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“Impasse” ed altre perdite di tempo

Buondì,

impasseSi scrive impasse, si pronuncia empàs, si legge piddìpiùomenoelleconlistamonti, significa letteralmente “Difficoltà che non permette soluzioni o vie d’uscita” (dizionario).

Ieri in una riunioncina informale a 5 Stelle abbiamo quasi sfiorato la rissa qui in rupe, al centro storico di Orvieto. Il problema è che pure stando all’interno ed in contatto con i nostri eletti abbiamo una visibilità ridotta delle torbidissime acque parlamentari ed una pressione pazzesca sul territorio. I punti pregnanti sono essenzialmente quelli dell’impasse istituzionale che blocca il parlamento da giorni e le ipotesi di governo dallo stesso giorno delle elezioni, questo a livello nazionale, e le scelte operative più spicciole qui sul territorio.

Riporto in breve la posizione dell’avvocato Vergaglia che già il 26 febbraio scriveva:

“Una prospettiva purtroppo verosimile: apparentemente tutti contro tutti ingnorando il 25 % del nuovo elettorato 2013, si tornerà ad un Monti-bis, e le elezioni saranno state l’ennesima occasione scippata ai cittadini e mi spiego: se uno vota Bersani o comunque il centro sinistra di certo non voleva – se le idee politiche sono autentiche – un accordo con Monti (destra bianca ) o addirittura Berlusconi ( destra grigia), ma fottendosene altamente della sovranità popolare, ci sarà la solita compravendita di voti espressi e pesati all’ingrosso, e tutto questo con la solita menzogna che è per il bene del Paese.”

Da Roma è il cittadino eletto Roberto Fico che ci conferma l’empasse:

“Il PDL non ha nemmeno presentato i nomi per la formazione delle commissioni permanenti, il PD si è dichiarato contrario durante l’ufficio di presidenza alla costituzione dellle commissioni così come Scelta Civica di Monti.
In pratica PDL-PD-Monti stanno letteralmente bloccando il Parlamento, creando la famigerata impasse che falsamente attribuiscono a noi del movimento e non rendono possibili i lavori. Chiediamo che finisca l’ostruzionismo e che il Parlamento torni come da Costituzione ad essere l’organo legislativo per eccellenza.
Noi i nostri nomi per le commissioni li abbiamo dati da giorni e siamo pronti per partire! Sollecitiamo l’immediata costituzione delle commissioni e il loro avvio. Chiediamo alla Presidente Boldrini un atto di forza maggiore.”

Intanto, ci ricorda il cittadino Senatore della Republica Stefano Lucidi (Ternano, Umbro, dei nostri insomma) i cittadini a 5 Stelle, a commissioni bloccate, governo Monti ancora insediato, sono li al lavorare e lottare tutti i santi giorni Continua a leggere “Impasse” ed altre perdite di tempo

Il Garante del Contribuente

Non tutti sanno che esiste uno “Statuto dei diritti del Contribuente”.

generale giorgio biancoSi tratta di una serie, chiara, di enunciati raccolti in una legge del 27/07/2000, la n° 212 (approfondisci).

L’art. 13 di questa legge istituisce il Garante del contribuente che provvede su richiesta del contribuente ad accertare se effettivamente vi siano state violazioni perpetrate dai Funzionari civili o militari dell’amministrazione finanziaria. Il Generale Giorgio Bianco, Tuderte d’adozione, getta un grido d’allarme sullo svuotamento della figura del “Garante del Contribuente” e sulla riduzione del personale avvenuta gli Uffici finanziari regionali di Perugia.

Precendentemente il “triunvirato” composto dall’avvocato Giovanni Morani, già presidente del Tribunale civile e penale di Perugia, dal dottor Vincenzo Pilone e dallo stesso Generale Giorgio Bianco. Ora resta in servizio solo quest’ultimo, nel video qui di seguito la sua amara denuncia.

L’Ufficio del Garante, istituito nel 2000, è un organo collegiale operante in piena autonomia al quale sono demandati numerosi compiti a tutela del contribuente. Esso di norma interviene sulla base di segnalazioni del contribuente stesso o di altro soggetto interessato che lamenti disfunzioni, irregolarità, scorrettezze, prassi amministrative anomale o irragionevoli o qualunque altro comportamento suscettibile di incrinare il rapporto di fiducia tra cittadini e amministrazione finanziaria. Ma oggi questo istituto è sotto attacco! Continua a leggere Il Garante del Contribuente

La fiducia a chi merita…

L’accorato appello (e le successive parole minacciose) del segretario del PD non potevano sortire l’effetto di una fiducia in bianco.

fuducia si-noNo, non c’era spazio di manovra per lui, non aveva contenuti nuovi, veritieri e verificabili, con lui c’era sempre lo stesso Letta, l’altro resta affianco al Cavaliere, un’evidente presenza del vecchio da cambiare, da superare, da riporre in un qualche baule in attesa che gli storici trovino parole eleganti per definire la seconda Repubblica.

Noi abbiamo votato per cambiare le cose e non per il triste balletto di colui che prima corteggiava Casini (ve lo ricordate Casini? Era sempre in Tv) ed i vari centri moderati, per capirci quelli dell’IMU, delle privatizzazioni, delle pensioni a 67 anni, dell’Euro così com’è struturato, dei miliardi per ponti sullo stretto, Tav, F-35 ed altre robe così.

Non era e non è possibile, ma in ogni caso quello nella fotto è il piccolo sondaggio che abbiamo visto lanciare pochi giorni fa, ed è eloquente.

Attendiamo con fiducia un segno di cambiamento, lo attendiamo con responsabilità doverosa, chi ci ha votato ha chiesto con forza proprio questo.

Roma caput mundi

Ci siamo.

stiamo arrivandoL’invasione, quella vera, è cominciata. Nei palazzi da sempre chiusi i marziani, gli alieni delle cinque stelle stanno andando ad aprire i polverosi scatoloni dove privilegi e porcherie sono stati celati per anni. Come hacker andranno a smontare i meccanismi della politica per esporli alla gente, ai cittadini cosicchè possano partecipare.

I grandi vecchi gridano allo scandalo, Dini lo ha fatto per ultimo ieri, ma la sensazione è che la gente lo dia per scontato, generazioni di fumi ed ombre nella gestione di potere ed affari di stato stanno per finire. Sarà un luogo diverso Roma, comunque vada, sarà diverso. Anzi, sarà un faro, sarà d’esempio perchè le forze politiche, tutte, stanno subendo il contagio, perchè gli stessi simpatizzanti dei molti partiti chiedono a gran voce trasparenza e criteri di libertà d’espressione e trasparenza. Roma sarà il punto di partenza, la base di lancio d’una nuova esperienza democratica, che punti alla democrazia diretta, snella, con pochissime intermediazioni, in Italia ed ovunque in questo pianeta. Roma è il punto di partenza del contagio, la prima base dell’invasione “populista”, il punto di riferimento della Politica del terzo millennio, stella polare del nuovo riformismo che la rivoluzione a 5 Stelle è già avvenuta.

Roma caput mundi, di nuovo, in maniera inattesa, bellissima…

La progettualità diffusa

A molti di voi i termini hub, crowdfunding, crowdsourcing ed open source non dicono molto.

project communitySono alcuni piccoli esempi di Progettualità Diffusa ovvero di quel cambio di paradigma, di quel nuovo modello di collaborazione delle intelligenze e delle capacità che si avvale delle strategie di rete e sfugge alle logiche organizzative tradizionali. Non staremo qui ad approfondire ogni singolo aspetto di quest’evoluzione, di questo progresso socioeconomico che parte dal basso, di questa nuova categoria antropologica praticamente inesistente nel passato. Il punto è questo, le cose cambiano, i tempi cambiano ed oggi abbiamo la fortuna di poter contare sull’abbattimento delle distanze e degli orari di lavoro nelle collaborazioni a progetti ed iniziative che interessano noi e le nostre comunità.

Oggi, grazie alla rete ed ai suoi aspetti social, abbiamo l’opportunità di disporre d’energie a noi distanti come fossero dietro l’angolo.

Contemporaneamente vediamo però la classe politica, una casta professionale anziana, che come dinosauro in cristalleria quando non fa danni non riesce comunque, in larghissima parte ne a cogliere le opportunità ne, spessissimo, a sforzarsi di capire che le opportunità ci sono per davvero.

Noi cambieremo tutto questo, e sproneremo tutte le energie politiche, nell’accezione più nobile del termine, a praticare questo cambiamento; infatti i nostri programmi nazionali sono frutto di una progettualità diffusa.

Localmente anche i programmi a 5 Stelle raccolti qui su OrvietoCivica, discussi quassù in Rupe, nascono in rete ed hanno collaborazioni che vengono da lontano e che aumentano ogni giorno. Si lavora per i territori, con le radici ben salde e con lo sguardo verso la nazione ed oltre, con la conoscenza del passato recente e della storia ma orientati al futuro, con il cuore e con la testa, sporcandoci le mani in prima persona.
Qui ad OrvietoCivica, Noi facciamo così.

Pro

Malamente identificato con la protesta pura e dura il MoVimento 5 Stelle è ben altro.

consapevolezzaOggi le parole d’ordine sono “Protesta, Proposta e Proattività” ed indentificano un modo di fare politica che si oppone fermamente alle vecchie logiche, ai costi della politica, all’inefficenza, alla mancanza di trasparenza, alle logiche partitocratiche, d’assemblearismo, d’intermedizione, di partitocrazia, delle grandi opere inutili, dell’eccesso di burocrazia, della commistione affari-finanza-politica (la Protesta); è un modo di competere per il governo con proposte, idee, progetti, filosofie, buone pratiche, buoni esempi (la Proposta) ed infine un modo di accedere al processo decisionale nelle cose pubbliche fatto da cittadini per i cittadini, basato sulla rete internet ma più in generale sul concetto di rete, orizzontale, dibattuto, con ridottissimi strumenti di mediazione destinati a sparire nel tempo (la Proattività).

Insomma un’azione politica di altissimo profilo, dal contenuto assolutamente professionale (nel senso positivo del termine) e rappresentante un netto progresso rispetto a quanto fatto sino ad ora. C’è bisogno di consapevolezza, di crescere e di proiettarsi nel futuro.

Noi ci saremo

Il sogno Italiano

Sarà così, è già così, nella terra dei santi, dei poeti e dei navigatori c’è un’eco nuova, un sottile filo che lega le emozioni e le ambizioni di moltissime persone. Qualcosa di nuovo ed al tempo stesso remotissimo, qualcosa di limpido e chiaro per chi ne è coinvolto, per chi ci crede, al tempo stesso qualcosa di sfuggente ed intangibile per il cinico e chi l’osteggia.

500E’ semplicemente il sogno, il sogno Italiano che torna ad affacciarsi prepotente quando le altre voci tacciono, quando la Tv è spenta, è il sogno, lo stesso di sempre con vita, tempo, gioia, speranza, solidarietà e familiarietà, per tutti, con tutti. E’ il sogno, il solito sogno in cui ci sono amici, la tavola, i sapori della tradizione, gli odori che ormai solo nei paesi, una chitarra, il suono dolce della risata di un bambino. E’ un sogno Italiano in cui non compare mai, mai, una persona, o magari più di una, che serve un’altra, in cui non compare il lusso ostentato, non c’è chi si presenta anteponendo un titolo davanti a un nome, in cui non c’è un ricco e un povero, è un sogno Italiano in cui si è semplicemente tutti insieme e si sta bene.

E’ un sogno a colori, con vestiti di ogni genere e non dettati dalla moda, è un sogno agreste, ma a volte si svolge in città, fabbriche e strade, chi lo sogna va a piedi e in bicicletta, a volte in camper o in moto, raramente in auto, è una vecchia cinquecento o giù di li, e la cosa va bene a tutti, qui nessuno fa a gara a chi ha il Suv più difficile da parcheggiare o che consuma di più.

C’è chi parla sottovoce, chi canta, chi legge, chi studia, chi condivide le proprie idee nei modi più strani che l’arte e la tecnica mettono a disposizione, c’è chi fa o scambia sapienza e conoscenza, chi è immerso nella scenza, c’è chi vorrebbe ma proprio non può ma è contento lo stesso di esserci, di essere in famiglia, tra facce amiche e mani tese per tirarti su.

C’è chi ama, chi dorme, chi ascolta, chi è distratto dal volare d’un colibrì, c’è chi è appena tornato dal lavoro, da un servizio civico e porta qualosa per gli altri od un sorriso, c’è chi sa quanto è stata dura essere qui e finalmente si rilassa in volto, accarezzato dal vento pulito dell’aria Italiana. C’è un sogno anche perchè ci fu una volta chi una volta ha creduto in un sogno.

Un’osservazione di merito…

Abbiamo costretto, per il mero calcolo dell’opportunità politica di tagliar fuori chi aveva la necessità di raccogliere le firme per partecipare alla tenzone elettorale, milioni di persone a recarsi ai seggi per esercitare i diritti e doveri di cittadino in pieno inverno, sotto la neve.

Chi semina vento...
Chi semina vento…

Fermo restando quanto la scelta strategicamente sia risibile e tatticamente sia stata vana ebbene meritate tutto l’astio che sentite nelle voci dei nostri anziani e malati, costretti all’intemperia ed alla scivolosità dei ghiacci o del fango.

Un simile comportamento è riprovevole  ingiusto, e merita anche il riferimento al noto proverbio: “Chi semina vento raccoglie tempesta”.

Questa è un’osservazione di merito, come la successiva:

“Se siete così miopi da non riuscire a capire i motivi dello scegliere i mesi primaverili per una semplice elezione come avete avuto l’ardire di pretendervi nocchieri d’una grande e complessa nave in pieno fortunale, in acque ostili, qual’è oggi il nostro paese?”

You DARE? Enjoy Stormy Weather.

Arriveremo a Roma, malgrado tutto

Anche ieri, sotto la pioggia battente, c’eravamo.

Dall’Umbria siamo in tanti. C’era Grillo, per il settantaseiesimo (76°) incontro pubblico dello Tsunami a 5 Stelle, che dopo Rieti arrivava a Viterbo.tsunami viterbo

Uno dei candidati alla Camera dei Deputati per la nostra regione, Alessandro Piano, era lassù, sul palco a mantenere vivo il collegamento streaming, con parabola ed impianti che permettono al “telefonino” di Salvo Mandarà, il nostro reporter per caso, di tenere uniti tutto il mondo in una diretta internazionale a 5 stelle. E’ uno che si sporca le mani Alessandro, un cittadino, uno che sotto la pioggia battente si arrampica e tiene su l’antenna per tutti noi.security

Mezzo MeetUp di Orvieto intanto era in giro per l’evento aiutando come poteva, discutendo con la gente, distribuendo programmi e portando quelli più grossi tra i “curiosi” dei vari gruppi locali storicamente più casinisti.

C’erano ben distinguibili un pò tutti, Pd, Sel, ma soprattutto centri sociali e Casapound. Tra di loro anche la stampa straniera, poi concentratasi sotto il palco, tra tutti i Giapponesi. Il fenomeno del MoVimento incuriosisce e va verso il contagio internazionale. Continua a leggere Arriveremo a Roma, malgrado tutto

Buoni propositi

Il programma del MoVimento 5 Stelle ormai lo conoscono quasi tutti, così come sono note la genesi di questo nuovo catalizzatore dell’energia politica Italiana sin dai tempi della nascita del blog di Beppe Grillo e dei primi MeetUp.

maggiQui in Umbria in questi ultimi mesi abbiamo dato una grandissima accellerata alle attività legate al 5 Stelle, prima molto accentrate nel gruppo che provò a partecipare alle precedenti elezioni regionali, senza riuscirci, basato su uno dei MeetUp di Perugia. Oggi l’energia politica è maggiore e si muove in tutti i territori. Qui ad Orvieto ci reputiamo fortunati per la grandissima qualità delle persone, dei cittadini, che partecipando alle attività sia pratiche che elaborative stanno rendendo l’Umbria un laboratorio che ha nel programma attuale del MoVimento 5 Stelle il semplice punto di partenza per una proposta economica e sociale nuova e ricca, armonica con i principi della decrescita, attenta alle proposte della cittadinanza e della rete, orientata a quella società del futuro di cui filosofi, donne ed uomini d’intelletto, immaginazione e cuore tanto hanno scritto e sognato.

Questi buoni propositi sono stati illustrati dal candidato Portavoce Orvietano al Senato della Repubblica, Massimo Maggi, alla Rai in occasione del convegno su “Economia e Lavoro Utile” di Perugia, ma questo è solo il principio, e non dubitiamo che nei prossimi giorni e mesi assisteremo ad ulteriori esplorazioni dell’elasticità del MoVimento, e dei limiti di coloro che, pur da tempo iscritti al 5 stelle, nascono come puri protester, ed essendo meno dotati dal punto di vista della capacità proattiva e propositiva sono, paradossalmente, elemento di resistenza e fossilizzazione, da superare in vista delle successive scadenze elettorali.

Nel frattempo gustatevi la storia “animata” del MoVimento che sta cambiando l’Italia e che non si limiterà all’oggi, ma porterà nel futuro quest’intera parte del mondo.

Movimento 5 Stelle Orvieto: Piazzale della Stazione (Ex Dopolavoro Ferroviario), Orvieto Scalo (TR)