Archivi categoria: Azioni

Vogliamo un servizio pubblico che ci renda orgogliosi

DOPO LA SISTEMATICA DELEGITTIMAZIONE DEL PUBBLICO SERVIZIO DEGLI ULTIMI ANNI È ORA DI DIRE BASTA. L’Assemblea generale delle Nazioni Unite nella sua risoluzione 57/277, ha stabilito il 23 giugno come Giornata del servizio pubblico.
La giornata ONU del servizio pubblico è intesa per celebrare il valore e la virtù del servizio pubblico verso la comunità, evidenzia il contributo del servizio pubblico nel processo di sviluppo, riconosce l’operato dei lavoratori pubblici e incoraggia i giovani a seguire carriere nel settore pubblico.

Vogliamo un servizio pubblico che ci renda orgogliosi, sia come italiani che come cittadini del mondo. Vorremmo che la conflittualità aggressiva di un certo tipo di liberismo predatorio venga relegata nelle pagine della storia e la libertà d’Impresa resti un faro sacrosanto ma che non si appropri di ciò che è di tutti, soprattutto con diritti esclusivi e privative a costi davvero miseri. Oggi noi chiediamo questa inversione di rotta e sposiamo la scelta di orgoglio che il governo Conte, il governo del cambiamento, sta portando avanti fin dentro l’Europa.

Come attivisti e come portavoce locali ci mettiamo la faccia e ci mettiamo l’impegno.

Il riconoscimento del lavoro italiano in Europa

I LAVORATORI ITALIANI HANNO DATO ORIGINE ALL’EUROPA

Il 23 giugno è l’anniversario del Trattato di italo-belga a braccia per carbone, attraverso il quale furono gettate le basi per il transito senza passare per le dogane dei lavoratori ed il loro inserimento nei sistemi di welfare dei paesi che non gli chiedevano il servizio. Fu il primo esperimento di cittadinanza Europea perché proprio in forza della quale oltre al Libero transito ed alla possibilità di utilizzare tutti i privilegi ed i diritti dei cittadini ad esempio belgi nel caso dei Lavoratori italiani si vede il via anche alla possibilità per gli Stati di collaborare in maniera più concreta sia dal punto di vista economico proprio grazie alla presenza di tanti cittadini che viaggiavano liberamente e dovevano osservare leggi dei molti paesi costrinse quasi di fatto a creare il sistema di Giustizia Europea la cui giurisprudenza è alla base di quanto fu in origine l’Europa delle comunità. Ad esempio cominciarono i sistemi di ricongiungimento familiare e le condizioni di lavoro migliorano rapidamente nel giro di pochi decenni rispetto a quello originale che erano assolutamente da film sui minatori.

Grazie impegnativo studio ed al bel progetto di Lucia Vergaglia al Parlamento Europeo è stata organizzata una giornata del riconoscimento del lavoro degli italiani che fecero l’Europa.

Però non finisce qui e non ci accontentiamo Anzi vorrei non sempre di più l’argomento tornasse a diventare uno dei punti di riferimento della unione Europea che da regno di mercato, infrastrutture e finanza potrebbe tornare luogo nel quale alle diverse comunità delle persone si confrontano e crescono insieme.

Ripristinare l’elisuperficie dell’ospedale

L’ELIPORTO DEL PRONTO SOCCORSO INVASO DALLE AUTO –

Visto dall’alto è un cerchio con una grossa H al centro ed è disegnato esattamente di fronte all’ingresso dell’ospedale Santa Maria della Stella di Orvieto.
È il punto di arrivo dell’elicottero di soccorso ed è uno spazio che servirebbe libero sempre. Purtroppo una cattiva segnaletica ed un vernice non troppo visibile fanno scambiare ai cittadini quel posto come un semplice parcheggio. C’è però anche il malcostume di chi sa perfettamente che si tratta dell’ elisoccorso ma se ne frega e parcheggia ugualmente, tuttavia ipotizziamo che costoro siano una minoranza.
Visto che la ASL non se ne fa carico proporremo al comune di prendere la situazione in mano per poter rendere lo spazio elisoccorso disponibile per il servizio di emergenza e al tempo stesso preparare ma anche una serie di altre migliorie ed in questo senso c’è già la nostra mozione depositata e siamo aperti a chiunque voglia dare il proprio contributo.

Donare il sangue, donare la vita

14 GIUGNO – GIORNATA DEL DONATORE DI SANGUE. I Donatori di Sangue sono donatori di vita. Il 14 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, istituita nel 2004 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità in concomitanza con l’anniversario della nascita di Karl Landsteiner, scopritore dei gruppi sanguigni e coscopritore del fattore Rhesus.
Il Consiglio d’Europa da numerosi anni sostiene la Giornata mondiale del donatore di sangue, organizzata il 14 giugno di ogni anno per promuovere questa causa a livello mondiale.
Nel campo della trasfusione sanguigna, il Consiglio d’Europa difende tre principi fondamentali: il perseguimento dell’autosufficienza di sangue, la protezione della salute dei donatori e dei beneficiari e il divieto di commercializzazione delle sostanze di origine umana, sostenendo l’esigenza di donazioni volontarie e non retribuite.
Il Comitato europeo sulla trasfusione sanguigna (CD-P-TS) è l’organo incaricato di tali questioni e rappresenta 35 paesi europei e 9 Stati osservatori, nonché l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e la Commissione europea (Ue).
La Direzione europea per la qualità dei farmaci e cura della salute (DEQM) coordina l’insieme di queste attività a livello europeo. Pubblica in particolare a tal fine rapporti destinati a migliorare le pratiche, nonché indagini internazionali e raccomandazioni rivolte agli Stati membri, al fine di modificare e di fare evolvere le legislazioni nazionali.

Ora lo sai. Corri a donare.

Esperienza culturale e museale

Dal 27 al 31 Maggio, oltre 300 professionisti della cultura si sono incontrati nella capitale belga Bruxelles per confrontarsi sul ruolo dei musei all’interno della società contemporanea. L’occasione è la conferenza “Communicating the Museum” un appuntamento arrivato alla sua 20˚ edizione, che quest’anno si concentra sul tema della partecipazione culturale e dell’inclusione sociale. Unico partecipante italiano, il Museo Egizio di Torino. LA direttrice, Corinne Estrada, indica come passaggi chiave la visitor experience e audience development, in particolar modo attraverso l’utilizzo dei nuovi strumenti di comunicazione digitale, per questo tra il 2010 e 2015 se ne è discusso molto di social media e Rete. A partire dal 2015 abbiamo assistito a un ulteriore passaggio con la necessità di concentrarci maggiormente sul ruolo politico delle istituzioni culturali e su tutte quelle attività dedicate al social engagement, alla interazione e coinvolgimento delle nostre comunità di riferimento.

Questo è un dibattito da cui Orvieto, che è un sistema museale a cielo aperto e che ospita una quantità di risorse culturali e strutture museali che ne fanno un Unicum nel centro Italia, lontanissima e soprattutto priva di prospettive. Eppure con la nuova è superiore scolarizzazione degli individui e la disponibilità informativa in tempo reale è proprio sull’ esperienziale che bisogna puntare. Noi questo lo sappiamo bene mentre c’è una intera classe culturale che gioca ancora a crogiolarsi sugli Allori degli anni 80 e 90 tempi ormai molto lontani e distanti da ciò che è l’attesa dei fruitori o visitatori dei sistemi e delle città d’arte. Occorre quindi guardare avanti e prepararsi a rendere il maggior numero di visitatori dei nostri centri storici in fruitori del nostro lifestyle piuttosto che viaggiatori ospiti. Bisogna fare in modo che una esperienza ad Orvieto possa trasformarli in veri e propri Ambasciatori delle nostre migliori qualità ed unicità di modo da conteggiare a loro volta nuovi visitatori oltre che lasciar loro una promessa di nuove e migliori opportunità di vivere Orvieto ed il suo patrimonio museale, culturale e territoriale per farli tornare ancora ed ancora. Non sarà semplice, non sarà possibile in uno o due anni, ma necessità di una grande partecipazione perché bisogna superare delle resistenze ed una tendenza allo status quo che sono connaturate e tratti riconosciuti del nostro establishment ed anche di una parte della nostra popolazione. Ma il guadagno potrebbe essere, come a Civita di Bagnoregio, immenso e tale da giustificare impegni e cambiamenti di abitudini.

Noi su questo ci siamo.

STATUTO. LA NUOVA COSTITUZIONE COMUNALE

LAVORIAMO AL NUOVO STATUTO.

È un grande onore ma è anche un onore poter partecipare alle operazioni di scrittura del nuovo Statuto comune di Orvieto, Cioè in questi giorni stiamo partecipando alla scrittura della Costituzione cittadina . Non bastare una seduta di consiglio comunale per approvare un simile cambio delle regole fondamentali che oltre a introiettare le leggi dello stato, nel pieno della autonomia statutaria ed amministrativa del comune, pone anche la questione del come tali regole debbano essere utilizzate e quali obiettivi possibilmente ambiziosi debba porsi ogni amministrazione da questo momento in poi.

Come è stato già anticipato da Lucia Vergaglia, la portavoce del MoVimento 5 Stelle orvieto, uno dei primi passi sarà inserire all’interno dello Statuto gli obiettivi della massima occupazione e del diritto al lavoro per i cittadini orvietani. Sara Tuttavia necessario fare un’opera di adeguamento anche degli altri regolamenti e sistemi normativi per poter intercettare i fondi statali per le politiche attive e dell’occupazione oltre naturalmente alla tantissima ed importante però vista Europea dei cosiddetti Fondi diretti. Un altro elemento sarà la diffusione degli strumenti di democrazia partecipativa e la progressiva eliminazione dell’eccesso di rappresentanze e di organismi intermedi. Si tratterà quindi di un al balzo dalla politica dell’ assegnazione di ruoli e nomine per arrivare ad una città svecchiata nella sua burocrazia e che ambisce a trarre il meglio da questi nuovi tempi. Questo senza dover cambiare invece la natura e lo stile di vita di chi è cittadino o imprenditore qui ad Orvieto.

La natura di questo tipo di interventi normativi E tale da volere operazioni di lungo periodo che durano mesi e prevedono numerosi passaggi in un consiglio comunale nel quale la maggioranza e fluida ed in cui ci sono forze politiche che hanno già espresso pure troppo rancore. Quindi noi lavoriamo ma non garantiamo il risultato finale finché non potremmo, alle prossime elezioni, disporre di una maggioranza coesa al posto di un singolo per quanto capace consigliere.

Tuttavia andiamo avanti a testa alta e proveremo a portare a casa il risultato principale Cioè che il lavoro entri tra i diritti di cittadinanza qui ad Orvieto, E quindi che il comune Sì attivi con un proprio strumento operativo che abbiamo voluto chiamare sportello ed ufficio lavoro che metta in contatto i nostri giovani ed i nostri esperti con le aziende e proceda partecipazione ad i bandi sulla formazione ed a quelli sulle politiche attive del lavoro. E questo per noi è solo un primo passo.

A riveder le stelle

Wi-Fi gratuito si o no?

Con WiFI4EU la Commissione europea intende promuovere le connessioni wi-fi gratuite per i cittadini e i visitatori in spazi pubblici quali parchi, piazze, edifici pubblici, biblioteche, musei e centri sanitari in tutta l’Europa. Il MoVimento 5 Stelle Orvieto ha presentato unordine del giorno a firma Lucia Vergaglia già nel 2017 che fu approvato a larghissima maggioranza ed impegnava il sindaco e la giunta a preparare per tempo un progetto da sottoporre alla Commissione. Abbiamo scritto ed avvertito i responsabili della Giunta delle scadenze ed Abbiamo indicato negli atti depositati di dare la priorità a Ciconia, Orvieto Scalo e da Sferracavallo. Più recentemente abbiamo depositato un istanza perché tale proposta venisse anche propagandata agli altri comuni delle aree interne. Oggi 15 maggio si è ufficialmente aperto il portale per l’ammissione delle domande che ricordiamo seguono la logica del first come first served cioè del primo che arriva prima viene finanziato e che si tratta di una procedura ad esaurimento del budget. Speriamo dopo tutti questi mesi di non scoprire che non eravamo pronti manco per niente e che invece siamo entrati per primi nella lista degli enti finanziabili a fronte di un progetto dotato di adeguati preventivi ed adeguate indicazioni di merito.

Da parte nostra come sempre riteniamo di aver dato una mano in maniera costruttiva.

Consiglio comunale 2 marzo 2018

Venerdì 2 marzo consiglio comunale ad Orvieto e si discute dando una serie di temi rilevanti Anzi importanti per i cittadini. Su tutti spicca il bilancio preventivo ed il documento unico di programmazione nei quali è scritto ciò che si farà del prossimo periodo ed in pratica che presentano non documenti consuntivi sui quali possiamo intervenire in maniera molto creativa ma piuttosto le scelte che fa l’amministrazione. In pratica in questi documenti è scritto cosa scegliamo dal menù dei possibili lavori pubblici e delle possibili iniziative che un comune può immaginare di fare. Pur non potendo anticipare nel merito quali saranno le posizioni che prenderemo all’interno dell’assise consiliare alcune cose le dobbiamo dire: Innanzitutto non è il nostro programma ed il tipo di bilancio che vorremmo in quanto manca ancora di quella caratteristica per la quale ci siamo battuti che è la partecipazione cioè la possibilità di dare voce ai cittadini per scelte dirette in prima persona su quali E quante risorse Dovranno andare nelle singole voci di questo bilancio, poi l’ordine gerarchico delle scelte che da parte nostra avrebbe visto ben altri tipi di azioni prioritarie.

Tuttavia dobbiamo ammettere che il corposo insieme di attività di proposta e pressione cioè quella che noi chiamiamo fiato sul collo ha dato i suoi frutti tante ma davvero tante iniziative la firma di Lucia vergaglia o più In generale del MoVimento 5 Stelle della città di Orvieto sono state a vario titolo inserite nelle attività progettuali promosse dal documento unico di programmazione ed anzi di queste, se saranno approvate, n’è già previsto il cronoprogramma attuativo e realizzativo.

Il diavolo però è nei dettagli quindi vai che hai visto non solo cosa verrà messo in condizione di essere realizzato ma anche il Come e il chi saranno importanti.

Quindi nel ricordare che per tutti i cittadini è importante esserci e farsi vedere durante i momenti come quello del Consiglio Comunale ed esercitare il proprio ruolo di datori di lavoro dei consiglieri comunali e di responsabili del proprio metro quadro di territorio cittadino vogliamo anche aggiungere che in queste 24 ore continuiamo a raccogliere le segnalazioni da portare All’attenzione del consiglio in forma di comunicazioni o interrogazioni immediate quindi se volete e se ne avete segnalatecelo attraverso il modulo contatti del sito o di nostri profili social.

Orvieto città per la Costituzione

– Alla vigilia del 70° anniversario della Costituzione i Cinque Stelle depositano una mozione che leghi indissolubilmente la carta fondamentale al Comune di Orvieto –

Si tratta di una scelta per noi naturale in un percorso che ha visto la nostra portavoce, sempre presente sulle tematiche locali come ad esempio tra tante quelle della scuola, della mobilità e disabilità, della viabilità, della trasparenza, del risparmio e del controllo di  gestione del Comune anche affrontare tematiche di livello molto elevato portando all’attenzione internazionale il doveroso riconoscimento del lavoro degli italiani del dopoguerra che fecero l’Europa, la competizione con le grandi Capitali sugli enti internazionali da riallocare dopo la Brexit e la scelta di fare di Orvieto una “città per la Costituzione” nel 70° Anniversario della promulgazione della nostra Carta Costituzionale, depositaria delle spirito democratico, antimonarchico e profondamente umano espresso nell’Assemblea costituente, fondamento del diritto e dei diritti, e nata grazie allo sforzo congiunto, per la prima volta, di donne ed uomini. Potremmo fare di più? Probabilmente si e ci impegneremo ancora di più anche se non dobbiamo dimenticare le tante difficoltà di essere davvero soli all’opposizione tra ex maggioranza (in possesso di tutte le cariche di garanzia) e la maggioranza attuale (in cui vengono date deleghe operative, come “Aree Interne” ad esempio, ai consiglieri), in una Regione a guida a noi molto ostile. Anche nelle feste quindi non ci risparmieremo e porteremo avanti al meglio possibile questo mandato; se ci siete e vi fa piacere partecipare a questo momento ci vediamo in Consiglio Comunale, al Palazzo del Comune di Orvieto, il 27 dicembre dalle 10 del mattino.

Ascoltate il discorso di Calamandrei ai giovani e poi di seguito leggete le parole dalla nostra consigliera portavoce.

La portavoce Lucia Vergaglia, Movimento 5 Stelle

«Settanta anni portati splendidamente quelli della Costituzione dei diritti e dei doveri, quella che rappresenta lo spirito del popolo italiano, operoso e lavoratore, e dello Stato repubblicano che ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie tra i popoli. Quella decantata da Calamandrei nel discorso ai giovani del 1955 quando ricordava a chi era a scuola che nello spirito della Carta Costituzionale nessuno è solo ma anzi siamo in più e parte di un tutto nell’Italia e nel mondo grazie ad essa. Quella delle pari opportunità perchè fu la prima volta che parteciparono le donne ad un’assemblea legislativa e che tale eco riverbera all’interno dello scritto costituzionale. Quella che si esprime nettamente contro la pena di morte. Quella che a ben leggere spiega che le Amministrazione locali sono luogo di massima vicinanza tra Stato, Territorio, Popolo e Comunità e, quindi, secondo noi è doveroso che esse ne siano protagoniste nel sostenerne e promuoverne i valori e la rappresentazione che viene data dei diritti inviolabili dei cittadini e dei non meno importanti doveri inderogabili. E’ grazie ad essa ad esempio che godiamo del diritto costituzionalmente garantito di decidere col voto come è noto a tutti o del diritto, non un bonus od una concessione, ad una educazione ed un avviamento professionale anche se si è diversamente abili indipendentemente dalla gravità socialmente riconosciuta dei problemi come recita l’articolo 38 al suo terzo comma. Sono diritti, e doveri, che vanno conosciuti e resi vivi ed attuali. Pertanto ho depositato una proposta in sette punti a costo praticamente nullo che possa incentivare la conoscenza della Costituzione sin dalle scuole di competenza comunale aiutando la miglior formazione dei cittadini di domani, che possa aumentarne la  consapevolezza per individui e comunità e quindi ridurre quella distanza tra stato e persone che ha tra i suoi effetti il generale sentimento di sfiducia ed anche i macroscopici numeri delle astensioni elettorali ed infine promuoverne l’approfondimento ed il confronto tra studiosi sul territorio per rendere davvero “Orvieto città per la Costituzione”. Ma per fare questo e trasformarlo da buone intenzioni a realtà vivente oltre la modesta iniziativa politica dell’unica forza compresa tra ex maggioranza e maggioranza occorre anche i sostegno di quei cittadini che si riconoscono in tale approccio, docenti scolastici, avvocati e magistrati che curano localmente le formazioni continue od iniziative di approfondimento su tale materia come ha inteso fare, e di questo lo ringrazio, anche un esponente della Giunta Germani come l’avvocato Andrea Vincenti con i suoi recenti seminari all’Unitre. Spero che quindi si possa passare dalle iniziative singole, sempre benvenute, ad un’architettura cittadina di promozione del dettato della Costituzione repubblicana che possa superare le consiliature e le alternanze e dare nel tempo frutti sempre migliori.» Lucia Vergaglia, capogruppo Movimento 5 Stelle Orvieto.