oggi cominciamo a discutere (in realtà la discussione è finita, sono l’ultimo iscritto a parlare) un altro decreto-legge, il decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, detto «del fare». A questo punto, sentiti già tutti, posso aggiungere solo: speriamo…
Desidero innanzitutto ricordare quanto è accaduto la settimana passata, quando vi è stata la conversione in legge del provvedimento relativo al commissariamento dell’Ilva, del quale non siamo certo soddisfatti, ancor meno dopo la nota di Bondi sulle cause di certe patologie attribuibili ai comportamenti dei tarantini (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle). Ricordando anche le parole del Ministro Lorenzin, ci viene il sospetto che a questo Governo forse piace dare la colpa direttamente ai cittadini, piuttosto che ammettere di avere sbagliato.
Ma tralasciamo tutto questo e veniamo a parlare del decreto-legge. Il decreto-legge nasce con 86 articoli. Anche altri colleghi oggi hanno parlato dei vari titoli che…
Qui i turisti in autobus scendono a fare foto, a sgranchirsi, prima di partire per altre mete.
Qui i turisti in moto e con mezzi propri si fermano, cercano gli ingressi per poi ripartire delusi.
Qui la notte tra c’è chi si scambia l’amore in auto.
Qui, Orvieto, delude proprio quando potrebbe premiare, potrebbe vivere.
Qui al Belevedere, dove fermo con le 4 frecce, li ad impolverarsi, a subire senza manutenzione, senza l’uso ed il lavoro, i segni impietosi del tempo che passa c’è un centro per il turismo, un luogo d’eventi, un panorama mozzafiato.
Ancora segnalato da cartelloni ed insegne che lasciano in imbarazzo chi le ha seguite.
E’ questo il “belvedere” di Orvieto? Potrà essere diverso domani? Parliamone assieme..
E’ l’emigrante moderno, il contemporaneo transfugo alla ricerca di un posto migliore dove vivere, qualcuno di cui non si parla mai, per il quale non c’è un ministero a tutela, qualcuno costretto ad andar via o fuggiasco per scelta non importa, quello che importa è che il capitale che porterà con se non è, come in altri tempi, la voglia di lavorare e la forza delle proprie braccia unite a quello spirito di sacrificio che ci ha permesso d’inserirci in tutti gli stati del mondo.
Oggi le cose sono diverse: dall’estero non richiedono minatori per il carbone belga, ma artisti e scienziati, cultori del “made in italy” o di cucina ed artigianato tradizionale, tecnici specialisti. L’emigrante moderno parla altre lingue meglio del proprio dialetto e con l’italianità becera da programma tv pomeridiano non vuole avere nulla a che fare.
Noi del MoVimento 5 Stelle siamo tutti patrioti, amiamo questa terra e senza violenza combattiamo per essa come possiamo, tuttavia non potete capire quanto ci sentiamo affini, quanto comprendiamo questi emigranti moderni, davvero.
In merito alle mozioni contrarie al finanziamento pubblico ai partiti, bocciate poche ore fa dalla casta invitiamo a limitare i paragoni tra quanto fa il M5S e quanto fa Sel.
Noi siamo persone del popolo, normali cittadini, e non saremmo proprio in grado di pensare una roba come quella dei politici di lungo corso più di quanto potremmo emulare il conte Mascetti di Amici Miei con le sue supercazzole.
(MOZIONE M5S) Impegna il Governo nelle more dell’approvazione della nuova legge di riforma del vigente sistema di finanziamento pubblico ai partiti, ad adottare iniziative normative urgenti volte a sospendere il pagamento della rata relativa all’anno 2013 del finanziamento pubblico ai partiti, anche individuando un nuovo limite temporale, successivo al 31 luglio 2013, entro il quale procedere in ogni caso al pagamento delle somme dovute ai soggetti aventi diritto.
(1-00110) «Cozzolino, Toninelli, Dadone, Nuti, D’Incà, Cariello, Busto, Barbanti, Benedetti, Sorial, Dieni».
(MOZIONE SEL) impegna il Governo in luogo di provvedimenti temporanei e parziali e nell’attesa dell’approvazione definitiva di nuove norme sul tema del finanziamento delle attività politiche, nonché in vista della proposta governativa sul tema delle lobby, ad istituire una commissione di studio che approfondisca la materia del finanziamento della politica, del funzionamento e del finanziamento delle fondazioni legate alla politica, nonché dell’attività dei gruppi di pressione, con particolare riguardo a quanto previsto dalla legislazione degli altri Paesi europei, e che presenti una relazione finale al Parlamento entro tre mesi dalla sua istituzione.(1-00145) «Migliore, Boccadutri, Pilozzi».
Siamo all’opposizione, a differenza di Sel senza approfittare del “premio elettorale del Porcellum” (Sel si era presentata col Pd ed insieme hanno goduto dei privilegi del porcellum per avere parlamentari in più rispetto al misero risultato elettorale ed ora, dopo aver avuto la presidenza della Camara, dichiara di essere all’opposizione in modo da avere anche le nomine in commissione. Sel è parte della casta e, come avete potuto vedere, sta facendo opposizione solo di facciata.
Come i funghi nascono associazioni, comitati, enti promotori.
Funghi velenosi, come certi comitati, enti promotori, associazioni…
La colpa è del clima impazzito, della debolezza della politica istituzionale che rinvia e regala delusioni una dopo l’altra, la colpa è di Beppe Grillo, dei giudici cattivi che inseguono il povero Silvio, la colpa e dei cinquanta poliziotti e di quel funzionario senza nome inviati a rimpatriare, o forse a deportare, una bimba e sua madre, la colpa è del caldo, del fascino di Renzi che neanche fosse Cary Grant con la voce di Alberto Lupo, la visione di Enrico Mattei ed il carisma di Gianni Agnelli seduce e conquista, la colpa è di quelli disperati che cambiano bandiera e idea ogni minuto secondo, la colpa è di internet, dei social network, di twitter dove il tuo “status” può cambiare ogni 15 minuti per 150 persone, la colpa e di chi ha fatto scempio di scuola e di università dove a botte di riforme ci siamo abituati a che storia e la geografia cambino costantemente, la colpa è della tecnologia che ci da comodità ed agisce sotto traccia abituandoci al continuo divenire degli oggetti ed alla continua decadenza, all’obsolescenza degli stessi, la colpa è della scienza che mantiene quello che promette ma sempre per volontà di Dio, la colpa è delle imprese che vanno all’estero a fare il “Made in Italy”, la colpa è del sonno dei giusti, o almeno della loro pennichella davanti alla tv, la colpa è di Bisignani e di degli andreottiani che tessono reti infinite solo per dimostrare d’esser molto più bravi delle massonerie, la colpa è di Papa Francesco che nel fare il proprio mestiere di “pontefice” i ponti li getta dove c’è più bisogno, la colpa è delle banche che armano la debitocrazia che lega individui, territori e stati, la colpa è mia che son stato in ferie questi pochi giorni.
PS
Tutto ciò per chiarire che sono destituite d’ogni fondamento le ipotesi d’accordo con gruppi renziani o pseudopararenziani da parte del MoVimento 5 Stelle di cui si parla qui ad Orvieto.
Il MoVimento 5 Stelle promuove il merito, il talento, la capacità e la parità di genere,
Solo pochi giorni fa al Senato della Repubblica il senatore Lucidi, eletto nella nostra regione per il MoVimento 5 Stelle, riportava questi temi al centro del sistema delle nomine delle aziende partecipate dallo Stato.
Noi rilanciamo che tali sono anche i punti di riferimento per chi gestisce le aziende locali di pubblici servizi partecipate dalle nostre comunità, ed anzi li vorremmo vedere applicati presso qualunque azienda che operi con i fondi pubblici; pertanto esortiamo la locale amministrazione ed il sindaco ad operare in tal senso e garantiamo sin da subito il nostro impegno in questo ambito a partire dal prossimo avvicendamento elettorale.
Le elezioni regionali proporranno lo scenario di una nuova Umbria, con programmi, idee e persone diverse. Una regione che voglia essere al centro dell’Italia, ma per davvero. Che non sperperi i patrimoni di idee positive, ma che non sia legata alle logiche di scambio e di accordi con le realtà economiche come dicono sia adesso. Una regione verde e moderna, ricca d’arte e di energie creative, con le radici nella storia e nella tradizione ma protesa al futuro, saldamente legata alle regioni del centro, ma presente anche oltre i confini della nazione.
Ci siamo già incontrati noi delle realtà locali a 5 stelle per portare, condividere e sviluppare la nostra visione di questa regione, per puntare Verso l’Umbria a 5 Stelle e perchè quest’idea sia legata ai territori e porti ricadute positive e benefici ai cittadini, come noi, come Voi… restate sintonizzati:
Frstagliato, diviso, scomposto in un arcipelago di liste civiche più o meno colorate, più o meno appartenenti ad un partito od un’altro.
La curiosa geografia amministrativa non è più quella dell’Italia divisa in due, proprio no. A poco valgono i titoloni dei giornali (di parte) relativi alla vittoria di una parte politica, il centro sinistra, che però è al potere insieme al centro destra, le cui idee, dicono loro, non noi, vengono sviluppate in quei Think Tank, in quei serbatoi di pensiero, ed economici, che sono le “fondazioni”, ed in cui curiosamente potremmo, dicono, trovarci presidente e vice presidente esattamente gli stessi premier e vice premier attualmente al governo.
In questa situazione assurda, resa ancora più confusa dal bombardamento di news televisivo, alle solite si dice che il MoVimento 5 stelle, come al solito unico a viaggiare da solo col proprio simbolo, abbia perso. Alle solite, ci spiace ricordarlo, abbiamo preso un mare di consiglieri rispetto allo zero di prima, contro tutto e contro tutti, siamo quelli con il segno “+” vicino alla percentuale, solo noi.
Piuttosto adesso vogliamo proprio vedere in questo mondo rovesciato, dove i finti contendenti dividono gli elettori in falsi schieramenti, quale sarà il cambiamento. Oppure forse assisteremo di nuovo a sindaci di liste civiche ma esponenti dei partiti di centro sinistra lamentarsi del taglio/spostamento dell’Imu mentre privatizzano i servizi essenziali? Quanto ai rimborsi elettorali per le liste: quei soldi dovre andranno? I programmi presentati dai vincitori saranno poi davvero perseguiti?
Quanto a noi una cosa è certa: in Italia l’opposizione è SOLO il MoVimento 5 Stelle.
Voi invece state in guardia e non fatevi infinocchiare, quelli eletti sono dipendenti dei cittadini, teneteli d’occhio da vicino nei Vostri territori e restate sintonizzati:
Esercito e polizia sono due corpi ben separati. L’esercito combatte i nemici dello Stato, la polizia serve a proteggere il popolo. Quando entrambe le cose le fa l’esercito, allora il nemico dello Stato tende a diventare il popolo. (William Adamo)
Lo diamo per scontato, sono cittadini anche loro, e per scelta o per ventura, sono al servizio dei cittadini. Non dello stato, quelli sono i militari, non delle imprese, quelle sono le vigilanze private. Sono al servizio dei cittadini, e sono il braccio, i sensi e l’intelletto del potere giudiziario assieme alla magistratura. E’ così, DEVE essere così!
Sennò si intra in un paradosso, in un errore di logica per il quale nessuna parola di filosofo, legislatore o politico è stata detta mai con l’efficacia di queste pronunciate invece da un personaggio di fantasia in un film per la tv:
Esercito e polizia sono due corpi ben separati. L’esercito combatte i nemici dello Stato, la polizia serve a proteggere il popolo. Quando entrambe le cose le fa l’esercito, allora il nemico dello Stato tende a diventare il popolo.
Così quando vediamo il sindaco di Terni manganellato a sangue e veniamo a conoscere la decisione del tribunale in merito alla vicenda Cucchi (condannati i medici, assolti i poliziotti) ci chiediamo se c’è una deriva autoritaria, autocratica, se la continua militarizzazione delle nostre città stia cambiando la stessa polizia e ci domandiamo:
E’ forse questa la fotografia della nazione?
Lo Stato è quello degli operai? Lo Stato è quello delle imprese? E’ Stato la fascia tricolore di un sindaco sanguinante? E’ Stato quello di Polizia? E’ Stato quello che ami con tutto il cuore ma che la testa ti dice di lasciare?
Noi diciamo di NO! Diciamo che la polizia è al servizio dei cittadini, che se sbaglia deve pagare esattamente come gli altri cittadini e che non è al servizio dello Stato ma è parte di esso. Quelli di ieri sono stati degli incidenti, isolati, da superare e da riconoscere per quelli che sono, solo bruttissimi episodi, e quel politico che li usa per fare propaganda sbracciandosi in plausi davvero fuori luogo è solo una nullità senza palle ne argomenti.
Nonostante tutti i Giovanardi c’è speranza, domani sarà un giorno migliore e più giusto, libero ed onesto…
Il MoVimento non è solo in rete, questo si sa, lo sa chiunque ci ha incontrato nelle piazze, nelle strade, nei centri storici, nelle aree a rischio.
Però quello che a volte sfugge è la quantità di burocrazia con cui persino noi dobbiamo confrontarci: dalla raccolta firme al protocollare atti, dalla gestione dei contatti con gli organismi di controllo al semplice volantinaggio.
Insomma anche noi, come tutti Voi, dobbiamo combattere con carte, timbri e bolli nell’avere a che fare con la pubblica amministrazione. Ed è anche per questo che restiamo motivati a cambiare le cose, alla trasparenza, alla semplificazione, allo snellimento delle pratiche amministrative.
Alla negazione della libertà, e perfino della possibilità della libertà, corrisponde la concessione di libertà atte a rafforzare la repressione. H. Marcuse