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La progettualità diffusa

A molti di voi i termini hub, crowdfunding, crowdsourcing ed open source non dicono molto.

project communitySono alcuni piccoli esempi di Progettualità Diffusa ovvero di quel cambio di paradigma, di quel nuovo modello di collaborazione delle intelligenze e delle capacità che si avvale delle strategie di rete e sfugge alle logiche organizzative tradizionali. Non staremo qui ad approfondire ogni singolo aspetto di quest’evoluzione, di questo progresso socioeconomico che parte dal basso, di questa nuova categoria antropologica praticamente inesistente nel passato. Il punto è questo, le cose cambiano, i tempi cambiano ed oggi abbiamo la fortuna di poter contare sull’abbattimento delle distanze e degli orari di lavoro nelle collaborazioni a progetti ed iniziative che interessano noi e le nostre comunità.

Oggi, grazie alla rete ed ai suoi aspetti social, abbiamo l’opportunità di disporre d’energie a noi distanti come fossero dietro l’angolo.

Contemporaneamente vediamo però la classe politica, una casta professionale anziana, che come dinosauro in cristalleria quando non fa danni non riesce comunque, in larghissima parte ne a cogliere le opportunità ne, spessissimo, a sforzarsi di capire che le opportunità ci sono per davvero.

Noi cambieremo tutto questo, e sproneremo tutte le energie politiche, nell’accezione più nobile del termine, a praticare questo cambiamento; infatti i nostri programmi nazionali sono frutto di una progettualità diffusa.

Localmente anche i programmi a 5 Stelle raccolti qui su OrvietoCivica, discussi quassù in Rupe, nascono in rete ed hanno collaborazioni che vengono da lontano e che aumentano ogni giorno. Si lavora per i territori, con le radici ben salde e con lo sguardo verso la nazione ed oltre, con la conoscenza del passato recente e della storia ma orientati al futuro, con il cuore e con la testa, sporcandoci le mani in prima persona.
Qui ad OrvietoCivica, Noi facciamo così.

Mega eolico sul Peglia? No, Grazie.

il MoVimento5stelle dei Territori Orvietani esprime la sua netta contrarieta’ al progetto del megaeolico che si vorrebbe costruire sul MontePeglia.

Siamo quindi solidali con la popolazione dei comuni interessati da questo progetto ed inviamo i migliori auguri al neonato Comitato di tutela del montepeglia, dando anche l’appoggio completo alla raccolta di firme avviata dal comitato stesso.

eolico 2

 Con stupore, dati i tempi, si constata che anche questa volta si sia passati disinvoltamente sui luoghi, sulle teste e quindi sui destini di persone che vivono questi luoghi da sempre. Territorio ancora incontaminato quello del MontePeglia, che vedrebbe cosi’ sfumare questa prerogativa oggigiorno sempre piu’ rara e quindi fonte di pregio.

Cosi’, mentre si fanno sempre piu’ numerose le segnalazioni di tentativi simili in tutta la regione, giungono notizie di numerosi problemi giudiziari legati al mondo dell’eolico. Ma questi giochi sulle spalle delle popolazioni stanno per finire!

Entro pochi giorni le urne sentenzieranno la fine di un certo modo di intendere la politica! La cittadinanza deve Sempre poter esprimere il suo parere Vincolante per quanto concerne il proprio territorio, senza sotterfugi burocratici, e il MoVimento5Stelle e’ nato anche per questo, come tra le altre cose per una gestione consapevole e lungimirante delle risorse energetiche.

Prendiamo atto della decisione presa dai sindaci dei comuni interessati di negare il loro appoggio al progetto.Vigileremo da cittadini consapevoli e attivi sugli sviluppi del progetto confidando in un suo abbandono.

Orvieto: chi vota

Riportiamo dal comune di Orvieto le informazioni relative ai seggi ed al voto di domenica e lunedì prossimi. Cogliamo l’occasione non per chiedervi un voto ma per ricordarVi che la democrazia va esercitata, ed è questo il momento di farlo, se volete un cambiamento o se volete che tutto resti com’è la scelta è Vostra, la rispetteremo ma torneremo ad invitarVi a partecipare.

antipolitica-2COMUNICATO STAMPA n. 102/13 G.M. del 19.02.13

Elezioni Politiche del 24 e 25 Febbraio 2013: i dati sull’elettorato del Comune di Orvieto.
• Le sezioni elettorali scendono a 29 con l’accorpamento della sezione di Benano ad una sezione di Sferracavallo.

