Ci si avvicina con entusiasmo ai ruoli politici ma poi bisogna rendere un servizio alla comunità e fare tesoro dell’occasione per crescere come cittadini e come persone.
La ex capogruppo M5S di Orvieto, ora candidata alla regione Umbria sintetizza questa esperienza di cittadina prestata alle istituzioni.
Ed aggiunge l’auspicio, e l’invito a partecipare, alle prossime elezioni del 27 ottobre per regione Umbria.
La campagna elettorale entra nel vivo e mentre i candidati si organizzano per fare la presentazione delle varie liste elettorali noi avvisiamo che da domani sarà pienamente operativo il nuovo sito web, già visitabile in anteprima, www.vergaglia.it dedicato alle elezioni e realizzato la nostra candidata Lucia Vergaglia.
Come se non fossero perfettamente chiare le regole di ingaggio delle candidature elettorali e le condizioni di vittoria in Regione wbbiamo assistito ad un proliferare di candidature del segreterie locali. Se da un lato questo È espressione di democrazia e partecipazione, cosa nobilissima, dall’altro non va dimenticato che così si riducono le possibilità al territorio di esprimere un proprio rappresentante.
«L’ultimo che si aggiunge alla lista è il sindaco di Parrano Filippetti. Evidentemente in questo territorio c’è una gran voglia di partecipare. Ma ci sono anche illustri esponenti del consiglio comunale di Orvieto.
E magari sono proprio quelli che parlano di poltronismo i primi ad essere perennemente in lista in una campagna elettorale.
Personalmente credo invece che il nostro territorio e più In generale le aree interne del sud-ovest orvietano si sono viste troppo spesso mettere in secondo piano da parte della politica regionale, da sempre capoluogocentrica.
Ed ormai la questione non è porre al centro del dibattito politico anche i territori cuspidi con altre regioni, ma quantomeno fare sentire la loro voce. Quindi ben venga ogni iniziativa che sia figlia di questa esigenza, e questo lo dico ben sapendo quanto sarebbe stato più utile un richiamo alla unità sui 2 candidati, di centro-destra e del patto civico, che avrebbero avuto più possibilità di emergere con la attuale normativa elettorale regionale. Infatti etica vuole che debba prevalere la libera scelta dei cittadini piuttosto la strategia ed il cinico opportunismo politico.
NELLE PROSSIME ELEZIONI REGIONALI #UMBRIA2019 DOVREMO INDICARE NELLE PREFERENZE I CANDIDATI DA UNA LISTA DI CITTADINI INTEGERRIMI ED ATTIVISTI MOLTO CONOSCIUTI. TUTTAVIA IN REGIONE OCCORRONO ANCHE ALTRE CARATTERISTICHE.
Alcuni anni fa quando quando nacquero le primissime liste civiche sostenute da Beppe Grillo e poi dal nascente M5S l’obiettivo era di portare i cittadini ad essere sindaco del proprio metro quadro. Da allora le cose sono cambiate moltissimo e, piaccia o non piaccia, il MoVimento non ha smesso di evolversi. Ed ora è una importante forza di governo in grado di relazionarsi ai livelli più alti in tutto il globo ed a mettere in campo personalità come il professor Conte che senza il M5S sarebbero rimaste in secondo piano. E questo sarebbe stato un vero spreco. Questo discorso si può applicare anche regione la quale è un ente in grado di leggere e preposto a gestire alcune cose importantissime come il sistema dei trasporti, la sanità ed i fondi europei. Per non parlare delle competenze in tema di lavoro e nella gestione del reddito di cittadinanza. A questo punto non siamo più chiamati a mettere un esperto del territorio a fare da sindaco della Regione proprio perché si tratta di sintetizzare esigenze diversissime che presuppongono una visione estremamente più ampia di quella di quella comunecentrica del consigliere comunale; naturalmente occorrono capacità e volontà di fare come nei ruoli comunali.
Occorre quindi sostenere chi abbia dimostrato di avere a cuore gli interessi di tutti, e di essere il grado di relazionarsi in maniera produttiva anche con le realtà che superano quelle del singolo comune, il singolo circondario.
Lucia Vergaglia M5S – Candidata per la regione Umbria
Inoltre il mio curriculum da avvocato e da docente negli insegnamenti superiori conferma chiaramente che il confronto al più alto livello e parte della mia esperienza.
Per questo reputo di disporre e padroneggiare le specifiche caratteristiche che dovrebbero avere gli eletti in Regione.
Per questo mi sono candidata con consapevolezza, e non solo per entusiasmo o voglia di partecipare.
Per questo vi chiedo di seguirmi passo dopo passo verso l’Umbria del terzo millennio, bella come nel passato ma più prospera, sicura e ricca di prospettive.
#LuciaVergaglia: “Da capolista meriti delle regionarie del MoVimento so che è stata fatta una selezione rigorosa da parte degli iscritti e sono certa che ognuno di noi potrà fare il massimo in questa campagna elettorale.”
Le liste sono ormai tutte ufficiali e quella del MoVimento 5 Stelle per Vincenzo Bianconi Presidente della Regione Umbria nella tornata elettorale del 27 ottobre prossimo vede tra i protagonisti la nostra Lucia Vergaglia.
Le donne e gli uomini del MoVimento impegnati in questa competizione a sostenere un candidato indipendente, come espressione del territorio fuori dai partiti, ricevono anche l’incoraggiamento del presidente Filippo Gallinella, della commissione agricoltura alla Camera dei deputati:
Si può fare politica con passione e rigore intellettuale portando a casa anche dei risultati? Con le persone adatte sicuramente sì. E noi lo abbiamo già dimostrato.
«In queste ore di avvio della campagna elettorale regionale ed in questi giorni di formazione delle liste infuria la polemica sui cambiamenti del MoVimento 5 Stelle e sulla evoluzione progressiva delle regole. Un cambiamento già avvenuto altre volte, certamente necessario rispetto alla primo stringato non statuto ed alla carta di Firenze che rappresentano le prime basi condivise su cui è nato l’impegno di molti attivisti e dei primi portavoce. Necessarie perché l’obiettivo di allora era conquistare qualche comune, cioè enti locali dove si vince con la legge elettorale dei sindaci che è maggioritaria e che quindi non prevede la necessità di condividere i ruoli decisionali con la minoranza. Questo permetteva di mantenere un grandissimo distacco tra i portavoce del M5S ed i consiglieri degli altri partiti. In Parlamento le cose sono diverse e chi è riuscito almeno a seguire qualche seduta oppure qualche lavoro di commissione sa bene e si rende conto del fatto che il lavoro va fatto assieme ad altri che hanno le idee diverse dalle tue, e che questo è la normalità. Tanto è vero che in questa campagna elettorale per le politiche che ci ha visto ottenere la vittoria numerica nel 2018 era partita con Luigi Di Maio che diceva: se non otteniamo il 40% non potremmo governare da soli ed allora proporremo a chi ci sta di lavorare con noi.
Ancora maggiore è la differenza in Europa dove già più di 5 anni fa abbiamo condiviso il percorso addirittura condividendo la presidenza del gruppo politico Efdd-M5S con Nigel Farage e con gruppi di altre Nazioni.
E poi il governo fatto con la Lega, con il famoso contratto, ed attualmente il governo Conte due in cui si cammina con altre forze politiche. Ed ora il Patto Civico anche in regione Umbria, mettendo però in seconda fila i politici.
Insomma quel MoVimento da solo contro tutti, che piacerebbe sicuramente ai partiti attualmente in minoranza ed all’opposizione, esiste e si manifesta nella democrazia diretta, nel percorso che internamente facciamo per sviluppare i programmi e per selezionare i migliori candidati tra chiunque i vostri iscritti voglia assumersi questa importante responsabilità. Ma altrettanto rispettiamo le regole della democrazia e non facciamo complotti di palazzo per opportunismo.
Sono quei partiti e quei candidati politici che ci vogliono deboli ed incatenati a diffondere le accuse di snaturare il MoVimento. La loro propaganda é tipica dei politici di mestiere.
Vergaglia: #fridaysforfuture è un movimento di massa considerevole, da guardare con attenzione e con rispetto, e senza sfruttarlo politicamente. Quindi niente selfie, passo.
Anche oggi 27 settembre siamo oltre 3 gradi e mezzo in più della media della stagione in larga parte della nostra regione Umbria, veniamo da un disegno di record di riscaldamento in Regione frantumati uno dopo l’altro, purtroppo alternati ad alluvioni. come da noi sta succedendo nel resto d’Europa ed in larga parte del mondo. Questo è il dato di fondo ed è da qui che dobbiamo partire per parlare dei Fridays for future, cioè questi scioperi del venerdì sensibilizzare e chiedere giustamente azioni contro il cambiamento.
In regione abbiamo intenzione di portare iniziative forti a vantaggio della economia green, resilienza e sicurezza dei nostri territori in particolare contro i rischi idrogeologici e sostenendo quella iniziativa del professor Conte che vuole portare l’ambiente e la sostenibilità ambientale all’interno della Costituzione.
In prima linea su queste tematiche c’è la competenza, la serietà e la concretezza che la nostra Lucia Vergaglia ha già dimostrato all’interno dei nostri territori.
Il MoVimento compie 10 anni e il 12 e 13 ottobre dobbiamo festeggiare tutti a Napoli la nostra “Italia cinque stelle”! E ricordarci come era questo Paese dieci anni fa: a pezzi, divorato dalla malapolitica e dalle lobby!
Da cittadini siamo arrivati in Parlamento e dato l’esempio. Ci siamo autoridotti lo stipendio per aiutare le PMI, abbiamo abolito i vitalizi, abbiamo introdotto misure come il reddito di cittadinanza o Quota100 per aiutare gli ultimi. E abbiamo fatto la differenza anche restituendo, con il Decreto Dignità, una speranza ai giovani lavoratori umiliati per anni con contratti a tempo determinato o investito un miliardo di euro nel Fondo per l’Innovazione per permettere alle nostre migliori menti di realizzare le loro idee in questo Paese senza dover scappare all’estero.
Il 25 settembre nasceva Sandro Pertini. Lucia Vergaglia: “in questa data solo l’anno scorso voluto intitolare al grande statista il nuovo ponte di Orvieto, città per la Costituzione”
Il presidente di tutti e probabilmente uno degli statisti più amati della cosiddetta prima Repubblica, Sandro pertini, nacque in questa data e noi, umilmente, all’interno del progetto di rendere Orvieto, già capofila nell’Unione dei venti comuni del sud ovest orvietano, la prima “Città per la Costituzione” del centro Italia abbiamo voluto ricordare la sua figura di statista in modo netto. Con la intitolazione del Ponte Pertini ed il suo nome inciso a fuoco nell’acciaio del ponte stesso, abbiamo anche dato dato il via ad una serie di incontri culturali e lezioni magistrali con al centro la sua figura ed il suo ruolo come padre costituente. Una iniziativa feconda che ancora oggi vede ripetersi gli approfondimenti su queste importanti tematiche e la prossima pubblicazione di una monografia.
#PassoDopoPasso anche il Centro studi #GianniRodari riapre le porte ai visitatori ed agli studiosi. Vergaglia: “Buone notizie per la #cultura. Torna fruibile una collezione che non ha eguali al mondo, tutti noi del consiglio di amministrazione del centro ne siamo orgogliosi.”
Una storia travagliata quella del centro studi Gianni Rodari di Orvieto. L’orgoglio di ospitare come emanazione diretta del comune il centro culturale per eccellenza dedicato al più grande autore per l’infanzia italiano del 900 aveva purtroppo lasciato il passo alla visione burocratica che negli anni delle spending review non aveva trovato di meglio da fare che ridurre al minimo i servizi comunali, e quindi trasformare realtà vive ed attive come il centro studi in archivi polverosi.
Il trend si è invertito su iniziativa di Lucia Vergaglia, poi nominata come rappresentante comunale del consiglio di amministrazione dell’ente, e degli eredi della famiglia di Rodari ed ora finalmente almeno il sabato si potrà cominciare a poter consultare il catalogo ed a proporre anche nuove iniziative per il centenario dell’autore.
Tuttavia sono ancora tante le realtà come il centro Gianni Rodari che nella nostra Regione e nella nostra Italia restano ferme con le quattro frecce e non sono feconde per l’inerzia della politica soprattutto locale.
Alla negazione della libertà, e perfino della possibilità della libertà, corrisponde la concessione di libertà atte a rafforzare la repressione. H. Marcuse