Cogliere l’occasione del Giubileo Straordinario

Nel rilevare che l’amministrazione non abbia ancora presentato le linee guida per l’accoglienza turistica nel periodo dell’Expò e che, con l’eccezione della partecipazione paritaria con altri comuni “etruschi” non sia visibile alcun progetto di marketing territoriale orientato a quella manifestazione (e neanche ad altro per la verità), il M5S Orvieto anticipa la questione e mette all’ordine del giorno del Consiglio Comunale i cinque punti su cui costruire una efficace valorizzazione e promozione della città per il Giubileo Straordinario indetto da Papa Francesco e cinque raccomandazioni per le iniziative prossime venture.

Papa-Francesco

La proposta, nel rispetto del tema della “misericordia” scelto da Papa Francesco, quella compassione per le difficoltà od i limiti altrui cioè quell’etica morale che qui ad Orvieto è fatta propria dalla stragrande maggioranza dei cittadini da sempre impegnati nel sociale e nel sostegno ai deboli, serve a definire scenario ed azioni, una catena di responsabilità e dei tempi contingentati per raccogliere le idee, condividerle con operatori e, enti e cittadini, disporle in forma progettuale ed attivarsi.

Purtroppo il “laissez-faire”, è dimostrato dai fatti, non aiuta nessuno, l’Amministrazione deve amministrare e la politica deve intervenire con atti di indirizzo, un quadro di regole e con attento controllo.

«Il Movimento cinque stelle orvietano propone alle forze democratiche e di rappresentanza della città, e dell’area vasta che riconosce in Orvieto il proprio centro vitale e pulsante, di convergere in Consiglio, nelle Commissioni e nelle pubbliche iniziative allo scopo di cogliere tutte le occasioni di lavoro e di sviluppo che possono sorgere da quest’iniziativa di Papa Francesco che avrà portata planetaria, il Giubileo Straordinario. Chiediamo a tutti di partecipare in maniera positiva, con forza e propensione alla rottura degli schemi del passato basati sulle poche posizioni di rendita e sui veti incrociati che hanno impoverito il centro storico, le nostre produzioni locali ed i nostri distretti industriali. Abbiamo bisogno di una grande ampia convergenza sul trasformare in opportunità locale la spinta energica di questo nuovo Papa, sperando che la sua grande apertura ed umana vicinanza ai problemi di tutti i giorni possa essere un esempio illuminante anche per la nostra classe politica ed imprenditoriale.»

Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Sintesi dell’Ordine del Giorno – Atto di Indirizzo

Godersi il Giubileo facendo base ad Orvieto, città del Corpus Domini, dei Papi e dei loro magnifici palazzi.

Disposizioni urgenti:

  1. Assegnazione da parte del Sindaco della delega al turismo od, in alternativa, individuazione nella dirigenza comunale di un capo progetto per i programmi giubilari che sia separato dalla gestione grandi eventi.
  2. In vista del Bilancio prepararsi all’utilizzo di risorse della tassa di soggiorno per la promozione diretta sui social network turistici a favore Sistema di Accoglienza Orvietano, in primis del sistema alberghiero e della ristorazione.
  3. Pianificare la preparazione all’accoglienza di viaggiatori sudamericani di lingua spagnola o portoghese.
  4. Focalizzare la comunicazione istituzionale su Orvieto città del Corpus Domini, dei Papi e dei loro splendidi palazzi, a cominciare dal sito e dai Comunicati Stampa.
  5. Fare circuito con le altre città che hanno Palazzi Papali.

