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Le grandi manovre

AD ORVIETO SI COMINCIA A DELINEARE UN QUADRO DI LISTE E PROPOSTE ELETTORALI PER LE AMMINISTRATIVE MA TANT’È CASELLE SONO ANCORA DA RIEMPIRE.

di Silvio Torre.
Cosa succede, Cosa succede in città
C’è qualche cosa, Qualcosa che non va
Guarda lì, guarda là, Che confusione

Questo è l’attacco di una delle canzoni più famose di Vasco Rossi ed è adattissimo per la situazione orvietana. Infatti…

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Vergaglia (M5S Orvieto): troppa opacità sulla governance.

MANCANO DEL TUTTO I MEZZI INFORMATIVI PER VALUTARE IN QUESTI 5 ANNI COME SI È AMMINISTRATO E QUALE RUOLO HANNO AVUTO MAGGIORANZA ED OPPOSIZIONI. QUESTA È OPACITÀ.

I cittadini devono poter valutare la qualità dell’amministrazione. Per farlo occorre che le informazioni non siano nascoste oppure seppellite all’interno di documenti complessi e articolati per soli addetti ai lavori. Si dovrebbe avere il coraggio e la decenza di pubblicare gli indici di efficacia ed efficienza invece dei comunicati stampa di autoelogio oppure videocomizi a senso unico del Sindaco Germani. Tuttavia la amministrazione non è la sola responsabile di questa situazione dato che esiste una specifica Commissione consiliare che di diritto è presieduta da un rappresentante delle opposizioni il cui ruolo è esattamente quello di verificare se il sindaco è la sua giunta a mini strano seguendo i principi da loro stessi presentati nelle linee di indirizzo e di governo della città. Come Movimentocinquestelle avevamo chiesto di avere la presidenza di questa commissione, la “III Commissione di garanzia”, tuttavia con grande scandalo non solo ci venne negata dalla ex maggioranza ma ci venne anche negato l’accesso all’altra carica diritto delle minoranze cioè la vice Presidenza del Consiglio Comunale. In pratica la ex maggioranza si divise le cariche indipendentemente dal fatto che probabilmente l’unica minoranza era era il MoVimento 5 Stelle compresso per l’appunto ex maggioranza e maggioranza. In termini etici avrebbero dovuto agire diversamente ed in termini pratici la vicepresidenza Meffi è stata assenteista ed impalpabile, mentre la presidenza della commissione di garanzia da parte di Sacripanti ha convocato questo Ente una volta all’anno e non ha mai preso alcun provvedimento, anche solo informativo, sulla aderenza della amministrazione Germani alle proprie linee programmatiche. La gravità di questa situazione si misura semplicemente col fatto che adesso i cittadini devono dedurre l’efficacia e l’efficienza dell’amministrazione in via in diretta senza avere la possibilità di disporre dei dati in maniera semplice e ragionata. Ma c’è di più per quanto riguarda il comportamento degli istituti di garanzia occupati dalla ex maggioranza: non avendo sollevato questioni relative alla lontananza dell’azione amministrativa rispetto a quanto promesso nelle linee programmatiche adesso quelle stesse forze politiche che gestiscono gli istituti di garanzia dovrebbero astenersi dal sollevare questioni relative alla contraddittorietà del comportamento di Germani altrimenti denuncerebbero se stesse come lassiste e distratte o, peggio, collaterali all’amministrazione.

Su questo tema Lucia Vergaglia si è spesa molto fin dai primi giorni del 2014 denunciando queste mancanze ed andando oltre formulando alcune proposte che senza dubbio faranno parte del programma per Orvieto 2019 e del dibattito elettorale

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Vergaglia. Consegne e logistica vanno integrate nel sistema città.

IL CENTRO STORICO ASSEDIATO DAI FURGONI OGNI MATTINA. I CORRIERI CHE GIRANO COSTANTEMENTE. ORVIETO SI STA SNATURANDO PER LE CONCENTRAZIONI DI TRAFFICO E LA MANCANZA DI UNA MODERNA GESTIONE DELLA LOGISTICA.

