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Giornata dell’ambiente 2014

E’ dal 1972 che esiste la Giornata mondiale dell’ambiente (in inglese World Environment Day o WED), ed ogni anno facciamo la solita conta degli obbiettivi mancati, degli “avremmo potuto…” ed “avremmo dovuto…”.

ambiente-malatoNel nostro piccolo qui ad Orvieto avevamo inserito una forte componente di salvaguardia e “cura” dell’ambiente nel programma elettorale del M5S.

C’erano idee strutturali ed altre di semplice educazione culturale al rapporto tra esercizio della libertà di sviluppo ed il vivere in “filiera” con il territorio, col verde e senza inquinamenti e consumi inutili.

Avevamo persino in programma di piantare alberi per ogni nuovo nato, ed aree verdi per bilanciare la presenza di auto e camion. C’era un progetto esteso di ciclabili, di vie ferroviarie recuperate e rilanciate insieme agli altri comuni collegati, di mobilità elettrica. C’erano le tariffe puntuali sui rifiuti, la tranciabilità di quelli elettrici e pericolosi, le azioni contro gli imballi multipli, la ferma posizione contro i megaparchi energetici sull’Alfina e sul Peglia. C’erano tante cose da fare, che avremmo potuto fare, che avremmo voluto fare…

Ed eccoci ad oggi qui in città, con il M5S fuori dai giochi ed a pochi giorni dal ballottaggio tra Pd e Pdl. Qui, ad Orvieto, dove le tante anime cosiddette “ambientaliste” dure e pure hanno disperso i voti in gran parte lontano dal MoVimento (e da Sel), a fronte di quale programma, di quale idea d’ambiente, non sappiamo. Ed intanto siamo punto e daccapo, o quasi.

Torneremo presto, e pubblicamente, su questa questione e sul ruolo delle associazioni “cosiddette” ambientaliste.

Stay tuned, restate sintonizzati.

Ballottaggio #Orvieto14: la risposta di Germani.

Lo sfidante al Sindaco uscente, Giuseppe Germani (PD), risponde alle 5 domande a 5 Stelle e, come già fatto per Concina, doverosamente riportiamo le risposte ai nostri attivisti, ai lettori ed agli iscritti a MeetUp e MoVimento in vista del prossimo voto di ballottaggio.

germani vergaglia

(M5S) Acqua Pubblica: il candidato, e la propria giunta, in ordine al risultato referendario, come programma di ottemperare alla espressa volontà popolare di ritorno all’acqua pubblica?

(Germani) La cosiddetta privatizzazione era disciplinata da una legge dello Stato e fu, a fine anni ’90, un processo ineludibile. Ora, non solo la volontà popolare espressa dal referendum va rispettata, ma è nostra convinzione che oggi ci siano le condizioni per poter ritornare a soluzioni “in house” che garantiscano un buon servizio ad un prezzo adeguato. Ci lavoreremo, perché siamo convinti della validità di questa azione.

(M5S) Ambiente: il candidato, e la propria giunta,  in ordine alla spinosa questione rifiuti in cui entreranno presto le ATI intende adottare spingere verso la nota strategia “Rifiuti Zero” o rifugiarsi dietro vincoli normativi e di competenza nell’attesa che si manifestino “emergenze” e che ci giungano conferimenti extraterritoriali?

(Germani) Sulla questione dei rifiuti ci siamo espressi in maniera inequivocabile: no al terzo calanco. Il che significa però una totale revisione della raccolta differenziata con lo scopo di ridurre al minimo il conferimento in discarica. La collettività dovrà collaborare altrimenti è un obiettivo che non si potrà raggiungere. Noi avvieremo una forte azione di informazione e di educazione: la cittadinanza dovrà però rispondere positivamente. Questo, come molti altri, è un obiettivo che si può raggiungere solo con una diffusa cultura di condivisione.

(M5S) Sviluppo: il candidato, e la propria giunta, in ordine ai paventati lavori pubblici per impegnare “maestranze locali”, tema elettoralmente molto usato, può garantire sicurezza idrogeologica e stop al consumo di suolo?

(Germani) Sicurezza idrogeologica e consumo di suolo sono due concetti che vanno di pari passo in un discorso integrato qual è quello del Progetto delle Aree interne e del Contratto di fiume, scritto a chiare lettere nel nostro programma elettorale: “si tratta di una piattaforma decisionale innovativa per uscire dalla cultura del rischio e dell’emergenza e favorire quella della progettualità e della prevenzione”. Anche del consumo del suolo abbiamo parlato nel nostro programma: “lavoreremo nella prospettiva di una Città verde che smetta di consumare suolo e che lavori ad una imponente riqualificazione del costruito, perseguendo alti standard di efficienza energetica”. Su questo siamo irremovibili, perché tra l’altro rappresenta la base su cui poter costruire il processo di sviluppo del turismo: noi possiamo vendere il “prodotto Orvieto” solo se esso si inserisce in un contesto di tutela del territorio.

(M5S) Trasporti: il candidato, e la propria giunta, può articolare una risposta del comune in termini di mobilità pubblica o preferisce rispondere che treni (le cui corse sono acquistate dalla Regione), autobus (Umbria Mobilità ed altri) e viabilità (provinciale e grandi lavori come la trasformazione di E-45 in Orte Mestre) non sono di propria responsabilità?

(Germani) Considero la mobilità pubblica uno dei servizi essenziali dello Stato, al pari della sanità, della giustizia, della sicurezza, dell’istruzione. Purtroppo si è sviluppato un concetto fuorviante quando gli enti pubblici gestori del trasporto sono stati trasformati in società per azioni: questo è stato fatto con una legge dello Stato. Si è introdotto il concetto che l’azienda deve fare utili di bilancio mentre il cosiddetto servizio universale deve essere a carico dello Stato o delle Regioni, ciò il servizio di pubblica utilità che non avrebbe mai fatto utili perché non legato a logiche remunerative ma di socialità. Stato e Regioni gradualmente hanno ridotto il proprio impegno sul settore dei trasporti e il risultato che abbiamo non ha bisogno di commenti. Noi un esempio ce lo abbiamo davanti casa: i treni Alta Velocità legati a logiche di mercato e altamente redditizi viaggiano perfettamente, con materiale nuovo, tecnologicamente avanzato, confortevole, mentre i treni locali sono in ritardo, sono vecchi e sporchi.
Tecnicamente il Comune può far poco, piaccia o no il sistema è legato a meccanismi di competenza; però “politicamente”, mi si passi il termine, qualcosa si può fare. Per esempio, si possono fare proposte: ho proposto un collegamento veloce Perugia-Roma via Terontola per sopperire alla prossima soppressione di Intercity e ho trovato consenso da parte di tutti i Sindaci e degli Assessori dei territori municipali e regionali interessati; si può chiedere legittimamente di stare al tavolo delle decisioni per quanto riguarda i treni regionali, il cui acquisto deve avvenire presente il Sindaco del territorio interessato; si può istituire, cosa che farò se eletto Sindaco, una consulta permanente, non occasionale per le emergenze, con i rappresentanti dei pendolari e delle istituzioni dell’area vasta che utilizzano la stazione di Orvieto. Si possono monitorare le esigenze e programmare gli interventi, che è cosa ben diversa dal correre all’ultimo momento per rattoppare i danni di decisioni già prese: è la stessa differenza che passa tra gestire gli eventi e subirli. Questo vale anche per la mobilità comunale ed extra del trasporto su gomma.
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Ballottaggio #Orvieto14: la risposta di Concina.

Il Sindaco risponde alle 5 domande a 5 Stelle e doverosamente riportiamo le risposte ai nostri attivisti, ai lettori ed agli iscritti a MeetUp e MoVimento in vista del prossimo voto di ballottaggio.

lucia e il toni concina

(M5S) Acqua Pubblica: il candidato, e la propria giunta, in ordine al risultato referendario, come programma di ottemperare alla espressa volontà popolare di ritorno all’acqua pubblica?

(Concina) Come noto, l’acqua è stata privatizzata dalle vecchie amministrazioni. Ne abbiamo discusso molto spesso in sede ATI e stiamo cercando soluzioni percorribili per riaverla indietro.

(M5S) Ambiente: il candidato, e la propria giunta,  in ordine alla spinosa questione rifiuti in cui entreranno presto le ATI intende adottare spingere verso la nota strategia “Rifiuti Zero” o rifugiarsi dietro vincoli normativi e di competenza nell’attesa che si manifestino “emergenze” e che ci giungano conferimenti extraterritoriali?

(Concina) Mi permetto di ricordare al M5S la immediata presa di posizione della mia Amministrazione (addirittura nella campagna elettorale 2009) contro l’ampliamento della discarica (terzo calanco).
Inoltre le battaglie quotidiane dell’Assessore Margottini in Regione e in ATI a difesa del territorio contro insostenibili progetti di cosiddetto sviluppo energetico. Rivendichiamo quindi (a differenza di altre recentissime e subdole prese di posizione) la nostra costante e spesso isolata attenzione ai problemi ambientali.

(M5S) Sviluppo: il candidato, e la propria giunta, in ordine ai paventati lavori pubblici per impegnare “maestranze locali”, tema elettoralmente molto usato, può garantire sicurezza idrogeologica e stop al consumo di suolo?

(Concina) Non solo garantire ma combattere strenuamente, come abbiamo sempre fatto, rimettendo ordine nel comparto

(M5S) Trasporti: il candidato, e la propria giunta, può articolare una risposta del comune in termini di mobilità pubblica o preferisce rispondere che treni (le cui corse sono acquistate dalla Regione), autobus (Umbria Mobilità ed altri) e viabilità (provinciale e grandi lavori come la trasformazione di E-45 in Orte Mestre) non sono di propria responsabilità?

(Concina) Altri argomenti dove abbiamo sempre sostenuto le nostre ragioni e necessità in Regione. Nel breve, rivogliamo gestire la nostra Funicolare

(M5S) Connettività: il candidato, e la propria giunta, quali azioni concrete intendono proporre per la disponibilità pubblica e gratuita dei servizi di rete, dell’alfabetizzazione informatica e dell’open source sul territorio?

(Concina) Azioni già in corso a fronte del digital divide e dello sviluppo della rete cittadina.

Questo per ora è tutto, restate sintonizzati.

Ballottaggi 2014: 5 domande

Continua il gossip sul fantomatico schieramento del MoVimento 5 stelle per il ballottaggio a Sindaco di Orvieto.

Fra pochi giorni si tornerà alle urne e fioccano le ipotesi riguardo alle posizioni delle forze politiche che sono risultate escluse dalla competizione elettorale per ricoprire anche l’importante ruolo di Primo cittadino. Naturalmente non sono bastate le nostre continue dichiarazioni che escludevano qualsiasi alleanza, apparentamento, simpatia e strizzatine d’occhio ad uno dei due contendenti.

Punto-di-domanda2Da parte di elettori e cittadini disorientati davanti alla necessaria scelta che ci viene posta ci viene rivolta la classica domanda di sempre e con  alcuni, anzi con i molti che non avevano puntato sul M5S, ci scappa anche un ironico :<< L’occasione di cambiare era stata proposta ed eravamo Noi! Siete già pentiti di chi avete votato?>>.
La replica di solito è stata : <<Si va bene, ma comunque chi voterete?>>.
Fermo restando che sono ancora affissi per le vie della città i nostri manifesti elettorali recanti lo slogan “O noi o loro” sarebbe poco serio appoggiare chi, fino a qualche giorno fa, veniva da noi contestato con posizioni completamente avverse.

A coloro che ci suggeriscono meschini giochetti di contabilità elettorale, retaggio di quella vecchia politica che purtroppo non siamo riusciti ANCORA a debellare e la cui prova eclatante ne è il nostro deludente risultato del 25 maggio, rispondiamo che la stella polare, a questo punto, resta l’oggettiva credibilità delle posizioni in campo dei partiti e delle liste che appoggiano i candidati Sindaco. Noi non daremo indicazioni di sorta ma per meglio permettere di decidere a quei cittadini che, crediamo, si fossero anche parzialmente riconosciuti nel programma a 5 stelle, occorre consapevolezza, quindi come aventi diritto al voto e attivisti del MoVimento 5 Stelle rivolgiamo 5 domande fondamentali ai due contendenti (e a differenza degli incontri pubblici ci sarà un po’ più di tempo per articolare le risposte…):

1) Acqua Pubblica: il candidato, e la propria giunta, in ordine al risultato referendario, come programma di ottemperare alla espressa volontà popolare di ritorno all’acqua pubblica?

2) Ambiente: il candidato, e la propria giunta,  in ordine alla spinosa questione rifiuti in cui entreranno presto le ATI intende adottare spingere verso la nota strategia “Rifiuti Zero” o rifugiarsi dietro vincoli normativi e di competenza nell’attesa che si manifestino “emergenze” e che ci giungano conferimenti extraterritoriali?

3) Sviluppo: il candidato, e la propria giunta, in ordine ai paventati lavori pubblici per impegnare “maestranze locali”, tema elettoralmente molto usato, può garantire sicurezza idrogeologica e stop al consumo di suolo?