Raccomandazioni per lo sviluppo ed il lavoro in quest’alveo specifico:

  1. Attivare il confronto: con le categorie dell’accoglienza sullo specifico tema giubilare,  ponendo la questione del maggiore afflusso turistico nel QSV ed infine con il mondo del sociale per valorizzare tutte quelle esperienze ed iniziative in tema con il Giubileo della Misericordia.
  2. Valutare l’opportunità, con le scuole, di progetti di sostegno diffuso all’accoglienza “Adotta un Monumento”, “Adotta un percorso”, “Racconta Orvieto a chi viene da lontano”.
  3. Proporre alla ristorazione ed al Palazzo del Gusto lo sviluppo di uno specifico “piatto del Giubileo” o “piatto dei Papi”, eventualmente in forma di gara creativa, da proporre come train d’union per gli attori principali della ristorazione locale.
  4. Cominciare una raccolta di idee per sul “Godersi Roma ed il Giubileo facendo base ad Orvieto” per successive iniziative.
  5. Predisporsi come “capofila” per iniziative internazionali, anche basate su fondi comunitari, per la tematica dei palazzi papali.

Auspicando che in vista di un’opportunità insolita ed inattesa come questa cadano i veti contrapposti e si riesca a contribuire tutti impegnandosi con costanza, cuore e testa per portare lavoro ed opportunità ai cittadini del nostro territorio, nel rispetto, ribadiamolo ancora, del senso finale del Giubileo Straordinario.

La valutazione passa dai fatti

Ci si avvicina a grandi passi alle regionali 2015 e come al solito cominciano ad apparire sulla scena quegli ectoplasmi elettorali dei finti meetup e dei comitati ad hoc per le elezioni.

Ricordiamo ancora quelli del 2013 e 2014, con la scandalosa situazione di Castelgiorgio con i simboli corretti a mano sui moduli elettorali oppure gli pseudoattivisti di Porano ed Orvieto che alla fine hanno formato liste civiche di sinistra dichiaratamente anti M5S.

Potevamo risparmiarceli nel 2015? Ma certo che no! Ed eccoli comparire sui social con una presenza territoriale dichiarata davvero impressionante, da Baschi a Fabro, passando per Orvieto, Allerona e Ficulle. Niente male, circa 400 chilometri quadrati.

Poi andiamo a vedere chi sono e ci troviamo le solite facce che la memoria prontamente riconduce, in un modo o nell’altro, al camaleontico signor Maggi. Fin qui tutto è lecito, quasi normale nel panorama italiano dove l’onestà intellettuale è cosa antitetica all’attività politica.

Però poi cosa succede? Succede che a Fabro il M5S è stato assente ingiustificato nella questione della Centrale a Biomasse (a parte noialtri di Orvieto che abbiamo dato qualche minimo sostegno e spunto a singoli ambientalisti locali) oppure a Baschi, dove pure è stato detto che il M5S esiste ed è attivo, nessuno tranne noi del M5S Orvietano protesta taccuino-umbria-5-stellecontro la variante sulla Amerina, nessuno tranne noi ricorda che il consumo di suolo e l’impermeabbilizzazione dei terreni sono la prima causa di dissesto idrogeologico e nessuno, tranne noi, vuole ricordare che lo sviluppo in questi due territori è stato legato al Crescendo ed al suo buco di milioni di Euro.

La partita è importante ed il tentativo di accreditarsi dei finti gruppi segue il solito schema con all’interno le solite persone, ormai non ci stupiamo neanche più ma dobbiamo riconoscere i fatti per dare una corretta valutazione ed in questi anni, a parte le chiacchiere, questi gruppi non hanno fatto nulla di nulla. Spiacente, non c’è più modo di dar loro credito.

In conclusione da Baschi a Fabbro il M5S c’è, ma è solo ad Orvieto e solo col gruppo di Orvieto 5 Stelle, le chiacchiere stanno a zero.

Microcredito ad Orvieto

Dopo il fallimento del Microcredito in Comune con la mozione Tardani, invischiata dalla maggioranza e dagli emendamenti della lista Gnagnarini che hanno imposto un periodo di attesa “interlocutorio” immotivato e non specificato, finalmente si volta pagina.

Il Microcredito a 5 Stelle di cui si è tanto parlato è divenuto attivo anche nella città del Corpus Domini. I problemi burocratici, dovuti a dati inesatti presenti sulle pagine dei consulenti del lavoro, che ricordiamo essere esterne al Blog del MoVimento, sono stati segnalati e sono stati superati: abbiamo provveduto a mettere in contatto diretto i professionisti orvietani i neoimprenditori interessati a quest’opportunità.

microcredito25milaeuro

Ricordiamo infatti che dal prossimo aprile sarà possibile effettuare nei “Clicca Day”, sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, le richieste di accesso ai fondi fino a un massimo di 25.000 Euro (35.000 in casi specifici), ma che sarà necessario avere ben predisposta la documentazione richiesta che, volendo, sarà predisposta col sostegno gratuito dei consulenti del lavoro locali.

Il M5S Orvieto ha attivato la casella civica microcredito@orvietocivica.com per dare informazioni sia ai professionisti che vogliono essere inseriti nel circuito che per i cittadini che necessitino di accedere al credito. Inoltre è stato attivato nel portale di Orvieto 5 Stelle un’ulteriore area informativa all’indirizzo http://www.orvieto5stelle.com/microcredito/.

In momenti di crisi come questo è fondamentale che queste informazioni vengano fatte giungere ai nostri concittadini con tutti i canali a disposizione, istituzionali e privati, e che venga rimessa in moto quell’economia reale che crea sviluppo e lavoro.

Teniamo infine a precisare che questo strumento di garanzia e sostegno all’impresa non pregiudica la successiva partecipazione a bandi comunitari od a finanziamenti europei diretti e che, quindi, le imprese valide che riusciranno a mantenersi sul mercato potranno poi liberamente crescere senza trovarsi vincoli successivi.Questo è decisamente un punto a favore per chi ha buone idee e crede nell’innovazione, soprattutto per quelle giovani imprese che non possono, per mancanza di massa critica o di brevetti esclusivi, accedere da subito ai bandi StartUp.

Noi restiamo a disposizione per ogni chiarimento ma vi invitiamo prima a consultare la nostra pagina dedicata al Microcredito.

menù microcredito

Meetup senza stelle

Il valore e l’esperienza tra i militari si premiano con le stellette. Con 3 diventi generale, un grado tosto. Significa che hai la responsabilità di molti commilitoni. Il MoVimento di Stelle ne ha addirittura cinque ma non fanno grado, il grado è uno solo e si chiama certificazione, e se ce l’hai (come noi) guadagni due cose:

  1. Puoi smettere di usare il nome del MoVimento e quello di Beppe Grillo nelle attività sul territorio, che saranno anche pubblicizzate e riconosciute da ogni portavoce del M5S.
  2. Passi al di sotto (non al di sopra) di ogni cittadino a cui devi il rispetto e lo spirito di servizio come fosse nei posti di lavoro.

I MeetUp che non riconoscono queste semplici regole, lavorano solo con e per gli amici, sono delle associazioni locali senza stelle, potranno essere cialtroni o buoni, attivi in questo o quel campo (ambientalismo, cura del territorio ecc…) oppure dei cacciatori di un ruolo politico. Le stelle si guadagnano sul campo e non è difficile farlo, è solo difficile capirlo se non si è capito già.

Ritirare subito il Bando per il Belvedere

Ad Orvieto il Belvedere è un’area dal notevole potenziale che avevamo attenzionato con una serie di iniziative a cui l’amministrazione ha risposto in modo non proprio entusiasmante.

Ora finalmente c’è un bando di gara per l’assegnazione della nuova gestione, una cosa a cui qui non eravamo più abituati. Abbiamo subito pensato “ben venga l’iniziativa” salvo ricrederci in pochissimi minuti.

Due considerazioni su tutte:

  1. Dal punto di vista politico la base d’asta di 417 euro al mese per un bar ristorante dotato di parcheggio autobus con vista sul più bel panorama cittadino ci sembra ridicola, sarà congrua al valore catastale nominale ma è assolutamente fuori mercato ed è potenzialmente una concorrenza sleale ai privati che investendo nel mattone lo offrono in fitto ai professionisti della ristorazione. Entrambe le categorie di cittadini, meglio precisarlo, pagano fior di tasse e sono la prima accoglienza turistica;  questa nostra cittadina è magnifica anche grazie al loro contributo, per favore portiamo il dovuto rispetto.
  2. La delibera di giunta in forza della quale viene espresso il bando è datata nel futuro, il 3 aprile 2015, un errore puramente formale, ma grave in quanto lede l’accesso alle informazioni del cittadino che volesse andare a pescare la delibera senza usare la macchina del tempo.

bando errato belvedereGi errori formali capitano, ma causano costosi ricorsi quindi chiediamo all’Amministrazione di procedere al ritiro in autotutela del bando e, auspichiamo, prima di riproporlo con questi numeri vogliamo ricordare all’assessore al patrimonio, dott. Gnagnarini, che 417 euro al mese non risanano il bilancio, un eventuale causa milionaria dovuta a problemi successivi al certificato di agibilità di un decennio fa sventolatoci in faccia in risposta alla nostra interrogazione, e non allegato nella documentazione in albo pretorio, invece lo affosserebbero definitivamente a vantaggio di un privato.

Auspichiamo quindi la doverosa cura nel trattare codesta delicata faccenda, e ci rendiamo disponibili in Consiglio a sostenere iniziative non superficiali per la risoluzione del caso, ma prima di tutto dovete ritirare subito quel bando sbagliato.

Pari opportunità: primi confronti

Prevista dallo Statuto cittadino di Orvieto, la Commissione Pari Opportunità, è finalmente riuscita a partire grazia anche alla forte pressione del M5S portata avanti con caparbietà sin dal giorno dell’insediamento di Germani. Siamo stati i primi a porre il tema, e gli unici fino allo scorso novembre quando siamo riusciti a superare le barriere della logica partitica facendo prevalere il tema istituzionale.

L’attivazione di questo strumento democratico, da anni fermo con le 4 frecce, in attesa di una scossa nei temi dei diritti e delle priorità sociali, è arrivata a fine 2014 e ci sono stati già i primi incontri in Consiglio, e con l’Assessore competente, con le prime bozze di un’agenda operativa e la scelta di iniziare il confronto con le realtà associative della nostra Zona Locale.

vittoria-pari-opportunitàTecnicamente la Commissione è paritaria tra maggioranza ed opposizione ed è composta da Pettinacci (Pd), Tardani (Forza Italia), Timperi (PD) e Vergaglia (M5S) ed è il luogo deputato al confronto, a differenza dell’Assessorato alle Pari Opportunità che è l’organismo operativo finale. Come tutte le commissioni avrà poteri specifici e capacità d’iniziativa, farà attività d’ascolto e di decodifica delle esigenze, e riporterà al Consiglio ed agli organi di Giunta i risultati utili e le necessità d’intervento. Tuttavia in questa fase gli uffici lavoreranno tutti assieme per riconnettere quanto negli anni è andato in ordine sparso, con tanti interventi frutto più della buona volontà dei singoli che di una politica vera e propria. Dal 2000, in Europa, vige “La parità tra uomini e donne deve essere assicurata in tutti i campi, compreso in materia di occupazione, di lavoro e di retribuzione. Il principio della parità non osta al mantenimento o all’adozione di misure che prevedano vantaggi specifici a favore del sesso sottorappresentato” (Carta di Nizza dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, art. 23).

Per rendere vero questo principio sono stati messi a disposizione tanti strumenti democratici, anche al livello comunale, che però stentano ancora ad attivarsi, proprio come è successo qui ad Orvieto. Questi organismi di parità sono strumenti di osservazione, discussione e promozione di politiche di uguaglianza fra i generi (donna – uomo) e come tali vanno necessariamente attivati ed utilizzati.

Il Comune di Orvieto è anche il capofila dei comuni della Zona Sociale 12 in cui era attivo il “Tavolo istituzionale per le Politiche di Genere e le Pari Opportunità” ed il 5 marzo si riparte proprio da quella iniziativa assieme alle tante associazioni impegnate sul territorio, con un pensiero all’avvicinarsi alla ricorrenza dell’otto marzo ed avendo ben chiaro che il governo, al di là delle belle parole, avendo scelto di abolire il ministero alle Pari Opportunità non ritenga prioritari questi temi e che quindi si debba partire dal basso per puntare al raggiungimento di una società etica e giusta.

Temi che in questa città il M5S ha portato all’attenzione immediatamente, sin da primo giorno del nostro insediamento, coinvolgendo tutte le forze rappresentate senza alcuna preclusione, in quello spirito paritario che dovrebbe essere alla radice dell’azione politica sana. Solo così, infatti, si potrà avere un confronto paritario con le associazioni ed i cittadini tutti.

vittoria-pari-opportunità1Tuttavia non dimentichiamo che le Pari Opportunità non si limitano ai generi ma, in qualità di vero e proprio principio giuridico oltre che di civiltà, puntano a permettere liberamente, in assenza di limitazioni o vincoli, alla partecipazione economica, politica e sociale di un qualsiasi individuo indipendentemente (oltre che dal genere) dalla propria religione, convinzioni politiche, raza, etnia, disabilità, età ed orientamento sessuale, ovvero quelle che solitamente sono indicate come diversità e questo è il solco nel quale porteremo il nostro contributo.

In tal senso il M5S proporrà e sosterrà un’agenda d’inclusione delle politiche ugualitarie e di sostegno e la stipula di un patto cittadino contro ogni barriera, a partire da quelle architettoniche fino a quelle culturali.

Noi ci siamo, Voi restate sintonizzati…

Centro d’Italia: Narni ci sorpassa

Dobbiamo tornare ancora sulla proposta di Sviluppo per il distretto industriale di Bardano, Centro del Made in Italy, presentata dal M5S e bocciata dalla maggioranza con parole sprezzanti e squalificanti.

In breve la nostra proposta tendeva a costo pressoché nullo di trasformare la peculiarità che, secondo uno studio internazionale, nel distretto industriale di Fontanelle di Bardano insista il centro fisico d’Italia. La cosa sarebbe avvenuta in due semplici passaggi:

  1. L’apposizione di una pietra miliare come atto ufficiale dell’amministrazione e del Sindaco (che è anche ufficiale di Stato) che riconosceva il centro fisico dell’Italia.
  2. Impegnare l’assessorato alla Sviluppo ed al Marketing Territoriale ad agganciare a quest’atto ufficiale una strategia di sviluppo del distretto basata sulla ricerca di finanziamenti europei diretti ed indiretti.

Siamo stati quasi presi in giro, si è detto che una domanda così semplice non fosse chiara per gli avvocati della lista Gnagnarini mentre per il Pd era semplicemente una proposta “sarcastica”. Una bocciatura senza appello.

Campus VetryaCi siamo infuriati per lo schiaffo e per lo spregio col quale la maggioranza, mentre Tione ed Electrosys esalavano gli ultimi respiri, gettava alle ortiche un’opportunità. Alla propaganda secondo cui la nostra proposta era quella di mettere semplicemente un cartello abbiamo risposto direttamente da Bruxelles con le parole dei nostri europrogettisti identificando la concreta opportunità di un Cluster d’innovazione focalizzato sulle tecnologie indossabili, il cosiddetto wearable, coinvolgendo imprese, il vicino campus ed il CSCO. Abbiamo su questo sin da ottobre interrogato l’assessore competente, dottoressa Martino, e solo giovedì in Commissione di Garanzia ci hanno detto che a breve, forse, la riceveremo. Intanto la parte politica, la lista “Per andare Avanti”, sui social si vantava che avrebbero fatto cose ben più grandi e che ci avrebbero fatto sentire “li botti” entro Natale, e naturalmente anche questo è stato un traguardo disatteso. Nel frattempo gli imprenditori locali hanno preso la palla al balzo e si sono lanciati a capofitto nella valorizzazione del proprio business usando esattamente gli stessi nostri argomenti ed attivando (con gli olandesi) da subito quel che a noi osservatori un peletto smaliziati sembra proprio una partnership internazionale, che è propedeutica ai finanziamenti europei diretti.

Infine arriviamo a Narni.

La Giunta del Comune famoso in tutto il mondo per aver tratto valore dalle serie anglosassone di film e letterarie di “Cronache di Narnia” si è trovata uno studio geografico che indica presso di loro il centro esatto d’Italia.

A differenza dei nostri, loro, non hanno perso tempo, nessun lassismo, come si suol dire: pronti, via!

narni centro d'italia

Hanno approvato l’apposizione di segnaletica attestante la presenza del centro d’Italia ed hanno immediatamente avviato, attraverso il loro assessore Giombolini, visibilmente presente e proattivo, i contatti europei per il riconoscimento e per le pratiche di finanziamento di progetti. Chi ben comincia è a metà dell’opera, infatti se siamo quiescenti la situazione si fossilizzerà ed in Europa qual vantaggio competitivo che poteva essere l’avere la prima attestazione andrà a loro. E questo potrebbe mettere in crisi anche i progetti dei nostri imprenditori. Come si dice: la legge, anche quella europea, non aiuta chi dorme.

Noi siamo furiosi ed anche questo chiederemo, il 12 marzo prossimo, in sede d’interpellanza al Sindaco dell’operato dell’assessore Martino e, soprattutto, sui progetti del Comune per il distretto di Bardano. Ma la cosa è grave, gravissima, ed è un brutto segnale sulla possibilità di fare una politica almeno decente per il territorio.

Commissione di Garanzia Febbraio 2015

Tanta carne a cuocere in questa Commissione, soprattutto tra argomenti portati dal M5S o comunque a noi cari come ad esempio la questione del microcredito promossa dall’ex ViceSindaco Tardani (FI).

Iniziamo col dire che la consiliatura entra nel vivo quest’anno, e dal 2015 che possiamo, finalmente, esprimere valutazioni sull’operato di Amministrazione e maggioranza sul lavoro svolto. Un primo bilancio lo avevamo già tracciato nell’esprimere la nostra delusione per i primi #100Giorni ma era un giudizio empirico, privo del doveroso contraddittorio, del confronto diretto.

Anche stavolta non possiamo ritenerci soddisfatti. Non possiamo ritenerci soddisfatti delle risposte alle interrogazioni portate platealmente in commissione dagli assessori. Va bene, grazie della risposta ma siete in ritardo, e di mesi. E neanche hanno risposto tutti, anche stavolta infatti l’assessore a cultura, sviluppo e marketing territoriale, dottoressa Martino, ha disertato la riunione. Possiamo accogliere l’assunzione di responsabilità del presidente Pettinacci al nostro richiamo alla leale collaborazione tra esponenti delle istituzioni, ma certo senza ritenerci soddisfatti. Possiamo recepire le tergiversanti scuse dell’assessore Vincenti per il fatto che la giunta non abbia ottemperato alla redazione del progetto di gestione in house della funicolare, che sarebbe dovuto essere pronto per fine 2014, ma non ci rende per nulla soddisfatti la scusante della mancanza di dati precisi sulla redditività, neanche la minima rappresentazione di uno scenario potenziale siamo capaci di fare? Andiamo su. Quando si bigiava la scuola le scuse erano più fantasiose. Un capitolo a parte merita il fatto che il “casello nord” è divenuto un vero e proprio cerino acceso in mano dell’amministrazione, essendo nell’agenda di regione e provincia, ma occorrendo attingere al disastrato bilancio orvietano per circa un milione di euro. Nessuna analisi sulle possibili fonti alternative? Dopo tanto parlare di “Aree interne” neanche un pensierino da destinare allo sviluppo industriale ed ai posti di lavoro?

Che dire poi della delirante proposta di una “commissione” apposita per studiare il più diffuso e riconosciuto documento d’impegno anticorruzione: la carta di Pisa. Alla presentazione, ormai più di 6 mesi fa, la maggioranza chiese tempo proprio per studiarlo. Ditelo che un documento che, se recepito, ponga sanzioni “automatiche” a politici e dirigenti in odor di corruzione fa paura in campagna elettorale.

Delusione totale per l’assenza del Sindaco che ha costretto a reinviare gli approfondimenti “di garanzia” ad un apposito incontro poche ore prima del prossimo Consiglio Comunale, intasando ulteriormente i lavori.

mi stai diludendo

Nossignori, le cose non vanno bene, la maggioranza è confusa ed i responsabili evitano il confronto. E questo non è un buon segnale per la cittadinanza che non può permettersi di attendere quando i mal di pancia interni al Pd o con i Giallettiani della lista di Gnagnarini saranno finalmente passati, e neppure per il Comune che ha tante scadenze che si avvicinano rapidamente.

Voto 4, insufficiente.

Laura Alunni su Facebook

Ormai la conoscete tutti,

Clicca sull'immagine per restare in contatto con Laura Alunni
Clicca sull’immagine per restare in contatto con Laura Alunni

Avete potuto seguirla, venire con noi alle #Graticole, incontrarla nelle riunioni.

E’ la candidata portavoce alla Presidenza della regione Umbria e si chiama Laura Alunni.

Per restare in contatto con Laura dovete cliccare sull’immagine e mettere il “like” sulla sua pagina Facebook.

 

Ripristinare la Fontana di San Zero

Intorno alla rupe tufacea su cui Orvieto ha il suo centro storico si snodano camminamenti e strade carrabili che convergono alle porte principali della città attraversando, come in un viaggio nel tempo, le diverse epoche in cui l’urbe si è sviluppata e le tante tracce che hanno lasciato ormai integrate nel corpo vivo del nostro territorio. Alcuni sono monumenti noti, altri non sono segnalati e sono meno noti, avvolti dagli arbusti e ricordati solo dai cittadini più anziani o quelli che per scelta o per ventura vivono li nei pressi.

Scendendo dalla fortezza Albornoz ed attraversando la porta soliana rivolta all’alba si raggiunge l’anello della rupe, tratto stradale di valenza storico-turistica su cui il Comune ha nel tempo investito tanto e sulla manutenzione del quale abbiamo avuto diversi confronti a distanza con il direttore del PAAO Bizzarri, da qui poi parte la via della Fontana di San Zero, ennesimo gioiellino orvietano in stato di completo abbandono, non segnalata neanche da un misero cartello, non inserita nei percorsi da valorizzare che tanti enti, a lungo foraggiati con fondi pubblici, avrebbero nella loro responsabilità di fare in concorrenza con il Comune.

cartolina fontana di san zeroOra quest’area “potrebbe” ricadere nel nuovo contratto di collaborazione ed amministrazione condivisa tra Comune ed enti afferenti (Da poco attivato sui sentieri “Sasso Tagliato” in direzione Sugano e “Selciata dei Cappucini” che porta alle tombe etrusche di Porano).

Uno stato di confusione che non agevola i cittadini nel fare segnalazioni ed osservazioni alla pubblica amministrazione che non capiscono bene a chi tocchi fare le cose ed a chi rivolgersi. Non vorremmo infatti che si torni al fenomeno burocratico del rimpallo di competenze, sarebbe proprio il contrario di quello che ci serve.

Quindi pubblicamente denunciamo l’incuria a San Zero, il non aver considerato il bene degno di una targa, un riconoscimento, una valorizzazione o una qualunque indicazione in questi anni e nel chiedere più attenzione per quella strada. Ma non ci fermiamo qui.

Noi pensiamo infatti che l’amministrazione condivisa tra cittadini e Comune possa funzionare molto bene e permettere oltre alla valorizzazione dei tanti beni, spesso sottovalutati o dimenticati,  del nostro territorio anche una concreta partecipazione dei cittadini. Questo a patto che siano informati, invitati a far parte di questo processo.

Per chiarire la vicenda e contemporaneamente valorizzare la Fontana di San Zero il M5S Orvietano ha depositato un’interrogazione a firma Vergaglia destinata a Giuseppe Germani. Abbiamo chiesto al Sindaco di riferire sul funzionamento concreto di questi accordi di amministrazione condivisa dei quali, la Fontana di San Zero, potrebbe essere il banco di prova.

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Il cuore ha più stanze d'un casino