Archivi tag: umbria

Buon 2017, a riveder le stelle

Inizia un nuovo anno, per la nostra città di Orvieto sarà il banco di prova delle capacità degli amministratori dopo il doping di 3 anni di Giubileo, del Contratto di Fiume, dei fondi di Aree Interne e della messa a reddito dei parcheggi blu a spese degli orvietani.

Cederanno altri beni pubblici, privatizzeranno ancora?  Utilizzeranno i fondi in avanzo per servizi e bene comune? Oppure aspetteranno ancora per portarsi i lavori nell’anno delle elezioni?  In pratica lo spessore politico vero di questa maggioranza e questa amministrazione lo vedremo proprio dal 2017.

Noi intanto guardiamo agli interessi locali ed agli obbiettivi nazionali ed è per questo che Vi auguriamo un buon 2017, per uscire  dalle tenebre di questa ammorbante finta lotta centrodestra-centrosinistra, teatro di facciata, per tornare a riveder le stelle.

Lucia-Vergaglia-Orvieto-a-riveder-le-stelle-2017

Finisce il 2016, bisogna essere più uniti

E’ stato un anno difficile il 2016, l’ultimo dei tre anni di Giubileo, con i problemi di sempre acuiti dalle nuove imposte, dal protrarsi di una crisi per la quale nessuno vede più la famosa luce alla fine del tunnel ed infine ci si è messo pure il terremoto.

Proprio per il terremoto come cittadini ci siamo adoperati, al di la di simboli ed appartenenze politiche, a raccogliere fondi e contribuire alla rinascita dei territori colpiti. A tenere i fari puntati come per la questione casette di legno. Ad essere in prima linea con i nostri parlamentari nelle tende a vivere con i colpiti dal sisma se le iniziative sono state efficaci o si può fare di più.

«In rappresentanza del Consiglio Comunale di Orvieto, a nome di tutte le forze cittadine, politiche di ogni orientamento e sociali, e soprattutto dei cittadini ho accompagnato il sindaco Germani e la presidentessa Marini per la consegna a Preci della cucina intitolata a Barbara e Matteo voluta dall’associazione 3.36. E’ importante che le istituzioni elette direttamente dai cittadini siano presenti, e non solo le autorità, ed è doveroso che in casi come questi si metta a parte l’appartenenza politica perchè ad essere presente in questo ed altri casi era la popolazione orvietana tutta che si è stretta intorno a chi è stato colpito, nel vivo ricordo di chi, di Orvieto, è stato travolto nel fiore della vita dai crolli causati dal sisma.

Per me che conoscevo Barbara come maestra di mia figlia Francesca, la più piccina, è stata una commozione che non dimenticherò mai.Se c’è una lezione da questa vicenda è, probabilmente, quella che bisogna stare vicini, più di come in quest’epoca individualista ci vediamo abituati ad essere perchè, sia come sia, di fronte a certi eventi le divisioni semplicemente non dovrebbero esistere.» Lucia Vergaglia, Consiglio Comunale di Orvieto

Bando Ambulanti: Il M5S chiede una moratoria

Abbiamo protocollato una formale richiesta alla dottoressa Cannistrà, attuale assessore responsabile delle attività produttive, sulla scorta del testo del decreto milleproroghe appena approvato dal Consiglio dei Ministri che specifica come l’applicazione della direttiva Bolkestein nei confronti degli operatori del commercio ambulante sia rimandata al 2020. Le abbiamo chiesto di mettere per iscritto se intende porre all’ordine del giorno della Giunta il ritiro del provvedimento anticipato in data 21 dicembre dal dirigente Vinciotti che va a porre a gara appunto le aree dei nostri mercati tradizionali sospendendo il bando previsto per il prossimo febbraio.

«Speriamo davvero che il nuovo assessore voglia marcare la differenza sin da subito con chi l’ha preceduta cogliendo l’occasione di salvaguardare le famiglie e gli investimenti dei commercianti locali senza metterli in competizione con la grande distribuzione organizzata proprio in questo periodo di fortissima crisi. L’occasione c’è, il tempo di agire è adesso.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto.

Bando Piazzole nel Mercatini: pasticcio all’italiana

Un pasticcio, un autentico pasticcio.

La latitanza di un assessore al commercio fino alle decisioni di Giunta del 5 dicembre si vede, eccome! Ora poi con la riorganizzazione dovuta all’arrivo dell’Assessore Cannistrà alcune deleghe sono scomparse del tutto e tra queste quella del commercio prima esistente ed in capo alla dimissionaria dottoressa Martino.

