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Ancora problemi di gestione del ciclo rifiuti

Ancora modifiche in peggio delle condizioni per la gestione del problema spazzatura ad Orvieto. La distribuzione dei sacchetti per le utenze private annunciata in questi giorni sta già causando svariate segnalazioni di completa insoddisfazione della Cittadinanza in merito al metodo di distribuzione.
Famiglie ed anziani dovranno accodarsi nella lontana zona industriale di Fontanelle di Bardano, nonostante le condizioni meteo invernali, in un’area non direttamente coperta da mezzi pubblici le cui strade nascono per trasporto merci con camion ed autoarticolati. Continua a leggere Ancora problemi di gestione del ciclo rifiuti

Giornata mondiale dell’Ambiente 2016

In questa Giornata mondiale dell’ambiente è necessario tirare una linea e valutare come il Comune di Orvieto abbia operato, cosa e dove migliorare, quali criticità affrontare. Un bilancio in chiaroscuro che per le parti positive deve tanto al M5S che segna una decisa rottura col passato.

Innanzitutto col dire che cos’è la Giornata dell’ambiente. Su impulso delle Nazioni Unite, ed in particolare del Programma Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP), la Giornata mondiale dell’Ambiente (World Environment Day-WED) si svolge ogni anno il 5 giugno ed è la più grande e nota giornata volta sensibilizzare e mobilitare l’opinione pubblica sui temi ambientali.

giornataambienteFu stata istituita dall’Assemblea Generale dell’ONU nel 1972 e rappresenta il principale veicolo a disposizione delle Nazioni Unite per attirare l’attenzione pubblica e dei decisori politici sull’ambiente. Il WED ha l’obiettivo di porre le questioni ambientali in una prospettiva umana, dare alle persone la possibilità di essere protagonisti e soggetti attivi dello sviluppo sostenibile e stimolare la creazione di partnership a favore dell’ambiente.

FACCIAMO IL PUNTO: Continua a leggere Giornata mondiale dell’Ambiente 2016

#LoveWins… o quasi.

Mentre a Roma si chiude, finalmente, l’annosa questione di dare almeno un minimo quadro giuridico a quelle situazioni affettive che non possono o non vogliono ricorrere al matrimonio tradizionale nella cittadina umbra di Orvieto i pentastellati hanno ottenuto le unioni civili sin dal 2014.
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Con Lucia Vergaglia tracciamo un quadro della situazione vista nella dimensione territoriale del piccolo centro di grande fermento politico e culturale:

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La maggioranza salva Gnagnarini

Ancora una volta la maggioranza compatta deve correre in soccorso dell’assessore al bilancio che ha portato in discussione, valutazione ed approvazione gli atti contabili ben oltre i termini di legge, assumendo su di se ogni responsabilità.

Anche nel resto della regione è estremamente diffusa la questione della discussione in ritardo dei Bilanci, la stessa Anci ha chiesto al Governo centrale proroga fin al 31 maggio ricevendo un rifiuto. La condizione orvietana, descritta dall’assessore Gnagnarini per la sua eccezionalità dovuto alla sciagurata combinazione di una ispezione e del blocco dei sistemi informativi ci porrebbe però in condizioni diverse da quelle dei tanti comuni della regione che pure hanno discusso in ritardo,  come Foligno e Perugia, o che procedono negli stessi tempi orvietani come Spoleto o peggio, come Terni che prevede la discussione nella seconda metà del mese.
Lucia Vergaglia (M5S)
Lucia Vergaglia (M5S)

L’Assessore Gnagnarini ha dichiarato di aver incontrato il prefetto ed ha ottenuto deroga di 20 giorni per i gravi motivi che ha illustrato alle forze politiche.

A questo punto però c’è la doccia fredda da parte di Lucia Vergaglia del M5S che costringe i lavori a fermarsi.

