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Un “bando pubblico” per gli assessori.

In questi giorni impazza su Twitter l’hashtag #totoassessori ed anche qui ad Orvieto le nomine sembrano il classico oggetto di scambio del vecchio modo di fare politica; infatti la selezione degli assessori, ai quali il sindaco Germani darà deleghe relative a parti importanti dell’amministrazione dell’istituzione, sembra continuare ad avvenire secondo la travisata “scelta fiduciaria” che in pratica significa rispettare il “peso” in voti di liste, lobby e capibastone.

Il M5S è decisamente e notoriamente contrario a simili liturgie di favoritismi, per noi è il merito che deve essere posto a fondamento di tali scelte. Oggi troppo spesso gli assessori risultano sprovvisti anche delle più superficiali competenze nei settori di loro pertinenza, e questo è un grosso limite per attività operative più che politiche. Non vogliamo assessori che siano semplici paravento di dirigenti che dovrebbero indirizzare e coordinare. Non vogliamo dei “tecnici puri” né persone messe a caso tra quelle che non hanno trovato spazio in consiglio nonostante non siano stati scelti dall’elettorato o, peggio ancora, tra quelle indicate dal “partito” o dal gruppo d’interesse locale o regionale. L’incapacità di assolvere determinate funzioni infatti limita a tal punto l’azione amministrativa che diventa impossibile rispettare l’Art. 54 della Costituzione, II comma “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore…”; infatti un amministratore fiduciario conscio dei propri limiti dovrebbe, per definizione, fare la scelta d’onore di rinunziare all’incarico.

Concorsi-ed-esamiTutto ciò premesso, il M5S di Orvieto, propone d’indire un bando, con criterio della competenza e della professionalità fondamento delle scelte politiche, procedendo ad una selezione dei candidati basata sulla valutazione oggettiva di curricula, esperienze e competenze specifiche per materia, rendendo nel contempo pubblico e trasparente tale processo, permettendo così anche la valutazione della capacità di relazionarsi con le istituzioni e la cittadinanza, con le associazioni e le imprese.

Nel periodo d’interregno tra la selezione dei nuovi assessori ed il loro insediamento, che valutiamo in sei mesi, si proroghi temporaneamente il mandato agli assessori uscenti affiancando al contempo alla dirigenza del comune i nuovi indirizzi politici in forma di tavolo di confronto. Diamo sin d’ora la disponibilità a contribuire all’auspicata redazione del bando ed alla sua promozione in rete e nei circuiti sociali e professionali.

Germani si propone come il “cambiamento”? Benissimo! Cominci da qui.

Giornata della Terra 2014

La Giornata della Terra (in inglese Earth Day), è il nome usato per indicare il giorno in cui si celebra l’ambiente e la salvaguardia del pianeta Terra. Le nazioni Unite celebrano questa festa ogni anno il 22 aprile, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera,
Il 22 aprile del 1970, 20 milioni di cittadini americani, rispondendo ad un appello del senatore statunitense Gaylord Nelson, si mobilitarono in una storica, grande, manifestazione sotto la bandiera della difesa del nostro pianeta.

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Tutti, a prescindere dall’etnia, dal sesso, dal reddito, hanno diritto di vivere in un ambiente sano, equilibrato e sostenibile. La Giornata della Terra si basa saldamente su questo principio.

Da movimento, nel tempo, la Giornata della Terra è divenuto un avvenimento educativo ed informativo. I gruppi ecologisti lo utilizzano come occasione per valutare le problematiche del pianeta: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili.

In questi giorni insistiamo nel proporre soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo; queste soluzioni includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la fine della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.

Nel nostro piccolo questo modo di fare influenzerà, e non poco, la nostra proposta amministrativa per i territori locali a cominciare dalle scelte di decrescita e tutela ambientale.

Scegliere gli scrutatori tra i disoccupati.

Le elezioni si avvicinano e molte categorie ed individui sono finiti nella zona grigia del disagio sociale per la crisi e la carenza di lavoro e l’assenza di un reddito di cittadinanza. Molti di costoro sentono già lo Stato e gli Enti Locali come qualcosa di lontano, di cui ormai non fanno più parte.