Detto questo richiamiamo l’attenzione proprio della dottoressa Cannistrà perchè c’è una questione grave, un nodo che è venuto al pettine, e che la investirà comunque in quanto in assenza di specifica delega al commercio è in capo all’assessore alle attività produttive la questione della famigerata direttiva Bolkstein che investe i classici mercati popolari come quello di Ciconia, dello Scalo e di Piazza del Popolo oltre al commercio su piazzola fuori mercato. Una questione che potrebbe mettere fuori mercato chi ci lavora da generazioni lasciando la responsabilità a pesare proprio su chi in Giunta è appena arrivato.

bolksteinA suo tempo infatti, nel 2015, chiedevamo tramite formale interrogazione quale fosse la posizione dell’Amministrazione su questa vicenda e se ci fosse l’intendimento di intervenire in via gerarchica chiedendo una moratoria per destinare le licenze ambulanti in via esclusiva alle ditte individuali ed alle società di persone. A nostro avviso infatti le piccole imprese vanno tutelate, sia dalla concorrenza illegale che dai grandi potentati economici. Purtroppo questa impostazione non è stata seguita ed ora si avvicina il momento del bando vero e proprio.

A questo punto giova osservare il lavoro della Giunta e degli uffici comunali che a noi appare non del tutto conforme agli interessi dei cittadini. Innanzitutto osserviamo che, essendo ammesse alla partecipazione anche ditte straniere ed i singoli cittadini anche se privi di partita Iva, la necessità del DURC pone la questione di una discrasia tra i partecipanti o, per converso, di un curioso escamotage per evitare il sanare la condizione di regolarità contributiva permettendo ad i singoli soci di un’impresa priva dei requisiti il poter partecipare come singoli. Sempre sul DURC sarà molto difficile l’equiparazione per le ditte straniere visto che, a differenza delle casse edili, per commercio e terziario in Europa le convenzioni non sono molte.

Detto questo va osservato che la posizione dell’Amministrazione secondo cui “ allo stesso soggetto giuridico (ditta individuale o società), nell’ambito del medesimo settore merceologico (alimentare o non alimentare), non potranno essere assegnati più di due concessioni  sui mercati delle dimensioni di quello di Orvieto” significa semplicemente che se entrano in campo, a titolo di esempio, Coop Centro Italia, Superconti, Eurospin, Lidl, Carrefour, Todis e Conad potrebbero in linea teorica prendere praticamente tutti gli stalli cambiando del tutto la natura dei mercati, della distribuzione e delle tipologie alimentari del territorio con tanti saluti al Km zero ed a molte delle caratteristiche uniche del territorio. Questo senza ipotizzare, come invece sarebbe doveroso fare, la creazioni di nuovi enti, marchi e cooperative ad hoc per questa nuova nascente opportunità d’accesso esclusivo a quote di mercato tradizionalmente legate alla piccola e piccolissima impresa.

«Il nostro dovere, essendo forza di minoranza, non è quello di governare ma di proporre come governare e denunciare anche alla pubblica attenzione ed agli amministratori indipendenti quelle che a nostro avviso sono delle inadempienze o degli sbagli. Noi lo chiamiamo “Fiato Sul Collo” ed è nostro dovere non abbassare mai la guardia e non tirarci mai indietro.» Lucia Vergaglia, Movimento 5 Stelle.

I continui rifacimenti a Porta Romana (interrogazione)

La questione dei lavori ripetuti più volte in certe specifiche aree del territorio, come recentemente in via di Porta Romana, è sicuramente un segnale importante di problemi che potrebbero andare oltre le specificità di una manutenzione ordinaria o straordinaria che necessitano di una impostazione d’insieme, di quella visione di sistema della città. Invece con il QSV fermo da oltre un anno, con la revisione della “pianta organica” su cui è pesantemente intervenuta l’Amministrazione salvo poi rimanere sospesa nel limbo dei problemi da risolvere dopo la recente ispezione ministeriale la città sembra destinata al riproporsi di una serie di interventi a macchia di leopardo senza punti di riferimento e responsabilità da riconoscere.

Continua a leggere I continui rifacimenti a Porta Romana (interrogazione)

Perde l’arroganza, vince la partecipazione.

