Partire subito con le denominazioni locali

Le Denominazioni Comunali sono ancora ferme con le 4 frecce.

Abbiamo depositato una richiesta per il contigentamento dei tempi e l’urgenza dell’avvio, ancora bloccato, del registro speciale delle nostre tipicità in vista dei prossimi incontri di Commissione sulla tutela dei nostri prodotti tipici e tradizionali.
Le tante iniziative, apprezzabilissime, come quelle del “Marchio d’Area” presentato alla Festa del Raccolto, spesso molto enfatizzate dalla stessa istituzione che ha tenuto le nostre “denominazioni comunali” ferme al palo dal 2012, infatti hanno un senso e possono funzionare solo se ogni anello della catena è forte; come potremmo contribuire alle comun tipicità se intanto non sappiamo nemmeno valorizzare le nostre?
Noi non ci accontentiamo delle rassicurazioni come quella forniteci a giugno dall’Assessore Martino, subito disattesa, e porteremo in commissione la questione il giorno 3 settembre, alle 17.30 in sala delle 4 virtù nel palazzo comunale; oltre a questo chiederemo in giornata di avviare il registro facendo istanza per i primi prodotti ed istanza di formazione della commissione De.Co. per la quale proporremo di valutare tra i professionisti della ristorazione nomi adeguati e tra quelli che indicheremo ci sono personalità decisamente decisamente lontane dal M5S, ma sulla cui capacità ed esperienza, sulla cui qualità, crediamo, non ci saranno discussioni.

L’importante è sgombrare il campo dall’impaludamento e dai veti contrapposti che, fino ad ora, hanno ingessato ogni iniziativa di promozione e valorizzazione delle tipicità e per questo ripartiremo anche dalle risultanze degli studi e dei seminari del prof. Tommaso Lucchetti del decennio scorso e dalle proposte che la nostra rinomata ristorazione mette in campo come tradizione ed originalità orvietana.

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«Proprio a coloro che fanno produzione locale, si occupano di tipicità o di ristorazione chiediamo di essere partecipi in questi incontri e di inviare al Comune di Orvieto, Via Garibaldi, 8 – 05018 – Orvieto (Tr) , I Commissione Consiliare – Osservatorio De.Co. le proprie idee e proposte, anche le proprie candidature quali valutatori, in attesa che il Comune proceda all’individuazione dell’apposita Commissione. Abbiamo già perso l’occasione di presentare le tipicità all’Expò insieme alla regione, invece abbiamo presentato il “pizzo italiano”, a questo punto ci diamo questi mesi invernali per fare ordine e creare le condizioni base per un sano sviluppo della promozione territoriale, con caposaldi forti e condivisi, con alle spalle la tradizione di una città antica e ricca di storia.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Unione dei Comuni dell’orvietano.

Abbiamo tentato da subito, come da programma elettorale del M5S la via della “Fusione dei Comuni“. Senza ipocrisie, senza inseguire la convenienza elettorale, a testa alta e senza nasconderci.

In molti suggerivano cautela, tra i commentatori politici ed i veterani del Consiglio Comunale. Comprendiamo bene la difficoltà di capire chi fa scelte lontane dalla sicurezza del parlare alla pancia degli elettori solo dei problemi del momento, ma c’è il dovere del mandato elettorale, delle scelte di fondo che il MoVimento, quando ancora era in gestazione, fece con la “Carta di Firenze” e l’obbiettivo della sostenibile crescita del territorio e della cittadinanza.Featured Image -- 3418Ripartiamo quindi da dove ci eravamo fermati, nel rispetto del risultato consiliare, sovrano, puntando almeno ad avvicinarci al risultato dell’Unione dei Servizi dei Comuni dell’Orvietano per ridurre le centrali di spesa, disintermediare e puntare decisamente ad un’agenda europea per rafforzare le quote di bilancio che ogni campanile coinvolto metterà in campo.

Dovrà essere un momento di partecipazione e di comunione d’intenti, coinvolgendo le varie anime della rappresentanza politica ed i cittadini, pertanto nel prossimo Consiglio Comunale porteremo in ordine del giorno la questione chiedendo la partecipazione e la firma congiunta a tutte le forze politiche sia di maggioranza che di minoranza, sulla scorta della disponibilità mostrata dal Sindaco Germani il 16 luglio scorso e sull’avvicinarsi delle scadenze previste dalla legge regionale per la creazione della commissione di studio che se ne possa occupare.

E’ un primissimo piccolo passo, ma partendo subito possiamo già raggiungere dei primi risultati da sottoporre alla cittadinanza e, entro Natale, inviare in Regione. Senza arrenderci, senza tirarci indietro, ma rispettando la risposta democratica che ci ha visti sconfitti sulla fusione, ma positivi e fecondi attori di un dibattito vivo ed acceso che va alimentato e sostenuto sulla necessità di una migliore organizzazione della politica territoriale, meno appesantita da burocrazie ed intermediari, molto più vicina alle esigenze dei cittadini.

Qui di seguito il testo della proposta. Continua a leggere Unione dei Comuni dell’orvietano.

Farsa Cahen

Non smette di stupire l’imperizia ed il pressapochismo dell’amministrazione, in questi giorni dedicati al Folk Festival, uno degli eventi di punta dell’estate orvietana, che si svolge alla Fortezza in piazza Cahen, la porta d’accesso del centro storico della città.

Da tempo il gruppo consiliare M5S e i cittadini avevano segnalato i tanti problemi causati dal nuovo confusionario, e per nulla condiviso, sistema parcheggio, dalla mancanza di cartellonistica, dalle troppe giornate di chiusura dell’info point e, non ultimo, il maxi schermo d’accoglienza sempre spento.

Insomma una figuraccia a cui l’Amministrazione ha provato a mettere una pezza. Adesso infatti il maxi schermo è finalmente acceso, anche se si limita a mandare immagini di Orvieto e di eventi passati e non ha nessuna reale funzione informativa o di promozione, però almeno assolve una sua nuova funzione, quella di elemento sul quale parcheggiare.

maxi schermo parcheggio

Infatti sono presenti strisce blu, quelle del parcheggio turistico, esattamente davanti allo schermo, poste in modo da nasconderlo alla vista proprio nella parte dove scorrono i sottotitoli ed i pochi testi esplicativi. Un lavoro candidabile al campionato nazionale di approssimazione, se ve ne fosse uno. Ormai Continua a leggere Farsa Cahen

Earth Overshoot Day 2015

Earth Overshoot Day, il giorno del sovrasfruttamento della Terra: la popolazione mondiale ha già consumato tutte le risorse – frutta e verdura, carne e pesce, acqua e legno – disponibili per il 2015.

Da adesso stiamo depredando il Pianeta, e immettendo in atmosfera una CO2 che non può essere assorbita. A dirlo è il Global Footprint Network, secondo cui per soddisfare la domanda umana servirebbero 1,6 Terre.

Flop dell’accoglienza a Piazza Cahen

Superate le polemiche del parcheggione a pagamento in piazza Cahen, con il consueto corollario di prese di posizione dell’amministrazione che rivendica la strategia di una scelta pianificata a monte, che assieme mai lavori per la biglietteria del Pozzo di San Patrizio, con il ripristino dei bagni del Belvedere degli Etruschi e con la gestione “in house” della Funicolare sembrano puntare ad una economia basata sul turismo.

Peccato che dopo tanti annunci i lavori al Pozzo, la gestione della funicolare ed i bagni pubblici siano ancora soltanto sulla carta, che i parcheggi li paghino gli orvietani che vanno agli studi medici e che per il turismo non si sia fatto nulla.

Il Maxischermo giace spento sin dai giorni del corteo storico ed ora resta muto testimone dell’assenza di idee e proposte come un monumento all’incuria, usato a modo di panchina bizzarra per chi stanco si concede riposo dopo aver trovato chiuso l’ufficio turistico.

Maxischermo spento di Orvieto

Davvero Continua a leggere Flop dell’accoglienza a Piazza Cahen

Emergenza Lupi: soluzioni in corso.

Ancora una volta il “Fiato sul collo” del M5S smuove l’Amministrazione e permette sbloccare interventi e risorse per affrontare le questioni come l’annoso problema dell’emergenza lupi.

lupiA fine marzo scorso infatti ponemmo un’interrogazione – azione, cioè ponemmo una questione contenente in se delle soluzioni secondo noi praticabili ed intorno alle quali trasformare la presenza degli ormai rarissimi Lupi in una simbiotica risorsa. L’argomento era “Lupi: pericolo o risorsa” ed è diventato un caso, una sorta di braccio di ferro con la giunta finendo persino nelle mani del Prefetto.

Le cose che chiedevamo all’Amministrazione erano quasi una delibera vera e propria, si trattava di:

  • Farsi promotore presso gli Enti Istituzionali Regionali, Provinciali, Corpo Forestale dello Stato e Prefettura, di un tavolo tecnico od altra formula collaborativa volta a definire e stabilire, attraverso le rispettive conoscenze, il supporto necessario per gli allevatori e per tutti coloro che intendono intraprendere nuove attività legate all’agricoltura e all’allevamento di bestiame, tenendo presente che la nostra città ha tra le principali vocazioni proprio quella dell’agricoltura e dell’allevamento di bestiame, per la sua vasta composizione in forma di frazioni del territorio, e che tali attività potrebbero rappresentare soprattutto per i giovani una nuova fonte da cui attingere lavoro;

  • richiedere alle autorità competenti Provinciali, il contenimento del numero dei lupi presenti nelle nostre campagne attraverso, a titolo di esempio, la cattura degli esemplari e il loro trasferimento in ambiti territoriali diversi dove la loro presenza può essere tollerata;

  • Iniziare un percorso proattivo, insieme agli enti competenti, per identificare, delimitare ed attrezzare un’area protetta, selezionandola tra le zone non destinate alla caccia di cui all’Art 21 della 11/02/1992 num. 157 (Legge sulla Caccia), in cui tale specie possa divenire da problema a risorsa come ad esempio un’oasi od un parco intorno al quale far confluire politiche di sviluppo naturalistico.

Come ripetiamo da ormai più di un anno per noi l’importante è che le cose si facciano e gli interessi dei cittadini vengano tutelati così non possiamo fare altro che ringraziare l’Amministrazione per la convocazione del Tavolo Tecnico con Provincia, Regione, Prefettura e Forestale volto ad ottemperare le richieste (qui sotto la convocazione ufficiale) continuando però a monitorare, seguire e sostenere questa azione positiva dell’Amministrazione.

risposta interrogazione lupi

«Da Ambientalisti convinti reputiamo che la salvaguardia del territorio nella sua biodiversità sia il miglior viatico per durature ed eccellenti produzioni locali, come fu nel passato e come vogliamo sia ancora nel futuro. Il lupo è parte del territorio e va tutelato in un ambito specifico dedicato, e così vanno sostenuti quegli allevatori colpiti duramente dalle feroci razzie del branco. Abbiamo provato ad indicare per trasformare questa minaccia in una opportunità come un’oasi protetta nell’area circumlacuale di Corbara ma la decisione finale non spetta certo a noi opposizione, che però non ci tireremo indietro e proporremo i nostri contributi, come del resto abbiamo sempre fatto.» Lucia Vergaglia, M5S

Fondi Europei: risponde il Sindaco

Tanto tuonò che piovve.

Nell’imbarazzante questione dell’assenza di una programmazione comunitaria, anche e soprattutto nel bilancio pluriennale, e nella latitanza dell’assessore competente che dopo dieci mesi, nonostante le reiterate richieste, l’intervento del Presidente Pettinacci, il cui disappunto è stato evidente a tutti in Consiglio Comunale, e dopo l’esposto al Prefetto portato da Lucia Vergaglia è lo stesso sindaco Germani intervenire ed a rompere gli indugi.

Rispondendo al M5S il Sindaco dichiara testualmente che sta valutando “l’opportunità di istituire un Ufficio Europa”, di fatto sconfessando anche il pronunciamento negativo alla mozione Sacripanti che prevedeva, appunto, l’istituzione di un Ufficio Europa, e che fu respinta dalla maggioranza i cui membri nei mesi successivi si dimostrarono bulimici di deleghe personali; strategia poi rivelatasi inefficace per ottenere fondi e finanziamenti, oltre a diventare un boomerang politico ed istituzionale.

fiato-sul-collo-fondi-europIl dato istituzionale è ancora una volta è Germani a dover coprire l’impalpabile assessorato delle Politiche Comunitarie, e questo è grave e bisognerà che lo stesso assessore Andrea Vincenti ragioni molto su questa vicenda prendendo in considerazione tutte le opportunità, inclusa quella di fare un passo indietro quantomeno su questa specifica delega.

Il principale dato politico è ancora una volta nell’ammettere che le proposte delle opposizioni, come l’intelligente mozione Sacripanti per l’Ufficio Europa, e le continue pressanti denunce del MoVimento 5 Stelle non solo sono, ovviamente, fondate ma sono l’alternativa più credibile per un comune davvero efficace ed efficiente, non più vittima di scelte da manuale Cencelli per accontentare i propri consiglieri e la loro fame di nomine e ruoli.

Il dato politico ulteriore è nella tempistica. Infatti un’ammissione del genere fatta prima del Bilancio avrebbe di fatto sconfessato Gnagnarini e chiarito che le risorse le prenderemo dalle svendite annunciate e dall’aumento delle voci tariffabili proprio per mancanza di progettualità alternative, in assenza di idee si è fatta la solita politica di ridurre l’accessibilità agli spazi ed ai servizi gratuiti aumentando quelli a pagamento. Qui di seguito il commento dal gruppo pentastellato. Continua a leggere Fondi Europei: risponde il Sindaco

Sorpresa. I soldi ci sono ma non nel bilancio.

Ennesimo colpo di teatro nella vicenda del Bilancio comunale orvietano.

La discussione ed il documento si basano su fondi e trasferimenti come erano prima dell’approvazione del decreto enti locali. Ora Orvieto godrà di 215.000 euro circa di trasferimenti in più che non è possibile iscrivere a bilancio, soldi freschi la cui destinazione fuggirà al documento programmatico ed ai possibili emendamenti, che per legge vanno presentati molti giorni prima della discussione.

A questo punto il documento programmatico resta, come dicevamo, basato su cifre inesatte e quindi invotabile e la scelta di assumersi la rinegoziazione dei mutui quarantennale diviene un’autentica beffa per l’amministrazione.

Per noi questi soldi freschi nel limbo della burocrazia contabile invece sono la manna dal cielo perché possiamo cogliere le tante dichiarazioni di questa giornata favorevoli all’Europrogettazione di parte dei fondi e sulla scorta di quelle parole e dei trasferimenti economici chiedere per la destinazione d’uso di questi, nel rispetto del testo di legge, l’inclusione del capitolo dei Finanziamenti Europei. In pratica chiederemo che qualunque sia  la scelta amministrativa d’impegno delle cifre, dalla bonifica dall’amianto alla riqualificazione urbana, se ne utilizzi parte per ricercare ed acquisire anche la contribuzione europea.

fondi-europei

Questa iniziativa nasce in modo da rompere l’assurdo schema per il quale Orvieto è palesemente ferma con le quattro frecce mentre tutto il mondo va avanti. La natura di ente pubblico del Comune non è più italiana ma europea e con questa novità anche gli “espertissimi” di finanza locale del ‘900 devono fare i conti od estinguersi come i dinosauri, in questo Comune ne abbiamo più di qualche esempio ed è ora di voltare pagina.

«Presenteremo quindi un ordine del giorno nel quale chiederemo di riaprire la short list degli esperti di europrogettazione, di dividerla in due albi separati per i finanziamenti diretti ed indiretti, e di utilizzare le nuove leve finanziarie per attivare la capacità progettuale lasciando impregiudicata la podestà amministrativa delle scelte di Giunta. Sarà il banco di prova dell’amministrazione per scoprire se davvero ci credono nei propri mezzi e nella possibilità di lavorare e far lavorare o se piuttosto preferiscono ancora fare melina e non portare a casa alcun risultato. Oggi la scusa non c’è più, se verranno potranno e li sosterremo, ma se non vorranno non avranno alibi dietro cui nascondersi.» Gruppo consiliare M5S Orvieto

Consiglio Comunale del 30 luglio 2015

E’ il consiglio del Bilancio preventivo che occuperà gran parte della discussione con le sue articolazioni, votazioni per parti separate e la presentazione di quella programmazione pluriennale per la quale abbiamo già anticipato la nostra posizione estremamente critica ed estremamente pratica nell’individuare i limiti di visione e capacità realizzativa di questa attuale Giunta. Tuttavia c’è tanta altra carne a cuocere e c’è tanto M5S nelle iniziative, mozioni ed ordini del giorno. Anzi praticamente in ogni proposta, sia di maggioranza che d’opposizione il MoVimento è presente.

Consigliera Vergaglia (M5S)

Siamo cofirmatari delle proposte sul reddito di dignità con Sel, e con la stessa Sinistra, Ecologia e Libertà presentiamo una mozione di contrarietà agli interventi di Geotermia speculativa di cui si è tanto parlato lunedì e martedì nelle pubbliche assise volute dai sindaci di Allerona e Castel Viscardo. La stessa posizione che sarà poi espressa il 30 da Andrea Liberati, portavoce capogruppo pentastellato in Regione Umbria, nella sede regionale ed anche in questa occasione con la portavoce orvietana Lucia Vergaglia.

Con Forza Italia e Fratelli d’Italia ribadiamo il nostro impegno a tutela del territorio ed al rispetto formale e sostanziale del Codice dell’Ambiente in ordine a “Le Crete”, la discarica in via d’espansione, per la quale non sono state, a nostro avviso, rispettate le più elementari norme e regole. La Mozione Sacripanti, Tardani e Vergaglia richiama quanto più volte denunciato da cittadini ed associazioni sulla mancanza di trasparenza intorno ai progetti d’allargamento della discarica stessa e chiede al Consiglio orvietano di deliberare a favore del ripristino di uno stato (minimo) di legalità.

La mozione del solo Pd sull’Art Bonus giunge tuttavia sulla scorta di interrogazioni e denunce del M5S, e siamo lieti di essere nuovamente stati “inspiratori” di Taddei e soci, peccato solo che giunga fuori tempo massimo per quest’annualità scaduta a fine marzo scorso. Come spesso dobbiamo ricordare questa maggioranza è bravissima a perdere i fondi.

Infine c’è l’Ordine del Giorno “difensivo” in puro stile 5 Stelle. Non potendo incidere su un bilancio blindato dalla maggioranza e non avendo senso emendare un testo destinato ad essere stravolto da revisori e corte dei conti approntiamo una salvaguardia per i cittadini puntando sul “Baratto Amministrativo“, una nuova possibilità attivabile da quest’anno per coloro che sono impossibilitati a pagare le tasse rendendo possibile invece un servizio civile alternativo a copertura dell’imposizione fiscale. Una misura equa e moderna che chiediamo alla Giunta, in un tempo ristretto, di introdurre attraverso un regolamento d’accesso per questa possibilità altrimenti inapplicabile.

Come previsto negli accordi (poi disattesi dalla maggioranza e dalla Presidenza e per cui ci fu il nostro Aventino) ancora una volta NON abbiamo presentato interrogazioni a risposta in aula, questo per ottemperare alla richiesta espressa dal Presidente Pettinacci, e da noi lealmente accettata, con il fine dichiarato di far scorrere rapidamente la discussione fino alla presentazione del Bilancio. Avremmo potuto farne a meno visto il vano evolversi della predisposizione e conduzione dei lavori di Consiglio e Commissioni,  ma abbiamo voluto dare una testimonianza di decoro istituzionale e rispetto degli impegni assunti, abbiamo ottenuto comunque le informazioni e le risposte attraverso altre forme di accesso agli atti e sindacato ispettivo e così facendo abbiamo, crediamo, rispettato cittadini ed istituzioni.

«Si tratta di un Consiglio Comunale a trazione integrale a 5 Stelle, e questo, nel giorno del bilancio di Gnagnarini marca definitivamente la differenza tra noi e chi la demagogia la pratica per davvero.» Lucia Vergaglia, portavoce e capogruppo M5S Orvieto

Bilancio “Zero Titoli”

Un documento programmatico pluriennale ed un bilancio come quello orvietano che è stato presentato, messo per iscritto, diffuso alla stampa e che andrà in discussione il 30 luglio ad una prima lettura sembra una minestra riscaldata e fa venire voglia di rispondere punto per punto smontandolo nelle sue articolazioni di dettaglio, spiegando che l’apparente taglio fiscale è finanziato spostando i soldi da partite poi, parrebbe, dimenticate e non trascritte, come quelle del lungo elenco dell’ex assessore pizzo che sicuramente da destra presenteranno nella più classica delle opposizioni, quella sui numeri.

Ad una seconda più approfondita lettura però viene tutt’altra voglia, cioè quella di chiamare il bilancio per quello che è: una presa in giro. E così ci siamo ritrovati, con il senso di distacco che ti viene dalla fatica di trovare un senso logico e razionale dove l’aderenza alle normative è utilizzata solo nell’italico modo di strumentalizzarle, dove si fanno palesi errori ed omissioni, stranamente sempre a favore dell’Amministrazione, con l’esperienza del politico navigato a cui è noto che andranno poi corretti dopo il richiamo degli enti preposti alla revisione nella finestra utile del prossimo settembre (od in sede consuntiva), dove il “tirare avanti” sostituisce del tutto la visione strategica e la capacità di controllo e di gestione di lungo periodo.

«Come facciamo a porre una critica seria ad un bilancio ed un documento di relazione programmatica essenzialmente costruiti per essere ridiscussi già tra due mesi, come facciamo a focalizzarci sulle cifre messe a caso per attrarre l’attenzione della categoria che, quegli sgravi tanto pubblicizzati, non li vedrà ne oggi ne mai con questi signori nella stanza dei bottoni. Quale contributo possiamo dare in sede consiliare emendando quello che è un documento già destituito di fondamento?»

Per spirito di servizio raccogliamo alcune semplici osservazioni e considerazioni che non sono il Bignami che Gnagnarini individua (parole sue) come testo di riferimento, ma una lista di basi per l’azione di sindacato ispettivo che seguirà la, purtroppo, scontata approvazione con i voti della maggioranza di questo sciagurato bilancio. Non ci sottraiamo alla discussione consiliare nella quale presenteremo anche altre osservazioni su argomenti che non intendiamo anticipare, che mostrano i limiti anche di competenza tecnica di quest’Amministrazione e per i quali chiederemo risposte immediate all’assessore competente. Non emenderemo questo testo minato da troppe lacune per essere salvato ma, presa in giro per presa in giro, vogliamo anche focalizzarci sulla pietra dello scandalo: l’assoluta assenza di un’agenda europea e di una visione mentre lo stato tagliava i trasferimenti che ormai non è più da denuncia. E’ solo da ridere.

 zerotitoli europeiInfatti non c’è nulla nel bilancio e nella programmazione, anche se nei comunicati stampa del Comune appare la voce Fondi Strutturali, tra l’altro desueta ed erronea terminando con la programmazione 2013 ed ormai sostituiti dal Fondo di Coesione che nella nuova programmazione nel periodo 2014-2020 è accessibile Bulgaria, Cipro, Croazia, Estonia, Grecia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Portogallo, Repubblica ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia e Ungheria, le cui cifre sono anche state presentate in maniera ingannevole (circa 8 milioni per l’accesso a Fondi “ex Strutturali”, della vecchia programmazione, accessibili attraverso il maquiage del dispositivo Aree Interne andranno suddivisi con gli altri comuni che sono 20 e spalmati su più anni. Meglio che niente, ma nulla di risolutivo). In ogni caso non farebbe comunque parte della progettazione comunale e presentarla nei comunicati stampa del bilancio equivale a gettare in confusione i cittadini attribuendosi meriti inesistenti.

In ordine alla programmazione pluriennale, che è il futuro della città, ci limiteremo in Consiglio a mostrare gli incipit dei capitoli di programmazione che, tutti, partono con la dichiarazione “Zero Progetti” ,che secondo noi dovrebbe fare saltare sulla sedia qualunque cittadino, ma più di tutti chi ha creduto alle tante promesse elettorali di cambiamento e sviluppo.

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«Il bilancio e la relazione pluriennale dicono solo una cosa: Zero Fondi Europei per mancata progettazione.
Il Sindaco fa il giro delle sette chiese tra ditte ed associazioni che hanno fatto almeno un Erasmus per non restare col cerino accesso in mano ed avere qualche minima pezza d’appoggio. L’Assessore Gnagnarini in II Commissione lo scorso 27 luglio ha già addossato implicitamente la responsabilità all’Assessore Vincenti dato che ha lui la delega europea e non è della sua stessa parte politica.
Insomma il problema c’è, ci costa soldi, tempo, perdita di servizi ed opportunità, e non ci interessa se sia dovuto ad incuria, lassismo, incapacità gestionale, mancanza di visione e strategia, pura ignoranza oppure se ci sia chi ci marcia a non far funzionare a dovere la città nel tentativo di accedere a qualche bene a prezzo di saldo od ad essere chiamato con i crismi dell’emergenza scavalcando trasparenza e buone pratiche. Ci sarà tempo per approfondire le responsabilità dei singoli di nomina politica od istituzionale, e lo faremo, ma adesso semplicemente chiederemo:
“Siamo evidentemente senza risultati nonostante i tanti stimoli e gridi d’allarme.
Egregio Sindaco Giuseppe Germani, Lei non pensa che a questo punto si debba almeno fare qualche innesto in squadra, qualche sostituzione, per cambiare marcia o la cittadinanza orvietana deve accontentarsi di quel che c’è?”

E poi bocceremo il bilancio.»

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