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Nuove criticità per la sanità orvietana

In questi giorni molti studi medici erano chiusi per fare i famosi “corsi di formazione continua obbligatoria”, sugli ingressi c’era il solito cartello scritto col pennarello: rivolgersi alla “Guardia Medica”.

Eppure in futuro non sarà così se vengono confermate le notizie dell’ennesima riforma della sanità che passa per la chiusura proprio dei servizi di guardia medica festiva e notturna  lasciando in carico al 118, cioè al servizio di pronto soccorso, l’assistenza ai malati. L’assistenza sanitaria d’emergenza sarà infatti d’ora in poi garantita solo dalle 8 alle 24 con un taglio di 8 ore nei giorni feriali e di 12 in quelli festivi a fronte del “vantaggio” di poter prenotare le visite invece che attraverso i CUP direttamente dal medico. Come questo però possa impattare sull’annoso fenomeno delle liste d’attesa nella sanità è tutto da valutare. C’è di certo che le soluzioni e le misure che abbiamo proposto diventano più che mai urgenti e vanno approvate rapidamente.

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Quei catenacci ai cassonetti sanitari

In tanti cittadini si sono trovati spaesati in questi ultimi giorni per la strana scelta di blindare cassonetti sanitari, per capirci quelli che fino alla settimana scorsa erano per  pannolini e e pannoloni mentre ora, senza un biglietto di preavviso o dicitura in cui si danno indicazioni, la scritta “pannolini” è scomparsa ed il cassonetto risulta chiuso a chiave.cassonetti pannolini 2La conseguenza, prevedibile, è stata l’abbandono dei presidi sanitari usati al di fuori dei cassonetti non risultando ai cittadini alternative plausibili e sensate. In pochi giorni, in perfetta corrispondenza con i postulati e l’esperienza consolidati nella “Teoria delle finestre rotte” per la quale è il disordine urbano ad avere influenza e capacità di  generare comportamenti anti-sociali, sono arrivati anche i sacchetti d’indifferenziato tanto da essere stati segnalati alle autorità e diffusi sui social network.

Un prevedibilissimo brutto spettacolo proprio nei giorni di infiorata e corteo storico.

interrogazione pannolini e pannoloniAbbiamo depositato sin dal 21 maggio una interrogazione al Sindaco sperando che intanto l’atto formale portasse ad una immediata risoluzione della situazione ma così non è stato pertanto, dopo avere dato il tempo all’Amministrazione a porre rimedio, siamo costretti a dare informazione ed a chiedere intanto un’azione di ripristino del decoro e dell’ordine urbano in attesa di una risposta in Consiglio sugli intendimenti della Giunta Germani. Continua a leggere Quei catenacci ai cassonetti sanitari

Think global, act local: la nostra Giornata mondiale della biodiversità (2016)

Anche quest’anno, il 22 maggio, la comunità internazionale ha celebrato la Giornata mondiale della biodiversità (in inglese International Day for Biological Diversity) ed è il momento in cui si fa il punto sulle strategie e le politiche a tutela di questo principio di diversità biologica, lo stesso decennio 2011-2020 è stato proclamato “Decennio della Biodiversità”. Nel nostro piccolo anche noi partecipiamo a questo processo facendo la nostra parte localmente.

Si, ma che cos’è la biodiversità e perchè è così importante?

La diversità biologica è semplicemente la varietà di organismi viventi in presenti in termini di geni, specie ed ecosistemi in un determinato ambiente. Minore è questa differenza, maggiore è la vulnerabilità degli ambienti stessi, meno specie esistono meno valore hanno colture e produzioni, ed ovviamente meno opportunità esistono. Ogni estinzione, ogni specie che scompare, per quanto possa sembrare insignificante, può avere conseguenze importanti anche a lunga distanza. Naturalmente l’Italia ha ratificato le convenzioni internazionali a tutela ed in favore del proprio immenso patrimonio di biodiversità che è uno dei nostri punti di forza nelle produzioni di qualità. Quest’anno la manifestazione è incentrata sulla tutela dei grandi carnivori e noi, nel nostro piccolo, abbiamo tentato di fare la nostra parte portando avanti quel processo di aree protette per i lupi dell’orvietano per la quale avevamo fatto avviare gli incontri tecnici tra Comune, Prefettura, Provincia e Regione.

risposta interrogazione lupiQuesto a tutela e per il mantenimento della biodiversità ma anche per la tutela dei nostri allevatori che, in questi anni, hanno subito pesanti perdite in tutto il circondario. Continua a leggere Think global, act local: la nostra Giornata mondiale della biodiversità (2016)

Crisi industriali nell’area di Bardano un anno dopo

Sphera, Grinta, Mmanifatture, Tione, Electrosys erano punti di riferimento per famiglie e lavoratori orvietani, per l’indotto e per un’idea ormai trascurata che si chiamava Sviluppo della città.

Ecco come in quelle trasmissioni televisive stile report vogliamo dare il via ad una sorta di rubrica “Come è andata a finire”. Lo facciamo perchè è doveroso e giusto che l’Amministrazione delinei cosa ha fatto per prevenire quelle crisi, per contenerle e ridurne l’impatto e per quali politiche abbia messo in campo per dare nuove prospettive a quelle realtà orvietane ormai compromesse.

La domanda doverosamente la poniamo all’assessore competente, dottoressa Martino, speriamo che non sia avocata a se dal Sindaco se non, nel caso, assumendosi anche la responsabilità di ciò che accadde, di come fu gestita la situazione.

«Le persone e le aziende non scompaiono dai radar della politica se non si vuole che sia cosi. Il M5S ha seguito alcune di quelle vicende, specificamente quelle post 2014, ed ha proposto soluzioni che sono rimaste inascoltate a fronte dell’appoggio a piani che oggi bisogna chiarire quale successo abbiano avuto. Domandiamo alla dottoressa Martino di fare rapporto al Consiglio su questi argomenti rispondendo a formale interrogazione, non le chiediamo l’abbondante mola di documentazione e slides che i suoi colleghi addirittura anticipino ma è insostenibile a distanza di oltre un anno dall’ultima formale interrogazione che non abbia sentito la necessità di tenere informato il Consiglio sugli stati di avanzamento, o sulla mancanza di progressi. Questo lede il diritto d’iniziativa dei delegati dai cittadini di poter, giustamente, intervenire a tutti i livelli e, nel nostro caso almeno, arrivando a farlo in filiera con Regione, Parlamento ed Europarlamento. C’è bisogno di più presenza e trasparente cura di quanto ci si è resi responsabili accettando il proprio ruolo in Giunta.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

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Stato di avanzamento del recupero della “Netti”: interrogazione

Ricordava a settembre 2014, il neo sindaco di Orvieto Giuseppe Germani, che il comune Comune ha comprato con investimento pubblico dalle società Enel Spa e Dalmazia Trieste Srl, l’ex impianto idroelettrico “Netti” con la prospettiva iniziale di destinarlo a centro di documentazione, tipica dell’epoca ed ormai superata nella società della rete, e successivamente di recuperarlo ricominciando la produzione d’energia dall’impianto da immettere in circuito per alimentare luci e strutture nalle aree archeologiche del PAAO.

Il tutto utilizzando come fonte di finanziamento  ‘Aree Interne’ il cui preliminare di strategia sarà discusso in Commissione il 18 maggio.

Il dichiarato obbiettivo di recupero di manufatti dimessi di archeologia industriale, per la valorizzazione delle fonti rinnovabili e per la realizzazione di percorsi didattico-educativi e turistico-ambientali necessita naturalmente dell’individuazione del soggetto privato attuatore del progetto ed è stato costituito un gruppo di lavoro che sta dovrebbe avere verificato la fattibilità del ripristino.

Tuttavia da quel settembre di due anni fa Continua a leggere Stato di avanzamento del recupero della “Netti”: interrogazione

Marcia del Rispetto e della Bellezza

Il comitato #SaveOrvieto, gruppo trasversale di cittadini, politici e società civile, promuove la Marcia del Rispetto e della Bellezza con l’obbiettivo di portare l’attenzione sull’allargamento della già immensa Discarica di “Le Crete”.

