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Pasqua 2013: il centro storico soffre

Persino nelle giornate di festa chiunque passi per il centro storico, per la rupe di Orvieto, vedrà la sofferenza dei nostri concittadini, dei commercianti e degli artigiani.

C'era una volta un centro fiorente di commercio ed artigianiAncora di più è triste vedere gruppetti di titolari di negozi, fuori dalle proprie attività fermi a discutere tra loro, fumandosi una sigaretta, in momenti nei quali avrebbero dovuto essere oberati d’attività, è triste fermarsi al bar e disturbare la lettura del giornale del barista, seduto al tavolino, lontano dal banco, che col solo mercato dei concittadini sono poche le attività che si mantengono. Sarà ancor più triste quando tra poco, con una miopia tipica della burocrazia, gli enti preposti al controllo fiscale cominceranno a chieder conto di questa flessione dei consumi nel territorio… perchè  anche nella crisi noi siamo un’eccellenza, nelle altre città d’arte della regione la crisi si sente, ma non così visibilmente.

Noi siamo fortunati, abbiamo l’uscita dell’autostrada, siamo pero stati davvero poco avveduti, abbiamo castigato i tour operator non solo con i 30 euro del parcheggio, quello ci starebbe, ma costringendoli a rimanere allo scalo, a pagare la funicolare, ad aspettare quell’oretta (ricordate le file dell’anno scorso?) sia per scende che per salire a piazza Cahen, un parcheggio… una delle piazze con maggiori potenzialità dell’Umbria, con la Fortezza, le porte storiche, le strutture dell’ex caserma, il Pozzo di San Patrizio. Invece ciò che subito all’uscita trova il turista è la strada che fiancheggia il parcheggio, magari con la guida che poi trascina i turisti per via Postierla (che non ha neanche i marciapiedi, oltre a sembrare tutto meno che centro storico, per gran parte della sua lunghezza). Nulla di soddisfacente, nulla all’altezza della promessa turistica. Continua a leggere Pasqua 2013: il centro storico soffre

La fiducia a chi merita…

L’accorato appello (e le successive parole minacciose) del segretario del PD non potevano sortire l’effetto di una fiducia in bianco.

fuducia si-noNo, non c’era spazio di manovra per lui, non aveva contenuti nuovi, veritieri e verificabili, con lui c’era sempre lo stesso Letta, l’altro resta affianco al Cavaliere, un’evidente presenza del vecchio da cambiare, da superare, da riporre in un qualche baule in attesa che gli storici trovino parole eleganti per definire la seconda Repubblica.

Noi abbiamo votato per cambiare le cose e non per il triste balletto di colui che prima corteggiava Casini (ve lo ricordate Casini? Era sempre in Tv) ed i vari centri moderati, per capirci quelli dell’IMU, delle privatizzazioni, delle pensioni a 67 anni, dell’Euro così com’è struturato, dei miliardi per ponti sullo stretto, Tav, F-35 ed altre robe così.

Non era e non è possibile, ma in ogni caso quello nella fotto è il piccolo sondaggio che abbiamo visto lanciare pochi giorni fa, ed è eloquente.

Attendiamo con fiducia un segno di cambiamento, lo attendiamo con responsabilità doverosa, chi ci ha votato ha chiesto con forza proprio questo.

Il Web rende partecipativa la democrazia…

Chinque si sia occupato professionalmente d’informatica e tecnologie come il sottoscritto lo da per scontato: il futuro della democrazia passa per il Web.

Tim Berners Lee: “il web rende libero il mercato e partecipativa la democrazia”
Tim Berners Lee: “il web rende libero il mercato e partecipativa la democrazia”

E’ invece dato per scontato anche dal grande pubblico che il Web abbia reso trasparenti i prezi e quindi accentuato la concorrenza e la “pulizia” dei mercati, oltre ad aver abbattuto intermediari e distanze.

Tutto ciò SE Internet resta fuori dal controllo delle oligarchie, ed anche questo è noto ed ovvio.

La minaccia che incombe sul web può venire dal controllo politico ed economico che se ne fa. L’indipendenza della stampa, della circolazione delle informazioni, è ciò che più garantisce la democrazia“. A dirlo in una bella lecture (lezione) ci ha riprovato lo stesso padre del Web. Tim Berners Lee, nel bel mezzo degli Ict Days a Trento. “In futuro – continua Lee – arriveremo alle elezioni online se i governi non vengono tentati dall’usare Internet per controllare o spiare i cittadini”.

“Abbiamo visto – Ha voluto descrivere in opposto– cosa è successo in Egitto quando la gente è stata disconnessa. Il web può essere al contrario utilizzato per rendere ancora più libero il mercato e ancora più partecipativa la democrazia“.

Lo straordinario laboratorio italiano del M5S, che sta influenzando i comportamenti di tutti gli altri sarà applicabile in altri contesti economici, politici e sociali? Continua a leggere Il Web rende partecipativa la democrazia…

Giornata mondiale dell’acqua 2013

Acqua.

Orvieto5Stelle.it per la giornata dell'Acqua 2013
Orvieto5Stelle.it per la giornata dell’Acqua 2013

Fonte della vita, noi nasciamo dall’acqua. Come pioggia bagna i campi fecondi, come fiume scolpisce le geografie e segna le storie, come lago raccoglie genti intorno a se, come ghiaccio mitiga ai poli e sui monti i climi su tutto il pianeta, come mare segna confini alle nazioni. Nell’acqua ci giochi, ci nuoti, peschi, ti tuffi, immergi come per i primi mesi nel grembo. L’acqua la bevi, ci cucini, ti lavi e lavi gli oggetti. L’acqua muove mulini e pale dei generatori, diventa l’energia rinnovabile per antonomasia, e lo è da secoli. L’acqua è motore e spinta nelle industrie, senza di lei pochi processi industriali sarebbero possibili. L’acqua è madre, e noi figliastri che la privatizzano, vendono, sporcano sfruttano e rinchiudono e che poi, per penitenza, se la cavano con un giorno dedicato al suo nome, all’onomastico dell’acqua.

Noi pensiamo si debba avere rispetto e gratitudine per l’acqua, e che la gestione di questa,  qual risorsa, debba essere la più attenta, oculata, parsimoniosa ed umana possibile. Non credo che sia un’idea questa di francescana memoria, di un credo o di una parte politica, credo che intimamente lo pensino tutti i cittadini, di tutte le estrazioni ed orientamenti.

Per la piccola compagine a 5 Stelle che sta lavorando in questa nostra Orvieto posso solo ricordare a tutti Voi (a proposito: Grazie, siete tantissimi) che uno dei punti, delle Stelle, del nostro programma proposto alla cittadinanza, e tuttora aperto ad incentivazioni, aggiunte e modifiche, è dedicato proprio all’acqua. Continua a leggere Giornata mondiale dell’acqua 2013

Primavera sul Paglia

Primo giorno di primavera.

Primavera sul PagliaCon l’equinozio di oggi tradizionalmente parte la primavera e complice la bella giornata siamo andati a dare un’occiata al Parco Fluviale di Orvieto, travolto dall’alluvione del novembre scorso.

La situazione è ancora sospesa nel limbo degli interventi pubblici ed i cittadini un pò più anziani che si affacciano sull’ormai ex campo del tradizionale “ruzzolone”, dal ponte sul Paglia chiuso da pannelli di legno, osservano lo scempio scuotendo la testa e sospirando con rassegnazione. Intanto, poco lontano, proseguono incessanti il lavori per la famosa, e famigerata, via “complanare”.

Cosa dire?

Che era meglio prevenire che curare? Che si doveva già avere certezza di tempi ed interventi condivisi con la cittadinanza? Oppure… oppure oggi facciamo festa, ci rilassiamo ed una volta tanto ci godiamo la bella giornata. Ma si, per oggi ci limitiamo a fare qualche foto, poi ricomincerà il “fiato sul collo” agli enti coinvolti, in tipico stile 5 Stelle, come sempre.

Stay Tuned e seguici anche sui Social e sui MeetUp:

Football Orvietano

Qualche tempo fa, nei primi contatti con la nascente compagine a 5 Stelle di Castel Giorgio, avanzammo diverse proposte in vista delle amministrative.

Football Americano a Castel Giorgio
Football Americano a Castel Giorgio

Tra le altre spiccava una dell’imprenditore e pluripremiato chef Orvietano Alberto Tavani. Qualche premessa è d’obbligo. Non tutti sanno che, a Castel Giorgio, lo stadio attualmente dedicato al calcio nasce come campo di Football Americano, e fu, ai tempi, fortemente voluto dall’ItaloAmericano originario di Castel Giorgio Vince Lombardi, leggenda americana il cui nome è ancora legato al famoso Superbowl.

Questo campo fino agli anni ’90 ospitò il centro tecnico nazionale del Football Americano ed i Camp Europei che portavano atleti e ricadute turistiche, d’immagine e lavorative su quel territorio. Quest’esperienza è terminata con la morte di Lombardi ed oggi, che il Football ha superato per numero di tesserati il Basket, riteniamo andrebbe ripresa e recuperata. Oggi che il Coni ed il Comitato Olimpico riconoscono pienamente il valore di questa disciplina i tempi sono diventati maturi, nel nostro territorio, per ritornare ad investire in quest’eccellenza unica, invece di lasciarla a giacere senza possibilità d’esprimere il potenziale che ha. Continua a leggere Football Orvietano

Roma caput mundi

Ci siamo.

stiamo arrivandoL’invasione, quella vera, è cominciata. Nei palazzi da sempre chiusi i marziani, gli alieni delle cinque stelle stanno andando ad aprire i polverosi scatoloni dove privilegi e porcherie sono stati celati per anni. Come hacker andranno a smontare i meccanismi della politica per esporli alla gente, ai cittadini cosicchè possano partecipare.

I grandi vecchi gridano allo scandalo, Dini lo ha fatto per ultimo ieri, ma la sensazione è che la gente lo dia per scontato, generazioni di fumi ed ombre nella gestione di potere ed affari di stato stanno per finire. Sarà un luogo diverso Roma, comunque vada, sarà diverso. Anzi, sarà un faro, sarà d’esempio perchè le forze politiche, tutte, stanno subendo il contagio, perchè gli stessi simpatizzanti dei molti partiti chiedono a gran voce trasparenza e criteri di libertà d’espressione e trasparenza. Roma sarà il punto di partenza, la base di lancio d’una nuova esperienza democratica, che punti alla democrazia diretta, snella, con pochissime intermediazioni, in Italia ed ovunque in questo pianeta. Roma è il punto di partenza del contagio, la prima base dell’invasione “populista”, il punto di riferimento della Politica del terzo millennio, stella polare del nuovo riformismo che la rivoluzione a 5 Stelle è già avvenuta.

Roma caput mundi, di nuovo, in maniera inattesa, bellissima…

Caro Borrello

Caro Borrello,

Caro Paolo, la risposta è no.L’idea “ecumenica” di proporre una lista civica per la quale “….interlocutori per l’individuazione dei sostenitori della lista sono in primo luogo persone non iscritte ai partiti ma anche gli iscritti ai partiti ma che non fanno parte dei loro gruppi dirigenti.

Interlocutori saranno anche gli aderenti e gli elettori al MoVimento 5 Stelle di Orvieto, il cui eventuale apporto alla costituzione della lista potrà essere importante…”  ricorda molto lo sciaguratissimo intercalare veltroniano “Ma anche”, il più datato qualunquismo e non è nulla di inatteso, alla luce dei risultati elettorali.

Il programma di base che proponi per questa “lista civica” con tutti dentro è veteropolitico in senso stretto, unica novità degna di rilievo, la proposta di un’anagrafe che ricorda il Politometro, che però sembra un doppione di quanto nostro programma di governo nazionale.

Apprezziamo che le nostre idee e proposte abbiano cominciato a far breccia, ma adesso è necessario cambiare, portare linfa nuova anche in comune. I cittadini aderenti al MoVimento 5 Stelle, tutti, saranno chiamati a farlo esprimendo via internet le proprie scelte in termini di programma e di persone da candidare.

silvio - estratto bilancio partecipatoIn particolare nel nostro programma saranno ben presenti elementi di sostenibilità, trasparenza, partecipazione, inclusione sociale, sviluppo, mobilità, cura dell’ambiente, superamento delle logiche dell’emergenza, responsabilità degli amministratori, risparmio energetico, sostegno alle famiglie, ai lavoratori, alla scuola pubblica, ai servizi per la cittadinanza, all’istruzione, alla sanità locale ed ai presidi, alle attività culturali ed ai beni a gestione pubblica (non privata, pubblica) che nel tuo programma sembrano non esserci per niente.

Per cui, grazie tante, proposta respinta, ci si vede in Comune… e sarà un piacere!

Sedi e comitati Orvietani

Esaurita l’esperienza del Comitato elettorale andiamo a guardare quei punti di riferimento locali presso i quali operare con chi non agisce ancora attraverso la rete. Lo facciamo con un pesante dubbio nel cuore.

Infatti subito dopo il risultato elettorale staordinario al comitato son cominciati a passare a passare troppi vecchi ceffi con “pacchetto voti offresi per amministrative basta che porti in lista me e mio cugino” scritto a chiare lettere in faccia.

Maggi non viene eletto
stanchezza e elettorale nonostante l’impegno Orvietano

Una situazione imbrazzante per la quale non si è ancora pronti ad affrontare un attivista che si prenda sotto braccio un figuro di questi. Teoricamente si dovrebbero buttare fuori entrambi, anche se l’attivista magari è un tuo amico cui le cose sono andate meno bene del previsto, quindi opti per la chiusura del locale, cazziando chi di dovere a che non si ripeta più una scena del genere.
Aggiungici che i costi sono alti, l’utilità è dubbia, le attività da farsi per animarle (ufficio legale, caf, laboratorio infotecnologie, corsi, seminari, incontri ecc…) sono impegnative ed ogni evento scuote nel profondo le anime dei partecipanti.
Quelli di estrazione no global, i protester in genere, magari s’incazzano in un incontro con esperti di previdenza, l’ingegnere idraulico ed il coltivatore puramente bio faranno conflitto sulla raccolta pluviale, l’economista keynesiano ed il radicalchic che incita alla vita da selvaggi o medievali si scorneranno uno con dati alla mano l’altro contestando anche l’evidenza e via via problemi del genere in mille zilioni di modi fino a mandare in vacca amicizie e lavoro in comune (è successo così anche tra noi qui in Orvieto) a noi che non cerchiamo adesso quella che i partiti chiamano “sintesi politica”, ma che anzi vogliamo passare dalla protesta alla proposta in maniera lineare e priva di compromessi.
La stessa logica MeetUp sconvolge il principio 1 vale 1 e l’obbiettivo di fare rete, cedendo all’assemblearismo.
In tutto questo le sedi, in questa prima fase, restano necessarie per coinvolgere la cittadinanza, per dare la sensazione di esistere sul posto, di esserci attendendo che, con calma, chi ha aderito per protesta ma è ancora legato agli stereotipi antecedenti al 5 Stelle raggiungano quest’anno da quel remoto passato, poi potremmo dire anche a loro, come a chiunque entri… “Benvenuto, questo è un mondo nuovo e non hai fatto che il primo passo”.

Ma deve essere davvero così. Per cui, ai simpatizzanti del MoVimento 5 Stelle che chiedono dove incontrarci e magari, a quelli ancora legati a vecchi reteaggi, che ingenuamente chiedono anche dove “tesserarsi, in quale sede, sezione, circolo, casa del popolo” rispondo in questa tornata iniziale che la sede originale in via Postierla resterà volutamente chiusa fino a fine mese ed a governo insediato, e che l’iscrizione si fa online sul sito del MoVimento 5 Stelle (www.beppegrillo.it/movimento) .

Silvio, still dreaming in Orvieto

In attesa di uno strumento per comunicare ufficialmente…

In attesa di predisporre uno strumento per comunicare ufficialmente utilizzo la rete.

Crimi
Vito Crimi – Capogruppo 5 Stelle al Senato

Oggi e domani non risponderò a nessun giornalista. Le nostre parole di ieri in conferenza stampa sono state chiare e non lasciano dubbi. Prego tutti di rispettare la mia volontà ed evitate di chiedermi interviste o presenze radiotelevisive. Da ieri ad oggi non è cambiato nulla. Abituatevi anche a chi dice si per dire si, no per dire no, senza interpretazioni. Ci aspettano alcuni giorni di lavoro e preparazione per questo tutti noi parlamentari abbiamo bisogno che ci lasciate lavorare.

Chiedo a tutti gli attivisti, simpatizzanti ed elettori di avere un attimo di pazienza, state scrivendo ad un ritmo pauroso e non è facile in questo momento rispondere a tutti. Anche a voi chiediamo solo di pazientare, daremo risposta ad ogni domanda.

Vi garantisco la coerenza, terremo la barra dritta: la nostra è una rivoluzione culturale pacifica e democratica e non la fermeremo, il nostro unico senso di responsabilità è verso gli elettori che ci hanno dato mandato di attuare questa rivoluzione culturale che comunque è già in atto malgrado le resistenze di coloro che sono attaccati a poltrone e privilegi.

Infine preciso che non ho mai parlato di appoggio a governo tecnico, l’unica soluzione che proponiamo è un governo del movimento 5 stelle che attui subito e senza indugio i primi 20 punti del programma e a seguire tutto il resto. Il nostro programma è chiaro ed è stato annunciato in tutte le piazze e in streaming.

Vito Crimi, Capogruppo 5 Stelle al Senato, 05.03.2012