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Gestione di un territorio soggetto ad alluvioni

NEGLI ULTIMI ANNI ABBIAMO VISTO ALTERNARSI SICCITÀ E FENOMENI METEOROLOGI ESTREMI CHE HANNO PORTATO ALLAGAMENTI ANCHE IMPONENTI. SIAMO SICURI CHE LA COLPA SIA SOLO DEL CLIMA?

La nuova cartografia delle aree alluvionabili in effetti individua molte zone che sono occupate da stabili residenziali, commerciali ed impianti industriali. I lavori post 2012 di arginatura e difesa attiva e passiva da possibili piene di Paglia, Chiani e torrenti come il Carcaione effettivamente spostano il problema salvaguardando maggiormente ad esempio l’area sottostante la via Angelo Costanzi anticipando luoghi di sfogo e di laminazione lasciando, tuttavia, inalterato il problema del costruito al di sopra del rilevato fluviale e dell’eventuale incremento di massa d’acqua dovuto alle nuove difese idrauliche della zona di Allerona che invece potrebbero tendere a spostare in avanti il problema cioè verso Orvieto.

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Spesa disabili. Comuni in Umbria penultimi.

I DATI AIUTANO AD INQUADRARE MEGLIO I FENOMENI CHE PERÒ TUTTI GIÀ CONOSCONO.

In questa immagine c’è lo spaccato della spesa sociale dei comuni in relazione della disabilità, degli anziani e delle famiglie con figli numerosi.
I dati si riferiscono al 2015, e sono espressi in valori percentuali.
Nell’ambito della disabilità la regione più virtuosa è la Sardegna con il 46,5%.
La regione Umbria invece è penultima. PENULTIMA.

Il suo 17 % rispetto al dato nazionale del 25,4% è quasi incredibile, certamente si deve fare di più per i nostri cittadini più fragili che non devono essere lasciati indietro, e certamente deve essere trovato un maggior equilibrio nelle politiche di sostegno visto che anche per quanto riguarda gli anziani la nostra regione non si pone ai massimi. Continua a leggere Spesa disabili. Comuni in Umbria penultimi.

Attivismo in progress

RILANCIAMO DA UN POST DI ATTIVISTI CHE STANNO VOLANTINANDO

🕓 Anche stamattina siamo arrivati alle 5.

☕Siamo primi ma la stazione ancora vuota ed i bar ancora chiusi.
🕶👍💪Quello dell’incontrar cittadini, rispondere alle domande e lasciare qualche volantino a chi lo vuole non è un appuntamento fisso ma un piacere come appunto il caffè al bar che Speriamo che si sbrighino ad aprire.
PS
Buongiorno

Consiglio comunale 29 ottobre 2018

UNA ADUNANZA CITTADINA A NOSTRO AVVISO INTERLOCUTORIA E SENZA TROPPE ASPETTATIVE IN ATTESA DI QUELLA SUL BILANCIO.

Lunedì prossimo si unisce in adunanza il consiglio della città di Orvieto per dibattere su alcune proposte depositate dai consiglieri (anche nostre), si chiama discutere per rispondere la giunta che governa la città E si affronta una questione che rappresenta quasi una novità dal punto di vista istituzionale, c’è l’accordo dopo il primo periodo di sperimentazione della funzione associata di Protezione Civile anzi, come si dice adesso, di difesa civile e che per i non addetti ai lavori significa poco ma che per chi deve operare nelle situazioni rappresenta una effettiva novità. Tuttavia il sapore interlocutorio di questo incontro è dovuto ha fatto che ancora una volta si misurerà l’effettivo peso politico dell’attuale sindaco in vista delle prossime amministrative. Le avvisaglie ci sono già nelle interrogazioni di maggioranza a firma proprio del capogruppo PD e chiaramente si osserveranno nei Question Time in cui senza dubbio sì vedrà approfondire la questione del Palazzo dei Congressi e nelle possibili dichiarazioni bellicose che siamo certi Germani vorrà fare di ritorno dalla Auri in relazione alla richiesta da parte di Perugia di poter portare parte dei propri rifiuti a Le Crete. Senza voler interessarci delle questioni interne del partito di maggioranza ci tocca comunque valutare in termini istituzionali la possibilità concreta che la Giunta ed il Sindaco dispongano di una maggioranza sufficientemente coesa per poter andare oltre la “normale amministrazione” in questo ultimo periodo del 2018 cioè prima della campagna elettorale.

