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La discussione sulla sfiducia

E SE FIRMASSI LA MOZIONE DI SFIDUCIA E CI FOSSERO I VOTI?
COS’ALTRO POTREBBE ACCADERE?
Pur in assenza dei motivi quali infiltrazioni mafiose, piano urbanistico o bilancio, che ai sensi dell’art.141 del Tuel costringono enti esterni al Comune quali il Prefetto di Governo o il Ministro dell’Interno affinché pongano anticipatamente fine all’amministrazione, arriverebbe l’egregio e sconosciuto Commissario straordinario prefettizio, in pratica un dirigente esterno il quale plausibilmente potrebbe non conoscere le problematiche del territorio ( magari non lo ha mai visto da vicino) oppure la storia politica pregressa, né tanto meno potrebbe interessargli l’intricato, contraddittorio e fallace percorso di quest’amministrazione e soprattutto, cosa ben più grave, comprendere le esigenze di imprese e famiglie.
Inoltre, non trovando il Comune in stato di per – dissesto su quali profili di urgenza dovrebbe operare?

Di certo NON sarebbe tenuto tutelare la città reagendo contro lo strapotere della Regione, dell’assessore Cecchini in particolare in quanto diretta responsabile del placet all’allargamento della discarica in spregio al più volte espresso veto unanime del Consiglio Comunale.

NON sarebbe tenuto a fronteggiare in maniera risoluta e agguerrita l’arrivo di conferimenti provenienti da altre zone sia dall’Umbria che da fuori Regione sulla scorta di qualche emergenza rifiuti altrui.

NON sarebbe tenuto a principiare l’azione legale proponendo il ricorso presso il TAR contro Acea con la quale si richiederebbe quanto meno la sospensiva.

NON sarebbe tenuto a tentare di riaprire un dialogo con l’ingombrante “padrone di casa” Acea al fine di trovare margini di accordo sulla possibilità di realizzare un’impiantistica pulita sul territorio.

NON sarebbe tenuto a cercare e prendere iniziative e misure per incentivare politiche di sviluppo e lavoro.

NON sarebbe tenuto ad ascoltare gli operatori commerciali per sviluppare idee e progettualità sulla base delle loro istanze.

NON sarebbe tenuto a promuovere piani di marketing territoriale, predisporre un calendario degli eventi culturali, e pianificazioni a lungo termine nel settore turistico.

NON sarebbe tenuto ad improntare il proprio intervento temporaneo con nessuna nuova operazione volta a migliorare la qualità della vita come l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro come l’istruzione, la formazione, lo sport, le politiche sociali,

NON sarebbe tenuto a mantenere il riconosciuto ruolo di capofila di Orvieto nelle Aree Interne con una consequenziale ed assurda perdita di opportunità di sviluppo.

NON potrebbe proseguire incisivamente l’attività di indagine e coordinamento nel Contratto di Fiume e con la dovuta attenzione al problema dell’inquinamento da mercurio sollevato dal MoVimento 5 Stelle di Orvieto con risonanza nazionale dopo venti anni di indecente silenzio.

NON sarebbe tenuto a mantenere il modello di coordinamento dei 20 sindaci del circondario che perderebbe forza di azione e anche pressione politica, anzi senza Orvieto ne cesserebbe la sua ragion d’essere con un probabile effetto di chiusura alle opportunità di un agire coeso.

NON sarebbe tenuto, il commissario prefettizio, ovvero soggetto amministrativo esterno, a rispondere ai cittadini elettori in merito alla concreta realizzazione di un programma di governo e delle prospettive che hanno ottenuto la maggioranza democratica.

NON sarebbe tenuto ad agire in termini di prospettive, tanto è vero che di commissari che abbiano sostituito sindaci portando avanti una agenda strategica quasi non ce n’è traccia qui in Italia, e persino in termini funzionali l’assenza di assessori ridurrebbe i margini di approfondimento, recepimento ed operatività costringendo di fatto ad operare per scelte minimali.

