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I figli illeggitimi del Porcellum

La parola fine sul Porcellum è stata scritta. Incostituzionale.

EdizioneStraordinariaLo sapevamo già, avevamo raccolto e consegnato 350.000 firme per questa schifosa legge che ha privato i cittadini di ogni possibilità di scelta sulle persone ed ha messo nelle mani delle segreterie dei partiti una formidabile arma contro il dissenso interno.

Una brutta legge che ha permesso (come ci ricorda qui nel video Franceschini) al Pd di avere 55% dei seggi senza aver neanche raccolto il 27% delle preferenze (e nonostante questo senza avere la capacità di governare senza inciuci).

Insomma uno dei principali motivi per cui si definisce partitocrazia la nostra repubblica democratica.

Ovviamente tutto ciò che discende dal porcellum, cioè eletti con il premio di maggioranza, eletti decisi dalle segreterie (solo noi del M5S abbiamo stilato le liste come da desideri degli iscritti secondo i risultati delle nostre “parlamentarie” nominali), governo, organi costituzionali ed anche la presidenza della Repubblica sono anch’essi tutti figli “illeggittimi”.

Abbiamo la certezza che si debba andare al voto e la esprimeremo in Parlamento, non facendo mancare però tutta la capacità costruttiva, di proposta legislativa, dei nostri eletti in quella sede fino all’ultimo giorno, che arriverà, lo sappiamo, molto presto.

Hanno avuto anni per mettere a posto il problema, invece hanno preferito vivacchiare di rimborsi elettorali; ma tu vedi se è questo il modo di fare politica…

Un presidio di giustizia

Un certificato del casellario giudiziario? Vai da Monteleone d’Orvieto a Terni (100 km in auto o tanti cambi treno). Vuoi fare causa civile ad uno che ti deve 2.500 euro? Benissimo manda a Terni l’avvocato da Orvieto per iscrivere al ruolo e fare il dibattimento (stanza 6, piano terra, Tribunale di Terni, tra i mucchi di pratiche ed i carrelli del Conad usati per portarle) ovviamente con l’obbligatorietà di fare prima il tentativo di mediazione devi anche raddoppiare tempi e costi…questi ed altri sono gli esempi della cecità burocratica della riforma al tempo di Monti, quella che, con la scusa di un risparmio fasullo, ha portato alla chiusura dell’efficente Tribunale di Orvieto.

TribunaleUn “circondario” di competenza che serviva alle esigenze di giustizia di un’ottavo della popolazione umbra e dei suoi enti ed aziende, con una distribuzione territoriale , seppur vincolata ai criteri regionali, rafforzata da una logistica autostradale e ferroviaria che altri non possono vantare, ed una vicinanza strategica alla locale casa di reclusione che rendevano il Tribunale di Orvieto “ideale” per le esigenze di prossimità ai cittadini che vogliano una risposta giusta e fornita in tempi ragionevoli alle esigenze di vedere risolte le loro controversie tanto da permettere “la ragionevole durata del processo“, un valore fondamentale della nostra Costituzione.

Un presidio locale del Ministero della Giustizia che con i suoi uffici permetteva ad un’ottavo delle aziende umbre di poter rapidamente ottenere soluzioni a problemi ed anche verifiche sugli status giuridici delle persone fisiche con l’accesso ai casellari, così come ottenere la redazione di alcuni certificati di legge. Un punto di riferimento per il diritto di famiglia e per tutti gli interventi che questo pilastro fondamentale della società possa abbisognare, così come i soggetti più deboli, ad esempio i minori; il tutto restando fondamentale per i servizi sociali legati a ben un ottavo della nostra popolazione regionale maggiorenne.

Un tribunale è anche altro, tuttavia per i semplici cittadini come noi che non siamo, mi si perdoni la precisazione, professionisti della legge, è sopratutto un presidio di giustizia. Continua a leggere Un presidio di giustizia

Andare #Oltre…

Andare Oltre… cosa significa, cosa vuol dire? Dubbi che molti di coloro che ne hanno avuto notizie (mistificate) attraverso i giornali e la Tv, giustamente si pongono.

Riportiamo questo testo di Alessandro di Battista, uno dei Cittadini a 5 Stelle al Parlamento della nostra Italia, sperando possa essere una chiara risposta alle domande sorte dopo il V-Day di Genova.

#OLTRE, basta aprire gli occhi per non vedervi più!

#OLTRE, basta aprire gli occhi per non vedervi più!

Grazie Presidente,
Governo, Ministro Mauro, Ministro Franceschini, noi la fiducia non ve la daremo mai! Non siete credibili, fate finta di abolire l’IMU ma alzate le tasse sulla benzina, vi vantate di aver abolito il finanziamento pubblico ai partiti ma in realtà continuate a mettere le mani nelle tasche degli italiani oltretutto, pochi giorni fa, la Corte dei Conti ha sollevato la questione di costituzionalità di fronte alla Corte Costituzionale per tutte le leggi sui rimborsi ai partiti approvate dopo il referendum del 1993. Esattamente quel che NOI e soltanto NOI del Movimento 5 stelle diciamo da anni! La fiducia non ve la daremo mai perché non vi occupate di lavoro, perché ci avete svenduto all’Europa, perché siete il Governo del nulla mischiato con il niente, dell’immobilismo lugubre, delle collusioni con le concessionarie delle slot machine. Il governo del galleggiamento ingannatore, del meschino “tirare a campare”, un Governo drammaticamente staccato dalla realtà. Sembrate i violinisti sul Titanic che continuano a suonare mentre la nave affonda ma almeno loro lo facevano per dignità e rispetto per i passeggeri, voi la dignità l’avete irrimediabilmente perduta sui sentieri delle vostre carriere politiche. 

Noi la fiducia non ve la daremo ancor di più per la tragica politica estera che portate avanti. Pensiamo ai marò, lasciati marcire in India perché non siamo più un paese credibile, non abbiamo alcun peso a livello internazionale e abbiamo paura che battere i pugni sul tavolo indiano possa mettere in pericolo le commesse delle nostre multinazionali. Lo dissi mesi fa, gli interessi sono più importanti delle vite delle persone signori ministri! 

Pensiamo al caso Shalabayeva, eravamo il Paese dell’accoglienza e ora siamo quello dell’espulsione, una donna e una bimba consegnate nelle mani di un governo dittatoriale, tutto in nome della realpolitik, delle connessioni che Nazarbayev ha, non soltanto con Berlusconi. Berlusconi è stato per troppe volte l’alibi di qualcun altro. Quell’espulsione è stata ed è una vergogna e Alfano continua a sedere su quella poltrona, placido, tranquillo, sicuro di essere un INTOCCABILE. Come si sbaglia Ministro! Continua a leggere Andare #Oltre…

Ripartire da Orvieto

Molti iscritti al MoVimento 5 Stelle sono “reduci” del V-Day e per gli impegni di questo magnifico fine settimana.

Attraverso la rete siamo comunque potuti restare in contatto tra noi, con i territori e con chi di noi è presente nelle istituzioni locali e nazionali. Si riparte da qui, pro ognuno dai comuni, per noi da Orvieto. Con lo sguardo all’Europa, ma con le radici ben piantate nelle comunità locali, nei problemi dei municipi e nelle tematiche cittadine in discussione sotto i campanili del borgo e nella rete.

5stelleRestate sintonizzati: iscrivetevi al MoVimento ed al MeetUp di Orvieto:

Bilancio Ostaggio

La questione bilancio impazza.

Bilancio e Spending Review
Bilancio e Spending Review

Impazzano i comunicati e e gli interventi sul bilancio del Comune di Orvieto. Settimane di incontri, forum, conti confrontati in mille modi e numeri aggregati come frutti di mare annegati in salse maionese e lampone e spacciati per alta cucina.

Un continuo dagli al Sindaco ed all’Assessore, e non sulle idee ma sull’inefficacia delle misure prese, non perchè sbagliate, ma perchè oggi non ci sono meno soldi in giro, tutto qui. Un viavai di personaggi, dai più improbabili ai più “tecnici” e sempre solo a parlare di numeri scollegati sia dal quadro generale che da una qualunque idea di città e comunità. Nessuna visione strategica, nessuna minima sinergia con i cittadini, ma puro cianciare di tattiche contabili.

In tanto peggio tanto meglio in cui c’è chi spera nel commissariamento evocato dal Pd locale, od in un ambiguo pre-dissesto pur di non affrontare un’improbo confronto elettorale in cui si dovrebbe venire a chiedere dove eravate quando andava tutto a rotoli mentre la crisi e la spending review non c’erano ancora; quale progetto di città avevate in mente allora, e quale adesso.

Anche per questo riteniamo che il bilancio debba essere “partecipato”, condiviso con i cittadini, non calato dall’alto e neppure ostaggio della politica, soprattutto quella senza visione, idee o progetti.

Sale slot e mondo della scuola

Recenti audizioni della commissione regionale antimafia con i responsabili delle ASL umbre e dei responsabili della Guardia di Finanza e dei Monopoli di Stato hanno dato forma concreta a quello che chi vive i nostri territori ben conosce: il gioco compulsivo è in crescita vertiginosa con gravissime conseguenze sociali. Nell’ambito delle attività nazionali, considerato che il gioco oltre alle pesanti ricadute sociali causa dipendenza patologica, chiederemo la progressiva equiparazione dell’azzardo al fumo, ed il conseguente divieto di pubblicità.slot-machine e ludopatia

In ambito locale MoVimento 5 Stelle di Orvieto ha già articolato all’amministrazione comunale una serie di considerazioni e richieste, iniziando da queste relative al mondo della scuola. Abbiamo infatti chiesto al Sindaco ed all’Assessore alla scuola: Continua a leggere Sale slot e mondo della scuola

Parlamento Pulito

Silvio Berlusconi, dopo un ventennio al parlamento italiano, è decaduto.

Ne abbiamo chiesto, motivato ed ottenuto, la decadenza per gli stessi principi per cui abbiamo presentato le proposte di legge di “Parlamento Pulito” per allontanare i condannati dal parlamento.

Non è una vendetta, non è un puro sfizio di cittadini non ricchi contro il Paperone d’Italia, è il nostro modo di fare, il nostro buongiorno che si vede dal mattino. Siamo in parlamento, i privilegi della casta iniziano a sbriciolarsi , il vento è cambiato , fatevene una ragione. Per la casta e i faccendieri è ora di pentirsi e spifferare tutto.

Su questo e per questo abbiamo combattuto e vinto. Adesso uno ad uno verremo ad eliminare gli ingiusti privilegi, ed a liberare le istituzioni da cialtroni e condannati, esattamente come consiglia il buon senso di ogni cittadino di buona volontà.

Un personale ringraziamento a Paola Taverna, che la ventura ha voluto in questi giorni come nostro come portavoce pro tempore, le cui parole semplici randono chiari i nostri motivi ed inappellabili i nostri giudizi. Parlamento Pulito, oggi, domani, sempre.

taverna

CicloStile a 5 Stelle

In sede Orvieto 5 Stelle (piazza XXIX marzo n. 23, Orvieto) e negli infopoint troverete il nostro “ciclostile” a 5 Stelle. Questo è l’altisonante nome della nostra rivista a fotocopie, il posto dove raccogliamo notizie ed approfondimenti sulle nostre attività.

ciclostile

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Il “DE” davanti alla parola crescita

Nei nostri programmi locali, innanzitutto nella cosidetta Carta di Firenze, compare spesso la parola Sviluppo e talvolta la parola DeCrescita. Sulla base di questo termine ci accusano di tutto, di volere un’imbarbarimento dell’economia, un ritorno al medioevo di certa letteratura e, peggio, c’è chi effettivamente propone robe simili dicendo di parlare a nome del MoVimento 5 Stelle. Questa è una sciocchezza. Non fatevi mai infinocchiare da quei cialtroni che dicono di parlare a nome del MoVimento proponendo confini, tasse ed il ritorno al baratto, noi siamo per lo sviluppo, per il benessere comune e per l’Italia.

Al M5S usiamo il termine DeCrescita perchè la crescita del PIL comprende tutto il negativo dello sviluppo; il PIL cresce quando lo stato espropria la terra e consuma il suolo, cresce quando l’E-45 diventa a pagamento, il PIL cresce quando si spendono soldi utili per comprare i bombardieri, il PIL cresce quando bisonga intervenire in amergenza per un disastro annunciato, il PIL cresce quando dobbiamo fare la manutenzione ad una strada provinciale fatta male e piena di buche, e cresce ancora quando la manutenzione è fatta male e bisogna rifarla; il PIL comprende la dipendenza dal petrolio, include gli aumenti dei costi dovuti alla cattiva finanza ed è gonfiata da ogni errore od incuria che costi qualcosa nell’essere rimesso a posto; infine comprende i costi sprechi voluti ed ottenuti nel pubblico e nel privato dal malaffare, dalla corruzione e dalla criminalità. invertire la rotta

La “crescita” col “DE” davanti, invece, non viene registrata nel PIL. Ciò perchè riqualificare il consumo energetico di edifici statali e privati riduce i consumi, quindi il PIL si abbassa mentre i soldi restano in tasca e non finiscono nella prossima tassa. A noi piace la Crescita e lo Sviluppo, non lo spreco. Lo spreco per noi è spregio dei cittadini, ed il nostro PIL ne è pieno.

Non fatevi infinocchiare: quando mettiamo il “DE” davanti è perchè noi vogliamo la crescita del benessere di tutti, in spregio allo spreco ed a quei pochi che ci si arricchiscono.

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