Archivi categoria: Orvieto 5 Stelle

Questione rifiuti all’incontro regionale M5S

All’incontro regionale del MoVimento 5 Stelle tiene banco la questione rifiuti e, per noi orvietani, la discarica di “Le Crete” direttamente legata alla questione romana.

Sono Lucia Vergaglia, la portavoce di Orvieto, ed Andrea Liberati che è il capogruppo in regione ad approfondire la questione che non va affatto sottovalutata anche se sembra passata sotto silenzio noi non la stiamo abbandonando.

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Ancora problemi di gestione del ciclo rifiuti

Ancora modifiche in peggio delle condizioni per la gestione del problema spazzatura ad Orvieto. La distribuzione dei sacchetti per le utenze private annunciata in questi giorni sta già causando svariate segnalazioni di completa insoddisfazione della Cittadinanza in merito al metodo di distribuzione.
Famiglie ed anziani dovranno accodarsi nella lontana zona industriale di Fontanelle di Bardano, nonostante le condizioni meteo invernali, in un’area non direttamente coperta da mezzi pubblici le cui strade nascono per trasporto merci con camion ed autoarticolati. Continua a leggere Ancora problemi di gestione del ciclo rifiuti

L’assessore lo porta babbo natale?

Senza nulla togliere all’impegno personale dei cittadini del Centro Commerciale Naturale ma il fatto che gli eventi natalizi e la gestione della tessera parcheggi sia stato abdicato a loro è grave. Non si può fare che i privati facciano le veci dell’assessore agli eventi d al commercio, dimissionario da troppo tempo ed invisibile sin dall’inizio, e anche perchè poi finisce che si creano disparità tra i facenti parte delle varie associazioni e questo non lo vuole nessuno, nemmeno il commerciante più avvantaggiato (se sa fare commercio, il bottegaio rancoroso è diverso) e dato che è comunque un ruolo pubblico Germani deve trovare questa quadra delle deleghe perchè… Continua a leggere L’assessore lo porta babbo natale?

Lucia Vergaglia alla Corte Europea di Giustizia

La nostra portavoce Lucia Vergaglia, che oltre ad essere avvocato collabora con le cattedre di diritto dell’UE e diritto pubblico all’Università di Napoli, è da poco tornata dal Lussemburgo dall’alta Corte che ha il compito di garantire l’osservanza del diritto nell’interpretazione e nell’applicazione dei trattati fondativi dell’Unione europea. In questi giorni dedicati al referendum non c’era ancora stato il tempo di pubblicare un resoconto.
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Perde l’arroganza, vince la partecipazione.

Se ne diranno molte, si dirà che ha vinto la realtà sulla narrazione renziana, vince la voglia di riscatto dei giovani, vince la sinistra, vince la destra, vince il populismo, i grillini…

La verità è che si tornati a votare dopo l’ennesimo governo ad interim, dopo gli scempi di quelli bravi come Monti e la sua legge Fornero, dopo Letta sotto cui si è letteralmente svenduta la Banca d’Italia e dopo il sorridente giovine Renzi che ha esautorato il diritto dei lavoratori dallo Statuto dei lavoratori, che ha comprato aereoplanini per se e per guerre d’attacco, con soldi che servivano ad altro ed ha reso inefficace il referendum sull’Acqua pubblica.

Da Monti a Letta a Renzi sono anni che con arroganza ci impedivano di dire la nostra andando al voto e rispettandolo.

E quando si è tornati al voto quelli che “vogliono bene ai cittadini” e cioè banchieri, capi di stati imperialisti, ricchi e potenti in genere, accademici tutti con lo stesso cognome e potenti in genere hanno detto la loro con la loro prosopopea ed arroganza e, crediamo giustamente, le persone si sono fatte delle domande e da cittadini con la libera espressione democratica hanno dato la propria risposta in modo chiaro. Continua a leggere Perde l’arroganza, vince la partecipazione.

Ognuno VALE uno

Tanti tantissimi portavoce, ognuno con la sua storia ed il suo ruolo per raccontare i tanti motivi per scendere in difesa della Costituzione repubblicana da questa controriforma voluta da Renzi durante questa tappa di #Orvieto del #IoDicoNo #TreNo Tour. È questa la forza straordinaria del nostro progetto: la normalità. Ed è questa normalità che ci sta facendo andare ovunque per difendere la nostra Costituzione, che non appartiene nè al governo nè ai partiti, ma a tutti i cittadini.

«Bentrovati, benvenuti ai nostri portavoce. Diciamo che abbiamo già scongiurato la grande minaccia alla democrazia, siete qui e non c’è indifferenza e non è poco. Nonostante il tempo, nonostante pochi volenterosi si siano prestati a fare un’accoglienza che abbiamo naturalmente organizzato senza risorse basandoci assolutamente sulla buona volontà e sulla “partecipazione”. Mi corre l’obbligo, per correttezza, di dirvi cosa significa “uno vale uno”: significa che oggi il MoVimento è qua! E qua Voi siete nostri colleghi, non esistono personalismi, non esistono divismi, siamo qua. Siamo qua per parlare dei contenuti, per raccontare che cosa succederà nel momento in cui, come tutte le cose terrene, Renzi passerà e che cosa lascerà dietro di lui.» Lucia Vergaglia apre così dal palco di Orvieto, nel video l’intervento completo.

Il palco #M5S ad Orvieto ha visto gli interventi di Continua a leggere Ognuno VALE uno

Non chiediamo voti, ma non accettiamo falsi pregiudizi.

#Orvieto è un tesoro prezioso da proteggere nell’ambiente, da valorizzare per cultura, turismo e tradizione, da promuovere come sede di enti pubblici prestigiosi ed eventi internazionali, da sostenere nell’esprimere le sue potenzialità lavorative ed imprenditoriali trasformando le peculiarità come quella dell’essere il centro esatto dell’Italia in opportunità per la creazione di posti di lavoro e marchi di livello internazionale, da agevolare per le giovani coppie e le famiglie che si allontanano nei dintorni ben più ospitali ed inclusivi per invertire il declino demografico.
Noi non abbiamo mai fatto mancare la nostra capacità di proposta e di iniziativa e non ci siamo mai messi di traverso per puro calcolo politico, e questo tutti gli osservatori esterni lo riconoscono, e persino gli avversari.
Peccato che ai tempi in cui media e professionisti trentennali delle istituzioni ci tacciavano di antipolitica in molti tra i cittadini non abbiano creduto che potevamo fare la differenza ed hanno puntato sui volti noti. Ora in gran parte sentono che avrebbero potuto scegliere diversamente, magari non votando lo stesso per il M5S e scegliendo altri, ma senza la pressione e l’ansia che i media scatenarono ai tempi.

Ci dicevano che eravamo antipolitica e molti cittadini che gli hanno creduto ora voterebbero diversamente.

Invece è andata così e senza quel pungo di voti in più col quale qui ad Orvieto non restava solo Lucia Vergaglia a battersi tra l’ex maggioranza e la nuova maggioranza, e pertanto non abbiamo avuto neanche uno degli organi di garanzia (vicepresidenza o III commissione). Con quelli potuto fare molto di più però serviva che ci avessero dato più forza in quelle urne, ma non ci conoscevano nei fatti, nel rispetto degli impegni che si esprime nel MoVimento nazionale (come quello di essere i primi a tagliarsi via i propri privilegi e metà dello stipendio), nella capacità di essere proposta oltre che, giustamente, critica e protesta. Tuttavia, come si vede in questi referendum, non è ancora finita e continuiamo ad avere media e commentatori ferocemente opposti.

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E’ contro i pregiudizi istillati goccia a goccia da questi signori esperti di comunicazione che dobbiamo impegnarci ogni santo giorno, nel piccolo comune o nella Nazione, nell’interesse comune dei cittadini ed in quello dei nostri territori.

Non chiediamo il voto ma di superare il velo di pregiudizi.

Ed ancora una volta non chiediamo il voto, ma chiediamo di venire in piazza Domenica 27 prossima, alle 10.30 del mattino in piazza della Repubblica, e valutare, chiedere e confrontarsi con tutti noi. Sentite anche la nostra campana assieme a tutte le altre poi, dopo il referendum noi accetteremo quello che sarà deciso nelle cabine elettorali.

Noi in piazza ci saremo con Alessandro di Battista e tanti altri, e Vi Aspettiamo.

Un museo per il Corteo Storico

Il corteo storico merita una sede museale propria, moderna ed interattiva.  Questo lo sanno anche i sassi ad Orvieto.
Serve un contesto appropriato senza fare l’autogol di levare spazi polifunzionali o congressuali come Palazzo dei Sette o Palazzo del Popolo progettando a partire dagli abiti e dalla storia del corteo, sia quella laica che la processione religiosa, un’ipotesi espositiva adeguata ai tempi di oggi in cui mettere costumi ed armi nelle teche con dei poster illustrativi non basta proprio per niente.

Ci sono esempi anche piccoli, immaginiamo le tre stanzette di Monteriggioni che fa ben più del  recente “Orvieto Vie” in termini di risultati, oppure eventi funzionali ad esposizioni temporanee come quelle che a Venezia organizza il CERS che funzionano benissimo. Continua a leggere Un museo per il Corteo Storico