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I “premiati” umbri del “porcellum”

Complimenti,

Sono Anna Ascani e Walter Verini del Pd i premiati dal “porcellum” nella nostra regione, entrambi di Città di Castello, entrambi di estrazione “classica”. A detta della consulta entrambi NON dovrebbero essere li. In Giunta per le Elezioni, all’atto della pubblicazione della sentenza (seconda metà di gennaio 2014) potrebbero non convalidarne le elezioni.

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La Giunta, infatti, valuta i titoli di ammissione di ciascun deputato: ha cioè il compito di verificare la regolarità della elezione di ciascun deputato e proporre all’Assemblea la convalida oppure l’annullamento dell’elezione (art. 17 e 17-bis reg.). In base alla Costituzione, tale potere spetta esclusivamente alla Camera e ad essa compete giudicare anche su eventuali ricorsi da parte di candidati non eletti. A questo fine la Giunta esamina i verbali di tutti i seggi elettorali e, se necessario, anche le singole schede votate dai cittadini.

La Giunta valuta inoltre se vi siano motivi di ineleggibilità o incompatibilità con il mandato parlamentare, e riferisce in proposito all’Assemblea, che decide.

A proposito, per garanzia, vi ricordo che quella è una Giunta a presidenza M5S e che i deputati la convalida non l’hanno ancora ricevuta. Noi invitiamo i parlamentari Pd, Ascani e Verini, ad evitare quest’ennesimo scempio istituzionale prendendo di petto la situazione e di valutare l’ipotesi delle proprie dimissioni. Qualora gli amici di Città di Castello (o la rete regionale) del M5S lo reputassero utile provvederemmo a raccogliere anche in loco firme a sostegno di questa richiesta.

Approfondimenti:

 

Sale slot e mondo della scuola

Recenti audizioni della commissione regionale antimafia con i responsabili delle ASL umbre e dei responsabili della Guardia di Finanza e dei Monopoli di Stato hanno dato forma concreta a quello che chi vive i nostri territori ben conosce: il gioco compulsivo è in crescita vertiginosa con gravissime conseguenze sociali. Nell’ambito delle attività nazionali, considerato che il gioco oltre alle pesanti ricadute sociali causa dipendenza patologica, chiederemo la progressiva equiparazione dell’azzardo al fumo, ed il conseguente divieto di pubblicità.slot-machine e ludopatia

In ambito locale MoVimento 5 Stelle di Orvieto ha già articolato all’amministrazione comunale una serie di considerazioni e richieste, iniziando da queste relative al mondo della scuola. Abbiamo infatti chiesto al Sindaco ed all’Assessore alla scuola: Continua a leggere Sale slot e mondo della scuola

CicloStile a 5 Stelle

In sede Orvieto 5 Stelle (piazza XXIX marzo n. 23, Orvieto) e negli infopoint troverete il nostro “ciclostile” a 5 Stelle. Questo è l’altisonante nome della nostra rivista a fotocopie, il posto dove raccogliamo notizie ed approfondimenti sulle nostre attività.

ciclostile

Seguiteci. Iscrivetevi al MoVimento ed al MeetUp di Orvieto:

Bando affitti: il comune ci rimbalza in regione

Abbiamo appena ricevuto la risposta del Comune in relazione alle problematiche del “bando affitti” 2013.

In breve ponevamo due questioni:

  1. abbiamo richiesto criteri meglio ordinati ed aderenti all’attuale “geografia lavorativa” in cui è il reddito, non il tipo di contratto, a segnare le opportunità od il disagio sociale in cui versano individui e famiglie.
  2. Inoltre abbiamo richiesto all’amministrazione comunale di sottoporre la questione ad opportuna verifica e nuova valutazione, eventualmente ritirando in autotutela l’attuale bando che crea ed alimenta differenze sociali gravi, soprattutto data l’attuale situazione, creando categorie (es. dipendenti e pensionati) meglio tutelate rispetto ad altre (es. partite iva).

La risposta, laconica, burocratica e pilatesca è stata: Tutto vero, il problema c’è, non ci possiamo fare niente, parlate con la Regione.

Rileviamo a nostra volta che iniziative d’impulso comunale sembrano esserci solo come risposta a sollecitazioni sovracomunali, ringraziamo della risposta e rilanciamo secondo noi che tra i cittadini nessuno rimanere indietro.

nessuno-indietro

Approfondimenti qui di seguito:

 

PMI e crisi nell’era digitale

Non possiamo che sposare e sponsorizzare la proposta di Paolo Caputo che abbiamo avuto ospite lo scorso maggio qui ad Orvieto in un interessante “Laboratorio di Economia Possibilista” al nostro Palazzo dei Sette.

Paolo Caputo
Paolo Caputo

PMI e crisi: reagire si deve, reagire è possibile…nell’era digitale.
I media annunciano un ulteriore inasprimento fiscale, oltre un miliardo di tasse in più alla PMI. Questa politica incrementa il fenomeno della evasione di sopravvivenza, delle prestazioni scadenti per ridurre i costi, delle insolvenze bancarie, della ricerca di vie di uscita nel sommerso, di ulteriore accelerazione della mortalità del tessuto imprenditoriale tipico italiano.
Le PMI possono e devono reagire alla crisi; esse avvertono nell’immediato che è causata dal crollo dei consumi, dalla concorrenza cinese interna e da quella importata dal capillare neomercantilismo “brandista” nostrano, dalla ipertrofica tassazione.
Si fanno dibattiti, ottime o pessime ripetute parole, con hostess e buffet, si parla ma non si propone nulla se non lamentose richieste di detassare oppure richieste di avere fondi pubblici o finanziamenti bancari.
Prevale ancora la tendenza ad aspettare o cercare l’intervento dal pubblico, iniziative queste che fanno bene al terziario dei servizi di consulenza e alle strutture partecipate che prendono gli appalti istruttori, ma spesso finiscono solo per aggravare le situazioni dei “veri” imprenditori che le seguono a causa dei ritardi nella erogazione e i farraginosi meccanismi burocratico – istruttori.
Oppure si attendono i grandi piani di una fantomatica reindustrializzazione calata dall’alto o ancor di più ipotesi molto belle della nascita della imponente green economy politicamente imposta.
E nella attesa l’economia reale del mercato muore.
Allora bisogna agire dal basso.
Certamente esistono modalità di reazione possibili che non sono state prese in grande considerazione per le peculiarità individualistiche dei nostri imprenditori, come ad esempio la costruzione di reti di impresa (in tutte le loro potenzialità e diverse finalità).
Alla base si deve riprendere la vocazione italiana alla “fatica” alla capacità dei nostri genitori (o nonni) di “saper fare molto e di qualità con poco”, di rinunciare oggi per il futuro.
Stanno finalmente prendendo forma, sporadicamente, iniziative dal basso come i gruppi di acquisto popolare, l’azionariato popolare, la raccolta fondi popolare, i consorzi PMI di produttori per la vendita diretta. Continua a leggere PMI e crisi nell’era digitale

Crisi e contributi d’affitto

In questi giorni al comune (presso l’URP, consulta il sito http://www.comune.orvieto.tr.it/ per gli orari) sono cominciate le pratiche per i contributi agli affitti per le famiglie con un reddito basso.

contributi-affitto

L’iniziativa è interessante ma lacunosa dato che le graduatorie non sono esclusivamente legate al reddito e che l’ISEE non viene utilizzato come strumento per la valutazione. In pratica, sostanzialmente, per l’attuale schema di valutazione chi è in disagio economico con redditi da lavoro dipendente o pensione avrà accesso a questi fondi, chi invece fa parte del popolo delle partite IVA e soffre la crisi, probabilmente con molta più forza di chi ha la certezza di uno stipendio, anche stavolta avrà ottime possibilità di saltare il giro (stiamo facendo il possibile per metterci una pezza, ma stando fuori dai palazzi è durissima).

In ogni caso copia della documentazione, dei moduli e del bando, la trovate anche presso il nostro “Sportello” a piazza XXIX marzo n. 23.

Tribunale: la fine annunciata

Addio,

Il ministro Cancellieri ha firmato il decreto, il tribunale è perso. Altri due anni per smaltire le pratiche civili inevase e poi chiudono i battenti del nostro Palazzo di Giustizia.

Cosa cambia?

TribunaleBeh, innanzitutto ci saranno dei rallentamenti nelle attività in essere, dei cosiddetti rinvii d’ufficio, a causa del trasferimento e dell’insediamento nella nuova sede a Terni.

Poi i costi lieviteranno. In pratica dovrete mandare gli avvocati dell’Ordine di Orvieto (ente che dovrebbe essere assorbito da quello di Terni, presumibilmente) in “missione” a Terni. Un avvocato in “missione” costa…

Infine le sparizioni di prove e fascicoli, rischio quanto mai attuale durante i trasferimenti di sede, che costeranno ai cittadini il non avere, semplicemente, diritto alla giustizia.

Un’altra tegola su questo martoriato territorio.

Restate sintonizzati:

Turismo 2013: debacle

Quest’annata turistica non è andata bene,

geolocalizzazione-01Confindustria comunica i dati sulla stagione turistica estiva con un crollo nazionale assoluto del – 7%, un calo attenuato solo da un afflusso di turisti nipponici, cinesi e russi. Gli italiani sono stati in vacanza per, in media, 7 giorni in albergo con preferenza sicilia, sardegna e puglia nonchè Grecia e Croazia.

Ovviamente nel presentare queste analisi le organizzazioni dell’industria turistica hanno chiesto contributi e libertà di tagli al costo del lavoro. Ciò come a dire che basta pagare di meno i lavoratori e pagare meno tasse per avere un aumento della qualità e dei servizi, un rinnovamento della proposta turistica tale da invertire questa tendenza.

Oppure è il solito cogliere l’occasione della crisi per rosicchiare qualche margine del guadagno desiderato a spese di lavoratori, cittadini e stato? La risposta un economista la darebbe all’istante. Certo, tutto questo è vero, e non risolverebbe i problemi di questo mercato. Continua a leggere Turismo 2013: debacle

Geotermico bloccato ma i dubbi restano

“M5S Orvieto: ITW & LKW Geotermia Italia S.p.A.  dubbi non dissipati dal ritiro del progetto a Castel Giorgio”

Comunicato Stampa del Movimento 5 Stelle città di Orvieto

Il M5S è da sempre favorevole alle produzioni di energia pulita, pertanto la scelta di combattere l’impianto pilota di geotermia a CastelGiorgio è nata da due considerazioni: la rischiosa tecnica proposta dalle aziende proponenti ed il bizzarro comportamento degli enti locali volto a favorire, inizialmente, queste imprese .

La storia in breve: La regione cambia la propria cartografia sismica riducendo il livello di rischio di CastelGiorgio, immediatamente come se fosser già pronti da tempo a questa opportunità la società con consulente scientifico Franco Barberi (condannato per la sottovalutazione del rischio sismico a L’Aquila) presenta il progetto pilota di sperimentazione, visti le tecniche proposte ed i rischi rappresentati ci mobilitiamo (parallelamente alle associazioni locali e progressivamente istituzioni e personalità ), i comuni della zona ne prendono (lentamente) le distanze ma ne hanno demandato la responsabilità alla conferenza (ente di diritto pubblico sovracomunale), aumenta la pressione politica ed intervengono anche i nostri parlamentari a 5 Stelle assieme a quelli di Sel e Pd, infine un impianto simile a quello proposto genera terremoti in Svizzera, altri causano scandalosi inquinamenti in Usa,  si ventilano azioni legali ed inchieste, la società ritira il progetto, le associazioni ambientaliste gioiscono.

A questo punto, a differenza di altri, noi non festeggiamo. Per noi la battaglia non è finita perchè i dubbi sul progetto restano, anzi aumentano visto come prontamente sia stato ritirato prima delle inchieste e degli approfondimenti. Continua a leggere Geotermico bloccato ma i dubbi restano

Orvieto e le pievi di confine…

Orvieto,

la città estesa ha moltissimi elementi di contatto che la rendono crocevia di culture ed amministrative. Si direbbe, con linguaggio di altri tempi che ha molte “Pievi di Confine”.

Macroaree amministrative Umbra Tosco Sabina con contiguità storiche ed affinità culturali, tradizionali e di produzione
Macroaree amministrative Umbra Tosco Sabina con contiguità storiche ed affinità culturali, tradizionali e di produzione

Orvieto confina ad esempio con la Tuscia. Tuscia deriva dal latino e significa terra dei tusci, ovvero dagli etruschi. Da Tuscia, sinonimo di Etruria, derivano il nome della regione Toscana e il nome del comune di Tuscania in provincia di Viterbo. dal medioevo all’ottocento Tuscia indicava anche la Toscana. Nell’uso contemporaneo Tuscia vuol dire Alto Lazio ed aree confinanti di Toscana e Umbria.

Inoltre la città è sulle più importanti direttrici Nord-Sud della ferrovia e dell’autostrada A1. Insomma, al decadere delle provincie e nella ridistribuzione degli oneri gestionali non solo umbri la città si può candidate a fare da ponte e centro non solo turistico, culturale e logistico, ma anche amministrativo. E’ in questa logica che da settembre proporremo una serie d’iniziative volte a portare alla luce queste potenzialità, questa ricchezza d’opportunità.

Silvio Torre

PS
La Pieve è la chiesa che tipicamente veniva costruita nei luoghi dove arrivava il cristianesimo, con battistero ed alta torre.