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Gli scheletri di ferro

I VECCHI PILONI ENEL A LA SVOLTA SONO DEI MONUMENTI ALLA RUGGINE ED ALL’INCURIA.

Lucia vergaglia ha depositato un’ interrogazione al sindaco, di quelle che necessitano della risposta scritta, sul destino dei vecchi Piloni Enel che si possono vedere a destra della strada statale 71 andando da ciconia verso la svolta.

A nostro avviso infatti oltre ad essere un problema di decoro cittadino rappresentarlo anche un vero e proprio pericolo non solo a causa della vetustà e della mancata manutenzione ma anche per la mancanza delle luci di sicurezza, quella illuminazione specifica e quei segnali ad alta visibilità che sono previsti sui Piloni e che in questo caso sembrano mancare.

Aspettiamo quindi la risposta di sindaco ed uffici e poi decidiamo come agire dopo aver verificato se sono previsti dei lavori di messa in sicurezza oppure se sarà la amministrazione a chiedere ad Enel di dismetterli.

Giornata mondiale dell’insegnante 2018

LA PORTAVOCE LUCIA VERGAGLIA HA SCRITTO AGLI INSEGNANTI DEL NOSTRO PLESSO SCOLASTICO ESPRIMENDO LA RICONOSCENZA DI TUTTI NOI.

Dal 1993 l’Unesco ha individuato nel 5 ottobre la Giornata mondiale dell’insegnante ed è stata scelta perché proprio in quella data, nel 1966, si è tenuto un Congresso speciale, organizzato congiuntamente fra Unesco e Oil (Labour International Organization).
L’incontro, all’epoca, era finalizzato ad elaborare e adottare una “Raccomandazione” sulla condizione degli insegnanti, un’esortazione indirizzata ai Governi e alle famiglie orientata a migliorare le condizioni di lavoro dei docenti: un’occasione per mostrare loro apprezzamento e riconoscenza.
E in effetti, se si sfronda dalle sovrastrutture, anche millantatorie, che tanti costruiscono sul lavoro dei professori, quello dell’insegnante è un importante e delicato compito di formazione, di educazione e di guida all’adattamento efficace delle nuove generazioni nei confronti di un mondo in continuo e velocissimo cambiamento.

Di recente le Nazioni Unite hanno richiamato la funzione dell’insegnante nell’obiettivo 4 della Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile.
Con questo obiettivo, denominato “Istruzione di qualità”, gli insegnanti vengono riconosciuti come soggetti chiave per l’attuazione dell’Agenda 2030.

“Il loro impegno – si legge nel sito dell’Unesco dedicato al tema – è fondamentale per fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva e opportunità di apprendimento per tutti, con l’obiettivo di incrementare il livello di alfabetizzazione globale e ridurre l’abbandono scolastico precoce, contribuendo a migliorare la vita delle persone e a raggiungere lo sviluppo sostenibile”.

Anche per questo oggi, anche qui in Umbria ad Orvieto, è più che mai importante avere bravi docenti ed ottimi educatori senza i quali appare difficile capire, ispirare, orientare, favorire lo sviluppo intellettuale, sociale ed emozionale dei giovani al fine di aprire loro le porte verso un mondo migliore e più giusto

Non siamo un “governo ombra”

PER QUANTO ABBIAMO DIMOSTRATO DI ESSERE CAPACI DI INFLUENZARE DALLA OPPOSIZIONE LA POLITICA CITTADINA RESPINGIAMO L’ACCOSTAMENTO ALLE CATEGORIE DEL MONDO ANGLOSASSONE COME QUELLA DEL GOVERNO OMBRA.

Compito del governo ombra (Shadow cabinet) è svolgere un’azione critica verso le decisioni del governo in carica, proponendo alternative. E addirittura prevista una figura del genere anche nelle commissioni legislative del Parlamento Europeo che hanno per ogni Report un prepotente ed un proponente ombra che presenta una alternativa o un antitesi sulla quale poi si lavorerà all’interno delle europarlamento. Noi invece abbiamo le mani libere e quindi possiamo scegliere se e quando essere puramente critici oppure se quando essere concretamente in prima linea.

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LA PAURA DEL VUOTO

VENIAMO DA LUNGHI ANNI IN CUI ESPERTI A GETTONE, INTELLETTUALI SCHIERATI E MEDIA LEGATI AI PARTITI HANNO PROVATO A SPAVENTARE CHI SI AVVICINA AL M5S

Prima gli insulti e l’irrisione. Subito dopo sono seguiti gli attacchi tematici che coinvolgeranno le singole parole di un singolo cittadino che si professava del movimento per fare di tutta l’erba un fascio ed accusare di avere la stessa posizione politica su temi importanti. E poi ancora quei falli da rigore che consistono nell’isolare delle frasi dal contesto ed attribuire loro un significato contrario al l senso originale.

Ma noi col sorriso siamo andati avanti e col sorriso abbiamo corso in lungo il largo per l’Italia proponendo un’alternativa.

Abbiamo avuto successo, siamo arrivati primi nonostante la legge elettorale fatta per affossarci, ma non abbiamo fatto cappotto e quindi abbiamo proposto un contratto di governo per affrontare dei temi che comunemente si sarebbe dovuto sentire urgenti, concreti ed importanti. Con Roberto Fico questa proposta è stata fatta al Partito Democratico ed è stata accolta dalla delegazione parlamentare salvo poi essere smentita dal segretario Matteo Renzi, si sarebbe partiti in quel caso dai temi sociali. A seguire la proposta è stata fatta alla Lega il cui gruppo di lavoro ed il cui segretario, Matteo Salvini, hanno operato in sintonia senza smentirsi l’uno con l’altro e la storia la conoscete. Ci sono i nostri temi all’interno del contratto di governo e la nostra capacità operativa. Siamo presenti in tutti gli scenari e stiamo facendo cose che erano state, nei fatti, definite impossibili.

Eppure quegli intellettuali schierati, quegli esperti a gettone e quegli organi di partito che sono alcuni media mainstream godono ancora di ottima salute e sono presenti H24 , a Reti unificate, a pontificare sul fatto che ancora una volta l’Italia stia facendo un balzo nel vuoto in una da loro annunciata assenza di programmi e di proposte che invece ci sono e sono stati pubblicati, e vengono discussi con trasparenza ed anticipati via social dai protagonisti della politica.

Nel nostro piccolo di compagine a 5 stelle del territorio orvietano abbiamo subito, ed ancora subiamo lo stesso tipo di aggressione. E sappiamo bene che aumenterà in vista delle elezioni. Sì dirà che non abbiamo mai governato e che non abbiamo le competenze tecniche e l’esperienza per gestire un comune e che quindi sostenerci è un salto nel vuoto. Eppure il livello di proposta prodotta in questi anni ed il fatto che tutte le forze politiche In molti casi abbiano dovuto convergere sulle scelte indicate da Lucia Vergaglia urla con forza che in realtà siamo attrezzatissimi per governare. Diciamocela tutta: Forse la paura di certi esponenti di partito o vecchi volponi delle nostre latitudini orvietane è proprio quella che sapremo governare dimostrando di essere meglio di molti di loro. Ed oltre a questo abbiamo le mani così libere da non doverci piegare ai diktat di segreteria e neppure ad una malintesa morale di partito che impedisce certe decisioni necessarie, ad esempio perché troppo o troppo poco liberiste.

Purtroppo capiamo il timore di molti cittadini perché vengono da anni di promesse non mantenute, di impoverimento generalizzato e di una nazione che da quinta potenza economica mondiale si trova in uno stato di crisi permanente.
E capiamo il disorientamento quando i nostri volti nuovi e normali vengono messi all’indice da quegli esperti, Da quegli intellettuali e da quegli uomini di partito famosi ed in servizio da oltre 20 anni con accuse contrarie alla verità di voler impoverire ulteriormente tutti quanti noi.

Però la verità è semplice: quegli esperti, quegli intellettuali e quegli uomini di partito erano presenti Quando è cominciata la crisi, hanno fatto parte delle compagini che hanno a vario titolo sostenuto Monti e la Fornero, gran parte di loro ha partecipato alla svendita della banca d’Italia e nel piccolo della città di Orvieto si sono alternati al governo in questi ultimi anni tra Swap e predissesto, tra partecipate sanguisuga e chiusura di fabbriche e tribunale. La verità è che bisogna guardare i fatti ed i risultati concreti nel bene e nel male così come al governo nazionale anche nel locale.

E l’unico salto nel vuoto sarebbe, anzi è certamente, il ripetere gli errori del passato.

Consulta per lo sviluppo economico

COMMERCIO E SVUOTAMENTO DEL CENTRO

Avevamo lanciato una serie di proposte che avrebbero potuto influenzare positivamente il commercio al centro storico, cioè in quel posto dove adesso disperatamente si cerca di piazzare beni pubblici, quelli che chiamano asset, a prezzi di saldo.
Ce ne hanno dette di ogni ed hanno bocciato persino queste tre proposte.

