Archivi tag: ecologia

Giornata della terra 2019

OGGI SI PENSA A QUELLO CHE DI BUONO PER LA TERRA SI È FATTO E QUELLO DI BUONO CHE ANCORA CI SAREBBE DA FARE

In questi cinque anni grazie al senso civico ed ambientale di chi si è sostenuto ed all’impegno in consiglio comunale di Lucia Vergaglia abbiamo ottenuto lo stop agli inceneritori, Orvieto Plastic free cioè divieto di utilizzo dei prodotti di plastica usa e getta sul nostro territorio, una regolamentazione molto più severa per quanto riguarda le biomasse ed il biogas , la piantumazione di un nuovo albero per ogni neonato ed una gestione più verde del territorio, la salvaguardia delle Fonti e dei Fontanili, una serie di protocolli antispreco ed una gran quantità gli interventi A tutela e salvaguardia dell’ambiente in una prospettiva assolutamente ecologista. Siamo stati onorati di avere avuto la possibilità di presentare e vedere approvato il progetto UNESCO per rendere il monte Peglia patrimonio dell’umanità per la biodiversità ed inoltre abbiamo presentato quelle proposte di reddito energetico che dovrebbero ridurre la necessità di Fonti non rinnovabili nel territorio orvietano , sul lato della Regione Umbria.

Oggi non solo è Pasquetta ma anche la giornata della Terra e c’è davvero tanto da fare

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Orvieto,Umbria: Picnic di Pasquetta a impatto zero.

BUON LUNEDÌ DELL’ANGELO MA RICORDATEVI CHE C’È LA MOZIONE VERGAGLIA CHE VIETA PIATTI E BICCHIERI DI PLASTICA.

La classica gita fuori porta, tempo permettendo, per sfuggire alle tavolate imbandite della Pasqua italiana è una tradizione che va senza dubbio rispettata. Come sempre raccomandiamo di farlo in maniera pulita e sostenibile, recuperando gli avanzi di questi giorni trasformandoli in quei piatti poveri della tradizione di un Italia del passato nella quale non si sprecava nulla. Pizze e Pani di Pasqua salati e dolci, dal Casatiello napoletano al Mecoulin valdostano ai Pardulas sardi di ogni regione ha i suoi cavalli di battaglia. E spesso le ricette ci sono effettivamente gli avanzi, ed anche ogni famiglia alle sue zie, madri e nonne (ed anche qualche sporadico nonno) custodi di una tradizione che fa la propria frittatona oppure i propri timballi o piatti al forno da portar via nei prati della Primavera di Pasquetta, ed in tempi più recenti nelle aree attrezzate come quella della vicina Villalba o del lago di Corbara per gli orvietani. Ed anche questa è sostenibilità però dobbiamo raccomandarvi di non fare come spesso è successo degli anni 90, non utilizzate quei prodotti come piatti monouso e bicchieri di plastica usa e getta. Non solo è sbagliato ma grazie alla mozione Vergaglia “Orvieto Plastic free” e anche diventato illegale e rischiate una multa. Del resto vi piace la campagna pulita e le aree attrezzate in ordine? E allora vi tocca fare la vostra parte, e perché no essere anche di esempio ai più piccoli della famiglia che vengono con voi. Sul web e nei social sta giocando questa foto della giovane attivista Greta che ci osserva in modo inquietante. Ve la riproponiamo con gli auguri di una piacevole, e sostenibile, Pasquetta.

Ps.

A proposito di Plastic free lo sapevate che proprio Orvieto, grazie all’ambientalismo di Lucia Vergaglia, è diventata la prima comunità della Regione Umbria in cui strutturalmente si combatte l’usa e getta?

Se Vi va approfondite qui: ⬇️⬇️⬇️

https://orvietosi.it/2018/08/orvieto-plastic-free-approvata-in-consiglio-la-mozione-della-consigliera-vergaglia-m5s/

Giornata dell’acqua 2019

L’ACQUA È LA FONTE DELLA VITA, PER NOI ANCHE È UNA DELLE 5 STELLE DEL NOSTRO SIMBOLO. UN PUNTO DI RIFERIMENTO SPECIALE TRA I BENI PUBBLICI SU CUI NON BISOGNA LUCRARE. OGGI È LA GIORNATA MONDIALE DEDICATA A QUESTO PREZIOSO ELEMENTO.

Da promotori per l’acqua pubblica abbiamo recentemente provato a portare in con provvedimento di interrogazione nei confronti del Sindaco uscente, Giuseppe Germani. La questione è semplice: aveva garantito di iniziare quantomeno il dibattito e lo studio per tornare alla gestione pubblica dell’acqua ma questo non è avvenuto.

Purtroppo le questioni relative alla mancanza del numero legale hanno reso impossibile affrontare questo argomento che, senza dubbio sarà trascinato in questa velenosissima campagna elettorale. Per far capire quanto ci è caro questo tema vi riportiamo le parole di uno degli attivisti del M5S temporaneamente prestati alle istituzioni: il presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico

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Giornata mondiale del riciclo

OGGI UN CITTADINO ORVIETANO CI HA CHIESTO COME MAI SIAMO NETTAMENTE CONTRO GLI INCENERITORI MENTRE ALCUNI STATI RICCHI SONO A FAVORE… BEH… SEMPLICEMENTE SIAMO PER UN AMBIENTE PULITO E SANO.

di Sergio Costa, ministro per l’ambiente.

Oggi in tutto il mondo si celebra una pratica semplice quanto rivoluzionaria: il riciclo.

Nel passato considerata un’attività utile ma marginale, fin dai primi giorni del mio governo ho voluto renderla centrale per rivoluzionare non soltanto il paradigma ambientale ma anche economico del Paese.

Come?
Innanzitutto ho creato una competenza specifica sull’economia circolare nel Ministero dell’Ambiente. Sembra una piccola cosa, invece è importantissimo.

Fino ad oggi tutti ne parlavano ma senza una vera e propria competenza ministeriale erano tutte parole al vento: non esisteva una politica strutturale, capacità di spesa, e neanche una cabina di regia sul “chi fa cosa”. Bene, dal 10 agosto di quest’anno tutto questo esiste.

Dal giorno dopo ho insediato una task force di esperti per scrivere più decreti End of Waste possibili: voglio che pannolini, pneumatici, scarti di lavorazione dell’edilizia, plastiche miste… tanti più rifiuti possibile, smettano di essere considerati tali per diventare nuova materia creando quindi una nuova economia e, anche, più posti di lavoro.

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Orvieto. Superare il dissesto idrogeologico

UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE ED UN NUOVOMODO DI LAVORARE PER RISOLVERE CONCRETAMENTE I PROBLEMI DI DISSESTO

Cosa succede nei nostri territori mentre la ministra Barbara Lezzi spinge per utilizzare i Fondi europei a disposizione dell’Italia per realizzare un piano nazionale anti-dissesto idrogeologico, e lo fa presentando un pn programma organico, con tanto di road map, scadenze e controlli per realizzare tanti interventi di prevenzione e cura nei nostri fragili territori?

La realtà è che non ci si organizza, non ci si prepara e si aspetta che dall’alto arrivino direttive. Per dirla con linguaggio aziendale si manca di proattività. Abbiamo già visto con i fondi europei che la mancanza di preparazione significa perdere occasioni o, peggio, rinunciare del tutto per non fare la figuraccia di quelli che perdono. E chi ci rimette è il territorio e la comunità dei cittadini orvietani.

Bisogna invece cogliere l’occasione di questo nuovo governo e del suo approccio che bilancia le iniziative locali con le poste centrali e cominciare a pianificare in maniera semplice le linee guida dei prossimi anni in modo da poter lavorare sapendo cosa si sa di poter chiedere e soprattutto di dover chiedere.