Il M5S non fa parte di questa aggregazione

Il M5S non fa parte di questa aggregazione, ma ne sostiene i tre impegni proposti dal comitato nel proprio manifesto: il superamento della discarica, avviare la bonifica dell’area e vigilare sulla salute dei cittadini e dell’ambiente che, ricordiamolo,  sono anche nostre battaglie ed argomenti su cui ci stiamo spendendo da tempo anche negli altri territori con problemi simili.

Perciò quando abbiamo ricevuto l’invito a partecipare siamo intervenuti alle riunioni e provato a dare qualche contributo e spunto alle discussioni, quando c’è stata la specifica richiesta di sostegno agli obbiettivi e partecipazione di questa marcia abbiamo fatto seguire i fatti alle parole “senza se e senza ma”.

Senza protagonismi appena invitati abbiamo coinvolto tutta la filiera politica M5S, dal Comune al Parlamento perchè è li che si prendono le decisioni.

I cittadini portavoce del MoVimento in Comune, in Regione ed in Parlamento parteciperanno alla marcia e, nel Consiglio Comunale del giorno 11, la partecipazione dello stesso Comune in quanto istituzione alla marcia è stata richiesta con una interrogazione formale proprio dalla portavoce a 5 stelle Lucia Vergaglia, con il Sindaco Germani che ha risposto: “Pensavo di ricevere in Comune la delegazione per darle il ruolo che merita. Ho partecipato alle Assemblee che il Comitato civico ha organizzato e ci sarò per quelle che vorrà fare. Io sarò presente in piazza Duomo”.

Tuttavia non ci limiteremo ad affiancare i cittadini, non ci accontenteremo della semplice testimonianza contro l’allargamento della discarica, invece lavoreremo negli spazi istituzionali, in Comune, Regione e Parlamento dove con atti concreti porteremo avanti anche le istanze che SaveOrvieto ha proposto nel suo manifesto e per restituire davvero quel rispetto che merita la straordinaria bellezza di questo territorio e l’orgoglio della sua gente, e lo faremo assieme alle altre forze politiche e sociali che vorranno.

I portavoce del MoVimento 5 Stelle

  • Stefano Lucidi, capogruppo M5S Senato
  • Tiziana Ciprini, M5S Camera dei Deputati
  • Filippo Gallinella, M5S Camera dei Deputati
  • Andrea Liberati, capogruppo M5S Regione Umbria
  • Lucia Vergaglia, capogruppo M5S Orvieto

La maggioranza salva Gnagnarini

Ancora una volta la maggioranza compatta deve correre in soccorso dell’assessore al bilancio che ha portato in discussione, valutazione ed approvazione gli atti contabili ben oltre i termini di legge, assumendo su di se ogni responsabilità.

Anche nel resto della regione è estremamente diffusa la questione della discussione in ritardo dei Bilanci, la stessa Anci ha chiesto al Governo centrale proroga fin al 31 maggio ricevendo un rifiuto. La condizione orvietana, descritta dall’assessore Gnagnarini per la sua eccezionalità dovuto alla sciagurata combinazione di una ispezione e del blocco dei sistemi informativi ci porrebbe però in condizioni diverse da quelle dei tanti comuni della regione che pure hanno discusso in ritardo,  come Foligno e Perugia, o che procedono negli stessi tempi orvietani come Spoleto o peggio, come Terni che prevede la discussione nella seconda metà del mese.
Lucia Vergaglia (M5S)
Lucia Vergaglia (M5S)

L’Assessore Gnagnarini ha dichiarato di aver incontrato il prefetto ed ha ottenuto deroga di 20 giorni per i gravi motivi che ha illustrato alle forze politiche.

A questo punto però c’è la doccia fredda da parte di Lucia Vergaglia del M5S che costringe i lavori a fermarsi.

«Verremmo meno al nostro dovere di controllo, tipico del nostro ruolo di minoranza se non osservassimo la mancanza della diffida ad adempiere dello stesso prefetto nella documentazione allegata ai puri documenti contabili, solo la diffida ad adempiere prefettizia attesterebbe la legittimità del nostro operato nel continuare la discussione. Se si tratta di un puro errore formale e la diffida e le relative prescrizioni sono disponibili chiedo una capigruppo per analizzare il documento e valutare altrimenti mi trovo nell’obbligo politico e morale di esporre la questione pregiudiziale ritenendo non conforme alla corretta lettura della norma una discussione di un atto con così importante in mancanza della formale e motivata deroga alla scadenza da parte dell’autorità costituita.»