E’ in momenti come questo che il senso di comunità deve prevalere, in cui un gesto di fiducia può contribuire a restituire quel senso di “esistenza libera e dignitosa” che è diritto costituzionale di ogni cittadino.

Il M5S Città di Orvieto aveva già a novembre scorso invitato il Comune, ed in particolare il Sindaco, a cogliere l’occasione, ben prima delle elezioni, a considerare la questione del disagio sociale e formazione e degli incarichi istituzionali retribuiti. comune orvieto 2013-11-06 scrutatoriAncora una volta riproponiamo la richiesta ribadendo la nostra piena e completa disponibilità ad una simile scelta.

scrutatoriIn particolare il M5S “viste la cospicua presenza nel comune di cittadini disoccupati ed in particolare modo di giovani e donne, ed in diritto, vista la normativa riguardante la nomina degli scrutatori di seggio ed in particolare l’art.9 della legge 95 dell’ 8 marzo 1989, sostituita dall’ art.9. comma 4, della legge 21 dicembre 2005, ulteriormente modificato dalla legge n. 22 del 27 gennaio 2006 e la conseguente ampia discrezionalità che tale normativa concede nella formazione delle graduatorie tra i cittadini che hanno espresso la propria disponibilità nell’apposito albo, chiede che venga introdotta, quale titolo di precedenza ai fini della nomina a incarichi relativi alla formazione dei seggi, la valutazione dello stato di disoccupato od inoccupato o, comunque, appartenente alle fasce sociali più deboli. Chiediamo inoltre di considerare titolo di precedenza l’essere appartenenti alle fasce più deboli anche nelle altre iniziative per le quali sia previsto un incarico retribuito per cittadini aventi i requisiti necessari.”
Per chiarezza ripetiamo che questa richiesta risale ad inizio novembre scorso e riportava la dicitura in calce: “Rivolgendosi alla S.V. (il Sindaco ndr) con codesto opportuno anticipo in modo che tale richiesta non venga considerata elettorale…”
Ci chiediamo se non era meglio agire con la dovuta prontezza nell’interesse della cittadinanza e soprattutto considerato l’alto impatto ed il costo prossimo allo zero dell’iniziativa.

Hanno creato un mostro e osano anche chiamarlo “Turismo”.

Da cittadino nato e cresciuto ad Orvieto quale sono, nonché da operatore del settore turistico di incoming, non posso piú tacere le innumerevoli occasioni mancate negli ultimi anni per creare un indotto turistico di alto livello ad Orvieto, oltre alle decine di disastri voluti e spesso pianificati a tavolino.
orvieto dall'alto

La nostra cittadina storicamente conta una densitá in numero di attrattive per “isolato quadro” che farebbe impazzire di gioia molti altri comuni italiani, nonché esteri. Tanti ci invidiano la varietá e la bellezza della nostra cittá, ma nessuno ci invidia il modo di fare turismo e accoglienza: non ne siamo dotati.
Vorrei evitare di fare paragoni fra Orvieto e qualsiasi altra realtá turistica estera, in quanto dovremmo fustigarci quotidianamente, se non peggio. Siamo indietro secoli luce e dobbiamo solo vergognarci di cosa offriamo come cittá ai NOSTRI visitatori (quindi NOSTRI clienti).
Noto ormai da anni un totale disinteresse a fare Turismo da parte delle istituzioni locali e, ahimé spesso, a fare turismo coordinato fra gli stessi privati del settore. È stata – secondo me volutamente e ripetutamente – creata una “patina”, una nebbia stagnante sul turismo orvietano, la quale ci ha portati ad offrire oggi una cittá sulla carta incredibile e unica ma, sul fronte ricettivo e dell’accoglienza al turista, pessima se non penosa. Parlo di accordi di interesse personale, di partito, presi da dirigenti incompetenti e fannulloni, che avevano la riuscita del “prodotto Orvieto” in fondo alla propria lista di interessi.
Ma vorrei fare un passo indietro. Girando l’Italia ed il mondo per studio e lavoro, negli ultimi vent’anni ho avuto la fortuna di poter visitare e conoscere tanti luoghi bellissimi e altri meno belli. E proprio quelli per mio gusto personale “meno belli” sono spesso quelli che lavorano meglio sul comparto turistico. Con impegno costante e costruttivo.
Orvieto sul piano dell’offerta attrattiva non sarebbe seconda a nessun’altra realtá umbra e del centro Italia. Ce lo dicono i libri di storia dell’arte, storia. In realtá non è cosí, Orvieto nasconde i suoi tesori dietro ad una inaccessibilitá turistica assurda. Continua a leggere Hanno creato un mostro e osano anche chiamarlo “Turismo”.

