Archivi categoria: Orvieto2019

Consulta sviluppo. Conclusione fase di ascolto.

LA PRIMA FASE DI ATTACCO DELLA CONSULTA PER LO SVILUPPO ECONOMICO DELL’ORVIETANO SI AVVIA ALLA CONCLUSIONE. DOPO IL CONFRONTO CON IL CENTRO STUDI SI DOVRÀ TRASFORMARE IN ATTI OPERATIVI QUANTO DISCUSSO.

Abbiamo avviato un processo di confronto con le forze cittadine che propongono visioni ed interessi contrapposti in relazione allo sviluppo economico del territorio orvietano. Adesso concludiamo il ciclo con l’audizione ed il confronto con gli attori del bollettino della situazione economica e sociale dell’orvietano che fanno capo al centro studi città di Orvieto Csco. Con loro la valutazione agli attuali punti di forza e debolezza, alle aree critiche ed alle opportunità di sviluppo che è possibile perseguire alla luce della nuova condizione della Regione Umbria divenuta regione di transizione e del nuovo budget europeo che pone obiettivi diversi e mette a disposizione nuove risorse quali, a titolo di esempio, i 2,8 miliardi nel comparto cultura e creatività e per i quali occorre essere preparati per tempo per quanto, a differenza di altri comparti che possono influenzare lo sviluppo economico come ad esempio l’industria, sono immediatamente attivabili e non hanno bisogno di quelle infrastrutture fisiche per le quali occorre un tempo non breve e che devono seguire una programmazione molto più lunga e quindi sono meno adatte ad interventi in breve periodo e che, comunque, si avvantagerebbero comunque di un ambiente più creativo, quindi innovativo, e culturalmente più attrattivo.

Si da spazio comunque anche la programmazione di lungo periodo ed a possibili interventi su conseguenze immediate, ci saranno infatti anche le ultime attività di approfondimento di quest’anno, ad esempio incontreremo i responsabili dei taxi , e per le ultime iniziativa di verifica di questa tornata.

Qui di seguito la nostra portavoce ad Orvieto in Umbria Lucia Vergaglia.

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Il tempo di qualità non compensa il tempo necessario .

RECENTEMENTE UN ASSESSORE HA SPIEGATO CHE PUR ESSENDO IMPEGNATA IN ATTIVITÀ RETRIBUITE DEDICA ALL’AMMINISTRAZIONE DEL “TEMPO DI QUALITÀ”… ROBA DA MATTI.

A noi attivisti non stupisce affatto che questa amministrazione debba delegare alle segreterie politiche gran parte delle scelte ed alle solite associazioni amiche gran parte degli incarichi realizzativi e degli approfondimenti amministratori stessi sono poco presenti se non nelle occasioni di visibilità. Questo lo sanno bene i cittadini che cercano di prendere appuntamenti anche per molti mesi di seguito. Ma adesso che comincia la campagna elettorale abbiamo Oltre il danno la beffa. In un recente video intervista uno degli assessori della giunta è intervenuto rispondendo Che pur avendo molti incarichi retribuiti all’esterno tra attività di insegnamento e professionale quello che dedicava ai cittadini ed al comune comunque tempo di qualità. Ha detto proprio così “tempo di qualità”.

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Cibo e turismo. Dossier Orvieto.

SUPERCHEF O TRATTORIE? ORVIETO CLASSICO O BOLLICINE? CHI SI OCCUPA DI TURISMO PER IL COMUNE HA PROMOSSO UNA DISCUSSIONE PARTECIPATA NEL NOSTRO COMUNE OPPURE È STATO A GUARDARE?

Eppure Orvieto dovrebbe essere uno dei punti di riferimento nel panorama italiano. Ai tempi della prima edizione di Orvieto con gusto neanche se riusciva a passare per il corso dalla gente che andava in giro calici alla mano per degustazioni. Oggi purtroppo non è più così. Il quadro generale italiano invece rappresenta molte potenzialità, alcuni Trend a cui agganciarsi e certamente una crescita generalizzata dell’interesse di chi viene da altre nazioni per fare turismo enogastronomico. Con 223 i milioni spesi nel 2017 i visitatori internazionali rappresentano per l’enogastronomia un incremento del 70% rispetto alla spesa del 2013 (131 milioni). Tuttavia, complice anche il cambio del mercato e l’affermarsi delle piattaforme di confronto dei prezzi online, il corrispondente incremento della spesa totale per vacanza nello stesso periodo è stato sensibilmente inferiore (+18,4%). Va detto che dalla spesa commerciale e dell’accoglienza va probabilmente anche sottratto l’aumento delle tariffe tra parcheggio, trasporti interni e tassa di soggiorno, che drenano dal mercato alle amministrazioni locali Ma su questo gli studi non sono univoci e sicuramente le amministrazioni dalla loro possono affermare che c’è un effetto Leva dov’è quelle tariffe e Quelle tasse di soggiorno vengono riutilizzate appunto per scopi turistici. È il caso più evidente del successo di alcune località su altre, non accade invece dove gli stessi accessori del comune vantano un atteggiamento opposto dicendo che i turisti sia vantaggio no Ad esempio dell’illuminazione pubblica Quindi quei soldi possono essere orientati al pagamento degli interventi correnti , quindi anche delle bollette , relativi ai lampioni. Ad Orvieto ad esempio andata così.

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Incontro su Pertini con Lucia Vergaglia

NEL 70° DELLA NASCITA DELLA CARTA COSTITUZIONALE CONTINUA IL PERCORSO DI CELEBRAZIONE DELLA FIGURA DEL PRESIDENTE SANDRO PERTINI CHE NE FU UNO STRENUO DIFENSORE.

Uno statista non si limita al giuramento così come da protocollo, ma incarna i principi nella realtà storica del momento in un cui è chiamato a svolgere il mandato istituzionale affidatogli.
Nel caso del Presidente Sandro Pertini ciò accade addirittura prima che la Repubblica, la Carta e dunque la democrazia vivente venissero cristallizzate nella società civile dopo il baratro della dittatura.
La costituente in cui entrò a far parte come esponente della corrente turatiana del partito socialista non fu un laboratorio di tecnici, bensì un supremo strumento di portare a sintesi le molteplici e talvolta persino antitetiche tensioni emotive e dunque politiche.
Un lavoro etico e una fatica intellettuale immani per ispirazione e ambizioni che solo chi aveva vissuto la negazione e la privazione di ogni tutela e rispetto della persona poteva essere in grado di riconoscere la fondante esigenza di realizzazione per le future generazioni.
Sandro Pertini col suo elevato animo e il fulgido esempio di vita ha reso visibile a tutti che si può essere combattenti anche in tempo di pace se si hanno le armi della legittimità!
Prof. Enrico Cuccodoro sono onorata e commossa dal Suo invito al convegno di Gubbio nel corso del quale avremo l’occasione di assistere ad un magnifico momento di scambio e crescita nella conoscenza di quel monumento esistenziale di politica nobile che fu Sandro Pertini.
La sua indomita opera deve poter essere compresa non solo dai giovani che vanno formandosi una consapevolezza personale nello scenario pubblico, ma è imprescindibile che venga conosciuta ed approfondita nella sua complessità da tutti gli nterlocutori della società civile.
Fosse altro al fine di poter finalmente renderci conto che le istruzioni per l’uso per l’esercizio della democrazia passa attraverso un percorso di abnegazione e dedizione al bene comune.
Obiettivo irrealizzabile? Sandro Pertini col suo modus vivendi ha dimostrato a tutti noi che non è così.

LUNEDÌ 26 NOVEMBRE 2018 A GUBBIO SI PARLA DI GIOVANI, PERTINI E COSTITUZIONE. TRA I RELATORI LA NOSTRA LUCIA VERGAGLIA.