NON avrebbe più un consiglio che veda rappresentate tutte (o quasi) le sensibilità cittadine a cui rendere conto in merito a scelte od omissioni

NON potrebbe disporre della quantità di commissioni ed incarichi delegati tipici della assise elettiva.

In cambio di tutte queste meraviglie ciò che di solito fa un Commissario è l’interesse economico contabile non dei cittadini, ma dell’Ente Comune comprimendo i fondi disponibili per ciò che non sia essenziale, mettendo i servizi a domanda individuale (mense scolastiche, scuolabus, accesso a misure di sostegno economico e socio- assistenziale per le fasce di cittadini più deboli ecc.ecc.) con le aliquote maggiorate e potendosi esimere da ogni confronto e discussione.
Però, chissà poi siamo fortunati e ci mandano un Don Matteo col sorriso rincuorante, una parola buona e saggia per tutti e, perché no, anche una benedizione.

E’ da insensati inconsapevoli permettersi un tale insulso ottimismo e per una mozione di tale e perdurante portata per la vita di una città è obbligatorio valutare e misurare i pro ed i contro di ogni scelta, e così ho fatto, nonostante i vani tentativi di condizionamento a arrivati da più parti.

Perché in una onesta ed oggettiva lettura della realtà dei fatti a fronte degli ingenti rischi per la vita della comunità di Orvieto e dei suoi singoli cittadini nell’immediato ci sarebbe qualche titolo a caratteri cubitali DESTRA, SINISTRA E CINQUE STELLE HANNO AFFONDATO IL SINDACO Giuseppe Germani.
In effetti le foto di gruppo a corredo degli articoli di cronaca politica sarebbero un pochino troppo affollate di protagonisti di questo colpo di stato piccino, piccino di cui prendersi l’epocale merito!
Eccoci si arriverebbe banalmente ad aprire anzitempo un’estenuate e lunghissima campagna elettorale della quale, giustamente, gli unici a beneficiarne sarebbero gli organi di stampa.
Ma il beneficio per gli orvietani ancora non è chiaro, però!

Eppure, ricordo che l’amministrazione di Toni Concina che si trovava in una situazione emergenziale ben diversa (altro che beghe di segreterie e dispettucci per interessi di partito, affermazioni personalistiche e ricerca di ribalta di vecchie glorie in attesa di trovare una nuova residenza politica) fece i salti mortali per evitare il baratro della sospensione dei poteri ordinari e straordinari giungendo stremata, ma purtroppo con essa i cittadini tutti, alla naturale scadenza di mandato.

Orbene, il MoVimento 5 Stelle di Orvieto in questi anni di politica consiliare non ha fatto né alleanze, né accordi o patti di non belligeranza con alcuno schieramento o singolo partito. E’ per questo che le nostre battaglie e le proposte sono stare sempre portate avanti in maniera autonoma, senza chiedere permesso a chicchessia e con le mani libere.
Si è scelto di incarnare con responsabilità e senza compromessi i principi fondati dell’M5S con una minoranza ragionata e costruttiva, mai assuefatta dal ruolo di ferocia che ci viene superficialmente attribuito
( e fuori da ogni modestia è questo un risultato conseguito che va rivendicato con fierezza ) senza la necessità di scadere nella consueta, inefficace e, a tratti patetica, lotta al nemico.

Un sindaco uscente va sfidato a viso aperto come avversario qualora se ne abbiano i contenuti, gli argomenti, e soprattutto il coraggio.

Giornata dell’ambiente 2018

GIORNATA MONDIALE DELL’AMBIENTE 2018.