Una delle cinque stelle del simbolo del Movimento fondato da Beppe Grillo e gianroberto Casaleggio è legata al mondo dei trasporti, la cosiddetta logistica. Si tratta della disciplina relativa al trasportare i prodotti da un luogo all’altro nei tempi previsti, in modo efficiente e al minor costo possibile, e comprende la gestione dei processi di scambio dei relativi dati e delle relative informazioni.


In questa pillola di programma M5S per Orvieto 2019 Lucia vergaglia ci spiega il suo punto di vista su cosa è mancato in questi anni e sul perché di logistica occorre discuterne anche in campagna elettorale.

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Audit energetico permanente degli edifici pubblici di Orvieto. Niente da fare.

IN UNA GIORNATA DRAMMATICA IN CUI SI SONO BOCCIATE PROPOSTE SACROSANTE COME IL CONTRASTO ALLO SFRUTTAMENTO DELL’ACCATTONAGGIO ED IL CODICE ETICO PER GLI APPALTATORI COMUNALI È ANCHE MANCATO IL NUMERO LEGALE SULLA MOZIONE M5S PER RENDERE PUBBLICHE LE INFORMAZIONI RELATIVE AI CONSUMI ENERGETICI DEGLI EDIFICI DEL PATRIMONIO PUBBLICO E SULLA PROPOSTA DI RIQUALIFICAZIONE.

È noto che il comune di #Orvieto, come richiamato dal sindaco emerito Cimicchi e dalle note di commento della stampa, non si sia dotato di un piano energetico dotato di prospettive nel tempo. Questa cosa fa il paio con milione di euro e passa che nel nostro bilancio compare che tra i costi in termini di consumi energetici del nostro patrimonio. Per questo avevamo presentato una proposta articolata di audit energetico e di organizzazione sulla riqualificazione degli edifici del nostro patrimonio pubblico ma non c’è stato niente da fare perché maggioranza ed ex maggioranza hanno fatto mancare il numero legale proprio su questa proposta che avrebbe portato risparmio e benefici per l’ambiente. Ciò è avvenuto durante la giornata drammatica in cui essenzialmente tutta la maggioranza ha appoggiato ognuno dei 78 passaggi del piano regolatore è l’ex maggioranza si è regolarmente astenuta su ogni elemento senza entrare nel merito a differenza di Lucia Vergaglia che ha discusso caso per caso, la situazione è diventata ancora più critica quando della ex maggioranza ormai non rimaneva quasi nessuno e quindi decideva la sola maggioranza le bocciature del codice etico per gli appaltatori del comune di Orvieto proposta dal Movimento 5 Stelle a prima firma Lucia Vergaglia ed addirittura si è preferito respingere iniziativa per la quale si attivava un contrasto allo sfruttamento dell’accattonaggio forzato del nostro comune con istituzione di un presidio gestito dal terzo settore. Infine il fuggi fuggi generale che ha impedito il raggiungimento del numero legale per la discussione della proposta sulla riqualificazione energetica degli edifici pubblici e sulla analisi dei consumi, il cosiddetto Audit energetico. Una figura pessima in uno degli ultimi Consigli Comunali le quali si poteva far valere il proprio ruolo di rappresentante eletto da parte sia della maggioranza che dell’ex maggioranza. Quantomeno noi possiamo andare a testa alta per aver provato fino in fondo a fare il nostro dov’è che è a migliorare le condizioni di vita anzi la qualità della vita degli orvietani ed il benessere del territorio. Così come abbiamo

Per fare il quadro della situazione noi siamo comunque ottimisti. Ben vengano le iniziative singole come quella della sostituzione di porzioni di illuminazione con sistemi più moderni ed a basso consumo basati sulle tecnologie dei led ma la questione, a nostro avviso, va affrontata fissando dei paletti che siano al punto di partenza e l’obiettivo di medio termine e che possono essere seguiti dalle adeguate professionalità all’interno del comune che, per i tanti pensionamenti che arriveranno nei prossimi anni, potrebbe dotarsi di un esperto da includere tra i funzionari come Energy Manager. Nel frattempo però

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Noi se lo diciamo lo facciamo. E gli altri?