(ON/AF) – ORVIETO – La Sezione Demografica / Ufficio Elettorale del Comune di Orvieto rende noti i dati più significativi relativi alla consultazione del 24 e 25 febbraio 2013 per il rinnovo delle due Camere.
Gli Elettori votanti saranno 16.439 di cui 7.713 Maschi e 8.726 Femmine (alle Politiche del 2008 erano 16.929 di cui 7.961 Maschi e 8.968 Femmine; alle Europee del 2009 erano 17.182 di cui 8.056 Maschi e 9.126 Femmine; alle Regionali del 2010 erano 17.076 di cui 8.007 Maschi e 9.069 Femmine).
Il territorio comunale è suddiviso in 29 sezioni elettorali anziché 30. Infatti, la sezione n. 20 di Benano rimasta con soli 44 elettori è stata soppressa ed accorpata con la sezione n. 18 di Sferracavallo (il maggior numero di elettori spetta alla sezione n. 17 di Sferracavallo con 949 elettori iscritti, mentre la meno numerosa è la sezione n. 48 di Prodo con 48 elettori).
I Seggi n.ri 10, 11 e 12 di Ciconia ubicati nella Scuola Media di via dei Tigli, sono trasferiti alla Scuola Materna di Ciconia in via dei Ginepri.
A Sugano il seggio n. 23 ritorna alla sede originale della ex Scuola Elementare mentre il seggio n. 24 di Corbara è allestito presso la sede del teatro situato nel locale adiacente l’edificio della chiesa di Corbara. Continua a leggere Orvieto: chi vota

Politica e territorio

No, non ci siamo dimenticati del territorio. Ci vedete impegnati in una partita epocale ma non ci dimentichiamo dei cittadini, delle esigenze e dei problemi. Non ci siamo dimenticati.

territorioNon ci vedrete fare sit-in di protesta al consiglio comunale in cui certifichiamo la gestione dei fondi dell’emergenza alla regione mentre si dovrebbe ripartire subito tra i territori interessati, non abbiamo ancora impugnato le decisioni che sottendono la conferenza dei sindaci per la gestione delle politiche energetiche, degli espropri e degli elettrodotti collegati al megaparco eolico ed al geotermico sull’Alfina, non abbiamo ancora effettuato interventi sui lavori al fiume e sulla complanare, neppure abbiamo affrontato le più piccole cose come l’ennesima sottrazione di spazi sociali come quello di Sferracavallo, come le folli scelte della variante sul Paglia.

Ma non preoccupatevi, non stiamo dormendo, prima stiamo posizionando i nostri uomini d’arme e le nostre donne d’azione, a Roma, tutti incazzati neri per darci la forza di fare, oltre che di protestare. Le idee ci sono, sono anzi già progetti, con un’ottantina o più di parlamentari alle spalle e con tutti Voi a darci una mano, a segnalare i problemi, ad amplificare la nostra voce senza dubbio potremo agire non fare chiacchiere, fare FATTI, che alla fine è la cosa che conta.

Frenesia elettorale ed impegni territoriali

Sono giorni convulsi, siamo tutti in piena frenesia elettorale.

inaugurazione dopolavoro a 5 stelleSolo ieri abbiamo inaugurato la nuova sede del MoVimento, la Casa a 5 Stelle dei Territori Orvietani che noi chiamiamo, poco fantasiosamente ma per capirci al volo, Dopolavoro a 5 Stelle. Anche oggi ci sono numerose riunioni in giro per la regione sui più svariati argomenti, tra presentazioni dei candidati alla cittadinanza, approfondimenti sulle tematiche dell’agenda a 5 Stelle e sulle questioni più care agli elettori, fino ad incontri più “tecnici” sulla piattaforma per le proposte di legge e d’intervento parlamentare online Liquid Feedback Umbria per la quale collaboriamo attivamente.

Gli Orvietani sono in prima linea anche per gli eventi nazionale: La grande maggioranza degli iscritti al MoVimento Umbri hanno indicato il nome del candidato Orvietano Massimo Maggi assieme al capolista al Senato Stefano Lucidi per il discorso finale di chiusura campagna elettorale sul palco di Roma il 22 prossimo.

Subito dopo la chiusura della campagna elettorale cominceremo finalmente la programmazione delle attività di sede, come lo sportello legale per il cittadino, le centro studi delle esigenze territoriali, il laboratorio informatico open source ed open hardware, la biblioteca sociale ed il bookcrossing, i corsi ed i seminari d’aggiornamento, gli incontri con personalità del mondo della cultura, della scienza, dell’arte e del lavoro. Continua a leggere Frenesia elettorale ed impegni territoriali

Castel Giorgio a 5 Stelle

Castel Giorgio

castelgiorgio5stelle 1Seicento metri sul livello del mare di territorio circondato da dimore storiche, castelli e beni paesaggistici di ogni sorta e di bellezza incomparabile. Un territorio coinvolto in un potenziale scempio con la nascente centrale geotermica e con le parole inquietanti del prof. Franco Barberi che, riconoscendone i rischi, esprimeva la propria gioia per affrontarli come una “bellissima” sfida.

Un comune in cui il sindaco ha recentemente rassegnato le dimmisioni e che dovrà presto presentare le liste per le prossime elezioni amministrative.