Svolta elettorale

Tutti d’accordo sulla variante al Piano Regolatore di Orvieto per l’area de “La Svolta”.

Nuove case, negozi, un centrino commerciale del calibro del Fanello (tutt’ora triste primato imbattuto in zona) con il consueto corollario di consumo di suolo e cemento. Forse si prevede un luminoso sviluppo? Beh… non si sa su quali basi.
Oltre al Fanello, il centro commerciale con più negozi vuoti e chiusi che aperti, le saracinesche si abbassano in tutta la città, in tutte le zone. Le case con la scritta fittasi ingiallita dal sole degli anni e gli appartamenti vuoti, in vendita, nelle pubblicità di decine di agenzie non vi bastano?

Che dire del fiume li a due passi, con la nuova barriera della “Complanare” che aspetta solo di deviare la prossima piena proprio verso “La Svolta”?

Ma non basta. Tutta questa nuova impermeabilizzazione di suolo ed irregimentatone delle acque, questi nuovi assetti delle esigenze fognarie vengono presentati abbelliti con una terminologia green e piacevole. Si parla di orti sociali, di verde, di interramenti delle linee elettriche e di aree per pratiche sportive. La pillola è indorata.

Cosa di più? Uno sguardo al futuro. Nel nome ad esempio così viene chiamata “La Svolta FUTURA”, e mettendo qua e la quale termine come “aree direzionali” per dare il senso dello sviluppo.nuovo-prg-verde

 Aggiungiamo un tecnicismo bizzarro come la Perequazione quale pratica urbanistica che, a fronte della (gratuita?) cessione di terreni privati per opere pubbliche o della realizzazione di opere di urbanizzazione, concede il diritto a costruire case private in altre aree. (in cui quello che viene “reso uguale” è il diritto a costruire tra il soggetto pubblico e privato).

Una resa della politica e della capacità di elaborare una visione Comune della città, una roba a fronte della quale i concetti di comunità, bene pubblico, società civile spariscono completamente, un metodo in cui chi può permettersi la spesa, chi è ricco, decide e gli altri subiscono. Una roba già vista, vecchia, che crea posizioni di rendita, non di sviluppo.

C’è un altro modo di operare, e lo presenteremo per le elezioni.

Ancora sul ponte dell’Adunata

L’unica strada per l’ospedale di Orvieto e il ponte detto “dell’adunata”, il cui nome rievoca nella memoria il ventennio fascista ma è in realtà molto più antico e si riferisce alla confluenza, adunata appunto, dei due fiumi, il Paglia ed il Chiani.

E’ uno degli snodi principali della Complanare, la nuova strada che affianca il Paglia, i cui lavori sono, pare, fermi con le 4 frecce, pare, dicono, per l’imprevista presenza di cavi telefonici interrati ed altre quisquilie del genere.

E’ attualmente in condizioni, dicono, di piena sicurezza. Beh… guardate qui e giudicate Voi.

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Ne parleremo ancora e tanto, Voi restate sintonizzati e partecipate.

I problemi del “Bando Affitti” 2013

Dobbiamo ammettere la nostra delusione,

Nella prossima convocazione del consiglio comunale, il cui ordine del giorno è “question time”, non c’è traccia delle nostre proposte. Un’altra occasione persa. Si parlerà di cose nobili come le iniziative sui caduti in guerre inutili o di cose importanti come le alienazioni di immobili e la commissione urbanistica (argomenti che solleticano maggiormente le cosiddette “caste”) e naturalmente del bilancio.

Avremmo voluto che si parlasse anche di cose più immediatamente e direttamente alla portata dei cittadini, per esempio delle gravi lacune del nuovo “Bando per l’assegnazione dei contributi del fondo nazionale per la locazione (art. 11 della legge 9 dicembre 1998 n. 431)”.

Premesso che avendo visionato il bando, incontrato il personale del locale URP ed approfondito la questione con i responsabili dell’Ufficio Casa del Comune di Orvieto abbiamo rilevato una criticità che abbiamo sottoposto all’attenzione dell’amministrazione cittadina: Le famiglie che ricevono reddito da lavoro autonomo, qualunque esso sia, sono letteralmente escluse da tale bando. Tale osservazione è riportata altresì nelle note esplicative al bando stesso. Al di la della componente tecnico burocratica per una tale scelta ricordiamo che la crisi profonda colpisce prima e più profondamente i cosiddetti autonomi che chi ha la certezza di uno stipendio o di una pensione; abbiamo addirittura dei casi in città di autonomi che, pur avendo lavorato, a volte per crediti inesigibili, chiuderanno con saldo negativo e reddito zero l’annata e si troveranno nell’impossibilità di accedere a tali fondi.affitti e soldi

Altri comuni hanno agito diversamente dalla nostra amministrazione, pensiamo a Casamassima (stessi abitanti di Orvieto) che prevede l’accesso a tali fondi ad autonomi, a parità di fasce di reddito, che abbiano pargoli, anziani o persone con disabilità nel nucleo familiare, oppure Ossi (maggiormente illuminata) che invece tende ad equiparare come riportiamo testualmente: “le diverse tipologie di reddito (da lavoro dipendente, autonomo, pensione o altra natura) concorrono alla composizione del reddito complessivo in eguale misura)”.

Essendo attualmente forza extraconsiliare (fuori del consiglio comunale) siamo intervenuti come potevamo: abbiamo richiesto criteri meglio ordinati ed aderenti all’attuale “geografia lavorativa” in cui è il reddito, non il tipo di contratto, a segnare le opportunità od il disagio sociale in cui versano individui e famiglie. Continua a leggere I problemi del “Bando Affitti” 2013

12 novembre, primo anniversario.

Un anno fa Orvieto fu sommersa dalle acque del Paglia allo scalo, come un castello di sabbia in riva al mare.

Per fortuna, buona stella od un intervento da lassù nessuno ci ha lasciato la pelle. Pronti, istantaneamente gli orvietani hanno affrontato il disastro e ricostruito le attività, ripulito le case, recuperato e salvato i beni. Gli angeli del fango sono stati su tutti i giornali, sulla televisione, su internet, nelle parole dei preti dal pulpito, nei discorsi dei politici. E’ passato un anno, con i soldi degli interventi si è fatto qualcosa? Cosa? La complanare, la fondazione dell’iper? Il comitato 12 novembre oggi manifesterà in un evento chiamato “le code di Paglia” ricordando le promesse (molte) non mantenute (sempre molte) e denunciando lassismi e male gestioni.

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Noi denunciamo altro; ancora una volta noi denunciamo che il disastro era annunciato da tempo e che questo non è servito a nulla, noi denunciamo che le istituzioni, governate da Pd e/o Pdl con le loro varie declinazioni da due facce della stessa medaglia, alla politica locale ed alla cittadinanza proprio non hanno voluto prestare orecchio. I nostri politici locali non hanno saputo farsi ascoltare dove le decisioni si prendono davvero, a Roma.

Intanto lerci più che mai affaristi ed antagonisti d’oggi che erano della partita il giorno prima tentano di fare il colpaccio urlando e sbraitando contro la nuova Coop nata nelle aree dell’alluvione. Porca miseria c’era gente del Pd in una manifestazione anti Coop contro un centro commerciale approvato dalla loro giunta in un’area da loro giudicata corretta per la Coop; e poi quelli che sono del Pd e fanno un evento intitolato “La Coop non siamo noi” fanno davvero ridere. E la copertura politica della Coop chi è? Berlusconi? Ridicoli, patetici… incredibili. Ma chi vi sta ancora d’appresso?

Ad Orvieto ci chiediamo che farete dopo? Le darete la colpa della chiusura dei negozi del centro? Quelli con i cartelli cedesi, vendesi e fittasi ormai sbiancati da sole ed intemperie per tanto è il tempo che ci stanno.

Intanto con le vostre facce sempre uguali, con cartelli e manifesti stampati dalla tipografia solita delle elezioni, ancora una volta a sperare nel peggio per ritagliarvi uno spazio… all’asciutto, ma solo per voi.

Attività extraconsiliari M5S Orvieto

Orvieto, tra i movimenti politici e partiti in consiglio comunale il MoVimento 5 Stelle cittadino non è presente. Non ancora.

Questo ci impedisce di poter direttamente votare o proporre direttamente iniziative consiliari, cioè del consiglio comunale della città, ed ovviamente anche di emendare quelle altrui. Attualmente le nostre attività sono Extraconsiliari, cioè esterne al consesso dei consiglieri comunali ed, ovviamente, di quell’espressione della maggioranza alle precedenti amministrative che sono Sindaco ed Assessori.

Molte di queste attività sono riportate in questo blog e condivise con gli attivisti a 5 stelle di tutt’Italia, oltre che con i nostri eletti, tuttavia per i cittadini che vogliono informazioni specifiche od effettuare una segnalazione c’è sempre attivo l’indirizzo “info (chiocciola) orvieto5stelle.com” oppure potete incontrarci di persona ad Orvieto, a piazza XXIX marzo n. 23, presso lo sportello dei diritti che ci ospita i pomeriggi ed i weekend.

Meetup-orvieto-logo1

Allo sportello potrete anche trovare i nostri materiali comunicazionali ed avere informazioni su come come iscrivervi al Meetup.

Habemus Finanziaria (2014)

Ci siamo,

Acrobazie_FianziarieLa legge di bilancio, la cosiddetta “finanziaria” o, dal 2010, legge di stabilità, è lo strumento previsto dall’Articolo 81 della Costituzione italiana attraverso cui il Governo, con un documento contabile di tipo preventivo, comunica al Parlamento le spese pubbliche e le entrate previste per l’anno successivo.

Senza entrare ora nelle analisi di dettaglio di questo documento a cui dedicheranno centinaia di ore di tolksciò o paginoni sui giornali pagati dalle nostre tasse facciamo da subito notare tre cose.

  1. Imu-Tarsu-Tares ecc… non ci sono più, non è che spariscono, come nel gioco delle tre carte sembrano sparire ma ritornano con il nome diverso Tirsi (Tributo sui servizi comunali).
  2. C’è un miliardo in più da spendere per i comuni. Sarebbe un bene, ma arrivano giusto prima delle elezioni e noi pensiamo che succeda per sostenere le amministrazioni dei partiti dall’impatto del MoVimento 5 Stelle, con questi soldi potranno fare qualche operazione e qualche lavoro pubblico, temiamo, di facciata e qualche assunzione, temiamo, elettorale. Vedremo.
  3. Chi ha ancora una busta paga ci troverà un peletto meno tasse (Cuneo Fiscale) una quindicina d’euro in più per una cocacola e una pizza, alè.

Intanto alla Camera dei Deputati è stato approvato da PD, PDL e Scelta Civica un emendamento che fornisce un ulteriore sconto alle concessionarie delle slot machine e video poker. Queste società avrebbero dovuto pagare 2,5 miliardi di euro all’erario. Poi si è passati a 600 milioni di euro e pochi minuti fa si è arrivati a 500 milioni. Tra le concessionarie di slot machine e video poker c’è la Lottomatica, società che finanzia l’associazione Vedrò fondata da Enrico Letta e alle cui attività partecipa anche Angelino Alfano (Per ulteriori dettagli visita il sito www.vedro.it).

Non fatevi prendere ancora una volta per il CUNEO!

Restate sintonizzati e se vi va iscrivetevi al MoVimento ed al nostro MeetUp: