Archivi tag: Germani

Fondi Europei: risponde il Sindaco

Tanto tuonò che piovve.

Nell’imbarazzante questione dell’assenza di una programmazione comunitaria, anche e soprattutto nel bilancio pluriennale, e nella latitanza dell’assessore competente che dopo dieci mesi, nonostante le reiterate richieste, l’intervento del Presidente Pettinacci, il cui disappunto è stato evidente a tutti in Consiglio Comunale, e dopo l’esposto al Prefetto portato da Lucia Vergaglia è lo stesso sindaco Germani intervenire ed a rompere gli indugi.

Rispondendo al M5S il Sindaco dichiara testualmente che sta valutando “l’opportunità di istituire un Ufficio Europa”, di fatto sconfessando anche il pronunciamento negativo alla mozione Sacripanti che prevedeva, appunto, l’istituzione di un Ufficio Europa, e che fu respinta dalla maggioranza i cui membri nei mesi successivi si dimostrarono bulimici di deleghe personali; strategia poi rivelatasi inefficace per ottenere fondi e finanziamenti, oltre a diventare un boomerang politico ed istituzionale.

fiato-sul-collo-fondi-europIl dato istituzionale è ancora una volta è Germani a dover coprire l’impalpabile assessorato delle Politiche Comunitarie, e questo è grave e bisognerà che lo stesso assessore Andrea Vincenti ragioni molto su questa vicenda prendendo in considerazione tutte le opportunità, inclusa quella di fare un passo indietro quantomeno su questa specifica delega.

Il principale dato politico è ancora una volta nell’ammettere che le proposte delle opposizioni, come l’intelligente mozione Sacripanti per l’Ufficio Europa, e le continue pressanti denunce del MoVimento 5 Stelle non solo sono, ovviamente, fondate ma sono l’alternativa più credibile per un comune davvero efficace ed efficiente, non più vittima di scelte da manuale Cencelli per accontentare i propri consiglieri e la loro fame di nomine e ruoli.

Il dato politico ulteriore è nella tempistica. Infatti un’ammissione del genere fatta prima del Bilancio avrebbe di fatto sconfessato Gnagnarini e chiarito che le risorse le prenderemo dalle svendite annunciate e dall’aumento delle voci tariffabili proprio per mancanza di progettualità alternative, in assenza di idee si è fatta la solita politica di ridurre l’accessibilità agli spazi ed ai servizi gratuiti aumentando quelli a pagamento. Qui di seguito il commento dal gruppo pentastellato. Continua a leggere Fondi Europei: risponde il Sindaco

Germani, podestà ghibellino

Il 17 marzo scorso, una stagione fa, depositavamo con congruo anticipo un atto di indirizzo politico all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di Orvieto relativo al Giubileo Papale.

Finalmente ne abbiamo ottenuto la calendarizzazione, con i comodi tempi dovuti alla melina costante della maggioranza Pd, che pur disponendo di Sindaco, Giunta ed un numero irragionevolmente abbondante di deleghe ai Consiglieri, continua ad ingolfare di mozioni il Consiglio ed a rendere inutili le Commissioni rifiutando sistematicamente l’utilizzo dell’istituto d’ufficio di presidenza e non iscrivendo le tante richieste dell’opposizione che quindi finiscono nelle adunanze principali. Un comportamento che tante volte abbiamo stigmatizzato fino a giungere alla scelta dell’Aventino nei mesi scorsi.

La questione era semplice: organizzarci per il sostenere il potenziale impatto turistico del Giubileo, anzi cercare di esserne protagonisti. Proposta, c’era da scommetterci, respinta con le scuse più assurde.

papaInsomma al Comune di Orvieto, pur di non approvare una proposta che a parole tutti appoggiavano, hanno preferito metterci in minoranza. Ve lo immaginate? Tutti a farci i complimenti per l’idea e la tempestività salvo dire che non toccava all’opposizione avere quell’idea e quella tempestività. Un’autentica e vergognosa ipocrisia.

