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Carissimo Pinocchio…

“Carissimo Pinocchio amico dei giorni più lieti di tutti i miei segreti che confidavo a te…”

pinocchioCosì cominciava una canzone di Dorelli, tanti anni fa. In una disamina alquanto di parte, Andrea Scopetti, locale segretario del PD, chiosa “Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo ha confermato le premesse: è partito dall’antipolitica, si è nutrito del grido della gente ormai stufa della casta contornata da nani e ballerine, si è proposto come alternativa. È stato lo sfogo, la rabbia di vedere una classe politica arrogante e impunita che si connota per incapacità e illegalità. Ma al momento è il grido della malattia, non ancora quello della cura. Se c’è stato il fenomeno di Beppe Grillo non è a causa nostra.”

Dalle nostre parti non la si pensa così, segretario, proprio no. Anzi per anni Grillo, e le piccole associazioni e gruppi di supporter come eravamo a suo tempo, provavano inutilmente a pungolare il sistema dei partiti di cui Lei fa parte provando a spingere le proposte politiche che oggi dite di sposare. Secondo noi, e secondo il sottoscritto, il tempo passato, quello in cui la politica partitica non volle ricevere le istanze che oggi prepotentemente hanno spinto il MoVimento 5 Stelle in Parlamento può essere sicuramente chiamato tempo dell’Antipolitica, ma è proprio Vostra la colpa. Avete preferito ignorare le istanze che la cittadinanza sentiva e Vi rivolgeva, avete preferito definire “populista” (parola nobile) e “demagogo” (parola ben meno nobile) chi se ne faceva interprete.

Ebbene questo fu l’errore principale. Avete tenuto sul territorio ben più che in altre località, nonostante il nostro sfiorare il 30% siete (ancora) aventi, questo è vero, ma la colpa della presenza del MoVimento anche su questo territorio è stata proprio l’incapacità di rinnovamento dell’intera classe che tutt’oggi è rappresentata anche dal PD.

Abbiamo da accordarci sulle differenti valutazioni che facciamo del voto. Dalle parti del PD non è stato capito, o oppure si, ma si preferisce dire tutt’altro e poi, come a Pinocchio, finisce che vi si allunga il naso?.

Orvieto non è solo centro storico…

La Rupe, il centro storico di Orvieto, è il centro economico, lavorativo e decisionale di un territorio immenso.

Altra OrvietoGli stessi Orvietani sono abituati a pensare che la città alta sia in sè la stessa Orvieto, mentre gli immediati dintorni, come la zona residenziale di Ciconia, col suo piccolo distretto artigiano-commerciale, Sferracavallo che poi a Bardano diventa una vera e propria zona industriale e la stessa Orvieto Scalo che dall’uscita dell’A1 fino alla Stazione fu sommersa dall’esondazione del Paglia, sembrano quasi comuni a se, con esigenze diverse ed approcci diversi alle problematiche ed alla vita del territorio.

Il nostro comune è grande, immenso, copre quasi trecento km quadrati e comprende le zone di Bagni, Bardano, Baschi Scalo, Benano, Biagio, Botto, Buon Viaggio, Canale, Canonica, Capretta, Ciconia, Colonnetta di Prodo, Corbara (con la sua diga ed il suo lago), Fossatello, Morrano, Mossa del Palio, Orvieto Scalo, Osa, Osarella, Osteria Nuova, Padella, Ponte del Sole, Prodo, Rocca Ripesena, San Bartolomeo, San Faustino, Sferracavallo, Stazione di Castiglione in Teverina, Sugano, Titignano, Tordimonte e Torre San Severo che quasi affaccia sul lago di Bolsena.

Il programma del MoVimento 5 Stelle prevede anche, tra l’altro, l’accorpamento dei comuni con meno di 5.000 abitanti ed allo stato attuale, con i nostri numeri in parlamento e le necessità di risparmi che l’Italia ben conosce, significa che Orvieto tra pochissimo crescerà ancora ed avrà ancora maggiori responsabilità di manutenzione ed intervento, oltre che la semplice gestione, di territori e realtà sociali molto distanti tra loro.