Rifiuti? Guardiamo a Treviso

MODELLO TREVISO PER L’ITALIA: PIÙ LAVORO, MENO INCENERITORI. LA RISPOSTA ALLA POLITICA CHE SI ARRENDE ED A QUEL FINTO AMBIENTALISMO CHE COPRE INTERESSI ED INDUSTRIE.

Questo è il “modello Treviso” sui rifiuti urbani previsto nel Contratto di Governo. Un modello pubblico che coniuga ambiente, salute e nuovi posti di lavoro e che va portato pure in Umbria ed ad Orvieto. Che ha guidato il Veneto al 70% di raccolta differenziata permettendo di cancellare 4 inceneritori e chiudere tantissime discariche con riduzione e raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale, più ricicli e meno paghi.

Oggi la provincia di Treviso differenzia l’85% e punta al 96% entro il 2023. Con raccolta differenziata porta a porta e impianti avanzati di trattamento meccanico biologico, recupero e riciclo materia, compostaggio, investimenti per l’ulteriore riduzione del “secco non riciclabile”, in tutta Italia si possono creare centinaia di migliaia di posti di lavoro.

Il riciclo unisce le comunità. Inceneritori e discariche le dividono.

Fonte: la tribuna di Treviso

CULTURA, TURISMO E LAVORO

A PROPOSITO DELLE POLEMICHE SUL SITO TURISTICO DI ORVIETO NON DOVREMMO AVERE MAGGIORI ATTENZIONI PER TUTTO IL COMPARTO?

In #Italia circa la metà dei musei non dispone di un sito web, un account social, contenuti in lingua straniera o personale che parla inglese. Siamo la terza economia del continente, ma siamo anche tra i meno informatizzati d’Europa.

Secondo Oxford Economics, se sviluppassimo l’economia turistica investendo sui contenuti online e allineandoci con la media europea, il Pil crescerebbe di circa l’1% e la domanda turistica del 10%, un dato quantificabile in circa 250mila nuovi posti di lavoro.

Questo al netto delle considerazioni sullo nuovo bilancio europeo che porta i fondi per la cultura a 2,8 miliardi di euro.

Assieme al Csco Centro Studi città di Orvieto) prossimo incontro della consulta per lo sviluppo economico dell’orvietano approfondiremo anche questa tematica con un occhio volutamente di prospettiva che superi le prossime elezioni e che metta a fuoco le situazioni su cui puntare nei prossimi anni.

Istat – Istituto Nazionale Di Statistica: https://goo.gl/JtuzKJ

Oxford Economics: https://goo.gl/omv8JK

Il Sole 24 ORE: https://goo.gl/46xzM4

Corriere della Sera: https://goo.gl/gmS1xY

Il Fatto Quotidiano: https://goo.gl/69BPZX

Gli Stati Generali: https://goo.gl/dWvUfx

#LincMagazine: https://goo.gl/44mtDf

Lo spreco dei siti…

L’ASSESSORE VINCENTI ANNUNCIA UN ENNESIMO SITO WEB DEDICATO AL TURISMO. MA UN NOSTRO ATTIVISTA CI SPIEGA CHE QUELLI ESISTENTI IL COMUNE NON LI FA FUNZIONARE.

A parte che la Cassa di Risparmio attraverso la fondazione ha finanziato un portale specificamente dedicato a lavorare con il comune di Orvieto per favorire il turismo e segnalare gli eventi con quasi €30000, e che questo già è soggetto ad interrogazione in consiglio vogliamo raccontare la storia di Visit Orvieto, creato da un nostro attivista in risposta delle tante provocazioni dell’assessore anzi dell’ex assessore Gnagnarini che era solito postare sul proprio profilo Social e diffondere a mezzo stampa immagini come questa:

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Sport ed occcasioni perse. Interrogazione M5S.

SI CHIUDE SENZA RISULTATI DUREVOLI LA VICENDA DI ORVIETO COMUNE EUROPEO PER LO SPORT. MANCA LA CONCRETEZZA.

Mentre festeggiamo gli acuti delle nostre giovani leve o dei nostri campioni delle classi Seniores dobbiamo fare i conti, amaramente, con una scarsissima capacità di fare tesoro e rendere durevole un qualsiasi risultato anche in campo sportivo, da parte dell’amministrazione e di quel complesso sistema politico che affianca le meritorie attività sia delle associazioni dilettantistiche che di squadre e Federazioni oltre, naturalmente, a quelle degli stessi atleti.

Partiamo da un dato esemplare. In discussione in consiglio comunale è stata la stessa amministrazione ad avere ammesso di non aver intercettato alcun tipo di finanziamento in relazione ad Orvieto città europea dello sport. In effetti a guardar bene del panorama dei possibili programmi in cui il comune di Orvieto avrebbe potuto presentare progetti e proposte , anche di partenariato, purtroppo assenti ingiustificati.

Il programma Erasmus+ Sport, La settimana europea dello sport, Il programma Health per le attività sportive, i fondi Strutturali per lo sport – FSE e FESR… noi con l’ amministrazione di Orvieto non siamo mai protagonisti.

Lo stesso adeguamento degli impianti lascia a desiderare ed a testimoniarlo ci sono interventi in consiglio della stessa maggioranza contro la propria amministrazione. Ciliegina sulla torta mentre Giuseppe Germani a aperto alla possibilità di impegnare una parte cospicua del bilancio comunale per acquisire al patrimonio pubblico l’ex ospedale di Orvieto, senza dichiararle una possibile destinazione d’uso, abbiamo le nostre società sportive che non dispongono di un palazzetto dello sport comunale ma devono pagare pegno alla provincia. Si deve aggiungere a questo la mancanza dei mezzi di trasporto da e per gli impianti sportivi che non siano destinati a tale scopo esclusivamente dalle società private.

Insomma una situazione di stasi dal punto di vista delle risorse ed un corto circuito istituzionale dal punto di vista del rispetto delle necessità dei nostri cittadini.

Porteremo al prossimo consiglio comunale in interrogazione la questione per l’appunto degli impianti sportivi scoperti e coperti e del trasporto da e presso di essi ad esempio con l’uso pomeridiano degli scuolabus comunali, in forma convenzionata.

Ufficio fondi europei

I COMUNI AMMINISTRATI DAL M5S HANNO SAPUTO FARE TESORO DEI FONDI EUROPEI. NOI AD ORVIETO NON VOGLIAMO ESSERE DA MENO E CON LUCIA VERGAGLIA CI SENTIAMO PRONTI.

Abbiamo approfondito la materia dei rapporti tra le amministrazioni e l’Unione Europea e di come questa possa concretizzarsi dell’ottenimento di quei sovvenzionamenti conosciuti come fondi europei diretti.

Ci siamo preparati incontrando in questi ultimi cinque anni i rappresentanti della Commissione e del comitato delle Regioni, i personale che si occupa delle valutazioni ed i più esperti tra europrogettisti specialisti dei diversi programmi promossi dall’Unione.

La nostra Lucia Vergaglia è la decana di questa iniziativa ed è l’unica, tra gli amministratori coinvolti in questo processo, che è stata presente su tutte le tematiche. Continua a leggere Ufficio fondi europei

Aree Interne ancora al palo

L’IMPIETOSA FOTOGRAFIA DEL CONTROVALORE IN EURO DEL “GRANDE PIANO DI SVILUPPO” DELL’ORVIETANO LASCIA L’AMARO IN BOCCA PERSINO AI PIÙ STRENUI SOSTENITORI. OCCORRE RIPENSARE IL MODELLO O SOSTITUIRE GLI ATTORI?

Ormai è dal 2013 che aree interne viene presentato in tutte le salse come se fosse la panacea per la grave crisi che affrontano i territori come quello di Orvieto Eppure siamo ancora ad un punto morto.

Il problema non è della quantità della provvista economica messa a disposizione da Europa e Governo centrale ma della capacità di spesa degli enti che sono coinvolti che, nel caso dei comuni, abbiamo visto essere molto scarsa nella nostra regione Umbria.

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