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Vergaglia. Resilienza, transizione e clima nell’agenda dei sindaci

LA DIGA CHE APRE A FINE MAGGIO È IL SIMBOLO CHE BISOGNA GOVERNARE LA TRANSIZIONE DEI TERRITORI AL CAMBIAMENTO CLIMATICO

Mentre dal Portogallo alla Russia si superano i record temperature elevate noi avremo il Maggio più piovoso è più freddo degli ultimi anni. Dopo un anno di siccità abbiamo alluvioni in varie parti d’Italia ed anche qui nei nostri territori siamo costretti ad aprire la diga di Corbara.
Il riscaldamento è globale ma questo eccesso di energie si può concentrare localmente causando piogge improvvise oppure insolitamente lunghe.
Significa che anche noi dovremmo attrezzarci ad escursioni termiche insolite ed incursioni di piogge o di siccità fuori stagione.

Ovviamente bisogna fare qualcosa per ridurre l’impatto del cambiamento climatico in atto ma quello che è più importante localmente e rendersi resilienti a questi cambiamenti.
La nostra riconosciuta eccellenza della biodiversità, promossa dall’ Unesco con la istituzione della Riserva MAB (man and biosphere) del Monte Peglia presentata e promossa qui ad Orvieto da Lucia Vergaglia, ci permette di poter partire da un territorio insolitamente forte rispetto a tante altre aree del nostro paese ma questo non si deve fare sedere sugli allori.
Occorre introdurre più chiaramente la tematica del cambiamento climatico nel contratto del fiume Paglia, istituire un rapporto diretto con i partecipanti al contratto del fiume Tevere che proprio dal lago di Corbara può rinnovare la sua forza vitale o distruttiva il direzione di Roma e rinnovare le governance del bacino idrografico portando una maggiore partecipazione dei nostri territori.
Occorre che la strategia di sviluppo la pianificazione in termini di utilizzo dei fondi Pac, fesr e di quelli del Ministero dell’Ambiente tengano conto anche di questa novità degli ultimi anni.
Anche la strategia manutentiva delle imponenti opere di difesa idraulica portate avanti negli ultimi 5 anni e comunque dopo l’alluvione del 2012 deve essere arricchita con le più moderne tecnologie i.o.t. internet delle cose.
Ed anche queste tematiche al ballottaggio andranno prese il considerazione.

Lucia Vergaglia. Il Movimento è vivo!

IL MOVIMENTO E’ VIVO E VEGETO A PRESCINDERE DA CHI COMANDA.
Il caso Orvieto dei risultati delle elezioni europee ne è un eclatante esempio
Ben 1698 elettori, non necessariamente iscritti a Rousseau hanno detto di continuare ad essere presenti sulla scena politica orvietana
• NONOSTANTE il siluramento della Capogruppo uscente dal Consiglio Comunale alla quale si è avuta neppure la decenza di fornire capi d’accusa o ne tanto meno concludere con i motivi della sentenza di condanna in contumacia e i termini per poter impugnare.
• NONOSTANTE l’annunciata e mai presentata misteriosa lista alternativa che a tutt’oggi non sappiamo neppure se sia mai esistita poiché non vi è mai stata una candidatura esplicita a sindaco con nome e cognome, ma solo una sobillante attività tesa a delegittimare i temi proposti e votati in Consiglio in contrapposizione con le posizioni espresse sotto la maschera dell’associazionismo, ma denigratoria delle persone (le foto di nascosto per verificare se fossi realmente presente agli appuntamenti con i cittadini “ Un caffè con la portavoce” tanto per dirne una…).
• NONOSTANTE la confluenza in altri compagini politiche di personalità ( mai viste e conosciute ) che si proclamavano portatori di interessi riconosciuti locali e diffusi nel replicare l’esperienza del Governo giallo-verde sul territorio indicando tempi, modi e leader, con un atteggiamento sottilmente ricattatorio… i quali poi sono stati ben accolti in altri schieramenti dove è stato riservato loro un posticino in lista.
• NONOSTANTE la metodica emarginazione da parte dei responsabili i quali non hanno minimamente e coscienziosamente preso in carico le sorti delle votazioni in Umbria anzi hanno genericamente rimbalzato le competenze della gestione come se non fosse affar loro. Tralasciando in maniera ingrata che la vicinanza a tutto il territorio è un dovere che si sono assunti allorquando si sono proposti anche qui ad Orvieto per poter chiedere i voti e ricoprire l’ambito posto da consigliere regionale.
• NONOSTANTE la mancata vicinanza pubblica di chi svolge il ruolo di portavoce eletto in Umbria nel M5S al livello nazionale, nessun intervento per poter quanto meno salvare il decoro del fallimento democratico che si andava consumando ad Orvieto.
• NONOSTANTE il gigantesco danno perpetrato ai nostri europarlamentari uscenti che non hanno potuto svolgere qualsiasi forma di comunicazione elettorale .

