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Orvieto Vedelago. Dalla politica delle discariche ai centri del riciclo (Parte Prima)

L’ondata di protesta ha finalmente scosso i palazzi del potere e tutti, ma proprio tutti i personaggi coinvolti in scandalose pratiche sulla gestione dei rifiuti, stanno tentando di riacquistare una verginità politica e farsi passare quasi per ambientalisti della prima ora. Anzi a sentirli oggi si direbbe che siano tutti degli attivisti del 5 Stelle e non abbiano nel loro DNA nessuna traccia del loro pur recente passato.

Ma a noi va bene così, ci fa piacere che la barra del timone venga orientata verso gli obbiettivi che abbiamo sempre segnalato come prioritari, anche se sappiamo che si tratta dei soliti trappoloni e dei cospicui interessi che in qualche modo, i soliti noti, cercano di salvaguardare.

Sono anni che come 5 Stelle, e molto più modestamente come OrvietoCivica, spingiamo per la strategia RifiutiZero. Abbiamo ospitato in regione lo stesso Paul Connett mentre ancora si dibatteva sulle opportunità date dagli inceneritori. Però il vento è cambiato ed oggi che non siamo più degli sparuti protester con banchetti e siti web ma possente forza politica vediamo sempre più ex-pdl-pd-udc-verdi ecc.. folgorati sulla via di Damasco che cominciano a proporsi come gattopardiani agenti del cambiamento. Mi si perdoni dunque la lunga premessa ma qui si parla di rifiuti, quindi di tanti ma tanti soldi per alcuni e di ambiente e qualità della vita per altri.

Infatti per ottenere il finanziamento con contributi regionali ed europei Continua a leggere Orvieto Vedelago. Dalla politica delle discariche ai centri del riciclo (Parte Prima)

Politica, una bella parola

Beh… un pò di nodi sono venuti al pettine…..
Però tanto per cominciare ripeto una frase riportata da Massimo Maggi a Spoleto (ben prima del comunicato della Federica Salsi) nell’incontro delle liste regionali: “Noi non siamo una setta, le cose le discutiamo e poi decidiamo”….
Ecco noi “non siamo una setta” ci limitiamo a fare politica, ad annoiare la gente con paroloni come ambiente (la prima stella del programma originale), futuro, acqua pubblica (la seconda stella) decrescita felice li dove vediamo che la crescita incontrollata strangola le vite delle persone ed il territorio, sviluppo sostenibile li dove invece è necessario porre l’accento sulla terza delle cinque stelle del programma originale, approfondiamo temi ostici e tecnici, quasi industriali come la connettività (quarta stella) ed i trasporti (quinta stella). Ci tuffiamo nel coinvolgere al cambiamento persone di tutte le età e di ogni estrazione culturale o sociale, di ogni fede perchè quella del vivere assieme è materia di tutti, si chiama politica ed anche se dopo tutti questi anni vi pare una parola disgustosa sappiate che ve l’hanno fatta odiare per tenervene alla larga, è vostra, nostra di tutti ed è bella, bella quanto lo potranno essere le idee su cui si fonda e l’impegno con cui, giorno per giorno sarà portata avanti
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2012/11/politica-una-bella-parola.html

Antipolitica

Dopo anni di nani e ballerine, di mignottocrazia (sf: “corruzione che ottiene potere in cambio di favori”, termine introdotto nel 2008 dall’on. Paolo Guzzanti del PdL), di naomigate (2009), delle candidature di “ciarpame e veline” (Veronica Lario, ex moglie dell’on. Silvio B.), dell’olgiettina, del BungaBunga del predellino, delle case a Montecarlo, del fallimento del San Raffaele, delle sentenze sulla scuola Diaz mentre in altro campo si assisteva alla rottamazione, ai Fiorito, ai Lusi, al “lavoro prima di tutto” ma i miei li pago in nero, agli scandali sui costi della politica ed all’inerzia più totale, alle case comprate da moglie e figli con i rimborsi elettorali, agli interessi privati, ai concorsi ed agli appalti fatti per favorire gli amici e gli amici degli amici, mentre il governo dei mai eletti ma voluti dal Presidente, quello che non sentiva buum dagli anni sessanta, è quello che spreme il paese come un limone, pigiando sulle forze sane e sui deboli, sbagliando sistematicamente i conti, eccedendo costantemente nell’uso del potere loro affidatogli con i voti parlamentari di centrodestra, centro, centrosinistra, mentre c’è tutto questo ancora la gente si chiede come mai c’è l’astensionismo e come mai emerga così prorompente il MoVimento 5 Stelle anche tra chi, per propri motivi, non ne conosca o condivida il programma.

E’ una questione molto semplice. La casta si è così distaccata dal popolo sovrano che la cittadinanza ha voltato loro le spalle, inoltre ha voltato le spalle anche alle istituzioni, percepite distanti, marcie e sanguisughe.

E’ l’antipolitica praticata costantemente da chi in rappresentanza del popolo ci ha consegnati tutti a vent’anni di berlusconismo, alle fondazioni bancarie prossime al default, allo spread, al “governo tecnico”, agli esodati, alla tav, ai ponti sullo stretto, è l’antipolitica che ha messo in fuga chi onestamente credeva di poter partecipare alle scelte dello stato con il voto, è questa antipolitica a dare ai più quel senso di fastidio, di schifo quando si parla di cose pubbliche.

Portare un programma come quello della Carta di Firenze e come quello del 5 Stelle, stare in mezzo alla gente, seguire con passione la politica locale stando col fiato sul collo agli amministratori, immergersi nei conti pubblici e nelle scelte strategiche delle istituzioni, divenire cittadini “informati” e non semplici sudditi, contagiarne altri… beh, questa sarebbe Politica, con la P maiuscola e nient’altro.

 

Antudo!

La TrinacriaAntudo è il motto usato nelle prime fasi convulse del Vespro siciliano (1282) dagli organizzatori come segno di riconoscimento. Lo stesso termine venne utilizzato durante le rivolte siciliane del 1647, durante i moti del 1820, durante la rivolta antiborbonica del 1847 e durante il separatismo siciliano degli anni quaranta del XX secolo e ripreso negli anni successivi da diversi movimenti autonomistici e indipendentistici nell’isola. Il 3 aprile 1282 veniva adottata la bandiera giallo-rossa, con al centro la Trinacria e che diverrà il vessillo di Sicilia. La bandiera venne formata dal giallo di Palermo e dal rosso di Corleone a seguito di un atto di confederazione stipulato da 29 rappresentanti delle due città.

Antudo allora fu scritto anche nel vessillo.

Oggi il separatismo ha vinto! Sissignori la Sicilia si è separata, si è staccata ed è volata via. L’isola, che ha come prima lista elettorale il movimento 5 stelle, è ormai avanti nel tempo e nello spazio, rappresentativa di una superiore cultura politica e starà al resto d’Italia cercare di raggiungerla alle prossime elezioni, starà a tutti noi poter dimostrare una così esemplare volontà di cambiamento.

La Sicilia adesso ha le sue 5 Stelle
La Sicilia adesso ha le sue 5 Stelle

Domenica si è già detto di tutto e si sono già schiariti la voce i tromboni rimasti senza padrone, tutti quelli che fino a pochi mesi fa erano Berlusconiani DOC ed oggi, che i loro simboli mettono in fuga anche i gatti neri per il senso di sfiga che emanano, hanno speso già quasi duecento mila euro per gli studi d’immagine dei nuovi marchi e logotipi per commercializzare, col nuovo nome scelto da esperti di marketing, le proprie aspirazioni di potere nella repubblica, per fare i gattopardi ed ottenere che non cambi nulla.

Antudo, signori miei, la Sicilia parte verso l’Europa, per cambiarla, l’Italia la seguirà presto. L’astensionismo cederà il passo alla speranza anche qui e allora ci staccheremo da quest’imbarazzante ingombrante passato… Antudo!

La Sicilia chiama…

La Sicilia chiama!

Siamo ancora in attesa dei risultati degli spogli ma i numeri sembrano impressionanti.

Domani sarà un piacere leggere i giornali e sentire i discorsi al bar.

Poi, se tutto sarà confermato, i festeggiamenti saranno di rigore e sontuosi. Ce lo meritiamo visto che il prossimo anno non avremo più un attimo libero e non potremmo fermarci a tirar fiato.

Bravo Giancarlo, bravi tutti e un saluto speciale a chi è stato duro d’orecchi.

Trova le piccole differenze

Trova le piccole differenze tra la politica ed il paese
Trova le piccole differenze tra la politica ed il paese

Non tutti i partiti ed i movimenti politici sono uguali, questo è ovvio. Però anche se vengono da differenti storie culturali e sociali del secolo scorso od ancora più antiche, molti di essi, oggi, professano più o meno la stessa politica, le stesse ambizioni, la stessa piccola bancocratica politica.

Può essere difficile farsi un’opinione corretta attraverso i media, anche perché sono largamente lottizzati dai partiti se non addirittura di proprietà di leader politici od ad essi collegati attraverso una rete di fondazioni ed imprese, però i fatti non si cambiano, i comportamenti che i partiti hanno avuto, beh… probabilmente li avranno ancora. In questo video c’è qualche piccolo esempio.

Poi c’è da considerare i Movimenti non come rappresentanza ma come esperienza diretta di democrazia dei cittadini… che vuol dire? Ecco in breve Gianroberto Casaleggio che partendo dalla copertina del Times dedicata ai protagonisti del 2011 ci spiega come sta cambiando ovunque il modo di far democrazia nella parte avanzata del pianeta.

Infine c’è questa semplice considerazione da fare sul perché sia necessario cambiare: il parlamento italiano ha votato 498 a 22 per mantenere i più odiosi privilegi. Dobbiamo saperlo per avere la volontà di fare pulizia.

Sbilanciarsi ad Orvieto

Domani c’è l’Adunanza del consiglio comunale per l’approvazione del Bilancio, per far quadrare il quale l’amministrazione ha avuto serie difficoltà. Bene, ci sono alcune cose che dovreste sapere prima di sbilanciarvi sull’argomento:

Esponenti della maggioranza sostengono che le difficoltà a quadrare il bilancio del Comune derivino dai tagli decisi del Governo sui trasferimenti agli Enti locali.

Inesatto! Il totale delle entrate correnti, dal 2009 con i suoi 21 milioni ad oggi che sono 26, incrementati di 4,7 Mln annui, nello specifico sono 3 i milioni entrati col maggior prelievo ed 1,7 dalla somma, a favore della città, tra i tagli subiti e l’erogazione dei soldi  del fondo di riequilibrio.

E le entrate dalla gestione degli assett, le extratributarie?  

Erano 5,6 milioni nel 2009 e sono 5,8 nella previsione attuale.  Malgrado il rialzo di listino di quasi tutte le principali tariffe non si è stati in grado di dar valore a beni e servizi che, di certo, non mancano. Inoltre lo sviluppo di un progetto di valorizzazione del patrimonio immobiliare, passato a un’organizzazione esterna ed avente risorse nei fondi della cassa depositi e prestiti (quelli dello scandalo sollevato da report) è un tentativo di togliersi il problema delle aste inesitate e mal gestite, ma questa scelta è ancor più rischiosa se Orvieto, primo tra gli Enti  locali ad aver aderito, rimarrà , tra questi, anche l’ultimo ad averlo fatto.

