Archivi categoria: Orvieto 5 Stelle

Analisi del 2014

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 17.000 volte in 2014. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 6 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Capodanno senza “li botti”!

No, non è il solito invito a non sparare fuochi di artificio l’ultimo dell’anno.

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Dopo mesi in cui la maggioranza ci ha raccontato de “li botti” che avremmo dovuto sentire, di questi cambiamenti radicali, epocali, di queste grandiose novità siamo davvero delusi. Avevano promesso grandi cose ma invece ecco com’è andata. Continua a leggere Capodanno senza “li botti”!

#FiatoSulCollo natalizio

Il Natale torna nell’agenda degli eventi orvietani. FINALMENTE!

Inizialmente questa dell’attenzione agli eventi natalizi, del #FiatoSulCollo, portato avanti dal MoVimento e da pochi sparuti operatori del turismo e della cultura era stata liquidata come polemica sterile.

Inizialmente le categorie professionali della catena dell’incoming parevano distratte e disinteressate e gli stessi cittadini non capivano perché non si dovesse semplicemente chiudere i battenti il nel periodo natalizio in attesa di Umbria Jazz Winter.

foresi nataleIl tempo però è galantuomo, lentamente si è fatta avanti l’idea di vivere la città, ci si è misurati con eventi che vengono da lontano e con il senso stesso dell’Amministrazione di una città, che è al tempo stesso al servizio della cittadinanza tutta ma pure faro, punto di riferimento, a che si aggreghino le forze propulsive dell’energia economica e lavorativa e di quella del terzo settore assieme ai tanti cittadini che contribuiscono a rendere Orvieto viva e vitale.

Così dopo aver rotto le balle per bene, oltre ad aver lanciato proposte (ampiamente saccheggiate dalla Giunta come quella della mobilità pubblica gratuita), finalmente ci godiamo (anche sull’App) il ritorno di aventi ed aperture straordinarie natalizie .

Restiamo sul filo della polemica ricordando che se si partiva per tempo le avremmo anche potuto pubblicizzare, distribuire sulle tante piattaforme d’incoming turistico (oltre all’App locale) per coinvolgere anche partner e sponsor; tuttavia è meglio del previsto niente,  va bene così.

Questo è il nostro primo Natale, al secondo ci arriveremo preparati e partiremo da subito con proposte “saccheggiabili” e con la chiara idea che di prenderci qualche merito non è necessario, l’importante è Orvieto, i suoi cittadini ed il suo territorio.

Buon Natale, godetevi la città che da quest’anno non è più chiusa per ferie.

L’APP di Natale… 2015

Come ogni natale sotto l’albero ci sono i pacchi dono, come ogni natale alcune confezioni sono molto più belle del contenuto, si sa.

Succede anche qui ad Orvieto con la presentazione della nuova App di Natale del progetto InOrvieto, il progetto di promozione territoriale finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto e attuato con un protocollo di intesa tra Fondazione CRO, Comune di Orvieto e la società orvietana Akebia che si occupa del lato “tecnico”. I contenuti invece sono curati da Orvieto Arte – Cultura – Sviluppo – Società strumentale della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto.

app eventi orvietani

La qualità del prodotto non si discute, del resto Fabrizio Caccavello dell’Akebia, che cura la parte tech, è uno degli esperti di interfacce utente più noti della regione ed è uno stimato professionista del web. Lo staff è sicuramente all’altezza della cura redazionale dei testi e delle immagini.

App di Natale SENZA il Natale?
App di Natale SENZA il Natale?

Quindi non possiamo sicuramente addebitare a loro questo problemino che abbiamo riscontrato, assieme a tutti coloro che hanno voluto provare questo nuovo servizio.

Si passa direttamente da 23 al 26, la Vigilia di Natale ed il giorno di Natale semplicemente non ci sono, non esistono nel calendario degli eventi orvietani sviluppato da questo pubblico servizio.

Non è colpa del realizzatore, e neanche la scelta della data di lancio dell’iniziativa è colpa loro. Purtroppo capita spesso in Italia di curare più la forma della sostanza ed eccoci qui, con un’app nuova di zecca, presentata per gli eventi natalizi, senza eventi natalizi.

Forse gli italiani si sono ormai abituati a questi modi di fare ma i tanti stranieri presenti proprio no, e quelli si che dopo scrivono le recensioni avvelenate su tripadvisor dannegginado la reputazione turistica dell’intero comprensorio. Eppure sarebbe bastato presentare uno o due eventi proprio nei giorni più critici, quelli in cui tanti orvietani rientrano in città dal lavoro fuori ed in cui tanti orvietani non andranno sulla neve (che manca) o in vacanza che c’è crisi.

Il M5S sono mesi che esorta l’Amministrazione in tal senso, tante le rassicurazioni e poi finisce tutto in cavalleria con l’annuncio, l’app ed il flop. Sarà per la prossima volta, per Natale 2015

Sciami sismici anche a CastelGiorgio

Ieri ancora una volta la terra ha tremato.

Siamo in Italia, è normale, la gente tutto sommato lo sa e lo considera abbastanza naturale. Si sa bene che così dovrebbe essere anche a Castel Giorgio… o no?

Nossignori, Castel Giorgio è stata recentemente declassificata come rischio sismico dalla Regione Umbria praticamente in  contemporanea alla presentazione del progetto pilota, con Renzi divenuto progetto “strategico”, dell’impianto geotermico di ITW & LKW Geotermia Italia S.p.A. di cui abbiamo già discusso a lungo.

terremoto castel giorgioQuesto significa che dovrebbe comportarsi in modo diverso da zone con più elevato rischio sismico come quelle soggette allo sciame tellurico di questi giorni. Non è così. I terremoti se ne fregano della nuova classificazione regionale presentata in contemporanea a questo imponente progetto geotermico.

A questo punto dobbiamo richiedere alla regione urgentemente di rivedere quella classificazione sismica del territorio orvietano, di Castel Giorgio e dell’Alfina in particolare, alleggerita “ad orologeria” soprattutto in vista delle attività relative alle centrali geotermiche sperimentali “sposate” quali strategiche dal governo Renzi che insisteranno proprio sul bacino idrico potabile dell’Alfina. Bacino il quale verrà messo ulteriormente a rischio dalle attività connesse al progetto e dagli sciami sismici indotti dalla immissione di fluidi in profondità. Con la certezza di veder aumentare le percentuali di componenti chimiche, come l’alluminio, che rendono imbevibile questa preziosa risorsa.

Dal nostro punto di vista, con l’avvicinarsi delle elezioni regionali questo delle crisi ambientali locali diventerà sicuramente uno dei temi di riferimento e francamente la mercificazione del territorio calata così dall’alto e sottratta al controllo dei cittadini è una roba brutta su cui non vorremmo dover fare campagna elettorale.

Il bacino geotermico dell’Alfina deve essere tutelato al massimo possibile, a cominciare dal rispettare la sua naturale sismicità.

Scale Mobili: Interrogazione a Vincenti

L’Assessore Vincenti è solo l’ultimo degli amministratori che deve confrontarsi con il decennale problema della mobilità verticale, della Scale Mobili, non è certamente colpa sua l’annoso ed attuale disservizio ma ci tocca chiamare in causa lui.

Chiediamo notizie sullo stato di inefficienza e sui progetti per mettere in grado gli apparati di funzionare senza questi blocchi e queste figuracce continue, anzi chiediamo anche si si stia puntando sul miglioramento approfittando dei tanti fondi europei messi a disposizione in tal senso.

sensore scale mobili

Del resto di vedere le “Scale Immobili” davvero non ne possiamo più.

Qui di seguito il testo dell’interrogazione: Continua a leggere Scale Mobili: Interrogazione a Vincenti

#Umbria2015: Lettera aperta ai simpatizzanti del MoVimento

Il MoVimento 5 Stelle è una storia a parte,

Non funziona con le tessere di partito o con i capetti, persino i meetup che danno origine alle liste territoriali sono poco più di gruppi operativi sul campo, strumenti finali e non strutture intermedie ed i portavoce eletti non possono intervenire sui temi o nelle singole candidature e nelle iniziative elettorali.

Sta a chi segue il M5S nel proprio territorio, ed è un iscritto certificato al MoVimento, tirare le somme ed agire da cittadino informato in vista delle Regionalie (o regionarie) 2015.

regionarieIn questi giorni infatti verrà chiesto agli iscritti della nostra regione chi candidare per #Umbria2015 per la lista #Umbria5Stelle. Qui noi non possiamo, e non vogliamo dare indicazioni su chi è preferibile, su quale tra i tanti sarebbe probabilmente un miglior portavoce e chi invece un politico più efficace. Non possiamo ne vogliamo farlo.

Chiediamo invece di curiosare, informarsi sulla storia a 5 Stelle e sulle iniziative e sull’attivismo prima di scegliere, chiediamo di stroncare i tanti infiltrati, trombati di altri partiti che si avvicinano al M5S sotto mentite spoglie, che chi è sui territori tanto lo si conosce e si sa se è un altro come Currò od uno che ha scelto per bene e definitivamente il proprio campo.

Chiediamo soprattutto di partecipare, chiedere informazioni, segnalare chi dei candidati viola le poche regole che ci siamo dati (es. è un condannato, un iscritto ad un partito, un ex candidato di altre forze politiche, ha già svolto incarichi istituzionali due volte o più, è un massone ecc…).

E chiediamo infine, agli iscritti certificati che hanno i giusti requisiti, di votare, di scegliere, di legittimare chi sarà scelto online nel portale: http://sistemaoperativom5s.beppegrillo.it/

Non farlo significa lasciare la scelta ad altri ed in questi tempi proprio non se ne può più.

Buona partecipazione dunque, buon voto ed a riveder le stelle…

Fuori dall’Euro

Si parte sabato qui ad Orvieto con le iniziative per dare agli Italiani la possibilità di scelta se restare o meno nell’Euro.

Raccolta Firme. Qui ad Orvieto abbiamo depositato la richiesta in Comune per gli spazi sotto i portici tra Corso Cavour e Piazza della Repubblica, per i primi seggi di raccolta firme per la legge d’iniziativa popolare sulla permanenza nell’Euro che non è un semplice referendum consultivo ma lo strumento con cui è davvero possibile uscire dall’Euro. Nei prossimi mesi faremo base a Ciconia, allo Scalo, a Sferracavallo e da marzo 2015 anche nelle frazioni dell’anello esterno di Orvieto (Colonnetta di Prodo, Fontanelle di Bardano, Rocca Ripisena, Sugano, Torre San Severo, Canale) e sosterremo le attività dei comuni limitrofi (Allerona, Ficulle, Fabro, Baschi, Castel Giorgio, Castel Viscardo ecc…). Inoltre la raccolta continuerà presso la nostra sede (Sportello dei Diritti, Piazza XXIX n.23 – 05018, Orvieto) dove sarà sempre possibile firmare per i prossimi sei mesi.

fuori dall'euroIl M5S è una forza euroscettica non antieuropeista. Siamo una delle forze politiche più attive nel coniugare territori ed Europa e tuttavia veniamo descritti come antieuropeisti come se ce l’avessimo contro i francesi o gli inglesi: non è così!
Abbiamo necessità di poter riguadagnare sovranità monetaria per poter competere con gli altri, per noi l’Euro negli anni si è dimostrata una zavorra da aver liquidato in pochissimi anni conquiste sociali ed industriali ottenute con mezzo secolo di impegno e sacrificio. La libera circolazione in Europa, le istituzioni sovranazionali non sono in discussione, i risultati in termini di comunità l’Europa li ha avuti e li apprezziamo. Questo è il punto: senza l’Euro c’era la Comunità Europea, con l’Euro c’è l’Unione Europea, a noi piace molto il termine “comunità” per quello che rappresentava e dovrebbe rappresentare ancora oggi per degli stati sovrani.

Sabato 13 l’inizio della raccolta referendaria per una legge di iniziativa popolare, un istituto di Democrazia Diretta che è nel DNA del MoVimento: l’iniziativa per indire il referendum sarà presentata agli italiani sotto forma di legge di iniziativa popolare. Sarà una legge di livello costituzionale, cioè di pari grado delle nostra Costituzione Repubblicana, e quindi con capacità d’azione sui trattati internazionali. Per poterla depositare in Parlamento è necessario raccogliere almeno 50.000 firme in sei mesi. Ovviamente contiamo di raccoglierne molte di più e, così, invieremo un segnale chiaro : non è soltanto il M5S a chiedere il referendum per l’uscita dall’euro, ma i cittadini italiani tutti. Dovranno assumersi la responsabilità politica d’ignorare una tale richiesta, e senza più alibi dove potranno mai candidarsi?

L’obiettivo vero è superare il milione di firme. Una volta depositata la legge di iniziativa popolare, a maggio 2015, i nostri portavoce del M5S alla Camera e al Senato si faranno carico di presentarla in Parlamento per la discussione in Aula. Se approvata, la legge costituzionale che indice il referendum, considerati i tempi tecnici, a dicembre 2015 gli italiani potranno andare alle urne ed esprimere la loro volontà sull’uscita dall’euro con il referendum consultivo.

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Un processo lungo che permetterà di informare e sensibilizzare le persone che ancora non conoscono a fondo il problema. Nel 1989, non si fece una buona informazione, anzi Prodi disse: “lavoreremo la metà e guadagneremo il doppio”, altri stati hanno fatto scelte diverse e lasciato la libertà sull’Euro ai propri cittadini, come è giusto che sia. Continua a leggere Fuori dall’Euro

Investire sul Natale

E’ ormai definitiva la resa natalizia.

Orvieto, città turistica, non solo non riesce a capitalizzare le vacanze natalizie e l’intero periodo delle feste di Natale, ma si eclissa completamente dai calendari ufficiali di eventi nei giorni del 24 e 25. Persino il vicino borgo di Porano ufficializza  in calendario quelle iniziative che danno il senso di comunità e vicinanza che questo periodo dovrebbe evocare.

Il quadro, al netto delle polemiche e delle imboscate politiche, è chiaro e definito: per anni è mancata una strategia per il turismo nella stagione fredda e ci si è adagiati sul maxievento Umbria Jazz Winter.

Ormai è quasi un mese che abbiamo gettato questo grido d’allarme, ammonendo che in simili condizioni siamo deboli nelle trattative istituzionali con l’organizzazione del maxievento da cui dipende il successo dell’intera stagione in regime di monopolio. E che siamo esposti al rischio di un acquisto dell’evento da parte di altre città. Facevamo l’esempio di Spoleto che è perfettamente in grado di gestire grandi eventi e che già ha “scippato” a Gubbio la fiction Don Matteo, ricavandone introiti notevoli sul turismo mentre è invece di questi giorni il giallo sullo strano sbaglio della prestigiosa rivista del Touring Club, punto di riferimento del turismo informato, che darebbe Umbria Jazz Winter a Perugia. Aggiungiamoci che i consulenti del comune sono stati estremamente chiari dichiarando che Orvieto sta scomparendo dal quadro delle destinazioni turistiche. I campanelli d’allarme ci sono tutti, non ascoltarli e far finta di niente è una scelta legittima, per noi non condivisibile ma legittima.  Tuttavia è una scelta che va fatta in piena coscienza sapendo che poi con quanto ne conseguirà bisognerà poi convivere.

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Altri luoghi, in questa regione nelle regioni confinanti e nel resto d’Italia, hanno fatto della capacità di diversificare l’offerta e destagionalizzare il turismo punti di forza tali da riuscire addirittura a crescere nonostante la crisi. Continua a leggere Investire sul Natale

Imu Agricola

Anche ad Orvieto gli effetti deleteri del pasiccio con l’Imu sui terreni agricoli.
Il problema nasce dal fatto che la “riforma” dell’#IMUAGRICOLA è partita dalla coda, cioè dall’esigenza di trovare in qualche modo i 350 milioni già scritti nel decreto sul bonus Irpef.
imu terreni agricoliL’assurda tassa, per eliminare la quale sono pronti emendamenti #M5S alla #leggestabilità e che è incostituzionale nella sua formulazione, può essere soppressa grazie agli emendamenti dei parlamentari #M5S della Commissione Agricoltura; l’introduzione dell’IMU rurale che gli agricoltori dovrebbero onorare il prossimo 16 dicembre (con un probabile rinvio all’anno prossimo) sta destando scompiglio nell’intero settore primario.

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