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Trasparenza. Lista M5S Orvieto, Umbria, Vergaglia e comunicazioni con lo staff

LE RICOSTRUZIONI GIORNALISTICHE PER UNA SETTIMANA HANNO SPIEGATO CHE LA “PRATICA LISTA M5S ORVIETO” SI FOSSE FERMATA A PERUGIA. PER CHIAREZZA E NEL RISPETTO DELLE NORME PRIVACY RACCONTIAMO L’ULTIMO SCAMBIO MAIL CON LO STAFF CENTRALE A CUI CI HANNO RISPOSTO.

Ormai la questione del siluramento della lista M5S proposta da Lucia Vergaglia è arcinota ma nel susseguirsi delle vicende bisogna anche essere più che trasparenti ed intellettualmente onesti.

Innanzitutto finché il MoVimento 5 Stelle era ufficialmente rappresentato da Lucia Vergaglia, attraverso di lei, si è assunto ogni responsabilità politica per la vicenda in mancanza di chi la esprimesse da posizioni apicali, cosa non avvenuta, e di spiegazioni. Questo allo scopo di salvaguardare il movimento in sé. Non che ci aspettassimo dei ringraziamenti dai vertici regionali o da quelli eletti sul territorio però va detto che non sono arrivati.

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Lucia Vergaglia (Orvieto, Umbria). Un esempio di signorilità.

ANCHE NELLE DIFFICILI CONDIZIONI DI QUESTI GIORNI LA STORICA PORTAVOCE CHE HA PORTATO IL M5S NELLE ISTITUZIONI ORVIETANE (QUANDO NESSUN ALTRO AVEVA IL CORAGGIO DI FARSI AVANTI) MANTIENE UNA CALMA OLIMPICA, UNA FORZA D’ANIMO ED UN CARATTERE NON COMUNE ED UNO STILE REALMENTE ISTITUZIONALE. UN VERO ESEMPIO.

Le scelte del capo politico, e dello staff locale che gli fa da referente, non hanno approvato la candidatura a sindaco per Lucia Vergaglia e per la sua proposta di lista a 5 stelle per Orvieto in Umbria fatta di cittadini per i cittadini. È un dato di fatto, ed in mancanza di chiarimenti e motivi da poter comprendere, non solo ferisce i sentimenti di chi ha vissuto con passione questi anni ma mette in difficoltà molti di noi che non hanno spiegazioni da dare. Se e quando avremo le motivazioni potremo accettarle se valide o contestarne la sostanza se errate. In mancanza critichiamo l’abbandono e la mancanza di garbo, anzi no, di rispetto per la cittadinanza e per chi, come Lucia Vergaglia, ci ha messo la faccia. A fronte di tali mancanze uno scatto d’ira non solo sarebbe giustificato ma forse sarebbe giusto. Ma le persone non sono tutte uguali e, nonostante una certa narrazione, non è vero che ciascuno di noi vale l’altro.

Lucia Vergaglia ha un carattere forte ed uno stile che altri “portavoce”, termine che per noi significa più di qualcosa, potrebbero e dovrebbero prendere come esempio e riferimento. Da parte nostra, oltre che per l’immensa mole di lavoro fatto (anche questa con pochi paragoni) e per le tante belle iniziative ancora in itinere, non possiamo non esprimere gratitudine e grandissimo rispetto nei suoi confronti e prenderla a metro di paragone per chiunque voglia interpretare le tematiche che lei ha portato formalmente come capogruppo del Movimento 5 Stelle ma realmente come persona, professionista, e davvero portavoce dei cittadini che si sono rivolti a lei e che con lei hanno lavorato in questi anni di cambiamenti locali veri e, nella loro dimensione locale, formidabili. Ed è inqualificabile chi dice il contrario.

Vergaglia (M5S): doverosa smentita di La Nazione su Palacongressi Orvieto

UN GIORNALE INDICA COME CAUSA DEI “RITARDI” FATALI DELLA CERTIFICAZIONE DELLA LISTA ORVIETANA DA PARTE DEL CAPO POLITICO DEL MOVIMENTO UNA PRECISA SCELTA, SU RICHIESTA DEI “DIRIGENTI GRILLINI” MA IL RETROSCENA PARTE DA UN DOCUMENTO INESISTENTE ED INTERPRETA ALLA ROVESCIA LA POSIZIONE CHE HA AVUTO LUCIA VERGAGLIA. PER QUELLO CHE PUO’ VALERE IN QUESTI CASI ABBIAMO SMENTITO L’ARTICOLO E CHIESTO RETTIFICA .