Tagli e risparmi solo sulla carta...
Tagli e risparmi solo sulla carta…

Tra i successi che l’amministrazione rivendica c’è quello di aver ridotto le spese e conseguito cospicui risparmi.

Non sembra proprio! Il totale delle spese correnti va dai 23,3 milioni del 2010  ai 24,3 segnati nella previsione attuale.

Capiamo che non si potesse scontentare nessuno, tranne i cittadini che pagano di più per servizi d’inferiore qualità (Asili nido, mense, trasporto pubblico, scolastico, presenza di parcheggi per residenti, trasparenza della pubblica amministrazione, efficienza già solo per fare qualche esempio)

Inoltre visto l’abbraccio mortale che c’è tra operatori al servizio dell’amministrazione e l’amministrazione stessa ci par difficile un’inversione di tendenza a stretto giro. Possiamo solo peggiorare.

I  punti critici del documento di bilancio 2012 presentato dalla Giunta e in discussione il prossimo Consiglio comunale di venerdì 26 ottobre.

Beh, pare proprio che non vada tutto bene, alcuni punti li presenta con chiarezza Massimo Maggi del Movimento 5 Stelle di Orvieto qui:

http://movimento5stelleorvieto.wordpress.com/2012/10/16/bilancio-di-previsione-2012-2014/ Continua a leggere Sbilanciarsi ad Orvieto

Orvieto merita 5 Stelle

Venerdì 19 ottobre il comitato promotore del Movimento 5 Stelle Orvieto si è riunito. Si sono decisi i gruppi di lavoro e d’approfondimento per il nascente Programma a 5 Stelle per Orvieto. Le anticipazioni erano già online da tempo sul sito ufficiale del movimento: http://movimento5stelleorvieto.wordpress.com/

meetup 2012-10-19 orvieto
Facce da movimento 5 stelle

Artisti, operatori culturali, associazioni, enti ed imprese, lavoratori e lavoratrici, studenti e famiglie erano rappresentati dai singoli presenti nello spirito della ricerca di cambiamento nonostante il momento così particolare per la contingenza economica per proporre nuove idee, nuove soluzioni, per ridare alla nostra città le prospettive a 5 Stelle che merita portandola fuori dall’inerzia, dall’approssimazione e dalla mancanza di prospettive. E’ una questione di visione del futuro, di grande apertura e non di soluzioni spicce e miopi, è necessario progetto globale che metta in sinergia e relazione le migliori risorse ed il forte spirito civico della cittadinanza, e solo per poter uscire dall’angolo in cui si è posta l’amministrazione, vogliamo uno scatto d’orgoglio che permetta, prima di tutto, di cacciare dal tempio chi ha fatto scempio del proprio mandato e delle promesse elettorali. Orvieto merita di più di un consiglio comunale spaccato in cui sindaco ed opposizione votano contro la maggioranza, Orvieto merita di più del declino costante, Orvieto merita di più di asili straffollati e di un bilancio basato sulle multe:

Orvieto merita 5 Stelle!

Orvieto per l’Umbria a 5 Stelle

In un piacevole clima di coesione e partecipazione, e col semplice scopo portare la voce e le sentite esigenze di tutti gli Umbri in Parlamento, i Cittadini 5 Stelle – che da anni agiscono per il bene comune nelle città della Regione – hanno formato dei gruppi di studio e lavoro per elaborare proposte insieme con tutti coloro che vorranno dire la loro in temi quali l’economia, il lavoro, la salute, la scuola, l’ambiente, il territorio, il ritorno all’acqua di tutti, la connettività e molti altri.

Umbria a 5 Stelle
Umbria a 5 Stelle

Naturalmente c’eravamo anche noi di Orvieto che, come  delegazione locale, eravamo di certo tra i più numerosi a questo meeting tenutosi a Deruta, sabato scorso.