– incoraggiare i proprietari dei locali sfitti ad applicare canoni calmierati, garantendone il pagamento attraverso le cooperative fidi delle Associazioni di categoria;

– agevolare l’uso temporaneo di propri locali per realizzare mostre ed esposizioni di immagini promozionali della Città quali infopoint diffuso, o incentivare una rete di temporary shop da attivare soprattutto in occasione di eventi di richiamo (UJW, Umbria Folk Festival, Giubileo ecc…) per offrire agli imprenditori la possibilità di provare nuove idee a costi accessibili;

– valutare l’opportunità di predisporre una politica atta a contrastare e prevenire comportamenti anche omissivi, che determinino il depauperamento del patrimonio collettivo prevenendo quelle situazioni generali di incuria e degrado che deteriorino la buona vivibilità urbana e la qualità della vita civile.

Cioè hanno respinto la garanzia economica, la possibilità di diffondere moltiplicare il valore degli eventi nel corso del tempo ed iniziativa di decoro urbano che coinvolgesse anche i privati.

Non sappiamo se hanno poche idee ma confuse oppure se proprio una questione culturali per la quale questo tipo di iniziative sono da respingere e basta.
Poi però magari fanno la, rullo di tamburi, consulta per lo sviluppo economico…
A noi sembra tardi ma come sempre, come nel Qsv, non ci tiriamo indietro.
Leggete ⬇️⬇️⬇️
http://www.comune.orvieto.tr.it/notizie/non-approvato-odg-su-svuotamento-centro-storico

Teatro: Il tempo è galantuomo

– IL TEMPO E’ GALANTUOMO –
Oggi il direttore Strabioli del Teatro Mancinelli, uomo di sensibilità artistica e profondissima cultura, ha sollevato la questione della necessità di collaborare con il Teatro Stabile dell’Umbria. I più attenti ricorderanno che con grande umiltà proponemmo di valutare ed eventualmente seguire anche questa strada, ma per questo fummo letteralmente aggrediti dalle forze politiche di destra e sinistra, nel silenzio assordante del mondo della cultura orvietana. Era bastato chiedere di prenderci sei mesi per valutare questa possibilità per far scoppiare un putiferio. Ora la proposta del direttore Strabioli, che ricordiamolo lavora pro bono cioè senza retribuzione per rendere grande la proposta culturale del Mancinelli e della città, non significa esattamente entrare domani nello “Stabile” ma è un passo importante in una città che ha voluto praticare una autarchia culturale in uno dei campi che maggiormente vive di contatti e che lo stesso termine “Teatro Stabile” indica una organizzazione teatrale quale servizio pubblico (la diffusione dell’arte e della cultura sono uno degli obbiettivi degli enti locali e dello Stato). Quindi vogliamo ricordare le parole di alcuni illustri consiglieri comunali di maggioranza e di ex maggioranza estratte dal dibattito sulla questione da noi proposta di “valutare” un rapporto con l’ente culturale ed artistico regionale e che oggi, di fatto, vengono smentite dal direttore artistico del Mancinelli. Continua a leggere Teatro: Il tempo è galantuomo

Giornata dell’ambiente 2018

GIORNATA MONDIALE DELL’AMBIENTE 2018.

Il 5 di giugno è la giornata mondiale dell’ambiente proclamata dalle Nazioni Unite degli anni 70 ed è anche un momento di riflessione sulle tante questioni ancora irrisolte che riguardano il territorio nel quale viviamo e più in generale il tipo di mondo che vogliamo lasciare in eredità ai nostri figli. La lotta alle plastiche e all’inquinamento, la corretta gestione dei rifiuti che parta dal recupero e dal riciclo, l’economia circolare cioè il nuovo design industriale ed i nuovi materiali in grado di essere riutilizzati, il risparmio a tutti i livelli energetico e nei consumi con una importante lotta allo spreco, la promozione di una nuova educazione ambientale e civica ed infine quello che inglesi chiamano lifecycle cioè il ragionamento di lungo periodo nelle scelte che facciamo dato che non possiamo più permetterci di fare errori che poi pagheranno le prossime amministrazioni o le prossime generazioni. Qui in un territorio relativamente piccolo e tutto sommato verde come Orvieto tale giornata andrebbe declinata dell’attenzione alla questione della discarica che non deve essere oggetto di lotta politica come invece purtroppo sta accadendo. E va declinata anche in funzione della rinascita di una coscienza riguardante le fonti d’acqua che devono tornare, stante anche la scelta indicata nel recente referendum, del tutto pubbliche e quindi di proprietà e responsabilità dei cittadini. Purtroppo però la qualità del dibattito politico è troppo limitata, focalizzate su piccole contingenze, e distrae da queste cose veramente importanti. Però qualche buona notizia c’è e nasce, ad esempio, dalle scuole che oggi abbiamo potuto visitare facendoci accompagnare dai piccoli delle elementari a visitare gli orti di resilienza del bel progetto “orto in condotta”.

Per ovvie ragioni non possiamo pubblicare foto dei minori ma erano, sappiatelo per certo, tantissimi e felicissimi. Ecco la giornata dell’ambiente è anche quel briciolo di speranza che ti possono dare le nuove generazioni per le quali sentiamo la responsabilità ed il dovere di mantenere le tante promesse che di giorno in giorno ripetiamo, quelle di un mondo migliore.

Con rinnovato impegno noi ci siamo e ci saremo. Sempre.

Wi-Fi gratuito si o no?

Con WiFI4EU la Commissione europea intende promuovere le connessioni wi-fi gratuite per i cittadini e i visitatori in spazi pubblici quali parchi, piazze, edifici pubblici, biblioteche, musei e centri sanitari in tutta l’Europa. Il MoVimento 5 Stelle Orvieto ha presentato unordine del giorno a firma Lucia Vergaglia già nel 2017 che fu approvato a larghissima maggioranza ed impegnava il sindaco e la giunta a preparare per tempo un progetto da sottoporre alla Commissione. Abbiamo scritto ed avvertito i responsabili della Giunta delle scadenze ed Abbiamo indicato negli atti depositati di dare la priorità a Ciconia, Orvieto Scalo e da Sferracavallo. Più recentemente abbiamo depositato un istanza perché tale proposta venisse anche propagandata agli altri comuni delle aree interne. Oggi 15 maggio si è ufficialmente aperto il portale per l’ammissione delle domande che ricordiamo seguono la logica del first come first served cioè del primo che arriva prima viene finanziato e che si tratta di una procedura ad esaurimento del budget. Speriamo dopo tutti questi mesi di non scoprire che non eravamo pronti manco per niente e che invece siamo entrati per primi nella lista degli enti finanziabili a fronte di un progetto dotato di adeguati preventivi ed adeguate indicazioni di merito.

Da parte nostra come sempre riteniamo di aver dato una mano in maniera costruttiva.

No alle difese di ufficio.

Sul sito istituzionale del Comune di Orvieto il Sindaco Giuseppe Germani «replica alle critiche mosse dal M5S al lavoro dell’Assessore alla Cultura, Vincenzina Anna Maria Martino ed afferma: “Come ho già detto in precedenti occasioni, tutti gli Assessori hanno la piena fiducia del Sindaco”.»

drinking wineE giù a snocciolare i tanti “dossier” in campo ed a fare seguire un successivo comunicato della stessa dottoressa Martino, nella sua qualità di Assessore, ricordiamolo, a Sviluppo, Commercio, Artigianato, Agricoltura, Cultura, Grandi Eventi e Marketing Territoriale, in cui ci spiega in dettaglio delle sue recenti attività di partecipazione alla manifestazione Vinitaly; ne invitiamo la piena lettura e ne estraiamo la parte saliente:

«Quella del Comune di Orvieto al Vinitaly è stata una partecipazione importante per incontrare e confrontarci con i produttori locali sui temi che riguardano non solo la produzione e la commercializzazione del vino, ma anche la promozione dell’enogastronomia e del territorio orvietano.

Le vendite del vino, specialmente verso i paesi esteri, sono in aumento e continuano ad aprirsi nuovi mercati nei quali l’Orvieto si sta imponendo con forza. Sicuramente queste buone prospettive di vendita confermano l’eccellenza dell’Orvieto che resta uno tra i vini bianchi più ricercati»

Ora a parte che andare al Vinitaly per incontrare i produttori di vino di Orvieto da parte di un Assessore del Comune di Orvieto, magari a spese dei cittadini di Orvieto tra cui gli stessi produttori, è una roba da monologo di Crozza, dobbiamo necessariamente prendere le distanze dalla difesa d’ufficio che ha voluto fare il primo cittadino a favore della dottoressa Martino.

Maurizio-Crozza1A noi, in questo caso, non interessa quanta carne è stata messa a cuocere, quanta confusione venga fatta per mostrare dinamismo. Noi abbiamo posto domande precise sullo sviluppo della zona di Bardano, nella quale nel frattempo le ditte hanno chiuso e gli operai sono andati a casa e non stanno certo brindando al Vinitaly, e sull’inconsistenza della politica culturale del Comune. Domande rimaste inevase, senza risposta ed a noi spiace vedere un sindaco arrampicarsi sugli specchi a difendere l’indifendibile, Continua a leggere No alle difese di ufficio.