Se ne diranno molte, si dirà che ha vinto la realtà sulla narrazione renziana, vince la voglia di riscatto dei giovani, vince la sinistra, vince la destra, vince il populismo, i grillini…

La verità è che si tornati a votare dopo l’ennesimo governo ad interim, dopo gli scempi di quelli bravi come Monti e la sua legge Fornero, dopo Letta sotto cui si è letteralmente svenduta la Banca d’Italia e dopo il sorridente giovine Renzi che ha esautorato il diritto dei lavoratori dallo Statuto dei lavoratori, che ha comprato aereoplanini per se e per guerre d’attacco, con soldi che servivano ad altro ed ha reso inefficace il referendum sull’Acqua pubblica.

Da Monti a Letta a Renzi sono anni che con arroganza ci impedivano di dire la nostra andando al voto e rispettandolo.

E quando si è tornati al voto quelli che “vogliono bene ai cittadini” e cioè banchieri, capi di stati imperialisti, ricchi e potenti in genere, accademici tutti con lo stesso cognome e potenti in genere hanno detto la loro con la loro prosopopea ed arroganza e, crediamo giustamente, le persone si sono fatte delle domande e da cittadini con la libera espressione democratica hanno dato la propria risposta in modo chiaro. Continua a leggere Perde l’arroganza, vince la partecipazione.

Non chiediamo voti, ma non accettiamo falsi pregiudizi.

#Orvieto è un tesoro prezioso da proteggere nell’ambiente, da valorizzare per cultura, turismo e tradizione, da promuovere come sede di enti pubblici prestigiosi ed eventi internazionali, da sostenere nell’esprimere le sue potenzialità lavorative ed imprenditoriali trasformando le peculiarità come quella dell’essere il centro esatto dell’Italia in opportunità per la creazione di posti di lavoro e marchi di livello internazionale, da agevolare per le giovani coppie e le famiglie che si allontanano nei dintorni ben più ospitali ed inclusivi per invertire il declino demografico.
Noi non abbiamo mai fatto mancare la nostra capacità di proposta e di iniziativa e non ci siamo mai messi di traverso per puro calcolo politico, e questo tutti gli osservatori esterni lo riconoscono, e persino gli avversari.
Peccato che ai tempi in cui media e professionisti trentennali delle istituzioni ci tacciavano di antipolitica in molti tra i cittadini non abbiano creduto che potevamo fare la differenza ed hanno puntato sui volti noti. Ora in gran parte sentono che avrebbero potuto scegliere diversamente, magari non votando lo stesso per il M5S e scegliendo altri, ma senza la pressione e l’ansia che i media scatenarono ai tempi.

Ci dicevano che eravamo antipolitica e molti cittadini che gli hanno creduto ora voterebbero diversamente.

Invece è andata così e senza quel pungo di voti in più col quale qui ad Orvieto non restava solo Lucia Vergaglia a battersi tra l’ex maggioranza e la nuova maggioranza, e pertanto non abbiamo avuto neanche uno degli organi di garanzia (vicepresidenza o III commissione). Con quelli potuto fare molto di più però serviva che ci avessero dato più forza in quelle urne, ma non ci conoscevano nei fatti, nel rispetto degli impegni che si esprime nel MoVimento nazionale (come quello di essere i primi a tagliarsi via i propri privilegi e metà dello stipendio), nella capacità di essere proposta oltre che, giustamente, critica e protesta. Tuttavia, come si vede in questi referendum, non è ancora finita e continuiamo ad avere media e commentatori ferocemente opposti.

di-battista-ad-orvieto-cr

E’ contro i pregiudizi istillati goccia a goccia da questi signori esperti di comunicazione che dobbiamo impegnarci ogni santo giorno, nel piccolo comune o nella Nazione, nell’interesse comune dei cittadini ed in quello dei nostri territori.

Non chiediamo il voto ma di superare il velo di pregiudizi.

Ed ancora una volta non chiediamo il voto, ma chiediamo di venire in piazza Domenica 27 prossima, alle 10.30 del mattino in piazza della Repubblica, e valutare, chiedere e confrontarsi con tutti noi. Sentite anche la nostra campana assieme a tutte le altre poi, dopo il referendum noi accetteremo quello che sarà deciso nelle cabine elettorali.

Noi in piazza ci saremo con Alessandro di Battista e tanti altri, e Vi Aspettiamo.

Un museo per il Corteo Storico

Il corteo storico merita una sede museale propria, moderna ed interattiva.  Questo lo sanno anche i sassi ad Orvieto.
Serve un contesto appropriato senza fare l’autogol di levare spazi polifunzionali o congressuali come Palazzo dei Sette o Palazzo del Popolo progettando a partire dagli abiti e dalla storia del corteo, sia quella laica che la processione religiosa, un’ipotesi espositiva adeguata ai tempi di oggi in cui mettere costumi ed armi nelle teche con dei poster illustrativi non basta proprio per niente.

Ci sono esempi anche piccoli, immaginiamo le tre stanzette di Monteriggioni che fa ben più del  recente “Orvieto Vie” in termini di risultati, oppure eventi funzionali ad esposizioni temporanee come quelle che a Venezia organizza il CERS che funzionano benissimo. Continua a leggere Un museo per il Corteo Storico

Orvieto dice NO

Domenica 27 mattina ad #Orvieto arriva Alessandro Di Battista e con lui inizia il rush finale per la difesa della Costituzione repubblicana dicendo un sonoro NO contro la “deforma” di Renzi&Verdini che prevede la NON Abolizione del Senato e la nomina dei Senatori tra i Sindaci (come se non avessero nulla di meglio da fare) e tra i consiglieri regionali. Con lui la portavoce di Orvieto Lucia Vergaglia, i portavoce eletti in Regione Carbonari, Ciprini, Gallinella, Liberati e Lucidi e… forse… una sorpresa.

«Venite con noi. Siamo sempre in piazza, sui treni regionali, in metro. Venite con noi. Ascoltate perché diciamo NO a queste riforme e che Paese abbiamo in mente. Noi vogliamo solo diritti per tutti i cittadini. Siamo semplici cittadini come tutti voi. Vogliamo cose semplici, un reddito di cittadinanza perché il reddito é un diritto. Vogliamo tasse umane e vogliamo sostenere la piccola e media impresa, l’agricoltura italiana, la cultura. Vogliamo mezzi di trasporto decenti e acqua pubblica. Vogliamo puntare sul turismo e sull’enogastronomia. Vogliamo che siano i cittadini a scegliere e non i partiti. Vogliamo asili nido e non F35 e vogliamo una vera legge anti-corruzione. Tutto qui. Venite con noi. Conosciamoci meglio poi valuterete le nostre idee. Dateci una mano a costruire un altro Paese.» Alessandro Di Battista

L’evento su Facebook: Orvieto dice NO
Gli Hashtag: #IoDicoNo #TreNoTour

Cartolina a Mattarella

C’è la terra buona ad Orvieto, ma a volte si impaluda. Così è stato con le tante, troppe, promesse di Comune e Regione ad esempio sulla questione mercurio nel Paglia.

E’ un problema serio che va affrontato e combattuto con un piano di bonifica importante più volte raccomandato non solo dalla nostra forza politica ma praticamente da tutti gli esperti che in un giro delle sette chiese i nostri amministratori hanno contattato ed invitato in città. In pratica tutti convergono sulla proposta del M5S. Si deve partire subito con i programmi di fitodepurazione.

Tuttavia non si parte, l’Amministrazione fa i suoi tavoli a porte chiuse ed il mercurio è arrivato attraverso il Paglia già a Roma ed al Mare.

«Potevamo partire già da un anno abbondante ma la politica che dell’ambiente parla ma poco fa non è stata capace di affrontare il problema. Abbiamo persino lasciato la soluzione depositata in Comune, tutti i tecnici, professori universitari ed esperti invitati da Germani concordano sulla fitodepurazione cioè sulla nostra proposta di sempre e tuttavia nulla si muove, nessun atto preparatorio, una Giunta che si riunisce senza concludere niente di concreto sulla questione Paglia e le decine di comuni delle Aree Interne che dovrebbero essere protagonisti restano invece in attesa di input esterni. Noi non ci stiamo. Da Palermo, da Italia 5 Stelle, insieme a tutti i nostri portavoce iniziamo una pacifica guerriglia che porterà in Commissione Europea la richiesta di agire o sanzionare, sissignori, sanzionare economicamente, colpire nel portafoglio, i governi nazionali e locali che lasciano attentare alla salute dei cittadini.
Ma c’è di più.
Informeremo il Capo dello Stato, il Presidente Mattarella, scrivendogli non una ma diecimila cartoline che sono già in distribuzione sul territorio ed attraverso i tanti portavoce del M5S in tutta la nazione.

cartolina-paglia

Faremo in modo che questa vicenda non venga insabbiata o ingolfata ma che sia seguita costantemente. Noi del Movimento 5 Stelle lo chiamiamo #FiatoSulCollo e sia dentro che fuori le istituzioni noi non ci fermeremo, in maniera trasparente e non violenta noi non smetteremo di tenere i riflettori puntati su questa triste e stupida questione di un inquinamento che andava fermato alla fonte prima che diventasse così grave.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto