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#AbolirEquitalia

Come MoVimento 5 Stelle abbiamo intrapreso una vera e propria campagna contro quella gigantesca macchina schiacciadiritti che è rappresentata da Equitalia.

Un ciclope, un gigante con un occhio solo puntato verso i cittadini comuni mentre è cieca verso le malefatte dei grandi capitali, della finanza degli swap e soprattutto è cieca verso le persone di potere. Forse avrete sentito di inchieste che incastrano ricchi evasori, di giudici che li perseguiscono e di qualche blitz della finanza (*) contro di questi, ma certamente non avrete mai sentito di un ricco industriale inserito nel mondo dei media o della politica preoccupato da una cartella di Equitalia, interessato dal pignoramento della sua prima casa o dal blocco dei suoi conti voluto da quest’agenzia.

No questo trattamento è quasi un premio esclusivo dei cittadini “comuni”.

Nel nostro piccolo abbiamo portato avanti alcune iniziative locali contro Equitalia [Link] e, soprattutto, per riportare “intra moenia”, cioè all’interno della casa comunale, la gestione dei tributi locali [Link]. Sono seguiti banchetti e raccolte firme [Link] ed infine ci si trova tutti insieme al MoVimento nazionale ed ai comitati dei tartassati stanchi di mantenere i privilegi di una casta al posto di un’efficiente macchina dello stato al servizio di una comunità di cittadini.

Non paragonateci al partito dei condoni, noi siamo solo cittadini. Le tasse si pagano ma per servire la comunità, i cittadini e lo sviluppo. Non si creeranno più mostri come Equitalia per spremere la gente e renderla povera, succube e disponibile a flettersi a mercato, padroni e finanza.

*) A proposito di Guardia di Finanza, ormai sono anni che sembra impegnata esclusivamente sul fronte commercio, sulla caccia allo scontrino voluta da Monti. I negozi aperti ormai stanno finendo e nel frattempo gli industriali più cialtroni hanno avuto tutto il tempo di “delocalizzare” e la finanza più lercia ha potuto sistemare i bilanci od accedere a concordati e ravvedimenti senza che la GdF potesse fattivamente intervenire.

La scala immobile

Sono le giornate del FAI di primavera, i tanti turisti che arrivano la nostra città li accoglierà così:

La Scala Immobile

Un signore sulla settantina che si arrampica sulle scale trascinando una voluminosa valigia e, dietro di lui, una comitiva di giovani inglesi con i loro bagagli seguono rassegnati il signore che con la moglie ingombra completamente l’unica scala che porta all’atrio della stazione ferroviaria di Orvieto.

Ecco il biglietto da visita che la bellissima città di Orvieto porge ai suoi abitanti ma soprattutto ai numerosi turisti che vengono a visitare i suoi bellissimi monumenti e che decidono di raggiungerla in treno.

Le scale mobili, se proprio vogliamo chiamarle così, sono guaste da tempo  immemore. (vedi foto)

collage scale mobili

Davanti alle scale è stata posta una catena con un divieto d’accesso e qualcuno ha pensato bene di buttare al di là della catena cartacce, lattine vuote ed altro, ed anche madre natura, che con il vento ha riversato  sulle scale le foglie secche dell’autunno (ma non siamo in primavera?), contribuisce a rendere più evidente lo stato di degrado in cui versano i sottopassi.

Ma le scale sono Immobili, non scorrono più!

L’unica cosa che scorre è l’acqua che cade dai solai dei sottopassi nei giorni di pioggia rendendo i pavimenti scivolosi e mettendo a rischio l’incolumità dei passeggeri.

Allora io mi domando come mai l’amministrazione comunale, visto  il perdurare di una simile vergogna non incalzi le ferrovie per porvi rimedio oppure non decida di prendersene carico visto che tutto ciò va a  discapito dell’intera comunità orvietana?

Giuseppe, candidato M5S al Comune di Orvieto per la lista Orvieto5Stelle

Sotto mentite spoglie…

Ci vuole onestà e chiarezza.

Chi opera fuori del MoVimento 5 Stelle si faccia la sua lista e pianti di trarre in inganno i cittadini nascondendosi dietro siti che con il M5S non hanno più nulla a che fare.

EdizioneStraordinariaQui ad Orvieto lo schifo conclamato è nel Meetup “Territori Orvietani” e, soprattutto, nel gruppo Facebook “Movimento5StelleOrvieto” che fa capo al “Forum Cittadino” dell’ex candidato PD Mario Tiberi.

Costoro lungi da prendere una posizione si mascherano dietro mentite spoglie, tranne uno, un ex candidato del M5S che continua in azioni provocatorie e dannose sperando in un espulsione che ad altri ha portato la fortuna di potersi rivendere e riciclare. Costui non si maschera, è solo uno che tiene i piedi in due coppie di scarpe: una è l’iscrizione al M5S che preclude qualsiasi altra attività politica e l’altra nel progetto politico  di Tiberi. Una roba vergognosa atta ad adescare voti e trarre in inganno con trucchi da vecchia politica e postille minuscole nascoste sotto tanti blablabla di finta ideologia. Proprio quello contro cui il M5S si batte.

Ci vuole onestà e chiarezza, non ipocrisia e menzogna. Per questo noi diciamo che l’onestà andrà di moda, perchè di questa cialtroneria la gente è stanca. Voi restate sintonizzati e partecipate. Vaffanculo alle imitazioni!

Aiutiamo gli indecisi

Sempre più sondaggi televisivi indicano in aumento la percentuale dei cittadini indecisi su chi votare.

Noi del M5S vogliamo contribuire al superamento del problema, a dare una mano a questi cittadini troppe volte traditi nelle aspettative ma ancora preda di ricatti ideologici come l’ambiguo rapporto di destra e sinistra, di borghesi e “classe operaia”, di futuro e tradizione. Fate così: stampatevi quest’immagine, segnate nella colonna vuota ciò che vorreste e valutate, intimamente, sentimentalmente ed anche razionalmente, a quale gruppo politico vale la pena di votare. Buona fortuna.

Tabella per gli indecisi: clicca per ingrandire

Telecamere “elettorali”

Se la storia delle nuove telecamere di sicurezza promesse dal Comune di Orvieto vi sembrava un film già visto ci permettiamo di rinfrescare la memoria.

“Da parte delle Istituzioni che operano sul territorio, può essere fatto, invece, un maggiore investimento nelle tecnologie che, specie nelle situazioni lontane dal centro di Orvieto, consentono di risolvere molti problemi. Sarebbe opportuno investire su telecamere e strumenti di registrazione nei punti strategici della città” (Sindaco Mocio 14.06.07)

Videosorveglianza1“e-Surveillance: il servizio che permette di controllare aree remote, senza necessità di un presidio fisico, attraverso l’utilizzo di telecamere installate sui lampioni che utilizzano la rete di illuminazione pubblica come mezzo di comunicazione. In questo modo, non vi è la necessita di installare nuovi supporti per la distribuzione delle telecamere e, soprattutto, ciascuna telecamera può essere comodamente rimossa da un palo e installata su un altro a seconda delle esigenze dell’amministrazione pubblica, senza costi aggiuntivi di opere murarie e posa di nuovi cavi” (progetto e-Tourism–Orvieto proposto dal Dirigente del Settore Vigilanza in base al decreto del Ministero per il Turismo 13 dicembre 2010 formalmente approvato dalla Giunta il 20.09.11)

“Aderendo ad una petizione sottoscritta da 120 cittadini, la Giunta ha approvato l’atto di indirizzo proposto per la installazione di due telecamere di sorveglianza nei giardini della Confaloniera” (Ass. Brugiotti 29.05.12)

Infine il più recente “Il progetto Orvieto Sicura prevede l’installazione di 24 postazioni di controllo (Telecamere), equamente distribuite tra periferia e centro storico, in modo da assicurare una copertura il più possibile omogene ed è stato concepito in maniera “modulare” in modo da poter essere in ogni momento implementato e migliorato per rispondere alle esigenze della cittadinanza e, in relazione alle disponibilità finanziarie del momento, abbiamo attivato canali molto promettenti con l’Unione Europea, sono previsti a breve dei bandi comunitari per il finanziamento di questo tipo di iniziative cui parteciperemo” (Progetto “Orvieto Sicura 2014”: Realizzazione di un sistema integrato di videosorveglianza per il controllo ed il monitoraggio territoriale del Comune di Orvieto 06.02.14)

Anche il progetto E-Tourism-Orvieto, come quest’ultimo Orvieto Sicura, fu approvato in giunta e Vi potremmo invitare a cercarne notizia sui motori di ricerca (link) od in città così da rassicuraci prima che noi si telefoni a “Chi l’ha visto?”.

Tuttavia ci domandiamo: chi resterà a guardare  i video, a controllare gli schermi? Sono previsti posti di lavoro? Forse le telecamere hanno la sola funzione deterrente? Vi è collegata direttamente la polizia di stato o semplicemente sarà un’altra telecamera in più da poter controllare, in caso di  denuncia, cioè ad evento criminale avvenuto, oltre quelle dei privati, delle banche e dei commercianti? E come saranno conservati i video? Con le stesse logiche e magari con gli stessi server del sito del Comune, notoriamente irraggiungibili nei weekend ed in perenne manutenzione?

Siamo favorevoli all’innovazione, meno favorevoli agli annunci buttati qui e li poco prima delle elezioni ed aspettiamo chiarimenti.

Svolta elettorale

Tutti d’accordo sulla variante al Piano Regolatore di Orvieto per l’area de “La Svolta”.

Nuove case, negozi, un centrino commerciale del calibro del Fanello (tutt’ora triste primato imbattuto in zona) con il consueto corollario di consumo di suolo e cemento. Forse si prevede un luminoso sviluppo? Beh… non si sa su quali basi.
Oltre al Fanello, il centro commerciale con più negozi vuoti e chiusi che aperti, le saracinesche si abbassano in tutta la città, in tutte le zone. Le case con la scritta fittasi ingiallita dal sole degli anni e gli appartamenti vuoti, in vendita, nelle pubblicità di decine di agenzie non vi bastano?

Che dire del fiume li a due passi, con la nuova barriera della “Complanare” che aspetta solo di deviare la prossima piena proprio verso “La Svolta”?

Ma non basta. Tutta questa nuova impermeabilizzazione di suolo ed irregimentatone delle acque, questi nuovi assetti delle esigenze fognarie vengono presentati abbelliti con una terminologia green e piacevole. Si parla di orti sociali, di verde, di interramenti delle linee elettriche e di aree per pratiche sportive. La pillola è indorata.

Cosa di più? Uno sguardo al futuro. Nel nome ad esempio così viene chiamata “La Svolta FUTURA”, e mettendo qua e la quale termine come “aree direzionali” per dare il senso dello sviluppo.nuovo-prg-verde

 Aggiungiamo un tecnicismo bizzarro come la Perequazione quale pratica urbanistica che, a fronte della (gratuita?) cessione di terreni privati per opere pubbliche o della realizzazione di opere di urbanizzazione, concede il diritto a costruire case private in altre aree. (in cui quello che viene “reso uguale” è il diritto a costruire tra il soggetto pubblico e privato).

Una resa della politica e della capacità di elaborare una visione Comune della città, una roba a fronte della quale i concetti di comunità, bene pubblico, società civile spariscono completamente, un metodo in cui chi può permettersi la spesa, chi è ricco, decide e gli altri subiscono. Una roba già vista, vecchia, che crea posizioni di rendita, non di sviluppo.

C’è un altro modo di operare, e lo presenteremo per le elezioni.

Svegliarsi perugini

Orvieto,

Truff-Italicum

Ti svegli una mattina e ti ritrovi perugino. Un burocrate, o un astuto alchimista di partito, hanno deciso così e lo hanno scritto nella nuova legge elettorale.

Orvieto adesso è parte della circoscrizione di Perugia, come fosse Città di Castello. E’ l’Italicum, bellezza e tu non puoi farci nulla.

Cos’abbiamo in comune? Quali esigenze territoriali possiamo esprime assieme? Boh. Anche con Terni e tutta la valnerina ci sono differenze, ma Perugia e Città di Castello? Provate a spostarvi con i mezzi pubblici a Città di Castello (http://goo.gl/maps/Qfs7l), così ci capiamo meglio.

Che Burocrati geniali questi di Renzi! Quasi come Monti e La Fornero.

Staremo a vedere.

Devi sapere tutto, sempre.

Ai tempi dell’università, Fabio Guerriero, studioso di fisica, geologo, hacker e progettista di hardware per prospezioni geologiche, amava ripetere ai tempi dell’università che bisognava sapere tutto, ma che era impossibile.

Tuttavia ripeteva che, grazie alla conservazione ed alla disponibilità della conoscenza, se sei in grado di capire ciò che devi conoscere, di cercare dati ed informazioni, di intenderne il significato, d’estrarre ed adattare i concetti generali alla casistica cui ti approcci od al problema che stai affrontando, forse sarai in grado di far come se sapessi e se ne avessi esperienza.

Naturalmente nella comunità degli studenti la sua posizione veniva messa regolarmente in discussione dai più capaci, gente in grado di reinventare dalla ruota alla macchina di Turing che facevano dell’immersione nella conoscenza il loro faro, o dai saggi artigiani del sapere che facevano dell’esperienza diretta il punto di riferimento della conoscenza, dai fans che adoravano singoli aspetti dello scibile per arrivare ai rompiballe come me che godevano nel trovare i limiti di teorie e metodi e visioni alternative dei significati. Erano altri tempi, ed in quelli, in specifici ambiti, avevamo tutti ragione, sempre.

Oggi che la tecnica ci mette a disposizione non solo i dati, ma le informazioni ed il saper fare il gap tra chi ha l’opportunità di studiare, specializzarsi e diventare esperto ed un qualunque individuo di cultura, in grado d’intendere e mettere in relazione conoscenza, significati e concetti, estrapolarne l’essenza e di applicarla a casi specifici diventa ancora più importante sapere ancora di più.

Per questo vi riporto qui un testo che amo molto, sperando che vi sia utile

Bertold-BrechtDEVI SAPERE TUTTO
Impara bambino a scuola
impara uomo in carcere
impara donna in cucina
frequenta la scuola,
senza tetto
procurati sapere
tu che hai freddo
affamato, impugna il libro
è come un’arma.
Non temere di fare domande
verifica le cose che leggi
ciò che non sai di tua scienza
in realtà non lo sai.
(Bertold Brecht)

Consumi consapevoli

Fare la spesa in modo consapevole?

Non tutti hanno la fortuna di un amico o parente che opera nel commercio e può dare le informazioni importanti, ed i consigli giusti. Non tutti hanno la possibilità di andare dal contadino o di poter accedere ad un “Orto civico”. Quasi tutti invece vanno a fare la spesa e si chiedono se è meglio comprare prodotti di marca o prodotti a marchio della GDO grande distribuzione organizzata.

La nostra raccomandazione è sempre la stessa. Se potete scegliete prodotti locali, km zero, filiera corta, freschi e di stagione, tradizionali. Ma dove avete la necessità di fare acquisti per prodotti confezionati come operate?

Prima di decidere dovreste provare a leggere le etichette dei prodotti, partendo dal leggere lo stabilimento di produzione, gli ingredienti e le tabelle nutrizionali poi il prezzo al kg e il prezzo del singolo prodotto .

Etichetta-olio-(Esempio)Per approfondire questa tematica organizzeremo incontri e seminari, con i produttori e commercianti locali, con operatori del settore, esperti e con i nostri Parlamentari della Commissione Agricoltura. Continua a leggere Consumi consapevoli

Lista Maggi for dummies

Una nuova lista civica sta apparendo ad Orvieto, e la fa Massimo Maggi.

Cazzarola direte Voi. Ci aspettiamo tutti un paginone dedicato ad altro sul Sole 24 ore e sui principali giornali di politica ed economia internazionale, naturalmente per nascondere l’inattesa notizia. Prontamente lo stesso Renzi ha subito commentato: chi?

Dunque… torniamo sulla terra: Maggi? Carneade! Chi era costui? Urge chiarezza!

Maggi non viene eletto
Maggi non viene eletto (qui con Silvio Torre portavoce M5S Orvieto)

Massimo Maggi è un ex candidato del M5S che non è riuscito ad emergere alle ultime elezioni. Da allora, pur senza mai formalmente lasciare il MoVimento, secondo noi, ne ha tradito spirito e principi assumendo una sorta di curioso e scomposto moto browniano. Cercherò di riepilogarlo brevemente; la nostra storia comincia quando, alla fine della tornata elettorale il sottoscritto rimette il mandato da portavoce per le elezioni politiche e torna ad occuparsi di Orvieto per Orvieto 5 Stelle.

lista maggi, razzi gli fa un baffoDa quel momento Massimo Maggi:

  1. Si fa intervistare (link) quale simpatizzante del M5S, depositario di cos’è e cosa dovrebbe diventare il MoVimento. Lo fa in una Tv, come vedremo, amica.
  2. Si proietta attacchi che culminano in ridicole “radiazioni” dal M5S, neanche fosse Beppe Grillo. Qui la pubblicazione sulla rivista “amica” come vedremo in seguito. (link)
  3. Tenta disperatamente di indire delle Staffamentarie (per andare d’ufficio quale staff tecnico dei nostri parlamentari) e tenta di creare un albo ristretto di MeetUp ufficiali (si dice per tagliare fuori noi ed avvantaggiare un nuovo MeetUp perugino, si dice)
  4. Raccoglie e presenta firme contro il nostro MeetUp (Orvieto5Stelle) tra persone che vantano di essere i referenti dei MeetUp di Orvieto (Qualcuno li conosce?), Porano, Allerona, Baschi, Fabro, Parrano, San Venanzo collegati in una sorta di coordinamento detto dei “Territori Orvietani”.
  5. Sponsorizza e contribuisce a presentare una lista falsamente M5S a CastelGiorgio (la lista, non approvata, prenderà percentuali misere e ridicole)
  6. Disperato, comincia a richiedere incessantemente le dimissioni dei deputati e senatori umbri
  7. Comincia una campagna stampa sistematica contro ogni attività di Orvieto5Stelle
  8. Porta in riunione regionale M5S l’ex candidato Pd Mario Tiberi presentandolo come del MoVimento.
  9. Attacca pubblicamente, anche in riunione regionale, il deputato Filippo Gallinella; noi c’eravamo e, stanchi, finalmente decidiamo di reprimerne le intemperanze richiamando i punti predetti e l’assoluta incosistenza della compagine “Territorio Orvietani” praticamente assente sul territorio. Cominciano le prese di distanza degli altri MeetUp da Maggi. (link)
  10. Dopo successive verifiche i Parlamentari del M5S prendono una netta posizione contro quelli che essi stessi definiscono MeetUp fasulli, tra questi c’è, ovviamente, quello di Maggi.
  11. Maggi indice un gruppo facebook detto “Forum Umbria”, nel quale passa il tempo ad attaccare il M5S, i nostri parlamentari e, quale onore, il sottoscritto.
  12. Forum Umbria intanto diviene il titolo degli incontri (prima velatamente spacciati per M5S via web) che costui ha organizzato a Palazzo dei Sette con il fondamentale contributo di ex candidati Pd, di CittadinanzAttiva (chiaramente schierata NON M5S) ed ai quali partecipano stabilmente elementi della vecchia guardia consiliare di Orvieto che, crediamo, necessitano di presentarsi “riverginati“.
  13. Fa da grancassa a tutto ciò la la rivista – tv amica (per loro stessa ammissione) di cui si parlava sopra, OrvietoSi di Dante Freddi, nella quale Maggi appare di volta in volta un esterno ed un redattore. Anche questi signori fanno parte di un certo establishment cittadini che ha bisogno, secondo noi, di apparire rinnovato. Questa rivista lo presenta anche come esperto di bilanci e diritto, la cosa ci fa sorridere ed avremo modo di approfondire il perché.
  14. Finalmente la pianta di scrivere sul dominio web a lui intestato “Movimento 5 Stelle Orvieto” e si apre un blog chiamato “Visioni in Movimento”. Il vecchio spazio web resta, le “teste pensanti” (definendone che si son dati da soli) del MeetUp “Territori Orvietani” (orvietani pochissimi, tanti romani) tacciono, il loro organizer, Giacomo Cristofori, si è limitato a dirmi che tanto nel periodo delle amministrative lui starà a fare uno stage di 4 mesi in Grecia. Cheapeau Cristofori, fossero tutti come te nel M5S voterei io stesso per qualsiasi altra cosa.
  15. Infine oggi la stampa annuncia una lista Maggi in cui, come primo atto dopo gli accordi di “programma” presi nel forum tra i soliti noti, si faranno primarie per gli assessorati e poi per il candidato sindaco. Come a dire, sembra, le poltrone prima di tutto, inauguriamo la prelottizzazione con patti chiari per gli amici alla faccia dei cittadini. (nella foto a sinistra)

Ovviamente abbiamo semplificato un pò nel descrivere quello che ci sembra un presuntuoso e pervicace cacciatore di poltrone, che ha mentito a noi del M5S e tradendone gli ideali e gli impegni; tuttavia il succo è questo ed a noi non resta che vedere chi lo seguirà e commentare che a questo qui Razzi gli fa un baffo, anzi due.

Però noi siamo sportivi, quindi complimenti per il bel nome “Municipalismo e rinascita” che dopo “forum cittadino” e “patto per Orvieto” sembra davvero uscito dalla penna del Manzoni, e, soprattutto, tanti AUGURI Maggi, ma tanti tanti sentitissimi AUGURI.