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Ad Orvieto Piazza del Commercio è ancora senza commercio.

IN CINQUE ANNI LA SITUAZIONE DELLA PIAZZA DI ORVIETO SCO È RIMASTA FERMA AL PALO. IL COMMERCIO LANGUE E GLI ATTRATTORI SONO ALTROVE.

Anche i pochi tentativi fatti si sono scontrati con un comune ostile e degli innesti burocratici apparentemente fatti apposta per scoreggiare l’iniziativa privata. Le promesse di Germani sono state disattese ma questo era nell’aria. Anche il tentativo di Lucia Vergaglia di portare la questione delle commissioni per lavorare sul regolamento delle grandi superfici di vendita alimentare è stato reso vano dall’obbligo di farlo passare attraverso il qsv ( il quadro strategico di valorizzazione previsto dalla legge regionale) che però nel frattempo è stato sospeso.

Insomma quella parte del quartiere che era destinato a commercio e servizi è diventato un parcheggio dormitorio.
Aspettiamo adesso le mirabolanti promesse elettorali dei candidati che faranno la carrellata anche ad Orvieto Scalo proponendo soluzioni fantastiche peccato solo che quando lavoravamo per quella parte di territorio nessuno, ci ha sostenuto neanche coloro che oggi si candidano.

Reddito di cittadinanza. Triplo impatto ad Orvieto

#LUCIAVERGAGLIA: MOLTISSIME DOMANDE DEL #REDDITODICITTADINANZA ANCHE SUL TERRITORIO ORVIETANO MA I CANDIDATI SINDACI NON AFFRONTANO QUESTO TEMA CHE INVESTE IL BENESSERE DEI CITTADINI, LO SVILUPPO LOCALE E NUOVE OPPORTUNITÀ DI CRESCITA.

Incredibilmente ignorato dai candidati che si presentano come amministratori sul nostro territorio, più che nelle grandi città, si può misurare la importantissima capacità di fare “effetto leva” della più grande investimento contemporaneamente economico e sociale degli ultimi anni cioè del reddito di cittadinanza.

L’impatto economico evidente avendo un profonda mensile da poter spendere prettamente per beni e servizi di prima necessità avrà un suo peso nel sostegno al commercio locale, garantendo al contempo una minore ansia da bollette e la possibilità per i cittadini più in difficoltà di affrontare con maggior serenità i tanti problemi che la crisi e le vicende personali possono aver portato. Questo discorso vale anche per la pensione di cittadinanza, Ma a differenza di quest’ultima con il rdc accadono anche altre due cose il cui impatto sul territorio deve essere conosciuto e gestito.

Infatti per i cittadini che accedono a questo tipo di servizio sono richieste alcune scelte di impegno e cioè la garanzia di prestare la propria opera in attività sociali in attesa delle opportunità di occupazione qualora scelgano di aderire al patto per il lavoro oppure le opportunità di studio specialistico e riqualificazione professionale qualora invece avessero aderito al patto per la formazione. Il Comune quindi potrà contare su una variegata quantità di cittadini che prestano la propria opera in progetti specifici ed attività volte al miglioramento della qualità della vita ed al tempo stesso questo territorio che è dotato di strutture come il centro studi città di Orvieto Csco oppure l’Alta scuola può acquisire una nuova centralità proprio puntando sui servizi per la riqualificazione professionale dei lavoratori e l’adeguamento della preparazione ad i nuovi standard ed alle nuove normative.

“A noi sembra incredibile che un novità di questo livello non sia stata affrontata nei tanti discorsi di presentazione dei candidati a sindaco che abbiamo seguito con interesse anche se, a nostro avviso, ripetevano le stesse promesse di sempre.”Lucia Vergaglia M5S Orvieto

Vergaglia: ad Orvieto una sana staffetta tra le generazioni

TRA CHI LI IGNORA E CHI PROPONE NUOVI “OSPIZI CRONICARI” I NOSTRI CITTADINI SENIOR SONO SEMPRE PIÙ OSTAGGI DELLA CAMPAGNA ELETTORALE.

Di Lucia Vergaglia.

Sarà che a noi da piccoli hanno insegnato il rispetto per gli adulti e soprattutto quelli più avanti con gli anni, sarà che Orvieto è la rappresentazione della continuità tra le generazioni già della passaggio del testimone ad esempio dei ruoli del corteo storico oppure sarà un mio personale carattere ma mi sento personalmente dispiaciuta il modo in cui in molti personaggi appartenenti alla politica hanno voluto trattare le iniziative legate ai nostri cittadini Seniores.

Anche in questi giorni di campagna elettorale spesso viene presentata la questione demografica, per la quale la nostra città non viene premiata come sede in cui far crescere le nuove famiglie e che vede una continua emorragia anche se per motivi diversi delle coppie fertili, dei professionisti e dei giovani in cerca di lavoro, l’argomento ricorrente diventa un po’ come quella canzone di Domenico Modugno “E il vecchietto dove lo metto?”, con delle risposte a mio avviso che rasentano l’insulto.

