Il M5S Orvieto va a Bruxelles

E’ un periodo di straordinario fermento per le politiche locali, non più racchiuse nelle sterili contrapposizioni destra-sinistra, maggioranza-opposizione, ma un vivo tentativo di mettere a disposizione dei cittadini e del territorio quante più idee e soluzioni la nuova Europa e le nuove esperienze, anche tecnologiche, suggeriscano, andando oltre i modelli convenzionali ed i limiti ideologici.

Così nel suo piccolo anche il M5S orvietano va a Bruxelles, ospite per una 3 giorni al Parlamento Europeo. Appuntamento con la delegazione di portavoce parlamentari ed eurodeputati del MoVimento all’aereoporto di Perugia dove aspetta il volo per il Belgio. Anfitrione e capogruppo l’europarlamentare  Laura Agea, della commissione lavoro ed affari sociali.

Il programma Europeo Horizon 2020Lo sviluppo dei territori come il nostro è intimamente legato ai fondi europei, alle politiche di sviluppo ed alle relazioni istituzionali tra gli enti locali, che dovrebbero essere vicini alle esigenze di cittadini, imprese e no profit, e gli enti sovranazionali, visto che ormai in Italia sembriamo destinati a recepire e subire le scelte di luoghi lontani. Noi però non siamo dei sabotatori e non vogliamo mettere sabbia negli ingranaggi europei, ma non vogliamo neanche essere degli esecutori delle decisioni dell’Unione. Piuttosto entreremo dentro la macchina per vedere quali opportunità possiamo cogliere direttamente, visto che regioni e governo nazionale hanno il poco invidiabile record d’incapacità progettuale e di spesa dei fondi europei.

Non saremo semplici spettatori, anzi andiamo già con un primo programma d’iniziative da proporre e sviluppare, focalizzate per quanto possibile su ambiente, sviluppo ed innovazione: in particolare sull’assetto idrogeologico del territorio, sulle crisi industriali e sulle iniziative di lavoro e formazione a distanza. E qualunque soluzione od opportunità riusciremo a portare a casa la metteremo a disposizione della politica locale, qualunque sia il suo colore. Di tenere i progetti nel cassetto od i finanziamenti ostaggio di propaganda elettorale a noi non frega nulla, il nostro faro è rispondere alle esigenze dei cittadini al meglio delle nostre forze.

Unica nota stonata di quest’iniziativa il fatto che, al Comune di Orvieto, la maggioranza abbia scelto di bocciare la proposta Sacripanti dell’ufficio Europa ed abbia respinto la proposta M5S del Centro del Made in Italy che avremmo illustrato volentieri al portavoce Dario Tamburrano o potuto parlarne al Cluster Conference.