NOI SE LO DICIAMO LO FACCIAMO. MA GLI ALTRI? AD ORVIETO DOVE SONO I CANDIDATI DEI PARTITI, MA SOPRATTUTTO QUALI SONO I CONTENUTI?

È la legittima critica che viene mossa dalla cittadinanza e dagli osservatori agli esponenti della politica locale.
Sì avverte un fastidioso limbo per i cittadini che si vedono circondati da facce con l’espressione da poker e ciò per chi non è troppo informato su quanto si è fatto in questi anni di amministrazione e opposizione può giustamente aumentare la distanza con la politica. Per certi versi è comprensibile che sia così. Ma è solo verificando cosa si è realmente realizzato che si possono capire le impostazioni sulle quali si muoveranno gli schieramenti e le forze in campo.
Nulla di astratto siamo tutti qui e ritengo che la prima domanda del cittadino orvietano debba essere ” Sì, ma cosa avete fatto finora?” Ciascuno potrà rispondere a seconda del taglio che si è scelto di dare alla propria azione svolta in prima persona mettendoci faccia, cuore, studio e soprattutto ascolto alle istanze dei cittadini.
È questa la natura del Tour umbro “Se lo diciamo lo facciamo” giorni intensi di attività di comunicazione e divulgazione di ciò che è stato REALIZZATO dal governo Conte.

Chi ha deciso di partecipare all’incontro ha avuto modo di avere una rassegna di spiegazioni che difficilmente possono passare dalla confusione dei tanti talk show che spesso spostano l’attenzione dalla cronaca verso alla critica.
Per quanto riguarda l’attività del Movimento 5 stelle Orvieto rivendichiamo il merito di esserci sempre stati, annunciato temi ed iniziative portate all’esame del Consiglio comunale e motivato le ragioni delle scelte compiute.
Un incontro costante tra le istituzioni sovraordinate, i momenti formativi, gli eventi pubblici, la stampa alla cui critica non ci siamo mai sottratti.
Personalmente, nonostante un po’di stanchezza, desidero continuare e fare meglio grazie all’esperienza piena di insegnamenti e formazione che mi dà la passione e l’azione politica.
Quando proverò a convincere gli elettori a darmi l’opportunità di continuare, ma questa volta in qualità da sindaco?

Beh, io fino all’ultimo giorno di consiliatura onorerò ed incarnero’ il simbolo del Movimento 5 stelle che mi stato autorizzato ed affidato e nel frattempo proporrò le idee e opportunità che si possono sviluppare per la città.
Ma per quanto riguarda la mia proposta elettorale essa non potra’ avvenire dai pulpiti pubblici stile
” Venghino, venghino Signori oggi non si vende, ma si regalaaaa!!!”
Spiacente, non potrà andare così e francamente non so neanche se ne sarei capace. Ciò che ho sempre fatto è incontrare personalmente e presentarmi per ciò che ho fatto, so fare e voglio imparare a fare in condivisione.
Finora sono andata ovunque mi hanno chiesto di esserci i cittadini e la stragrande maggioranza non aveva votato per me e ogni volta c’era una sorta di tenerezza nel dichiararsi lontani.

Anche questa è partecipazione e soprattutto cambio di mentalità: siamo dipendenti anche di coloro i quali addirittura non sono andati a votare. Il contatto diretto c’è sempre stato con tutti, ne vado fiera!

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Ma davvero Orvieto cade a pezzi?

LEGGIAMO PRESE DI POSIZIONE PREOCCUPATE, COMMENTI PIENI DI ANSIA PER IL FUTURO DA PARTE DI CHI, DA ANNI, APPARTIENE ALLA POLITICA ORVIETANA

Peccato solo che abbiano governato o con il centro-destra o con il centro-sinistra e che quindi, molto probabilmente, costoro non fanno parte della soluzione ma del problema.

