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Meetup Orvieto. Sbagliato tirarsi indietro.

IL CASO BIBBIANO È L’ESEMPIO DI QUANTO SIA STATO SBAGLIATO NON CERTIFICARE LE LISTE.

“Questo devono essere i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle. Persone che con umiltà e dedizione, senza nessun interesse economico, guardano al bene collettivo.” Ipse dixit dal Blog delle stelle in occasione dello scandalo di Bibbiano sollevato da una consigliera M5S.

Siamo pienamente d’accordo. E va anche bene prendersi alcuni meriti dell’attività svolta, con tanto sacrificio, a livello locale, dai M5SComunali; Cioè da gente che rispose alla chiamata quando Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio proposero che i cittadini fossero sindaci dal proprio metroquadro.

È un peccato quindi, e secondo noi sbagliato, che si sia deciso di ritirarsi dalla competizione elettorale rinunciando a certificare tante liste in questo 2019. Meglio perdere, rimanere all’opposizione e fare un gran servizio civico come appunto è accaduto a Bibbiano piuttosto che arrendersi in partenza o non decidere quando c’è più di una lista nonostante le informazioni disponibili su Rousseau ed attraverso i portavoce in Parlamento , Europa e regionali…

… se il motivo, come ha detto Luigi Di Maio a Terni, è la mancanza di informazioni nonostante

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Abolizione Vitalizi. Roberto Fico orgoglioso. L’avv. Vergaglia: attenzione all’autodiachia

I RICORSI ORDINARI NON POSSIBILI PER LA CASSAZIONE CHE PASSA LA PALLA ALLA “AUTODIACHIA” DELLA GIURISDIZIONE PARLAMENTARE.

C’è chi è entusiasta per la ordinanza della Cassazione contro il professor Pietro Armaroli e chi invoca maggior cautela, la situazione è tutta in divenire.

Come meetup abbiamo chiesto alla giurista ex portavoce Lucia vergaglia un commento a questa vicenda.

Ecco le sue parole:

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41°Anniversario della presidenza di Sandro Pertini.

VERGAGLIA (EX CONSIGLIERE ORVIETO, UMBRIA): UN ONORE AVER POTUTO FARE INTITOLARE AL PRESIDENTE PIÙ AMATO IL PONTE SUL FIUME DI ORVIETO.

Oggi è il quarantunesimo anniversario della proclamazione a Presidente della Repubblica Italiana dell’amatissimo Sandro Pertini, che fu ponte tra le generazioni ed esempio di rigore istituzionale. Una figura come la sua appartiene di certo a tempi di maggiore civiltà politica ed è a nostro avviso un grandissimo esempio per chi come noi ha a cuore la parola democrazia e lo sguardo dritto nel futuro.

Qui di seguito le parole di Lucia vergaglia , promotrice di Orvieto città per la costituzione e della intitolazione a Sandro cattivi del ponte sul fiume di Orvieto:

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Meetup Orvieto, Umbria. La Costituzione come bussola.

ORVIETO, GRAZIE AD UNA INIZIATIVA DELLA EX PORTAVOCE LUCIA VERGAGLIA, È STATA DICHIARATA CITTÀ PER LA COSTITUZIONE ED È IL PUNTO DI PARTENZA PER GUARDARE AL FUTURO.

Per orientarsi delle dinamiche politiche locali e fare propri quegli altri principi fissati nella nostra Carta costituzionale rendendoli vivi e concreti bisogna partire da un semplice assunto: la Costituzione non è lontana e distaccata ma è la bussola che ci permette di orientarci nella scelta tra le proposte che vengono fatte dalla politica in risposta alle esigenze dei cittadini.

Non basta basarsi sulla propria personale coscienza etica nonostante la più pura onestà intellettuale per, di volta in volta, decidere se essere equilibrati tra ciò che è legale, ciò che è buono e generoso e tra ciò che invece è opportuno ed utile o privilegiare a turno bontà su legalità, legalità su utilità e così via. Farlo invece in maniera distaccata dal contesto costituzionale , territoriale e generazionale è un esercizio di filosofia. Farlo in maniera concreta pensando solo al qui ed all’ adesso, Hic et nunc, purtroppo può esporsi a problemi futuri e di sostenibilità temporale dello scelte oltre a quelli di contraddittorietà con i principi di fondo che regolano la nostra società e che vanno rispettati (a meno di non volerli cambiare per gravissimi motivi e non per vanità personale o di partito , ma per ritagliarsi un posto statista a spese della comunità, ed è questi in passato abbiamo già detto no).

Bisogna invece riferirsi sempre ai Principi costituzionali non tanto per non violarli quanto invece per renderli vivi e realizzarli pienamente. Qui ad Orvieto noi promotori della città per la Costituzione la pensiamo così. Umilmente ispirandoci al discorso di Pericle agli ateniesi nello spirito cittadino, se volete, e guardando al futuro.

4 milioni per la messa in sicurezza del Paglia ad Allerona e Castel Viscardo

LA LOTTA AL DISSESTO E LA PREVENZIONE IDROGEOLOGICA PASSA PER IL CONFRONTO CON I TERRITORI E LA DISPONIBILITÀ DI FONDI PER I PROGETTI…

(di Meetup Orvieto, Umbria)

All’annuncio dell’arrivo di 3.950.000 euro per il finanziamento degli stralci dei progetti di messa in sicurezza idrogeologici annunciato dal ministro M5S Sergio Costa, per le aree di Castel Viscardo ed Allerona attraversate dal fiume Paglia, non si può che essere felici Tuttavia più di qualche cittadino ha storto il naso per i metodi di scelta progettuali.

Opere difensive lungo il fiume Paglia duramente contestate da parte della popolazione di Allerona
Opere difensive lungo il fiume Paglia duramente contestate da parte della popolazione di Allerona

Le opere di presa, gli invasi, le aree destinate alla laminazione e soprattutto le opere difensive sono state progettate precedentemente alla nuova cartografia delle aree esondabili dello stesso fiume redatta dalla regione e comunque in più di qualche caso il coinvolgimento della cittadinanza si è limitato hai filtri successivi delle “strutture” come il contratto di fiume.

Lo possiamo inoltre non sottolineare la mancanza di consiglieri comunali del M5S lungo tutto il percorso fluviale e quindi la ridotta possibilità di mettere in contatto i cittadini attraverso i nostri portavoce. La scelta di non presentarsi in questi comuni come ad Orvieto non è stata felice. Qui di seguito le parole del ministro M5S che saranno attuate nella parte fattuale dalle amministrazioni di centro-destra e centro-sinistra.

《Ecco come stiamo proteggendo il nostro territorio. Con i fatti.

Ho appena firmato il piano sugli interventi contro il dissesto idrogeologico. Vuol dire che in tre mesi abbiamo stanziato e affidato 315 milioni per far realizzare in tutta Italia 263 interventi

Ripeto: 3 mesi. Sapete quanto ci voleva prima? 2 anni! Abbiamo dato un’accelerazione senza precedenti perchè il Paese non può aspettare tutto quel tempo.

Un lavoro in perfetta coordinazione con i commissari per l’emergenza, i Commissari per il dissesto e le autorità di bacino distrettuali ha portato a questo risultato. Finalmente oggi si comincia a mettere in sicurezza il territorio senza se e senza ma.

Frane, alluvioni, erosioni costiere… Con questo importante atto di oggi possono finalmente partire i cantieri che fanno bene al Paese.》Sergio Costa, Ministro per l’ambiente

Per la massima trasparenza qui il documento firmato con il dettaglio di ogni singolo intervento: https://www.minambiente.it/sites/default/files/archivio_immagini/suolo/piano_stralcio_dissesto_idrogeologico_2.pdf

Ad Maiora Semper

Orvieto, Umbria. Pillole di marketing territoriale (parte 1)

IL MARKETING TERRITORIALE VIVE DELLA CAPACITÀ DI DIFFERENZIARSI NELLA OFFERTA ATTRATTIVA.