Difatti ad Orvieto non vi è stata l’indispensabile occasione di incontro di persona con i cittadini dove si sarebbero potuti sapere direttamente i risultati delle battaglie condotte e vinte nell’ambito istituzionale del Parlamento UE in maniera concreta ed onesta ci avrebbero informati su come in questi anni la credibilità dell’Italia si sia rafforzate nelle sedi operative essenza bisogno di imbonirci di slogan “ Andiamo a farci rispettar!!!” perché se ci sei in maniera costante e diligentemente lavori sei già rispettato! In particolare per quanto riguarda i candidati che avrebbero potuto raccogliere consensi qui ad Orvieto il discorso diventa ancora più inquietante poiché mi riferisco a Laura Agea di Città di Castello e Dario Tamburrano i quali a prescindere dal grandissimo risultato del voto on line espresso dagli iscritti alla piattaforma, sono gli unici due che non sono stati riconfermati. Non aver potuto fare il mio dovere, cosa che avrei fatto molto ben volentieri poiché ne ho sempre apprezzato sia il valore che la dedizione, mi sarei spesa nell’organizzazione di eventi pubblici da vivere insieme. Hanno scontato un prezzo altissimo nel non poter venire a contatto con una sostanziale parte dell’elettorato umbro.
• NONOSTANTE si sia arrivati all’assurdo comportamento autolesionista di non spedire neppure il materiale pubblicitario generico, volantini, manifesti ( ci avrete fatto caso che per le Elezioni Europee non eravamo presenti accanto agli altre forze politiche?) non ci sono arrivati neppure le bandiere col simbolo “ Il blog delle stelle”. Quest’ultimo dettaglio non è di scarsa considerazione poiché il nuovo logo non ha minimamente circolato a livello visivo.
• NONOSTANTE che non essendo stata certificata l’atmosfera di incertezza che ha generato tale situazione sospesa mi ha impedito in maniera funzionale di fare la campagna elettorale per le amministrative come consigliera uscente e poter descrivere quanto fatto e quanto avremmo potuto fare col sostegno del voto. Indicare il collegamento tra le esigenze del territorio e l’applicabilità dei provvedimenti presi dal Governo avrebbe fatto la differenza nell’opportunità di potenziale rafforzamento dei contenuti esposti in termini di metodo e strumenti azionabili nella concretezza della fattibilità.

EPPURE IN 1698 HANNO VOTATO IL MOVIMENTO 5 STELLE

Pur sapendo che non ne avrebbero trovata traccia alcuna in Consiglio Comunale, anzi non si è avuta neppure la possibilità di avere un riscontro del giudizio sulla nostra attività pregressa. Quindi la logica deduzione è che il M5S è forte a prescindere dai Continua a leggere Lucia Vergaglia. Il Movimento è vivo!

Giornata internazionale dei peacekeeper. Vergaglia: senza i caschi blu dell’ONU il Mediterraneo sarebbe ancora di più una polveriera

SI PARLA TROPPO POCO DEI CASCHI BLU, CHE PER NOI SONO IMPORTANTI NEI BALCANI E PER IL MEDITERRANEO. OGGI È LA LORO GIORNATA.

Nonostante la continua narrazione delle vicende legate al nostro mare interno, il Mediterraneo, soprattutto in relazione alla immigrazione di massa verso l’Europa molto difficilmente l’approfondimento mediatico sulle motivazioni viene affrontato. Insomma si fa più attenzione agli effetti che non alle cause , si preferisce concentrarsi sulla cronaca piuttosto che parlare di politica estera. Eppure l’Italia storicamente è un paese chiave e centrale nel rapporto tra Europa occidentale, quella orientale, il Medio Oriente è l’Africa. In questa giornata dedicata ai caschi blu, ai peacekeeper, vogliamo guardare a ciò che si tenta di fare con la politica per creare delle condizioni di vita migliori per tutti noi in ogni paese.

