci sarà la convocazione del consiglio comunale in cui affronteremo i temi del lavoro e dell’occupazione di qualità, dello sviluppo economico cittadino, da ricorso al TAR avverso l’espansione della discarica ed infine di rendere Orvieto Plastic free.

Il Bookcrossing riparte a settembre

PER RISPETTO DELLA CRISI AZIENDALE DELLA LIBRERIA DEI SETTE E SOLIDARIETÀ CON I LAVORATORI IL NOSTRO BOOKCROSSING CIVICO SI FERMA FINO A SETTEMBRE.

Se potete andate al giardino di carta ed immergetevi nel mondo dei libri fregandovene di quelli che dicono che tanto hanno già chiuso altri e che quindi anche questo, che in fondo è un negozio come un altro, non merita che i cittadini Se ne interessino. Noi vi invitiamo a farlo invece proprio come atto politico. Thomas Mann è presente sul nostro blog Orvieto 5 stelle. Com con una sua frase che ripetiamo spesso E che vuol dire che tutto è politica Quindi anche come Scegliete i libri che leggerete, se dal catalogo di Amazon Oppure sfogliandoli e comprandoli in libreria. In un ambiente che stimola proprio il contatto con gli autori e con i contenuti culturali e di fantasia che la parola scritta , custodita e racchiusa in un libro ha il potere quasi magico di evocare come immagini nella mente di chi legge.

Normalmente noi mettiamo a disposizione a via Felice Cavallotti in bookcrossing, cioè in libera distribuzion,e molti volumi per esortare alla lettura e per stimolare il senso di permanenza della parola scritta, cosa che i social ed anche queste parole che state leggendo invece non hanno essendo effimeri momenti non custoditi ma visualizzati sugli schermi che domani staranno visualizzando tutt’altro. Come Movimento 5 Stelle abbiamo fatto sempre un vanto di essere presente in rete, nati in rete e di usare la rete per condividere decisioni. Altrettanto Però noi abbiamo un grandissimo rispetto per la scrittura nella sua forma permanente ed immutabile nel tempo visto che sia per intrattenimento o che sia stata Vergata per lasciare una traccia storica o permettere un approfondimento culturale.

Quindi per questo mese e per il prossimo niente bookcrossing e massima solidarietà , e presenza anche fisica per testimoniare quanto sia importante un certo modo di intendere la relazione tra commercio, cittadini e sviluppo delle comunità.

Fate come Lucia vergaglia e andate alla libreria dei sette

Consumo di suolo e complanare

IL PROSSIMO TRONCO DELLA COMPLANARE VA FATTO A BILANCIO DI SUOLO ZERO, RESTITUENDO TERRA PERMEABILE NEL RISPETTO DELLA NORMATIVA.

Tra il 2016 e il 2017, alla velocità di 2 mq/sec, sono stati persi oltre 52 kmq di suolo naturale in un equivalente orario pari ad una Piazza Navona ogni due ore al giorno, per ogni giorno dell’anno. In Italia, i dati lo confermano, il 7,65% del territorio è stato impermeabilizzato artificialmente con grave rischio per l’ambiente e per una superficie 23mila kmq. Questa cosa a una serie di conseguenze immediate E pone una serie di rischi, come il ruscellamento superficiale che espone ad un maggior rischio in caso di alluvione, ed una serie di problematiche misurabili continue come in quel complesso meccanismo che chiamiamo ecosistema che, per la vita di noi cittadini significa, tra le altre cose, capacità di assorbimento della anidride carbonica , (Co2, uno dei principali gas serra), minore regolazione del ciclo idrologico e del microclima urbano, peggioramento della qualità dell’aria. Tra il 2012 e il 2017 questo degradamento delle condizioni dovuto all’impermeabilizzazione ha procurato, stando ai rapporti appena pubblicati, un danno economico di oltre 2 miliardi di euro.

Precisamente dal Rapporto 2018 dell’Ispra emergono, inoltre, altre criticità e si rileva che quasi il 25% del nuovo consumo di suolo netto avviene all’interno di aree soggette a vincoli paesaggistici, con trasformazioni pericolose anche in aree protette come i parchi.

Oltre a ciò il 6% delle trasformazioni del 2017 si trova in aree a pericolosità da frana ed oltre il 15 per cento in quelle a pericolosità idraulica media.

Anche per questo non sono mancate le grida d’allarme ed anche questo sta accadendo ad Orvieto con la Complanare che avanza nella piana alluvionale e che si pone esattamente nell’area di sfogo del fiume Paglia lascia non pochi interrogativi.

Continua a leggere Consumo di suolo e complanare

Braccialetto elettronico COSP. Interrogazione.