«Noi del Movimento abbiamo un difetto grave» Ha spiegato la capogruppo Lucia Vergaglia «quello di cercare di fare le cose con quel minimo di decenza che la gestione della cosa pubblica richiede. Non ci limitiamo a presentare mozioni, magari col titolo “progetto Coworking” e poi dentro non solo non c’è il progetto, il budget e le fonti finanziarie, ma neanche le linee guida o di indirizzo per svilupparlo. In genere proponiamo, quanto meno in forma di “raccomandazioni operative” il modus operandi, le fonti finanziarie e la catena di responsabilità per ogni atto rilevante. Così abbiamo fatto anche stavolta individuando la criticità del dover separare il Giubileo dall’organizzazione dei grandi eventi, la necessità che il sindaco finalmente assegni la delega al turismo, indicando come utilizzare la tassa di soggiorno, persino raccomandando di concentrarsi sull’incoming turistico dai paesi sudamericani di lingua spagnola o portoghese. Questa cosa non deve essere piaciuta alla maggioranza che ha esordito sempre con un plauso all’iniziativa, come fa ogni volta che respinge una nostra proposta. Assurda, anzi vergognosa poi la chiosa di messere Germani, in veste quasi del Podestà di Orvieto, con la sua incredibile ed arrogante chiosa: l’ordine del giorno entra nel merito di alcune questioni che sono prerogativa della maggioranza. Inaccettabile in democrazia, irricevibile, e che ci renderà fermi nell’esprimere il nostro disappunto quanto a continuare a produrre proposte ed atti pubblici che siano esempi e dimostrazioni di come si dovrebbero affrontare i problemi e cogliere le opportunità per governare la città piuttosto che stare seduti, come fa il Sindaco-podestà, nella tela del ragno ad assegnare nomine aspettando ordini da Perugia al guinzaglio di queste fantomatiche Aree Interne»

Degne di nota le considerazioni del capogruppo Pd che In merito alle raccomandazioni presenti nell’atto ha precisato che «è già in atto una attività in questo senso». Complimenti quindi a Taddei che in soli 3 mesi dal deposito dell’atto in Comune qualche iniziativa è addirittura riuscito a vederla. Ci domandiamo dove però le abbia viste, dato che non ci sono atti scritti e che il capogruppo di maggioranza non dovrebbe, ai sensi di legge, avere accesso ai lavori della Giunta.

Insomma la solita solfa, atto ritardato e poi respinto, indicazioni copia&incollate (probabilmente male come è successo con la mobilità festiva) e messe in pratica. Lo sappiamo, fare politica ad Orvieto significa anche vedere questi comportamenti assurdi ma le parole del sindaco-podestà sono davvero troppo. La democrazia, che poi è nel nome del partito del sindaco, non prevede che certe proposte le possano fare solo i nobili casati di maggioranza. Proprio no.

Germani ha fatto uno scivolone, voglia rendersene conto, e noi come opposizione abbiamo il dovere di denunciare e tenere alta l’attenzione sui diritti di tutti.

Giornata mondiale dell’Ambiente 2015

Su impulso delle Nazioni Unite, ed in particolare del Programma Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP), la Giornata mondiale dell’Ambiente (World Environment Day-WED) si svolge ogni anno il 5 giugno ed è la più grande e nota giornata volta sensibilizzare e mobilitare l’opinione pubblica sui temi ambientali.

giornataambienteFu stata istituita dall’Assemblea Generale dell’ONU nel 1972 e rappresenta il principale veicolo a disposizione delle Nazioni Unite per attirare l’attenzione pubblica e dei decisori politici sull’ambiente. Il WED ha l’obiettivo di porre le questioni ambientali in una prospettiva umana, dare alle persone la possibilità di essere protagonisti e soggetti attivi dello sviluppo sostenibile e stimolare la creazione di partnership a favore dell’ambiente.

Nel nostro piccolo ogni anno cerchiamo di riportare l’attenzione su questo tema nella nostra città nel silenzio totale delle nostre istituzioni e nella distrazione generale. L’anno scorso ad Orvieto l’unico evento degno di nota per il WED fu la liberazione di una Poiana curata per un ala spezzata al centro di Formichella, un importante punto di riferimento per la biodiversità gestito dal Corpo Forestale dello Stato. Nessun evento, proposta, premio, od attività fu promossa dal nostro Comune. Allora c’era la scusa dell’avvicendamento tra l’amministrazione Concina e quella di Germani.

