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Giornata mondiale dell’acqua 2013

Acqua.

Orvieto5Stelle.it per la giornata dell'Acqua 2013
Orvieto5Stelle.it per la giornata dell’Acqua 2013

Fonte della vita, noi nasciamo dall’acqua. Come pioggia bagna i campi fecondi, come fiume scolpisce le geografie e segna le storie, come lago raccoglie genti intorno a se, come ghiaccio mitiga ai poli e sui monti i climi su tutto il pianeta, come mare segna confini alle nazioni. Nell’acqua ci giochi, ci nuoti, peschi, ti tuffi, immergi come per i primi mesi nel grembo. L’acqua la bevi, ci cucini, ti lavi e lavi gli oggetti. L’acqua muove mulini e pale dei generatori, diventa l’energia rinnovabile per antonomasia, e lo è da secoli. L’acqua è motore e spinta nelle industrie, senza di lei pochi processi industriali sarebbero possibili. L’acqua è madre, e noi figliastri che la privatizzano, vendono, sporcano sfruttano e rinchiudono e che poi, per penitenza, se la cavano con un giorno dedicato al suo nome, all’onomastico dell’acqua.

Noi pensiamo si debba avere rispetto e gratitudine per l’acqua, e che la gestione di questa,  qual risorsa, debba essere la più attenta, oculata, parsimoniosa ed umana possibile. Non credo che sia un’idea questa di francescana memoria, di un credo o di una parte politica, credo che intimamente lo pensino tutti i cittadini, di tutte le estrazioni ed orientamenti.

Per la piccola compagine a 5 Stelle che sta lavorando in questa nostra Orvieto posso solo ricordare a tutti Voi (a proposito: Grazie, siete tantissimi) che uno dei punti, delle Stelle, del nostro programma proposto alla cittadinanza, e tuttora aperto ad incentivazioni, aggiunte e modifiche, è dedicato proprio all’acqua. Continua a leggere Giornata mondiale dell’acqua 2013

Primavera sul Paglia

Primo giorno di primavera.

Primavera sul PagliaCon l’equinozio di oggi tradizionalmente parte la primavera e complice la bella giornata siamo andati a dare un’occiata al Parco Fluviale di Orvieto, travolto dall’alluvione del novembre scorso.

La situazione è ancora sospesa nel limbo degli interventi pubblici ed i cittadini un pò più anziani che si affacciano sull’ormai ex campo del tradizionale “ruzzolone”, dal ponte sul Paglia chiuso da pannelli di legno, osservano lo scempio scuotendo la testa e sospirando con rassegnazione. Intanto, poco lontano, proseguono incessanti il lavori per la famosa, e famigerata, via “complanare”.

Cosa dire?

Che era meglio prevenire che curare? Che si doveva già avere certezza di tempi ed interventi condivisi con la cittadinanza? Oppure… oppure oggi facciamo festa, ci rilassiamo ed una volta tanto ci godiamo la bella giornata. Ma si, per oggi ci limitiamo a fare qualche foto, poi ricomincerà il “fiato sul collo” agli enti coinvolti, in tipico stile 5 Stelle, come sempre.

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La leva sportiva del 2013

Ieri ho assistito ad una scena bella, mi ha riportato la speranza in un giorno uggioso e cupo.

Ho visto tra il fango ed i rottami dell’alluvione lo spettacolo della vita, l’energia di quell’Orvieto che non si abbatte, non cede. Quella tigna con cui si affronta e si supera ogni problema. Ecco, ieri è stata una bella giornata e volevo condividerla con Voi.

Meraviglia splendente nel fango dell'alluvione.  La vita che s'impone sulla distruzione
Meraviglia splendente nel fango dell’alluvione.
La vita che s’impone sulla distruzione

Cad’è ‘n terzino?

Certe volte non sai se cadono mattoni e tegole, o se qualcuno li voglia lanciare.

Cad'è 'n terzino...
Cad’è ‘n terzino…

Fatto sta che cadono, e che se piove come in questi giorni rischi pure che ti schizzano di fango.

Ma ci sta, nella pioggia, che ti sporchi un pò, così si va avanti lo stesso, tanto cadono presso i muri della casa da cui provengono (piatte tegole e mattoni), e nel frattempo, poco alla volta quella casa che perde i pezzi va giù, mentre la pioggia scioglie la malta dell’odio, del ricatto d’appartenenza, della paura di chi è capace.