Monumenti bistrattati

Per l’accavallarsi di una serie di iniziative abbiamo, purtroppo, tralasciato di pubblicare alcune considerazioni dell’ex candidato al Consiglio Comunale per il M5S David Tordi sullo stato delle aree monumentali orvietane.
Pubblicandole oggi sembra un’implicita risposta alle accuse d’improvvisazione (ed altri strali) che  arrivano con i recenti scritti di Bizzarri, direttore del PAAO, accompagnati da richieste d’impegno economico a chi segnala problemi e disservizi.
Non volendo scendere in polemica sulla proposta e riproponendoci di stilare un conto preciso dei quattrini fino ad ora versati per la cura di questi monumenti, osserviamo che il pressapochismo con cui si è operato nel tempo, con l’impegno di fior di denari oltre all’impegno di tanti politici, imprenditori e cittadini, avremmo dovuto avere ben altro. La situazione ci delude ed intristisce, e tanto va necessariamente denunciato quale primo passo per individuare responsabilità e soluzioni. Qui di seguito l’intervento di David Tordi, per altra segnalazione richiamato dallo stesso Bizzarri con il suo “Denuntio ergo sum“.
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“La Necropoli del Crocifisso del Tufo, una delle piu’ antiche e meglio conservate necropoli etrusche nel mondo, sorge ai piedi della rupe di Orvieto. La necropoli non ha niente a che invidiare a nessuna delle altre necropoli etrusche, quali Tarquinia, Cerveteri, ecc… Tuttavia, conta un numero di visitatori estremamente inferiore a quello di casa mia! Cio’ non e’ ammissibile.
Proprio stamattina, mentre camminavo per il percorso dell’Anello della Rupe, ho notato che alle ore 11 del mattino di Sabato 27 Settembre erano presenti nella necropoli solo 2 persone! Cio’ non e’ ammissibile… Qualche sabato fa ero a Tarquinia e c’erano centinaia di persone che esploravano le tombe.
Quindi, oggi mi sono soffermato a riflettere… I motivi per cui la Necropoli di Orvieto sia poco visitata sono diversi, ma primo fra tutti il fatto che essa non sia segnalata da nessuna parte, se si scende dal centro storico! Basterebbe far sapere ai visitatori che, scendendo dal centro, dal parcheggio di Piazza Cimicchi (sotto Via Pecorelli), con 2 cartelli di legno e 10 minuti a piedi si entra in Necropoli!!! E senza mai passare su aree di transito per automobili.
Stessa cosa vale per l’Anello della Rupe… Sempre stamani due signori americani mi chiedevano – di fronte al cancello di entrata all’Anello di Porta Maggiore (sotto la Cava) – “Excuse me, dove si trova la passeggiata dell’Anello della Rupe”? Ed io: “Ehm… e’ questa qui, a 1 metro da lei (indicando il cancello di entrata)…
Cio’ non e’ ammissibile… Ma… un cartello sul cancello scritto in italiano e inglese no???
Ci sono migliaia e migliaia di visitatori in tutto il mondo pronti a spendere soldi per cercare con il lanternino e godere di percorsi per camminare, luoghi storici millenari da visitare… Noi ce li abbiamo TUTTI e non li organizziamo a dovere.
Chiedo pertanto pubblicamente che venga istituita una segnaletica semplice, piccola, economica, ma che possa aiutare i visitatori a poter accedere piu’ facilmente a Necropoli del Crocifisso del Tufo, Percorso dell’Anello della Rupe ed agli oltre 35 monumenti presenti nel centro storico di Orvieto e nelle sue immediate vicinanze. Orvieto vive anche e soprattutto di questo e non e’ pensabile che l’offerta turistica cittadina non venga sfruttata al meglio.
Per fare questo, non mi si venga a dire che servono soldi, perche’ non serve niente!!! Solo la volonta’ di far sapere a chi visita Orvieto dove si trovano i luoghi da vedere. Facile.”
David Tordi

 

I primi cento giorni della giunta Germani

Sono già apparsi tutti i limiti dell’amministrazione e della giunta Germani.

orvieto-slideshow-08Una giunta già stanca che si dibatte tra le deleghe che danzano tra sindaco ed assessori, una compagine politica imbarazzante con il Pd che attacca, dalla propria segreteria, il proprio sindaco ed il contrappeso più democristiano che democratico dei consiglieri “gragnarini”, i famosi puntini uniti dall’omonimo assessore, che incassano unicamente il realizzarsi dell’agenda degli albergatori (quel famoso documento che firmò Germani in piena campagna elettorale che lo impegnava a fare sconti sulla tassa di soggiorno ed ad aumentare il prezzo del biglietto del Pozzo di San Patrizio e dei parcheggi).
Eppure le premesse di un’amministrazione illuminata c’erano tutte: la maggioranza uscente è una delle poche in Italia non completamente infangate da scandali e ruberie e questo lascia un comune, per quanto in crisi, senza le tante sorprese che capitano dove c’è il malaffare, la partecipazione dei cittadini alle elezioni è stata alta (anche in forza delle tante promesse elettorali a cui, in questo tempo di crisi, s’erano incautamente aggrappate), l’età media è molto più giovane delle precedenti.

