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Giornata mondiale dell’Ambiente 2016

In questa Giornata mondiale dell’ambiente è necessario tirare una linea e valutare come il Comune di Orvieto abbia operato, cosa e dove migliorare, quali criticità affrontare. Un bilancio in chiaroscuro che per le parti positive deve tanto al M5S che segna una decisa rottura col passato.

Innanzitutto col dire che cos’è la Giornata dell’ambiente. Su impulso delle Nazioni Unite, ed in particolare del Programma Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP), la Giornata mondiale dell’Ambiente (World Environment Day-WED) si svolge ogni anno il 5 giugno ed è la più grande e nota giornata volta sensibilizzare e mobilitare l’opinione pubblica sui temi ambientali.

giornataambienteFu stata istituita dall’Assemblea Generale dell’ONU nel 1972 e rappresenta il principale veicolo a disposizione delle Nazioni Unite per attirare l’attenzione pubblica e dei decisori politici sull’ambiente. Il WED ha l’obiettivo di porre le questioni ambientali in una prospettiva umana, dare alle persone la possibilità di essere protagonisti e soggetti attivi dello sviluppo sostenibile e stimolare la creazione di partnership a favore dell’ambiente.

FACCIAMO IL PUNTO: Continua a leggere Giornata mondiale dell’Ambiente 2016

Quei catenacci ai cassonetti sanitari

In tanti cittadini si sono trovati spaesati in questi ultimi giorni per la strana scelta di blindare cassonetti sanitari, per capirci quelli che fino alla settimana scorsa erano per  pannolini e e pannoloni mentre ora, senza un biglietto di preavviso o dicitura in cui si danno indicazioni, la scritta “pannolini” è scomparsa ed il cassonetto risulta chiuso a chiave.cassonetti pannolini 2La conseguenza, prevedibile, è stata l’abbandono dei presidi sanitari usati al di fuori dei cassonetti non risultando ai cittadini alternative plausibili e sensate. In pochi giorni, in perfetta corrispondenza con i postulati e l’esperienza consolidati nella “Teoria delle finestre rotte” per la quale è il disordine urbano ad avere influenza e capacità di  generare comportamenti anti-sociali, sono arrivati anche i sacchetti d’indifferenziato tanto da essere stati segnalati alle autorità e diffusi sui social network.

Un prevedibilissimo brutto spettacolo proprio nei giorni di infiorata e corteo storico.

interrogazione pannolini e pannoloniAbbiamo depositato sin dal 21 maggio una interrogazione al Sindaco sperando che intanto l’atto formale portasse ad una immediata risoluzione della situazione ma così non è stato pertanto, dopo avere dato il tempo all’Amministrazione a porre rimedio, siamo costretti a dare informazione ed a chiedere intanto un’azione di ripristino del decoro e dell’ordine urbano in attesa di una risposta in Consiglio sugli intendimenti della Giunta Germani. Continua a leggere Quei catenacci ai cassonetti sanitari

Marcia del Rispetto e della Bellezza

Il comitato #SaveOrvieto, gruppo trasversale di cittadini, politici e società civile, promuove la Marcia del Rispetto e della Bellezza con l’obbiettivo di portare l’attenzione sull’allargamento della già immensa Discarica di “Le Crete”.

Il M5S non fa parte di questa aggregazione

Il M5S non fa parte di questa aggregazione, ma ne sostiene i tre impegni proposti dal comitato nel proprio manifesto: il superamento della discarica, avviare la bonifica dell’area e vigilare sulla salute dei cittadini e dell’ambiente che, ricordiamolo,  sono anche nostre battaglie ed argomenti su cui ci stiamo spendendo da tempo anche negli altri territori con problemi simili.

Perciò quando abbiamo ricevuto l’invito a partecipare siamo intervenuti alle riunioni e provato a dare qualche contributo e spunto alle discussioni, quando c’è stata la specifica richiesta di sostegno agli obbiettivi e partecipazione di questa marcia abbiamo fatto seguire i fatti alle parole “senza se e senza ma”.

Senza protagonismi appena invitati abbiamo coinvolto tutta la filiera politica M5S, dal Comune al Parlamento perchè è li che si prendono le decisioni.

I cittadini portavoce del MoVimento in Comune, in Regione ed in Parlamento parteciperanno alla marcia e, nel Consiglio Comunale del giorno 11, la partecipazione dello stesso Comune in quanto istituzione alla marcia è stata richiesta con una interrogazione formale proprio dalla portavoce a 5 stelle Lucia Vergaglia, con il Sindaco Germani che ha risposto: “Pensavo di ricevere in Comune la delegazione per darle il ruolo che merita. Ho partecipato alle Assemblee che il Comitato civico ha organizzato e ci sarò per quelle che vorrà fare. Io sarò presente in piazza Duomo”.

Tuttavia non ci limiteremo ad affiancare i cittadini, non ci accontenteremo della semplice testimonianza contro l’allargamento della discarica, invece lavoreremo negli spazi istituzionali, in Comune, Regione e Parlamento dove con atti concreti porteremo avanti anche le istanze che SaveOrvieto ha proposto nel suo manifesto e per restituire davvero quel rispetto che merita la straordinaria bellezza di questo territorio e l’orgoglio della sua gente, e lo faremo assieme alle altre forze politiche e sociali che vorranno.

I portavoce del MoVimento 5 Stelle

  • Stefano Lucidi, capogruppo M5S Senato
  • Tiziana Ciprini, M5S Camera dei Deputati
  • Filippo Gallinella, M5S Camera dei Deputati
  • Andrea Liberati, capogruppo M5S Regione Umbria
  • Lucia Vergaglia, capogruppo M5S Orvieto

Azioni legali contro chi ci inquina

In Regione, in piena discussione del Documento di Economia e Finanza regionale (DEFR) il consigliere Rometti, dei Socialisti Riformisti, e la Presidente Marini, Partito Democratico, dai banchi della maggioranza si sono sbilanciati esprimendo la disponibilità ad ampliare la discarica di “Le Crete” nonostante la contrarietà degli orvietani espressa dal Consiglio Comunale con apposita delibera.

le-crete-globaleI motivi sono semplici: dato che in regione non si fa abbastanza differenziata e che il piano regionale non viene rispettato da tanti comuni si rischia di dover aprire la discarica orvietana ai conferimenti persino da Perugia, soprattutto considerato gli interventi della magistratura ed il rischio di chiusura per lunghi periodi o definitiva delle discariche di Borgogiglione e Pietramelina.

Per il M5S la questione neanche dovrebbe esistere, le discariche infatti non dovrebbero trattare quasi per nulla i rifiuti cittadini ma solo parte di quelli speciali (fanghi fognari, ceneri industriali ecc…) e la differenziata dovrebbe essere ai livelli di legge e gestita da un piano rifiuti rispettoso delle direttive europee inclusa quella di fine 2015 detta dell’economia circolare.

Se così non fosse ogni pronunciamento cittadino od addirittura regionale sarebbe superabile in caso di emergenza trasformando gli impianti di “Le Crete” nella pattumiera della regione.

«Per impedire questo scempio non basta la volontà politica, espressa in questo o quell’atto formale o portata avanti in maniera sostanziale e strategica, occorre coinvolgere tutti gli attori della filiera, in questo caso i singoli comuni dell’intera regione, quelli così lontani che poco o nulla potrebbero interessarsi delle remote vicende orvietane. Certo non possiamo contare sulla sensibilità dei singoli esponenti dei potentati politici che ci hanno portato in questa esasperante situazione. Del resto ad Orvieto è noto che dal Capoluogo arrivano più rose che spine e pertanto bene facemmo a non fidarci delle rassicurazioni. Nossignori bisogna agire al livello legale oltre che a quello istituzionale, ragion per cui proporrò l’immediata messa in mora di tutti i comuni della regione che non ottemperino agli obbiettivi di raccolta differenziata e la regione per mancato controllo in modo tale che se, malauguratamente, qualche autorità ritenesse di dover espropriare il Comune della propria potestà sugli ampliamenti della discarica nel territorio sappia anche che ne risponderà economicamente e cospicuamente assieme ai comuni che conferiranno la loro eccedenza qui ad Orvieto, finanche con responsabilità personale degli amministratori. Se fossimo l’Amministrazione agiremo da dopo ma sin da subito poniamo la questione del danno potenziale davanti al giudice ordinario, non al Tar, a cui chiederemo specifica ordinanza restrittiva per il gestore di “Le Crete” fino a quando è in vigore l’attuale piano rifiuti, essendo all’opposizione non possiamo che portare la questione in Consiglio per essere deliberata con un apposita mozione urgente, aperta alla sottoscrizione di tutte le forze politiche della città, per essere immediatamente discussa e resa attiva, per dare anche maggior forza al Sindaco sia nel tavolo Auri che in Regione, come ha sempre garantito di fare. Non è una questione di parti politiche in gioco, è una questione che riguarda tutti e come tale va affrontata con tutti i mezzi, anche i meno convenzionali.» Lucia Vergaglia, MoVimento 5 Stelle Città di Orvieto.

Quindi senza nulla togliere alle tante iniziative, proteste, convocazioni straordinarie e richiami ad indignarsi il M5S propone vie meno ortodosse e, secondo noi, assai più concrete.

Restate sintonizzati e continuate a seguirci per saperne di più.

Per portarci suggerimenti, informazioni ed idee scriveteci ad  info@orvieto5stelle.com

Orvieto: un ambiente a 5 stelle

Un territorio ancora incontaminato, ricco di eccellenze e tipicità, di prodotti e bellezze che ci invidiano da tutto il mondo e che da tutto il mondo vengono a visitare: questo è il territorio orvietano.

Purtroppo un territorio all’ombra di una discarica tra le più grandi della regione, una sorta di vulcano addormentato nel cui ventre si sono stratificati rifiuti speciali, quelli dell’emergenza campana e tanta spazzatura urbana che non si è voluto o potuto differenziare in presenza di una piano d’ambito che si è dimostrato fallimentare.

Oggi tante forze politiche e territoriali che hanno avuto le proprie responsabilità in questa situazione tentano di rifarsi una verginità e dettare un’agenda operativa ambigua e contraria alle esigenze di economicità e sostenibilità che i cittadini meritano.

Non vogliamo fare l’hit parade del peggiore tra l’assessore Cecchini, famosa per volere a tutti i costi l’espansione del secondo calanco, che da centro sinistra rimbrotta la vecchia amministrazione  Concina di non essersi battuta contro il terzo calanco, anzi di aver deliberato in ATI4 l’avvio del procedimento nel 2011 con l’allora assessore Tardani e con l’astensione del successivo assessore, Margottini, quando se ne discusse l’impiantistica. Ci limitiamo a dire che una corretta programmazione avrebbe permesso oggi di avere già in discussione, sia nel Contratto di Fiume che per Aree Interne dei veri distretti del riciclo altro che allargamenti di discarica o le incursioni a Roma dell’ex sindaco per avere nientedimeno che un inceneritore.

Ma non ci limitiamo a dire solo che siamo diversi, da parte nostra come MoVimento 5 Stelle abbiamo da sempre fatto dell’Ambiente uno dei nostri punti di riferimento e qui nei territori orvietani abbiamo presentato sia in campagna elettorale che annualmente una proposta a 5 stelle sul ciclo dei rifiuti chiara, economica e condivisa sul solco di quanto nei nostri documenti fondanti come la “Carta di Firenze” del 2007 che sulla strategia #RifiutiZero.

strategia rifiuti zero orvietoL’anno scorso purtroppo non siamo riusciti, da forza di opposizione compressa tra ex maggioranza e maggioranza attuale, a portare la discussione sugli argomenti veri del ciclo dei rifiuti quando fummo ideatori ed unici firmatari in Consiglio Comunale dell’Osservatorio “Le Crete”, ora scissosi in quello originale, la cui carta fondante è accessibile e depositata in Comune,

Osservatorio Le Crete-logo

e nel “gemello” (che usa lo stesso nome ma un logo diverso per via del copyright) costituitosi con l’aggregazione promotrice di una legge d’iniziativa popolare in cui non ci riconosciamo per i tanti comitati e fondi che pone a metà strada dalla partecipazione dei cittadini e le scelte strategiche della regione, che non è dichiaratamente contro gli inceneritori e le discariche e che, pertanto, non rientra nella nostra visione di un ambiente sano con un ciclo di rifiuti virtuoso. Abbiamo potuto fare informazione, scrivere una lettera aperta ai cittadini sin da settembre mettemmo in guardia contro le possibili crisi che puntualmente si sono verificati, individuare criticità nell’inquinamento dei territori addirittura fino a Fabro in cui il Sindaco, pur respingendo ogni accusa, intanto ha dovuto emettere ordinanza per impedire l’uso dell’acqua nei pozzi ed ancora non si è scavato in profondità, ed abbiamo assistito alla pioggia di interdittive antimafia in regione che rendono “Le Crete” ancora più appetibile.

Quest’anno i nodi dell’enorme costo Tari, della messa in commercio della materia prima recuperata, dell’evitare incursioni dei capitali d’origine malavitosa e della salvaguardia dell’ambiente puntando alla chiusura ed alla gestione post mortem della discarica saranno sicuramente causa di acceso confronto.

