Orvieto Fuori dall’Euro

Euro. uscire si può.

#Fuoridall’€uro è il progetto politico del MoVimento 5 Stelle per riportare la sovranità monetaria allo stato e potere d’acquisto ai cittadini. Dal 13 dicembre ormai nessuno dice più che uscire dall’euro è impossibile e che la proposta del M5S è contraria al diritto nazionale. Anzi dai giornalisti come Mentana ai più illustri professori di diritto internazionale vengono solo valutazioni positive per l’efficacia del metodo scelto: il deposito di una legge d’iniziativa popolare corredata del numero maggiore di firme possibile.

uscire-euroAnche qui ad Orvieto abbiamo organizzato raccolte firme con i banchetti sotto la Torre del Moro ma dato che ci sono cittadini che non possono raggiungerci abbiamo chiesto ed ottenuto al Comune di poter raccogliere le firme anche presso gli uffici preposti nella casa comunale.

La cosa funziona così: al centro storico in piazza Municipio, presso la sede del Comune di Orvieto, secondo piano, chiedere agli uscieri di proseguire all’ufficio in fondo dopo la sala del Consiglio Comunale e quella delle Quattro Virtù per poter firmare. E’ necessario avere con se un documento valido.

La legge permette anche la presentazione di queste iniziative cono sole 50.000 firma, numero che abbiamo già abbondantemente superato, ma l’obbiettivo politico ed istituzionale è la dimostrazione che i cittadini della pressione dell’Euro davvero non ne possono più. Pertanto ci siamo riproposti di arrivare alla presentazione di maggio con oltre un milione di firme valide per farle pesare nella discussione parlamentare che seguirà.

continua fuori dall'euro
Serve anche la tua firma, se non puoi raggiungerci in sede a Piazza XXIX Marzio 23 in Orvieto, o non puoi incontrarci ai banchetti di raccolta firme, passa pure in Comune e firma nell’istituzione. I cittadini insieme cambiano le cose per davvero.

Informati anche su: http://www.fuoridalleuro.com/

Analisi del 2014

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 17.000 volte in 2014. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 6 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Capodanno senza “li botti”!

No, non è il solito invito a non sparare fuochi di artificio l’ultimo dell’anno.

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Dopo mesi in cui la maggioranza ci ha raccontato de “li botti” che avremmo dovuto sentire, di questi cambiamenti radicali, epocali, di queste grandiose novità siamo davvero delusi. Avevano promesso grandi cose ma invece ecco com’è andata. Continua a leggere Capodanno senza “li botti”!

Buoni propositi (comunali) 2015

Il 2014 volge al termine.

E’ stato un anno strano, come alta e strana può essere la nostra Orvieto, con le sue contraddizioni tra la Rupe e l’anello che la circonda dallo scalo, a Ciconia, a La Svolta, a Sferracavallo ed all’Arcone, e poi la città estesa con le sue anime e personalità così varie da Fossatello a Benano, dalla Rocca a Sugano, Da Fontanelle di Bardano che con Canale o con Torre San Severo nulla sente di avere in Comune fino laggiù ai confini lacustri di Corbara che furono dei Montemarte.

Tante voci, accenti che cambiano inflessione, origini antichissime e lontane tra loro oggi tutte assieme a concorrere alla vita cittadina, a portare esigenze e proposte di cui tutti noi dobbiamo farci interpreti e latori. Così eccoci al termine del 2014 che, come dovrebbero fare tutti gli adulti al posto dei bambini a scuola, presentiamo i buoni propositi per l’anno che verrà.

buoni-propositi12Per l’anno che verrà chiediamo lavoro e politiche del lavoro, un serio investimento nella riqualificazione energetica ed estetica degli edifici di pubblico utilizzo esistenti da solo darebbe reddito a più lavoratori di 5 o 10 complanari, per l’anno che verrà sostegno alle nostre imprese ed a chi investe qui superando i paletti degli interessi di pochi che deprimono le opportunità di tutti, per l’anno che verrà è necessario sviluppo soprattutto a Bardano e nella filiera dei turismi che facciano centralità ad Orvieto, per l’anno che verrà ripensiamo il ruolo del centro di collocamento in piazza del Popolo dopo la riforma DelRio e trasformiamolo in un luogo d’incontro che sia centro di Telelavoro e spazio di CoWorking, che sia collegato al CSCO per la formazione specialistica, che sia punto di raccordo vero tra chi offre e chi chiede lavoro, per l’anno che verrà  più partecipazione fattiva non a chiacchiere con un serio ripensamento dei Consigli di Zona e della rete comunale, per l’anno che verrà vogliamo turismo che decida di rimanere, visitare i monumenti e le aree naturalistiche, paesaggistiche e dia un senso ai troppi pochi biglietti di PAAO e Necropoli, per l’anno che verrà le piazze debbono essere vissute, non sepolte dalle lamiere delle auto di pochi soliti noti, vissute significa che non siano vuote ma ci sia un vero calendario degli eventi di piazza, dei mercati generali e di quelli tematici, per l’anno che verrà le questioni di acqua e tariffe simboliche a favore dei cittadini in difficoltà deve essere prioritaria, per l’anno che verrà le ciclabili dovranno entrare nell’agenda della mobilità e della viabilità, così come la preclusione di via della Stazione ai pedoni, per l’anno che verrà i gemellaggi, a partire da quello con Avignone, dovranno tornare ad essere una roba viva e vitale stanti i tanti fondi a disposizione di imprese, enti ed associazioni che abbiano partner nelle città gemellate, per l’anno che verrà l’uso dei fondi europei, soprattutto quelli diretti che non dipendono da ministeri e regione, deve raggiungere la media delle regioni del nord, per l’anno che verrà la sicurezza idrogeologica e del territorio vogliamo sia un punto di riferimento e non diluita tra “patti” e “conferenze di servizio”, per l’anno che verrà gli alloggi pubblici messi a disposizione dovranno essere pubblicizzati anche attraverso le scuole ed i media, per l’anno che verrà i beni pubblici dovranno essere sempre più accessibili con sempre meno barriere architettoniche, per l’anno che verrà la mobilità dovrà essere sempre più favorevole dai parcheggi  con biglietti ed abbonamenti che coprano entrambi, per l’anno che verrà le scritte WiFi pubblico come quelle nelle piazze turistiche non dovranno essere una beffa ma funzionare, per l’anno che verrà noi ci saremo, sosterremo ogni seria iniziativa a favore dei cittadini e denunceremo ogni inefficienza ed ogni tentativo di danneggiare la comunità, per l’anno che verrà, infine, chiediamo a tutte le forze politiche locali di concorrere alla salvaguardia della cittadinanza e del territorio, non siamo a Terni dove tra menzogne, ruberie ed avvelenamenti i tavoli si devono far saltare ed in questo il M5S è in prima linea. Qui siamo ad Orvieto dove con lavoro, onestà, olio di gomito e lungimiranza c’è tanto da poter fare in positivo ed anche in questo, per l’anno che verrà, il M5S sarà in prima linea.

Buon 2015

#FiatoSulCollo natalizio

Il Natale torna nell’agenda degli eventi orvietani. FINALMENTE!

Inizialmente questa dell’attenzione agli eventi natalizi, del #FiatoSulCollo, portato avanti dal MoVimento e da pochi sparuti operatori del turismo e della cultura era stata liquidata come polemica sterile.

Inizialmente le categorie professionali della catena dell’incoming parevano distratte e disinteressate e gli stessi cittadini non capivano perché non si dovesse semplicemente chiudere i battenti il nel periodo natalizio in attesa di Umbria Jazz Winter.

foresi nataleIl tempo però è galantuomo, lentamente si è fatta avanti l’idea di vivere la città, ci si è misurati con eventi che vengono da lontano e con il senso stesso dell’Amministrazione di una città, che è al tempo stesso al servizio della cittadinanza tutta ma pure faro, punto di riferimento, a che si aggreghino le forze propulsive dell’energia economica e lavorativa e di quella del terzo settore assieme ai tanti cittadini che contribuiscono a rendere Orvieto viva e vitale.

Così dopo aver rotto le balle per bene, oltre ad aver lanciato proposte (ampiamente saccheggiate dalla Giunta come quella della mobilità pubblica gratuita), finalmente ci godiamo (anche sull’App) il ritorno di aventi ed aperture straordinarie natalizie .

Restiamo sul filo della polemica ricordando che se si partiva per tempo le avremmo anche potuto pubblicizzare, distribuire sulle tante piattaforme d’incoming turistico (oltre all’App locale) per coinvolgere anche partner e sponsor; tuttavia è meglio del previsto niente,  va bene così.

Questo è il nostro primo Natale, al secondo ci arriveremo preparati e partiremo da subito con proposte “saccheggiabili” e con la chiara idea che di prenderci qualche merito non è necessario, l’importante è Orvieto, i suoi cittadini ed il suo territorio.

Buon Natale, godetevi la città che da quest’anno non è più chiusa per ferie.

L’APP di Natale… 2015

Come ogni natale sotto l’albero ci sono i pacchi dono, come ogni natale alcune confezioni sono molto più belle del contenuto, si sa.

Succede anche qui ad Orvieto con la presentazione della nuova App di Natale del progetto InOrvieto, il progetto di promozione territoriale finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto e attuato con un protocollo di intesa tra Fondazione CRO, Comune di Orvieto e la società orvietana Akebia che si occupa del lato “tecnico”. I contenuti invece sono curati da Orvieto Arte – Cultura – Sviluppo – Società strumentale della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto.

app eventi orvietani

La qualità del prodotto non si discute, del resto Fabrizio Caccavello dell’Akebia, che cura la parte tech, è uno degli esperti di interfacce utente più noti della regione ed è uno stimato professionista del web. Lo staff è sicuramente all’altezza della cura redazionale dei testi e delle immagini.

App di Natale SENZA il Natale?
App di Natale SENZA il Natale?

Quindi non possiamo sicuramente addebitare a loro questo problemino che abbiamo riscontrato, assieme a tutti coloro che hanno voluto provare questo nuovo servizio.

Si passa direttamente da 23 al 26, la Vigilia di Natale ed il giorno di Natale semplicemente non ci sono, non esistono nel calendario degli eventi orvietani sviluppato da questo pubblico servizio.

Non è colpa del realizzatore, e neanche la scelta della data di lancio dell’iniziativa è colpa loro. Purtroppo capita spesso in Italia di curare più la forma della sostanza ed eccoci qui, con un’app nuova di zecca, presentata per gli eventi natalizi, senza eventi natalizi.

Forse gli italiani si sono ormai abituati a questi modi di fare ma i tanti stranieri presenti proprio no, e quelli si che dopo scrivono le recensioni avvelenate su tripadvisor dannegginado la reputazione turistica dell’intero comprensorio. Eppure sarebbe bastato presentare uno o due eventi proprio nei giorni più critici, quelli in cui tanti orvietani rientrano in città dal lavoro fuori ed in cui tanti orvietani non andranno sulla neve (che manca) o in vacanza che c’è crisi.

Il M5S sono mesi che esorta l’Amministrazione in tal senso, tante le rassicurazioni e poi finisce tutto in cavalleria con l’annuncio, l’app ed il flop. Sarà per la prossima volta, per Natale 2015

Sciami sismici anche a CastelGiorgio

Ieri ancora una volta la terra ha tremato.

Siamo in Italia, è normale, la gente tutto sommato lo sa e lo considera abbastanza naturale. Si sa bene che così dovrebbe essere anche a Castel Giorgio… o no?

Nossignori, Castel Giorgio è stata recentemente declassificata come rischio sismico dalla Regione Umbria praticamente in  contemporanea alla presentazione del progetto pilota, con Renzi divenuto progetto “strategico”, dell’impianto geotermico di ITW & LKW Geotermia Italia S.p.A. di cui abbiamo già discusso a lungo.

terremoto castel giorgioQuesto significa che dovrebbe comportarsi in modo diverso da zone con più elevato rischio sismico come quelle soggette allo sciame tellurico di questi giorni. Non è così. I terremoti se ne fregano della nuova classificazione regionale presentata in contemporanea a questo imponente progetto geotermico.

A questo punto dobbiamo richiedere alla regione urgentemente di rivedere quella classificazione sismica del territorio orvietano, di Castel Giorgio e dell’Alfina in particolare, alleggerita “ad orologeria” soprattutto in vista delle attività relative alle centrali geotermiche sperimentali “sposate” quali strategiche dal governo Renzi che insisteranno proprio sul bacino idrico potabile dell’Alfina. Bacino il quale verrà messo ulteriormente a rischio dalle attività connesse al progetto e dagli sciami sismici indotti dalla immissione di fluidi in profondità. Con la certezza di veder aumentare le percentuali di componenti chimiche, come l’alluminio, che rendono imbevibile questa preziosa risorsa.

Dal nostro punto di vista, con l’avvicinarsi delle elezioni regionali questo delle crisi ambientali locali diventerà sicuramente uno dei temi di riferimento e francamente la mercificazione del territorio calata così dall’alto e sottratta al controllo dei cittadini è una roba brutta su cui non vorremmo dover fare campagna elettorale.

Il bacino geotermico dell’Alfina deve essere tutelato al massimo possibile, a cominciare dal rispettare la sua naturale sismicità.

Scale Mobili: Interrogazione a Vincenti

L’Assessore Vincenti è solo l’ultimo degli amministratori che deve confrontarsi con il decennale problema della mobilità verticale, della Scale Mobili, non è certamente colpa sua l’annoso ed attuale disservizio ma ci tocca chiamare in causa lui.

Chiediamo notizie sullo stato di inefficienza e sui progetti per mettere in grado gli apparati di funzionare senza questi blocchi e queste figuracce continue, anzi chiediamo anche si si stia puntando sul miglioramento approfittando dei tanti fondi europei messi a disposizione in tal senso.

sensore scale mobili

Del resto di vedere le “Scale Immobili” davvero non ne possiamo più.

Qui di seguito il testo dell’interrogazione: Continua a leggere Scale Mobili: Interrogazione a Vincenti

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Tra nebbia e fango

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