Archivi tag: politica

Ius soli ad Orvieto

L’argomento della cittadinanza agli immigrati, ed ai loro figli nati qui, è uno di quelli scottanti, cavallo di battaglia al limite della xenofobia da un lato e troppo spesso della strumentalizzazione dall’altro ma sta di fatto che la discussione dello Ius soli e dello Ius culturae sta andando avanti molto rapidamente in Parlamento.

repubblica_italianaLo Ius soli (in latino «diritto del suolo») è un’espressione giuridica che indica l’acquisizione della cittadinanza di un dato Paese come conseguenza del fatto giuridico di essere nati sul suo territorio indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori ed è applicata in larga parte del mondo americano avanzato senza condizioni ed anche in parte d’Europa sebbene secondo alcune condizioni. Lo Ius culturae riguarda invece per coloro che arrivano nel nostro paese entro i 12 anni di età e poi frequentano le scuole per cinque anni acquisendo padronanza di lingua e cultura certificata dal percorso scolastico.

In conseguenza di ciò chi acquisisce la cittadinanza italiana in questo modo diventa cittadino italiano ed europeo con pieni diritti e può ad esempio chiedere, attraverso i propri tutori se minori, anche il ricongiungimento familiare con i genitori. Ora, al di la delle Continua a leggere Ius soli ad Orvieto

Riduzione del personale nelle banche orvietane

In questi giorni i cittadini che seguono le reti locali hanno potuto seguire le discussioni su Baratto Amministrativo e Reddito di Cittadinanza. Discussioni molto accese come è giusto che sia quando si parla di temi dall’impatto rilevante sul modo di vivere e lavorare di un’intera città, su come possano essere volano di sviluppo ed ammortizzatore nelle crisi.

La parte più accesa del confronto, quando è diventato chiaro che avrebbe prevalso il NIET della destra alla proposta sul reddito avanzata da Sel e MoVimento 5 Stelle è stata l’aspra reprimenda all’indirizzo di quei consiglieri che lavorano nel mondo bancario.

Dal M5S la posizione espressa da Lucia Vergaglia è stata netta.

Lucia Vergaglia (M5S)
Lucia Vergaglia (M5S)

«Oggi quella bancaria è una delle categorie lavorative del privato non ancora travolta dalla crisi, ma adesso sta per toccare anche a voi lo stesso destino del resto del mondo impiegatizio. Voi che avete avuto in questi anni un osservatorio privilegiato che poteva seguire i flussi di denaro destinato al lavoro delle imprese od i risparmi delle famiglie ed il valore sempre più scarno dell’investimento nel mattone votate contro o vi astenete dalle iniziative sul reddito. Non vi rendete conto che tra poco tocca anche a voi fare i conti con le riduzioni del personale, la ricerca del lavoro, il job act che è peggio della Fornero? Dovreste essere in prima linea.»

C’è stato chi ha risposto direttamente, chi ha fatto gesti scaramantici e lo stesso presidente del Consiglio Comunale Pettinacci ha dovuto richiamare all’ordine.

Ebbene sono passati appena dieci giorni, non dieci settimane, mesi o anni, dieci brevissimi giorni per darci ragione con la Rappresentanza Sindacale Aziendale FABI della Cassa di Risparmio di Orvieto che chiede un intervento PUBBLICO Continua a leggere Riduzione del personale nelle banche orvietane

Consiglio Comunale 22 ottobre 2015

Finalmente giovedì 22 dovrebbe aver luogo un Consiglio Comunale che lasci spazio alla politica d’indirizzo che viene anche da quella minoranza che ha proposte da fare ed idee da presentare. Ne siamo lieti e coglieremo l’occasione visto che c’è tanto M5S nelle iniziative, mozioni ed ordini del giorno. Persino in qualche proposta di maggioranza il MoVimento sarà presente. Continua a leggere Consiglio Comunale 22 ottobre 2015

I veri costi della politica orvietana

Il capolista Danilo Sportellini del MoVimento 5 Stelle Umbria fa il punto della situazione orvietana in termini di costi reali della politica.

Nella mia esperienza di operatore del turismo conosco molto bene il dietro le quinte della realtà di Orvieto. Il turista, il viaggiatore occasionale rapito dalla grande bellezza dei luoghi, dalle meraviglie dei monumenti e dal fascino degli eventi difficilmente riesce a guardare sotto la superficie che è fatta di sprechi, di servizi che mancano, di tante, anzi troppe, tasse nascoste che impediscono a chi lavoro di raggiungere il proprio potenziale e spesso costringono alla chiusura ed alla perdita di occupazione con i professionisti più capaci che scelgono di emigrare all’estero.

Un territorio molto grande, quello orvietano, soggetto a dissesto idrogeologico ed alla furia del fiume Paglia e dei suoi affluenti, minacciato dalla discarica de “Le Crete” dentro la quale non si sa cosa ci sia finito e dei progetti di megaeolico e geotermia speculativa. Un territorio nel quale le società partecipate come il Consorzio Crescendo hanno superato ogni record di inefficienza, accumulando debiti per milioni di euro, debiti che sono un freno all’economia sana ed una tassa per i cittadini onesti. Il candidato del Pd orvietano Fausto Galanello, che è già consigliere regionale uscente, lo presiedeva quel consorzio e lo gestiva, ed ora si ripresenta alla regione vantando la sua esperienza di amministratore. Noi purtroppo la ricordiamo quell’esperienza e ce la ritroviamo sotto forma di balzelli e costi.

Un territorio con un comune in predissesto che però si può permettere di “mettere a disposizione” le proprie infrastrutture, come la scuola della frazione cittadina affacciata sul lago di Corbara, alle associazioni a pochi giorni dalle elezioni. Un altro spreco di patrimonio pubblico le cui tasse, spalmate nel tempo, gli orvietani ancora le stanno pagando.

Il M5S si batte da sempre contro lo spreco, ed il mercimonio di beni pubblici per pura clientela politica, ed in un modo o nell’altro dall’interno della regione porteremo alla luce del giorno i veri costi di questa classe politica che ha governato per mezzo secolo. I cittadini capiranno finalmente che sono costretti a parcheggiare a pagamento anche sotto casa loro per mantenere non solo i privilegi delle caste politiche nazionali, ma anche le inefficienze e gli scambi della politichetta spicciola. Parcheggi, mobilità, i tempi delle liste d’attesa per le visite specialistiche, la mancanza di una progettualità europea, persino la bolletta della Sii e quella della spazzatura sono direttamente collegate a questo modo di fare dei beni comuni, da sempre, un uso privato.

Danilo Sportellini Capolista M5S Regionali Umbria

Noi non possiamo che garantire il nostro sostegno a politiche di trasparenza e responsabilità ed augurare un buon lavoro a tutti i nuovi amministratori che entreranno per rendere l’Umbria una regione più pulita e meno gravosa per i cittadini.

25 Aprile 2015. Rendiamo viva la “Liberazione”

“Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l’occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire.” (Sandro Pertini, 25 aprile 1945)

Oggi è 25 aprile 2015 e dal 1949 si rievoca in questa data la fine dell’occupazione tedesca in Italia, del regime fascista e, per questa nazione, della Seconda guerra mondiale. Si rievocano oggi i valori della resistenza che erano prima di tutto valori di libertà dal fascismo e poi, dalla caduta del regime, valori d’indipendenza dall’occupante tedesco. Fu una lotta del popolo stremato dalla guerra e dalle privazioni che si concretizzò nelle insurrezioni della cittadinanza tutta, di ogni ceto e ragione politica, che anticiparono quella data, come nelle 4 giornate di Napoli in cui la città, sin dal settembre di due anni prima, ottenne grazie al sacrificio dei cittadini che l’esercito del Terzo Reich fosse messo prima in crisi e poi in fuga, non dagli americani che poterono attraccare ai porti dalla settimana seguente, non dai russi che si erano riorganizzati dopo Stalingrado, ma dagli italiani.

25 aprileOggi ci domandiamo se quei valori della resistenza sono ancora incarnati da qualcuno, se vi siano salde le legittime aspirazioni alla libertà, contro le guerre che ci circondano e coinvolgono, per la salvezza delle nostre terre ormai inquinate, delle nostre case pignorate da Equitalia e delle nostre officine e fabbriche acquistate in borsa da multinazionali e poi svendute. Chi si oppone allo strapotere dei tedeschi in Europa oggi?

Forse quella politica di “sinistra” che mette sempre il cappello sull’antifascismo ma poi in pratica è la più asservita? Quella politica amica dei liberatori americani che solo ieri si erano “dimenticati” di avvertirci della morte per mano loro di un nostro connazionale, volontario per la pace.

Oggi la guerra si combatte sotto altre forme, a volte senza eserciti in trincea, a colpi di Carta Visa come diceva una canzone, e negli spazi della politica, dall’Italicum alle piccole porcherie nelle regioni e nei comuni. C’è però ancora rende viva la resistenza, senza sventolare bandiere sotto un monumento per farsi il selfie, senza dibattiti in circoli che saranno disattesi, ma praticando quei valori giorno dopo giorno, nella vita, nel lavoro, nell’esempio che è la miglior educazione ed anche nella politica.

Buon 25 Aprile, cittadini, rendiamo viva resistenza.

Pari opportunità: primi confronti

Prevista dallo Statuto cittadino di Orvieto, la Commissione Pari Opportunità, è finalmente riuscita a partire grazia anche alla forte pressione del M5S portata avanti con caparbietà sin dal giorno dell’insediamento di Germani. Siamo stati i primi a porre il tema, e gli unici fino allo scorso novembre quando siamo riusciti a superare le barriere della logica partitica facendo prevalere il tema istituzionale.

L’attivazione di questo strumento democratico, da anni fermo con le 4 frecce, in attesa di una scossa nei temi dei diritti e delle priorità sociali, è arrivata a fine 2014 e ci sono stati già i primi incontri in Consiglio, e con l’Assessore competente, con le prime bozze di un’agenda operativa e la scelta di iniziare il confronto con le realtà associative della nostra Zona Locale.

vittoria-pari-opportunitàTecnicamente la Commissione è paritaria tra maggioranza ed opposizione ed è composta da Pettinacci (Pd), Tardani (Forza Italia), Timperi (PD) e Vergaglia (M5S) ed è il luogo deputato al confronto, a differenza dell’Assessorato alle Pari Opportunità che è l’organismo operativo finale. Come tutte le commissioni avrà poteri specifici e capacità d’iniziativa, farà attività d’ascolto e di decodifica delle esigenze, e riporterà al Consiglio ed agli organi di Giunta i risultati utili e le necessità d’intervento. Tuttavia in questa fase gli uffici lavoreranno tutti assieme per riconnettere quanto negli anni è andato in ordine sparso, con tanti interventi frutto più della buona volontà dei singoli che di una politica vera e propria. Dal 2000, in Europa, vige “La parità tra uomini e donne deve essere assicurata in tutti i campi, compreso in materia di occupazione, di lavoro e di retribuzione. Il principio della parità non osta al mantenimento o all’adozione di misure che prevedano vantaggi specifici a favore del sesso sottorappresentato” (Carta di Nizza dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, art. 23).

Per rendere vero questo principio sono stati messi a disposizione tanti strumenti democratici, anche al livello comunale, che però stentano ancora ad attivarsi, proprio come è successo qui ad Orvieto. Questi organismi di parità sono strumenti di osservazione, discussione e promozione di politiche di uguaglianza fra i generi (donna – uomo) e come tali vanno necessariamente attivati ed utilizzati.

Il Comune di Orvieto è anche il capofila dei comuni della Zona Sociale 12 in cui era attivo il “Tavolo istituzionale per le Politiche di Genere e le Pari Opportunità” ed il 5 marzo si riparte proprio da quella iniziativa assieme alle tante associazioni impegnate sul territorio, con un pensiero all’avvicinarsi alla ricorrenza dell’otto marzo ed avendo ben chiaro che il governo, al di là delle belle parole, avendo scelto di abolire il ministero alle Pari Opportunità non ritenga prioritari questi temi e che quindi si debba partire dal basso per puntare al raggiungimento di una società etica e giusta.

Temi che in questa città il M5S ha portato all’attenzione immediatamente, sin da primo giorno del nostro insediamento, coinvolgendo tutte le forze rappresentate senza alcuna preclusione, in quello spirito paritario che dovrebbe essere alla radice dell’azione politica sana. Solo così, infatti, si potrà avere un confronto paritario con le associazioni ed i cittadini tutti.

vittoria-pari-opportunità1Tuttavia non dimentichiamo che le Pari Opportunità non si limitano ai generi ma, in qualità di vero e proprio principio giuridico oltre che di civiltà, puntano a permettere liberamente, in assenza di limitazioni o vincoli, alla partecipazione economica, politica e sociale di un qualsiasi individuo indipendentemente (oltre che dal genere) dalla propria religione, convinzioni politiche, raza, etnia, disabilità, età ed orientamento sessuale, ovvero quelle che solitamente sono indicate come diversità e questo è il solco nel quale porteremo il nostro contributo.

In tal senso il M5S proporrà e sosterrà un’agenda d’inclusione delle politiche ugualitarie e di sostegno e la stipula di un patto cittadino contro ogni barriera, a partire da quelle architettoniche fino a quelle culturali.

Noi ci siamo, Voi restate sintonizzati…

Orvieto Fuori dall’Euro

Euro. uscire si può.

#Fuoridall’€uro è il progetto politico del MoVimento 5 Stelle per riportare la sovranità monetaria allo stato e potere d’acquisto ai cittadini. Dal 13 dicembre ormai nessuno dice più che uscire dall’euro è impossibile e che la proposta del M5S è contraria al diritto nazionale. Anzi dai giornalisti come Mentana ai più illustri professori di diritto internazionale vengono solo valutazioni positive per l’efficacia del metodo scelto: il deposito di una legge d’iniziativa popolare corredata del numero maggiore di firme possibile.

uscire-euroAnche qui ad Orvieto abbiamo organizzato raccolte firme con i banchetti sotto la Torre del Moro ma dato che ci sono cittadini che non possono raggiungerci abbiamo chiesto ed ottenuto al Comune di poter raccogliere le firme anche presso gli uffici preposti nella casa comunale.

La cosa funziona così: al centro storico in piazza Municipio, presso la sede del Comune di Orvieto, secondo piano, chiedere agli uscieri di proseguire all’ufficio in fondo dopo la sala del Consiglio Comunale e quella delle Quattro Virtù per poter firmare. E’ necessario avere con se un documento valido.

La legge permette anche la presentazione di queste iniziative cono sole 50.000 firma, numero che abbiamo già abbondantemente superato, ma l’obbiettivo politico ed istituzionale è la dimostrazione che i cittadini della pressione dell’Euro davvero non ne possono più. Pertanto ci siamo riproposti di arrivare alla presentazione di maggio con oltre un milione di firme valide per farle pesare nella discussione parlamentare che seguirà.

continua fuori dall'euro
Serve anche la tua firma, se non puoi raggiungerci in sede a Piazza XXIX Marzio 23 in Orvieto, o non puoi incontrarci ai banchetti di raccolta firme, passa pure in Comune e firma nell’istituzione. I cittadini insieme cambiano le cose per davvero.

Informati anche su: http://www.fuoridalleuro.com/

Parte la Commissione Pari Opportunità

Prevista dallo Statuto cittadino di Orvieto, la Commissione Pari Opportunità, riesce finalmente a partire.

vittoria-pari-opportunitàSin dall’insediamento dell’Amministrazione Germani il M5S ha fatto pressing per l’attivazione di questo strumento democratico, da anni fermo con le 4 frecce, in attesa di una scossa nei temi dei diritti e delle priorità sociali.

La Commissione è paritaria tra maggioranza ed opposizione ed è composta da Pettinacci (Pd), Tardani (Forza Italia), Timperi (PD) e Vergaglia (M5S) ed è il luogo deputato al confronto, a differenza dell’Assessorato alle Pari Opportunità che è l’organismo operativo finale. Come tutte le commissioni avrà poteri specifici e capacità d’iniziativa, farà attività d’ascolto e di decodifica delle esigenze, e riporterà al Consiglio ed agli organi di Giunta i risultati utili e le necessità d’intervento.

Dal 2000, in Europa, vige “La parità tra uomini e donne deve essere assicurata in tutti i campi, compreso in materia di occupazione, di lavoro e di retribuzione. Il principio della parità non osta al mantenimento o all’adozione di misure che prevedano vantaggi specifici a favore del sesso sottorappresentato” (Carta di Nizza dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, art. 23).

Per rendere vero questo principio sono stati messi a disposizione tanti strumenti democratici, anche al livello comunale, che però stentano ancora ad attivarsi, proprio come è successo qui ad Orvieto. Questi organismi di parità sono strumenti di osservazione, discussione e promozione di politiche di uguaglianza fra i generi (donna – uomo)e come tali vanno necessariamente attivati ed utilizzati. Tuttavia le Pari Opportunità non si limitano ai generi ma, in qualità di vero e proprio principio giuridico oltre che di civiltà, puntano a permettere liberamente, in assenza di limitazioni o vincoli, alla partecipazione economica, politica e sociale di un qualsiasi individuo indipendentemente (oltre che dal genere) dalla propria religione, convinzioni politiche, razza, etnia, disabilità, età ed orientamento sessuale, ovvero quelle che solitamente sono indicate come diversità.

In tal senso il M5S proporrà un’agenda d’inclusione delle politiche ugualitarie e di sostegno e la stipula di un patto cittadino contro ogni barriera, a partire da quelle architettoniche fino a quelle culturali.

vittoria-pari-opportunità1L’occasione di questo primo incontro partirà sicurmente dallo stigmatizzare le recenti parole del leader turco Erdogan: «Con­si­de­rare uomo e donna sullo stesso piano è con­tro natura, i due generi sono diversi per indole e costi­tu­zione fisica: le donne devono fare le madri» ricordando che l’effetto di politiche e culture “limitative” dei diritti è facilmente quantificabile; infatti la Turchia, nel Glo­bal gen­der gap report 2013, è 120ma su 136 nazioni, con tassi di vio­lenza dome­stica dieci volte supe­riori a quelli di altri paesi europei.

Da qui si parte.

Consiglio Comunale 14 luglio 2014

Oggi c’è il secondo Consiglio Comunale dell’epoca Germani,

E’ l’ideale prosieguo del primo in cui il sindaco entrante ha presentato la propria giunta, il vicesindaco e le proprie linee programmatiche, ed in cui si sono scelti presidente e vicepresidenti del Consiglio Comunale, cioè le persone che recepiscono le richieste di mozioni ed ordini del giorno e che, con i capigruppo, mettono in calendario le discussioni.

lucia vergaglia m5s orvietoIn quest’adunanza invece sono previsti, per prassi, le prese d’atto delle attività svolte nei precedenti consigli d’epoca Concina e le scelte, a scrutinio segreto, delle presidenze delle commissioni, i partecipanti alla commissione che nominerà i giudici popolari ed alcune interrogazioni e mozioni proposte dal consigliere di FDI Sacripanti.

La scelta dei presidenti delle commissioni è importante. Dovrebbero essere dei presidenti di garanzia e di grande spessore dato che sono loro ad decedere se e quando recepire e porre in discussione le istanze su ciò che compete alla commissione.

Anche in questo secondo consiglio parteciperemo al Question Time ma non depositiamo atti d’indirizzo, interrogazioni, mozioni o proposte di deliberazioni per il rispetto di una prassi istituzionale che vuole che si formino prima le commissioni e si dispongano prima le iniziative previste da legge, statuto e regolamenti (a meno di casi urgenti) e perchè vogliamo un Comune formato e completo, al pieno delle forze, che funzioni sin da subito. Da domani, con tutti i pezzi del puzzle al loro posto, si comincia l’attività ordinaria e le cose rientreranno nella normalità con il fiato sul collo alle istituzioni, alla maggioranza ed all’ex maggioranza .

Stay tuned, restate sintonizzati:

Pietà per la nazione

Lettura voce di Dale Zaccaria – commistione sonora con intervista a Pier Paolo Pasolini ” consumismo e nuovo fascismo” –

“Pietà per la nazione i cui uomini sono pecore
e i cui pastori sono guide cattive.
Pietà per la nazione i cui leader sono bugiardi,
i cui saggi sono messi a tacere.
Pietà per la nazione che non alza la propria voce
tranne che per lodare i conquistatori
e acclamare i prepotenti come eroi
e che aspira a comandare il mondo
con la forza e la tortura.
Pietà per la nazione che non conosce
nessun’altra lingua se non la propria,
nessun’altra cultura se non la propria.
Pietà per la nazione il cui fiato è danaro
e che dorme il sonno di quelli
con la pancia troppo piena.
Pietà per la nazione — oh, pietà per gli uomini
che permettono che i propri diritti vengano erosi
e le proprie libertà spazzate via.
Patria mia, lacrime di te
dolce terra di libertà!”

Lawrence Ferlinghetti