Vignaroli ad Orvieto

Ieri eravamo a Montecitorio ed abbiamo potuto organizzare le condizioni per cui Stefano Vignaroli, da sempre attivista contro il malaffare legato al mondo dei rifiuti ed ora portavoce del M5S e vicepresidente della Commissione Bicamerale sul ciclo illecito dei rifiuti (Ecomafie), sarà presto qui ad Orvieto ed alla discarica di “Le Crete”.

stefano-vignaroli-camera-dei-deputati-sfondo-nero-+-bicamerale35 Continua a leggere Vignaroli ad Orvieto

Mettiamo i #RifiutiZero nell’Auri

Nel pieno degli scandali rifiuti e della pressione mafiosa evidenziata dalle tante interdittive in regione e nella vicina Viterbo e nell’incapacità di una risposta strategica da parte della regione Umbria tutta presa a tentare di forzare la mano sulla discarica di “Le Crete” c’è una piccola rivoluzione in atto con la scomparsa dei 4 ATI ed il subentro della nuova autorità AURI che si occuperà di rifiuti ed acqua.

Noi nel respingere ogni ipotesi di allargamento della discarica vogliamo anche dare una risposta politica seria e concreta, sostenibile nel tempo, quindi cogliamo un’occasione per proporre ufficialmente l’inclusione della “Riduzione a monte della produzione dei rifiuti” conformemente al raggiungimento e mantenimento degli obiettivi fissati dal D.Lgs n.152/06 in vista della valutazione della bozza di statuto della nascente Autorità AURI stiamo procedendo alla richiesta d’inserimento nel capo statutario “Finalità” della nascente autorità AURI l’essere altresì “strumento di promozione territoriale della riduzione nella produzione dei rifiuti”. Tale richiesta ha lo scopo primario d’introdurre un vincolo etico, conforme agli orientamenti di legge ed europei, alle scelte di politica operativa della nascente autorità soprattutto in tempi come questi dove intorno tali realtà si coagulano interessi speculativi e, purtroppo, della malavita organizzata. In tale senso diciamo che vogliamo cominciare a portare la strategia #RifiutiZero negli enti più rappresentativi e direttamente impegnati, cosa che in regione non sembrano capaci od interessati a farlo.

«Un piccolo grande Comune come Orvieto, pur all’ombra di una discarica tra le più imponenti della regione, se ha volontà può fare la differenza, può innescare un processo virtuoso per la riduzione a monte della produzione di rifiuti e ci si chiede: se non lo facciamo noi che abbiamo “Le Crete” chi lo farà?

Questo impegno ha spaventato gli assessori regionali che addirittura cercano di ricorrere alla commissione VIA ed governo centrale contro i pronunciamenti avvenuti, volendo impedire agli orvietani della possibilità di decidere del proprio territorio.

Una posizione autoritaria da respingere e stigmatizzare. A questo punto rilanciamo ancora sull’AURI proponendo di intervenire anche sui vincoli anticorruzione con l’adesione alla “Carta di Avviso Pubblico” che è un’impegnativa formale estremamente stringente per l’ente e per gli amministratori e questo, con licenza parlando, è anche una risposta di politica vera. Ed a quegli assessori regionali che sembrano puntare a leggi speciali, chiedendo l’intervento del governo centrale e delle commissioni per espropriare il Consiglio Comunale di Orvieto e gli orvietani da sempre contrari all’espansione della discarica, per la gestione d’una emergenza che, diciamolo una volta e per tutte, è anche responsabilità del fallimento della loro stessa amministrazione, dell’incapacità evidenziata dalle infiltrazioni malavitose di esercitare i controlli per prevenire le problematiche che la magistratura sta sollevando, e soprattutto del non avere un piano B che non preveda cdr, incenerimento e discariche. Questo nel 2015, da un ammnistrazione regionale in continuità con la precedente, davvero non è accettabile.» Lucia Vergaglia, MoVimento 5 Stelle Orvieto

In Consiglio la #SERR2015

La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR) è un’iniziativa che si terrà il 21-29 novembre 2015 volta a promuovere azioni di sensibilizzazione sulla corretta gestione dei rifiuti e sul rapporto con l’ambiente.

Il M5S di Orvieto sposa questa iniziativa e la porta all’interno del Consiglio Comunale in questi giorni di scandali e di sequestri delle discariche.

settimana-europea-riduzione-rifiutiL’iniziativa si pone l’obiettivo di mobilitare il maggior numero possibile di attori, per attuare azioni di sensibilizzazione sulla riduzione dei rifiuti, il riutilizzo di prodotti e materiali di riciclo.