ABBIAMO RACCOLTO LE DOVEROSE INFORMAZIONI E VALUTATO LA RISPOSTA DELL’AZIENDA E SUL BRACCIALETTO ELETTRONICO AI LAVORATORI I DUBBI RESTANO.

«Quella del controllo a distanza dei Lavoratori è una materia complessa e per la quale ci sono pieghe normative in cui ci si può infilare, come ricorda un famoso detto, la coda il diavolo. Analizzando la questione nel dettaglio si scorge il problema ed in questo caso il fatto che il braccialetto elettronico possa essere utilizzato come sistema di verifica della produttività e della posizione specifica di un singolo lavoratore. Secondo noi questo è un dato che si ottiene agevolmente incrociando il momento della raccolta che è rilevato dall’apparecchio personale indossato con l’anagrafica cui è connesso il bidoncino, tale anagrafica viene utilizzata anche dal Comune per attribuire eventuali sconti soprattutto sul minore quantitativo di indifferenziato, cioè del sacco nero, permette di conoscere la posizione precisa in tempi precisi. Questo pone una problematica rilevante dal punto di vista giuslavoristico ed andrà, al nostro avviso, normata in maniera decisa potendo considerato controllo a distanza del lavoratore e questo effetto grande fratello è contrario al diritto ed alla dignità del lavoro e del lavoratore. Ma al netto di questa considerazione va detto che il comune non è stato interpellato su tale materia eppure è il committente ed è uno dei firmatari degli accordi, dei contratti e degli appalti che, a questo punto, bisogna chiarire se quantomeno prevedevano l’utilizzo di questo tipo di tecnologia così invasiva e così lontana dai principi della dignità del lavoratore e, secondo noi, così sbilanciata a favore di chi l’azienda la guida. Abbiamo interrogato il sindaco Germani proprio per sapere se da un lato lui era cosciente che sarebbe stata scelta questa strada in cui la tecnologia da miglioramento delle condizioni del lavoratore diventa strumento per tenerlo sotto controllo , e dall’altro se tale scelta aziendale prevista nei capitolati che come comune abbiamo firmato.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Sarà uno degli argomenti in discussione nel prossimo Consiglio Comunale. Aggiungiamo però una considerazione che è quella che una verifica quantitativa, utile anche in azienda per dire quanto sono stati rapiti a fare la raccolta dei bidoncini, potrebbe essere una contrapposizione alla qualità del lavoro ed alla sicurezza di chi vuole una città senza che gli operatori della raccolta e dello spazzamento siano costretti ad inseguire tabelle di marcia facendo a gara a chi accelera di più. Occorre il rispetto dei tempi, ma occorre lavorare bene e con rispetto della sicurezza e della tranquillità dei cittadini.

Movimento 5 Stelle, promotrice Napoli città per la Costituzione, politica e territorio.

INGVterremoti

L'informazione sui terremoti

CDP ORVIETO

LORO BIPARTISAN...NOI PER SEMPRE PARTIZAN !

Marialucia Lorefice

Presidente XII Commissione Affari Sociali. "In Parlamento portavoce degli Italiani"

Visit Orvieto

Probably the most beautiful, memorable, and enjoyable hill towns in central Italy.

5 MINUTI PER L'AMBIENTE

SOCIALBLOG DEDICATO ALL'AMBIENTE

L'ECOrvietano

#Sostenibilità, #Territorio, #Ambiente, #RifiutiZero

Amministrazioni Sostenibili

Progetto sperimentale per la riduzione e il riutilizzo dei rifiuti del Comune di Mentana

Cinisello Balsamo 5 Stelle

"Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere" (Mahatma Gandhi)

Alfredo Parisi

Don't be bored, do something!

Minuzie

Occuparsi di un solo argomento non è solamente inutile. E' dannoso.

Carta scampata

Discorsi sui libri e viaggi di sola andata

Tutte cose

l'ironia è il sale della democrazia

Thomas De Luca

Portavoce M5S - Consiglio Comunale di Terni

Tra nebbia e fango

Alla negazione della libertà, e perfino della possibilità della libertà, corrisponde la concessione di libertà atte a rafforzare la repressione. H. Marcuse

Circolo Uaar di Terni

Just another WordPress.com site

movimento5stellefoligno

Non siamo un partito non siamo una casta....siamo cittadini punto e basta

umbertide5stelle

Smile! You’re at the best WordPress.com site ever

orvietodomani

Immagini e testi per una Orvieto possibile, una moderna Smart City europea fiorita intorno allo splendido centro storico...

Monica Riccio

l'unico modo per far avverare i propri sogni è svegliarsi ...

il Camper de Noattri

Camperisti sfegatati in giro per il mondo

Lucia Vergaglia

Movimento 5 Stelle, promotrice Napoli città per la Costituzione, politica e territorio.

manginobrioches

Il cuore ha più stanze d'un casino