Un comune con una ricca produzione locale, con un distretto industriale tutto suo e con prodotti d’eccellenza. Un comune di confine, cuspide tra Umbria e Lazio, con caratteristiche comuni ad entrambi.  Un autentico laboratorio dell’Italia del domani, che dal vicino campo di campo di volo permette di osservare dall’alto tutta la bellezzadi questi territori, il ritirarsi del cemento ed il progredire d’insediamenti nuovi, ne rurali ne cittadini.

Qui, anche grazie a noi, sta nascendo Castel Giorgio a 5 Stelle, per voltare pagina con la vecchia politica, sviluppare assieme il programma della prossima amministrazione e guardare al futuro, con sicurezza e fiducia.

La città dei Sogni

La città dei sogni“Non si può governare una città senza sogni, senza idee, senza strategia, senza utopia, senza una visione. Non si può amministrare una città con approssimazione, incuria, mancanza di prospettive. Non si può dirigere un municipio immaginandolo un’isola, scollegato dal territorio, dai vicini, dalla nostra Nazione e dall’Europa. Non si può custodire una località senza rispettare, conservare, valorizzare e diffonderne lingua e tradizioni locali. Non si può vigilare sulle ricchezze locali e sui propri concittadini senza coraggio, senza scelte, senza intelletto. Non si può far progresso di un paese senza favorirne e promuoverne le migliori caratteristiche, gli aspetti più esemplari, le storie più meritevoli.

Di colui che occupa una poltrona come se fosse lì per caso, come se dovesse solo tenere in ordine una stanza, come se dovesse solo aggiungere un divieto, una telecamera, privatizzare un servizio e tagliare qualche diritto, noi, non vogliamo più saperne…”

Qui, ora, ovunque, sempre.

Winter is coming

Sale e catene, speculazione.

Il solito dejavù invernale. Arrivano le prime brinate, e non si trova più una catena da neve, un pneumatico invernale ed i sacchi di sale che a prezzi modici fino a novembre erano disponibili in negozio o al supermarket.

“Tocca ordinarle, ma costeranno un pò di più, sa com’è…”

Certo che lo sappiamo, si chiama speculare, si mette nel sottoscala la roba, la si tira fuori quando è divenuta necessaria, ed è una pratica commerciale “scorretta”.

Intanto partono i posti di blocco e ci sono multe in arrivo per chi non si attrezza per tempo. Come dice la pubblicità di un famoso telefilm

“L’inverno sta arrivando. Winter is coming”

Winter+is+coming

Nel frattempo ad Orvieto…

Mentre eravamo distratti dalla brusca accellerazione elettorale (motivata dalla volontà dichiarata di tenerci fuori dalla competizione frapponendo moltissimi ostacoli allo stesso voto) qui ad Orvieto cosa succedeva?

Orvieto, lo StemmaBeh… andrei con ordine. Intorno al Paglia, durante e dopo l’esondazione c’è stato un  grandioso attivarsi di volontari, gli angeli del fango, li avete visti tutti, erano quelli completamente fracidi affianco alle immacolate tutine gialle della “protezione” e poi? Benissimo poi l’ente che riunisce le varie Casse di risparmio territoriali ha attivato un fondo (ci metterà dei soldo, a fronte di uncerto interesse) ed il comune, un mese dopo, ha istituito un COI (Centro di Coordinamento Interforze) ovvero un’ennesimo ente che abbia la responsabilità di fare i lavori più urgenti di messa in sicurezza che poi faranno i Vigili del Fuoco ed indovinate da chi è composto? Il Centro di Coordinamento Interforze è composto dal Sindaco del Comune di Orvieto (o suo delegato) con funzioni di Presidente e da: un tecnico rappresentante della protezione civile della Regione Umbria, un tecnico rappresentante della Provincia di Terni, un tecnico del Settore Tecnico del Comune di Orvieto; un rappresentante della Protezione Civile Intercomunale e dal Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, cioè da quelli che già prima erano preposti ad occuparsene. Quindi boh.. non valeva la pena di darsi un colpo di telefono e mettere subito in sicurezza? In Rupe le cose non vanno molto meglio, il Centro Studi è finito nelle mani di tecnici che sembrano più dei curatori fallimentari per non lasciare in mano il cerino acceso della chiusura ad un partito od ad una personalità politica. Amen. Il piano traffico ed il piano parcheggi vengono rivisti per l’ennesima volta in un paio d’anni; vengono rivisti con costanza, prima o poi a furia di tentativi si troverà il modo più intelligente d’amministrare il centro storico no?Comunque indietro tutta con la ZTL dell’antico corso dei mercanti oggi corso Cavour, adesso si passa per un pò, i parcheggi pomeridiani sono gratuiti, ma è per le feste, forse si forse no, il parcheggio gratuito dell’ex caserma invece resta chiuso a noialtri ma aperto ai bus turistici a pagamento (al solito riscuote la Protezione Civile?), per gli abbonati ai parcheggi interesserà sapere che mentre loro che vivono in città devono pagare chi ci viene per lavoro come quelli che fanno traporto persone in piazza invece pagherà di meno e verrà incentivato in vari modi… a me tutto questo non  piace, ma, se volete, un bilancio traetelo Voi.