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Mal di #fakenews su Le Crete

ABBIAMO DOVUTO SOPPORTARE ORMAI 5 ANNI DI FALSE NOTIZIE SULLA DISCARICA E SU DI NOI.

È un gioco delle parti che sta facendo soltanto male ad Orvieto ed agli orvietani quello in cui di volta in volta vengono chiamati in causa i gossip più disparati pur di acquisirne un vantaggio politico invece che operare una vera ed autentica politica per l’ambiente.

Per anni da quando Virginia Raggi è diventata sindaco di Roma si sono alternati da destra e da sinistra quelli che hanno annunciato l’arrivo imminente dei rifiuti della capitale , e non le seconde linee ma praticamente gli esponenti del consiglio comunale ed addirittura le segreterie politiche.

Per paradosso invece hanno inteso bocciare l’unico atto politico difensivo portato avanti dal capogruppo Lucia Vergaglia che affrontava in termini di tutela legale preventiva già dal giugno 2016 la questione della incombente emergenza delle città umbre non in linea con la differenziata.

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Rifiuti? Guardiamo a Treviso

MODELLO TREVISO PER L’ITALIA: PIÙ LAVORO, MENO INCENERITORI. LA RISPOSTA ALLA POLITICA CHE SI ARRENDE ED A QUEL FINTO AMBIENTALISMO CHE COPRE INTERESSI ED INDUSTRIE.

Questo è il “modello Treviso” sui rifiuti urbani previsto nel Contratto di Governo. Un modello pubblico che coniuga ambiente, salute e nuovi posti di lavoro e che va portato pure in Umbria ed ad Orvieto. Che ha guidato il Veneto al 70% di raccolta differenziata permettendo di cancellare 4 inceneritori e chiudere tantissime discariche con riduzione e raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale, più ricicli e meno paghi.

Oggi la provincia di Treviso differenzia l’85% e punta al 96% entro il 2023. Con raccolta differenziata porta a porta e impianti avanzati di trattamento meccanico biologico, recupero e riciclo materia, compostaggio, investimenti per l’ulteriore riduzione del “secco non riciclabile”, in tutta Italia si possono creare centinaia di migliaia di posti di lavoro.

Il riciclo unisce le comunità. Inceneritori e discariche le dividono.

Fonte: la tribuna di Treviso

Inalberiamoci

SI AVVICINA LA GIORNATA MONDIALE DEGLI ALBERI ED IN TEMPI DI MUTAZIONI CLIMATICHE VOGLIAMO RICORDARE CHE QUESTI GIGANTI VEGETALI SONO IL PRIMO ARGINE DIFENSIVO DEL TERRITORIO.

Mentre nelle grandi città, anche la vicina Terni, si compiono valzer e tentativi di rendere giardini cambiando sostituendo specie ed alternando disposizione delle alberature urbane si fa molto poco per rafforzare e tutelare quel che c’è.

Costerebbe molto meno infatti ragionare in termini di prospettiva e nel tempo procedendo come abbiamo fatto approvare per successive piantumazioni e, come abbiamo proposto ma non ancora visto approvare, pianificando nel tempo il rapporto tra la nostra comunità territoriale ed il territorio durante quest’epoca di cambiamento.

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Le crete: massima diligenza

STOP AL GEORADAR: UN ERRORE DA PARTE DI ACEA. UNA FIGURACCIA L’ASSENZA DI UNA CLAUSOLA DA CONTRATTO PER LE INDAGINI STRAORDINARIE. COME M5S ORVIETO INTERVERREMO SU 3 LIVELLI.

La portavoce Lucia Vergaglia mette nero su bianco i punti da affrontare e chiarisce la posizione M5S in ordine al Georadar:

«Dal punto di vista tecnico il Georadar serve a tutto tranne che a sgombrare i dubbi sul mercurio nel Paglia, da quello normativo normativo secondo noi il gestore privato deve comunque onorare il principio di leale collaborazione con Arpa, la Regione ed il Comune e su questo interrogheremo il ministero.».

LUCIA VERGAGLIA portavoce capogruppo Movimento 5 Stelle Orvieto
LUCIA VERGAGLIA portavoce capogruppo Movimento 5 Stelle Orvieto

Nei giorni in cui urge affrontare in maniera istituzionale la questione del mercurio dell’asta fluviale Paglia Tevere ancora una volta balza agli onori della cronaca la discarica di Le Crete i gestori della Sao Acea, dopo un lungo carteggio con l’Arpa e la regione Umbria, hanno opposto un secco diniego alla prevista ed approvata analisi della sottosuolo meno profondo attraverso lo strumento del georadar. Gli stessi non hanno l’obbligo normativo ad ottemperare ad una tale richiesta da parte della autorità in condizioni di “normale” amministrazione. In pratica la legge non li obbligherebbe. Il Movimento 5 Stelle attraverso l’avvocato Vergaglia sottolinea che il problema è ancora una volta la assenza di una specifica previsione, di una apposita norma di contingenza, da inserire, a suo giudizio necessariamente, nei contratti di servizio per prevedere i controlli straordinari tra le prassi delle verifiche occasionali a campione da parte delle autorità preposte ovvero in questa circostanza attuale la Arpa Umbria. Si ritiene, infatti, e che da parte dei gestori la linea “politica” della ferma opposizione non sia utile, anzi è da considerarsi controproducente soprattutto in ambiti di servizio pubblico dove dovrebbe vigere, anche per i soggetti privati, in virtù del principio di leale collaborazione tipico dei rapporti istituzionali, e su tale punto nevralgico e potenzialmente allarmante annuncia che chiederà una interrogazione parlamentare presso i referenti nazionali ovvero i portavoce eletti del M5S. Continua a leggere Le crete: massima diligenza

Giornata mondiale contro l’incenerimento dei rifiuti 2019

NELLA GIORNATA MONDIALE DEL NO ALL’INCENERIMENTO DEI RIFIUTI VOGLIAMO RICORDARE CHE ORVIETO È NO INCENERITORI GRAZIE AL M5S ED ALLA CAPARBIETÀ DI LUCIA VERGAGLIA.

Il 14 ottobre è la Giornata mondiale contro l’ incenerimento dei rifiuti promossa da Gaia, Global Alliance fon Incinerator Alternatives.

GAIA, Global Alliance Incinerator Alternatives che comprende oltre 650 membri provenienti da 92 paesi del mondo, ha sollecitato i governi di tutto il mondo ad impegnarsi formalmente ad adottare la strategia Rifiuti Zero. Ciò implica che il sistema di gestione dei rifiuti si basi sulla prevenzione, riduzione, riutilizzo, riciclaggio e compostaggio e non sull’incenerimento e sullo smaltimento in discarica. Ci sono validi motivi per passare alla strategia Rifiuti Zero come sottolinea GAIA quali l’inquinamento tossico dovuto alle emissioni di gas serra e gli elevati costi degli impianti di incenerimento.

“Oggi che si ricorda quante alternative possibili esistono in termini di economia circolare , riciclo e recupero dei materiali con trattamenti non inquinanti dobbiamo ricordare anche che qui ad Orvieto è stato grazie all’iniziativa ed alla caparbietà di Lucia Vergaglia che il Consiglio comunale si è espresso unanimemente contro ogni possibile idea di costruzione di inceneritori su questo territorio. Assieme alle iniziative contro lo spreco ed a favore dell’acqua pubblica, al vuoto a rendere, alle iniziative pro ambiente come la piantumazione degli alberi per ogni nuovo nato, ha l’obbligo di valutazione dell’impatto ambientale per impianti di biogas e biomasse anche inferiori al Megawatt e a decine di altri atti a prima firma Lucia Vergaglia quella dello stop agli inceneritori è una medaglia che noi ci possiamo appuntare sul petto e per la quale non una associazione ambientalista locale ci ha mai detto grazie oppure sostenuto in qualche modo. Questo è bene dirlo ad alta voce.” Silvio Torre