Il 5 di giugno è la giornata mondiale dell’ambiente proclamata dalle Nazioni Unite degli anni 70 ed è anche un momento di riflessione sulle tante questioni ancora irrisolte che riguardano il territorio nel quale viviamo e più in generale il tipo di mondo che vogliamo lasciare in eredità ai nostri figli. La lotta alle plastiche e all’inquinamento, la corretta gestione dei rifiuti che parta dal recupero e dal riciclo, l’economia circolare cioè il nuovo design industriale ed i nuovi materiali in grado di essere riutilizzati, il risparmio a tutti i livelli energetico e nei consumi con una importante lotta allo spreco, la promozione di una nuova educazione ambientale e civica ed infine quello che inglesi chiamano lifecycle cioè il ragionamento di lungo periodo nelle scelte che facciamo dato che non possiamo più permetterci di fare errori che poi pagheranno le prossime amministrazioni o le prossime generazioni. Qui in un territorio relativamente piccolo e tutto sommato verde come Orvieto tale giornata andrebbe declinata dell’attenzione alla questione della discarica che non deve essere oggetto di lotta politica come invece purtroppo sta accadendo. E va declinata anche in funzione della rinascita di una coscienza riguardante le fonti d’acqua che devono tornare, stante anche la scelta indicata nel recente referendum, del tutto pubbliche e quindi di proprietà e responsabilità dei cittadini. Purtroppo però la qualità del dibattito politico è troppo limitata, focalizzate su piccole contingenze, e distrae da queste cose veramente importanti. Però qualche buona notizia c’è e nasce, ad esempio, dalle scuole che oggi abbiamo potuto visitare facendoci accompagnare dai piccoli delle elementari a visitare gli orti di resilienza del bel progetto “orto in condotta”.

Per ovvie ragioni non possiamo pubblicare foto dei minori ma erano, sappiatelo per certo, tantissimi e felicissimi. Ecco la giornata dell’ambiente è anche quel briciolo di speranza che ti possono dare le nuove generazioni per le quali sentiamo la responsabilità ed il dovere di mantenere le tante promesse che di giorno in giorno ripetiamo, quelle di un mondo migliore.

Con rinnovato impegno noi ci siamo e ci saremo. Sempre.

Lo sviluppo sostenibile (in chiave locale)

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – Sustainable Development Goals, SDGs – in un grande programma d’azione per un totale di 169 ‘target’ o traguardi. L’avvio ufficiale degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile ha coinciso con l’inizio del 2016, guidando il mondo sulla strada da percorrere nell’arco dei prossimi 15 anni: i Paesi, infatti, si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030.

Gli Obiettivi per lo Sviluppo danno seguito ai risultati degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Millennium Development Goals) che li hanno preceduti, e rappresentano obiettivi comuni su un insieme di questioni importanti per lo sviluppo: la lotta alla povertà, l’eliminazione della fame e il contrasto al cambiamento climatico, per citarne solo alcuni. ‘Obiettivi comuni’ significa che essi riguardano tutti i Paesi e tutti gli individui: nessuno ne è escluso, né deve essere lasciato indietro lungo il cammino necessario per portare il mondo sulla strada della sostenibilità.

Ecco i 17 Obiettivi:

  1. sconfiggere la povertà: porre fine alla povertà in tutte le sue forme, ovunque;
  2. sconfiggere la fame: porre fine alla fame, garantire la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile;
  3. buona salute: garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età;
  4. istruzione di qualità: garantire a tutti un’istruzione inclusiva e promuovere opportunità di apprendimento permanente eque e di qualità;
  5. parità di genere: raggiungere la parità di genere attraverso l’emancipazione delle donne e delle ragazze;
  6. acqua pulita e servizi igienico-sanitari: garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile di acqua e servizi igienico-sanitari;
  7. energia rinnovabile e accessibile: assicurare la disponibilità di servizi energetici accessibili, affidabili, sostenibili e moderni per tutti;
  8. buona occupazione e crescita economica: promuovere una crescita economica inclusiva, sostenuta e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti;
  9. innovazione e infrastrutture: costruire infrastrutture solide, promuovere l’industrializzazione inclusiva e sostenibile e favorire l’innovazione;
  10. ridurre le diseguaglianze: ridurre le disuguaglianze all’interno e tra i paesi;
  11. città e comunità sostenibili:creare città sostenibili e insediamenti umani che siano inclusivi, sicuri e solidi;
  12. utilizzo responsabile delle risorse: garantire modelli di consumo e produzione sostenibili;
  13. lotta contro il cambiamento climatico: adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze;
  14. utilizzo sostenibile del mare: conservare e utilizzare in modo sostenibile gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile;
  15. utilizzo sostenibile della terra: proteggere, ristabilire e promuovere l’utilizzo sostenibile degli ecosistemi terrestri, gestire le foreste in modo sostenibile, combattere la desertificazione, bloccare e invertire il degrado del suolo e arrestare la perdita di biodiversità;
  16. pace e giustizia: promuovere lo sviluppo sostenibile; rafforzare gli strumenti di attuazione e rivitalizzare la partnership globale per lo sviluppo sostenibile.
  17. rafforzare le modalità di attuazione e rilanciare il partenariato globale per lo sviluppo sostenibile.
La portavoce #M5S Lucia Vergaglia (con la picvola Francesca)
Lucia Vergaglia (con la piccola Francesca)