«Verremmo meno al nostro dovere di controllo, tipico del nostro ruolo di minoranza se non osservassimo la mancanza della diffida ad adempiere dello stesso prefetto nella documentazione allegata ai puri documenti contabili, solo la diffida ad adempiere prefettizia attesterebbe la legittimità del nostro operato nel continuare la discussione. Se si tratta di un puro errore formale e la diffida e le relative prescrizioni sono disponibili chiedo una capigruppo per analizzare il documento e valutare altrimenti mi trovo nell’obbligo politico e morale di esporre la questione pregiudiziale ritenendo non conforme alla corretta lettura della norma una discussione di un atto con così importante in mancanza della formale e motivata deroga alla scadenza da parte dell’autorità costituita.»

In pratica si chiede di vedere le carte prefettizie per essere legittimati a proseguire. Apriti cielo, non c’è nessun documento dell’autorità che legittimi il ritardo e quando dal Pd rilanciano la palla allo stesso segretario comunale non resta che raccogliere il rilievo dell’essere oltre i tempi legittimi senza nessun documentazione a sostegno.

Non una ma ben due “pregiudiziali”!

La nostra portavoce Vergaglia rincara la dose indicando il ritardo ulteriore della documentazione dei revisori dei conti ed eccependone l’incompletezza nella parte del “controllo di gestione” ma a questo punto la maggioranza compatta decide comunque di respingere la pregiudiziale con la pura forza dei numeri.

«Ovviamente la cosa non ci sorprende, il M5S ritiene di avere il diritto dovere di vigilare sull’operato di chi amministra e siamo pienamente coscienti che non ci sarà mai un voto difforme o di coscienza da parte dei consiglieri del partito di maggioranza o da parte delle liste a sostegno di Germani, in particolar modo la lista civica PAA che non ha mai votato in maniera difforme dal Pd. Sappiamo bene che i numeri fino alle prossime elezioni ci daranno sempre torto ma non per questo ci asteniamo dal fare ciò che è giusto e doveroso.  Oggi è andata in scena una sorta di “fiducia” come in Parlamento che impoverisce la dialettica democratica e, a nostro avviso, riduce il rispetto delle regole, da parte di Amministrazione e maggioranza, a formalità opinabili e non necessarie.  Sempre pronti in punta di regolamento a bloccare la minoranza, assolutamente flessibili e plastici con la Giunta fino al punto di autoassolversi e non c’entra nulla Gnagnarini, ci fosse un altro al suo posto andrebbe esattamente allo stesso modo. »

Turismo congressuale. Partenza in salita.

Si avvicina la scadenza del bando per la gestione del Palazzo del Popolo, per questioni di promozione già da tempo definito dall’amministrazione Palazzo dei Congressi e pertanto è stato organizzato un incontro su questo tipo di turismo nella sede del Comune. A nostro avviso quando si organizza un congresso bisognerebbe saperlo fare, e tanto vale soprattutto se inviti al congresso proprio la Federcongressi.
Un evento che abbiamo seguito anche se è andato pressocchè deserto, disertato dagli stessi attori istituzionali e con la pecca di non aver avvisato tutti gli enti a vario titolo protagonisti di eventi e manifestazioni patrocinate da questo stesso comune che lamentano la mancanza di alcun invito od informazione. Continua a leggere Turismo congressuale. Partenza in salita.

Ritardi endemici

Al Comune di Orvieto si è scelto di fare un aggiornamento in infrastruttura tecnologica ed informatica dopo anni di scarsa cura od investimento.

La cosa è stata portata avanti sicuramente con le migliori intenzioni e le cautele del caso ma pare che questo abbia causato un ritardo nella consegna dei documenti contabili da parte dell’assessore competente.

Mettiamola così: può succedere. Ma succede solo se non si seguono buone pratiche e precauzioni.

Nonostante tutto in questi casi doverosamente si deve chiedere al Prefetto di intervenire, lo abbiamo fatto assieme alle forze di ex maggioranza.

Qualcuno, a cui piace fare la vittima, ha parlato di accusa strumentale ma non è così.

Chiariamo tre punti:

  1. se fai le cose all’ultimo giorno utile rischi che un problema “tecnico” possa vanificare il lavoro. Bisognerebbe agire lasciandosi dei margini;
  2. i problemi informatici non sono una novità nel Comune, una certa disattenzione nell’acquisto dei servizi informatici è endemica in questa come nelle precedenti amministrazioni;
  3. Anche le interrogazioni a risposta scritta e gli altri atti con cui ci relazioniamo con il Comune subiscono ritardi (tanto è che avevamo già scritto al Prefetto per conto nostro)

Buona amministrazione è anche prevenire i problemi, rispettare le buone pratiche. L’arroganza ed il senso di impunità di chi sbaglia e poi accusa chi ha subito una danno per questo sbaglio è inaccettabile.

Parcheggi rosa

Li chiamano “parcheggi rosa” o “parcheggi di cortesia”, sono quelli riservati alle donne in gravidanza od a genitori con bambini piccoli, e sono posizionati in luoghi strategici delle città più moderne ed evolute che dimostrano una particolare attenzione alle future mamme od ai genitori di bimbi piccoli.

Alcune amministrazioni hanno scelto di riservare specifici posti auto situati nei luoghi che debbono essere visitati con più frequenza, come gli ospedali, gli uffici pubblici, gli studi di ginecologia e le farmacie mentre altre, di solito le più grandi, distribuiscono permessi per parcheggiare gratuitamente (per un’ora) in qualunque punto all’interno della città.

Altre ancora indicano alcuni posti auto come preferenziali, affidandosi al senso civico ed alla buona educazione dei cittadini. In sostanza i parcheggi rosa nelle zone in cui è previsto il parcheggio a pagamento, conservano la tradizionale tariffa, ma con una segnaletica speciale per te che invita gli automobilisti a un gesto di cortesia verso le donne in gravidanza. E’ così possibile parcheggiare più facilmente.

Tutte queste iniziative sono da elogiare, e con esse, tutti quegli sforzi che puntano a facilitare la vita delle persone. Fra questi tutte quelle misure che tendono a offrire una maggiore sicurezza, come per esempio riservare alle donne in gravidanza ed ai genitori con bimbi i parcheggi meglio illuminati o i posti auto in prossimità delle entrate e delle uscite pedonali nei parcheggi coperti e in quelli vicino alla fermata del bus.

Ad Orvieto, che negli spazi pubblici aveva quei due due stalli rosa voluti dall’ex assessore Luciani a piazza Olona e quelli all’ospedale, purtroppo non sembriamo, amministrativamente parlando, così sensibili e così attenti a queste necessità di chi, anche se solo temporaneamente, ha bisogni aumentati e diversi da quelli di un normale cittadino adulto per cui, in tal senso il MoVimento 5 Stelle cittadino ha depositato una mozione, cioè un atto d’impegno da discutere e far deliberare in Consiglio, per fare passi avanti concreti alla nostra comunità, con maggiore cura di chi vive quotidianamente l’esperienza e l’emozione della gravidanza e la genitorialità. Continua a leggere Parcheggi rosa

Carcaione, lavori sotto la lente

Stanno partendo i cantieri per la messa in sicurezza e mitigazione del rischio idraulico  del fiume Paglia e, titola il sito del Comune, delle opere previste dallo strumento del “Contratto di Fiume”.

Abbiamo posto la questione della lacunosa comunicazione con popolazione e residenti in ordine a questi lavori in numerose azioni dentro e fuori al Consiglio Comunale, riscontrando formali aperture dopo i nostri numerosi interventi. La questione della comunicazione è fondamentale nel caso delle procedure negoziali come, appunto, i “Contratti di Fiume”, in mancanza di queste l’intero impianto delle attività è privo di requisiti fondamentali.

