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Economia e Lavoro Utile

Da qualche settimana in Umbria si aggira minacciosa una pericolosa minaccia sovversiva intitolata “Economia e Lavoro Utile”.

pietra dello scandaloSi tratta di una “Conferenza itinerante” nata qui ad Orvieto che sta contagiando tutta la regione che in un format quasi televisivo, di poche ore, va a portare nei territori, tra la gente, quei temi specialistici di cui è fatta la vita di tutti i giorni. Partendo da quelle sigle come PIL e Spread usate un pò a caso nei tg come il prezzemolo nelle minestre si potrà parlare di economie informali, valute territoriali, strategie a chilometro zero, banche dei semi e sovranità alimentare, lavoro utile, produzioni locali, reddito di cittadinanza e banca del cittadino; insomma inversioni di rotta per uscire dalla crisi.

La conferenza, che ha già toccato Perugia, Fabro ed Orvieto, parte dal programma a 5 stelle, dalle scelte immediate e necessarie per salvare lavoro, famiglie, imprese e stato da quest’oscena crisi e dalle terribili soluzioni proposte da chi ha già distrutto la Grecia, ma va anche oltre. Come punta avanzata, come laboratorio a 5 stelle proponiamo un mondo che abbia un minimo d’utopia, di sogno, un mondo migliore in cui sia meglio distribuito il carico di sacrificio e fatica per un benessere comune, in cui il denaro non sia più una sorta di divinità a cui sacrificare tempo e vita, ma un mero mezzo di scambio di valori effettivi e non virtualmente gonfiati.

Ma questo è solo l’inizio del lungo viaggio a 5 stelle, un viaggio che faremo assieme…

PS
Sul TG3 [Link]
Registrazione dell’evento [Prima Parte] – [Seconda Parte]

Uno spazio a 5 stelle

Nel piazzale della stazione, affianco all’ingresso della funicolare c’è il vecchio edificio del sopolavoro ferroviario.

Sede Orvieto 5 stelleIn questa storica sede di lavoratori e di classi sociali fin troppo spesso sfruttate per costruire ciò che oggi diamo per comodità scontate siamo onorati di aver avviato la prima sede ufficiale del MoVimento 5 Stelle del territorio Orvietano. Nonostante il periodo non sarà solo una sede elettorale ma anche un punto di riferimento in cui saranno i cittadini a costruire con noi programmi e soluzioni alla vita del territorio, in cui ci saranno incontri, seminari, corsi, proiezioni, settimanalmente ci sarà un avvocato per l’assistenza legale gratuita, un tecnico per le riparazioni dei pc dai problemi più comuni che non hanno bisogno di ricambi, si organizzeranno dei Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) e verrà messa a disposizione una piccola biblioteca e mediateca, si organizzeranno trekking e cicloturismo.

Piccole iniziative, per conoscerci meglio e per vivere il territorio (a 5 stelle) insieme…

Il 5 Stelle incontra i lavoratori pendolari

Giovedì mattina, 31 gennaio, freddo pungente. Parcheggio gratuito sotto la stazione, si gratuito ma ancora per poco dicono, via che c’è l’ultimo treno, da venerdì per chiusi si va solo col bus, servizio sperimentale dicono, dicono sempre così. Forse c’è il tempo di un caffè e fare quattro chiacchiere con quelli della politica.

stazioneFacce assurde, non andranno mai in Tv, vestiti normali, c’è chi fuma, c’è la ragazzina che stringe con le mani sottili il bicchiere di una bevanda calda, mani sottili, ma ha una stretta forte, c’è sempre quello col volantino. E’ il MoVimento 5 Stelle, quelli di Grillo, quelli che non vanno ai TalkShow, che non prendono soldi dai partiti, dalle sezioni e non si incassano i rimborsi elettorali.

Intorno non ci sono poster con i faccioni, con quei volti seri, preoccupati, da manifesto. Manca l’atleta medaglia d’oro, non c’è il magistrato ex antimafia, non c’è il personaggio della tele.

Tuttavia loro ci sono, e pensare che c’è chi crede che siano solo su internet, loro ci sono, quelli dell’odiato guru, quelli dell’antipolitica, quelli delle piazze stracolme, quelli che poi dopo due mandati se ne vanno a casa, quelli che non ne faranno un mestiere, quelli che sembra che ci credono, ci credono davvero.

L’incertezza fa fuggire anche i Librai

E’ l’incertezza che rende difficile l’operare produttivo qui ad Orvieto, non è solo la durezza della crisi con cui dobbiamo fare i conti, ne la tragedia di un evento climatico che, come popolazione, abbiamo dimostrato ampiamente di sapere affrontare con forza e con capacità, ben più degli enti preposti e dei professionisti venuti da lontano.

sliNon è la fatica, ne la paura nell’affrontare i rischi il nostro problema. Il declino è anche, forse sopratutto, figlio dell’incertezza. Le forze sane, come l’Associazione Librai Italiani e l’Università Ca’ Foscari di Venezia, che qui ad Orvieto con il locale Centro Studi, avevano dato vita all’inizativa della Scuola Italiana Librai, riconosciuta eccellenza internazionale che ha formato i direttori di librerie prestigiose e collaborato con quesi tutte le realtà editoriali del paese, ebbene anche loro hanno, nell’incertezza del destino che l’amministrazione vorrà dare allo stesso Centro Studi, hanno infine gettato la spugna. Adesso la Scuola Librai va a Roma, ed a noi restano gli incerti cocci di quel che resta del Centro , ed i conti da pagare.

Le istituzioni culturali sono come le fabbriche, se smettono di produrre, cultura e prestigio nel nostro caso, come pagheranno gli stipendi? Come impedire che si trasformino nell’ennesima scatola vuota, nell’ennesimo palazzo abbandonato? Come fermare questa deriva in cui oltre l’Ex Ospedale, l’Ex Caserma, L’Ex Istituto ed a breve l’Ex Tribunale sta per aggiungersi anche un Ex Centro Studi?

E’ dura costruire realtà che si ritaglino un ruolo d’eccellenza, e ci vogliono anni, perderle invece è solo un attimo.

Mobilità in disarmo

Siamo diventati un paese strano davvero.

ferrovia abbandonataNell’anno in cui il bilanco tra auto rottamate e nuove immatricolazioni segna il record negativo di sempre, tanto da far coniare neologismi come “demotorizzazione”, invece di cogliere quest’occasione storica per affrontare il tema della mobilità alternativa, la miglior idea che abbiamo è quella di ridurre le corse ferroviarie e gli autobus. Si è cominciato con i treni dei pendolari dagli orari sempre più assurdi, alla scellerata proposta poi di tariffare il parcheggio della stazione ancora, per ora, gratuito.

Con gli strumenti informatici abbiamo tentato, prima di Natale, di farci consigliare la mobilità pubblica migliore per raggiungere Città di Castello da Orvieto ed abbiamo ricevuto l’apprezzabile risultato di 22 ore per lo spostamento, chiedendo in stazione come fare ad ipotizzare un giro turistico della regione in treno, una cosa normale in altri paesi, abbiamo ricevuto risposte sconcertanti e consigli del tipo: c’è chi affitta una Vespa per fare il giro dell’Umbria, perchè non lo fate anche Voi? (fuori intanto grandinava).

Poi, finalmente, arriviamo ai giorni nostri, sarà migliorata la situazione?

Ovviamente no, anzi, persino la Orvieto-Chiusi ferroviaria va ad esser sostituita dall’autobus di Umbria Mobilità che intanto, solo ieri, manifestava e minacciava i fermi delle corse.

La mobilità privata è divenuta insostenibile, quella pubblica (privatizzata?) non riesce a mantenere i livelli minimi essenziali per permettere il lavoro. Imprenditori, lavoratori e famiglie sono ostaggio di questa tenaglia assurda che nei nostri territori impatta anche sul turismo. I comuni lungo le vie del ferro dovranno agire assieme e far sentire la propria voce.

Par Condicio 2013

Riceviamo e, con apprezzamento, pubblichiamo integralmente:

par-condicioORVIETO

Con l’indizione dei comizi per lo svolgimento delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio prossimi e fino alla chiusura delle operazioni di voto, anche l’Agenzia di informazione istituzionale quotidiana “Orvieto Notizie” adempie alle disposizioni in materia di comunicazione istituzionale, stabilite dall’art. 9 della legge 28/2000 che vietano a tutte le Pubbliche Amministrazioni di svolgere attività di comunicazione istituzionale, ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni.”

In pratica l’agenzia di stampa della locale amministrazione non entrerà a gamba tesa nell’affaire elettorale. Appreziamo l’impegno certi che non ci si vorrà sottrarre, celati da codesta foglia di fico, al corretto comunicare con la cittadinanza in relazione agli argomenti cogenti ed urgenti relativi all’amministrazione ed al territorio.

 

Commenti Comunali sul 2012

Marco Frizza, presidente del Consiglio Comunale di Orvieto, ha tracciato un bilancio delle attività poste in essere nelle 22 sedute di quest’anno. Un bilancio sul quale si dovrebbe rispondere parola per parola e nel contenuto, e dovrebbe farlo o poterlo fare ogni cittadino.

gonfaloneRaramente però può accadere, molto raramente, ed in generale in occasioni informali. Ovviamente le sedute sono state pubbliche e non nego alcuni interventi di grande valore, sia dalla maggioranza che dall’opposizione. Tuttavia è palese la mancanza di contatto con il tessuto della città di quanto avviene in consiglio, lo scollamento è evidente. Al di la dello snocciolare i temi discussi nei singoli momenti consiliari si sarebbe dovuto guardare alla qualità dei risultati. Quelli considerati positivi sono retromarce, un rivedere le decisioni precedenti prese dagli stessi consiglieri, il dimezzamento delle tariffe dei parcheggi, il continuo cambiare il piano traffico ne sono solo gli esempi più evidenti ed il no al terzo calanco sono gli esempi più evidenti.

