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Il Countdown elezioni europee ed amministrative a -6. Vergaglia: Orvieto ed Umbria che ruolo avranno?

UNA COSA CHE MANCA NEL DIBATTITO È IL RUOLO DELL’EUROPA NEI TERRITORI E DEI TERRITORI IN EUROPA (O FUORI DA ESSA.

《Spiegatemi le differenze sostanziali tra i programmi dei movimenti, dei partiti e delle listeciviche quando si pronunciano le parole: “ci vuole uno sportello che intercetti i fondi europei” oppure ” l’Europa deve dare più attenzione al nostro territorio”. Perché se secondo Voi questo significa davvero qualcosa dovete scendere un bel po’ nel dettaglio e spiegare precisamente cosa volete dire.》 Lucia Vergaglia, consigliere M5S Orvieto uscente.

Da parte nostra avevamo una agenda elettorale molto chiara.

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Countdown elezioni Orvieto ed europee. Vergaglia: -7. Regione Umbria

IN DECLINO DA ANNI, SOTTO STRESS AMBIENTALI ED A RISCHIO DI EMERGENZA RIFIUTI QUALI SONO LE TEMATICHE REGIONALI PROPOSTE DAI CANDIDATI?

Non rispondete tutti insieme. Capisco che ci state pensando ma a parte il classico “tutti a casa” vorremmo capire poi cosa vorreste fare, vedendolo dagli attuali programmi elettorali di coloro che si presentano come alternativi all’establishment attuale. Perché se volete mandarli tutti a casa ma intanto nei comuni e per l’Europa non parlate della Regione se non in termini di Rinnovamento della classe politica Allora non ci siamo capiti.

Per la sanità locale cosa proponete ed all’Europa cosa chiedete per la nostra regione? Ecco fino ad ora tutti quelli che si propongono come alternativi a queste domande si ritrovano col freno a mano tirato , con la lingua improvvisamente trasformata in una appendice di feltro e cotone che impedisce di proferire verbo e con lo sguardo tipico di chi cerca suggerimenti.

Intanto la regione è diventata “di transizione” da che era “sviluppata”… la conoscete la differenza tra questi due termini?

Giusto ieri parlavamo del credito in Regione, e del fatto che questo argomento sia completamente scomparso dalla campagna elettorale. Oggi allarghiamo il tiro: al massimo tra un anno si va alle elezioni regionali ed è opportuno per pagare il terreno sia attraverso le europee che le amministrative. Chi lo sta facendo meglio? Chi è più presente è meglio organizzato sul territorio? Chi conosce meglio le tematiche locali? Chi riesce a fare filiera tra le scelte europee, di governo, parlamentari, regionali, territoriali e locali?

Contattateci e fateci sapere che ne pensate.

Countdown elezioni Orvieto ed europee. Vergaglia: -8. Dove è finita la politica monetaria?

NELLE AMMINISTRATIVE DEL 2014 SI PARLAVA DI SCEC E MONETA LOCALE, NELLE EUROPEE DI BITCOIN ED REFERENDUM SULL’ EURO. CHE VI È SUCCESSO?

Siamo stupefatti ed orma succede ogni giorno di più. Ad esempio stamattina è andata così:

In Tv Mentana sta leggendo i titoli: La campagna per le europee entra nel vivo con il referendum sull’euro promosso dalle forze euroscettiche nella stessa giornata del voto del 26, si può quindi ben dire che è un voto che sarà anche un giudizio su questa Europa o su quella che vogliamo. Bruxelles: questione degli emigrati italiani in Europa che ha visto compatto il fronte sovranista. Roma: dopo l’approvazione del aula di Montecitorio il governo ha depositato la richiesta formale italiana di una procedura di infrazione per surplus commerciale della Germania…

Poi è suonata la sveglia. Altro che forze euro scettiche, altro che sovraniste. Qui il più rivoluzionario sembra quasi un democristiano degli anni ’80.

E sul piano locale le cose non vanno diversamente. Di valuta locale (o moneta locale) cioè di quella particolare politica di valuta complementare (o moneta complementare) con circolazione ridotta a una zona geografica definita, non ne parla nessuno. Non che in Italia manchino esempi virtuosi dell’utilizzo di tale buona pratica per il sostegno delle economie dei territori, a partire dall’ arcipelago Scec, Il fatto è che proprio non ne parla nessuno. Eppure nel 2014 i programmi territoriali ne erano pieni così come era nell’agenda politica la questione della governance monetaria, cioè del dibattito sull’euro e sull’eurozona.

Tutte cose che oggi non riusciamo a leggere in nessun programma e nemmeno nei tanti slogan di propaganda.

Ma forse che questi argomenti fossero stati trattati da coloro che oggi occupano praticamente tutti i telegiornali ed i social per qualche motivo è stato dimenticato un po’ da tutti e quindi viviamo una campagna elettorale noiosissima e soprattutto si sono persi i punti di riferimento che distinguono una forza politica da un’altra. E questo è grave.

Intendiamoci se volessimo davvero intervenire su questa vicenda in modo barboso e pieno di buzzwords tecniche abbiamo perfettamente i mezzi e la competenza soprattutto normativa per poter intervenire.

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Countdown elezioni Orvieto ed europee. Vergaglia: -9. Sburocratizzazione, pubblica amministrazione digitale e democrazia diretta.

LA DIFFUSA CONNETTIVITÀ PERMETTEREBBE OGGI DI AVERE ACCESSO A NUOVI DIRITTI, DI ABBATTERE LE DISTANZE CON LA P.A. E DI RIDURRE I PASSAGGI BUROCRATICI. PECCATO CHE NON SUCCEDA.

Quello della collettività e della possibilità di una diffusa ed importante sburocratizzazione attraverso il massiccio utilizzo delle tecnologie di rete è un tema che dovrebbe stare al centro delle campagne elettorali come localmente è avvenuto nell’azione della nostra portavoce Lucia Vergaglia.


Purtroppo invece non abbiamo notizie tra i candidati locali di come si affronta questa tematica. Viceversa ci sono alcuni candidati europei che la stanno approfondendo.

Sull’impatto per la comunità locale delle strategie di connettività della pubblica amministrazione riportiamo quanto dice la nostra Lucia Vergaglia

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Countdown elezioni Orvieto ed europee. Vergaglia: come volete ridurre la disoccupazione?

TRA REDDITO DI CITTADINANZA, SALARIO MINIMO ED INCENTIVI ALLE IMPRESE SI RISCHIA DI GETTARE LA PALLA IN TRIBUNA. LA DOMANDA È SEMPLICE: COME RIDURRE LA DISOCCUPAZIONE?

Ancora una volta i candidati locali e quelli delle europee sembrano sfuggire ad una delle tematiche più importanti: quella della disoccupazione attuale e prossima ventura.

Lucia Vergaglia, avvocato e giuslavorista promotrice di Orvieto città per la Costituzione, ha seguito da vicino e partecipato al simposio “Lavoro 2025” col professor Domenico De Masi, pone l’accento sulla mancanza delle tematiche della disoccupazione attuale e futura nei nostri territori in questa strana campagna elettorale fatta più di slogan che di temi:

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Vergaglia (Orvieto Umbria): – 11 alle elezioni e nessuno parla ai giovani

IL COUNTDOWN CONTINUA, AMMINISTRATIVE ED EUROPEE SI AVVICINANO E VOTERANNO PER LA PRIMA VOLTA I CENTENNIALS E NESSUNO HA UNA PAROLA PER LORO.

La Generazione Z o Centennials identifica le persone nate dopo i Millennials. La generazione è generalmente circoscritta tra i nati dal 1995 fino al 2012. Un aspetto importante di questa generazione è il suo diffuso utilizzo di Internet sin dalla nascita: in generale danno per scontato che possono trovare e sapere tutto dove vogliono quando vogliono. Coloro che sono abituati agli orari della trasmissione televisiva, a cercare il canale, a comunicare con note scritte, messaggi o sms ed ai Social così come li conosciamo non hanno molto in comune con costoro che utilizzano la voce per dare ordini articolati e complessi alle macchine, che considerano la connettività un diritto e non un privilegio ed i propri smartphone come una estensione della loro possibilità di fare e studiare, non solo per comunicare.

In termini antropologici le persone nate in questo periodo si Bassano sul paradigma di interpretazione del mondo radicalmente diversi da chi li ha preceduti. Per capirci non sono i millennials (ai quali comunque nessuno della politica locale, e di quella europea che dovrebbe andare al voto anche dalle nostre parti, sta parlando) E comunque non basta dire che si faranno delle politiche giovanili o si darà voce ai ragazzi per mettere in programma qualcosa che riguardi veramente queste nuove generazioni con le loro specifiche esigenze in un mondo che, ci piaccia o meno, non è più quello dei primi anni 2000 oppure dei periodi precedenti. Chi studia i fenomeni sociali generazionali predispone più di uno schema per individuare le differenze espiegarle

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Il countdown di Lucia Vergaglia (Orvieto, Umbria). -12 alle elezioni amministrative ed europee.

UN CONTO ALLA ROVESCIA ELETTORALE, UNA ANALISI “SIMBOLICA” DELLE SCELTE E DELLE CONSEGUENZE PER LE FORZE IN CAMPO. -12: QUESTA CAMPAGNA ELETTORALE NON ENTUSIASMA, MANCANO I TEMI ED I CANDIDATI EUROPEI E LOCALI NON PARLANO LA STESSA LINGUA.

Noi alle elezioni non ci saremo, nostro malgrado ci è stato impedito di fare la nostra parte all’interno della forza politica con la quale eravamo nel 2014. Senza di noi localmente la campagna elettorale vede solo la contrapposizione diretta dei due maxi blocchi centro destra e centro sinistra, la presenza di alcune forze che si pongono ai lati dello scacchiere come sinistra e destra, il ritorno civico con le liste a sostegno di un ex primo cittadino molto noto sul territorio. Complice anche l’assenza di momenti in cui un candidato come avrebbe potuto esserlo la nostra Lucia Vergaglia, che da sempre declina in chiave locale temi europei e porta in Europa tematiche locali come la valorizzazione del lavoro italiano oppure come l’utilizzo delle nostre infrastrutture per ospitare un importante ente internazionale, il dibattito lo voto europeo è praticamente assente. Non è piaggeria ma è un dato di fatto . Semplicemente è così.

Tuttavia siamo cittadini che singolarmente o assieme si focalizzano su alcune tematiche ed analizzano ciò che vedono secondo una lente che è data dall’ attivismo politico e dall’immersione nei problemi reali. Così abbiamo deciso di cominciare a pubblicare questo Countdown evidenziando alcune contraddizioni e mancanze che a noi sembrano evidenti e che probabilmente sono sfuggite a chi oggi vuole occupare uno spazio che abbiamo lasciato vuoto contro la nostra stessa volontà.

Non sono raccomandazioni di voto e neppure attacchi ad una singola forza politica a un singolo candidato. Detto questo prendetele un po’ come vi pare: Ci limitiamo a dare informazioni e se pensate che sia un tentativo di influenzare siete liberi di farlo, non è un problema nostro.

Partiamo da questa giornata dopo aver letto un commento di una giornalista locale, Monica Riccio che, ad avviso di chi scrive, giustamente esponeva un PROBLEMA serio:

“Mai vista una campagna elettorale locale più moscia, cattiva, violenta e priva di ironia di questa 2019… ci si interroghi su chi e come ha instaurato questo clima assurdo e un filino patetico…”

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Lucia Vergaglia (Orvieto, Umbria). Il cambiamento vero è quello che vivi giorno per giorno.

COMPLIMENTI SCONCERTANTI PER “NON” ESSERE CANDIDATA. SOSPIRI DI SOLLIEVO E NON SOLO DEI COMPETITORI MA ANCHE DEGLI AMICI. DOVREI ESSERE INTERDETTA MA IN FONDO CAPISCO.

Ho trascorso delle settimane interessanti dove le molteplici circostanze si sono ribaltate con un ritmo frenetico quanto il “corso” di una palude fatta di attese.

La lista”sospesa” M5S Orvieto con candidato Vergaglia

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Silvio Torre (fondatore del Meetup Orvieto 5 Stelle) risponde a Lattanzi

I GIORNALISTI FANNO IL LORO LAVORO DESCRIVENDO ED ANCHE INTERPRETANDO LA REALTÀ. NOI PERÒ DOBBIAMO DIRE LA NOSTRA.

Lattanzi su Next Magazine fa il suo lavoro e propone una interpretazione giornalistica delle motivazioni la base del mancato nulla osta dalla dirigenza M5S della Regione Umbria alla lista Vergaglia.

Va detto che si tratta di un giornalista abituato ad inchieste complesse e sulle informazioni che ha riportato, ed interpretato, non ho assolutamente motivo di pensare che siano inesatte oppure incomplete. Anzi sono convinto che siano effettivamente delle risposte giustificative che sono state date a chi pressantemente, doverosamente e legittimamente ha chiesto motivi dell’esclusione di Orvieto dalla competizione elettorale per il M5S ed in particolare ha impedito, con opere od omissioni, a Lucia Vergaglia la possibilità di candidarsi a sindaco con la propria lista prodotta secondo il regolamento di Rousseau, lasciando che restassero “a bagnomaria” candidati, sostenitori e cittadini che avrebbero voluto poter valutare la proposta del M5S uscente.

Parte da lontano Lattanzi ed è addirittura risalito al 2014 con la approvazione delle linee di indirizzo, un atto politico soggetto a deliberazione consiliare che si fa quando un nuovo sindaco entra in comune e che è previsto dal testo unico degli enti locali.

Risponde al vero che Lucia Vergaglia ha approvato quelle linee di indirizzo, specificamente chiamate linee programmatiche, però va anche detto che precedentemente lo stesso sindaco Germani aveva incluso nelle proprie linee programmatiche le 5 domande che noi attivisti del Movimento avevamo posto ai candidati al ballottaggio, in pratica aveva inseguito una parte del programma a cinquestelle di Lucia Vergaglia nelle proprie proposte di amministrazione.

Cioè Lucia vergaglia aveva approvato in Consiglio il suo stesso programma. È noto in città, infatti, il particolare che Germani ha effettivamente inserito le nostre proposte quanto durante il periodo del ballottaggio ha pubblicamente risposto così: https://orvieto5stelle.com/2014/06/05/ballottaggio-orvieto14-la-risposta-di-germani/

Insomma sarebbe un punto a favore di quello che allora era il MoVimento 5 Stelle Orvieto e non qualcosa di sbagliato. Spiace che qualcuno abbia riferito il contrario.

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Elezioni Orvieto: Arrivano le prime risposte alle #5Domande di Lucia Vergaglia

CON LA ESCLUSIONE (IMMOTIVATA) DELLA LISTA M5S DELL’AVV. LUCIA VERGAGLIA RESTANO SUL TAVOLO TANTE, TROPPE, TEMATICHE PROMOSSE DALLA CAPOGRUPPO USCENTE SULLE QUALI, IN UNA LETTERA APERTA, HA CHIESTO AI CANDIDATI A SINDACO DI ESPRIMERSI.

La scelta di Lucia Vergaglia di scrivere una lettera personale toccando tematiche che in larga parte non sono tipiche della singola forza politica per la quale è stata capogruppo in comune ha certamente una doppia valenza. Quella di non impegnare in un dibattito di posizionamento dei partiti nazionali, quindi cercando di essere centrati sulle esigenze di cittadini e territorio orvietano, è quella di portare il discorso su ciò che realmente è in itinere e non sulle possibili incursioni programmatiche di ciò che ancora è soltanto potenzialmente dovrà venire.

La sottolineatura della parola “personale” occorre per distinguere e non creare confusione con chi giustamente sta andando alle amministrative con il simbolo del MoVimento 5 Stelle, ci sono 6 candidati a sindaco in regione che potrebbero portare tematiche completamente diverse ed in qualche caso anche lontane ed opposte a quelle sulle quali la stessa Lucia Vergaglia ha fondato la propria azione politica qui in Orvieto città per la Costituzione. Non c’è dunque ragione di dare il fianco a una possibile messa in contrapposizione delle richieste che riguardano la Orvieto di oggi con quelle che potrebbero riguardare uno degli altri comuni dove si vota in presenza del simbolo M5S.

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