Nella giornata internazionale delle azioni per i fiumi si impone una seria presa di posizione da parte del M5S

Ora nel lotto 2 dei lavori che saranno sotto le responsabilità dei tecnici del Consorzio di Bonifica “Val di Chiana Romana e Val di Paglia” sono compresi anche alcuni interventi sul Carcaione, affluente del Chiani, che stanno destando attenzione nella popolazione locale, secondo noi non adeguatamente coinvolta ed informata.

In particolare l’ intervento sul Carcaione proprio nel tratto che passa nel centro abitato nell’area del giardino pubblico. Il fatto è semplice: l’area  presenta un avvallamento di circa cm.80 rispetto alla sponda, pertanto tra le azioni di messa in sicurezza è prevista una “riprofilatura della sezione verticale dell’alveo” e quindi degli argini. Questa altro non è che una “micro cassa di espansione”.

I tecnici e le buone pratiche però ci ricordano che, stando alla letteratura scientifica ed alle pubblicazioni dell’ISPRA (Istituto Superiore per la. Protezione e la Ricerca Ambientale ) relative alla “mitigazione del rischio fluviale” le casse di espansione, o superficie di laminazione, vanno fatte a ”monte” del luogo che dovrebbe essere protetto.

Ponte sul torrente CarcaioneA questo aggiungiamo che, rettificando l’alveo del torrente, si andrebbe a togliere l’attuale” ponte-passarella pedonale” che non presenta alcun problema di stabilità e al posto di questo sarà realizzato un ponte pedonale lungo circa m.30 il quale naturalmente avrà il suo notevole costo immediato ed un costo manutentivo. Continua a leggere Carcaione, lavori sotto la lente

Scontro pari opportunità

Ad Orvieto la “Commissione pari opportunità” è prevista per Statuto cittadino, era stata messa a naftalina nei precedenti anni di consiliatura ed è ripartita grazie alla pressione di Lucia Vergaglia che ne chiese l’attivazione sin dal primo giorno d’insediamento del Sindaco Germani. Formata a fine 2014, e solo dopo aver minacciato l’intervento della Commissione di Garanzia in una lettera aperta,  quale Commissione paritaria ad oggi composta da Pettinacci (Pd), Tardani (Forza Italia), Timperi (PD) e Vergaglia (M5S) ha cominciato a lavorare ed esattamente un anno fa si è formalmente insediata; sin dal primo giorno il M5S, che è decisamente rompiscatole come gruppo, ha posto l’attenzione al non limitarsi alla parità di genere: per noi è necessaria un’agenda d’inclusione delle politiche ugualitarie e di sostegno e la stipula di un patto cittadino contro ogni barriera, a partire da quelle architettoniche fino a quelle culturali. Continua a leggere Scontro pari opportunità

Profili d’illegittimità nella riforma Gnagnarini?

In questi giorni si conclude la minirivoluzione dell’organizzazione comunale voluta dall’Amministrazione.

Il M5S ha definito in precedenza quest’innovazione quale politicamente contraddittoria, si assegnano infatti a dirigenti responsabilità di uffici e posizioni organizzative tali da ricalcare solo parzialmente lo schema delle deleghe assessorili, lasciando quindi i dirigenti a non avere un singolo assessore di riferimento per l’indirizzo di governo. A questo si aggiunge una struttura, uno staff, che si occupa di programmazione, coordinamento e comunicazione esterna frapposto tra la parte politica (Sindaco e Giunta) ed i dirigenti di seconda fascia responsabili delle specifiche aree strategiche del Comune. Insomma sembra la classica funzione di direzione generale possibile solo nei comuni più grandi, quelli con centomila abitanti o più.

Già per questo abbiamo voluto valutare sul piano della legittimità l’attività promossa dalla Giunta e presentata dall’Assessore Gnagnarini. Continua a leggere Profili d’illegittimità nella riforma Gnagnarini?