Queste problematiche noi le conosciamo e già da un  pezzo sono nel nostro programma. Un programma scritto dai cittadini per i cittadini, Un programma che resta aperto a suggerimenti, proposte e miglioramenti.

Orvieto guarda ben oltre la Rupe.
Stay tuned, restate collegati…

In attesa di uno strumento per comunicare ufficialmente…

In attesa di predisporre uno strumento per comunicare ufficialmente utilizzo la rete.

Crimi
Vito Crimi – Capogruppo 5 Stelle al Senato

Oggi e domani non risponderò a nessun giornalista. Le nostre parole di ieri in conferenza stampa sono state chiare e non lasciano dubbi. Prego tutti di rispettare la mia volontà ed evitate di chiedermi interviste o presenze radiotelevisive. Da ieri ad oggi non è cambiato nulla. Abituatevi anche a chi dice si per dire si, no per dire no, senza interpretazioni. Ci aspettano alcuni giorni di lavoro e preparazione per questo tutti noi parlamentari abbiamo bisogno che ci lasciate lavorare.

Chiedo a tutti gli attivisti, simpatizzanti ed elettori di avere un attimo di pazienza, state scrivendo ad un ritmo pauroso e non è facile in questo momento rispondere a tutti. Anche a voi chiediamo solo di pazientare, daremo risposta ad ogni domanda.

Vi garantisco la coerenza, terremo la barra dritta: la nostra è una rivoluzione culturale pacifica e democratica e non la fermeremo, il nostro unico senso di responsabilità è verso gli elettori che ci hanno dato mandato di attuare questa rivoluzione culturale che comunque è già in atto malgrado le resistenze di coloro che sono attaccati a poltrone e privilegi.

Infine preciso che non ho mai parlato di appoggio a governo tecnico, l’unica soluzione che proponiamo è un governo del movimento 5 stelle che attui subito e senza indugio i primi 20 punti del programma e a seguire tutto il resto. Il nostro programma è chiaro ed è stato annunciato in tutte le piazze e in streaming.

Vito Crimi, Capogruppo 5 Stelle al Senato, 05.03.2012

Stop alle Retribuzioni Abusive

Mattone dopo mattone l’universo fantastico dei paperoni crolla sotto i colpi sferzanti di quello che in Italia sarebbe definito demogogia, populismo od in una parola sola “AntiPolitica”.

Thomas MinderNon lontano da qui, in Svizzera, il paese del cioccolato, della mucca lilla, delle banche e della Nestlè (quella di quei prodotti “della tradizione, Buitoni” recentemente ritirati dal mercato per lo scandalo – carne), al referendum in perfetto stile 5 Stelle contro i salari e le buonuscita da Paperon dè Paperoni dei supermanager il 68% dei votanti ha barrato la casella in favore ad una nuova legge di iniziativa popolare lanciata da un piccolo imprenditore per porre un freno alle «retribuzioni abusive» e vietare liquidazioni e paracaduti dorati per i vertici delle aziende quotate in Borsa.

Ci uniamo alle congratulazioni che lo stesso Thomas Minder, ideatore dell’iniziativa, vuole fare ai cittadini elvetici «Sono orgoglioso del popolo elvetico. È stata una bella dimostrazione di democrazia. Una vittoria contro avversari potenti che hanno paventato terribili conseguenze economiche e occupazionali con campagne di stampa aggressive e tendenziose»

Mentre stiamo qui a cincischiare di antipolitica altrove il programma 5 stelle (noi vogliamo per legge un rapporto tra stipendio base e tetto massimo di 1-12) è già in realizzazione.

Enjoy Democracy

Stiamo per invadere Roma…

Come degli alieni i nostri cittadini parlamentari a 5 stelle stanno arrivando a Roma, l’insediamento in sede istituzionale è calendarizzato ed il 15 marzo approderanno in Camera e Senato.

stiamo arrivandoFinalmente via la vecchia guardia, addio a molti volti noti della politica e benvenuti ai nuovi eletti ed alla speranza di cambiamento. Il viaggio dall’Umbria è stato lungo e sta giungendo al primo traguardo. La raccolta firme, le riunioni di staff, i portavoce, le parlamentarie, le discussioni fiume, l’attività online e sul territorio sono state un’esperienza emozionante e stancantissima per la quale tutti gli attivisti ed i simpatizzanti a 5 stelle si sono spesi con energia ed entusiasmo. Continua a leggere Stiamo per invadere Roma…