Le azioni attuate nella SERR si concentrano attorno le “3 R”: Ridurre, Riutilizzare, Riciclare. Le “3 R” rappresentano le opzioni che devono essere considerate prima dell’elaborazione di una strategia di gestione dei rifiuti. Ridurre vuol dire in primo luogo effettuare una rigorosa prevenzione e riduzione alla fonte. Il secondo termine è orientato ad un riutilizzo più opportuno dei prodotti. Questo include anche il processo di preparazione per il riutilizzo. Infine, la terza priorità è il riciclaggio dei materiali.

Tema di quest’edizione è la dematerializzazione, ovvero usare meno (o nessun) materiale per fornire lo stesso livello di funzionalità a un utilizzatore, passare dai prodotti ai servizi, condividere dei prodotti oppure organizzare gruppi di servizi per usufruire di un singolo bene.

Il gruppo ECOrvietano del Coordinamento Umbria verso Rifiuti Zero, registrando  l’assenza delle istituzioni e la mancanza di informazione, progetti o partecipazione, ha formalmente richiesto all’Amministrazione di:

  • Aderire all’iniziativa SERR15, Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2015;
  • Pubblicare su apposita area del sito ufficiale del Comune un decalogo per la cittadinanza orientato alla riduzione dei rifiuti sul modello che, a titolo di esempio, allegato qui di seguito;
  • Predisporre un invito alle scuole di aderire al SERR comunicando gli eventuali propri progetti al coordinamento ufficiale http://www.ewwr.eu ed al Comune per la pubblicazione;
  • Pubblicare l’apposito collegamento sulle pagine ufficiali del Comune invitando la cittadinanza a partecipare.
    Informare e, se possibile, coinvolgere i Comuni del circondario (la Zona Sociale 12);

Il tutto fornendo una lista di buone pratiche da sviluppare e seguire in questi giorni rimasta inesitata, ancora una volta le proposte restano senza alcuna risposta da parte del Comune.

«Il tema della riduzione dei rifiuti dovrebbe essere, a nostro avviso, al centro dell’agenda politica delle amministrazioni sul cui territorio insista una discarica, tanto più se grande come “Le Crete” e soprattutto dopo gli stop al revamping ed il rischio concreto d’immediata saturazione stanti i sequestri delle altre discariche regionali. L’occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti è stata colta in moltissimi Comuni e territori con grande partecipazione della popolazione con un ritrovato senso di comunità.  Il MoVimento orvietano è favorevole al ciclo virtuoso dei rifiuti, al recupero dei materiali per il riutilizzo ed il riciclo, ma soprattutto punta a diminuirne la produzione. Pertanto porteremo la questione della riduzione come prima “questione” al Sindaco, considerata soprattutto l’occasione della Settimana Europea e le proposte del gruppo ECOrvietano chiedendo un serio impegno all’Amministrazione.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

 

Orvieto dice no agli inceneritori

Unanimità del Consiglio Comunale alla proposta targata MoVimento 5 Stelle per vietare la costruzione di inceneritori sul territorio orvietano. Tutte le forze politiche hanno riconosciuto la necessità di un atto formale, concreto, per tutelare il nostro ambiente e la nostra cittadinanza vietando i cosiddetti “termovalorizzatori” e proponendo una più moderna visione della gestione del ciclo rifiuti.

La città ha una voce sola su questo argomento con buona pace di chi, giocando su più tavoli, ha tentato di favorirne l’istallazione proprio qui da noi e soprattutto di quello (pseudo) ambientalismo che ha provato a colorare di verde le ciminiere ed i cupi fumi che sprigionano.

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A “Le Crete” trattamenti rifiuti innovativi

Il M5S Orvieto e l’associazione Orvieto Civica, punto di riferimento del Coordinamento Umbria verso Rifiuti Zero, con gli enti promotori dell’Osservatorio “Le Crete” organizzano un incontro confronto con l’esperta in trattamenti rifiuti alternativi ai termovalorizzatori dott.ssa Margherita Bologna.

le-crete-globaleDopo gli strappi e le tensioni dovute alla “strana manovra” estiva tesa a favorire l’insediamento di un inceneritore sul territorio è arrivata l’ora di condividere tra tutti gli interessati ed i cittadini le informazioni relative alle alternative come il Thor (sviluppato dal CNR) ed il trattamento biologico meccanico tese al riciclo totale ed a quell’economia circolare, senza sprechi, teoricamente realizzabile in presenza di condivisione e volontà politica. Continua a leggere A “Le Crete” trattamenti rifiuti innovativi