La qualità della vita nell’orvietano

Sono appena uscite le classifiche sulla qualità della vita che vedono la provincia di Terni perdere qualche punto ed il paragone con l’orvietano diventa rapidamente necessario perchè, qui, le cose potrebbero anche andare peggio.

Ad esempio l’indicatore generale del ternano sui tempi di smaltimento delle cause civili, molto buono tanto da portare l’intera provincia in undicesima posizione, per l’orvietano è drammaticamente più grave con i ritardi accumulati per la soppressione del tribunale. Altre differenze restano marcate a danno di Orvieto come l’assenza del multisala cinematografico (ma non era previsto al Fanello?), l’assenza della banda larga od il tasso migratorio dei giovani.

Punti critici restano il tenore di vita, la popolazione ed alcune assenze importanti in termini di infrastrutture e servizi. Eppure vorremmo ricordare che l’incremento del PIL procapite e della densità abitativa erano al centro dei proclami elettorali sia della destra che della sinistra risultata vincente. Eppure ad oggi nulla si è mosso, o neanche messo in cantiere. Quella fotografata dall’istat è la conseguente stagnazione in cui Orvieto non si riesce a distinguere dal resto della provincia di Terni.

«La Giunta prenda atto che ormai non è più solo il giudizio critico della forza d’opposizione maggiormente rappresentativa nel paese a pretendere un cambio di passo, l’impegno immediato dei fondi europei ed iniziative di vero marketing territoriale, ma sono gli osservatorio economici più prestigiosi ad asserverare, a confermare inoppugnabilmente, la nostra richiesta d’agire.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Vignaroli ad Orvieto

Ieri eravamo a Montecitorio ed abbiamo potuto organizzare le condizioni per cui Stefano Vignaroli, da sempre attivista contro il malaffare legato al mondo dei rifiuti ed ora portavoce del M5S e vicepresidente della Commissione Bicamerale sul ciclo illecito dei rifiuti (Ecomafie), sarà presto qui ad Orvieto ed alla discarica di “Le Crete”.

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Mettiamo i #RifiutiZero nell’Auri

Nel pieno degli scandali rifiuti e della pressione mafiosa evidenziata dalle tante interdittive in regione e nella vicina Viterbo e nell’incapacità di una risposta strategica da parte della regione Umbria tutta presa a tentare di forzare la mano sulla discarica di “Le Crete” c’è una piccola rivoluzione in atto con la scomparsa dei 4 ATI ed il subentro della nuova autorità AURI che si occuperà di rifiuti ed acqua.

Noi nel respingere ogni ipotesi di allargamento della discarica vogliamo anche dare una risposta politica seria e concreta, sostenibile nel tempo, quindi cogliamo un’occasione per proporre ufficialmente l’inclusione della “Riduzione a monte della produzione dei rifiuti” conformemente al raggiungimento e mantenimento degli obiettivi fissati dal D.Lgs n.152/06 in vista della valutazione della bozza di statuto della nascente Autorità AURI stiamo procedendo alla richiesta d’inserimento nel capo statutario “Finalità” della nascente autorità AURI l’essere altresì “strumento di promozione territoriale della riduzione nella produzione dei rifiuti”. Tale richiesta ha lo scopo primario d’introdurre un vincolo etico, conforme agli orientamenti di legge ed europei, alle scelte di politica operativa della nascente autorità soprattutto in tempi come questi dove intorno tali realtà si coagulano interessi speculativi e, purtroppo, della malavita organizzata. In tale senso diciamo che vogliamo cominciare a portare la strategia #RifiutiZero negli enti più rappresentativi e direttamente impegnati, cosa che in regione non sembrano capaci od interessati a farlo.

«Un piccolo grande Comune come Orvieto, pur all’ombra di una discarica tra le più imponenti della regione, se ha volontà può fare la differenza, può innescare un processo virtuoso per la riduzione a monte della produzione di rifiuti e ci si chiede: se non lo facciamo noi che abbiamo “Le Crete” chi lo farà?

Questo impegno ha spaventato gli assessori regionali che addirittura cercano di ricorrere alla commissione VIA ed governo centrale contro i pronunciamenti avvenuti, volendo impedire agli orvietani della possibilità di decidere del proprio territorio.