Una casa che non c’era, che non ci dovrebbe essere, una casa di colonelli e caporali, una casa che è una brutta cosa.

Ho un'innata antipatia verso i censori...
Ho un’innata antipatia verso i censori…

Un luogo da cui vengono salmodiate parole lagnose a giornalisti, censorie verso chi, come me, ci mette la faccia; un pianto che fa più o meno così: “Sono io quello vero… non parlate con altri… non fa niente che altri stavano li da prima… dai organizziamo una conferenza stampa… siamo quelli originali… ci siamo solo noi… siamo quelli veri… non date spazio ad altri… una vera informazione è urgente e necessaria… bastava vederlo che siamo più uguali degli altri…”

Allontanandoti ancora ti volti e tra le macerie noti un simbolo rotondo che ha perso le sue stelle. Ti vorresti fermare, prenderlo e ripulirlo, ma cade ‘n artro terzino dalla casa pericolante, che lo schiaccia e deforma irrimediabilmente in qualcos’altro.

Che peccato, ma la pioggia batte incessante, bisogna ritornare a casa, quella vera.

Silvio Torre, fondatore di OrvietoCivica, libera aggregazione di cittadini a 5 stelle dal 2011.

Per informazioni ed approfondimenti: www.beppegrillo.it

Sedi e comitati Orvietani

Esaurita l’esperienza del Comitato elettorale andiamo a guardare quei punti di riferimento locali presso i quali operare con chi non agisce ancora attraverso la rete. Lo facciamo con un pesante dubbio nel cuore.

Infatti subito dopo il risultato elettorale staordinario al comitato son cominciati a passare a passare troppi vecchi ceffi con “pacchetto voti offresi per amministrative basta che porti in lista me e mio cugino” scritto a chiare lettere in faccia.

Maggi non viene eletto
stanchezza e elettorale nonostante l’impegno Orvietano

Una situazione imbrazzante per la quale non si è ancora pronti ad affrontare un attivista che si prenda sotto braccio un figuro di questi. Teoricamente si dovrebbero buttare fuori entrambi, anche se l’attivista magari è un tuo amico cui le cose sono andate meno bene del previsto, quindi opti per la chiusura del locale, cazziando chi di dovere a che non si ripeta più una scena del genere.
Aggiungici che i costi sono alti, l’utilità è dubbia, le attività da farsi per animarle (ufficio legale, caf, laboratorio infotecnologie, corsi, seminari, incontri ecc…) sono impegnative ed ogni evento scuote nel profondo le anime dei partecipanti.
Quelli di estrazione no global, i protester in genere, magari s’incazzano in un incontro con esperti di previdenza, l’ingegnere idraulico ed il coltivatore puramente bio faranno conflitto sulla raccolta pluviale, l’economista keynesiano ed il radicalchic che incita alla vita da selvaggi o medievali si scorneranno uno con dati alla mano l’altro contestando anche l’evidenza e via via problemi del genere in mille zilioni di modi fino a mandare in vacca amicizie e lavoro in comune (è successo così anche tra noi qui in Orvieto) a noi che non cerchiamo adesso quella che i partiti chiamano “sintesi politica”, ma che anzi vogliamo passare dalla protesta alla proposta in maniera lineare e priva di compromessi.
La stessa logica MeetUp sconvolge il principio 1 vale 1 e l’obbiettivo di fare rete, cedendo all’assemblearismo.
In tutto questo le sedi, in questa prima fase, restano necessarie per coinvolgere la cittadinanza, per dare la sensazione di esistere sul posto, di esserci attendendo che, con calma, chi ha aderito per protesta ma è ancora legato agli stereotipi antecedenti al 5 Stelle raggiungano quest’anno da quel remoto passato, poi potremmo dire anche a loro, come a chiunque entri… “Benvenuto, questo è un mondo nuovo e non hai fatto che il primo passo”.

Ma deve essere davvero così. Per cui, ai simpatizzanti del MoVimento 5 Stelle che chiedono dove incontrarci e magari, a quelli ancora legati a vecchi reteaggi, che ingenuamente chiedono anche dove “tesserarsi, in quale sede, sezione, circolo, casa del popolo” rispondo in questa tornata iniziale che la sede originale in via Postierla resterà volutamente chiusa fino a fine mese ed a governo insediato, e che l’iscrizione si fa online sul sito del MoVimento 5 Stelle (www.beppegrillo.it/movimento) .

Silvio, still dreaming in Orvieto

Carissimo Pinocchio…

“Carissimo Pinocchio amico dei giorni più lieti di tutti i miei segreti che confidavo a te…”

pinocchioCosì cominciava una canzone di Dorelli, tanti anni fa. In una disamina alquanto di parte, Andrea Scopetti, locale segretario del PD, chiosa “Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo ha confermato le premesse: è partito dall’antipolitica, si è nutrito del grido della gente ormai stufa della casta contornata da nani e ballerine, si è proposto come alternativa. È stato lo sfogo, la rabbia di vedere una classe politica arrogante e impunita che si connota per incapacità e illegalità. Ma al momento è il grido della malattia, non ancora quello della cura. Se c’è stato il fenomeno di Beppe Grillo non è a causa nostra.”

Dalle nostre parti non la si pensa così, segretario, proprio no. Anzi per anni Grillo, e le piccole associazioni e gruppi di supporter come eravamo a suo tempo, provavano inutilmente a pungolare il sistema dei partiti di cui Lei fa parte provando a spingere le proposte politiche che oggi dite di sposare. Secondo noi, e secondo il sottoscritto, il tempo passato, quello in cui la politica partitica non volle ricevere le istanze che oggi prepotentemente hanno spinto il MoVimento 5 Stelle in Parlamento può essere sicuramente chiamato tempo dell’Antipolitica, ma è proprio Vostra la colpa. Avete preferito ignorare le istanze che la cittadinanza sentiva e Vi rivolgeva, avete preferito definire “populista” (parola nobile) e “demagogo” (parola ben meno nobile) chi se ne faceva interprete.

Ebbene questo fu l’errore principale. Avete tenuto sul territorio ben più che in altre località, nonostante il nostro sfiorare il 30% siete (ancora) aventi, questo è vero, ma la colpa della presenza del MoVimento anche su questo territorio è stata proprio l’incapacità di rinnovamento dell’intera classe che tutt’oggi è rappresentata anche dal PD.

Abbiamo da accordarci sulle differenti valutazioni che facciamo del voto. Dalle parti del PD non è stato capito, o oppure si, ma si preferisce dire tutt’altro e poi, come a Pinocchio, finisce che vi si allunga il naso?.

Pausa inaugurazione

Oggi Orvieto Civica è in (semi)vacanza.

manuelaDobbiamo pur pensare al lavoro, inauguriamo “La Lavanda del Lago”,  il nuovo punto vendita delle attività di famiglia, come sempre qui ad Orvieto, in rupe, al corso Cavour 283. Il sottoscritto, che vive e lavora qui, starà a dare una mano all’avviamento iniziale a Davide che ne ha la responsabilità e che vedete nella foto con la bellissima Manuela Arcuri, passata a trovarci a fine allestimento.

Oggi dalle 10 c’è l’inaugurazione, e ci trovate qui fino alle 20.

Dopo pranzo, intorno alle 16 c’è per gli attivisti di OrvietoCivica (non per tutti gli iscritti al MoVimento) collegati al gruppo di lavoro sulla trasparenza e la democrazia digitale l’incontro con Claudio Quaranta, CEO del CloudCityExpo che avrà luogo a Palazzo dei Sette e che ospiterà dei workshop e degli eventi sull’argomento. La sessione tecnica per l’organizzazione è ristretta, i risultati saranno invece pubblici, come nel nostro stile quando non si tratta di decisioni politiche ma di cose da fare.

Ecco i nostri limiti, siamo solo cittadini che si danno da fare, non siamo casta, proprio no.

Risveglio post elettorale

Eccoci. Innanzitutto neanche il più ottimista di noi si attendeva un successo così emozionante, questo è poco ma sicuro.

GrilloCerto il merito è di Beppe Grillo e della sua presenza nelle piazze, ma come tutte le energie politiche il MoVimento 5 Stelle, i cittadini che si impegnano, la costante nostra presenza online hanno probabilmente influito per marcare quella differenza che ci ha portato a sfiorare il 30%. Un successo davvero unico, storico, indimenticabile cui il sottoscritto è orgoglioso di aver contribuito.

La nota stonata è che purtroppo anche quest’immensa forza è stata insufficente, i candidati a Senatori e Deputati della Repubblica cittadini di Orvieto non sono stati eletti. Questi cittadini furono individuati online nelle famose “Parlamentarie” di novembre scorso, in quanto non eletti avranno, se vorranno, una nuova occasione per le prossime consultazioni amministrative o nazionali esattamente come tutti gli iscritti al MoVimento 5 Stelle, tornano ad essere cittadini comuni; questa è una delle principali differenze tra noi e i partiti l’assenza di un apparatus politicus, di centri di controllo, di gerarchie, ed a dimostrazione di ciò, ovviamente, la nuova selezione avverrà online, su internet. Continua a leggere Risveglio post elettorale

La patrimoniale dal basso

Riporto un estratto di osservazioni acute ed elegantemente semplici dell’economista Paolo Caputo, con il quale spesso ho il privilegio di collaborare, moderare ed a volte combattere in maniera quasi fisica durante eventi ed incontri.

Paolo Caputo
Paolo Caputo

Nella economia nel sociale e nella politica vi sono piccole cose che apparentemente sembrano – le fanno apparire- di breve termine e al margine rispetto a cose di medio termine, macro o che indirizzano fortemente l’andamento della società e della redistribuzione della ricchezza.

Passano inosservate e non vengono contrastate così rappresentano quei mattoni che si stratificano e cambiano la direzione a vantaggio di pochi e a svantaggio dei più.
Uno di questi è l’obbligo dell’accreditamento delle pensioni di tutti su un conto bancario e poi le conseguenti patrimoniali verso il basso come il prelievo forzoso su tali conti e libretti di risparmio.
Esso rappresenta un aspetto delle politiche economiche neoliberiste e monetariste a tutto vantaggio della economia finanziaria, ma anche un modello per il futuro del potere economico e del suo pensiero unico.
Ci farebbe davvero un grande piacere trovare interlocutori come gli amici del MoVimento che siano promotori di una proposta di legge per abolire questa obbligatorietà e altre leggi simili emanate negli ultimi anni.
A brevissimo, qui ad Orvieto, ne parleremo.
Stay Tuned…

La progettualità diffusa

A molti di voi i termini hub, crowdfunding, crowdsourcing ed open source non dicono molto.

project communitySono alcuni piccoli esempi di Progettualità Diffusa ovvero di quel cambio di paradigma, di quel nuovo modello di collaborazione delle intelligenze e delle capacità che si avvale delle strategie di rete e sfugge alle logiche organizzative tradizionali. Non staremo qui ad approfondire ogni singolo aspetto di quest’evoluzione, di questo progresso socioeconomico che parte dal basso, di questa nuova categoria antropologica praticamente inesistente nel passato. Il punto è questo, le cose cambiano, i tempi cambiano ed oggi abbiamo la fortuna di poter contare sull’abbattimento delle distanze e degli orari di lavoro nelle collaborazioni a progetti ed iniziative che interessano noi e le nostre comunità.

Oggi, grazie alla rete ed ai suoi aspetti social, abbiamo l’opportunità di disporre d’energie a noi distanti come fossero dietro l’angolo.

Contemporaneamente vediamo però la classe politica, una casta professionale anziana, che come dinosauro in cristalleria quando non fa danni non riesce comunque, in larghissima parte ne a cogliere le opportunità ne, spessissimo, a sforzarsi di capire che le opportunità ci sono per davvero.

Noi cambieremo tutto questo, e sproneremo tutte le energie politiche, nell’accezione più nobile del termine, a praticare questo cambiamento; infatti i nostri programmi nazionali sono frutto di una progettualità diffusa.

Localmente anche i programmi a 5 Stelle raccolti qui su OrvietoCivica, discussi quassù in Rupe, nascono in rete ed hanno collaborazioni che vengono da lontano e che aumentano ogni giorno. Si lavora per i territori, con le radici ben salde e con lo sguardo verso la nazione ed oltre, con la conoscenza del passato recente e della storia ma orientati al futuro, con il cuore e con la testa, sporcandoci le mani in prima persona.
Qui ad OrvietoCivica, Noi facciamo così.