Quest’anno avrebbe dovuto essere diverso. L’Italia ne è capofila come paese ospitante l’Esposizione Universale e nel rispetto del tema di questo Expo l’UNEP e la FAO presenteranno le strategie per il tema ambientale concentrandosi sullo spreco di cibo, su cui qui ad Orvieto giace da quasi tre anni la proposta antispreco del #M5S ed intanto si sono sollevate le questioni dell’inquinamento a Le Crete e lo scioglimento annunciato proprio della Forestale per il quale, altrove, c’è stata grande mobilitazione con la consegna di migliaia di firme al Parlamento e l’annuncio di un referendum.

Insomma temi ce n’erano, eccome. Ed ancora una volta invece le nostre autorità non hanno saputo cogliere l’occasione. Non ce ne voglia il Sindaco Germani, titolare della delega all’Ambiente, se insistiamo su una maggiore attenzione a questi temi, su una presenza incisiva ed efficace, se ci troviamo a dover ricordare che negli incontri del QSV sulla mobilità rimaniamo sconcertati quando è il personale della cooperativa COSP, che si occupa della raccolta differenziata, a descriverci che è previsto un nuovo piano rifiuti per i cittadini. La mancanza di un vero assessore all’ambiente si vede ogni giorno di più, ed in questa giornata non possiamo fare a meno di puntualizzarlo.

Commissione di Garanzia Febbraio 2015

Tanta carne a cuocere in questa Commissione, soprattutto tra argomenti portati dal M5S o comunque a noi cari come ad esempio la questione del microcredito promossa dall’ex ViceSindaco Tardani (FI).

Iniziamo col dire che la consiliatura entra nel vivo quest’anno, e dal 2015 che possiamo, finalmente, esprimere valutazioni sull’operato di Amministrazione e maggioranza sul lavoro svolto. Un primo bilancio lo avevamo già tracciato nell’esprimere la nostra delusione per i primi #100Giorni ma era un giudizio empirico, privo del doveroso contraddittorio, del confronto diretto.

Anche stavolta non possiamo ritenerci soddisfatti. Non possiamo ritenerci soddisfatti delle risposte alle interrogazioni portate platealmente in commissione dagli assessori. Va bene, grazie della risposta ma siete in ritardo, e di mesi. E neanche hanno risposto tutti, anche stavolta infatti l’assessore a cultura, sviluppo e marketing territoriale, dottoressa Martino, ha disertato la riunione. Possiamo accogliere l’assunzione di responsabilità del presidente Pettinacci al nostro richiamo alla leale collaborazione tra esponenti delle istituzioni, ma certo senza ritenerci soddisfatti. Possiamo recepire le tergiversanti scuse dell’assessore Vincenti per il fatto che la giunta non abbia ottemperato alla redazione del progetto di gestione in house della funicolare, che sarebbe dovuto essere pronto per fine 2014, ma non ci rende per nulla soddisfatti la scusante della mancanza di dati precisi sulla redditività, neanche la minima rappresentazione di uno scenario potenziale siamo capaci di fare? Andiamo su. Quando si bigiava la scuola le scuse erano più fantasiose. Un capitolo a parte merita il fatto che il “casello nord” è divenuto un vero e proprio cerino acceso in mano dell’amministrazione, essendo nell’agenda di regione e provincia, ma occorrendo attingere al disastrato bilancio orvietano per circa un milione di euro. Nessuna analisi sulle possibili fonti alternative? Dopo tanto parlare di “Aree interne” neanche un pensierino da destinare allo sviluppo industriale ed ai posti di lavoro?

Che dire poi della delirante proposta di una “commissione” apposita per studiare il più diffuso e riconosciuto documento d’impegno anticorruzione: la carta di Pisa. Alla presentazione, ormai più di 6 mesi fa, la maggioranza chiese tempo proprio per studiarlo. Ditelo che un documento che, se recepito, ponga sanzioni “automatiche” a politici e dirigenti in odor di corruzione fa paura in campagna elettorale.