(di Silvio Torre, #Visitorvieto) Diciamo la verità: l’offerta turistica ed attrattiva generalmente segue dei percorsi canonici tali che in fondo tutti sanno cosa aspettarsi. Niente di particolarmente sorprendente e nessuna formula esperienziale diffusa nonostante se ne parli tanto.

Orvieto In fondo non fa eccezione. Potrebbe utilizzare alcuni elementi distintivi che la rendono un Unicum assoluto ma si è sempre ripetuto il classico atteggiamento da comfort zone. Ed è questo anche uno di quei motivi per i quali mentre San Geminiano bilancia si sono scialla le foto con il corso commerciale strapieno da noi negli stessi orari la situazione era più o meno questa.

Del resto per divenire memorabili a parità di condizioni logistiche e di offerta occorre che ci sia anche qualche piccola differenza e non sono quelle macroscopiche ampiamente pubblicizzate. Le piccole differenze sono quasi altrettanto importanti dei grandi eventi e della unicità caratteristica, ed in qualche caso possono sopperire alle eventuali mancanze o semplicemente fornire una alternativa appunto esperienziale.

Nel dialogo di un famoso film di Quentin Tarantino, Pulp fiction, il concetto è espresso in maniera estremamente limpida dal dialogo tra i personaggi interpretati da John Travolta e Samuel L. Jackson.

Ecco nella cultura Pop americana un semplice ma efficace dialogo descrittivo sulle piccole differenze fra gli USA e le realtà europee.

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Fabio Massimo Castaldo rieletto vicepresidente UE.

VERGAGLIA: NON BISOGNA MAI DARSI PER VINTI. BRAVISSIMO FABIO MASSIMO CASTALDO. ORA RISALIAMO LA CHINA.
È la prima volta nella storia del Parlamento europeo che un deputato dei non iscritti viene eletto vicepresidente. Una vera impresa.

Lucia Vergaglia (Consigliere M5S Orvieto 2014-2019):

《Fabio Massimo è un amico perciò non posso che essere giustamente orgogliosa. Tuttavia sono certa che il grandissimo lavoro che ha fatto con lui tutta la delegazione sia stato ciò che ha fatto la differenza permettendo il raggiungimento di questo risultato. Ed è da questa comunità di intenti che bisogna ripartire. In bocca al lupo quindi al nuovo vicepresidente del Parlamento Europeo Fabio Massimo Castaldo.》

Incontro a Palazzo dei Sette, Orvieto, febbraio 2019

Meetup Orvieto su nomine europee

SI È DELINEATO UN QUADRO POLITICO LONTANO DA QUELLO CHE AVREMMO GRADITO MA IN DEMOCRAZIA SUCCEDE. ORA CONCENTRIAMOCI SUI TEMI.

Ringraziamo per la generosità e l’impegno del professor Conte, nostro primo ministro. Facciamo nostre le parole della Presidente della Camera Roberto Fico in ordine alle nomine, alle candidature ed alla elezione del nuovo presidente del Parlamento Europeo, l’italiano David Sassoli, e lavoriamo per il futuro facendo tesoro anche delle esperienze di questi ultimi tempi, cercando di non ripetere i passi falsi e di mettere a segno qualche colpo come M5S Europa.

Qui di seguito le parole di Roberto Fico.

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Essere vincenti anche se in minoranza. L’esperienza M5S Orvieto, Umbria

SE NON NEL 2014 AVESSIMO SCELTO DI NON PARTECIPARE PER IL RISCHIO DI FINIRE IN MINORANZA AVREMMO CERTAMENTE FATTO UNO SBAGLIO.

Siamo stati in consiglio comunale ad Orvieto compressi con il nostro unico voto tra la ex maggioranza (5 voti + tutte le cariche di garanzia) e la maggioranza (9 voti + il voto del Sindaco + tutti i ruoli e le cariche principali).
Un confronto talmente platealmente sproporzionato e tutti gli osservatori avevano giudicato come una situazione nella quale non avremmo potuto avere alcuna voce in capitolo, soprattutto se privi delle cariche di garanzia che dovrebbero essere date di base alla effettiva minoranza.
Invece con impegno ed abnegazione siamo riusciti a dettare una agenda politica ponendo questioni rilevanti

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Orvieto, Umbria. Deleghe assessorili e loro significato pratico

CON L’INSEDIAMENTO DELLA NUOVA GIUNTA DEL SINDACO TARDANI CI CHIEDONO UNA PRIMA ANALISI DELLA RIPARTIZIONE DI RESPONSABILITÀ E DELEGHE.
(di Meetup Orvieto 5 Stelle).

