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Meetup Orvieto, Umbria: bisogna essere custodi del territorio

I 281 CHILOMETRI QUADRATI DELLA SUPERFICIE AMMINISTRATIVA DEL COMUNE DI ORVIETO SONO UNA REALTÀ DINAMICA E COMPLESSA CHE VA CONOSCIUTA E DELLA QUALE ESSERE CUSTODI RESPONSABILI.

Il nostro territorio non è qualcosa di fisso ed immutabile, non è una cartolina ferma nel tempo , ma piuttosto una realtà vitale che tende a cambiare ed è soggetta nella sua dinamica a regole precise e leggi della fisica che oggi ormai conosciamo bene. Guardandosi attorno si possono osservare anche i fenomeni di lentissimo movimento che possono improvvisamente accelerare senza dare ulteriori segni premonitori che non la loro semplice presenza , questo è il caso ad esempio delle frane.

Con il termine frana si indica il movimento o la caduta di una massa di terreno o roccia sotto l’azione della forza di gravità. Con lo stesso termine ci si riferisce anche al materiale coinvolto nel movimento, cioè al corpo di frana. Questi fenomeni possono avere caratteristiche molto diverse tra loro

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Umbria: Orvieto capitale delle città slow

IL MOVIMENTO INTERNAZIONALE #CITTASLOW SI INCONTRA AD ORVIETO A VENTI ANNI DALLA NASCITA.

Camminando per Orvieto in moltissime attività commerciali troverete dei display di benvenuto e l’invito a partecipare alle iniziative organizzate da Cittaslow International per quest’anno concomitanti con le iniziative tradizionali e religiose legate al Corpus Domini. Quello delle città Slow è un movimento internazionale che ha saputo lavorare con una visione strategica di lungo periodo ed è protagonista della nuova strategia, del nuovo patto dei sindaci, entrerà a far parte delle politiche europee dal 2020. La strategia si fonda su un documento chiamato Carta di Orvieto che è stato fatto proprio dal Comitato delle Regioni a Bruxelles per presentarlo alla Commissione Europea. Noi come cittadini collaboriamo e sosteniamo questo movimento e molti di noi sono iscritti all’albo ufficiale dei sostenitori. Questo è l’ingresso del negozio di Davide che appunto l’iscritto numero 1 all’albo comunale dei sostenitori del Movimento Cittaslow.

Se volete sapere cosa accadrà in questi giorni leggete questo estratto del comunicato stampa ufficiale qui di seguito:

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Meetup Orvieto e Tasse. Occorre gestirle in house.

QUELLO DEL SUPERAMENTO DI EQUITALIA ERA UNO DEI TEMI DEL M5S. LE TASSE LOCALI VANNO GESTITE NEI TERRITORI.

Tutte le entrate del Comune, da quelle tributarie, ICI/IMU/TASI/TARI, Tassa occupazione suolo ed aree pubbliche, TOSAP, Imposta Comunale sulla Pubblicità, a quelle patrimoniali di diritto pubblico, come le sanzioni amministrative al Codice della Strada e le sanzioni amministrative in genere, contributi relativi a servizi a domanda individuale quali le rette degli asili, del trasporto scolastico, della mensa, i servizi cimiteriali, fino alle entrate patrimoniali di diritto privato come, ad esempio, gli affitti comunali quando non riscosse nei termini ordinari previsti dalle rispettive procedure non sono più passate ad Equitalia ma a all’Agenzia delle Entrate, attraverso un suo ente strumentale, con natura pubblica economica, denominato ‘Agenzia delle Entrate-Riscossione’. Questo nuovo Ente si conforma nel rapporto con i contribuenti ai principi dello Statuto dei Diritti del contribuente ed in special modo a quelli di trasparenza, leale collaborazione, tutela dell’affidamento e buona fede nonché agli obiettivi di cooperazione rafforzata fisco-contribuente, riduzione degli adempimenti, assistenza e tutoraggio del contribuente stesso.

A nostro avviso invece le tasse locali vanno gestite nei territori con quelle modalità in house quantomeno al livello di unione dei comuni:

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Politica in Umbria. Vergaglia: noi 5 anni fecondi.

ATTIVISMO, IMPEGNO E PREPARAZIONE ALLA BASE DI 5 ANNI FECONDI DI RISULTATI PER LA EX CONSIGLIERA M5S.

L’avvocato Lucia Vergaglia è stata dal 2014 al 2019 la portavoce M5S al comune di Orvieto, capogruppo in Consiglio comunale con all’attivo centinaia di iniziative e pacchetti integrati che hanno aiutato a modernizzare ed a far progredire e con una quantità di ruoli istituzionali dalla presenza nel consiglio di amministrazione del Centro Studi Gianni Rodari alla segreteria della consulta per lo sviluppo economico del territorio orvietano, dalla presidenza vicaria della commissione per i regolamenti e lo statuto alla rappresentanza negli osservatori e nelle altre commissioni permanenti e speciali del comune di Orvieto. Con all’attivo anche la Giornata del riconoscimento del lavoro italiano in Europa al Parlamento Europeo ed una delle rare iniziative di peso dei piccoli comuni italiani come quella di portare ad Orvieto il Tribunale europeo unificato dei brevetti è stata sicuramente una delle consigliere comunali più feconda di attività e risultati che ha raccolto in una corposa relazione di fine mandato.

《Non ci sono formule magiche ma senza dubbio un mix tra attivismo, impegno e preparazione aiuta a poter esprimere al meglio il proprio potenziale all’interno di quella promessa di cambiamento che abbiamo fatto ai cittadini quando ci siamo candidati come portavoce nel Movimento 5 Stelle. Un impegno tutt’altro che formale ma, quantomeno nel mio caso, sostanziale ed in qualche caso al limite della abnegazione. Ai nuovi portavoce eletti non posso che fare Un grande in bocca al lupo in questi giorni in cui stanno firmando l’accettazione della proclamazione e non voglio che venga ignorato che il loro primo mandato è nei confronti del territorio e della realtà nella quale sono stati eletti, del rispetto del proprio programma nell’alveo di quello più ampio del M5S. Il mio auspicio è che possano tutti puntare a una feconda attività di politica praticata e non fermarsi alla confort zone della protesta, come a volte soprattutto dall’opposizione sia la tentazione di fare cedendo a quello che è il mandato elettivo vero e proprio. A questo proposito come è noto ai consiglieri dei territori nei quali ho avuto l’onore di lavorare confermo che nei limiti della mia disponibilità personale rispondo a tutti nel caso occorre qualche chiarimento tecnico o qualche approfondimento dal punto di vista normativo e della prassi. Ma soprattutto invito a non perdere di vista il contatto con i cittadini. Coraggio.》

Amministrative 2019. Sintesi

AL VOTO CIRCA LA METÀ DEI COMUNI ITALIANI. QUESTO IL QUADRO DI RIFERIMENTO.

Complessivamente, considerando tutte le regioni, i numeri della consultazione elettorale sono i seguenti:

  • comuni al voto: 3.843 su 7.914 comuni italiani (48,6%)
  • appartenenti a regioni a statuto ordinario: 3.657su 3.843 (95,2%)
  • appartenenti a regioni a statuto speciale: 186 su 3.843 (4,8%)
  • comuni superiori (*): 238 su 3.843 (6,2%)
  • comuni inferiori (*): 3.605 su 3.843 (93,8%)
  • capoluoghi di provincia: 30 (di cui 6 capoluoghi di regione)
  • sindaci eletti al primo turno: 3.658 su 3.843 (95,2%)
  • comuni al ballottaggio: 141 su 3.843 (3,7%)
  • comuni con elezioni non valide: 13
  • comuni con elezioni posticipate: 31

La sintesi di Lucia Vergaglia

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Silvio Torre (Meetup Orvieto 5 Stelle). Gli inceneritori puliti sono una bufala.

“UNA PATETICA BUFALA”. NON SOLO NON ESISTONO INCENERITORI CHE NON LASCIANO RESIDUI MA PER FARLI SOPRAVVIVERE HANNO BISOGNO DI UNA DISCARICA ATTIVA COME QUELLA DI LE CRETE.

A questa vicenda degli inceneritori ci siamo avvicinati non solo come meetup ma anche come comitato eco-orvietano ben sapendo che qui sul territorio insistono alcune associazioni che definiscono se stesse ambientaliste e che invece si propongono di impiantare un inceneritore.

《A questa vicenda degli inceneritori ci siamo avvicinati non solo come meetup ma anche come comitato eco-orvietano ben sapendo che qui sul territorio insistono alcune associazioni che definiscono se stesse ambientaliste e che invece si propongono di impiantare un inceneritore.

Lo scontro è durato anni ha coinvolto quello che a suo tempo sarebbe dovuto essere Istituto civico che avrebbe dovuto controllare tutta l’impiantistica del ciclo dei rifiuti presente sui calanchi orvietani; mi riferisco al osservatorio Le Crete, che in origine fu una mia proposta e che poi è stato sfruttato dalla politica per altri scopi senza più toccare la palla dell’ambientalismo tant’è che in questi ultimi anni non ne avete sentito parlare in città neanche da quelli che se ne appropriarono.

Nel frattempo anche su impulso del meetup da parte della portavoce Lucia Vergaglia sono state portate per il M5S una serie di iniziative volte alla prevenzione degli inceneritori ed al blocco dell’espansione della discarica virgola tutti i temi che sono tornati agli onori della cronaca con l’aver chiesto in anticipo approfondimenti su cosa volesse fare la Lega di Salvini e se per caso avesse intenzione di proporre gli inceneritori durante le elezioni locali ed in vista di quel regionali e di quelle che coinvolgeranno la capitale Roma alla quale occorre disperatamente una soluzione per l’accumulo dei rifiuti dopo gli incendi degli impianti trattamento a freddo. Et voilà Salvini dal palco per le esplicitamente di valorizzazione dei rifiuti e della loro trasformazione in energia che tradotto significa voglio mettere un inceneritore E so perfettamente che gli inceneritori per loro natura devono andare vicino alle discariche. I candidati locali non colgono la pericolosità della situazione ed alle prime critiche sui sono rispondono stizziti che era un falso e che Salvini non avrebbe mai detto niente del genere salvo poi vedersi i video ed i virgolettati dei giornalisti che li smentivano impietosamente. Così hanno organizzato l’unico contrattacco che potevano ripetendo questi mantra come fossero una preghiera:

  1. Sappiamo che Salvini vuole i termovalorizzatori che secondo noi non sono inceneritori e comunque non ha detto che farà un inceneritore precisamente proprio davvero qui ad Orvieto quindi potrebbe farlo altrove.
  2. Le nuove tecnologie permettono un incenerimento pulito come ad esempio nel caso di Copenaghen dove c’è addirittura un inceneritore con un campo da sci in cima.

Tutto ciò è molto bello ma bisogna sgombrare il campo delle bufale. Innanzitutto hai voglia a chiamarli termovalorizzatore sono inceneritori dei rifiuti ed escono ceneri e fumi. Le ceneri sono un rifiuto speciale che va in discarica come quella di Orvieto ed i fumi sono considerati PER LEGGE rifiuto tossico che nel linguaggio della burocrazia significa che sono materiali di scarto che possono causare la morte, lesioni o difetti di nascita in creature viventi. Il pericolo di questi materiali aumenta in base alla loro facilità di dispersione e contaminazione, costituendo a lungo termine un rischio per lo stesso ambiente causando fenomeni di inquinamento idrico o del suolo o atmosferico come piogge acide e nevi chimiche.

Se il famoso osservatorio Le Crete non fosse stato scippato e strumentalizzato , tra l’altro così male da doverlo scartare nel 2017, avrebbe potuto essere lo strumento di pubblica conoscenza e fare una proposta alternativa come ad esempio i trattamenti a freddo che abbiamo indicato come comitato eco orvietano. Purtroppo la politica per l’ambiente è faticosa e non incontra gli interessi dei gruppi finanziatori. Inoltre è difficile da strumentalizzare nel caso si voglia proporre uno scambio politico durante la campagna elettorale romana dicendo ad esempio che in Umbria ci sono le possibilità di portare i rifiuti della capitale. Non c’è bisogno di grandi esperti politologi per capire che quella sarà la vera battaglia che può permettere alle forze politiche basate sul radicamento territoriale di affermarsi in maniera strutturata e strutturale. Sulla scacchiera Nazionale quindi Orvieto diventa molto importante per gli interessi di tutti meno che degli orvietani. Detto questo è comunque lecito in democrazia che ogni forza politica faccia quelli che reputano essere le migliori strategie, e voglio dirlo chiaramente che non c’è niente di illegale in quello che ha proposto Salvini. Solo che è il contrario di quello che sarebbe opportuno fare nell’ interesse della nostro ambiente, del nostro territorio e per la prosperità delle nostre imprese e dei nostri cittadini.

Quanto all’esempio di Copenaghen Alberto Zolezzi, che è il vice capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati, ha voluto fare qualche chiarimento a favore degli italiani che ancora stanno a sentire la favoletta che esistono inceneritori puliti.》Silvio Torre, fondatore Meetup Orvieto 5 Stelle

In questi giorni sta girando una ennesima bufala che è relativa agli impianti di ultima generazione come quello di Copenaghen che ospita addirittura una pista da sci sul tetto e che è stato riportato in Italia nel marketing politico ai tempi delle iniziative di Renzi come il modello a cui riferirsi. Ecco su questo il nostro portavoce Alberto Zolezzi la tocca piano.

di Alberto Zolezzi, vice capogruppo MoVimento 5 Stelle Camera

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Orvieto. Lenzuoli e striscioni per l’ambiente.

UNA PROTESTA CIVILE E SILENZIOSA CHE RICHIAMA A SCELTE PULITE. ORVIETO È ANCHE QUESTO.

Aldilà delle proteste di opposizione politica che comprensibilmente ci potranno essere Va sottolineato che Orvieto sta dando una dimostrazione di attenzione all’ambiente, al territorio ed al futuro che merita il più assoluto rispetto.

Comunque la si pensi.

Vergaglia (M5S uscente). Il 2 giugno da Orvieto “Città per la Costituzione”

QUELLA DEL #2GIUGNO É FESTA DI TUTTI E NELLA NOSTRA ORVIETO, CHE È CITTÀ PER LA #COSTITUZIONE, NE ANDIAMO FIERAMENTE ORGOGLIOSI.

“Questa Repubblica si può salvare. Ma, per questo, deve diventare la Repubblica della Costituzione.” Nilde Iotti

Le istruzioni per l’uso dell’Italia repubblicana e libera sono contenute in questo “libricino” che speriamo di tutto cuore venga valorizzata con lo studio approfondito e divulgativo di

ORVIETO – CITTÀ PER LA COSTITUZIONE”

Questo di dedicare l’impegno istituzionale ricordare la Costituzione fu a mio avviso fu uno provvedimenti più seri della nostra consiliatura giustamente approvato all’unanimità seppur proposto dalla sottoscritta, unica opposizione tra ex maggioranza e maggioranza.
Avevo un sacco di idee operative per renderla funzionale alla vita democratica della nostra città. L’auspicio molto più che sentito è che la prossima amministrazione ne abbia stilato un programma da realizzare nei prossimi anni.

Fuor di polemica, almeno per un giorno tiriamo il fiato e alziamo lo sguardo verso il tricolore che identifica tutti gli italiani.》

Lucia Vergaglia, portavoce M5S uscente e promotrice di “Orvieto città della Costituzione”

p.s.

a casa nostra nella giornata odierna noi orgogliosamente esponiamo la bandiera e ne siamo onorati tutto l’anno

Meetup Orvieto. Buona festa della Repubblica

IN QUESTA GIORNATA L’ANNIVERSARIO DEL PRIMO VOTO A SUFFRAGIO UNIVERSALE CHE SANCÌ LA SCELTA REPUBBLICANA E LA FINE DEL REGNO. MA C’È DI PIÙ.

Il 2 e 3 giugno del 1946 gli italiani si recarono alle urne per un referendum istituzionale che li invitava a decidere tra monarchia, rappresentata dallo stemma sabaudo, oppure repubblica, con stemma turrita. Si trattò della prima votazione a suffragio universale convocata in Italia.

Il presidente Mattarella dice che questo《E’ un appuntamento che rinsalda la leale adesione e il sostegno dei cittadini all’ordinamento repubblicano, nella sua articolazione, allo stesso tempo unitaria e rispettosa delle proprie autonomie, sociali e locali.》e con grande rispetto ma altrettanta fermezza che ribadiamo che questo momento va vissuto guardando al futuro nella prospettiva che quelle autonomie locali nelle quali il ventaglio di opportunità e la possibilità di assolvere in sicurezza e completezza i propri doveri civici ancora non è lontanamente paragonabile per tutti i cittadini nelle diverse regioni della Repubblica Italiana che oggi si festeggia.

Per ricordarlo tutti noi mettiamo una bandiera alla finestra, e Nei fatti tutti i giorni onoreremo la nostra Repubblica con impegno, passione e dedizione.

Buon 2 Giugno, evviva viva l’Italia

Vergaglia. A Salvini serve Orvieto per prendere Roma

IL COUNTDOWN SEGNA -8 AL BALLOTTAGGIO E IL CAPO DELLA LEGA ARRIVA AD ORVIETO CON LA SUA AGENDA POLITICA ED AMBIENTALE

Salvini la settimana prossima ad Orvieto?

Bene. Anzi malissimo.
Salvini è dichiaratamente pro inceneritori ed ogni giorno attacca la giunta Raggi sulla spazzatura.
I suoi senatori Arrigoni e soprattutto Candiani conoscono bene le potenzialità del nostro impianto di Le Crete attuali e future ed hanno incontrato i gestori della struttura diverse volte tra gennaio 2016 e febbraio 2019.
Orvieto a questo punto diventa strategica per puntare alla capitale Roma potendo offrire la soluzione ad uno dei problemi più sentiti dai cittadini romani e cioè la chiusura del ciclo dei rifiuti, tuttavia a scapito degli orvietani.

Io personalmente mi sono battuta (anche contro il mio stesso Movimento) per non trasformare Orvieto in una dependance di Roma e sapete cosa mi è successo.
Cari signori della stampa per favore verificate Voi. Informateci se davvero Salvini sarà qui giovedì o venerdì prossimi (non ci sono ancora annunci ufficiali) ed intervistate il “capitano” chiedendo specificamente cosa intende fare la Lega con gli impianti rifiuti Acea di Orvieto.