Che strano però… adesso emergono tanti personaggi che dicono di avere le soluzioni per problemi che si sono stratificati nel corso degli anni. Eppure mentre i problemi si accumulavano non abbiamo sentito alcuna loro proposta e neppure alcun incitamento a perseguire questa o quella strada, nessuna parola di sostegno quando presentavamo le iniziative a favore del Commercio Oppure quelle a favore delle denominazioni comunali oppure un mentre facevamo modificare lo statuto cittadino per imporre tra i principi di attività quello della maggiore occupazione possibile per un lavoro di qualità , a cui abbiamo affiancato tutte quelle iniziative che permettono al comune di far parte del sistema delle politiche attive per il lavoro messe a disposizione da parte dello Stato, cosa che prima Semplicemente non era possibile. Quando siamo stati gli unici a presentare il decalogo per ridurre e prevenire le liste di attesa nella sanità nessuno di coloro che oggi dichiarano di avere tutte le soluzioni si è fatto avanti. Quando abbiamo proposto di discutere il ruolo della fondazione della Cassa di Risparmio in relazione al fatto che aveva contrattualmente la possibilità di intervenire sulla governance e sulla proprietà stessa della CARIOrvieto hanno al massimo creato un loro comitato per intervenire e sovrapporsi. Un comitato che ora si vuole trasformare in lista civica. E poi

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Lucia Vergaglia M5S Orvieto. Preparazione Certificata su Rousseau

LA PREPARAZIONE DELLA NOSTRA PORTAVOCE È CERTIFICATA SU ROUSSEAU. SI AGGIUNGE AD UN CURRICULUM NAZIONALE ED INTERNAZIONALE DI TUTTO RISPETTO PER LUCIA VERGAGLIA.

Forse non tutti sanno che attraverso il portale Rousseau i portavoce condividono la propria attività politica e certificano la propria preparazione. In particolare per coloro che vogliono impostare Con efficacia e rispetto il proprio lavoro all’interno delle istituzioni il sistema di scambio di esperienze e di validazione della preparazione presente sul portale del MoVimento 5 Stelle si focalizza su una serie di aspetti che riguardano la struttura delle Amministrazioni comunali, la normativa locale e nazionale su cui si basano le espressioni politiche locali e gli enti esponenziali dei cittadini oltre che tutto il nuovo meccanismo di finanza pubblica su cui si basa il bilancio armonizzato delle pubbliche amministrazioni.

Oltre questo sono presenti tutti i meccanismi di scambio delle buone pratiche con le quali i nostri consiglieri territoriali si confrontano sulle tematiche più varie oggetto delle mozioni e delle interrogazioni comunali.

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M5S #ORVIETO. Sana e robusta costituzione.

PASSO DOPO PASSO IL MOVIMENTO CINQUE STELLE AD ORVIETO DIMOSTRA UNA FORZA DI COESIONE CHE LA POLITICA LOCALE STENTA A DIMOSTRARE.

Mentre la città risulta mortificata nel suo tentativo di esprimere delle forze e delle proposte del territorio che siano univoche e che non debbano dipendere dai diktat di Perugia nell’alveo del tradizionale solco del centro-destra e del centro-sinistra è proprio il gruppo del MoVimento 5 Stelle, da sempre descritto come diviso ed etero diretto da gran parte degli illustri osservatori intellettuali, commentatori seriali e persino dalla stampa specializzata, a dare dimostrazione di grande coesione ed aderenza ai temi ed ai principi. Il processo col quale ci si avvicina in maniera trasparente Alle prossime elezioni politiche locali, le amministrative di Orvieto 2019, é la semplice rappresentazione di quella continuità e quella parità che c’è tra i rappresentanti eletti a tutti i livelli, gli attivisti ed i cittadini. Passo dopo passo Lucia Vergaglia, l’attuale portavoce, sta conducendo l’M5S col sorriso mentre le altre forze politiche continuano a mettere i nomi davanti ai temi ed a sgambettarsi con veti contrapposti.

Qui di seguito il commento della nostra portavoce.

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Ad Orvieto occorre favorire l’inserimento dei giovani al lavoro.

UNA DELLE CAUSE DELLO SPOPOLAMENTO È LA RICERCA DEL LAVORO DA PARTE DEI GIOVANI. E NON NECESSARIAMENTE UN LAVORO DI QUALITÀ.

Il problema è annoso ed è dovuto alla incapacità di darsi prospettive dal punto di vista occupazionale. Mancano le opportunità? Colpa della crisi?

Certo, c’è anche questo. Tuttavia il nostro comune non è stato in grado di offrire in questi ultimi anni alcun tipo programmazione a favorire un incremento dell’occupazione di qualità nell’agricoltura, ad esempio puntando sulla cosiddetta agricoltura di precisione, ha rifiutato ogni proposta sul riutilizzo dei locali del consorzio crescendo, sulla destinazione degli insediamenti produttivi nella zona di Bardano e più in generale manca della minima idea industriale per quanto concerne i nostri territori. Persino nel terziario ha dimostrato di non avere la minima concezione di quanta occupazione possono fornire i servizi sia direttamente che nell’indotto e probabilmente per questo ha abbandonato e messo in discussione il progetto approvato di portare ad Orvieto un importantissimo ente europeo come il Tribunale unificato dei brevetti. L’unica cosa di cui il nostro comune può vantarsi è quella di avere concentrato negli ultimi mesi i cantieri della manutenzione che avrebbe dovuto fare in questi anni. Un risultato misero e triste ben identificato in questa vignetta.

Anche se qualcuno dirà che è meglio che niente su una cosa dobbiamo essere d’accordo.

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Orvieto e l’Umbria senza credito

NON C’È PACE PER LE NOSTRE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, STRETTE TRA LA CRISI ED IL CREDIT CRUNCH BANCARIO. IL MODELLO REGIONALE NON FUNZIONA PIÙ E L’UMBRIA SCIVOLA ULTIMA IN CLASSIFICA…

Così come con il PIL ed il passaggio della nostra regione Umbria da sviluppata a “regione di transizione” che nel burocratico linguaggio europeo vuol dire semplicemente che non rispetta gli standard minimi comunitari dei luoghi e dei territori in cui c’è sviluppo economico e prospettive.

Questa volta il credito alle imprese sotto accusa e non da parte del MoVimento 5 Stelle o dei consiglieri dei singoli comuni, ma è il rapporto della cgia di Mestre che ha fatto saltare sulla sedia tutti coloro che si sono dovuti sentire dire, nel corso di questi anni, che andava tutto bene e che il sistema Umbria con il suo modello Cooperativo ed imprenditoriale , con le sue banche vicine al territorio, era un esempio di sostenibilità e di sviluppo. Invece è vero il contrario.

Ed è ancora più grave la sottolineatura del centro studi che indica come ci sia un grande iato, una vera e propria soluzione di continuità a fare da netta separazione, crea il tessuto delle piccole e medie imprese a cui si chiedono dei tassi anche doppi nell’interesse da corrispondere al sistema bancario rispetto alla grande azienda. Così mentre diventa quasi Impossibile avviare un processo di innovazione partendo dalle peculiarità territoriali e dalle startup che incontrano le difficoltà a consolidarsi ed assumere anche e soprattutto per la mancanza di un sistema di credito proattivo abbiamo che il grosso della movimentazione interessa i soliti grandi gruppi. In questa regione molto più che altrove. Ed un motivo ci sarà. Alla vigilia della presentazione della relazione di segreteria della consulta per lo sviluppo economico del territorio orvietano Lucia Vergaglia, la nostra voce del MoVimento 5 Stelle è responsabile appunto della consulta sottolinea le tante grida l’allarme lanciate proprio nel consiglio comunale di Orvieto dal gruppo M5S.

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