In pratica si chiede di vedere le carte prefettizie per essere legittimati a proseguire. Apriti cielo, non c’è nessun documento dell’autorità che legittimi il ritardo e quando dal Pd rilanciano la palla allo stesso segretario comunale non resta che raccogliere il rilievo dell’essere oltre i tempi legittimi senza nessun documentazione a sostegno.

Non una ma ben due “pregiudiziali”!

La nostra portavoce Vergaglia rincara la dose indicando il ritardo ulteriore della documentazione dei revisori dei conti ed eccependone l’incompletezza nella parte del “controllo di gestione” ma a questo punto la maggioranza compatta decide comunque di respingere la pregiudiziale con la pura forza dei numeri.

«Ovviamente la cosa non ci sorprende, il M5S ritiene di avere il diritto dovere di vigilare sull’operato di chi amministra e siamo pienamente coscienti che non ci sarà mai un voto difforme o di coscienza da parte dei consiglieri del partito di maggioranza o da parte delle liste a sostegno di Germani, in particolar modo la lista civica PAA che non ha mai votato in maniera difforme dal Pd. Sappiamo bene che i numeri fino alle prossime elezioni ci daranno sempre torto ma non per questo ci asteniamo dal fare ciò che è giusto e doveroso.  Oggi è andata in scena una sorta di “fiducia” come in Parlamento che impoverisce la dialettica democratica e, a nostro avviso, riduce il rispetto delle regole, da parte di Amministrazione e maggioranza, a formalità opinabili e non necessarie.  Sempre pronti in punta di regolamento a bloccare la minoranza, assolutamente flessibili e plastici con la Giunta fino al punto di autoassolversi e non c’entra nulla Gnagnarini, ci fosse un altro al suo posto andrebbe esattamente allo stesso modo. »

Conferenza stampa congiunta inquinamento del Paglia

Si è svolta a Terni la conferenza stampa congiunta dei portavoce al M5S al Senato, in regione Umbria e dei comuni di Terni ed Orvieto sull’inquinamento dei corpi idrici umbri,  in particolare del Paglia e del Nera che confluiscono nel Tevere sfociando nel mediterraneo.

La questione nerina è  una storia di inquinamenti da metalli pesanti e di residui industriali molto recente ma quella del Paglia è molto più antica.

Si tratta di contaminazioni da mercurio per le quali il M5S, da solo ed assieme ai comitati cittadini, si è interessato sin dal suo ingresso in Comune con la portavoce Avv. Lucia Vergaglia.

conferenza stampa congiunta paglia tevere nera1

«Osservato speciale per le numerose contaminazioni da mercurio rilevate nei sedimenti e per gli sversamenti rossi dovuti probabilmente alle vasche delle miniere di cinabro sull’Amiata non è mai stato oggetto di progetti seri e completi di bonifica o messa in sicurezza, ad Orvieto questa condizione ha creato non poco scalpore quando l’inquinamento di mercurio rilevato in discarica si è sovrapposto ai rilievi nel fiume. Attualmente vige un  pressocchè inosservato divieto di pesca sul bacino nel Comune iniziato nel novembre 2012 ed avente causa il blocco dei depuratori per l’alluvione e, nella distrazione amministrativa, mai revocato. Gli studi americani presentati dal Consigliere regionale Liberati, come quello di Grey del 2013 (Long-distance transport of Hg), rilevano che non solo i sedimenti del Paglia risultano contaminati come già potemmo far rilevare lo scorso anno in occasione dei rilievi di Arpa e della stessa Acea sul fiume all’altezza della discarica di Le Crete, ma che la biodisponibilità e la diffusione del contaminante si è estesa anche alla parte investita dall’alluvione ed alla flora e fauna fluviale.

