La moderna comunicazione politica passa necessariamente attraverso i social network è più in generale la rete internet.
La nostra Lucia Vergaglia, candidata alla Regione compagnia per il MoVimento 5 Stelle, è da tempo al lavoro anche sui social che cosa per diffondere idee , proposte e soluzioni. Con un elevato numero di contatti.
La diffusione di questo tipo di messaggi in Regione é ampia e capillare.
In cosa si differenzia quindi la qualità della proposta dell’avvocato Vergaglia?
Di Lucia Vergaglia, Candidata alla Regione Umbria:
«Auspico un confronto sui temi, sulle proposte e sulle prospettive. Qualcosa di concreto e serio e non invece trasformarlo nel solito referendum sulla attuale forza politica che guida alle città. Si vota per la Regione, quindi per le competenze sull’ambiente, sulla sanità, sulla mobilità, sul lavoro e sulle scuole superiori. Sulla politica agricola, su quella industriale e sui fondi europei.
Mi piacerebbe un confronto di livello però su questi argomenti se i colleghi candidati ci riescono. Se vogliono.
Molti cittadini italiani hanno potuto dare vita ad una impresa grazie al microcredito dei 5 Stelle. Giustamente l’imprenditore del sogno di Solomeo secondo noi sarebbe stato un ottimo candidato, schierato nella partita del lavoro e del futuro della nostra regione Umbria. Il suo infatti è un esempio di come le opportunità ci siano e possano essere fatte proprie da chi ha talento e personalità.
É in questo senso che rivendichiamo di avere provato a mettere in luce il percorso del microcredito finanziato anche con gli stipendi dei parlamentari del M5S sin dal 2013. Attraverso questa strada si può tentare di mettersi in proprio e creare una impresa che sia basata sulle proprie personali peculiarità e caratteristiche di ricerca della qualità, del bello e del produttivo.
Anche per questo ha fatto bene a suo tempo quindi Luigi Di Maio ad incontrarlo ed avanzare una proposta innovativa in tempi non sospetti.
Per ora si va avanti con Vincenzo Bianconi ed a Brunello Cucinelli il ringraziamento per le belle parole e per l’incitamento ad andare avanti e, francamente, grande solidarietà per gli attacchi anche beceri che ha subito a causa di questo coinvolgimento.
A chi non conoscesse Brunello Cucinelli riportiamo questa breve biografia: è nato nel 1953 a Castel Rigone (Pg) da una famiglia contadina. Nel 1978 ha fondato una piccola impresa con l’idea di colorare il cashmere, coltivando fin dall’inizio il sogno di un lavoro rispettoso della “dignità morale ed economica dell’uomo”. Nel 1982 Solomeo diventa l’oggetto dei suoi sogni e il grande laboratorio dei successi di imprenditore e umanista. Tre anni dopo, Cucinelli acquista il castello diroccato del borgo e ne fa la sede della sua azienda. Per adeguare le strutture produttive alla sua crescita, nel 2000 compra e riadatta vecchi opifici ai piedi del borgo. Si dedica con passione al restauro di Solomeo e alla costruzione di un Foro delle Arti dedicato alla cultura, alla bellezza e all’incontro. Nel 2013 Cucinelli presenta l’azienda alla Borsa di Milano. Nello stesso anno istituisce a Solomeo una Scuola di Arti e Mestieri. Per il suo capitalismo umanistico Cucinelli ha ricevuto molti riconoscimenti in Italia e all’estero, tra cui la nomina a Cavaliere del Lavoro, la laurea ad honorem in Filosofia ed Etica all’Università di Perugia, il Global Economy Prize del Kiel Institute for the World Economy e la nomina a Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica italiana. Per Feltrinelli ha pubblicato Il sogno di Solomeo. La mia vita e la sfida del capitalismo umanistico (2018; cura di Massimo de Vico Fallani).
Il commento di Lucia Vergaglia (M5S), attualmente in corsa per la Regione Umbria.
«Quella di Cucinelli è una storia eccellente, non unica ma sicuramente straordinaria nei risultati, e rappresenta senza dubbio quelle peculiarità che rendono il nostro un paese fucina di esempi positivi. A molti nostri concittadini la sua storia potrà essere di ispirazione e motivazione, ma più prosaicamente dobbiamo ammettere che le opportunità in Italia in questi anni di crisi sono decisamente poche e che per la piena realizzazione della persona umana così come auspicata dalla Costituzione occorre che lo Stato, nelle sue più svariate articolazioni, rimuova gli ostacoli alla espressione dei talenti nel lavoro e della propensione alla imprenditorialità che, lo sappiamo bene, certamente non mancano.
In occasione del decennale del MoVimento 5 Stelle candidati alla regione Umbria i candidati si sono incontrati con il capo politico Luigi Di Maio per discutere i particolari della campagna elettorale. E la nostra Lucia Vergaglia affila già le armi.
patto civico a partire da Brunello Cucinelli.\nUna
«A differenza della precedente campagna regionale il candidato presidente non è del M5S. E tuttavia molto importante per mettere il maggior numero rappresentanti e portavoce del MoVimento all’interno delle istituzioni darsi da fare nella campagna elettorale. Metterci la faccia.
Ci si avvicina con entusiasmo ai ruoli politici ma poi bisogna rendere un servizio alla comunità e fare tesoro dell’occasione per crescere come cittadini e come persone.
La ex capogruppo M5S di Orvieto, ora candidata alla regione Umbria sintetizza questa esperienza di cittadina prestata alle istituzioni.
Ed aggiunge l’auspicio, e l’invito a partecipare, alle prossime elezioni del 27 ottobre per regione Umbria.
La campagna elettorale entra nel vivo e mentre i candidati si organizzano per fare la presentazione delle varie liste elettorali noi avvisiamo che da domani sarà pienamente operativo il nuovo sito web, già visitabile in anteprima, www.vergaglia.it dedicato alle elezioni e realizzato la nostra candidata Lucia Vergaglia.
Come se non fossero perfettamente chiare le regole di ingaggio delle candidature elettorali e le condizioni di vittoria in Regione wbbiamo assistito ad un proliferare di candidature del segreterie locali. Se da un lato questo È espressione di democrazia e partecipazione, cosa nobilissima, dall’altro non va dimenticato che così si riducono le possibilità al territorio di esprimere un proprio rappresentante.
«L’ultimo che si aggiunge alla lista è il sindaco di Parrano Filippetti. Evidentemente in questo territorio c’è una gran voglia di partecipare. Ma ci sono anche illustri esponenti del consiglio comunale di Orvieto.
E magari sono proprio quelli che parlano di poltronismo i primi ad essere perennemente in lista in una campagna elettorale.
Personalmente credo invece che il nostro territorio e più In generale le aree interne del sud-ovest orvietano si sono viste troppo spesso mettere in secondo piano da parte della politica regionale, da sempre capoluogocentrica.
Ed ormai la questione non è porre al centro del dibattito politico anche i territori cuspidi con altre regioni, ma quantomeno fare sentire la loro voce. Quindi ben venga ogni iniziativa che sia figlia di questa esigenza, e questo lo dico ben sapendo quanto sarebbe stato più utile un richiamo alla unità sui 2 candidati, di centro-destra e del patto civico, che avrebbero avuto più possibilità di emergere con la attuale normativa elettorale regionale. Infatti etica vuole che debba prevalere la libera scelta dei cittadini piuttosto la strategia ed il cinico opportunismo politico.
NELLE PROSSIME ELEZIONI REGIONALI #UMBRIA2019 DOVREMO INDICARE NELLE PREFERENZE I CANDIDATI DA UNA LISTA DI CITTADINI INTEGERRIMI ED ATTIVISTI MOLTO CONOSCIUTI. TUTTAVIA IN REGIONE OCCORRONO ANCHE ALTRE CARATTERISTICHE.
Alcuni anni fa quando quando nacquero le primissime liste civiche sostenute da Beppe Grillo e poi dal nascente M5S l’obiettivo era di portare i cittadini ad essere sindaco del proprio metro quadro. Da allora le cose sono cambiate moltissimo e, piaccia o non piaccia, il MoVimento non ha smesso di evolversi. Ed ora è una importante forza di governo in grado di relazionarsi ai livelli più alti in tutto il globo ed a mettere in campo personalità come il professor Conte che senza il M5S sarebbero rimaste in secondo piano. E questo sarebbe stato un vero spreco. Questo discorso si può applicare anche regione la quale è un ente in grado di leggere e preposto a gestire alcune cose importantissime come il sistema dei trasporti, la sanità ed i fondi europei. Per non parlare delle competenze in tema di lavoro e nella gestione del reddito di cittadinanza. A questo punto non siamo più chiamati a mettere un esperto del territorio a fare da sindaco della Regione proprio perché si tratta di sintetizzare esigenze diversissime che presuppongono una visione estremamente più ampia di quella di quella comunecentrica del consigliere comunale; naturalmente occorrono capacità e volontà di fare come nei ruoli comunali.
Occorre quindi sostenere chi abbia dimostrato di avere a cuore gli interessi di tutti, e di essere il grado di relazionarsi in maniera produttiva anche con le realtà che superano quelle del singolo comune, il singolo circondario.
Lucia Vergaglia M5S – Candidata per la regione Umbria
Inoltre il mio curriculum da avvocato e da docente negli insegnamenti superiori conferma chiaramente che il confronto al più alto livello e parte della mia esperienza.
Per questo reputo di disporre e padroneggiare le specifiche caratteristiche che dovrebbero avere gli eletti in Regione.
Per questo mi sono candidata con consapevolezza, e non solo per entusiasmo o voglia di partecipare.
Per questo vi chiedo di seguirmi passo dopo passo verso l’Umbria del terzo millennio, bella come nel passato ma più prospera, sicura e ricca di prospettive.
#LuciaVergaglia: “Da capolista meriti delle regionarie del MoVimento so che è stata fatta una selezione rigorosa da parte degli iscritti e sono certa che ognuno di noi potrà fare il massimo in questa campagna elettorale.”
Le liste sono ormai tutte ufficiali e quella del MoVimento 5 Stelle per Vincenzo Bianconi Presidente della Regione Umbria nella tornata elettorale del 27 ottobre prossimo vede tra i protagonisti la nostra Lucia Vergaglia.
Le donne e gli uomini del MoVimento impegnati in questa competizione a sostenere un candidato indipendente, come espressione del territorio fuori dai partiti, ricevono anche l’incoraggiamento del presidente Filippo Gallinella, della commissione agricoltura alla Camera dei deputati:
Si può fare politica con passione e rigore intellettuale portando a casa anche dei risultati? Con le persone adatte sicuramente sì. E noi lo abbiamo già dimostrato.
«In queste ore di avvio della campagna elettorale regionale ed in questi giorni di formazione delle liste infuria la polemica sui cambiamenti del MoVimento 5 Stelle e sulla evoluzione progressiva delle regole. Un cambiamento già avvenuto altre volte, certamente necessario rispetto alla primo stringato non statuto ed alla carta di Firenze che rappresentano le prime basi condivise su cui è nato l’impegno di molti attivisti e dei primi portavoce. Necessarie perché l’obiettivo di allora era conquistare qualche comune, cioè enti locali dove si vince con la legge elettorale dei sindaci che è maggioritaria e che quindi non prevede la necessità di condividere i ruoli decisionali con la minoranza. Questo permetteva di mantenere un grandissimo distacco tra i portavoce del M5S ed i consiglieri degli altri partiti. In Parlamento le cose sono diverse e chi è riuscito almeno a seguire qualche seduta oppure qualche lavoro di commissione sa bene e si rende conto del fatto che il lavoro va fatto assieme ad altri che hanno le idee diverse dalle tue, e che questo è la normalità. Tanto è vero che in questa campagna elettorale per le politiche che ci ha visto ottenere la vittoria numerica nel 2018 era partita con Luigi Di Maio che diceva: se non otteniamo il 40% non potremmo governare da soli ed allora proporremo a chi ci sta di lavorare con noi.
Ancora maggiore è la differenza in Europa dove già più di 5 anni fa abbiamo condiviso il percorso addirittura condividendo la presidenza del gruppo politico Efdd-M5S con Nigel Farage e con gruppi di altre Nazioni.
E poi il governo fatto con la Lega, con il famoso contratto, ed attualmente il governo Conte due in cui si cammina con altre forze politiche. Ed ora il Patto Civico anche in regione Umbria, mettendo però in seconda fila i politici.
Insomma quel MoVimento da solo contro tutti, che piacerebbe sicuramente ai partiti attualmente in minoranza ed all’opposizione, esiste e si manifesta nella democrazia diretta, nel percorso che internamente facciamo per sviluppare i programmi e per selezionare i migliori candidati tra chiunque i vostri iscritti voglia assumersi questa importante responsabilità. Ma altrettanto rispettiamo le regole della democrazia e non facciamo complotti di palazzo per opportunismo.
Sono quei partiti e quei candidati politici che ci vogliono deboli ed incatenati a diffondere le accuse di snaturare il MoVimento. La loro propaganda é tipica dei politici di mestiere.
Alla negazione della libertà, e perfino della possibilità della libertà, corrisponde la concessione di libertà atte a rafforzare la repressione. H. Marcuse