Sulla stampa odierna un articolo che (legittimamente) ipotizza retroscena, anche se questi a noi non risultano, deducendoli però da una premessa assolutamente non vera e che lascia intendere il nostro appoggio alla privatizzazione del Palazzo del Popolo trasformato in Palacongressi: notoriamente questo è il contrario della verità ed è l’opposto di quanto abbiamo votato in aula ed abbiamo prodotto in termini di atti ed interrogazioni. Pertanto consideriamo l’intero articolo ed i retroscena da questa dedotti da respingere e fuorviantio, ed abbiamo formalmente chiesto rettifica alla redazione de La Nazione.

Smentita

Spett.le Redazione
La Nazione ed. Umbria

Oggetto: Smentita Vs. Articolo

Gentili signori,
Con la presente vengo a richiedere rettifica dell’articolo in pag. 21, cronache di Orvieto, de “La Nazione” ed. Umbria relativo alla sottoscritta portavoce M5S ed a firma Claudio Lattanzi.

Nella fattispecie non risponde al vero che la sottoscritta abbia “salvato pochi mesi fa il sindaco Germani da una mozione di sfiducia sull’affidamento ai privati del palacongressi”.

La mozione in epigrafe non solo non è mai giunta in Consiglio comunale ma nell’articolo viene altresì rappresentato il contrario della verità; infatti la posizione politica espressa dalla sottoscritta con atti e voti è da sempre quella di essersi opposta alla proposta del sindaco Germani di privatizzazione del Palazzo del Capitano del Popolo successivamente definito palacongressi, non quella di sostenerlo.

Pertanto, come già richiesto direttamente ed informalmente al dott. Lattanzi, si invita la Vs. spett.le redazione alle opportune rettifiche per le quali resto a disposizione a Loro completa disposizione.

In attesa di un pronto riscontro l’occasione mi è gradita per augurare buon lavoro e porgere

Distinti Saluti
Cons. Avv. Lucia Vergaglia

Vergaglia(M5S Orvieto): liste pulite per Orvieto 2019

UNO DEI PRINCIPI CARDINE DEL MOVIMENTO È CHE CONSIGLIERI ED AMMINISTRATORI DEBBANO “CERTIFICARE” LA PROPRIA INTEGRITÀ PRODUCENDO I PROPRI CASELLARI GIUDIZIARI. NOI LO FACCIAMO E GLI ALTRI?

Siamo stati al tribunale di Terni per raccogliere le informazioni aggiornate riguardo il casellario giudiziale ed i carichi pendenti, cioè la cosiddetta fedina penale e la lista degli eventuali processi in corso, per i nostri candidati ed aspiranti amministratori in modo da poter presentare una lista pulita, così come facciamo sempre. Ci siamo domandati, durante questo che per noi è un procedimento normale al quale siamo abituati, perché non prendono lo stesso tipo di iniziativa le tante lista che si stanno affacciando alla libertà per competere elettoralmente presentandosi ai cittadini di Orvieto.

Perché non fare della città un esempio nel quale i cittadini abbiano la certezza che tutte le liste a tutti i livelli possano essere basate su persone davvero al di sopra di ogni sospetto?

Europalamentarie 2019. Risultati Regione Umbria.

PECCATO L’ASSENZA DI CANDIDATI ORVIETANI E NON MANCANO I VOLTI NUOVI (POSSIBILITÀ ESISTENTE SOLO NEL M5S) ED ALCUNE CONFERME. A TUTTI LORO IL NOSTRO INCITAMENTO.

Mettiamo la differenza in piena evidenza. Noi permettiamo la selezione dei nostri candidati ai cittadini iscritti al movimento e non li caliamo dell’altro. E non è piccola come differenza considerato che persino le liste per la nuova amministrazione comunale qui ad Orvieto i partiti maggiori le stanno organizzando da Perugia.