Pausa inaugurazione

Oggi Orvieto Civica è in (semi)vacanza.

manuelaDobbiamo pur pensare al lavoro, inauguriamo “La Lavanda del Lago”,  il nuovo punto vendita delle attività di famiglia, come sempre qui ad Orvieto, in rupe, al corso Cavour 283. Il sottoscritto, che vive e lavora qui, starà a dare una mano all’avviamento iniziale a Davide che ne ha la responsabilità e che vedete nella foto con la bellissima Manuela Arcuri, passata a trovarci a fine allestimento.

Oggi dalle 10 c’è l’inaugurazione, e ci trovate qui fino alle 20.

Dopo pranzo, intorno alle 16 c’è per gli attivisti di OrvietoCivica (non per tutti gli iscritti al MoVimento) collegati al gruppo di lavoro sulla trasparenza e la democrazia digitale l’incontro con Claudio Quaranta, CEO del CloudCityExpo che avrà luogo a Palazzo dei Sette e che ospiterà dei workshop e degli eventi sull’argomento. La sessione tecnica per l’organizzazione è ristretta, i risultati saranno invece pubblici, come nel nostro stile quando non si tratta di decisioni politiche ma di cose da fare.

Ecco i nostri limiti, siamo solo cittadini che si danno da fare, non siamo casta, proprio no.

Il candidato sindaco si elegge online (ed anche il programma)

Forse si voterà ben prima del prossimo anno, od almeno così si dice in giro.

silvio - la nazione 1 marzo 2013In ogni caso ci arriveremo pronti, i progetti ci sono eccome, così come un programma generale in continuo divenire che si arricchisce di giorno in giorno e che viene sviluppato dagli attivisti, originariamente per gruppi di lavoro, ma consolidata questa base si procede via internet in forma di Democrazia Digitale, quale nuovo metodo di partecipazione politica. Lo stesso candidato Sindaco ed i candidati consiglieri non sono ancora stati proposti in “rete”.

Si parte dalle famose 5 Stelle del MoVimento: Acqua Pubblica, Sviluppo Sostenibile, Trasporti e Mobilità alternativa, Connettività per tutti ed infine l’Ambiente che da nostro alleato può, se troppo sfruttato, dimostrare la propria brusca reazione come il caso dell’alluvione del 12 novembre ha voluto ricordaci, per fortuna senza far vittime.

buoni-propositi12Insieme, sin dal primo “aperitivo civico” qui in Rupe, abbiamo delineato in mente piani turistici, un’azione di recupero dell’ex caserma, un piano ciclabili formidabile, marchi locali, recupero del Crescendo ed azioni simili a quelle che Pizzarotti ha proposto a Parma per riportare nella gestione pubblica di qualità, pur mantenendo vive le collaborazioni con le associazioni, alcuni dei beni che si vorrebbe terziarizzare, e mi riferisco ad esempio ai palazzi storici. Se eletti partiremo sicuramente dal bilancio partecipato, che la cittadinanza possa scegliere con un clic responsabile se destinare dei fondi in più ad asili e scuola od all’ennesimo cambio di viabilità. E poi trasparenza degli atti dirigenziali, ridurre tutte le partecipate, recuperarne le competenze. Abbiamo mezzi e capacità, riduciamo questi sprechi e guardiamo oltre, per attrarre lavoro, turismo e sviluppo in piena sostenibilità. Continua a leggere Il candidato sindaco si elegge online (ed anche il programma)

Risveglio post elettorale

Eccoci. Innanzitutto neanche il più ottimista di noi si attendeva un successo così emozionante, questo è poco ma sicuro.

GrilloCerto il merito è di Beppe Grillo e della sua presenza nelle piazze, ma come tutte le energie politiche il MoVimento 5 Stelle, i cittadini che si impegnano, la costante nostra presenza online hanno probabilmente influito per marcare quella differenza che ci ha portato a sfiorare il 30%. Un successo davvero unico, storico, indimenticabile cui il sottoscritto è orgoglioso di aver contribuito.

La nota stonata è che purtroppo anche quest’immensa forza è stata insufficente, i candidati a Senatori e Deputati della Repubblica cittadini di Orvieto non sono stati eletti. Questi cittadini furono individuati online nelle famose “Parlamentarie” di novembre scorso, in quanto non eletti avranno, se vorranno, una nuova occasione per le prossime consultazioni amministrative o nazionali esattamente come tutti gli iscritti al MoVimento 5 Stelle, tornano ad essere cittadini comuni; questa è una delle principali differenze tra noi e i partiti l’assenza di un apparatus politicus, di centri di controllo, di gerarchie, ed a dimostrazione di ciò, ovviamente, la nuova selezione avverrà online, su internet. Continua a leggere Risveglio post elettorale

La patrimoniale dal basso

Riporto un estratto di osservazioni acute ed elegantemente semplici dell’economista Paolo Caputo, con il quale spesso ho il privilegio di collaborare, moderare ed a volte combattere in maniera quasi fisica durante eventi ed incontri.

Paolo Caputo
Paolo Caputo

Nella economia nel sociale e nella politica vi sono piccole cose che apparentemente sembrano – le fanno apparire- di breve termine e al margine rispetto a cose di medio termine, macro o che indirizzano fortemente l’andamento della società e della redistribuzione della ricchezza.

Passano inosservate e non vengono contrastate così rappresentano quei mattoni che si stratificano e cambiano la direzione a vantaggio di pochi e a svantaggio dei più.
Uno di questi è l’obbligo dell’accreditamento delle pensioni di tutti su un conto bancario e poi le conseguenti patrimoniali verso il basso come il prelievo forzoso su tali conti e libretti di risparmio.
Esso rappresenta un aspetto delle politiche economiche neoliberiste e monetariste a tutto vantaggio della economia finanziaria, ma anche un modello per il futuro del potere economico e del suo pensiero unico.
Ci farebbe davvero un grande piacere trovare interlocutori come gli amici del MoVimento che siano promotori di una proposta di legge per abolire questa obbligatorietà e altre leggi simili emanate negli ultimi anni.
A brevissimo, qui ad Orvieto, ne parleremo.
Stay Tuned…

La progettualità diffusa

A molti di voi i termini hub, crowdfunding, crowdsourcing ed open source non dicono molto.

project communitySono alcuni piccoli esempi di Progettualità Diffusa ovvero di quel cambio di paradigma, di quel nuovo modello di collaborazione delle intelligenze e delle capacità che si avvale delle strategie di rete e sfugge alle logiche organizzative tradizionali. Non staremo qui ad approfondire ogni singolo aspetto di quest’evoluzione, di questo progresso socioeconomico che parte dal basso, di questa nuova categoria antropologica praticamente inesistente nel passato. Il punto è questo, le cose cambiano, i tempi cambiano ed oggi abbiamo la fortuna di poter contare sull’abbattimento delle distanze e degli orari di lavoro nelle collaborazioni a progetti ed iniziative che interessano noi e le nostre comunità.

Oggi, grazie alla rete ed ai suoi aspetti social, abbiamo l’opportunità di disporre d’energie a noi distanti come fossero dietro l’angolo.

Contemporaneamente vediamo però la classe politica, una casta professionale anziana, che come dinosauro in cristalleria quando non fa danni non riesce comunque, in larghissima parte ne a cogliere le opportunità ne, spessissimo, a sforzarsi di capire che le opportunità ci sono per davvero.

Noi cambieremo tutto questo, e sproneremo tutte le energie politiche, nell’accezione più nobile del termine, a praticare questo cambiamento; infatti i nostri programmi nazionali sono frutto di una progettualità diffusa.

Localmente anche i programmi a 5 Stelle raccolti qui su OrvietoCivica, discussi quassù in Rupe, nascono in rete ed hanno collaborazioni che vengono da lontano e che aumentano ogni giorno. Si lavora per i territori, con le radici ben salde e con lo sguardo verso la nazione ed oltre, con la conoscenza del passato recente e della storia ma orientati al futuro, con il cuore e con la testa, sporcandoci le mani in prima persona.
Qui ad OrvietoCivica, Noi facciamo così.