Invece abbiamo un’amministrazione esausta, minata da scelte contraddittorie come quelle sui parcheggi bus, vediamo consiglieri di maggioranza che abbandonano l’aula prima di presentare le proprie proposte, una giunta che lavora in modo completamente asimmetrico (l’assessore al bilancio rigetta l’Isee nelle detrazioni perchè secondo lui è una truffa, quello alla casa basa sull’Isee l’accesso alla graduatoria, gli uffici senza una direzione chiara si rifanno ai regolamenti così, curiosamente, l’Isee influenza anche i costi della mensa scolastica e le tante misure di sostegno che dipendono dal bilancio), vediamo un sindaco sventolare un certificato d’agibilità del 2007 in relazione ad una struttura chiusa dal 2011 che su cui compaiono crepe e sotto cui il terreno lentamente frana.
meme germani pd vota con la destraL’opposizione ha le sue colpe di questo. La maggioranza uscente ha deciso d’isolare il M5S e di fare piccolo cabotaggio con le sue interrogazioni su scale mobili e cassonetti, con l’attenzione al fatto di cronaca locale piuttosto che la proposta di lungo periodo; inoltre è da subito sembrata divisa ed in ordine sparso costringendo la portavoce Lucia Vergaglia alla durissima posizione di minoranza nella minoranza. Uscire da questo pantano sarà difficile se non riusciamo neanche veder realizzate occasioni di sviluppo a costo zero come quella di Bardano “Centro del Made in Italy” od occasioni di crescita per Orvieto, capitale umbra del Folk festival, che vede sia maggioranza che opposizione, Pd e Forza Italia per intenderci, votare contro la cittadinanza onoraria a Francesco Guccini.

Sintentizzando l’analisi “I primi 100 giorni? Germani non pervenuto”

Annunci tanti: dal mese di giugno per i primi 100 giorni su tasse, turismo, sicurezza e riorganizzazione della macchina comunale. Poi più nulla, nonostante l’estrema responsabilità della minoranza, estrema. Parlando per noi grazie al M5S non ci si è impallati sulla nomina del Presidente Pettinacci al Consiglio Comunale, passato grazie al nostro voto, grazie al M5S si è stati da subito in grado di avere mozioni consiliari per rompere il giogo degli affitti d’oro e liberare preziose risorse per il bilancio, grazie al M5S lo stesso bilancio “preventivo”, che poteva essere letteralmente seppellito di emendamenti, è filato liscio.

Nei primi 100  giorni non si sono viste azioni per migliorare, ad esempio, la raccolta differenziata del centro storico; il degrado e la sicurezza percepito dai cittadini è in calo; la mobilità locale ha subito scempi come la vicenda del pollicino, il traffico al duomo ci ha portato in negativo sotto tutti i riflettori italiani, la cartellonistica turistica che ha dato scandalo sulla vicenda del divieto ai cani, e lo sviluppo economico della città sembra assolutamente fuori dall’agenda Germani.

Le aree verdi  sono in totale degrado in uno stato di totale abbandono da parte delle istituzioni, più attente alla forma che alla sostanza, recenti sono le foto sui giornali online della situazione presso le scuole.

Riordino della macchina comunale? Non pervenuto. Gli accorpamenti degli uffici non hanno realmente liberato gli immobili, il tenere l’ex tribunale ostaggio del solo giudice di pace poche mattine al mese è uno spreco da intervento della Corte dei Conti.

Gestione delle aziende partecipate  si è assistito all’incarico di manager, consiglieri e consulenti privi di vere competenze, scelti senza alcuna trasparenza e con la solita agevolazione per amici e amici di amici. In tal senso a precisa interrogazione della minoranza sulle nomine in SII, il Sindaco Germani, ha laconicamente risposto che lui predilige la propria personale fiducia al curriculum.

I soli progetti presentati ai cittadini, sono promesse elettorali come la riapertura del centro commerciale a Piazza del Commercio, prontamente sbugiardate dagli imprenditori.

E’ stata bocciata la mozione del M5S sul Centro del Made in Italy, sulla quale, a costo zero, si poteva avviare una concreta prospettiva di  sviluppo sostenibile. Il motivo? Rileggendo la trascrizione del dibattito negli atti del Comune troviamo esponenti della maggioranza che, con una superficialità che lascia veramente senza parole, l’hanno definita una proposta “sarcastica“.

