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Umbria Digitale Scarl

Oggi c’è Consiglio Comunale, un consiglio convocato d’urgenza per la fusione tra le ditte, partecipate da enti pubblici, Webred spa e Centralcom spa e le loro trasformazione nel Consorzio Umbria Digitale scarl.

Questo avviene nell’ambio della razionalizzazione e dell’accorpamento degli attori economici operanti nell’ambito dei sistemi informativi della regione e, nonostante le apparenze, non è successo in un lampo. In effetti la strana tempistica dell’approvazione del nuovo statuto e della partecipazione degli enti azionisti ha messo fuori gioco le opposizioni di tanti comuni che non hanno neanche avuto il tempo di chiedere sostegno alla rete.

logo_umbria_digitale_scarlUmbria digitale tuttavia è un bel progetto, che non temiamo, del quale vogliamo solo garanzie su quei trucchetti da privatizzatori della prima repubblica, come organi di garanzia monocratici che non ruotano e possibilità libera di quelle rapine legalizzate note come “aumenti di capitale”.

Così abbiamo presentato dei chiari emendamenti alla delibera preparata dalla Giunta in vista dell’approvazione dello Statuto del nuovo consorzio. In particolare chiediamo che vi sia un’espressa rinuncia alla facoltà di aumento di capitale prevista, ai sensi di legge, nell’atto costitutivo del Consorzio e, soprattutto, che vi sia più di un “sindaco”, cioè un controllore nell’organo di garanzia, e che non sia rivotabile: i controllori DEVONO ruotare.

Su tutto il resto la politica locale, regionale, italiana ed europea potrà sempre intervenire, ma su proprietà delle quote (e quindi della rete e delle dorsali) e sui conti i paletti vanno messi subito o si deve sapere chi non li ha voluti.

Il M5S da il benvenuto al progresso sociale e tecnologico, ma che avvenga in piena trasparenza e sotto il controllo dei cittadini, non alle loro spese. E’ una questione di rispetto e di buona politica, tutto qui.

Restate sintonizzati:

I proventi delle multe degli orvietani

Il Gruppo Consiliare del M5S Orvieto, in comunità d’intenti con l’impegno nazionale del M5S per la trasparenza economica ed amministrativa, interroga l’Amministrazione cittadina sui proventi delle multe stradali.

multe stradali 2La destinazione della parte spettante al Comune delle sanzioni andrebbe, per buona pratica, indicata nel piano esecutivo di gestione (PEG) ma non solo per aggregati di spesa, caso sin troppo comune in Italia, ma espressa in termini pratici, attraverso la razionalizzazione in singoli progetti e determinate finalità  aderenti alla sorgente particolare. In pratica è fin troppo facile dire che i proventi andranno in azioni volte alla “Sicurezza stradale”, occorre piuttosto indicare le specifiche iniziative e legarle ai luoghi dove avviene il maggior numero di infrazioni ed alla loro tipologia. Questo proprio per evitare che tali fonti economiche vengano trasformate in tappabuchi del bilancio ed i cittadini, anche i più diligenti, sottoposti ad ondate successive di ordinanze e divieti strumentali a render loro impossibile evitare d’essere multati.

La normativa vigente inoltre prevede che una relazione formale su queste scelte di spesa, ovvero una redicontazione dettagliata, venga inviata annualmente al Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti per provvedere all’analisi ed alla sintesi delle necessità territoriali. Cioè ancora una volta individuiamo un documento “leva” a cui legare praticamente le richieste finanziarie presso enti sovracomunali. Chiediamo quindi all’Assessore Vincenti informazioni chiare e complete in tal senso ed invitiamo a renderle disponibili sul sito internet del Comune per la trasparenza che la cittadinanza di Orvieto merita.

Qui di seguito l’interrogazione: Continua a leggere I proventi delle multe degli orvietani

Sito internet del Comune: interrogazione all’Assessore

Il Comune di Orvieto, come tutti i comuni italiani, dispone di un sito internet, questo: http://www.comune.orvieto.tr.it/

Un sito internet comunale ha una serie di contenuti obbligatori indicati dalla legge ed ha la funzione di fornire online, in modo chiaro e trasparente, una serie di servizi.

Ci chiediamo come, nel 2014, ci si possa permettere ancora di avere un servizio altalenante, che va su e giù e che porti le lamentele dei cittadini addirittura alla creazione di un sito internet alternativo copia&incollato e messo a disposizione quando, di solito nei weekend, il sito ufficiale non funziona. E questo problema è talmente endemico che sono tante le proteste anche all’attenzione dalla stampa locale.

Abbiamo posto sotto “monitoraggio” il sito e messo a confronto con il vecchio sito di www.orvieto5stelle.com (creato con tecnologie del 2010) per avere un livello di funzionalità di base con cui rapportarci. Gli strumenti usati per il monitoraggio attraverso il cloud sono considerati affidabili,  “Trusted”, dal MIT e da decine di altri enti pubblici, aziende ed università oltre che dalla stessa Facebook e, lasciatecelo dire, i risultati (immagine qui sotto, i puntini rossi significano “irraggiungibile”) non sono confortanti per niente.

confronto sito comune corvieto con quello del m5s orvieto

Al di la quindi delle promesse che arrivano da maggioranza e giunta di un nuovo sito con nuove pagine dalla “grafica accattivante”, di fiducia per un’innovazione fantasmagorica, ci chiediamo se sia possibile avere una semplice, affidabile, “continuità del servizio” e su tanto abbiamo posto formale interrogazione all’Assessore Floriano Custolino.

Consiglio Comunale 6 ottobre 2014

Il prossimo Consiglio Comunale inizia la vera e propria azione amministrativa della città.

Liberi finalmente dall’impegno del bilancio, la “finanziaria” del comune, possiamo provare a dare un’impronta pratica, più vicina alle reali necessità dei cittadini e figlia della nostra visione di riasparmio, partecipazione e sviluppo per Orvieto.

Sugli otto punti deliberativi che saranno discussi, tra mozioni ed Ordini del Giorno, la metà sono del MoVimento 5 Stelle e sono svincolati dalla sterile contrapposizione ex maggioranza e nuova maggioranza.

consiglio comunale orvieto

Si parte con la Mozione presentata dalla Consigliera Vergaglia per l’individuazione nella zona industriale di  Bardano  del “Centro del Made in Italy”. Con questa il M5S propone di cogliere un’occasione trasformando la peculiarità che la zona industriale di Bardano sia il centro geografico d’Italia nell’opportunità di presentarla come “Centro del Made in Italy” mettendo nelle mani dell’assessore con delega al Marketing territoriale, e non solo, un vero e proprio asso, a costo zero, da giocarsi per aumentare l’appeal del nostro territorio presso gli imprenditori che vorranno fregiarsi di questa caratteristica unica ed esclusiva.

La nostra portavoce poi presenta il cosidetto Ordine del Giorno “Tordi”, dal nome dell’ideatore, in merito a “Disposizioni parcheggio bus turistici” che finalmente concluderà il ciclo di riordino del sistema tariffario per i nostri visitatori che giungono in gruppi. Su queste basi, opportunamente condivise e partecipate da tutti gli operatori pubblici e privati della filiera del turismo, si potrà avviare per il prossimo anno una progettazione dell’incoming che possa permettere la miglior fruizione delle bellezze che Orvieto ha da offrire, la loro diffusione attraverso i nuovi media, il coinvolgimento vivo ed attivo della popolazione residente ed un incremento dei benefici economici per operatori ed amministrazione.

Penultimo Ordine del Giorno presentato dal gruppo M5S è il conferimento della Cittadinanza onoraria all’autore e cantante folk Guccini Dott. Prof. Francesco. Un’occasione magnifica per partire con il piede giusto nei rapporti con il pubblico nazionale e di affermazione di una consigliatura illuminata, non schiava delle contrapposizioni di bandiera. La proposta parte dal MoVimento 5 Stelle che Guccini ha spesso pubblicamente attaccato e nonostante ciò, dalla capitale umbra del Folk, siamo i primi a credere che questo grandissimo autore e dotto professore meriti questo alto ed importante riconoscimento. Tuttavia siamo ben coscenti delle molte ricadute positive sulla città che avrà questa concessione, sia a breve che a lungo termine, pertanto chiederemo l’unanimità nella scelta.

Infine affrontiamo il più classico dei temi “grillini”, lo streaming di Consigli Comunali ed incontri di Commissione per la massima trasparenza e partecipazione dei cittadini. Nello specifico tratteremo anche la parte tecnica del come ciò dovrebbe avvenire, e del perchè delle scelte indicate.

Precederanno il Consiglio due question time relativi a questioni urgenti e strategicamente importanti per la città, come sempre i question time non li possiamo “bruciare” anticipandoli prima della presentazione.

Trasparenza e Partecipazione all’Ordine del Giorno in Comune

Dalla prossima riunione capigruppo non ci limiteremo a chedere la diretta streaming delle sedute del Consigio Comunale.

Abbiamo depositato un articolato d’indirizzo che preveda la presenza del comune sui social network, la possibilità dei cittadini d’interagire, la registrazione e la diretta dei Consiglio e delle sedute di Commissione (eccetto quelle “secretate” per legge) ed una convenzione con aziende e professionisti locali per il sostegno tecnico nelle attività.

odg trasparenza e partecipazione

Ogni cittadino potrà seguire, intervenire e commentare (mettendoci la faccia) l’attività di amministratori e politici, richiedere questo è un dovere ed un piacere. Avremmo voluto farlo dalla prima seduta d’insediamento ma era necessario smarcarsi dalla propaganda di partito che ci vuole quelli impegnati (solo) sulle “dirette streaming”.  Abbiamo dimostrato già con i fatti che non è così ed ora che siamo smarcati ed abbiamo le mani un po’ più libere possiamo chiedere l’impegno degli altri consiglieri dei vari schieramenti a favore di azioni concrete per la trasparenza che permettano la partecipazione dei cittadini.

Restate sintonizzati:

Qui di seguito il testo dell’Ordine del Giorno “Trasparenza e Partecipazione” Continua a leggere Trasparenza e Partecipazione all’Ordine del Giorno in Comune

Cittadinanza onoraria a Francesco Guccini

Poeta, cantastorie, professore, musicista, scrittore, fumettista, ricercatore, cantautore, linguista, artista… non ci sono definizioni che possano racchiudere i versatili talenti di Francesco Guccini.

Francesco GucciniAntesignano del recupero della cultura popolare, e delle tradizioni locali, allorquando l’Italia cercava di svincolarsi dai clichè contadini in vista di un’urbanizzazione che, troppo frettolosamente, relegava nei ricordi le proprie radici. E’ questo l’elemento proprio che ci spinge a sottoporre, all’assise consiliare del Comune di Orvieto, la celebrazione di una cinquantennale carriera fatta di integra indipendenza dalle forze politiche; sotto i palchi dove fino a poco tempo fa cantava le storie e la Storia, infatti, in tanti hanno sbandierato i propri vessilli, tentando di avvolgervi l’opera del maestro. Francesco Guccini, con dissacrante ironia, ha sempre respinto tali beceri tentativi conservando la propria integra indipendenza che di lui ha contraddistinto opinioni, comportamenti e libertà espressiva.

Francesco Guccini, del resto, è immune anche alle lusinghe del suo stesso pubblico che, all’indomani dell’annuncio del suo ritiro dalle scene, gli ha continuamente richiesto di riprendere la sua attività dal vivo. L’artista ha consegnato il suo ultimo lavoro discografico, “L’ultima Thule”, come una sorta di testamento artistico tra le cui righe si può leggere il messaggio: “Gente, adesso tocca a Voi.”.

Ciò che proponiamo è, dunque, la celebrazione istituzionale, non politica nè sotto la bandiera dei partiti di governo od opposizione ma un reciproco onore e dimostrazione di ammirazione tra la Città di Orvieto, capitale del Folk, e l’artista che ne incarna e ne canta i più profondi significati.

Pertanto la Consigliera Vergaglia ha depositato un Ordine del Giorno al Consiglio Comunale, che si dovrà esprimere sulla decisione per il conferimento della cittadinanza onoraria al Maestro Guccini, raccomandando che le nostre più alte istituzioni gli conferiscano le simboliche chiavi della città in un pubblico evento.

Siamo ottimisti sul fatto che la proposta non trovi ostacoli o strumentalizzazioni di sorta che andrebbero solo a svilire un momento di partecipazione sociale e di vasto richiamo culturale nella nostra Orvieto.

Qui di seguito il testo dell’Ordine del Giorno consegnato dalla Consigliera Vergaglia al Presidente del Consiglio Comunale, dott. Angelo Pettinacci. Continua a leggere Cittadinanza onoraria a Francesco Guccini

#AbolirEquitalia: ad Orvieto si volta pagina.

Incassiamo la posizione di questa nuova amministrazione comunale.

Con tutta la cautela ed i distiguo del caso Orvieto passerà ad una gestione tributaria in house, senza più l’ingombrante e feroce presenza di Equitalia, il cui contratto scade a fine anno.

Intanto c’è del lavoro da fare, la creazione di un nuovo regolamento tributario, l’assegnazione delle risorse agli uffici interni, le scelte organizzative e le politiche sanzionatorie, necessarie queste ultime perchè uscire dalla burocratica e prepotente gestione attuale non significa assolutamente che non si paghino più le tasse locali; vorrà solo dire avere un fisco locale più umano, ma al tempo stesso molto più vicino ed attento, i più scaltri sono avvertiti.

Per il M5S questo è un importante risultato. Una vittoria su chi gridava alla demagogia quando, da forza extraconsiliare, sin da maggio 2013 chiedevamo con pervicacia di prendere in considerazione delle alternative ad Equitalia, un prevalere della politica sulla burocrazia, un successo culturale delle buone idee sul ripetere gli errori che ci hanno portato a questa crisi.

Per quanto sia noto il nostro impegno dobbiamo essere chiari, noi facciamo il lavoro d’opposizione e questo, come altri risultati in futuro, saranno figli della nostra presente combattività, ma anche e soprattutto, di coloro che appoggieranno questi cambiamenti, siano essi della maggioranza, dell’ex maggioranza od una cospicua parte trasversale di essi.

La gioia della Consigliera Vergaglia (M5S) per l'impegno di Sindaco e Giunta ad #AbolirEquitalia.
La gioia della Consigliera Vergaglia (M5S) per l’impegno di Sindaco e Giunta ad #AbolirEquitalia.

Quindi con gioia ringraziamo il Sindaco Germani, che già nella seduta d’insediamento prese l’impegno con la nostra portavoce Lucia Vergaglia d’affrontare questo spinosissimo tema, e l’Assessore Gnagnarini che ha descritto con precisione l’ampiezza del lavoro che adesso tocca fare per voltare finalmente pagina.

Un impegno per il quale ci assumeremo ogni responsabilità e peso, che ci vedrà schierati in prima linea e del quale le commissioni consiliari ed il Consiglio Comunale tutto saranno protagonisti nei prossimi mesi.

Orvieto, ne siamo certi, sarà d’esempio per gli altri comuni, e non solo quelli della regione.

Il Belvedere a pezzi

Sulla strada statale Umbro Casentinese c’è il “Belvedere” che è tanto costato alle tasce degli orvietani.

Chi c’è stato sa che sta cadendo letteralmente a pezzi. Non è una banale questione di decoro urbano resa pomposa notizia in mancanza d’altro, non è l’erba d’estate che cresce rapida od un palo dell’illuminazione danneggiato dai lavori di manutenzione stradale.

collage belvedereNossignori, ci sono crepe nella pavimentazione e nella struttura, distacchi del terreno dai manufatti e tutti quei segnali premonitori di gravi problemi strutturali e rischi per il bene e, speriamo di no, per la cittadinanza ed i visitatori.
Il M5S di Orvieto doverosamente segnala il problema all’autorità il problema ed interroga sindaco ed assessore competente sulle responsabilità e sulle azioni per rendere nuovamente fruibile e proficuo il Belvedere.

interrogazione belvedere
Qui di seguito il testo dell’interrogazione: Continua a leggere Il Belvedere a pezzi

Mozione: Bardano Centro del Made in Italy

Il Comune, si sa, non può sostituirsi al privato, non può creare lavoro, reddito, non può fare impresa.

E’ convinzione del M5S Orvieto che l’amministrazione possa però favorire una sana attività d’impresa e creare le condizioni di un rapporto azienda lavoratore sano e professionalizzante. In questi nostri primi passi di proposta fattiva per lo sviluppo economico del territorio puntiamo sugli elementi che differenziano la zona produttiva di Bardano, attualmente in una difficle crisi, rispetto alle altre aree d’insediamento industriale. Lo facciamo a costo prossimo allo zero e con un piglio decisamente “italiano”, trasformando una peculiarità in un’esclusiva opportunità da cogliere con lungimiranza.

made in italy

La peculiarità è che la zona industriale e produttiva di Bardano, nel Comune di Orvieto, è il centro esatto dell’Italia. L’Italia, nella produzione è “Made in Italy”. Ne consegue che la nostra zona d’insediamento produttivo è, secondo noi, il “Centro del Made in Italy”.

Pertanto abbiamo depositato una mozione in Comune per certificare d’autorità questo dato ed iniziare le attività di marketing territoriale volte ad attrarre imprese e capitali di sviluppo, oltre alle fonti di accesso ai finanziamenti per investire nel “Centro del Made in Italy”.

mozione centro del made in italy

Qui di seguito il testo della mozione: Continua a leggere Mozione: Bardano Centro del Made in Italy