4) Trasporti: il candidato, e la propria giunta, può articolare una risposta del comune in termini di mobilità pubblica o preferisce rispondere che treni (le cui corse sono acquistate dalla Regione), autobus (Umbria Mobilità ed altri) e viabilità (provinciale e grandi lavori come la trasformazione di E-45 in Orte Mestre) non sono di propria responsabilità?

5) Connettività: il candidato, e la propria giunta, quali azioni concrete intendono proporre per la disponibilità pubblica e gratuita dei servizi di rete, dell’alfabetizzazione informatica e dell’open source sul territorio?

Su questi temi il MoVimento ha le idee ben chiare e manifestatamene espresse in tutti gli ambiti pubblici sia a livello europeo che nazionale e nel corso della recente campagna elettorale orvietana sono state specificate in base alle peculiari esigenze del territorio, purtroppo il nostro ruolo potrà essere solo di salvaguardia, controllo e vigilanza in ordine all’azione amministrativa dell’assise comunale, ma l’attuale attenzione sollevata dai tanti soggetti candidati è l’occasione formidabile per verificare se oltre ad essere fonte d’ispirazione (!) i nostri programmi siano attuabili anche da altri.

Festa della Repubblica 2014

Buona festa della Repubblica,

repubblica_italianaNo, non è l’anniversario della fondazione del quotidiano, quello dello “svizzero” De Benedetti tessera numero 1 del Pd, proprio no anche se potrebbe sembrare.

Si festeggia il suffragio universale che, dopo la caduta del fascismo, permise agli italiani appena usciti sconfitti da una guerra devastante di poter scegliere se avere un re oppure una costituzione repubblicana.

Pensate un po’ quanto erano avanti a quei tempi, davano voce al popolo, ai cittadini.

Così l’Italia decise di avere un Parlamento con due Camere, in modo che la seconda lettura delle leggi avrebbe permesso di correggere eventuali problemi, basò il nuovo stato su parole come “è una repubblica basata sul lavoro”, “riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo” e “ripudia la guerra”, decise di avere un governo eletto che rispecchiasse i sentimenti e le opinioni delle persone in modo limpido, non maggioranze premiate con leggi truffa, vinse anche l’idea che il governo dovesse essere eletto e non scelto con manovre di palazzo ed infine si decise di non avere più un re, ma un presidente di garanzia per un ristretto periodo di tempo in una carica non rinnovabile…

Pensate un po’ che uomini formidabili erano sopravvissuti alla guerra, e quanto guardassero lontano… ma se avessero visto oggi la parata militare in attesa degli F-35, il terzo governo non eletto e figlio di una legge incostituzionale ed il presidente “a vita” chissà cosa direbbero, e cosa direbbero degli italiani.

Precisazione sui ballottaggi 2014

In relazione alle indicazioni di apparentamento e voto per le prossime amministrative sono state dette alcune inesattezze sulla posizione della compagine ufficiale del M5S.

Per esempio si è ipotizzata un accordo sotterraneo con il gruppo di sinistra i cui consiglieri si erano resi disponibili a fare da certificatori alla raccolta firme, oppure sulla stampa locale è stata fatta notare la quasi “sospetta” sintonia della Vergaglia con Concina in relazione alle parole risparmio e turismo. Niente di più sbagliato. chiarimento ballottaggiSiamo il MoVimento 5 Stelle, abbiamo dato fino ad ora una testimonianza, riconosciuta, d’integrità e di rispetto delle regole e delle istituzioni tale da sbalordire molte firme dei giornali. Nonostante ciò, o per colpa di queste scelte, il risultato è stato quello che tutti conoscono, per le amministrative abbiamo preso meno della metà dei voti del nazionale e la metà di quanto avevano stimato i precisi calcolatori delle segreterie dei partiti. Quindi a meno di stravolgimenti delle regole mettiamo dentro al comune un singolo consigliere, un controllore, che tenterà di proporre le istanze di ambiente, risparmio e sviluppo presenti nel nostro programma e che, forse, potrebbero trovare qualche sponda. Le istanze di partecipazione (bilancio partecipato, piano regolatore partecipato) ci trovano già da adesso in situazione di minoranza disperata (nella migliore delle ipotesi 13 contro 3) per cui, a malincuore, dobbiamo ipotizzare altre strade con la compagine che uscirà dal ballottaggio.Per ben chiarire la nostra posizione presente e futura:

      • Il MoVimento ringrazia i cittadini che lo hanno votato alle amministrative.
      • Il MoVimento è deluso da quei cittadini che, avendolo votato alle Europee, hanno scelto altro per la propria città.
      • Il MoVimento, in vista dei ballottaggi, non da nessuna indicazione di voto ai cittadini che lo hanno votato alle amministrative. Scelgano liberamente tra zuppa, pan bagnato o dieta.
      • Il MoVimento, in vista dei ballottaggi, da la chiara indicazione di guardarsi bene allo specchio prima di votare ai cittadini che lo hanno scelto solo per le Europee ma non per il governo della città. A costoro diciamo forte che piuttosto che chiedere sul web a Grillo di fare autocritica comincino essi piuttosto a capire che il voto è un atto di grande responsabilità e che la loro scelta consapevole ha influenzato anche il nostro territorio.
      • Il MoVimento ringrazia tutti coloro che in vari modi si sono adoperati come attivisti e volontari, ed i candidati che si sono spesi nei mille modi di contribuire all’azione politica ed esposti in prima persona. 
      • Infine il MoVimento locale a coloro che si stanno affacciando solo in questi giorni, dopo il piccolo successo d’essere entrati in Comune e dopo la notizia dell’esclusione della lista civetta finta M5S, già da subito a parlare di incontri e riunioni per decidere sulle attività dei “portavoce” chiediamo innanzitutto: dov’è che eravate? Il MoVimento non chiede voti ma partecipazione. Non lo sapevate?

Il MoVimento di Orvieto ha un programma operativo già pubblicato ed entro fine giugno incontrerà tutte le altre compagini che hanno proposto liste a 5 stelle e sostenuto in vario modo i nostri candidati alle Europee. Si deciderà probabilmente il futuro dei MeetUp da porre in votazione in rete nazionale.

Tanto sperando di aver sgombrato il campo dai dubbi.

Complimenti ai vincitori

Male, molto male.

percentualeAbbiamo ottenuto uno dei peggiori risultati d’Italia, poco importano le considerazioni come il fatto che il sindaco uscente rinunciasse a maggior percentuale di stipendio dei nostri parlamentari, o che l’asse Pd locale – cooperative, anche grazie all’entrata a gamba tesa dell’istituzione Regione, sul tema del lavoro sia un palese voto di scambio alla vecchia maniera, poco vale che una delle liste concorrenti si sia mascherata dietro account civetta e siti con il nostro medesimo nome, poco importa la quantità di pubblicità illegale ed abusiva, i regali alla Don Camillo e Peppone, poco significa che le tante liste in  coalizione portassero i voti di amici e parenti e che in un centro piccolo anche quei pochi votanti spostino percentuali a due cifre, poco importa il becero attacco razzista (e sessista) su una donna candidata non nata ad Orvieto. Poco, davvero poco.

I cittadini erano informati ed hanno scelto secondo la loro valutazione.

Il risultato è chiaro, il Pd stravince ad Orvieto più che in Italia. E’ così, chapeau.

Candidati smart ed innovatori? Solo chiacchiere

Tutti i candidati a parlare anglofono, infarcendo di termini stranieri come asset, smart, incoming, opendata, marketing od addirittura avanguardisti nelle loro proposte di turismoduepuntozero. Beh… quasi tutti.

qrcodeIl nostro candidato, Lucia Vergaglia, persino quando riceve documentazione con la scritta “cluster Piave” in bella vista di solito la traduce nella lingua dei cittadini, amiamo essere chiari e trasparenti. Cluster Piave diventa “distretto polifunzionale Piave”, assett diventa bene pubblico, incoming diventa turismo e così via.

Però vogliamo andare oltre le parole e guardare ai fatti. Tutti i candidati si sono espressi a parole in favore dell’innovazione, della condivisione in rete delle informazioni, del rendere possibile la connessione ai turisti e più in generale del guardare avanti. In tal senso si parla spesso di codici per i telefonini, i cosiddetti codici QR, o QR code

Sono quei simboli che, visualizzati con le telecamerine dei telefonini degli ultimi anni, con i tablet e con i dispositivi futuri (gli occhiali della società Google-Luxottica ad esempio) possono visualizzare dei contenuti od il collegamento internet d’approfondimento.

Chiaro? Guardiamo ora i manifesti elettorali, sono sicuramente un buon indice della propensione all’innovazione, all’essere “smart” dei nostri candidati e delle liste che li sostengono. Notato niente?

manifesti elettoraliAndate in giro per la città, prendete “santini”, programmi e guardate bene i poster, i manifesti, le grandi “vele” (cioè quelle affissioni mobili su camioncini” e verificate dove sono presenti siti internet istituzionali e QR.

Siti già sono presenti in pochi, c’è una candidata che volendo esagerare o forse memore di quando assegnavano i dettati a scuola, ha ingolfato la parte bassa del suo manifesto non con uno, ma con decine di indirizzi internet.

Decisamente poco Smart e molto burocratico.

Iconico quello di Frizza con i suoi loghi dedicati alle reti sociali ma, ancora una volta, te lo devi scrivere. Innovativo, ma solo se rapportato alle liste “tradizionali” che potrebbero essere benissimo quelle delle amministrative degli anni ’90.

Indovinate invece qual’è l’unico gruppo politico dal manifesto “smart”, semplice, fruibile, completo nelle informazioni e con tanto di QR? Esatto, il M5S.

poster m5s orvieto con il qr

Ai cittadini, come dovrebbe essere per i turisti, tutte le informazioni:

  • Logo del MoVimento e colori legati a quelli del simbolo nazionale
  • Nome del Candidato Sindaco
  • Nomi ed ordine dei candidati al Consiglio Comunale
  • Indirizzo web memorizzabile
  • Qr per la “scansione” immediata

L’innovazione è nei fatti, nelle piccole cose, le chiacchiere lasciamole ai partiti. Altro che marketing, qui bisogna pedalare.

Ingiurie: lettera aperta ai candidati a Sindaco per Orvieto

“I pentastellati de sta minchia orvietani”

Così esordisce in un articolo uno dei candidati della lista Ri-Governare Orvieto, che presenta Laura Ricci, poetessa, a Sindaco della nostra città.

L’articolo s’intitola “Abusiva sarà tua sorella!”. Al di la del pessimo italiano, degli accenti sessisti e turpi, dei sodali della Ricci l’articolo pone la questione della denuncia di affissioni elettorali abusive riferite, anche, alla lista della Ricci e che noi, a detta di questo loro candidato, non avremmo avuto titolo per fare.

Sappia il candidato scribacchino da piccì che è Sel, non il M5S, che nel fare una “operazione legalità” ha individuato, e segnalato con spray nero, come abusivi tanti manifesti tra cui quelli della lista in oggetto, affissi senza alcun diritto negli spazi delle europee. Noi abbiamo solo propagato la denuncia, l’avremmo fatta a nostra volta ed a pieno titolo, caro il nostro scrittorino, ma siamo arrivati secondi quindi chapeau agli attivisti di Sel.

Abusivi

In ogni caso le offese gratuite, anzi quando si è in torto, hanno doverosamente costretto il nostro candidato, l’avv. Lucia Vergaglia, a scrivere una lettera aperta agli altri candidati.

“Adesso basta. La misura è colma!
Constatiamo ancora una volta che le rassicurazioni su una campagna elettorale basata su correttezza e lealtà fatti dalla sig.ra Laura Ricci erano solo vane fandonie.
Ciò che scatena la reazione di oggi sono le offese gratuite, laide e sessiste scritte con un linguaggio turpe ed indegno da parte dei candidati della lista Ricci; non è la prima volta che ci vengono rivolti insulti personali ai quali abbia risposto inseparata sede, ma a pochi giorni dal voto è intollerabile non rimandare al mittente tali disgustose affermazioni. In questa occasioni si offendono anche le famiglie e gli affetti dei cittadini della lista M5S Orvieto, cittadini che vivono, lavorano qui e che fattivamente, ogni giorno, contribuiscono al rilancio della nostra città con i loro mestieri, non con chiacchiere pseudointellettuali.
Ci saremmo aspettati invece, da una lista che si proclama paladina del decoro e del prestigio, ben altro atteggiamento di dialettica, ma evidentemente anche su quest’aspetto non vi è nulla di “poeticamente” credibile.
Candidati Toni Concina, Marco Frizza e Giuseppe Germani mi chiedo e Vi chiedo come possa essere immaginabile ipotizzare un percorso di lavoro costruttivo con codesti personaggi senza qualità. Chi di Voi accetterebbe in ballottaggio un loro contributo? Chi li vorrebbe seduti accanto in Consiglio a decidere per il bene dei cittadini?
Ed infine mi rivolgo a te, Laura Ricci, che negli incontri pubblici che abbiamo avuto mi avevi mostrato una faccia di cortesia: mi avevi garantito che non si sarebbero più verificati episodi simili, ho voluto crederci.
Mi sono sbagliata. Non si ripeterà. Fool me once, shame on you.

Lucia Vergaglia – M5S Orvieto”

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