Questa nostra nota vuole essere soprattutto uno sprone, una scossa, ma non sappiamo se sortirà qualche effetto. Spiace dirlo ma quest’amministrazione si sembra il solito, provincialissimo, governo sterile che tira a campare aspettando l’elemosina dagli amici in regione, sulle quali guadagneranno i soliti noti. Intanto le ditte chiudono, le tasse sommate alle tariffe salgono e la prospettiva futura è solo nebbia che si alza da Corbara.

Electrosys: l’occupazione venga prima di tutto.

Il M5S è vicino ai lavoratori della Electrosys in questo momento difficile,

La crisi che ci ha colpito qui ad Orvieto non è soltanto economica, ma d’idee e di disponibilità ad affrontare le questioni legate al lavoro, alla produzione ed allo sviluppo. Le recenti questioni dibattute in Consiglio Comunale rigurdanti l’insediamento industriale a Fontanelle di Bardano ed il Centro del Made in Italy hanno evidenziato tutti i limiti che può avere la politica locale nel mettersi al servizio dell’iniziativa e della possibilità dei cittadini di lavorare e contribuire alla prosperità del territorio.

Electrosys_Entrance_2Per Electrosys, ormai stremata e preda facile d’iniziative speculatorie, l’obbiettivo da raggiungere è che l’azienda non vada delocalizzata e che siano al tempo stesso salvaguardati il maggior numero di posti di lavoro.

Chiediamo che siano questi i parametri da pesare maggiormente nelle scelta, comunque dolorosissime, che si andranno a fare ed invitiamo le altre forze politiche orvietane a fare sentire in tal senso la propria voce. C’è l’offerta di della Marfin srl, una delle 130 ammesse ai Pacchetti di Agevolazione Integrata per l’innovazione del 2013, che, svincolata da logiche di fatturati da raggiungere e forte di un accordo internazionale per la distribuzione dei prodotti broadcasting della Electrosys, garantisce il mantenimento di 55 lavoratori, con modalità che sembrano chiare e sostenibili.

Sembra la miglior base di partenza. Da parte nostra non precludiamo nulla ma se gli altri competitori vogliono restare in gara devono mettere in gioco ancora più prospettive ed occupazione, lo sciacallaggio non è ammissibile.

Sito internet del Comune: interrogazione all’Assessore

Il Comune di Orvieto, come tutti i comuni italiani, dispone di un sito internet, questo: http://www.comune.orvieto.tr.it/

Un sito internet comunale ha una serie di contenuti obbligatori indicati dalla legge ed ha la funzione di fornire online, in modo chiaro e trasparente, una serie di servizi.

Ci chiediamo come, nel 2014, ci si possa permettere ancora di avere un servizio altalenante, che va su e giù e che porti le lamentele dei cittadini addirittura alla creazione di un sito internet alternativo copia&incollato e messo a disposizione quando, di solito nei weekend, il sito ufficiale non funziona. E questo problema è talmente endemico che sono tante le proteste anche all’attenzione dalla stampa locale.

Abbiamo posto sotto “monitoraggio” il sito e messo a confronto con il vecchio sito di www.orvieto5stelle.com (creato con tecnologie del 2010) per avere un livello di funzionalità di base con cui rapportarci. Gli strumenti usati per il monitoraggio attraverso il cloud sono considerati affidabili,  “Trusted”, dal MIT e da decine di altri enti pubblici, aziende ed università oltre che dalla stessa Facebook e, lasciatecelo dire, i risultati (immagine qui sotto, i puntini rossi significano “irraggiungibile”) non sono confortanti per niente.

confronto sito comune corvieto con quello del m5s orvieto

Al di la quindi delle promesse che arrivano da maggioranza e giunta di un nuovo sito con nuove pagine dalla “grafica accattivante”, di fiducia per un’innovazione fantasmagorica, ci chiediamo se sia possibile avere una semplice, affidabile, “continuità del servizio” e su tanto abbiamo posto formale interrogazione all’Assessore Floriano Custolino.

Smentita su Bardano

Il gruppo consiliare del M5S Orvieto intende precisare la questione del “Centro del Made in Italy” di Bardano SMENTENDO che si sia trattata della semplice richiesta dell’apposizione di “pietre miliari” come ha titolato parte della stampa locale.

La nostra proposta era relativa al pubblico riconoscimento dell’area industriale di Bardano quale centro del Made in Italy  impegnava testualmente: « l’assessore alle politiche di Marketing Territoriale a proporre al Consiglio Comunale, in forma di linee guida progettuali, tutte le politiche d’attrazione imprenditoriale, dei capitali di sviluppo e di accesso ai finanziamenti atti a portare nuove imprese ad investire nel “Centro del Made in Italy” entro 30 giorni dall’approvazione della mozione e che queste dovranno contenere proposte per una nuova denominazione dell’area produttiva tale da renderla identificabile come “Centro del Made in Italy”»

wordle cluster bardano

Il riconoscimento era quindi il primo fondamentale atto consiliare a cui agganciare tutta la serie di potenziali iniziative che potevano contribuire allo sviluppo dell’area industriale di Bardano. Tutti i distretti produttivi concorrono con i loro progetti a finanziamenti comunitari, internazionali, regionali e nazionali e li ottengono in funzione di progettualità valide e sostenibili e c’è una graduatoria: ogni singola richiesta di finanziamento europeo, legge nazionale, contributo di una camera di commercio cinese, patto di filiera o contratto “di rete” sul modello standard di confidustria dove appoggiarsi ad un atto simile, ed ai vantaggi che essa potrebbe portare. Per ora Bardano è una zona industriale come un’altra, senza logistica autostradale, senza un’anima o la visione di cui tutti si amano parlare.

Innovation clusterLo scenario è questo: se fosse stata approvata la mozione avremmo un centro amministrativamente riconosciuto quale punto nodale del Made in Italy, proprio mentre si afferma il nascente mercato delle tecnologie indossabili (wearable), la cui parte elettronica è costruita nelle silicon valley di tutto il mondo, per la cui parte estetica sicuramente i nostri designer, stilisti e le nostre aziende potrebbero fare la parte del leone, come ha dimostrato l’acquisizione di gran parte dell’asset Luxottica da Google Inc. Aggiungiamoci che per il secondo anno di seguito l’orvietanissima Vetrya ha ricevuto il premio dell’innovazione e sta costruendo il suo campus proprio in quelle aree, ed in quel campus si studieranno e svilupperanno le App in gran parte proprio per i dispositivi indossabili si sarebbe potuto lavorare per tentare la via dei finanziamenti per un nascente cluster industriale del wearable: nel Centro del Made in Italy di Bardano avremmo avuto, per esempio, software, design e tessuti Made in Italy e solo l’hardware d’importazione. Lo strumento cluster esiste in quarantotto realtà italiane e solo nel 2013 ha intercettato più di un miliardo e duecento milioni di euro di finanziamento (€ 1.215.480,00), e dato lavoro a decine di migliaia di persone considerando l’indotto, scusate se è poco.

Basterebbe avere avuto solo voglia di lavore guardando al futuro , invece di fare quella politica di piccolo cabotaggio che nel 2014 non si può permettere nemmeno il paesino più isolato, figuriamoci una realtà internazionalmente nota come la nostra. Continua a leggere Smentita su Bardano

PD: hanno rottamato Guccini

Dal Pd accusano il M5S di dire sempre di no. Eppure sono proprio le nostre proposte ad essere sempre ostacolate oppure rinviate sine die.

Alla nostra mozione per il conferimento della cittadinanza onoraria a Francesco Guccini ci aspettavamo entusiasmo e partecipazione, un percorso condiviso, sintonia su quei positivi riflettori sulla nostra città e sul richiamo mediatico che si sarebbe potuto protrarre nel tempo, concordia e sostegno sulle motivazioni. Invece abbiamo incassato insensati richiami alla burocrazia ed al regolamento, scomposte affermazioni profondamete antidemocratiche dei singoli esponenti della maggioranza sullo stile “io so’ io e voi non siete un…”.

E poi la meschina manovra si scambio di posizioni nell’antico gioco delle parti. Che pena di ostruzionismo.

Quanto sono contemporanei i Suoi versi: E fecero voti con faccia scaltra a Nostra Signora dell’ipocrisia… ( Parnassius Guccinii – 1993).