Questa Giornata Internazionale nasce per rendere omaggio alla memoria e al servizio di tutti quegli uomini e quelle donne che, nel nome della pace, hanno prestato la propria assistenza e in innumerevoli circostanze hanno prestato anche la vita (leggi calamità naturali, incidenti, malattie, violenze di ogni genere ecc.) mentre continuano, in giro per il mondo ad essere impiegati nelle operazioni di peacekeeping sotto l’egida della bandiera blu dell’ONU.
L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la Risoluzione 57/129 del 2003 ha scelto il 29 maggio per celebrare la Giornata internazionale dei Peacekeepers.

Attualmente le 16 missioni di pace in cui sono impegnati riguardano non solo la protezione dei civili e la riduzione del rischio che si degeneri nuovamente in conflitti bellici come è capitato anche nella nostra Europa in tempi recenti ma anche a prevenire quell’effetto destabilizzante che le conseguenze di questi conflitti possono avere nei paesi pacifici come il nostro. Le recenti crisi dei rifugiati

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M5S Orvieto, Umbria. Vergaglia: non lasciamo il buio oltre il voto.

IL MOVIMENTO SCOMPARE DAI RADAR IN UMBRIA. È UN DATO DI FATTO. LUCIA VERGAGLIA: “ATTIVISTI E SOSTENITORI TORNINO A FOCALIZZARSI SUI TEMI COMINCIANDO DA QUELLI SOCIALI ED AMBIENTALI. USCIAMO DAL BUIO.”

Nelle campagne elettorali del passato il MoVimento 5 Stelle si proponeva come una delle forze politiche orientate al cittadino che potesse prendere in mano con responsabilità Il destino dei propri comuni ed ad uscire dal buio di un isolamento del quale tecnici che si alternavano a politici di mestiere costringevano, non fisicamente ma con la pressione mediatica e culturale, chi volesse avanzare proposte di livello ed accedere alle funzioni legislative. Tante proposte referendarie infatti sono state consegnate con le firme raccolte e lasciate giacere ed ammuffire nei cassetti.

Per questo il M5S si è dato una forma tale da poter partecipare alle elezioni e per questo si diede il via a quella iniziativa di liste civiche fatte di incensurati che potessero diventare espressione sul territorio di quelle stesse istanze, prima di tutto sociali ed ambientali. Purtroppo per una folle strategia fatta di “leader is me” (che si pronuncia “liderismi”) e “supercompetenze” si è progressivamente ridotto lo spazio ai cittadini che si auto selezionavano in rete ( il capolista alle europee per esempio sono stati scelti autonomamente dal capo politico Luigi Di Maio, a scapito anche dell’ottimo lavoro riconosciuto anche per gli elevati standard internazionali da parte della delegazione fatta di cittadini comuni che erano gli europarlamentari uscenti M5S) e poi infine dopo le disastrose regionali di inizio anno il leader, Il capo politico, ha dichiarato che ci si sarebbe presentati per le elezioni locali solo dove si era realmente pronti. Il resto lo sapete: su 3800 comuni al voto siamo andati solo in 300, non presentandosi nel 92% dei territori. Morale: in cui 3500 con Momi abbiamo perso 0 ed è stata una debacle generale. Eh sì anche noi che non ci siamo presentati ad Orvieto nonostante fossimo realmente pronti, con la lista non valutata infatti nessuno ha chiamato o si è confrontato con i nostri candidati e pertanto l’unica valutazione che può essere stata fatta è stata proprio sulla candidato sindaco Vergaglia, che signorilmente si è assunta la responsabilità politica della mancanza del M5S nel nostro comune. A conti fatti è stata una gestione disastrosa ed un dilapidare un patrimonio di credibilità e di lavoro in una maniera assolutamente folle. Soprattutto, e questo va sottolineato , per la scomparsa dei temi che erano il punto di forza del M5S permetteteci di aggiungere dell’attivismo.

