Archivi tag: Orvieto 2019

Lucia Vergaglia (M5S Orvieto). Occorre impegno per far parte del Movimento.

NON ARRENDERSI È PIÙ DIFFICILE QUANDO LE COSE DIPENDONO DA NOI.

Di Lucia Vergaglia.

Credete che basti un click?
Far parte del Movimento 5 stelle è una cosa alla portata di tutti, ma esserlo davvero non è così spensierato come di possa credere.
Occorre dimostrare che l’impegno c’è stato nella continuità della partecipazione, nella attenzione a valutare e votare i tantissimi atti sottoposti alla discussione, nel proporre temi e contributi e, aspetto totalmente inedito, nel formarsi grazie ai corsi di e – learning sulla macchina amministrativa presenti sulla piattaforma Rousseau.
No, non c’è una Scuola Politica dove basta accreditarsi all’ingresso ed arrivare abbastanza svegli al momento del buffet della pausa caffè per farsi presentare i pezzi grossi.
Macché il nostro ‘attivismo scelto è svolto fuori casa a contatto con i cittadini, preferibilmente con chi addirittura non vota più.

Continua a leggere Lucia Vergaglia (M5S Orvieto). Occorre impegno per far parte del Movimento.

Cominciano promesse elettorali farlocche per Orvieto 2019

DICONO: FACCIAMO UN PALASPORT AFFIANCO AL PALASPORT, UN CENTRO LOGISTICO, UN PARCO TEMATICO ED UN PAIO DI PARCHEGGI MULTIPIANO COI SOLDI DEL BILANCIO, DEI CITTADINI CHE SONO SEMPRE MENO… VERGAGLIA: PROPOSTE FUORI TEMPO MASSIMO DA PARTE E CONTRADDITTORIE CON LE AZIONI ED I VOTI IN CONSIGLIO DEGLI STESSI PROPONENTI.

Gli stessi politici che hanno bocciato l’idea di avviare a costo zero le iniziative per un cluster industriale dedicato al made in Italy ed alla tecnologia al centro Esatto d’Italia, gli stessi che hanno inquinato la possibilità di presentare un progetto per l’ex caserma Piave volto a portare il tribunale europeo dei brevetti ad Orvieto da Londra dopo la brexit, gli stessi che non riescono a tappare le buche ma sono bravissimi a fare una complanare sbancando chilometri di territorio bordo fiume per arrivare all’area industriale di Bardano dove basterebbe fare il casello di Orvieto Nord e gli stessi che stanno liquidando il centro da chi ed Adesso parlano di privatizzare La Fortezza Albornoz ed il pozzo di San Patrizio per farne un parco da far gestire ai soliti noti quando hanno rifiutato di impugnare le scelte della Regione sui cospicui finanziamenti del puc due dedicati proprio a quella parte di territorio, comprensiva di Piazza Cahen , Nonostante che il Tar avesse di fatto cancellato le graduatorie approvate oggi dicono di avere delle soluzioni stratosferiche e fantasmagoriche, oggi Dicono che col bilancio risanato cioè con i soldi dei cittadini spremuti in questi anni possono fare ad esempio un doppione del palasport. Ci dispiace ricordargli che non siamo sul set di un film ma si vive la vita vera , con le aziende che devono poter lavorare, le nostre eccellenze che devono essere valorizzate e portare benessere ed attenzione sul nostro territorio e con il crollo demografico per il quale la città è meno attrattiva con gli orvietani stessi che scelgono magari di andare alla vicina Allerona alla vicina Porano per comprare casa pur continuando ad utilizzare i servizi messi a disposizione dal centro cittadino di Orvieto. In pratica le promesse fantasmagoriche già di base sono poco credibili perché fatte da coloro che hanno bocciato impedito un serio studio ed un avvicinamento progressivo a queste tematiche oltre ad aver rinunciato ad ottenere i cospicui finanziamenti regionali che avrebbero permesso tali lavori ma , in ogni caso, nonna favoriscono una politica a vantaggio della città, per paradosso potrebbero trasformarla in un centro servizi favorendo la immigrazione dei nostri cittadini nei borghi vicini e trasformando in una attrazione turistica, una sorta di parco tematico, la città di Orvieto, a spese dei cittadini di Orvieto. Per quanto non vogliamo disconoscere alcuni meriti nell’amministrazione del giorno per giorno da parte della Giunta attuale di quella precedente oppure passino di quella dell’epoca Concina quello che manca è sicuramente la capacità di portare Orvieto non nel 2020 ma quantomeno nel 2000. Gran parte di queste proposte infatti sono da anni 80 e non sono sostenute da studi o valutazioni di opportunità e sono in contraddizione sia con le esigenze dei cittadini che con le caratteristiche del territorio. Su tutte Giova sottolineare che il pozzo di San Patrizio, siccome funziona e guadagna anzi sostiene il bilancio cittadino, fa effettivamente gola a molti. Pertanto noi ci impegneremo a che resti pubblico stringeremo ogni tipo di proposta che ne sottragga il controllo finale alla città di Orvieto.

Qui di seguito il commento di Lucia Vergaglia

Continua a leggere Cominciano promesse elettorali farlocche per Orvieto 2019

Le grandi manovre

AD ORVIETO SI COMINCIA A DELINEARE UN QUADRO DI LISTE E PROPOSTE ELETTORALI PER LE AMMINISTRATIVE MA TANT’È CASELLE SONO ANCORA DA RIEMPIRE.

di Silvio Torre.
Cosa succede, Cosa succede in città
C’è qualche cosa, Qualcosa che non va
Guarda lì, guarda là, Che confusione

Questo è l’attacco di una delle canzoni più famose di Vasco Rossi ed è adattissimo per la situazione orvietana. Infatti…

Continua a leggere Le grandi manovre

Vergaglia (M5S Orvieto): troppa opacità sulla governance.

MANCANO DEL TUTTO I MEZZI INFORMATIVI PER VALUTARE IN QUESTI 5 ANNI COME SI È AMMINISTRATO E QUALE RUOLO HANNO AVUTO MAGGIORANZA ED OPPOSIZIONI. QUESTA È OPACITÀ.

I cittadini devono poter valutare la qualità dell’amministrazione. Per farlo occorre che le informazioni non siano nascoste oppure seppellite all’interno di documenti complessi e articolati per soli addetti ai lavori. Si dovrebbe avere il coraggio e la decenza di pubblicare gli indici di efficacia ed efficienza invece dei comunicati stampa di autoelogio oppure videocomizi a senso unico del Sindaco Germani. Tuttavia la amministrazione non è la sola responsabile di questa situazione dato che esiste una specifica Commissione consiliare che di diritto è presieduta da un rappresentante delle opposizioni il cui ruolo è esattamente quello di verificare se il sindaco è la sua giunta a mini strano seguendo i principi da loro stessi presentati nelle linee di indirizzo e di governo della città. Come Movimentocinquestelle avevamo chiesto di avere la presidenza di questa commissione, la “III Commissione di garanzia”, tuttavia con grande scandalo non solo ci venne negata dalla ex maggioranza ma ci venne anche negato l’accesso all’altra carica diritto delle minoranze cioè la vice Presidenza del Consiglio Comunale. In pratica la ex maggioranza si divise le cariche indipendentemente dal fatto che probabilmente l’unica minoranza era era il MoVimento 5 Stelle compresso per l’appunto ex maggioranza e maggioranza. In termini etici avrebbero dovuto agire diversamente ed in termini pratici la vicepresidenza Meffi è stata assenteista ed impalpabile, mentre la presidenza della commissione di garanzia da parte di Sacripanti ha convocato questo Ente una volta all’anno e non ha mai preso alcun provvedimento, anche solo informativo, sulla aderenza della amministrazione Germani alle proprie linee programmatiche. La gravità di questa situazione si misura semplicemente col fatto che adesso i cittadini devono dedurre l’efficacia e l’efficienza dell’amministrazione in via in diretta senza avere la possibilità di disporre dei dati in maniera semplice e ragionata. Ma c’è di più per quanto riguarda il comportamento degli istituti di garanzia occupati dalla ex maggioranza: non avendo sollevato questioni relative alla lontananza dell’azione amministrativa rispetto a quanto promesso nelle linee programmatiche adesso quelle stesse forze politiche che gestiscono gli istituti di garanzia dovrebbero astenersi dal sollevare questioni relative alla contraddittorietà del comportamento di Germani altrimenti denuncerebbero se stesse come lassiste e distratte o, peggio, collaterali all’amministrazione.

Su questo tema Lucia Vergaglia si è spesa molto fin dai primi giorni del 2014 denunciando queste mancanze ed andando oltre formulando alcune proposte che senza dubbio faranno parte del programma per Orvieto 2019 e del dibattito elettorale

Continua a leggere Vergaglia (M5S Orvieto): troppa opacità sulla governance.

Noi se lo diciamo lo facciamo. E gli altri?

NOI SE LO DICIAMO LO FACCIAMO. MA GLI ALTRI? AD ORVIETO DOVE SONO I CANDIDATI DEI PARTITI, MA SOPRATTUTTO QUALI SONO I CONTENUTI?

È la legittima critica che viene mossa dalla cittadinanza e dagli osservatori agli esponenti della politica locale.
Sì avverte un fastidioso limbo per i cittadini che si vedono circondati da facce con l’espressione da poker e ciò per chi non è troppo informato su quanto si è fatto in questi anni di amministrazione e opposizione può giustamente aumentare la distanza con la politica. Per certi versi è comprensibile che sia così. Ma è solo verificando cosa si è realmente realizzato che si possono capire le impostazioni sulle quali si muoveranno gli schieramenti e le forze in campo.
Nulla di astratto siamo tutti qui e ritengo che la prima domanda del cittadino orvietano debba essere ” Sì, ma cosa avete fatto finora?” Ciascuno potrà rispondere a seconda del taglio che si è scelto di dare alla propria azione svolta in prima persona mettendoci faccia, cuore, studio e soprattutto ascolto alle istanze dei cittadini.
È questa la natura del Tour umbro “Se lo diciamo lo facciamo” giorni intensi di attività di comunicazione e divulgazione di ciò che è stato REALIZZATO dal governo Conte.

Chi ha deciso di partecipare all’incontro ha avuto modo di avere una rassegna di spiegazioni che difficilmente possono passare dalla confusione dei tanti talk show che spesso spostano l’attenzione dalla cronaca verso alla critica.
Per quanto riguarda l’attività del Movimento 5 stelle Orvieto rivendichiamo il merito di esserci sempre stati, annunciato temi ed iniziative portate all’esame del Consiglio comunale e motivato le ragioni delle scelte compiute.
Un incontro costante tra le istituzioni sovraordinate, i momenti formativi, gli eventi pubblici, la stampa alla cui critica non ci siamo mai sottratti.
Personalmente, nonostante un po’di stanchezza, desidero continuare e fare meglio grazie all’esperienza piena di insegnamenti e formazione che mi dà la passione e l’azione politica.
Quando proverò a convincere gli elettori a darmi l’opportunità di continuare, ma questa volta in qualità da sindaco?

Beh, io fino all’ultimo giorno di consiliatura onorerò ed incarnero’ il simbolo del Movimento 5 stelle che mi stato autorizzato ed affidato e nel frattempo proporrò le idee e opportunità che si possono sviluppare per la città.
Ma per quanto riguarda la mia proposta elettorale essa non potra’ avvenire dai pulpiti pubblici stile
” Venghino, venghino Signori oggi non si vende, ma si regalaaaa!!!”
Spiacente, non potrà andare così e francamente non so neanche se ne sarei capace. Ciò che ho sempre fatto è incontrare personalmente e presentarmi per ciò che ho fatto, so fare e voglio imparare a fare in condivisione.
Finora sono andata ovunque mi hanno chiesto di esserci i cittadini e la stragrande maggioranza non aveva votato per me e ogni volta c’era una sorta di tenerezza nel dichiararsi lontani.

Anche questa è partecipazione e soprattutto cambio di mentalità: siamo dipendenti anche di coloro i quali addirittura non sono andati a votare. Il contatto diretto c’è sempre stato con tutti, ne vado fiera!

Continua a leggere Noi se lo diciamo lo facciamo. E gli altri?

Ma davvero Orvieto cade a pezzi?

LEGGIAMO PRESE DI POSIZIONE PREOCCUPATE, COMMENTI PIENI DI ANSIA PER IL FUTURO DA PARTE DI CHI, DA ANNI, APPARTIENE ALLA POLITICA ORVIETANA

Peccato solo che abbiano governato o con il centro-destra o con il centro-sinistra e che quindi, molto probabilmente, costoro non fanno parte della soluzione ma del problema.

Che strano però… adesso emergono tanti personaggi che dicono di avere le soluzioni per problemi che si sono stratificati nel corso degli anni. Eppure mentre i problemi si accumulavano non abbiamo sentito alcuna loro proposta e neppure alcun incitamento a perseguire questa o quella strada, nessuna parola di sostegno quando presentavamo le iniziative a favore del Commercio Oppure quelle a favore delle denominazioni comunali oppure un mentre facevamo modificare lo statuto cittadino per imporre tra i principi di attività quello della maggiore occupazione possibile per un lavoro di qualità , a cui abbiamo affiancato tutte quelle iniziative che permettono al comune di far parte del sistema delle politiche attive per il lavoro messe a disposizione da parte dello Stato, cosa che prima Semplicemente non era possibile. Quando siamo stati gli unici a presentare il decalogo per ridurre e prevenire le liste di attesa nella sanità nessuno di coloro che oggi dichiarano di avere tutte le soluzioni si è fatto avanti. Quando abbiamo proposto di discutere il ruolo della fondazione della Cassa di Risparmio in relazione al fatto che aveva contrattualmente la possibilità di intervenire sulla governance e sulla proprietà stessa della CARIOrvieto hanno al massimo creato un loro comitato per intervenire e sovrapporsi. Un comitato che ora si vuole trasformare in lista civica. E poi

Continua a leggere Ma davvero Orvieto cade a pezzi?

Lucia Vergaglia M5S Orvieto. Preparazione Certificata su Rousseau

LA PREPARAZIONE DELLA NOSTRA PORTAVOCE È CERTIFICATA SU ROUSSEAU. SI AGGIUNGE AD UN CURRICULUM NAZIONALE ED INTERNAZIONALE DI TUTTO RISPETTO PER LUCIA VERGAGLIA.

Forse non tutti sanno che attraverso il portale Rousseau i portavoce condividono la propria attività politica e certificano la propria preparazione. In particolare per coloro che vogliono impostare Con efficacia e rispetto il proprio lavoro all’interno delle istituzioni il sistema di scambio di esperienze e di validazione della preparazione presente sul portale del MoVimento 5 Stelle si focalizza su una serie di aspetti che riguardano la struttura delle Amministrazioni comunali, la normativa locale e nazionale su cui si basano le espressioni politiche locali e gli enti esponenziali dei cittadini oltre che tutto il nuovo meccanismo di finanza pubblica su cui si basa il bilancio armonizzato delle pubbliche amministrazioni.

Oltre questo sono presenti tutti i meccanismi di scambio delle buone pratiche con le quali i nostri consiglieri territoriali si confrontano sulle tematiche più varie oggetto delle mozioni e delle interrogazioni comunali.

Continua a leggere Lucia Vergaglia M5S Orvieto. Preparazione Certificata su Rousseau

M5S #ORVIETO. Sana e robusta costituzione.

PASSO DOPO PASSO IL MOVIMENTO CINQUE STELLE AD ORVIETO DIMOSTRA UNA FORZA DI COESIONE CHE LA POLITICA LOCALE STENTA A DIMOSTRARE.

Mentre la città risulta mortificata nel suo tentativo di esprimere delle forze e delle proposte del territorio che siano univoche e che non debbano dipendere dai diktat di Perugia nell’alveo del tradizionale solco del centro-destra e del centro-sinistra è proprio il gruppo del MoVimento 5 Stelle, da sempre descritto come diviso ed etero diretto da gran parte degli illustri osservatori intellettuali, commentatori seriali e persino dalla stampa specializzata, a dare dimostrazione di grande coesione ed aderenza ai temi ed ai principi. Il processo col quale ci si avvicina in maniera trasparente Alle prossime elezioni politiche locali, le amministrative di Orvieto 2019, é la semplice rappresentazione di quella continuità e quella parità che c’è tra i rappresentanti eletti a tutti i livelli, gli attivisti ed i cittadini. Passo dopo passo Lucia Vergaglia, l’attuale portavoce, sta conducendo l’M5S col sorriso mentre le altre forze politiche continuano a mettere i nomi davanti ai temi ed a sgambettarsi con veti contrapposti.

Qui di seguito il commento della nostra portavoce.

Continua a leggere M5S #ORVIETO. Sana e robusta costituzione.

Ad Orvieto occorre favorire l’inserimento dei giovani al lavoro.

UNA DELLE CAUSE DELLO SPOPOLAMENTO È LA RICERCA DEL LAVORO DA PARTE DEI GIOVANI. E NON NECESSARIAMENTE UN LAVORO DI QUALITÀ.

Il problema è annoso ed è dovuto alla incapacità di darsi prospettive dal punto di vista occupazionale. Mancano le opportunità? Colpa della crisi?

Certo, c’è anche questo. Tuttavia il nostro comune non è stato in grado di offrire in questi ultimi anni alcun tipo programmazione a favorire un incremento dell’occupazione di qualità nell’agricoltura, ad esempio puntando sulla cosiddetta agricoltura di precisione, ha rifiutato ogni proposta sul riutilizzo dei locali del consorzio crescendo, sulla destinazione degli insediamenti produttivi nella zona di Bardano e più in generale manca della minima idea industriale per quanto concerne i nostri territori. Persino nel terziario ha dimostrato di non avere la minima concezione di quanta occupazione possono fornire i servizi sia direttamente che nell’indotto e probabilmente per questo ha abbandonato e messo in discussione il progetto approvato di portare ad Orvieto un importantissimo ente europeo come il Tribunale unificato dei brevetti. L’unica cosa di cui il nostro comune può vantarsi è quella di avere concentrato negli ultimi mesi i cantieri della manutenzione che avrebbe dovuto fare in questi anni. Un risultato misero e triste ben identificato in questa vignetta.

Anche se qualcuno dirà che è meglio che niente su una cosa dobbiamo essere d’accordo.

Continua a leggere Ad Orvieto occorre favorire l’inserimento dei giovani al lavoro.

In caso di ballottaggio ad Orvieto cambia tutto.

I FATTI DELL’ABRUZZO PARLANO CHIARO: NESSUNO DA SOLO HA LA MAGGIORANZA ASSOLUTA. CON LA LEGGE ELETTORALE DEI COMUNI SIGNIFICA ANDARE AL BALLOTTAGGIO.

La legge elettorale dei sindaci infatti prevede che in caso di mancata elezione al primo turno con oltre il 50% dei votanti si deve affrontare il ballottaggio tra le coalizioni prima e seconda classificata. I votanti delle coalizioni rimaste escluse possono quindi influenzare pesantemente il rapporto fra il primo e il secondo classificato decidendo di fatto chi diventerà sindaco e quali forze politiche siederanno tra gli scranni di maggioranza.

Insomma lo psicodramma delle prossime elezioni amministrative ad Orvieto durerà fino all’ultimo minuto e chi oggi pensa di avere già in mano il risultato fa sicuramente i conti senza l’oste.

Continua a leggere In caso di ballottaggio ad Orvieto cambia tutto.