Delusione totale per l’assenza del Sindaco che ha costretto a reinviare gli approfondimenti “di garanzia” ad un apposito incontro poche ore prima del prossimo Consiglio Comunale, intasando ulteriormente i lavori.

mi stai diludendo

Nossignori, le cose non vanno bene, la maggioranza è confusa ed i responsabili evitano il confronto. E questo non è un buon segnale per la cittadinanza che non può permettersi di attendere quando i mal di pancia interni al Pd o con i Giallettiani della lista di Gnagnarini saranno finalmente passati, e neppure per il Comune che ha tante scadenze che si avvicinano rapidamente.

Voto 4, insufficiente.

diecimila buoni motivi per evitare gli sbagli

Lo scherzetto delle cartelle pazze ha già fatto delle vittime: la fiducia nel sistema informatico del comune, o della capacità di usarlo, ed i costi sostenuti per inviare le cartelle pazze della Tari, subito sospese dal Sindaco Germani.

cartellepazze orvietoGli errori capitano, succede di dimenticarsi le chiavi della macchina o la macchinetta da caffè sul fuoco troppo a lungo. Queste disattenzioni, questi sbagli si possono facilmente comprendere ed, a volte, giustificare ed accettare.

E’ difficile, invece, accettare gli sbagli sistemici, ripetuti per centinaia o migliaia di cittadini; sbagli commessi da una macchina comunale che comprende numerosi uomini e mezzi, per poi liquidarla come “problema software”. E che problema? Di programmazione? Il software fornito dalla Webred, non solo a questo comune ma praticamente a tutta la regione dove il fenomeno non è impazzato, non funzionava correttamente ed alla somma 2+2 dava risultato 7?

Oppure il software era stato istruito male e non era stato “programmato” per evitare di attribuire ulteriori voci della Tari ai box auto, ai magazzini attrezzi se posti in un numero civico od una via diversa da quella di residenza. Questo non è sarebbe un problema software, ma un errore d’impostazione e, potenzialmente, persino una roba da Corte dei Conti. Chi è dunque il responsabile?

E’ ancora più complesso difficile gli errori alla prima prova sul campo fiscale dell’Assessore Gnagnarini dopo che per anni è stato il fustigatore di Pizzo e della giunta Concina proprio sulla questione tributi.

Inoltre ricordiamoci che il problema delle cartelle incriminate non è una barzelletta, ha un costo per i cittadini ed un costo diretto ed indiretto per il Comune prossimo a quello dello sgravio dei buoni mensa per il secondo figlio eliminato da quest’amministrazione.

Si pensi che il solo invio degli F24 stampati per la Tari superava di costo i diecimila euro, diecimila euro e diecimila stampati che, ironicamente, sono finiti nella spazzatura, diecimila buoni motivi per non approcciarsi ora con superficialità alla risoluzione del problema.

Dopo il caos tariffe bus, gli aumenti dei biglietti del Pozzo di San Patrizio, la questione dell’imposta di soggiorno, il rifiuto del mantenimento degli sgravi mensa, il rifiuto dell’Isee come strumento di cerificazione patrimoniale per le tariffe ai cittadini ci si mette pure la capacità d’inanellare errori tecnici come questo della Tari a far dubitare della capacità della Giunta di affrontare l’amministrazione della nostra città.

All’Assessore Gnagnarini diciamo solo che se c’è un momento per prendere di petto i problemi e dimostrare d’avere i numeri dalla propria parte, ebbene, è proprio questo.

I primi cento giorni della giunta Germani

Sono già apparsi tutti i limiti dell’amministrazione e della giunta Germani.

orvieto-slideshow-08Una giunta già stanca che si dibatte tra le deleghe che danzano tra sindaco ed assessori, una compagine politica imbarazzante con il Pd che attacca, dalla propria segreteria, il proprio sindaco ed il contrappeso più democristiano che democratico dei consiglieri “gragnarini”, i famosi puntini uniti dall’omonimo assessore, che incassano unicamente il realizzarsi dell’agenda degli albergatori (quel famoso documento che firmò Germani in piena campagna elettorale che lo impegnava a fare sconti sulla tassa di soggiorno ed ad aumentare il prezzo del biglietto del Pozzo di San Patrizio e dei parcheggi).
Eppure le premesse di un’amministrazione illuminata c’erano tutte: la maggioranza uscente è una delle poche in Italia non completamente infangate da scandali e ruberie e questo lascia un comune, per quanto in crisi, senza le tante sorprese che capitano dove c’è il malaffare, la partecipazione dei cittadini alle elezioni è stata alta (anche in forza delle tante promesse elettorali a cui, in questo tempo di crisi, s’erano incautamente aggrappate), l’età media è molto più giovane delle precedenti.