Una posizione autoritaria da respingere e stigmatizzare. A questo punto rilanciamo ancora sull’AURI proponendo di intervenire anche sui vincoli anticorruzione con l’adesione alla “Carta di Avviso Pubblico” che è un’impegnativa formale estremamente stringente per l’ente e per gli amministratori e questo, con licenza parlando, è anche una risposta di politica vera. Ed a quegli assessori regionali che sembrano puntare a leggi speciali, chiedendo l’intervento del governo centrale e delle commissioni per espropriare il Consiglio Comunale di Orvieto e gli orvietani da sempre contrari all’espansione della discarica, per la gestione d’una emergenza che, diciamolo una volta e per tutte, è anche responsabilità del fallimento della loro stessa amministrazione, dell’incapacità evidenziata dalle infiltrazioni malavitose di esercitare i controlli per prevenire le problematiche che la magistratura sta sollevando, e soprattutto del non avere un piano B che non preveda cdr, incenerimento e discariche. Questo nel 2015, da un ammnistrazione regionale in continuità con la precedente, davvero non è accettabile.» Lucia Vergaglia, MoVimento 5 Stelle Orvieto

Orvieto deve aprirsi alla cultura

Tema e teatro Mancinelli, un binomio indissolubile che ha regalato alcuni acuti e tanti costi alla città.

Nonostante il magnifico edificio teatrale e la grande predisposizione degli artisti ad esibirsi sul palco cittadino c’è un gap importante tra il costo dell’apparato gestionale, la controllata comunale TEMA, che ha incamerato nel tempo tantissimi debiti ed ancora rappresenta un tassello importante alla voce costi del bilancio cittadino, e l’apertura culturale della città che passa, ad oggi, per altre vie e  con il mancato sviluppo di vere compagnie e scuole locali di altro profilo la cui rappresentatività fosse motivo e giustificazione di tali esborsi.

Nossignori, si osserva puramente una gestione dell’esistente ed a tale situazione il M5S deve tirare le somme, non limitandosi a ricordare semplicemente quanto costi la partecipata comunale, ma inquadrandola nella mancanza di una programmazione dell’assessorato alla Cultura, competente per materia, drammaticamente latitante mentre della TEMA restano evidenti i troppi impegni esterni alle attività culturali come la Green Card per le colonnine di ricarica per le auto elettriche, che forse non sarebbero nel cuore dell’attività di gestione del Mancinelli.

«La soluzione ai problemi dei costi, e per una maggiore apertura culturale, non è per nulla complicata e l’abbiamo racchiusa in una mozione depositata il 14 dicembre per aderire alla Compagnia Stabile dell’Umbria, esattamente come hanno fatto altre decine di teatri prestigiosi come il Morlacchi di Perugia, che prevede sei mesi per organizzare la fuoriuscita della partecipata comunale dalla gestione del teatro e la contemporanea adesione al meno dispendioso circuito del Teatro Stabile dell’Umbria, ricco della capacità produttiva di decine di teatri, con annesse scuole e compagnie, la cui massa critica e capacità di negoziazione è ben superiore a quella che viviamo attualmente.

Ci sarebbe inoltre spazio di manovra per utilizzare a nostra volta il circuito per rilanciare produzioni e proposte orvietane attraverso lo stesso Teatro Stabile dell’Umbria ed anche questo, nell’ipotesi di voler esprimere i tanti talenti ed i contenuti del nostro territorio, è un elemento interessante da non sottovalutare soprattutto in ottica futura.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Qui di seguito il testo della mozione: Continua a leggere Orvieto deve aprirsi alla cultura

Orvieto Accessibile

Nella giornata internazionale dedicata alle persone diversamente abili il M5S pone la questione della città interamente accessibile con un’interpellanza formale e vincolante.campagna contro le barriere architettoniche e culturaliL’obbiettivo è quello di riportare l’attenzione e la programmazione economica, anche in vista dei tavoli tecnici sui finanziamenti “Aree Interne” e sul “Contratto di Fiume” in maniera da non dimenticare i cittadini che soffrono di difficoltà maggiori e per i quali Gesti semplici e normali, come attraversare il Ponte dell’Adunata con la nuova rotatoria e l’accesso della Complanare, sono difficilissimi o quasi impossibili in mancanza, ad esempio, di semafori acustici per i non vedenti e con la mancanza di spazi dedicati sotto al ponte della direttissima che costringerebbero le carrozzine a proseguire nella stessa sede stradale delle auto.

