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Caro Borrello

Caro Borrello,

Caro Paolo, la risposta è no.L’idea “ecumenica” di proporre una lista civica per la quale “….interlocutori per l’individuazione dei sostenitori della lista sono in primo luogo persone non iscritte ai partiti ma anche gli iscritti ai partiti ma che non fanno parte dei loro gruppi dirigenti.

Interlocutori saranno anche gli aderenti e gli elettori al MoVimento 5 Stelle di Orvieto, il cui eventuale apporto alla costituzione della lista potrà essere importante…”  ricorda molto lo sciaguratissimo intercalare veltroniano “Ma anche”, il più datato qualunquismo e non è nulla di inatteso, alla luce dei risultati elettorali.

Il programma di base che proponi per questa “lista civica” con tutti dentro è veteropolitico in senso stretto, unica novità degna di rilievo, la proposta di un’anagrafe che ricorda il Politometro, che però sembra un doppione di quanto nostro programma di governo nazionale.

Apprezziamo che le nostre idee e proposte abbiano cominciato a far breccia, ma adesso è necessario cambiare, portare linfa nuova anche in comune. I cittadini aderenti al MoVimento 5 Stelle, tutti, saranno chiamati a farlo esprimendo via internet le proprie scelte in termini di programma e di persone da candidare.

silvio - estratto bilancio partecipatoIn particolare nel nostro programma saranno ben presenti elementi di sostenibilità, trasparenza, partecipazione, inclusione sociale, sviluppo, mobilità, cura dell’ambiente, superamento delle logiche dell’emergenza, responsabilità degli amministratori, risparmio energetico, sostegno alle famiglie, ai lavoratori, alla scuola pubblica, ai servizi per la cittadinanza, all’istruzione, alla sanità locale ed ai presidi, alle attività culturali ed ai beni a gestione pubblica (non privata, pubblica) che nel tuo programma sembrano non esserci per niente.

Per cui, grazie tante, proposta respinta, ci si vede in Comune… e sarà un piacere!

Par Condicio 2013

Riceviamo e, con apprezzamento, pubblichiamo integralmente:

par-condicioORVIETO

Con l’indizione dei comizi per lo svolgimento delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio prossimi e fino alla chiusura delle operazioni di voto, anche l’Agenzia di informazione istituzionale quotidiana “Orvieto Notizie” adempie alle disposizioni in materia di comunicazione istituzionale, stabilite dall’art. 9 della legge 28/2000 che vietano a tutte le Pubbliche Amministrazioni di svolgere attività di comunicazione istituzionale, ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni.”

In pratica l’agenzia di stampa della locale amministrazione non entrerà a gamba tesa nell’affaire elettorale. Appreziamo l’impegno certi che non ci si vorrà sottrarre, celati da codesta foglia di fico, al corretto comunicare con la cittadinanza in relazione agli argomenti cogenti ed urgenti relativi all’amministrazione ed al territorio.

 

Il rimpiattino dell’alluvione continua…

Continua, continua ancora.

alluvioneAncora rimpalli di responsabilità, tentate affermazioni personali, accuse reciproche in un rimpiattino che continua ancora. E’ incredibile. Le dichiarazioni di Trappolino, le sue accuse sulle promesse non mantenute di Monti, i milioni in legge di stabilità, destinati agli alluvionati ma, ricorda proprio a Trappolino Piergiorgio Pizzi, sui quali non son ancora giunti ragguagli, la richiesta del nostro Sindaco di velocizzare la pratica della richiesta di stato di calamità, per 7 milioni, che tuttavia solo il 3 gennaio è stata trasmessa agli uffici competenti, il capogruppo pidielle Nevi ne fa una questione di campagna elettorale e tira in ballo la sotterranea alleanza tra lo stesso Monti e Bersani che induce la nostra presidenza regionale a tacere su questi problemi locali, a seguir poi la scontata e piccata risposta della Marini…

Signori, basta. Fatti non parole. L’alluvione c’è stato ad inizio novembre, siamo alla fine di gennaio e qui c’è solo il rimpiattino che continua.

Fanello fermo con le 4 frecce

Ricordate? Pronti per marzo 2012

Il centro commerciale del Fanello avrebbe dovuto esser pronto per marzo 2012, avremmo potuto gioire di un cinema multisala di ultima generazione ed avremmo avuto ricadute economiche e lavorative su tutto il territorio.

orvieto-mossa-del-palio-immobiliareSiamo invece in presenza di un cantiere che non lavora, fermo con le quattro frecce, che se non fosse per il supermarket che illumina con le sue luci i posti auto, rasenterebbe la più desolante delle periferie delle grandi metropoli.

Qui ai piedi della rupe, in uno scenario d’incomparabile bellezza abbiamo semplicemente un’opera incompiuta, come al solito portata avanti senza un piano d’impresa degno di questo nome e con costi e ricadute sul territorio, come ad esempio le modifiche di viabilità e le opere d’urbanizzazione.

Il ritardo nella consegna dei lavori abbatte pesantemente i valori immobiliari del circondario, frena gli investimenti dei privati e ricade sul pubblico. Inevitabilmente.

 

Le due anime della Rupe

Intere colonne di turisti paganti portate dalle “guide” come in un’assurda transumanza lungo via Postierla, strada a doppio senso di marcia posta tra i parcheggi di piazza Cahen e di Piazza Marconi, trafficata non solo negli orari delle scuole ma unica via degli autobus che vanno al Duomo; una strada piena d’immissioni laterali cieche e priva di marciapiede, circondata di brutti palazzoni in cemento armato. Spaesati i turisti attoniti che escono dal parcheggio coperto di via Roma cercano di orientarsi ma poi disperati salgono, sanno che il Duomo è in alto quindi salgono Arnolfo di Cambio poi qualcuno lo scorge lungo via Cavallotti, altri proseguono in via della Pace. Più fortunati i turisti giunti in piazza Cahen sia con mezzi propri che con autobus e funicolare, loro avranno le informazioni dai chioschi, dal centro del turismo e dalla cartellonistica, e comunque hanno lo stazionamento del trasporto pubblico. Cosa ricorderanno di Orvieto questi turisti? Cosa diranno di noi? Parleranno di casermoni e palazzacci che circondano e soffocano il bel Duomo o descriveranno le meraviglie dei quartierei antichi, delle botteghe artigianali, dei colori e delle insegne?

Una delle porte di Orvieto
Una delle porte di Orvieto

Intanto attività commerciali storiche e molti prestigiosi laboratori languono e lentamente scompaiono in ZTL, lontano dai passaggi degli autobus, impastoiati da regole e costi dell’esposizione all’esterno, quasi irraggiungibili per chi, pure Orvietano, non risiede in Rupe e si vede disincentivato dai limiti posti al traffico, dalla mancanza di una linea interna di mezzi pubblici, dai costi del parcheggio e dal rischio multe.

Eppure prima la spesa, almeno in settimana si faceva in Rupe, la domenica c’era il classico struscio lungo le vie del centro ed ora?

La Rupe adesso non è ne centro ne centro storico, eppure queste sono le sue due anime e non riesce ad esprimerle. Quanto meno non al meglio.

Ogni politica relativa alla Rupe dovrebbe tenerlo ben presente, proporre ed esporre soluzioni realistiche, immediate ed economiche.

Noi lo faremo. E sarà un piacere.

Orvieto Vedelago. Dalla politica delle discariche ai centri del riciclo? (Parte Seconda)

Ad Orvieto la politica si è improvvisamente scoperta Ambientalista e nelle sue dichiarazioni pare aver sposato le tesi del MoVimento 5 Stelle. (Continua dalla prima parte)

La realizzazione di un piano di ambito nel settore della gestione dei rifiuti deve prevedere necessariamente meccanismi di riduzione della produzione, recupero e riciclo dei rifiuti stessi – dichiara infatti l’Assessore all’ambiente Claudio Margottini – in particolare l’art. 179 del Decreto legislativo 205/2010 prevede che la gestione dei rifiuti avviene nel rispetto della seguente gerarchia del trattamento rifiuti: prevenzione, preparazione per il riutilizzo, riciclaggio, recupero di altro tipo, come per esempio il recupero di energia e smaltimento. I Comuni dell’Orvietano, quindi, intendono proporsi come area sperimentale per l’avvio di un nuovo modello di gestione dei rifiuti che si collochi nella linea prevista dalla normativa. In particolare vogliono raggiungere l’autosufficienza gestionale realizzando una serie di impianti che limitino lo smaltimento in discarica ad una frazione residuale della raccolta RSU. Da tale politica si vuole innescare inoltre, un processo di sviluppo virtuoso che vede nel riciclo una occasione di occupazione ed imprenditoriale”. Ovviamente, qui ad Orvieto Civica, di quest’ultima frase avvertiamo lo stimolo agli appetiti delle lobby locali sempre pronte a correre in soccorso di una costosa gestione privatizzata. Continua a leggere Orvieto Vedelago. Dalla politica delle discariche ai centri del riciclo? (Parte Seconda)

Un anno fa a proposito delle inondazioni, del Paglia e del Chiani…

Nel corso degli scorsi anni piccole esondazioni, piene e segnali premonitori dello scempio dell’alluvione c’erano stati. Siamo molto fortunati che la piena sia capitata lontano nella notte senza traffico e non espresso il proprio potenziale distruttivo ad esempio colpendo durante gli orari di uscita dalle scuole. Oggi ci è andata bene ma la prossima volta?

Dal sito del comune di Orvieto (link) il comunicato stampa relativo ai previsti interventi di messa in sicurezza del Paglia e del Chiani, i fiumi che purtroppo hanno esondato: nomi, cognomi e dichiarazioni per non dimenticare che i problemi di oggi vengono da lontano…

Priorità di interventi su Paglia e Chiani dopo le esondazioni di gennaio e dicembre 2010.

Riunione del coordinamento dei soggetti preposti alla gestione dei corsi d’acqua.

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COMUNICATO STAMPA n. 117/11 G.M. del 18.02.11Individuate le priorità d’intervento delle emergenze idrauliche dopo le esondazioni dei fiumi Paglia e Chiani nel gennaio e dicembre 2010.
· Vertice dei Sindaci di Orvieto, Allerona e Castelviscardo con Prefettura, Regione, Provincia, Consorzio Val di Chiana, Protezione Civile.

(ON/AF) – ORVIETO –  Indetto dal Sindaco Antonio Concina, si è svolto ieri presso la sede municipale, l’incontro operativo per la realizzazione delle necessarie opere idrauliche a salvaguardia della pubblica e privata incolumità, conseguenti alle emergenze idrauliche vissute sul territorio dei comuni di Orvieto, Allerona e Castelviscardo a seguito delle esondazioni dei fiumi Paglia e Chiani nel gennaio e dicembre 2010.
All’incontro erano presenti tutti i rappresentanti del coordinamento attivato dalla Prefettura di Terni sin dal manifestarsi degli eventi connessi al maltempo dei mesi scorsi. Sono intervenuti, infatti: il V. Prefetto di Terni Vincenzo Ferzoco, i Sindaci di Orvieto, Castelviscardo e Allerona  Antonio Concina, Massimo Tiracorrendo e Valentino Rocchigiani, l’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Orvieto Felice Zazzaretta, Corrado Brizi del Servizio Risorse idriche e rischio idraulico della Regione Umbria, Federico Governatori della Protezione Civile Regionale, Roberto Celin della Provincia di Terni, Mario Mori presidente del Consorzio Val di Chiana Romana e Val di Paglia con il tecnico Rutilio Morandi, Giuliano Santelli, Luca Gnagnarini e Mario Gaddi della Protezione Civile dell’Orvietano, oltre al T.C. Mauro Vinciotti dirigente della Polizia Municipale di Orvieto.

La riunione faceva seguito al sopralluogo svoltosi il 14 gennaio sul territorio interessato dalle esondazioni per verificare gli effetti degli ultimi due eventi di piena dei fiumi Paglia e Chiani e ad individuare le priorità degli interventi da effettuare, a cui era seguito un primo incontro il 20 gennaio u.s. Nell’incontro di ieri, i rappresentanti istituzionali hanno chiesto chiarezza e prontezza negli interventi, ma anche lo stanziamento da parte della Regione e della Provincia, dei fondi necessari per la realizzazione degli stessi. Hanno ribadito, inoltre, che il corso dei due fiumi venga sottoposto a controlli ed interventi costanti di manutenzione ordinaria.

“Il coordinamento fra i vari enti funziona e tutti i soggetti preposti alla gestione dei corsi d’acqua hanno risposto positivamente – riferisce il Responsabile della Protezione Civile Giuliano Santelli – quello di ieri è stato uno step positivo rispetto all’attuazione delle priorità indicate. Il coordinamento sta operando, infatti, in linea con la metodologia sollecitata dal Prefetto di Terni che ha voluto una impostazione schematica rispetto ai tempi, allo scopo di dare risposte effettive alle varie amministrazioni interessate. Per il 1° marzo prossimo è previsto un ulteriore incontro in cui sarà definito il cronoprogramma degli interventi che dovranno essere effettuati d’urgenza. D’altra parte è emerso che i terreni che si affacciano sui corsi d’acqua, in special modo nelle zone agricole del Paglia, sono considerati aree golenali, quindi esondabili. Con gli interventi programmati tale fenomeno verrà ridotto, tuttavia questa è una consapevolezza oggettiva”.

Gli interventi prioritari che saranno eseguiti sotto il controllo della Provincia di Terni riguarderanno:
· La zona di confluenza tra i fiumi Paglia e Chiani fino a valle della briglia dopo il Ponte dell’Adunata (compresa la zona dei laghetti con il ripristino delle sponde e la rimozione dei materiali alluvionati). Si tratta della rimozione dall’alveo dai detriti di materiale alluvionale che, in maniera concomitante alla crescita della vegetazione su quello che era precedentemente il corso del fiume Paglia, ha ridotto la sezione idraulica e sposta il corso della corrente. Concretamente dovranno essere rimosse le piante spezzate e/o seccaginose e quelle “selettivamente individuate”, allo scopo di togliere ogni potenziale pericolo di trasporto ed intasamento a valle. Nel contempo verrà mantenuta la “vegetazione spondale sana” importante e necessaria per il consolidamento e la riduzione della velocità delle acque e per l’ecosistema fluviale.
· La zona a monte del ponte di Allerona Scalo
Si prevede la pulizia delle sponde liberandola dalle ceppaglie e alberi divelti dalle piene, l’asportazione del materiale alluvionato. Inoltre, si provvederà alla rimodellazione dell’argine laterale alla S.P. 48, frequentemente interessata dalle acque esondate a monte del ponte di Allerona Scalo. E’ allo studio un intervento di difesa spondale a monte del ponte a salvaguardia della erosione della sponda stessa.
· Lungo l’asta fluviale ricompresa tra Allerona Scalo e Orvieto Scalo
Sarà eseguita la rimozione della vegetazione depositata dalle piene consentendo una pulizia generale delle sponde del fiume Paglia.

Come è noto, le esondazioni del 2010 hanno fatto emergere la necessità di interventi su tutto il complesso del fiume, partendo anche da situazioni extra regionali. I suddetti interventi di manutenzione dell’alveo sono propedeutici, infatti, ad uno studio complessivo sulla dinamica fluviale del Paglia in tutto il suo tratto vallivo, per individuarne la tendenza evolutiva e, soprattutto, disporre di uno strumento che fornisca il quadro generale delle condizioni del corso d’acqua, consentendo di individuare e realizzare gli interventi di manutenzione straordinaria più opportuni a risolvere il generalizzato dissesto che caratterizza l’asta valliva del fiume, al fine di scongiurare eventi che possano causare dissesti in altri tratti del fiume o aggravare quelli già in essere.

Altri interventi sono allo studio degli enti preposti per mitigare i fenomeni di esondazione nelle zone di Barca Vecchia, Strada della Scarpetta e Ponte Giulio.



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Orvieto Vedelago. Dalla politica delle discariche ai centri del riciclo (Parte Prima)

L’ondata di protesta ha finalmente scosso i palazzi del potere e tutti, ma proprio tutti i personaggi coinvolti in scandalose pratiche sulla gestione dei rifiuti, stanno tentando di riacquistare una verginità politica e farsi passare quasi per ambientalisti della prima ora. Anzi a sentirli oggi si direbbe che siano tutti degli attivisti del 5 Stelle e non abbiano nel loro DNA nessuna traccia del loro pur recente passato.

Ma a noi va bene così, ci fa piacere che la barra del timone venga orientata verso gli obbiettivi che abbiamo sempre segnalato come prioritari, anche se sappiamo che si tratta dei soliti trappoloni e dei cospicui interessi che in qualche modo, i soliti noti, cercano di salvaguardare.

Sono anni che come 5 Stelle, e molto più modestamente come OrvietoCivica, spingiamo per la strategia RifiutiZero. Abbiamo ospitato in regione lo stesso Paul Connett mentre ancora si dibatteva sulle opportunità date dagli inceneritori. Però il vento è cambiato ed oggi che non siamo più degli sparuti protester con banchetti e siti web ma possente forza politica vediamo sempre più ex-pdl-pd-udc-verdi ecc.. folgorati sulla via di Damasco che cominciano a proporsi come gattopardiani agenti del cambiamento. Mi si perdoni dunque la lunga premessa ma qui si parla di rifiuti, quindi di tanti ma tanti soldi per alcuni e di ambiente e qualità della vita per altri.

Infatti per ottenere il finanziamento con contributi regionali ed europei Continua a leggere Orvieto Vedelago. Dalla politica delle discariche ai centri del riciclo (Parte Prima)

Sbilanciarsi ad Orvieto

Domani c’è l’Adunanza del consiglio comunale per l’approvazione del Bilancio, per far quadrare il quale l’amministrazione ha avuto serie difficoltà. Bene, ci sono alcune cose che dovreste sapere prima di sbilanciarvi sull’argomento:

Esponenti della maggioranza sostengono che le difficoltà a quadrare il bilancio del Comune derivino dai tagli decisi del Governo sui trasferimenti agli Enti locali.

Inesatto! Il totale delle entrate correnti, dal 2009 con i suoi 21 milioni ad oggi che sono 26, incrementati di 4,7 Mln annui, nello specifico sono 3 i milioni entrati col maggior prelievo ed 1,7 dalla somma, a favore della città, tra i tagli subiti e l’erogazione dei soldi  del fondo di riequilibrio.

E le entrate dalla gestione degli assett, le extratributarie?  

Erano 5,6 milioni nel 2009 e sono 5,8 nella previsione attuale.  Malgrado il rialzo di listino di quasi tutte le principali tariffe non si è stati in grado di dar valore a beni e servizi che, di certo, non mancano. Inoltre lo sviluppo di un progetto di valorizzazione del patrimonio immobiliare, passato a un’organizzazione esterna ed avente risorse nei fondi della cassa depositi e prestiti (quelli dello scandalo sollevato da report) è un tentativo di togliersi il problema delle aste inesitate e mal gestite, ma questa scelta è ancor più rischiosa se Orvieto, primo tra gli Enti  locali ad aver aderito, rimarrà , tra questi, anche l’ultimo ad averlo fatto.

Tagli e risparmi solo sulla carta...
Tagli e risparmi solo sulla carta…

Tra i successi che l’amministrazione rivendica c’è quello di aver ridotto le spese e conseguito cospicui risparmi.

Non sembra proprio! Il totale delle spese correnti va dai 23,3 milioni del 2010  ai 24,3 segnati nella previsione attuale.

Capiamo che non si potesse scontentare nessuno, tranne i cittadini che pagano di più per servizi d’inferiore qualità (Asili nido, mense, trasporto pubblico, scolastico, presenza di parcheggi per residenti, trasparenza della pubblica amministrazione, efficienza già solo per fare qualche esempio)

Inoltre visto l’abbraccio mortale che c’è tra operatori al servizio dell’amministrazione e l’amministrazione stessa ci par difficile un’inversione di tendenza a stretto giro. Possiamo solo peggiorare.

I  punti critici del documento di bilancio 2012 presentato dalla Giunta e in discussione il prossimo Consiglio comunale di venerdì 26 ottobre.

Beh, pare proprio che non vada tutto bene, alcuni punti li presenta con chiarezza Massimo Maggi del Movimento 5 Stelle di Orvieto qui:

http://movimento5stelleorvieto.wordpress.com/2012/10/16/bilancio-di-previsione-2012-2014/ Continua a leggere Sbilanciarsi ad Orvieto

Ancora sul Tribunale di Orvieto

Il gazebo
Il gazebo

“A stare ai criteri oggettivi di efficienza, economicità e di produttività” – ha detto il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Orvieto, Sergio Finetti durante un confronto pubblico il 18 ottobre scorso– “il Tribunale di Orvieto rappresenta un’eccellenza nel nostro paese. Relativamente ai criteri di efficienza, si colloca addirittura al terzo posto in Italia”.

Vero. Se ne parlava nel dettaglio qui:

https://orvietocivica.wordpress.com/2012/09/22/lannosa-questione-del-tribunale-di-orvieto/

E allora perché rimuovere le eccellenze a scapito dell’attesa di giustizia di cittadini, enti ed imprese nel territorio?

L’Amministrazione locale e regionale cosa fa per salvaguardarle?

Ah, si. La propaganda di quei pochi giorni del gazebo…