Invece abbiamo un’amministrazione esausta, minata da scelte contraddittorie come quelle sui parcheggi bus, vediamo consiglieri di maggioranza che abbandonano l’aula prima di presentare le proprie proposte, una giunta che lavora in modo completamente asimmetrico (l’assessore al bilancio rigetta l’Isee nelle detrazioni perchè secondo lui è una truffa, quello alla casa basa sull’Isee l’accesso alla graduatoria, gli uffici senza una direzione chiara si rifanno ai regolamenti così, curiosamente, l’Isee influenza anche i costi della mensa scolastica e le tante misure di sostegno che dipendono dal bilancio), vediamo un sindaco sventolare un certificato d’agibilità del 2007 in relazione ad una struttura chiusa dal 2011 che su cui compaiono crepe e sotto cui il terreno lentamente frana.
meme germani pd vota con la destraL’opposizione ha le sue colpe di questo. La maggioranza uscente ha deciso d’isolare il M5S e di fare piccolo cabotaggio con le sue interrogazioni su scale mobili e cassonetti, con l’attenzione al fatto di cronaca locale piuttosto che la proposta di lungo periodo; inoltre è da subito sembrata divisa ed in ordine sparso costringendo la portavoce Lucia Vergaglia alla durissima posizione di minoranza nella minoranza. Uscire da questo pantano sarà difficile se non riusciamo neanche veder realizzate occasioni di sviluppo a costo zero come quella di Bardano “Centro del Made in Italy” od occasioni di crescita per Orvieto, capitale umbra del Folk festival, che vede sia maggioranza che opposizione, Pd e Forza Italia per intenderci, votare contro la cittadinanza onoraria a Francesco Guccini.

Sintentizzando l’analisi “I primi 100 giorni? Germani non pervenuto”

Annunci tanti: dal mese di giugno per i primi 100 giorni su tasse, turismo, sicurezza e riorganizzazione della macchina comunale. Poi più nulla, nonostante l’estrema responsabilità della minoranza, estrema. Parlando per noi grazie al M5S non ci si è impallati sulla nomina del Presidente Pettinacci al Consiglio Comunale, passato grazie al nostro voto, grazie al M5S si è stati da subito in grado di avere mozioni consiliari per rompere il giogo degli affitti d’oro e liberare preziose risorse per il bilancio, grazie al M5S lo stesso bilancio “preventivo”, che poteva essere letteralmente seppellito di emendamenti, è filato liscio.

Nei primi 100  giorni non si sono viste azioni per migliorare, ad esempio, la raccolta differenziata del centro storico; il degrado e la sicurezza percepito dai cittadini è in calo; la mobilità locale ha subito scempi come la vicenda del pollicino, il traffico al duomo ci ha portato in negativo sotto tutti i riflettori italiani, la cartellonistica turistica che ha dato scandalo sulla vicenda del divieto ai cani, e lo sviluppo economico della città sembra assolutamente fuori dall’agenda Germani.

Le aree verdi  sono in totale degrado in uno stato di totale abbandono da parte delle istituzioni, più attente alla forma che alla sostanza, recenti sono le foto sui giornali online della situazione presso le scuole.

Riordino della macchina comunale? Non pervenuto. Gli accorpamenti degli uffici non hanno realmente liberato gli immobili, il tenere l’ex tribunale ostaggio del solo giudice di pace poche mattine al mese è uno spreco da intervento della Corte dei Conti.

Gestione delle aziende partecipate  si è assistito all’incarico di manager, consiglieri e consulenti privi di vere competenze, scelti senza alcuna trasparenza e con la solita agevolazione per amici e amici di amici. In tal senso a precisa interrogazione della minoranza sulle nomine in SII, il Sindaco Germani, ha laconicamente risposto che lui predilige la propria personale fiducia al curriculum.

I soli progetti presentati ai cittadini, sono promesse elettorali come la riapertura del centro commerciale a Piazza del Commercio, prontamente sbugiardate dagli imprenditori.

E’ stata bocciata la mozione del M5S sul Centro del Made in Italy, sulla quale, a costo zero, si poteva avviare una concreta prospettiva di  sviluppo sostenibile. Il motivo? Rileggendo la trascrizione del dibattito negli atti del Comune troviamo esponenti della maggioranza che, con una superficialità che lascia veramente senza parole, l’hanno definita una proposta “sarcastica“.

Questa nostra nota vuole essere soprattutto uno sprone, una scossa, ma non sappiamo se sortirà qualche effetto. Spiace dirlo ma quest’amministrazione si sembra il solito, provincialissimo, governo sterile che tira a campare aspettando l’elemosina dagli amici in regione, sulle quali guadagneranno i soliti noti. Intanto le ditte chiudono, le tasse sommate alle tariffe salgono e la prospettiva futura è solo nebbia che si alza da Corbara.

PD: hanno rottamato Guccini

Dal Pd accusano il M5S di dire sempre di no. Eppure sono proprio le nostre proposte ad essere sempre ostacolate oppure rinviate sine die.

Alla nostra mozione per il conferimento della cittadinanza onoraria a Francesco Guccini ci aspettavamo entusiasmo e partecipazione, un percorso condiviso, sintonia su quei positivi riflettori sulla nostra città e sul richiamo mediatico che si sarebbe potuto protrarre nel tempo, concordia e sostegno sulle motivazioni. Invece abbiamo incassato insensati richiami alla burocrazia ed al regolamento, scomposte affermazioni profondamete antidemocratiche dei singoli esponenti della maggioranza sullo stile “io so’ io e voi non siete un…”.

E poi la meschina manovra si scambio di posizioni nell’antico gioco delle parti. Che pena di ostruzionismo.

Quanto sono contemporanei i Suoi versi: E fecero voti con faccia scaltra a Nostra Signora dell’ipocrisia… ( Parnassius Guccinii – 1993).

Alle 21 circa infatti arriva il voto congiunto e compatto CONTRO la proposta di cittadinanza onoraria a Franceso Guccini, punto di riferimento del Folk italiano, qui ad Orvieto, la città dell’Umbria Folk Festival. Il no al riconoscimento di quest’uomo, questo artista, che da sempre è stato un’icona della sinistra ed un punto di riferimento di quella cultura.

cittadianza onoraria guccini pd dice no

Ci voleva un bel «Germani dì qualcosa di sinistra…» rivolto al sindaco oppure un semplice rinfrescare la memoria a quei tempi in cui chi oggi milita nel Pd faceva dell’artista bolognese una bandiera di quella che era la sinistra italiana.

Ci saremmo aspettati resistenze da parte delle destre che avremmo dovuto richiamare ai benefici che tale iniziativa avrebbe, gratuitamente, portato ad una città in asfissia per apatia. Forse avremmo perso lo stesso, ma almeno avremmo potuto combattere contro il benaltrismo di chi esordiva con «Ma la cittadinanza la merita di più Tizio o Caio», se sostenuti avremmo potuto rispondere, chiedere del perchè non è stata proposta prima (caro ex sindaco Concina) oppure dirci concordi, va bene, proponete un emendamento alla nostra proposta, aggiungete un nome ed un motivo, vediamo cosa ne dice il Consiglio: invece nulla, solo ignavia. Solo chiacchiere inutili sull’infondata questione formale stante la presenza di un preciso articolo dello Statuto Comunale che consente di procedere oltre al ridicolo quanto inutile riferimento ai gusti musicali individuali di ciascuno. Ma insomma non eravamo lì a decidere il cantante da scritturare per la festa del patrono del paesino! L’aspetto più incomprensibile è la logica da bottegai : «Cosa ha fatto Guccini per Orvieto?».  ma, stiamo scherzando che ragionamento è? Una sorta di do ut des: cultura a cottimo? Si trattava di riconoscere il valore all’opera di un autore che è un esponente di grandissima levatura nella storia della cultura Folk nella città che ospita un evento Folk di rinomanza che si avvale anche di appoggi pubblici. Eppure una certa attenzione cittadina si è manifestata verso Francesco Guccini sia pure per fini commerciali: recetemente il prestigioso canale Sky Arte ha commissionato una produzione editoriale di professionisti orvietani in  collaborazione con l’associazione cittadina Te.Ma. ha realizzato presso la residenza privata del cantautore in quel di Pavana (Pt). Per la cronaca pare che il progetto sia stato realizzato, ma il mancato versamento del compenso dovuto rischia di mandare a monte tutta l’operazione. Ci mancava pure questa tra le varie occasioni perse.

Dunque ecco il Pd, forte della maggioranza, che ha preferito rottamare Guccini e l’iniziativa dall’alto dei suoi scranni votando assieme alla destra che in maniera più sfacciata ha votato contro opponendo “il gran rifiuto” che ad Orvieto non porterà nessun vantaggio.

Caro il mio Francesco ci dispiace ma Orvieto non è per te: lo dicono i “compagni” rottamatori, aspetta un loro tweet e #StaiSereno.

#AbolirEquitalia: interrogazione M5S Orvieto

Dal 22 maggio 2013, oltre un anno e mezzo fa e molto prima che potessimo sedere negli scranni del Consiglio Comunale, è depositata una nostra proposta per liberarci di Equitalia ad Orvieto.

Alessandro di Battista #AbolirEquitalia
Alessandro di Battista #AbolirEquitalia

Con la nuova amministrazione abbiamo immediatamente posto la questione e raccolto la richiesta di tempo per approfondire la vicenda da parte del nuovo sindaco, Giuseppe Germani. Adesso si è fatta l’ora di tirare una linea e di capire se la gestione dei tributi e soprattutto del “ruolo” esattoriale possa essere svincolata da quella macchina schiacciadiritti che è Equitalia.

Pertanto subito prima di discutere il bilancio cittadino affronteremo il merito della vicenda con un’interrogazione formale posta all’Assessore Gnagnarini ed al Sindaco Germani. La questione è delicata, soprattutto in tempi di gravissima crisi e di necessaria tenuta della coesione sociale; a nostro avviso infatti era da tempo che bisognava trovare un piano B, una strategia d’uscita dal gestore nazionale condivisa e gestita e tanto abbiamo chiesto ma, purtroppo, ci si è spesso rifugiati dietro un rifiuti immotivati e ridicole accuse di demagogia. Francamente vogliamo vedere se la nuova amministrazione intende voltare pagina o mantenere la linea che ha tenuto Piergiorgio Pizzo e, lunedì, vedremo le carte.

interrogazione abolirEquitalia

Qui di seguito il testo dell’interrogazione: Continua a leggere #AbolirEquitalia: interrogazione M5S Orvieto

Fiducia a Germani sul nostro programma

Fiducia alle linee programmatiche presentate da Germani? Si, certo.

Forse non tutti sono stati attenti ma larghissima parte degli indirizzi di governo presentati dal neosindaco Pd, Giuseppe Germani, rispecchiano buona parte del nostro programma elettorale e le tante proposte a 5 Stelle portate alla pubblica attenzione durante la precedente amministrazione. Germani ha pienamente colto lo spirito delle famose #5domande ed affronta alcuni nodi irrisolti. Attenzione però: questi indirizzi di governo li giudichiamo sicuramente timidi, potevano essere molto più “evoluti”, ma sono di certo condivisibili.

Potevamo fare sterile protesta dicendo “No, grazie” anche a chi ha accolto quanto abbiamo chiesto. Ma questo comportamento da politichetta non è da noi, noi guardiamo i fatti quindi abbiamo votato da M5S, non abbiamo posto sterili ostacoli.

Ecco un estratto dell’intervento in aula.