In pratica, a parte il recepimento di decisioni d’altre autorità, non Orvietane, su alcuni asset democratici strategici come il Tribunale e l’Asl, ed a parte la triste decisione di mettere infrastrutture territoriali poderose fuori dal controllo della cittadinanza, come la (ex) caserma, l’attività consiliare è stata tutto un decidere, agire per poi ripensarci e tornare sui propri passi; forse potremmo dedurre che tempo e denari non manchino qui in Orvieto a giudicar da tanto fare, n’est pas?

Ebbene, caro presidente, forse avreste potuto ipotizzare una via alternativa che Vi avrebbe risparmiato il fare scelte in contrasto con quelle della Vostra cittadinanza. La via più elegante, la conosce bene, si chiama Bilancio Partecipativo e permette a tutti i cittadini d’intervenire nelle scelte tattiche e strategiche prima di stendere un bilancio preventivo, così si evita quest’assurda tela di Penelope del fare e disfsare che i cittadini, oggi, prima pagano e poi subiscono. A Parma, un sindaco a 5 Stelle appena eletto lo ha subito reso possibile, in 200 giorni tutta la cittadinanza è stata coinvolta ed ha partecipato. 200 giorni…

Cassa Dis-Integrazione

Tanto tempo fa in un luogo lontano lontano, Basilea, si decidevano le regole tecniche per le quali una banca, locale, potesse o meno sostenere le imprese. Siamo già in crisi, la vita già è durissima, ma allora quando firmavano i trattati questi esperti forse non lo sapevano, forse non l’immaginavano, o semplicemente forse nelle crisi e nel bagno di sangue delle classi medie e basse loro hanno qualche interesse, questo decidetelo voi.povertà

Il 1 gennaio è finalmente partito il nuovo regolamento , fantasiosamente chiamato Basilea III, e prontamente molte ditte si son trovate con l’acqua alla gola ed hanno dovuto fermare le attività o ridurle. Poco male, in Italia ci sono gli ammortizzatori sociali, c’è l’istituto della cassa integrazione… c’era, in effetti i soldi stan finendo anche li, visto che sono stati utilizzati con ampie deroghe per favorire alcune imprese giganti, male interpretate come strategiche, ed adesso per la piccola e media c’è poco.

Con urgenza, i parametri Basilea son stati rivisti, limati, aggiustati un pò dai geni della finanza strategica e del mondo bancario, pungolati dai politici sotto elezioni o forse per semplice spirito civico, questo decidetelo Voi. Intanto registriamo 28 milioni di ore di “lavoro” in cui è intervenuta la Cassa Integrazione solo nella nostra regione, ed osserviamo nel nostro piccolo qui ad Orvieto, il dramma della Mmanifatture cui l’Imps ha negato ‘accesso a queste risorse. Scioccante per le operaie, persuase a resistere e tener duro pare con alcuni sindacalisti che affermavano che i ritardi nell’erogazione dei fondi fossero dovuti a “ritardi burocratici”, in assenza di questi fondi probabilmente dovrebbe pagare l’azienda, ma con i parametri di Basilea come la mettiamo? Continua a leggere Cassa Dis-Integrazione

Di lotta e di governo…

Bleahh, digustosi.
Bleahh, digustosi.

Quando mi dicono che esponenti di un locale partito stanno formando una lista civica intenti critici nei confronti del partito stesso.

Quando leggo di “una lista civica al cui interno vi siano soprattutto rappresentanti della cosiddetta società civile ma anche iscritti ai partiti, nella quale però le forze politiche non svolgano un ruolo di primo piano”

Quando si spaccia per rivoluzionario che sta fermo li da decine di anni a fare apparato.

Quando c’è chi si professa di lotta ma anche di governo, di potere ma anche di protesta beh… mi viene da ridere, ma mi vien anche la nausea.

E poi parlano, e accusano altri d’Antipolitica, questi che ne fanno sempre mercimonio.

O tempora o mores…

Noi di OrvietoCivica per le elezioni politiche 2013

Noi di OrvietoCivica ci siamo.orvieto-5-stelle

Noi di OrvietoCivica siamo contro l’astensione, noi di OrvietoCivica votiamo e proponiamo di votare MoVimento 5 Stelle, noi di OrvietoCivica stiamo aiutando, nel nostro possibile, i candidati ed i gruppi locali di tutta l’Umbria, noi di OrvietoCivica, attraverso la rete, collaboriamo anche con le realtà a 5 Stelle più remote, noi di OrvietoCivica vogliamo un futuro migliore per questo territorio, noi di OrvietoCivica sappiamo che questo territorio vive nell’organismo nazionale quindi noi di OrvietoCivica siamo convinti che la nazione sia la casa naturale in cui nascano le opportunità del futuro.


Cittadini tra i cittadini… che conoscono la strada

Queste prossime elezioni saranno quelle della terza repubblica, quelle in cui la casta potrebbe essere finalmente sconfitta, in cui coloro che ci hanno sommersi di tasse (PD, PDL, Monti e tutti coloro che lo hanno sponsorizzato) mentre si aumentavano stipendi e privilegi, ci tagliavano diritti e lavoro mentre i loro amici e parenti venivano senza alcun merito inseriti nei ruoli chiave delle aziende strategiche per lo stato. Continua a leggere Noi di OrvietoCivica per le elezioni politiche 2013