In ordine alfabetico la selezione della Regione Umbria: Laura Agea, Marco Carcea, Emanuela De Nigris, Alessandro Fama, Michelangelo Gubbiotti, Sabrina Liberatoscioli, Fedora Quattrocchi, Shahab Shir Akbari, Dario Toffano e Andrea Maria Zaccardi. Chi frequenta l’attivismo conosce almeno alcuni di loro, e sicuramente chi segue il MoVimento 5 Stelle conosce bene Laura Agea che è la portavoce uscente all’Europarlamento e ben vengano comunque tutti i nuovi arrivati. A tutti loro Un grande abbraccio ed un in bocca al lupo per la prossima sfida che prevede la selezione insieme ai primi 10 delle altre regioni che fanno parte della circoscrizione centrale e cioè Toscana, Marche e Lazio. Poi il 26 di maggio si deciderà per il futuro dell’Italia in Europa.

Passo dopo passo portiamo il cambiamento in Italia ed in Europa.

Vergaglia (M5S Orvieto): sensazioni per chi davvero vive il Movimento.

DA DOVE SIAMO PARTITI…

Acqua pubblica e non le molotov nei cortei nella pubblica via che dopo essere state lanciate in gioventù diventano menzione d’ onore e fanno fare carriera lavorativa nei direttivi o peggio curriculum per costruire la carriera politica.
LA STORIA DI UN IMPEGNO E’ IMPORTANTE…e qualche “momento” l’ho vissuto anch’io.
La passione che mi emozionò allora nel passato è la fierezza di oggi: che gioia infinita!

C’è però anche la frustrazione, quella data dal fatto di non venir capiti, anzi senza essere degnati neppure della curiosità di volerci conoscere.

E’ qualcosa che ho profondamente e personalmente vissuto nella mia esperienza di consigliera di minoranza dal 2014 ai giorni nostri
Talvolta con la percezione netta che sia i colleghi o peggio gli amministratori ai quali mi rivolgevo neanche mi ascoltassero e proprio per questo mi hanno rifilato una serie di risposte preconfezionate (Santo cielo, che noia ) sempre con lo stesso incipit : << Bella e condivisibile proposta, ma comunque la bocciamo>>.

È diventata una frase cult quella di GERMANI durante la discussione di atti prepagati e depositati da molti mesi e messi in calendario con i consueti tempi della politica ” Ringrazio la consigliera Vergaglia la quale mi dà l’opportunità di informare la città che proprio ieri l’abbiamo già fatto (… inserire qui qualsiasi provvedimento amministrativo in qualsiasi settore deliberato, casualmente, uno o due giorni prima del Consiglio)”.
Lo scherno ottuso di consideraci molesti nel panorama politico.
Ma voglio tornare allo scenario dell’attuale considerazione a livello nazionale.

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In caso di ballottaggio ad Orvieto cambia tutto.

I FATTI DELL’ABRUZZO PARLANO CHIARO: NESSUNO DA SOLO HA LA MAGGIORANZA ASSOLUTA. CON LA LEGGE ELETTORALE DEI COMUNI SIGNIFICA ANDARE AL BALLOTTAGGIO.

La legge elettorale dei sindaci infatti prevede che in caso di mancata elezione al primo turno con oltre il 50% dei votanti si deve affrontare il ballottaggio tra le coalizioni prima e seconda classificata. I votanti delle coalizioni rimaste escluse possono quindi influenzare pesantemente il rapporto fra il primo e il secondo classificato decidendo di fatto chi diventerà sindaco e quali forze politiche siederanno tra gli scranni di maggioranza.

Insomma lo psicodramma delle prossime elezioni amministrative ad Orvieto durerà fino all’ultimo minuto e chi oggi pensa di avere già in mano il risultato fa sicuramente i conti senza l’oste.

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Attivismo M5S: 10yearschallenge

QUANDO CI CHIAMAVANO GRILLINI ED ERAVAMO UNA SPARUTA MANCIATA DA ZERO VIRGOLA CONTRO UN SISTEMA DI POLITICA, AFFARI E POSIZIONI DA CASTA CHE PAREVA GIGANTESCO ED INVINCIBILE…

Sono passati 10 anni dal 2009 in cui fu fondato il MoVimento 5 Stelle. Era l’epoca dei meetup e della carta di Firenze, si era già oltre i Vaffa ma si era soli contro il grosso degli intellettuali, dei partiti, dei media ed in generale delle varie “caste”. Ecvo allora noi c’eravamo.
Nelle riunioni quasi carbonare oppure in qualche evento in cui riempivamo la piazza arrivando da tutta Italia noi c’eravamo.
Nei meetup ed online noi c’eravamo.