Lucia Vergaglia nei confronti pubblici di questi giorni sta sottolinearlo proprio questo: la necessità di tenere viva l’attenzione sui temi. Ecco le sue parole.

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Vergaglia (M5S Orvieto uscente). Bene l’affluenza, grande rispetto per gli elettori.

L’UMBRIA HA LE PERCENTUALI DI VOTANTI PIÙ ALTE. BISOGNA AVERE RISPETTO PER LA GRANDE PARTECIPAZIONE E PER I RISULTATI.

La nostra regione ha dimostrato grande attaccamento al senso civico diventando la capofila della partecipazione elettorale. Con grande rispetto per il resto della nostra nazione va comunque riconosciuto questo piccolo primato. A Città di Castello una signora di 108 anni è andata al seggio a dare il buon esempio ad un resto d’Italia che non crede più nelle istituzioni e che pertanto, pur legittimamente, ha smesso di interessarsi della cosa pubblica.

Questa prima valutazione almeno in questa regione deve sgombrare il campo dagli equivoci relativi all’influenza dell’astensionismo sui risultati. Qui ci sono delle formazioni politiche che hanno avuto successo rispetto ai numeri molto inferiori che avevano nel passato e delle altre che non sono riuscite a capitalizzare l’immenso risultato ad esempio del voto del 4 marzo 2018. Questo va ammesso e vanno tratte le conseguenze della valutazione che con il voto hanno inteso dare i cittadini.

Anche dal punto di vista demografico il vedere tanti ragazzi

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Infografica sulle 5 domande di Lucia Vergaglia per le elezioni Orvieto 2019

ANALISI GRAFICA DELLA CORRISPONDENZA TRA LE RISPOSTE E LE 5 DOMANDE AI CANDIDATI A SINDACO DI ORVIETO PROPOSTE DA LUCIA VERGAGLIA.

Hanno risposto in ordine Roberta Tardani, Franco Raimondo Barbabella, Giuseppe Germani e Tiziano Rosati che ringraziamo. Sulla scala dei valori traghetti dei numeri che vanno da 1 a 10 dove 1 significa che rispetto a quanto proposto il candidato intende seguire completamente un’altra via e 10 è la perfetta conformità con la proposta della ex capogruppo M5S.

Ribadiamo che non è una valutazione di merito anche perché le idee dei candidati potrebbero essere molto migliori delle nostre proposte. Però siamo cercando di capire

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Meetup Orvieto, Umbria. Scegliete seguendo le stelle. (5/5 Sviluppo)

LA QUINTA DELLE 5 STELLE: SVILUPPO

“Le cinque stelle nel simbolo del Movimento rappresentano acqua, ambiente, trasporti, connettività e sviluppo.”

Lo sviluppo economico, sociale e sostenibile, sociale e sostenibile di un territorio dipende larghissima parte dalle scelte della politica. Il nostro impegno in comune ad Orvieto ha compreso una serie di iniziative per la risoluzione di crisi industriali , iniziative per rendere l’ecosistema dei beni immateriali a partire dalla cultura molto premiante ed attrattivo, iniziative legate al credito ed alla vigilanza sul sistema bancario locale, una proposta per un cluster industriale dedicato al wearable nel centro esatto d’Italia, una proposta di rifunzionalizzazione della ex caserma Piave con tutti i suoi 55.000 metri cubi come luogo di elezione per il trasferimento di imperio del tribunale unificato dei brevetti da Londra dopo la brexit, iniziative a favore dei Temporary Shop e del Commercio locale, iniziative di valorizzazione delle denominazioni comunali e del Brand orvietano un riallineamento sulle buone pratiche nazionali legato alle grandi superfici di vendita organizzate Gdo e decine di altri interventi specifici.

Il tutto a voler coprire le mancanze che c’erano state nel passato precedente al 2014.
Oggi quindi se volete votare nel rispetto delle 5 stelle occorre anche che siate in grado di informarvi su chi ha fatto di più per il lavoro, per lo sviluppo e per gli insediamenti produttivi intorno ai quali si creano occupazione ed indotto e di chi abbia sostenuto la necessità di interventi importanti come quello del tribunale europeo dei brevetti nell’ex caserma.

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Meetup Orvieto, Umbria. Scegliete seguendo le stelle. (2/5 ambiente)

LA SECONDA STELLA: AMBIENTE

Come è noto noi non saremo presenti alle elezioni per Orvieto.
Non è stata una scelta nostra, ma di altri.
Spiace, anche perché siamo e saremo sempre un punto di riferimento della politica per l’ambiente.
Non abbiamo lasciato nulla di intentato.

➊ Lotta all’espansione della discarica.
➋ Orvieto Plastic free.
➌ vuoto a rendere e lotta allo spreco di cibo.
➍ fitodepurazione dal Mercurio del fiume.
➎ divieto di costruzione inceneritori.

E poi norme più severe sugli impianti a biogas e biomasse, proposta di reddito energetico, acqua pubblica, recupero dei titoli minerari delle acque Tione, area protetta lupi, presentazione del progetto della Riserva UNESCO per la biodiversità, sostegno a Città slow, un nuovo albero ogni neonato, tutela legale in caso di emergenza rifiuti a Perugia e tante altre iniziative con l’ambiente al centro.

Secondo le inchieste giornalistiche è anche questo il motivo per il quale in Regione non è stata sostenuta la nostra candidatura. E nessuna di quelle inchieste è mai stata smentita da nessuno.

Del resto a noi ed ai cittadini

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Lucia Vergaglia (M5S Orvieto uscente) ed il voto.

DOMENICA FARÒ COME DICEVANO IN UN FILM E NON VOTERÒ NESSUNO DEI SUDDETTI, “NONE OF THE ABOVE”, MA SOPRATTUTTO NON VOTERÒ…

• Per chi rivendica con leonina fierezza che quando decenni fa amministrava personalmente la cosa pubblica Orvieto era al centro di prospettive, progetti e sviluppo mirabolanti, ma con altrettanta sicurezza consolidata omette di ricordare che le risorse stanziate dallo Stato grazie alla legge speciale che erano altrettanto strepitose, ma attualmente impossibili da ritrovare. Oggi promuove come ventaglio di competenze civiche e professionali quello che appare essere più un ombrello che protegge da ogni contestazione poiché raccoglie personalità di varia provenienza e vissuti politici. Oltre al formidabile parafulmine per fronteggiare altrui vendette interne e da tempo attese.
• Per chi descrive di aver trovato una situazione apocalittica come se Orvieto fosse il deserto dei Tartari. Disperati e senza speranza vivevamo ad un passo dal baratro economico e solo in virtù dello straordinario cimento da guerrieri spartani si è riusciti a cogliere con prontezza ed intraprendenza la strada dell’uscita dal pre-dissesto, ma anche in questo caso senza la precisazione che solo grazie

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Il countdown delle elezioni amministrative ed europee segna -2. Vergaglia: indicazioni pratiche sul voto.

UN MOMENTO IMPORTANTE QUELLO DEL VOTO. PRENDIAMOCI QUALCHE MINUTO PER SUPERARE LE INDECISIONI, SCEGLIERE CONSAPEVOLMENTE E DAR PESARE LA PROPRIA VOLONTÀ.

Sia le elezioni europee che quelle amministrative locali servono per trasferire nelle sedi dove si prendono le decisioni la volontà dei singoli cittadini. Quella famosa sovranità che appartiene al popolo nel nostro sistema Democratico si manifesta proprio col voto. Col voto Infatti non metti una croce sul simbolo più esteticamente carino oppure sul nome che ti ricorda qualcosa perché magari appartiene a una star televisiva. Col voto invece crei le condizioni per le quali quelle che sono le tue personali esigenze ed ambizioni possano essere rappresentate da chi dovrebbe essere più vicino a tali esigenze ed ambizioni e tra quelli che appartengono a questa categoria tu possa avere avuto il tempo di scegliere anche il più affidabile e capace. In questo senso qualche consiglio dalla nostra Lucia Vergaglia, portavoce ormai uscente del MoVimento 5 Stelle che ad Orvieto non e in competizione per scelta dei dirigenti regionali, secondo la stampa, e nazionali in quanto responsabili diretti delle piattaforme informatiche di accreditamento delle liste; questo nonostante i tanti risultati positivi, la preparazione personale ed il seguito popolare… o forse proprio a causa di questo.

Lucia Vergaglia in comizio

Nessun endorsement Ma qualche consiglio pratico:

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