In mancanza di una effettiva e concreta coesione , cosa già manifestarsi in passato, dovremmo chiedere appunto di attenersi alla Normale amministrazione ed astenersi da nuove cartolarizzazioni del patrimonio cittadino a cominciare appunto dal palazzo del capitano del Popolo.

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Le crete: massima diligenza

STOP AL GEORADAR: UN ERRORE DA PARTE DI ACEA. UNA FIGURACCIA L’ASSENZA DI UNA CLAUSOLA DA CONTRATTO PER LE INDAGINI STRAORDINARIE. COME M5S ORVIETO INTERVERREMO SU 3 LIVELLI.

La portavoce Lucia Vergaglia mette nero su bianco i punti da affrontare e chiarisce la posizione M5S in ordine al Georadar:

«Dal punto di vista tecnico il Georadar serve a tutto tranne che a sgombrare i dubbi sul mercurio nel Paglia, da quello normativo normativo secondo noi il gestore privato deve comunque onorare il principio di leale collaborazione con Arpa, la Regione ed il Comune e su questo interrogheremo il ministero.».

LUCIA VERGAGLIA portavoce capogruppo Movimento 5 Stelle Orvieto
LUCIA VERGAGLIA portavoce capogruppo Movimento 5 Stelle Orvieto

Nei giorni in cui urge affrontare in maniera istituzionale la questione del mercurio dell’asta fluviale Paglia Tevere ancora una volta balza agli onori della cronaca la discarica di Le Crete i gestori della Sao Acea, dopo un lungo carteggio con l’Arpa e la regione Umbria, hanno opposto un secco diniego alla prevista ed approvata analisi della sottosuolo meno profondo attraverso lo strumento del georadar. Gli stessi non hanno l’obbligo normativo ad ottemperare ad una tale richiesta da parte della autorità in condizioni di “normale” amministrazione. In pratica la legge non li obbligherebbe. Il Movimento 5 Stelle attraverso l’avvocato Vergaglia sottolinea che il problema è ancora una volta la assenza di una specifica previsione, di una apposita norma di contingenza, da inserire, a suo giudizio necessariamente, nei contratti di servizio per prevedere i controlli straordinari tra le prassi delle verifiche occasionali a campione da parte delle autorità preposte ovvero in questa circostanza attuale la Arpa Umbria. Si ritiene, infatti, e che da parte dei gestori la linea “politica” della ferma opposizione non sia utile, anzi è da considerarsi controproducente soprattutto in ambiti di servizio pubblico dove dovrebbe vigere, anche per i soggetti privati, in virtù del principio di leale collaborazione tipico dei rapporti istituzionali, e su tale punto nevralgico e potenzialmente allarmante annuncia che chiederà una interrogazione parlamentare presso i referenti nazionali ovvero i portavoce eletti del M5S. Continua a leggere Le crete: massima diligenza

Georadar a Le crete: Sao Acea sbaglia

UN ERRORE RESPINGERE LA RICHIESTA DI INDAGINI IN DISCARICA, SI ALIMENTANO PREOCCUPAZIONI E SOSPETTI. VERGAGLIA RICHIAMA ALLA “LEALE COLLABORAZIONE ” MA INTANTO CHIAMA ROMA…

Non staremo certo con le mani in mano mentre uno scivolone formale e sostanziale da parte del gestore della discarica di Orvieto presta il fianco ad ipotesi preoccupanti. Da parte nostra abbiamo già avviato i contatti per un approfondimento parlamentare e governativo, la cosiddetta interrogazione parlamentare, su quello che a noi sembra un mancato momento di quello spirito di leale collaborazione istituzionale a cui, secondo noi, sono tenuti anche i gestori dei pubblici servizi indipendentemente dal fatto se siano essi stessi pubblici o privati. Chiederemo formalmente una presa di posizione su questo argomento ed al tempo stesso vogliamo sottolineare che questa del georadar e delle indagini che può fare, con tutti i suoi limiti sulla profondità e sulla diffusione delle microparticelle, serve a tutto meno che a tranquillizzarci sul Mercurio nel fiume Paglia, con buona pace di chi cavalca questo argomento. Per cui chiediamo che si lasci entrare il georadar ma di non smettere gli approfondimenti sull’ asta fluviale Paglia Tevere fino su al Monte Amiata, altrimenti questa di Le Crete diventa l’ennesima arma di distrazione di massa a danno dei cittadini orvietani facendogli ricadere sul groppone il sospetto di essere degli inquinatori quando in realtà sono tra i principali danneggiati di una contaminazione che arriva da lontano fin su dove erano le miniere di cinabro dell’ Amiata.

Domani ulteriori approfondimenti nel frattempo le notizie cominciano a comparire sui giornali.

Giornata mondiale contro l’incenerimento dei rifiuti 2019

NELLA GIORNATA MONDIALE DEL NO ALL’INCENERIMENTO DEI RIFIUTI VOGLIAMO RICORDARE CHE ORVIETO È NO INCENERITORI GRAZIE AL M5S ED ALLA CAPARBIETÀ DI LUCIA VERGAGLIA.

Il 14 ottobre è la Giornata mondiale contro l’ incenerimento dei rifiuti promossa da Gaia, Global Alliance fon Incinerator Alternatives.

GAIA, Global Alliance Incinerator Alternatives che comprende oltre 650 membri provenienti da 92 paesi del mondo, ha sollecitato i governi di tutto il mondo ad impegnarsi formalmente ad adottare la strategia Rifiuti Zero. Ciò implica che il sistema di gestione dei rifiuti si basi sulla prevenzione, riduzione, riutilizzo, riciclaggio e compostaggio e non sull’incenerimento e sullo smaltimento in discarica. Ci sono validi motivi per passare alla strategia Rifiuti Zero come sottolinea GAIA quali l’inquinamento tossico dovuto alle emissioni di gas serra e gli elevati costi degli impianti di incenerimento.

“Oggi che si ricorda quante alternative possibili esistono in termini di economia circolare , riciclo e recupero dei materiali con trattamenti non inquinanti dobbiamo ricordare anche che qui ad Orvieto è stato grazie all’iniziativa ed alla caparbietà di Lucia Vergaglia che il Consiglio comunale si è espresso unanimemente contro ogni possibile idea di costruzione di inceneritori su questo territorio. Assieme alle iniziative contro lo spreco ed a favore dell’acqua pubblica, al vuoto a rendere, alle iniziative pro ambiente come la piantumazione degli alberi per ogni nuovo nato, ha l’obbligo di valutazione dell’impatto ambientale per impianti di biogas e biomasse anche inferiori al Megawatt e a decine di altri atti a prima firma Lucia Vergaglia quella dello stop agli inceneritori è una medaglia che noi ci possiamo appuntare sul petto e per la quale non una associazione ambientalista locale ci ha mai detto grazie oppure sostenuto in qualche modo. Questo è bene dirlo ad alta voce.” Silvio Torre

Occorre un codice etico

LA VICENDA DEI BRACCIALETTI COSP HA SOLLEVATO QUESTIONI IMPORTANTI RIGUARDO LA QUALITÀ E LA DIGNITÀ DEL LAVORO PER CHI VIENE PAGATO CON I NOSTRI SOLDI.

Abbiamo inserito i principi di qualità e dignità del lavoro all’interno dello Statuto cittadino di Orvieto città per la costituzione.
Dobbiamo essere quindi conseguenti nel ricercare anche nei contratti con i nostri appaltatori il raggiungimento della miglior qualità dell’occupazione possibile ed anche in questo senso i consueti atteggiamenti pilateschi delle amministrazioni non vanno più bene.
Invece bisogna essere presenti e portare i capisaldi statutari a costo di redigere un codice etico per i prossimi appalti e, ove possibile, nei contratti di servizio.

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Asta per i terreni Ismea

#ISMEA METTE ALL’ASTA ALCUNI LOTTI DI #TERRENI: UN’OPPORTUNITÀ PER I GIOVANI E PER FAVORIRE IL RICAMBIO GENERAZIONALE

È iniziata la campagna per l’acquisto del secondo lotto di terreni appartenenti alla Banca Nazionale delle Terre Agricole di Ismea, l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare: si tratta di ben 7.700 ettari su tutto il territorio italiano di terreni già coltivati e, pertanto, in grado di garantire fin da subito reddito ai futuri acquirenti.

“Come da noi richiesto durante la discussione del Collegato Agricolo durante la scorsa legislatura i terreni, con destinazione vincolata al primo settore, saranno destinati con corsia preferenziale ai giovani e le stesse risorse finanziarie derivanti dalla vendita verranno finalizzate da Ismea esclusivamente ad interventi in favore dei giovani agricoltori come quella del primo insediamento, del ricambio generazionale e dello sviluppo aziendale.”

Filippo Gallinella, deputato M5S e presidente della commissione agricoltura alla Camera dei Deputati

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Giornata mondiale dell’insegnante 2018

LA PORTAVOCE LUCIA VERGAGLIA HA SCRITTO AGLI INSEGNANTI DEL NOSTRO PLESSO SCOLASTICO ESPRIMENDO LA RICONOSCENZA DI TUTTI NOI.

Dal 1993 l’Unesco ha individuato nel 5 ottobre la Giornata mondiale dell’insegnante ed è stata scelta perché proprio in quella data, nel 1966, si è tenuto un Congresso speciale, organizzato congiuntamente fra Unesco e Oil (Labour International Organization).
L’incontro, all’epoca, era finalizzato ad elaborare e adottare una “Raccomandazione” sulla condizione degli insegnanti, un’esortazione indirizzata ai Governi e alle famiglie orientata a migliorare le condizioni di lavoro dei docenti: un’occasione per mostrare loro apprezzamento e riconoscenza.
E in effetti, se si sfronda dalle sovrastrutture, anche millantatorie, che tanti costruiscono sul lavoro dei professori, quello dell’insegnante è un importante e delicato compito di formazione, di educazione e di guida all’adattamento efficace delle nuove generazioni nei confronti di un mondo in continuo e velocissimo cambiamento.

Di recente le Nazioni Unite hanno richiamato la funzione dell’insegnante nell’obiettivo 4 della Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile.
Con questo obiettivo, denominato “Istruzione di qualità”, gli insegnanti vengono riconosciuti come soggetti chiave per l’attuazione dell’Agenda 2030.

“Il loro impegno – si legge nel sito dell’Unesco dedicato al tema – è fondamentale per fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva e opportunità di apprendimento per tutti, con l’obiettivo di incrementare il livello di alfabetizzazione globale e ridurre l’abbandono scolastico precoce, contribuendo a migliorare la vita delle persone e a raggiungere lo sviluppo sostenibile”.

Anche per questo oggi, anche qui in Umbria ad Orvieto, è più che mai importante avere bravi docenti ed ottimi educatori senza i quali appare difficile capire, ispirare, orientare, favorire lo sviluppo intellettuale, sociale ed emozionale dei giovani al fine di aprire loro le porte verso un mondo migliore e più giusto