Alle 21 circa infatti arriva il voto congiunto e compatto CONTRO la proposta di cittadinanza onoraria a Franceso Guccini, punto di riferimento del Folk italiano, qui ad Orvieto, la città dell’Umbria Folk Festival. Il no al riconoscimento di quest’uomo, questo artista, che da sempre è stato un’icona della sinistra ed un punto di riferimento di quella cultura.

cittadianza onoraria guccini pd dice no

Ci voleva un bel «Germani dì qualcosa di sinistra…» rivolto al sindaco oppure un semplice rinfrescare la memoria a quei tempi in cui chi oggi milita nel Pd faceva dell’artista bolognese una bandiera di quella che era la sinistra italiana.

Ci saremmo aspettati resistenze da parte delle destre che avremmo dovuto richiamare ai benefici che tale iniziativa avrebbe, gratuitamente, portato ad una città in asfissia per apatia. Forse avremmo perso lo stesso, ma almeno avremmo potuto combattere contro il benaltrismo di chi esordiva con «Ma la cittadinanza la merita di più Tizio o Caio», se sostenuti avremmo potuto rispondere, chiedere del perchè non è stata proposta prima (caro ex sindaco Concina) oppure dirci concordi, va bene, proponete un emendamento alla nostra proposta, aggiungete un nome ed un motivo, vediamo cosa ne dice il Consiglio: invece nulla, solo ignavia. Solo chiacchiere inutili sull’infondata questione formale stante la presenza di un preciso articolo dello Statuto Comunale che consente di procedere oltre al ridicolo quanto inutile riferimento ai gusti musicali individuali di ciascuno. Ma insomma non eravamo lì a decidere il cantante da scritturare per la festa del patrono del paesino! L’aspetto più incomprensibile è la logica da bottegai : «Cosa ha fatto Guccini per Orvieto?».  ma, stiamo scherzando che ragionamento è? Una sorta di do ut des: cultura a cottimo? Si trattava di riconoscere il valore all’opera di un autore che è un esponente di grandissima levatura nella storia della cultura Folk nella città che ospita un evento Folk di rinomanza che si avvale anche di appoggi pubblici. Eppure una certa attenzione cittadina si è manifestata verso Francesco Guccini sia pure per fini commerciali: recetemente il prestigioso canale Sky Arte ha commissionato una produzione editoriale di professionisti orvietani in  collaborazione con l’associazione cittadina Te.Ma. ha realizzato presso la residenza privata del cantautore in quel di Pavana (Pt). Per la cronaca pare che il progetto sia stato realizzato, ma il mancato versamento del compenso dovuto rischia di mandare a monte tutta l’operazione. Ci mancava pure questa tra le varie occasioni perse.

Dunque ecco il Pd, forte della maggioranza, che ha preferito rottamare Guccini e l’iniziativa dall’alto dei suoi scranni votando assieme alla destra che in maniera più sfacciata ha votato contro opponendo “il gran rifiuto” che ad Orvieto non porterà nessun vantaggio.

Caro il mio Francesco ci dispiace ma Orvieto non è per te: lo dicono i “compagni” rottamatori, aspetta un loro tweet e #StaiSereno.

#Umbria2015: si parte con i gruppi di lavoro

La riunione dei MeetUp della regione di stamane ha unito le migliori istanze tra le proposte pervenute all’assemblea per la capagna elettorale delle regionali 2015  con i suggerimenti emersi nel corso della discussione.
taccuino-umbria-5-stelleEntro breve tempo scriveremo in “bella copia” e condivideremo con tutti il documento risultante in maniera tale che tutti quanti possiate divulgarlo all’interno dei meetup.
Nel frattempo per accelerare i tempi vogliamo anticipare l’elenco delle tematiche regionali che vorremmo affrontare mediante dei gruppi di lavoro; per questo a breve cominceremo a coinvolgere, partendo dai MeetUp,  il più ampio numero di attivisti competenti che avendo a cuore queste problematiche vogliano contribuire alla stesura del programma in queste specifiche aree:
  • Agenda Digitale
  • Ambiente e Energia
  • Cultura
  • Istruzione, Lavoro e Formazione
  • Opere Pubbliche
  • Protezione Civile
  • Sociale
  • Agricoltura e Sviluppo Rurale
  • Attività Produttive e Imprese
  • Edilizia, Casa
  • Infrastrutture e Trasporti
  • Paesaggio, Territorio e Urbanistica
  • Salute
  • Turismo, Sport, Caccia e Pesca
  • Bilancio, Partecipate, Gare e Appalti
  • Trasparenza, Partecipazione e E-Democracy
Questa lista sarà, per ovvie ragioni, in continua evoluzione nell’eventualità sia che si voglia creare nuovi gruppi per ambiti che esulino dalle tematiche di cui sopra sia se si riscontrasse la necessità di accorpare tra loro tematiche differenti.

Consiglio Comunale 6 ottobre 2014

Il prossimo Consiglio Comunale inizia la vera e propria azione amministrativa della città.

Liberi finalmente dall’impegno del bilancio, la “finanziaria” del comune, possiamo provare a dare un’impronta pratica, più vicina alle reali necessità dei cittadini e figlia della nostra visione di riasparmio, partecipazione e sviluppo per Orvieto.

Sugli otto punti deliberativi che saranno discussi, tra mozioni ed Ordini del Giorno, la metà sono del MoVimento 5 Stelle e sono svincolati dalla sterile contrapposizione ex maggioranza e nuova maggioranza.

consiglio comunale orvieto

Si parte con la Mozione presentata dalla Consigliera Vergaglia per l’individuazione nella zona industriale di  Bardano  del “Centro del Made in Italy”. Con questa il M5S propone di cogliere un’occasione trasformando la peculiarità che la zona industriale di Bardano sia il centro geografico d’Italia nell’opportunità di presentarla come “Centro del Made in Italy” mettendo nelle mani dell’assessore con delega al Marketing territoriale, e non solo, un vero e proprio asso, a costo zero, da giocarsi per aumentare l’appeal del nostro territorio presso gli imprenditori che vorranno fregiarsi di questa caratteristica unica ed esclusiva.

La nostra portavoce poi presenta il cosidetto Ordine del Giorno “Tordi”, dal nome dell’ideatore, in merito a “Disposizioni parcheggio bus turistici” che finalmente concluderà il ciclo di riordino del sistema tariffario per i nostri visitatori che giungono in gruppi. Su queste basi, opportunamente condivise e partecipate da tutti gli operatori pubblici e privati della filiera del turismo, si potrà avviare per il prossimo anno una progettazione dell’incoming che possa permettere la miglior fruizione delle bellezze che Orvieto ha da offrire, la loro diffusione attraverso i nuovi media, il coinvolgimento vivo ed attivo della popolazione residente ed un incremento dei benefici economici per operatori ed amministrazione.

Penultimo Ordine del Giorno presentato dal gruppo M5S è il conferimento della Cittadinanza onoraria all’autore e cantante folk Guccini Dott. Prof. Francesco. Un’occasione magnifica per partire con il piede giusto nei rapporti con il pubblico nazionale e di affermazione di una consigliatura illuminata, non schiava delle contrapposizioni di bandiera. La proposta parte dal MoVimento 5 Stelle che Guccini ha spesso pubblicamente attaccato e nonostante ciò, dalla capitale umbra del Folk, siamo i primi a credere che questo grandissimo autore e dotto professore meriti questo alto ed importante riconoscimento. Tuttavia siamo ben coscenti delle molte ricadute positive sulla città che avrà questa concessione, sia a breve che a lungo termine, pertanto chiederemo l’unanimità nella scelta.

Infine affrontiamo il più classico dei temi “grillini”, lo streaming di Consigli Comunali ed incontri di Commissione per la massima trasparenza e partecipazione dei cittadini. Nello specifico tratteremo anche la parte tecnica del come ciò dovrebbe avvenire, e del perchè delle scelte indicate.

Precederanno il Consiglio due question time relativi a questioni urgenti e strategicamente importanti per la città, come sempre i question time non li possiamo “bruciare” anticipandoli prima della presentazione.