Metallo inquinante e velenoso, il mercurio si trova in natura in forma di composti di mercurio come il cinabro estratto presso il monte Amiata, origine primaria per la contaminazione di lungo periodo del Paglia e, quindi, del Tevere.
Il mercurio entra negli organismi per ingestione, inalazione, o anche per contatto visto che è in grado di penetrare i tessuti cutanei. Stessa cosa per i sali di mercurio, che generalmente si accumulano attraverso la catena alimentare, in particolare di quelle viventi in ambienti acquatici dove i livelli di accumulo del mercurio sono critici. Un pericolo che riguarda l’intero ecosistema se consideriamo che concentrazioni 2-10 volte superiori alla norma possono alterare significativamente l’attività biologica dell’ambiente.
La salute umana è messa particolarmente in pericolo dal metil-mercurio, un composto del mercurio presente negli organismi viventi, in particolare nei pesci dove si verifica il fenomeno del bio-accumulo. La tossicità del mercurio colpisce principalmente il sistema nervoso centrale e periferico ma, come la maggior parte delle sostanze neurotossiche, agisce anche su cuore, reni e sistema immunitario. Gli effetti di alcuni tipi di contaminazioni da mercurio possono manifestarsi anche dopo diversi mesi in maniera virulenta e con danni permanenti. Il mercurio attraversa facilmente la placenta penetrando nel feto compromettendo lo sviluppo normale del cervelletto del nascituro. Ma non è tutto: tra gli effetti direttamente connessi all’accumulo di mercurio negli organi o nei tessuti, figurano anche patologie diffuse come depressione, epilessie, distrofie, paralisi, asme per le quali, probabilmente, occorrerà effettuare una valutazione dell’incidenza locale rispetto a quella nazionale. Copie degli studi sono state inviate al Comune di Orvieto per gli approfondimenti necessari e per una valutazione da parte del primo cittadino, dott. Germani, responsabile della salute pubblica, da parte nostra continueremo a lavorare con i portavoce regionali e nazionali per portare alla luce questo problema da sempre sottostimato e mai affrontato in maniera organica e sistemica, che investe, nel suo percorso un popoloso bacino fluviale, tre regioni e persino la costa tirrenica. Sappiamo di essere una forza di minoranza di un comune di dimensioni limitate ma non abbiamo alcuna intenzione di restare a guardare.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Commissione liste d’attesa

Il 17 aprile di un anno fa la neonata “Commissione temporanea di Studio” per le liste d’attesa nella sanità orvietana cominciavano i lavori, gli incontri anche con l’accoglimento di un noto esponente della associazione ” Cittadinanza attiva” ( il cui favore fu espresso personalmente dalla portavoce M5S) nella ovvia considerazione di acquisire quanti più contributi e testimonianze possibili al fine di differenziare e produrre un risultato compiuto sulle tematiche e problematiche. Questo era il mandato ricevuto da Consiglio Comunale.  Il #M5S ha doverosamente partecipato attivamente con proprie proposte cercando di spostare l’attenzione su temi precisi sin dal primo incontro. Abbiamo stimolato in ogni modo la discussione, sottolineando la necessità di audire tutti coloro i quali, a tutti i livelli sono in trincea. Qualcuno ci ha onorato della sua presenza qualcun ‘altro no.  Abbiamo insistito per la convocazione delle figure apicali come i primari dei reparti in maggiore sofferenza, ma la nostra azione non è arrivata a scomodare nessuno dei clinici in particolar modo dei lavoratori che si cimentano quotidianamente con le emergenze del presidio di pronto soccorso ed inevitabilmente della chirurgia d’urgenza. Forse avrebbero avuto qualcosa da dire (sic!). Continua a leggere Commissione liste d’attesa

Turismo congressuale. Partenza in salita.

Si avvicina la scadenza del bando per la gestione del Palazzo del Popolo, per questioni di promozione già da tempo definito dall’amministrazione Palazzo dei Congressi e pertanto è stato organizzato un incontro su questo tipo di turismo nella sede del Comune. A nostro avviso quando si organizza un congresso bisognerebbe saperlo fare, e tanto vale soprattutto se inviti al congresso proprio la Federcongressi.
Un evento che abbiamo seguito anche se è andato pressocchè deserto, disertato dagli stessi attori istituzionali e con la pecca di non aver avvisato tutti gli enti a vario titolo protagonisti di eventi e manifestazioni patrocinate da questo stesso comune che lamentano la mancanza di alcun invito od informazione. Continua a leggere Turismo congressuale. Partenza in salita.