Ma poi l’attivismo, quello vero. Ecco in quello spesso il noi scompariva e diventava singolare.

Quando bisognava fare fiato sul collo, un esposto, o mettersi in prima persona a studiare progetti e normative specifiche per poter intervenire a termini di legge, raccogliere firme, depositare petizioni e metterci la faccia contro tutto, contro tutti, senza ricavi personali e nonostante le difficoltà si era in pochi nel 2009, anzi spesso si era da soli e ci voleva una certa dose di coraggio o di incoscienza per farlo. Così era.

Chi lo faceva rischiava seriamente la reputazione professionale oppure la possibilità di vedersi rinnovare i contratti ad esempio in alcune cooperative sia successo. Oggi il tempo è galantuomo e sono in tanti quelli che si fregiano di essere sempre stati dalla parte del Movimento. E va bene. Ma visto che in questi giorni abbiamo deciso di rispondere al “Ten years Challenge” #10yearschallenge che deve raccontare in una immagine come eravamo 10 anni fa abbiamo deciso di sottolineare il punto: eravamo stati messi ingiustamente all’angolo e ci trovavamo contro tutti nonostante non stessimo facendo altro che portare avanti legittime istanze. Quello che però non fu chiaro ai tempi é il fatto che molti di noi si sentivano doverosamente investiti del fatto che dovessero fare quelli che secondo noi erano gli interessi dei cittadini a dispetto di quanto faticoso fosse. Ed oggi che si concretizzano con la vittoria in alcune di quelle battaglie e con risultati che possono essere misurati non possiamo che esserne orgogliosi.

Buon 2019

È STATO UN ANNO IN CUI SI È SENTITO COME POSSIBILE IL CAMBIAMENTO A TUTTI I LIVELLI. AUGURI PER UN 2019 CHE CAMBI IN MEGLIO.

Quest’anno siamo riusciti a farci strada in Italia ed a dimostrare che tutte quelle cose che davano per scontate gli intellettuali da salotto, i professoroni con numeri e tabelle e di tanti troppi esperti chiamati a denigrare le voci di chi come noi viene per così dire “dal basso” della vita dei cittadini normali, cioè di coloro che vogliono che venga riconosciuta la dignità delle proprie famiglie, del proprio lavoro e del proprio impegno civico, e che secondo quegli stessi commentato che non sarebbero stati mai in grado di farsi rispettare al governo oppure nei rapporti internazionali e men che meno e raggiungere qualche risultato in realtà non era che una narrazione di comodo perché non cambiasse mai nulla , non era che un teorema privo di una dimostrazione ed una controprova. Invece si è dimostrato il contrario e cioè che quando i cittadini entrano nelle istituzioni con idee chiare, un programma pubblico come obiettivi concreti e misurabili ed infine dopo aver fatto quella gavetta di preparazione che noi chiamiamo attivismo i risultati arrivano e la coesione non manca.

Per questo vi auguriamo un 2019 che cambi in meglio, che a chi è insoddisfatto faccia sentire in movimento verso uno scopo e non più girare a vuoto senza prospettive mentre a chi è soddisfatto via quella concreta sensazione di sicurezza ed attesa del meglio nel futuro.

Dopo anni di incertezza, crisi ed una narrazione assolutamente non veritiera della realtà italiana ed occidentale a noi sembra il minimo poter guardare al prossimo anno con maggior fiducia. Anche qui.

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Il Rosichiere

INTERE TRASMISSIONI TELEVISIVE VOTATE AD UN ODIO A PRESCINDERE. MA SI PUÒ?

Tra le prime trasmissioni di successo della Rai Italiana si affermò il Musichiere, gioco musicale a premi condotto dall’attore romano Mario Riva. In questa gara i concorrenti dovevano riconoscere un brano musicale ascoltando solo alcune note e correre per dare la risposta.

Oggi invece sembra che ci sia il “Rosichiere” praticamente in tutti i canali televisivi con personaggi avvelena tissimi contro il MoVimento 5 Stelle ed ogni cambiamento che mette in dubbio quel refrain per il quale i cittadini non cresciuti nei salotti buoni o nei partiti non avrebbero mai potuto ne fare un governo e neppure legiferare.

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