Massimo Maggi per Orvieto a 5 Stelle
Massimo Maggi per Orvieto a 5 Stelle

Siamo soddisfatti! E’ stato un vero piacere poter contare quante giovani realtà, nate dal basso e non figlie di apparati partitici, abbiano con entusiasmo portato la loro vivace intelligenza ed il loro carattere caparbio e forte. Conoscerci, incontrarci, ritrovarci è stato bellissimo.

Si è portata anche molta competenza, esperienza e tutte quelle buone idee che, strano a dirsi, non trovan casa nell’agenda politica dell’attuale partitocrazia al potere.

Idee semplici, eque, economiche, che non inquinano e che non costano un occhio ne ai cittadini ne al territorio e che, infine, nei contesti delle cosiddette democrazie avanzate, paiono funzionare benissimo.

Abbiamo spinto per una maggior coesione dei gruppi locali, è ovvio, non perché siamo tutti sulla stessa barca ma perchè tutti noi abbiamo degli obbiettivi in comune ed una comune visione del futuro.

Abbiamo incassato entusiasmo ed apprezzamenti che l’un l’altro abbiamo potuto, onestamente, scambiarci.

Abbiamo segnato la rotta ed indicato alcuni capisaldi, ma siamo ancora in mare aperto, col vento che ci gonfia le vele, lottando contro insidie, corsari e scogliere. Fiduciosi avanziamo, saldi e con lo sguardo all’orizzonte.  Continua a leggere Orvieto per l’Umbria a 5 Stelle

Europa 2020: avanti piano

Oltre all’Euro ed al mercato comune uno dei fondamenti dell’Unione Europea è la cosiddetta politica Regionale, ovvero la politica di politica di coesione economica e sociale volta a ridurre le differenze esistenti tra le regioni più ricche e quelle meno avvantaggiate. A tale scopo sono nati i Fondi Strutturali, ovvero quelle piattaforme di finanziamento dei programmi (nazionali, sovraregionali e regionali) che rientrano negli scopi decisi per ogni tranche. Il periodo 2007-2013, in via di esaurimento, ha riguardato:

  • la convergenza degli Stati membri e delle Regioni in ritardo di sviluppo, migliorando le condizioni di crescita e d’occupazione
  • la competitività, l’occupazione e le attrattive delle regioni
  • la cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale

Inutile dire che gran parte dei programmi allo stato sono disattesi e che molti dei fondi a disposizione non sono stai spesi e non lo saranno; un vero peccato.

La prossima tranche d’operazioni strutturali avrà una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva:

  • crescita intelligente: sviluppare un’economia basata sulla conoscenza e sull’innovazione;
  • crescita sostenibile: promuovere un’economia più efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva;
  • crescita inclusiva: promuovere un’economia con un alto tasso di occupazione che favorisca la coesione sociale e territoriale.
Orvieto verso l'Europa Civica
Orvieto verso l’Europa Civica

La dimensione territoriale e quella urbana sono parti integranti di questi processi per i quali bisognerà avere capacità di visione e qualità di leadership. Solo così Orvieto potrà fare la sua parte, avvantaggiando cittadini, enti ed imprese, senza sprecare l’enorme mole di risorse che altrimenti andrebbero perdute.

Per ora questa città è andata piano e non ha saputo sfruttare le cospique opportunità per, ad esempio, recuperare il patrimonio immobiliare, intervenire sul ciclo delle acque, operare su cultura ed ambiente preferendo le vie, dimostratesi inefficaci, di privatizzazioni e dismissioni.
Verso lo sviluppo Orvieto va avanti piano, le avvisaglie per Europa 2020 sono simili, non siamo fermi ma quasi. Orvieto Civica presenterà e documenterà le proprie proposte ai cittadini, e saranno idee innovative oltre che strumenti per ottenere presto e bene l’agognata crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

Nel frattempo vogliamo ricordare degli obbiettivi Europa 2020 la premessa che fece Barroso due anni fa, ben prima dell’arrivo di Monti: Continua a leggere Europa 2020: avanti piano