Sono stati presentati gli assessori fiduciari del Sindaco Tardani ed, al netto delle valutazioni personali e politiche in quanto siamo ancora in attesa delle linee di governo del primo cittadino, cerchiamo di capire cosa dovrebbero fare e con quali impatti sul sistema amministrativo. Innanzitutto va detto che la La Giunta Comunale (cioè gli assessori) ha alcune specifiche competenze tra le quali spicca il fatto che collabora con il Sindaco nell’attuazione degli indirizzi generali del Consiglio (cioè è subordinata al Consiglio), riferisce annualmente al Consiglio della propria attività e svolge attività propositive e di impulso nei confronti dello stesso. Inoltre i singoli assessori si vedono solitamente attribuire una o più “deleghe” per un determinato settore dell’attività amministrativa dell’ente in virtù della quale l’assessore, oltre a riferire in giunta sulle questioni afferenti al suo settore e a fungere da relatore per le relative deliberazioni, sovrintende ad un insieme di uffici dell’ente che nella prassi è denominato assessorato. Queste deleghe non sono esclusive ma concorrenti con l’attività del Sindaco ove concesso dalla normativa, alcune prerogative del Sindaco tuttavia non sono delegabili. A scanso di equivoci sia però chiaro che i comuni godono di autonomia statutaria e regolatoria quindi c’è una ampia libertà in ogni ente locale su come organizzarsi ed in sintesi molte differenze tra un comune ed un altro. Per esempio ad Orvieto spesso vediamo un assessorato comunale alla Sanità, ma la sanità è una responsabilità statale e regionale per la quale non è prevista la sussidiarietà comunale e del resto il sindaco è autorità sanitaria locale ma in qualità di “ufficiale di Stato” in questa veste, ai sensi dell’art. 32 della legge n. 833/1978 e dell’art. 117 del D.Lgs. n. 112/1998, e può anche emanare ordinanze contingibili ed urgenti, con efficacia estesa al territorio comunale, in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica, ma per queste non è prevista delega ma al massimo in caso di sua mancanza la sostituzione dall’eventuale facente funzioni di sindaco (Vicesindaco, assessore anziano o commissario di Governo). Quindi la delega sul comparto Sanità quale efficacia giuridica può avere e quali responsabilità pratiche comporta?  Ben poche, senza dubbio. Ma può avere un senso “politico” nelle relazioni con la cittadinanza e con gli enti come Asl ed Ospedale, soprattutto in vista di progetti come le “Case della salute“.

Spesso si fa questo paragone: il comune è come lo Stato. Il Sindaco è il capo del governo che è la giunta, mentre gli assessori sono per così dire i ministri. Il Consiglio comunale è come un Parlamento che approva o respinge i bilanci, indirizza l’azione di Governo (quindi delle giunte)  e delibera sui temi più vari regolamentando l’attività dell’ente e dei cittadini quasi come se legiferasse. Fin qui la metafora funziona. Volendo approfondire lo Stato però è enormemente più articolato, ricco di corpi intermedi e dotato di maggiore autonomia (i ministeri per esempio sono totalmente autonomi, gli assessorati no e decidono solo giunta). Inoltre lo Stato ha tra le proprie attribuzioni specifiche il potere giudiziario e quello militare, non solo quello legiferativo ed esecutivo.

Torniamo ad Orvieto città per la Costituzione ed andiamo a guardare le deleghe nel loro complesso e come rispecchino la disposizione degli uffici, dei capitoli economici ed operativi così come organizzati in “missioni e programmi” dalla normativa. La Giunta Comunale appena insediatasi ad Orvieto è composta da: Continua a leggere Orvieto, Umbria. Deleghe assessorili e loro significato pratico