accessibilità disabiliC’è l’occasione di mettere in moto un meccanismo virtuoso per avere una città priva di barriere ed il M5S porta avanti il pressing all’Amministrazione. In termini pratici punteremo al miglioramento delle condizioni per una Orvieto Accessibile partendo col verificare se sono stati attualizzati alla nuova geografia cittadina i Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche negli ambienti pubblici (P.E.B.A.) e negli spazi aperti (Piani di Accessibilità Urbana P.A.U.) che sono strumenti obbligatori, pena un commissariamento ad hoc, ed in particolare “Legge Quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” n. 104/1992, indica proprio in P.E.B.A. e P.A.U. gli strumenti guida per elevare le condizioni di fruibilità dell’intero organismo urbano: della rete dei percorsi e degli spazi e degli edifici pubblici che su di essi si aprono ed è da qui che bisogna partire.

«Germani ha l’occasione di vivere un protagonismo nuovo sostenendo i nostri cittadini più fragili e dedicando almeno una parte della propria sindacatura al servizio di chi non deve essere lasciato ai margini delle strade o delle fermate degli autobus in attesa in attesa di quello che ha la pedana per le carrozzine funzionante. Da parte nostra usiamo lo strumento dell’interpellanza e non una semplice interrogazione, in quanto è un atto ben più vincolante che permette di ottenere o esplicitare la posizione della Giunta e conoscere la politica comunale su questioni rilevanti e di interesse generale. Quella della pari mobilità, infatti, è una questione fondante per una città che punti ad una ribalta internazionale come Orvieto, ed è una questione che il MoVimento 5 Stelle sta tenendo sotto i riflettori con apposite iniziative e  sulla base della risposta ci sarà quindi modo per noi dell’opposizione di incardinare iniziative costruttive dando un serio e concreto contributo ed azioni di verifica successive perchè queste occasioni non vadano sprecate.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto, Commissione Pari Opportunità

 

#‎IDPD2015‬ ‪#‎PersonsWithDisabilities‬

Le mani delle multinazionali sui mercatini

Mercatini tradizionali, fiere come quella dell’Orologio, il mercato rionale: tradizioni locali che hanno tenuto duro anche negli anni peggiori della crisi. Una realtà che coinvolge decine di famiglie di ambulanti, tutti in legalità e con regolare licenza, che hanno investito nel loro lavoro e mandano avanti dignitosamente la famiglia. Anche loro, in fondo, sono piccolissime imprese italiane.

Ebbene, tutto questo tessuto economico che fa parte integrante del nostro Paese è a rischio. Unica in Europa insieme alla Spagna, l’Italia ha deciso di recepire la direttiva Bolkestein anche per il commercio ambulante, e gli ambulanti italiani si ritroveranno tutti senza licenza. Le licenze saranno rimesse a gara nel 2017, e con le regole attuali potranno partecipare anche le multinazionali e le grandi imprese straniere.

«I mercatini saranno invasi dalle solite multinazionali con i soliti marchi tipici da centro commerciale, non aggiungendo nulla al servizio di prossimità per i cittadini, od ai prodotti tradizionali delle fiere, sostituendo gli ambulanti in regola, che vedranno vanificati i sacrifici di una vita e danneggiando i normali esercizi commerciali potendo portare prodotti e promozioni degli ipermercati financo nei centri storici.  A noi non sembra giusto che il governo italiano sia sempre pronto a vessare i propri cittadini per favorire i potenti di turno. Il M5S nazionale si è occupato anche di questo, e ha presentato una risoluzione parlamentare per escludere il commercio ambulante dalla direttiva Bolkestein (come avviene negli altri Paesi UE), e per riservare il commercio al dettaglio su aree pubbliche a imprese individuali e società di persone. Il M5S orvietano ha chiesto con un’interrogazione quale sia la posizione dell’Amministrazione su questa vicenda e se intenda intervenire in via gerarchica chiedendo una moratoria per destinare le licenze ambulanti in via esclusiva alle ditte individuali ed alle società di persone. Le piccole imprese vanno tutelate, sia dalla concorrenza illegale che dai grandi potentati economici.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto.

bolkstein

Edifici pubblici e scuola non a norma

Cominciano le piogge e gli accessi per persone con disabilità che sono nei giardini delle scuole diventano un pantano. Le scale diventano scivolose e non hanno l’antisdrucciolo.

campagna contro le barriere architettoniche e culturaliOvviamente questo succede solo nelle scuola che non sono a norma. In un recente sopralluogo con la stampa presso le scuole primarie e medie del circondario l’assessore ha ammesso l’esistenza del problema liquidandolo, però, come secondario ed indicando appunto negli accessi di servizio come quelli dai giardini il possibile ingresso per i diversamente abili, o la possibile via di fuga in caso di problemi gravi da edifici che potrebbero diventare trappole. Continua a leggere Edifici pubblici e scuola non a norma

Seer15

Altre città più o meno importanti hanno potuto cogliere questa occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti e farne un elemento di distinzione e di miglioramento ambientale. Qui forse l’Amministrazione si è adagiata sul blocco dell’espansione di “Le Crete” voluto dalla Sovrintendenza. Secondo noi ci vuole un vero impegno.

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La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR) è un’iniziativa che si terrà il 21-29 novembre 2015 volta a promuovere azioni di sensibilizzazione sulla corretta gestione dei rifiuti e sul rapporto con l’ambiente.

settimana-europea-riduzione-rifiutiSi pone l’obiettivo di mobilitare il maggior numero possibile di attori, per attuare azioni di sensibilizzazione sulla riduzione dei rifiuti, il riutilizzo di prodotti e materiali di riciclo.

Le azioni attuate nella SERR si concentrano attorno le “3 R”: Ridurre, Riutilizzare, Riciclare. Le “3 R” rappresentano le opzioni che devono essere considerate prima dell’elaborazione di una strategia di gestione dei rifiuti. Ridurre vuol dire in primo luogo effettuare una rigorosa prevenzione e riduzione alla fonte. Il secondo termine è orientato ad un riutilizzo più opportuno dei prodotti. Questo include anche il processo di preparazione per il riutilizzo. Infine, la terza priorità è il riciclaggio dei materiali.

Tema di quest’edizione è la dematerializzazione, ovvero usare meno (o nessun) materiale per fornire lo stesso…

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Ius soli ad Orvieto

L’argomento della cittadinanza agli immigrati, ed ai loro figli nati qui, è uno di quelli scottanti, cavallo di battaglia al limite della xenofobia da un lato e troppo spesso della strumentalizzazione dall’altro ma sta di fatto che la discussione dello Ius soli e dello Ius culturae sta andando avanti molto rapidamente in Parlamento.

repubblica_italianaLo Ius soli (in latino «diritto del suolo») è un’espressione giuridica che indica l’acquisizione della cittadinanza di un dato Paese come conseguenza del fatto giuridico di essere nati sul suo territorio indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori ed è applicata in larga parte del mondo americano avanzato senza condizioni ed anche in parte d’Europa sebbene secondo alcune condizioni. Lo Ius culturae riguarda invece per coloro che arrivano nel nostro paese entro i 12 anni di età e poi frequentano le scuole per cinque anni acquisendo padronanza di lingua e cultura certificata dal percorso scolastico.

In conseguenza di ciò chi acquisisce la cittadinanza italiana in questo modo diventa cittadino italiano ed europeo con pieni diritti e può ad esempio chiedere, attraverso i propri tutori se minori, anche il ricongiungimento familiare con i genitori. Ora, al di la delle Continua a leggere Ius soli ad Orvieto

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Amministrazioni Sostenibili

Progetto sperimentale per la riduzione e il riutilizzo dei rifiuti del Comune di Mentana

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"Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere" (Mahatma Gandhi)

Alfredo Parisi

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