Sosta in centro per residenti

Nei giorni scorsi, complice il clima politico ed alcune scelte “muscolari” dell’amministrazione, per le quali si è assunto la responsabilità in prima persona l’Assessore Vincenti con un gesto che realmente apprezziamo, è stato difficile lo svolgimento di quegli incontri pubblici, noti come QSV, dai quali dovrebbe nascere la nuova visione del centro storico.

Il problema dei varchi elettronici, dei permessi e della sosta in centro per i residenti sono a nostro avviso strettamente legati ed influenzano non solo la mobilità pubblica e privata, ma lo stesso valore degli immobili cittadini ed il livello dei servizi nella città. La proposta che avremmo voluto consegnare in quella sede all’assessore Vincenti ed al city manager Olivadese era legata alle risposte sul budget a disposizione, purtroppo abbiamo ricevuto la risposta esattamente in chiusura e siamo stati impossibilitati a parlarne in pubblico così ci vediamo messi nella situazione di doverla pubblicare e mettere agli atti.

Dal nostro punto di vista, già esposto dall’ex candidato David Tordi con la presentazione del piano traffico del M5S che tanto interesse sembra riscuotere nella cittadinanza più attiva e presente, le risorse per gestire la sosta dei residenti esistono, sia in termini di spazi e stalli che nell’opportunità di gestione offerta dai moderni sistemi informatici che lavorano in rete.

Principali obbiettivi

  • Permettere agli anziani over 65, ai diversamente abili, alle donne in dolce attesa o con figli piccoli ed in generale al maggior numero di gruppi familiari possibili di disporre di spazi auto nei pressi delle proprie abitazioni, quanto meno per il carico e lo scarico.
  • Ridurre drasticamente il fenomeno della sosta selvaggia lungo il corso e le arterie principali del centro storico.
  • Contribuire a mantenere alto l’appeal del centro storico riducendo l’impatto “visivo” delle auto e razionalizzando il traffico veicolare.

Come procedere da subito

La nostra idea è di utilizzare la logica dei varchi creando con l’arredo urbano opportuno delle aree dedicate alle auto necessarie isolandole dal contesto del borgo antico. Immaginiamo tutti quei luoghi come, ad esempio, Piazza Belisario, Piazza Monaldeschi, Piazza Simone Mosca come aree separate da siepi (od altra formula d’arredo urbano quali pannelli con mappe, anteprime delle bellezze della città ecc…) che celano alla vista del visitatore l’immagine certamente non bellissima del parcheggio nel centro storico, ed un varco con sbarra per permettere la sosta notturna dei veicoli, immaginiamo che l’ingresso sia concesso per gruppi e priorità ai residenti e che sui display all’ingresso in città (Piazza Cahen, Rotatoria di fronte a porta maggiore) siano indicate le disponibilità così come potrebbe anche avvenire su un’apposita app realizzata con gli stessi crismi di quella dell’orvietanissima Vetrya che individuava la posizione dei singoli figuranti del Corteo Storico, immaginiamo gli spazi solitamente occupati per la sosta selvaggia con le rastrelliere per le biciclette, immaginiamo ogni 10/15 negozi delle aree carico-scarico ben delineate, immaginiamo che le siepi separatorie delle piazze possano in seguito ospitare i ripari e le panchine di attesa autobus quando e se decideremo una strategia di trasporto pubblico lungo il corso, od in quelle occasioni speciali con i trenini per i turisti.

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

Avremmo un corso realmente senza auto parcheggiate e con l’afflusso delle sole auto necessarie, senza quel viavai dei residenti alla disperata ricerca di un posto in questo o quell’anfratto, con gli spostamenti solo in specifici orari, con la possibilità di definire dei limiti alle soste di lunga durata “tracciando” informaticamente la posizione delle auto stesse. Al tempo stesso alcune specifiche servitù (il garage e lo spazio dei tavolini in piazza Monaldeschi ad esempio) potrebbero essere gestiti con trasparente efficienza e vantaggio, non disvalore.

Evoluzione futura della mobilità

Continua a leggere Sosta in centro per residenti

Cabine Telefoniche: tempo scaduto

Immagine consueta e punto di riferimento di tutte le generazioni che hanno preceduto l’avvento dei telefoni cellulari le cabine stanno per scomparire, per sempre.

Piccole edicole luminose nelle notti piovose le cabine non sono state al passo coi tempi, soprattutto per l’inadeguato costo di chiamata, sproporzionato ai tempi attuali, e sono diventate ormai una nostalgica icona del passato in cui le telefonate erano momenti di pausa e relax, fatte da persone ferme,  invece che le rapide istruzioni operative lanciate in movimento dagli smartphone, duravano a lungo e cominciavano con il consueto “Pronto? Chi è?” non essendoci nessun display che avvisava del nome o del numero del chiamante. Qualcosa di profondamente attinente alla Slow life a cui, qui, troppo spesso diciamo di volerci ispirare salvo comportarci diversamente sfoggiando invece l’ultimo modello di Iphone.

Una delle ultime cabine telefoniche di OrvietoIl momento è arrivato anche ad Orvieto. Anche qui ne è prevista la dismissione dal centro storico. Lo specifica ormai da mesi il cartello rosso apposto sui vetri che però spiega anche chi contattare per spiegare gli eventuali motivi per i quali non dovrebbero essere portate via.

Attraverso i social ci fu un tam tam mediatico che però non sappiamo se abbia dato i suoi frutti in questa città che è socio fondatore, capofila e la sede ufficiale di CittàSlow International; cioè uno di quei luoghi che dovrebbe valorizzare e promuovere, od almeno conservare, le cabine e ciò che hanno rappresentato e che rappresentano.

Oggi sono ufficialmente scaduti i termini e chiediamo cosa abbia fatto il Comune, sempre se qualcosa ha fatto, e chi ha la responsabilità per l’amministrazione di curare i rapporti con Città Slow e cosa le altre città slow hanno in mente di fare con i telefoni pubblici.

Considerata poi l’assoluta mancanza nella nostra città di un’alternativa alla telefonia pubblica, come ad esempio il wifi cittadino da anni promesso però mai arrivato, quali piani abbiano per sopperire alla soppressione di questi strumenti d’allerta per le emergenze, situati di solito presso le aree cardioprotette. In pratica con la telefonia pubblica si poteva chiamare il 112 o gli altri numeri di telefono d’emergenza al volo, gratuitamente, con la certezza dell’identificazione automatica ed immediata del luogo e la possibilità di essere richiamati, senza le cabine telefoniche questo non è garantito, soprattutto in una città come la nostra affollata di turisti non europei con il roaming che devierebbe le chiamate d’emergenza, in molti casi, ai propri numeri nazionali rendendo inutile la chiamata.

Insomma come spesso accade registriamo una mancanza di visione condivisa della città ed un netto scostamento tra i tanti, troppi, slogan dell’Amministrazione ed i fatti che sono sotto gli occhi di tutti.

Germani, podestà ghibellino

Il 17 marzo scorso, una stagione fa, depositavamo con congruo anticipo un atto di indirizzo politico all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di Orvieto relativo al Giubileo Papale.

Finalmente ne abbiamo ottenuto la calendarizzazione, con i comodi tempi dovuti alla melina costante della maggioranza Pd, che pur disponendo di Sindaco, Giunta ed un numero irragionevolmente abbondante di deleghe ai Consiglieri, continua ad ingolfare di mozioni il Consiglio ed a rendere inutili le Commissioni rifiutando sistematicamente l’utilizzo dell’istituto d’ufficio di presidenza e non iscrivendo le tante richieste dell’opposizione che quindi finiscono nelle adunanze principali. Un comportamento che tante volte abbiamo stigmatizzato fino a giungere alla scelta dell’Aventino nei mesi scorsi.

La questione era semplice: organizzarci per il sostenere il potenziale impatto turistico del Giubileo, anzi cercare di esserne protagonisti. Proposta, c’era da scommetterci, respinta con le scuse più assurde.

papaInsomma al Comune di Orvieto, pur di non approvare una proposta che a parole tutti appoggiavano, hanno preferito metterci in minoranza. Ve lo immaginate? Tutti a farci i complimenti per l’idea e la tempestività salvo dire che non toccava all’opposizione avere quell’idea e quella tempestività. Un’autentica e vergognosa ipocrisia.

«Noi del Movimento abbiamo un difetto grave» Ha spiegato la capogruppo Lucia Vergaglia «quello di cercare di fare le cose con quel minimo di decenza che la gestione della cosa pubblica richiede. Non ci limitiamo a presentare mozioni, magari col titolo “progetto Coworking” e poi dentro non solo non c’è il progetto, il budget e le fonti finanziarie, ma neanche le linee guida o di indirizzo per svilupparlo. In genere proponiamo, quanto meno in forma di “raccomandazioni operative” il modus operandi, le fonti finanziarie e la catena di responsabilità per ogni atto rilevante. Così abbiamo fatto anche stavolta individuando la criticità del dover separare il Giubileo dall’organizzazione dei grandi eventi, la necessità che il sindaco finalmente assegni la delega al turismo, indicando come utilizzare la tassa di soggiorno, persino raccomandando di concentrarsi sull’incoming turistico dai paesi sudamericani di lingua spagnola o portoghese. Questa cosa non deve essere piaciuta alla maggioranza che ha esordito sempre con un plauso all’iniziativa, come fa ogni volta che respinge una nostra proposta. Assurda, anzi vergognosa poi la chiosa di messere Germani, in veste quasi del Podestà di Orvieto, con la sua incredibile ed arrogante chiosa: l’ordine del giorno entra nel merito di alcune questioni che sono prerogativa della maggioranza. Inaccettabile in democrazia, irricevibile, e che ci renderà fermi nell’esprimere il nostro disappunto quanto a continuare a produrre proposte ed atti pubblici che siano esempi e dimostrazioni di come si dovrebbero affrontare i problemi e cogliere le opportunità per governare la città piuttosto che stare seduti, come fa il Sindaco-podestà, nella tela del ragno ad assegnare nomine aspettando ordini da Perugia al guinzaglio di queste fantomatiche Aree Interne»

Degne di nota le considerazioni del capogruppo Pd che In merito alle raccomandazioni presenti nell’atto ha precisato che «è già in atto una attività in questo senso». Complimenti quindi a Taddei che in soli 3 mesi dal deposito dell’atto in Comune qualche iniziativa è addirittura riuscito a vederla. Ci domandiamo dove però le abbia viste, dato che non ci sono atti scritti e che il capogruppo di maggioranza non dovrebbe, ai sensi di legge, avere accesso ai lavori della Giunta.

Insomma la solita solfa, atto ritardato e poi respinto, indicazioni copia&incollate (probabilmente male come è successo con la mobilità festiva) e messe in pratica. Lo sappiamo, fare politica ad Orvieto significa anche vedere questi comportamenti assurdi ma le parole del sindaco-podestà sono davvero troppo. La democrazia, che poi è nel nome del partito del sindaco, non prevede che certe proposte le possano fare solo i nobili casati di maggioranza. Proprio no.

Germani ha fatto uno scivolone, voglia rendersene conto, e noi come opposizione abbiamo il dovere di denunciare e tenere alta l’attenzione sui diritti di tutti.

La Rupe in Mobilità

In Umbria, ai sensi della vigente legge regionale del 2008, per le politiche nei centri storici sono previste delle metodiche partecipative che si chiamano QSV (Quadri Strategici i Valorizzazione).

In parole semplici i QSV sono degli incontri e dei tavoli d’approfondimento, aperti ai contributi, per redigere una proposta il più possibile condivisa tra amministrazione, soggetti portatori di interessi (associazioni, categorie, partiti ecc…) e cittadini. Non è esattamente la “Democrazia Diretta” che dal M5S auspichiamo ma è un passo avanti rispetto al puro confronto tra rappresentanti votati e tecnici e permette entro certi limiti a tutti i cittadini d’intervenire al più alto livello.

Come cittadini tra i cittadini, senza la pretesa di avere gli appoggi di gruppi di studio e di focus group come hanno inteso fare le segreterie di alcuni partiti, abbiamo semplicemente discusso e sposato la proposta dell’ex candidato M5S David Tordi, cittadino orvietano. Questa è diventata la nostra proposta per la viabilità locale da discutere nei tavoli di lavoro, questo il nostro contributo al QSV che sarebbe stato semplice arricchire di dettagli, problematiche riscontrate e proposte di soluzione, come quelli segnalati negli incontri da Silvio Torre e Lucia Vergaglia, ma che semplicemente individua la nostra visione del centro storico: arterie tangenziali, accessi per i residenti, isole logistiche di carico/scarico, equidistanza dal centro e, come chicca, uso della tessera sanitaria per il riconoscimento dei cittadini residenti ad Orvieto fuori centro storico (e paesi limitrofi) e l’accesso scontato ai parcheggi.

Come sempre siamo aperti al confronto ed alla valutazione di ogni proposta, e non ci tiriamo indietro portando idee e soluzioni.

Tordi M5S: Proposta QsV viabilità

Qui di seguito il dettaglio della proposta: Continua a leggere La Rupe in Mobilità

Denominazioni Comunali L’assessore risponde.

Innanzitutto il doveroso ringraziamento all’Assessore Martino che ha inteso recepire la nostra interrogazione sulle “Denominazioni Comunali (De.Co)” ed intraprendere un’azione di impulso politico oltre che rispondere.

Ancora una volta in questa consiliatura che l’intento ed il contributo all’amministrazione cittadina operato attraverso azioni di sindacato ispettivo (interrogazioni, interpellanze, accessi ad atti) non si limita al #FiatoSulCollo ma permette agli amministratori ed ai cittadini di fare luce e di avviare processi d’innovazione.

Cosa è successo? Nella ricognizione delle iniziative del passato che avrebbero potuto contribuire alla nostra presenza all’Expo ed al miglioramento dell’appeal turistico imprenditoriale del nostro territorio abbiamo voluto concentrarci sulla proposta Leoni, approvata in era Concina, delle De.Co. come occasione di sviluppo e di marketing territoriale. Abbiamo rilevato l’inefficacia del provvedimento e l’assenza dell’Osservatorio preposto ed abbiamo interrogato l’assessore competente.

Si ma cosa sono le De.Co.? Nel giugno 1999 il famosissimo enologo Luigi Veronelli lancia l’idea che i comuni possano valorizzare il proprio territorio attraverso le produzioni artigianali ed agricole, con le successive modifiche normative e costituzionali che hanno permesso ai comuni l’intervento nella materia agricola diventa possibile disciplinare le DE.CO., ovvero il marchio Comunale, che certifica la provenienza di un determinato prodotto (del comparto enogastronomico o artigianale) da un determinato territorio.

L’assessore Martino a questo punto non solo non ha lasciato cadere la cosa ma, anzi, si è attivata ed ha avviato le pratiche per la realizzazione e per la nomina della commissione. Speriamo che sia la volta buona e che Orvieto non si limiti alle belle parole ma metta in pratica le iniziative già approvate (e ce ne sono davvero molte).

risposta deco

Noi, doverosamente, continueremo a pungolare sullo sviluppo ed il ritorno alla prosperità della nostra città, anche con queste iniziative d’attenzione e sprono. Questi sono i limiti del fatto che non siamo stati i più votati ed abbiamo a disposizione i soli strumenti dell’opposizione con i quali non si governa, si può solo tentare di far proposta, indirizzare e, come questa volta, dare una scossa di vitalità alla macchina comunale.

meme deco2

Giornata mondiale dell’Ambiente 2015

Su impulso delle Nazioni Unite, ed in particolare del Programma Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP), la Giornata mondiale dell’Ambiente (World Environment Day-WED) si svolge ogni anno il 5 giugno ed è la più grande e nota giornata volta sensibilizzare e mobilitare l’opinione pubblica sui temi ambientali.

giornataambienteFu stata istituita dall’Assemblea Generale dell’ONU nel 1972 e rappresenta il principale veicolo a disposizione delle Nazioni Unite per attirare l’attenzione pubblica e dei decisori politici sull’ambiente. Il WED ha l’obiettivo di porre le questioni ambientali in una prospettiva umana, dare alle persone la possibilità di essere protagonisti e soggetti attivi dello sviluppo sostenibile e stimolare la creazione di partnership a favore dell’ambiente.

Nel nostro piccolo ogni anno cerchiamo di riportare l’attenzione su questo tema nella nostra città nel silenzio totale delle nostre istituzioni e nella distrazione generale. L’anno scorso ad Orvieto l’unico evento degno di nota per il WED fu la liberazione di una Poiana curata per un ala spezzata al centro di Formichella, un importante punto di riferimento per la biodiversità gestito dal Corpo Forestale dello Stato. Nessun evento, proposta, premio, od attività fu promossa dal nostro Comune. Allora c’era la scusa dell’avvicendamento tra l’amministrazione Concina e quella di Germani.

Quest’anno avrebbe dovuto essere diverso. L’Italia ne è capofila come paese ospitante l’Esposizione Universale e nel rispetto del tema di questo Expo l’UNEP e la FAO presenteranno le strategie per il tema ambientale concentrandosi sullo spreco di cibo, su cui qui ad Orvieto giace da quasi tre anni la proposta antispreco del #M5S ed intanto si sono sollevate le questioni dell’inquinamento a Le Crete e lo scioglimento annunciato proprio della Forestale per il quale, altrove, c’è stata grande mobilitazione con la consegna di migliaia di firme al Parlamento e l’annuncio di un referendum.

Insomma temi ce n’erano, eccome. Ed ancora una volta invece le nostre autorità non hanno saputo cogliere l’occasione. Non ce ne voglia il Sindaco Germani, titolare della delega all’Ambiente, se insistiamo su una maggiore attenzione a questi temi, su una presenza incisiva ed efficace, se ci troviamo a dover ricordare che negli incontri del QSV sulla mobilità rimaniamo sconcertati quando è il personale della cooperativa COSP, che si occupa della raccolta differenziata, a descriverci che è previsto un nuovo piano rifiuti per i cittadini. La mancanza di un vero assessore all’ambiente si vede ogni giorno di più, ed in questa giornata non possiamo fare a meno di puntualizzarlo.

L’arrivederci di Toni Concina

Che dopo queste elezioni ci sarebbe stato un piccolo terremoto sia a destra che a sinistra era prevedibile, così come è comprensibile che la qualifica di capogruppo del “Gruppo Misto” all’ex sindaco Toni Concina andasse stretta. Per questo accogliamo la notizia delle dimissioni dell’istrionico ex primo cittadino senza sorpresa e col rammarico che una persona garbata ed elegante, dall’indiscutibile dote, a noi molto cara, di rigore morale e contenimento dei costi della politica, non faccia più parte dell’assise consiliare.

lucia e il toni concinaSiamo certi che però il cittadino Concina continuerà a far parte della vita politica e culturale del nostro territorio e che, probabilmente, godendo della libertà di agire dall’esterno potrà avere molta influenza ed incisività. Il suo gesto, come motivato attraverso i media, è da vero signore d’altri tempi e vogliamo ricordare quella sua personale cortesia istituzionale all’atto della nostra prima presentazione elettorale.

Al suo posto arriva Stefano Olimpieri, votato nella lista Identità e Territorio che a rigor di logica non dovrebbe andare al gruppo misto ma entrare nel gruppo di Luciani, per i patiti del bilancino istituzionale le minoranze perdono un capogruppo e quindi riducono il minutaggio disponibile nei singoli consigli ed un portavoce nella I Commissione Capigruppo, detto questo ad Olimpieri il benvenuto a bordo ed un augurio di buon lavoro.

Regionali 2015 verso la conclusione

Un ultimo sforzo e ci siamo.

La prima vera campagna elettorale del M5S regionale volge al termine. Noi di Orvieto 5 Stelle non ci siamo fatti mancare nulla nel bene e nel male, incluso i recenti distinguo sulla nostra azione consiliare, sull’attivismo e sulla politica locale.

Ringraziamo del sostegno gli attivisti più o meno sconosciuti che non vedrete mai nelle tante troppe riunioni con i selfie assieme al parlamentare di richiamo, e ringraziamo quei candidati, tanti, che hanno sostenuto le nostre iniziative, ci sono stati da stimolo e talvolta, come il capolista Sportellini, ci hanno messo la faccia visto che sul territorio non sono emerse candidature.

Abbiamo appena consegnato la delega dei rappresentanti di lista. Qualcosa di straordinario visto che negli oltre 600km quadrati da Città della Pieve ad Amelia non ci sono altri comuni in cui il M5S è presente nei seggi. Eppure noi ci siamo.

Rappresentanti di lista

Abbiamo proseguito sottotraccia le nostre attività visto che hanno generato dei “distinguo” tra alcuni candidati illustri. Ma queste sono solo questioni di lana caprina (elettorale) che rientreranno nell’alveo nazionale quanto prima.

A riveder le stelle.

I veri costi della politica orvietana

Il capolista Danilo Sportellini del MoVimento 5 Stelle Umbria fa il punto della situazione orvietana in termini di costi reali della politica.

Nella mia esperienza di operatore del turismo conosco molto bene il dietro le quinte della realtà di Orvieto. Il turista, il viaggiatore occasionale rapito dalla grande bellezza dei luoghi, dalle meraviglie dei monumenti e dal fascino degli eventi difficilmente riesce a guardare sotto la superficie che è fatta di sprechi, di servizi che mancano, di tante, anzi troppe, tasse nascoste che impediscono a chi lavoro di raggiungere il proprio potenziale e spesso costringono alla chiusura ed alla perdita di occupazione con i professionisti più capaci che scelgono di emigrare all’estero.

Un territorio molto grande, quello orvietano, soggetto a dissesto idrogeologico ed alla furia del fiume Paglia e dei suoi affluenti, minacciato dalla discarica de “Le Crete” dentro la quale non si sa cosa ci sia finito e dei progetti di megaeolico e geotermia speculativa. Un territorio nel quale le società partecipate come il Consorzio Crescendo hanno superato ogni record di inefficienza, accumulando debiti per milioni di euro, debiti che sono un freno all’economia sana ed una tassa per i cittadini onesti. Il candidato del Pd orvietano Fausto Galanello, che è già consigliere regionale uscente, lo presiedeva quel consorzio e lo gestiva, ed ora si ripresenta alla regione vantando la sua esperienza di amministratore. Noi purtroppo la ricordiamo quell’esperienza e ce la ritroviamo sotto forma di balzelli e costi.

Un territorio con un comune in predissesto che però si può permettere di “mettere a disposizione” le proprie infrastrutture, come la scuola della frazione cittadina affacciata sul lago di Corbara, alle associazioni a pochi giorni dalle elezioni. Un altro spreco di patrimonio pubblico le cui tasse, spalmate nel tempo, gli orvietani ancora le stanno pagando.

Il M5S si batte da sempre contro lo spreco, ed il mercimonio di beni pubblici per pura clientela politica, ed in un modo o nell’altro dall’interno della regione porteremo alla luce del giorno i veri costi di questa classe politica che ha governato per mezzo secolo. I cittadini capiranno finalmente che sono costretti a parcheggiare a pagamento anche sotto casa loro per mantenere non solo i privilegi delle caste politiche nazionali, ma anche le inefficienze e gli scambi della politichetta spicciola. Parcheggi, mobilità, i tempi delle liste d’attesa per le visite specialistiche, la mancanza di una progettualità europea, persino la bolletta della Sii e quella della spazzatura sono direttamente collegate a questo modo di fare dei beni comuni, da sempre, un uso privato.

Danilo Sportellini Capolista M5S Regionali Umbria

Noi non possiamo che garantire il nostro sostegno a politiche di trasparenza e responsabilità ed augurare un buon lavoro a tutti i nuovi amministratori che entreranno per rendere l’Umbria una regione più pulita e meno gravosa per i cittadini.

Pronti al Microcredito?

Anche ad Orvieto siamo prontissimi, il microcredito aiuterà molti nostri concittadini con la propria impresa o sostenendo i progetti delle imprese in cui lavorano.

microcredito ci siamo

Pronti? E’ ormai questione di ore per il giorno fatidico!
Mercoledì 27 Maggio il Ministero dello Sviluppo Economico lancerà la procedura che dà il via al Fondo per il microcredito di Stato. Potrete in quel momento prenotare i vostri fondi sul sito

www.fondidigaranzia.it

Tenetelo d’occhio!

Compilare la domanda che troverete sul web servirà a bloccare il credito. La prenotazione sarà valida per  i cinque giorni lavorativi successivi, entro i quali il richiedente dovrà presentare la propria idea imprenditoriale al soggetto finanziatore (ci si può far aiutare dai consulenti del lavoro per una prima indicazione). L’intermediario avrà poi 60 giorni di tempo per concludere la pratica.

Trovate sia l’elenco dei Consulenti del Lavoro sia i soggetti finanziatori convenzionati sul sito:

www.microcredito5stelle.it

In bocca al lupo per la vostra impresa!

Movimento 5 Stelle, promotrice Napoli città per la Costituzione, politica e territorio.

INGVterremoti

L'informazione sui terremoti

CDP ORVIETO

LORO BIPARTISAN...NOI PER SEMPRE PARTIZAN !

Marialucia Lorefice

Presidente XII Commissione Affari Sociali. "In Parlamento portavoce degli Italiani"

Visit Orvieto

Probably the most beautiful, memorable, and enjoyable hill towns in central Italy.

5 MINUTI PER L'AMBIENTE

SOCIALBLOG DEDICATO ALL'AMBIENTE

L'ECOrvietano

#Sostenibilità, #Territorio, #Ambiente, #RifiutiZero

Amministrazioni Sostenibili

Progetto sperimentale per la riduzione e il riutilizzo dei rifiuti del Comune di Mentana

Cinisello Balsamo 5 Stelle

"Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere" (Mahatma Gandhi)

Alfredo Parisi

Don't be bored, do something!

Minuzie

Occuparsi di un solo argomento non è solamente inutile. E' dannoso.

Carta scampata

Discorsi sui libri e viaggi di sola andata

Tutte cose

l'ironia è il sale della democrazia

Thomas De Luca

Portavoce M5S - Consiglio Comunale di Terni

Tra nebbia e fango

Alla negazione della libertà, e perfino della possibilità della libertà, corrisponde la concessione di libertà atte a rafforzare la repressione. H. Marcuse

Circolo Uaar di Terni

Just another WordPress.com site

movimento5stellefoligno

Non siamo un partito non siamo una casta....siamo cittadini punto e basta

umbertide5stelle

Smile! You’re at the best WordPress.com site ever

orvietodomani

Immagini e testi per una Orvieto possibile, una moderna Smart City europea fiorita intorno allo splendido centro storico...

Monica Riccio

l'unico modo per far avverare i propri sogni è svegliarsi ...

il Camper de Noattri

Camperisti sfegatati in giro per il mondo

Lucia Vergaglia

Movimento 5 Stelle, promotrice Napoli città per la Costituzione, politica e territorio.

manginobrioches

Il cuore ha più stanze d'un casino