Lucia - Rtva

Lucia Vergaglia (M5S): “…ci siamo incontrati varie volte in campagna elettorale. Ciò che noto è che c’è un continuum di comunicazione, stessi toni e stessi messaggi. Sarà quindi nostro compito imprimere un segno nuovo alla politica orvietana. Consideriamo ampie, ancorché timide, le proposte rispetto ai bisogni del territorio. Noi abbiamo un modo innovativo di fare politica ed il nostro status di minoranza ci pone in attesa delle reali soluzioni che verranno poste sul tavolo da parte dell’Amministrazione comunale. L’ambiente è questione prioritarie e non vi lasceremo scampo perché abbiamo necessità che la nostra politica locale sia in assoluta armonizzazione con le indicazioni che ci sono date dall’Europa, dove abbiamo una forte rappresentanza. Vorrei rilevare Sindaco, che non avete dato chiarezza sull’acqua pubblica e sul tema della connettività tanto utile ai cittadini per poter usufruire di servizi amministrativi evitando spostamenti, code e attese, oltre ad avere la possibilità di informarsi. Riguardo ai trasporti avremmo preferito che ci fosse una più netta presa di posizione sui rapporti con l’Azienda dei trasporti e su come far pesare le quote societarie del nostro Comune. Vi siete appropriati della definizione di ‘percorso’ che ho personalmente usato tanto nella campagna elettorale, questo tipo di contagio a noi va benissimo. Approviamo il tecnicismo della scelta di avvocati nell’Esecutivo – peraltro molto presenti anche in Consiglio – perché fa bene condividere le competenze all’occorrenza. Per tutte queste ragioni, non ci sentiamo in questo momento di porre ostacoli a questa amministrazione.

La nostra dichiarazione di voto è favorevole perché in questo momento non abbiamo motivi politici e personali di diretta contrapposizione a premesse così simili alle nostre. Stiamo parlando di linee di indirizzo, non abbiamo certo visto la ‘ricetta’ del Sindaco, e restiamo dell’idea che bisogna essere concreti. Uno schieramento contrario pretestuoso sarebbe una ripicca sterile che non farebbe bene alla città. Ripeto, allo stato attuale non abbiamo elementi per dare un giudizio positivo, né negativo alle linee di indirizzo di governo del Sindaco, dico che gli elementi della vivibilità sono la sfida grande per i residenti ed i turisti e che è importantissimo recuperare gli aspetti culturali della città. Da parte nostra abbiamo già predisposto una prospettiva di tutela del sito dell’Albornoz legata alla particolarità del sito in termini di sicurezza, che proporremo all’attenzione dell’Amministrazione”.

Gli indirizzi presentati da Germani al Consiglio Comunale di Orvieto a cui, pur essendo l’unica opposizione, abbiamo dato voto favorevole [Parte 1] – [Parte 2].

Giuseppe Germani (Pd) diventa Sindaco

Orvieto ha un nuovo sindaco, Giuseppe Germani, che vince di misura su Toni Concina. A lui vanno i nostri auguri e complimenti.

Giuseppe Germani (al centro)
Giuseppe Germani (al centro)


Sarà un’amministrazione Pd fortemente caratterizzata con sei seggi cui si aggiungono tre della lista civica pro Germani ed uno di Sel. I seggi dell’opposizione saranno sei, e negli spazi dell’opposizione oltre al centro destra c’è la nostra Lucia Vergaglia. Secondo i nostri calcoli sarebbe il seggio per il #M5S ci sarebbe stato tranquillamente anche in caso di vittoria delle destre, a differenza di quanto ha, incautamente,riportato quella stampa che sabato ci dava fuori dai giochi e che ha causato una forte preoccupazione tra i nostri iscritti e, crediamo, orientato i voti di chi ha in il MoVimento in simpatia; avremmo voluto comunicare i dati in nostro possesso ed indicare la fonte di quelli errati ma c’era il silenzio elettorale e non potevamo lanciare smentite.
E’ andata così, buon lavoro a tutti per una città dalle radici salde nella storia ma che guardi da protagonista al presente ed al futuro.

PS
Le iscrizioni al MeetUp e le nuove attività sono sospese fino all’incontro regionale per l’analisi del voto, intanto iscrivetevi al portale nazionale http://www.beppegrillo.it/movimento, restano attive quelle d’insediamento in Comune e le altre programmate.