《Declinare in chiave locale questi obiettivi di Agenda 2030 è uno dei potenziali inespressi di questa attuale amministrazione di centro-sinistra e sarebbe stato uno degli obiettivi da perseguire con un amministrazione del MoVimento 5 Stelle. Come portavoce di Orvieto immagino che la sfida del 2019 avrà, oltre alle urgenze del lavoro della crisi, tra le priorità anche un filo diretto con il governo centrale per trasformare il nostro territorio in un punto di riferimento per una politica di sviluppo realmente sostenibile che possa realizzare esattamente tutti i punti dell’agenda, prevenire lo spopolamento dei nostri territori richiamare attenzione di investimenti da parte di imprese e famiglie.》Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Contro l’allarmismo

In tanti si sperticano in azzardate ipotesi contro lo sfascismo che rappresenterebbe il contratto di governo tra Movimento 5 Stelle e Lega, ipotizzando cataclismi a non finire se si concretizzasse l’accordo con un governo nel pieno dei poteri. A loro dedichiamo questa risposta di una nostra attivista.

《Dedicata agli allarmisti (o cicciuvettoli) che dedicano post e paventano la “futura distruzione “ dell’Italia a causa del nascente governo Lega-M5S.

Stato dei fatti:
– Il debito al 132 del PIl c’è già;
– Il debito nei confronti dell’Eurosistema (Target2) da 400 miliardi c’è già;
– La necessità di una manovra per reperire 20 miliardi per evitare l’aumento dell’IVA c’è già;
– Le pensioni da fame a settant’anni ci sono già ( oggi domani non sappiamo)
– Il 10% della popolazione in grave stato di deprivazione materiale c’è già
– La disoccupazione reale al 30% (ovvero al netto della menzogna che considera occupati coloro che fanno 1 ora di lavoro ogni 15 giorni) c’è già;
– I 200000 giovani (spesso provvisti di laurea, master e dottorati) che scappano dall’Italia ci sono già:
– Il calo demografico c’è già;
– Il collasso delle infrastrutture c’è già;
– La distruzione del welfare state c’è già;
– La distruzione della scuola e dell’università c’è già;
– Il collasso del sistema bancario c’è già;
– L’asse franco-tedesco che taglia fuori l’Italia dalle decisioni europee c’è già;
– Il problema della corruzione c’è già;
– la Sanità non esiste più, curarsi è un LUSSO per pochi… E potrei continuare fino a dopodomani. l’Italia è già distrutta. E ad averla distrutta sono stati quelli “bravi” (ed anche “tecnici” ) che hanno governato fino ad ora. Quando si subentra a governare le macerie ( vedi Roma per esempio) si può dire che non saranno in grado di ricostruire ma non di aver distrutto l’Italia perché sono stati bravi, fin troppo, quelli che , fino ad oggi, si sono fatti eleggere solo per salvaguardare i loro interessi》 Paola Laura D.C.

Aggiungiamo un punto da sottolineare basato sul sul Codice etico dei membri del governo:

“Nel governo non potranno esserci,condannati anche non definitivi per i reati previsti dalla legge Severino e per i reati di riciclaggio, autoriciclaggio e falso in bilancio. Ma l’esclusione è estesa anche a chi sa di essere indagato o a chi è imputato per reati gravi (mafia, corruzione, concussione), a chi appartiene alla massoneria o chi si trova in conflitto d’interessi con la materia oggetto di delega da ministro” .

Area protetta lupi ancora in attesa

Oggi è la Giornata Mondiale della fauna selvatica, questa ricorrenza è stata celebrata per la prima volta in tutto il mondo nel 2014 per ricordare la più importante convenzione internazionale sul commercio di specie in via di estinzione, è un’opportunità per la comunità internazionale per celebrare il mondo vegetale e animale proprio in un momento in cui si raddoppiano gli sforzi per proteggerli, dichiara il WWF che accoglie con favore i recenti traguardi raggiunti nella Conferenza di Londra in merito al contrasto del commercio illegale. Il WWF ricorda però quanto ci sia ancora da fare in vista di un futuro in cui le persone possano realmente vivere in armonia con la natura .
L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha indetto la celebrazione del 3 marzo per sensibilizzare sul Valore Natura, ovvero, quanto specie animali e vegetali selvatici contribuiscono allo sviluppo sostenibile e al benessere umano. La giornata, che segna la firma della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche in via di estinzione (CITES ) nel 1973, sottolinea anche l’urgenza di combattere i crimini contro la fauna selvatica.

Dal 2015 e pendente la proposta del MoVimento 5 Stelle Orvieto per l’istituzione dell’area protetta lupi lungo le sponde del lago di Corbara in una posizione lontana dai sentieri di caccia e dagli allevamenti di ovini nella quale si puoi ipotizzare anche l’istituzione di un servizio di visite guidate in una forma di piccola oasi naturalistica fruibile.

Il contributo alla biodiversità del territorio e precisamente al suo sostentamento va sempre immaginato in termini di sostenibilità non solo economica finanziaria ma sociale ed occupazionale e pertanto la proposta di Lucia vergaglia Resta al momento l’unica sul campo che abbia tutte queste caratteristiche assieme ed è un vero peccato che resti ancora chiusa nei cassetti ad impolverarsi invece che essere inserita nei Sun Life e Nelle altre ipotesi di progettazione ambientale sostenibile.

Benvenuto 2018

E’ stato un anno formidabile, eccezionale ed impegnativo. Tantissime le cose fatte e di alto livello. Tante anche le scelte difficili, controcorrente. Siamo partiti da lontano, da quando c’era il rischio delle riforme che abbiamo respinto al referendum di Renzi in un momento buio per la nostra democrazia. Ad Orvieto la piazza era piena e c’erano più di centomila cittadini collegati a vedere cosa succedeva. Una roba che di solito non si vede che nei grandi centri ed in presenza dei leader nazionali e che qui abbiamo fatto solo noi in questi anni.

Nella politica locale poi abbiamo portato tanta buona iniziativa, fatta di proposte concrete e progetti realizzabili, e tanta capacità di denuncia pubblica. Questo nonostante siamo compressi, con una portavoce contro sedici Continua a leggere Benvenuto 2018

Orvieto città per la Costituzione

– Alla vigilia del 70° anniversario della Costituzione i Cinque Stelle depositano una mozione che leghi indissolubilmente la carta fondamentale al Comune di Orvieto –

Si tratta di una scelta per noi naturale in un percorso che ha visto la nostra portavoce, sempre presente sulle tematiche locali come ad esempio tra tante quelle della scuola, della mobilità e disabilità, della viabilità, della trasparenza, del risparmio e del controllo di  gestione del Comune anche affrontare tematiche di livello molto elevato portando all’attenzione internazionale il doveroso riconoscimento del lavoro degli italiani del dopoguerra che fecero l’Europa, la competizione con le grandi Capitali sugli enti internazionali da riallocare dopo la Brexit e la scelta di fare di Orvieto una “città per la Costituzione” nel 70° Anniversario della promulgazione della nostra Carta Costituzionale, depositaria delle spirito democratico, antimonarchico e profondamente umano espresso nell’Assemblea costituente, fondamento del diritto e dei diritti, e nata grazie allo sforzo congiunto, per la prima volta, di donne ed uomini. Potremmo fare di più? Probabilmente si e ci impegneremo ancora di più anche se non dobbiamo dimenticare le tante difficoltà di essere davvero soli all’opposizione tra ex maggioranza (in possesso di tutte le cariche di garanzia) e la maggioranza attuale (in cui vengono date deleghe operative, come “Aree Interne” ad esempio, ai consiglieri), in una Regione a guida a noi molto ostile. Anche nelle feste quindi non ci risparmieremo e porteremo avanti al meglio possibile questo mandato; se ci siete e vi fa piacere partecipare a questo momento ci vediamo in Consiglio Comunale, al Palazzo del Comune di Orvieto, il 27 dicembre dalle 10 del mattino.

Ascoltate il discorso di Calamandrei ai giovani e poi di seguito leggete le parole dalla nostra consigliera portavoce.

La portavoce Lucia Vergaglia, Movimento 5 Stelle

«Settanta anni portati splendidamente quelli della Costituzione dei diritti e dei doveri, quella che rappresenta lo spirito del popolo italiano, operoso e lavoratore, e dello Stato repubblicano che ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie tra i popoli. Quella decantata da Calamandrei nel discorso ai giovani del 1955 quando ricordava a chi era a scuola che nello spirito della Carta Costituzionale nessuno è solo ma anzi siamo in più e parte di un tutto nell’Italia e nel mondo grazie ad essa. Quella delle pari opportunità perchè fu la prima volta che parteciparono le donne ad un’assemblea legislativa e che tale eco riverbera all’interno dello scritto costituzionale. Quella che si esprime nettamente contro la pena di morte. Quella che a ben leggere spiega che le Amministrazione locali sono luogo di massima vicinanza tra Stato, Territorio, Popolo e Comunità e, quindi, secondo noi è doveroso che esse ne siano protagoniste nel sostenerne e promuoverne i valori e la rappresentazione che viene data dei diritti inviolabili dei cittadini e dei non meno importanti doveri inderogabili. E’ grazie ad essa ad esempio che godiamo del diritto costituzionalmente garantito di decidere col voto come è noto a tutti o del diritto, non un bonus od una concessione, ad una educazione ed un avviamento professionale anche se si è diversamente abili indipendentemente dalla gravità socialmente riconosciuta dei problemi come recita l’articolo 38 al suo terzo comma. Sono diritti, e doveri, che vanno conosciuti e resi vivi ed attuali. Pertanto ho depositato una proposta in sette punti a costo praticamente nullo che possa incentivare la conoscenza della Costituzione sin dalle scuole di competenza comunale aiutando la miglior formazione dei cittadini di domani, che possa aumentarne la  consapevolezza per individui e comunità e quindi ridurre quella distanza tra stato e persone che ha tra i suoi effetti il generale sentimento di sfiducia ed anche i macroscopici numeri delle astensioni elettorali ed infine promuoverne l’approfondimento ed il confronto tra studiosi sul territorio per rendere davvero “Orvieto città per la Costituzione”. Ma per fare questo e trasformarlo da buone intenzioni a realtà vivente oltre la modesta iniziativa politica dell’unica forza compresa tra ex maggioranza e maggioranza occorre anche i sostegno di quei cittadini che si riconoscono in tale approccio, docenti scolastici, avvocati e magistrati che curano localmente le formazioni continue od iniziative di approfondimento su tale materia come ha inteso fare, e di questo lo ringrazio, anche un esponente della Giunta Germani come l’avvocato Andrea Vincenti con i suoi recenti seminari all’Unitre. Spero che quindi si possa passare dalle iniziative singole, sempre benvenute, ad un’architettura cittadina di promozione del dettato della Costituzione repubblicana che possa superare le consiliature e le alternanze e dare nel tempo frutti sempre migliori.» Lucia Vergaglia, capogruppo Movimento 5 Stelle Orvieto.