Una male intesa questione culturale ha impedito nel tempo lo svilupparsi di luoghi di aggregazione in alcune aree della città, e questo in alcuni luoghi influenza la qualità della vita per alcune delle categorie sociali individuabili attraverso l’età anagrafica. Al tempo stesso diventa difficile quella staffetta generazionale che permette il passaggio di saperi e competenze , di esperienze , di usi e di costumi nel momento in cui non è culturalmente rispettato il cittadino in possesso di queste specifiche qualità, ed anzi viene spesso individuato come problema piuttosto che parte integrante della nostra società che più di altri, voglio ricordarlo, ha contribuito a costruire. Diventa quindi importante che i nostri cittadini più giovani sappiano di poter avere come punto di riferimento non solo i modelli eternamente trentenni proposti 24 ore su 24 dalle TV oppure quelli in naturalmente infantili rilanciati attraverso il web. É nella vita reale che devono poter misurare il fatto che in città tutti sia partecipi e si sia collaborativi ma che di fatto l’esperienza discende da chi è nato prima verso chi è nato dopo così come l’energia accompagna i più giovani a sostenere, e talvolta a coinvolgere, chi è più avanti con gli anni. Nei fatti vanno avanzate e realizzate proposte concrete che prevedano questo tipo di impostazione ma nelle parole bisogna sempre essere assolutamente rispettosi dei nostri cittadini di tutte le età.

Cominciano promesse elettorali farlocche per Orvieto 2019

DICONO: FACCIAMO UN PALASPORT AFFIANCO AL PALASPORT, UN CENTRO LOGISTICO, UN PARCO TEMATICO ED UN PAIO DI PARCHEGGI MULTIPIANO COI SOLDI DEL BILANCIO, DEI CITTADINI CHE SONO SEMPRE MENO… VERGAGLIA: PROPOSTE FUORI TEMPO MASSIMO DA PARTE E CONTRADDITTORIE CON LE AZIONI ED I VOTI IN CONSIGLIO DEGLI STESSI PROPONENTI.

Gli stessi politici che hanno bocciato l’idea di avviare a costo zero le iniziative per un cluster industriale dedicato al made in Italy ed alla tecnologia al centro Esatto d’Italia, gli stessi che hanno inquinato la possibilità di presentare un progetto per l’ex caserma Piave volto a portare il tribunale europeo dei brevetti ad Orvieto da Londra dopo la brexit, gli stessi che non riescono a tappare le buche ma sono bravissimi a fare una complanare sbancando chilometri di territorio bordo fiume per arrivare all’area industriale di Bardano dove basterebbe fare il casello di Orvieto Nord e gli stessi che stanno liquidando il centro da chi ed Adesso parlano di privatizzare La Fortezza Albornoz ed il pozzo di San Patrizio per farne un parco da far gestire ai soliti noti quando hanno rifiutato di impugnare le scelte della Regione sui cospicui finanziamenti del puc due dedicati proprio a quella parte di territorio, comprensiva di Piazza Cahen , Nonostante che il Tar avesse di fatto cancellato le graduatorie approvate oggi dicono di avere delle soluzioni stratosferiche e fantasmagoriche, oggi Dicono che col bilancio risanato cioè con i soldi dei cittadini spremuti in questi anni possono fare ad esempio un doppione del palasport. Ci dispiace ricordargli che non siamo sul set di un film ma si vive la vita vera , con le aziende che devono poter lavorare, le nostre eccellenze che devono essere valorizzate e portare benessere ed attenzione sul nostro territorio e con il crollo demografico per il quale la città è meno attrattiva con gli orvietani stessi che scelgono magari di andare alla vicina Allerona alla vicina Porano per comprare casa pur continuando ad utilizzare i servizi messi a disposizione dal centro cittadino di Orvieto. In pratica le promesse fantasmagoriche già di base sono poco credibili perché fatte da coloro che hanno bocciato impedito un serio studio ed un avvicinamento progressivo a queste tematiche oltre ad aver rinunciato ad ottenere i cospicui finanziamenti regionali che avrebbero permesso tali lavori ma , in ogni caso, nonna favoriscono una politica a vantaggio della città, per paradosso potrebbero trasformarla in un centro servizi favorendo la immigrazione dei nostri cittadini nei borghi vicini e trasformando in una attrazione turistica, una sorta di parco tematico, la città di Orvieto, a spese dei cittadini di Orvieto. Per quanto non vogliamo disconoscere alcuni meriti nell’amministrazione del giorno per giorno da parte della Giunta attuale di quella precedente oppure passino di quella dell’epoca Concina quello che manca è sicuramente la capacità di portare Orvieto non nel 2020 ma quantomeno nel 2000. Gran parte di queste proposte infatti sono da anni 80 e non sono sostenute da studi o valutazioni di opportunità e sono in contraddizione sia con le esigenze dei cittadini che con le caratteristiche del territorio. Su tutte Giova sottolineare che il pozzo di San Patrizio, siccome funziona e guadagna anzi sostiene il bilancio cittadino, fa effettivamente gola a molti. Pertanto noi ci impegneremo a che resti pubblico stringeremo ogni tipo di proposta che ne sottragga il controllo finale alla città di Orvieto.

Qui di seguito il commento di Lucia Vergaglia

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Giornata dell’acqua 2019

L’ACQUA È LA FONTE DELLA VITA, PER NOI ANCHE È UNA DELLE 5 STELLE DEL NOSTRO SIMBOLO. UN PUNTO DI RIFERIMENTO SPECIALE TRA I BENI PUBBLICI SU CUI NON BISOGNA LUCRARE. OGGI È LA GIORNATA MONDIALE DEDICATA A QUESTO PREZIOSO ELEMENTO.

Da promotori per l’acqua pubblica abbiamo recentemente provato a portare in con provvedimento di interrogazione nei confronti del Sindaco uscente, Giuseppe Germani. La questione è semplice: aveva garantito di iniziare quantomeno il dibattito e lo studio per tornare alla gestione pubblica dell’acqua ma questo non è avvenuto.

Purtroppo le questioni relative alla mancanza del numero legale hanno reso impossibile affrontare questo argomento che, senza dubbio sarà trascinato in questa velenosissima campagna elettorale. Per far capire quanto ci è caro questo tema vi riportiamo le parole di uno degli attivisti del M5S temporaneamente prestati alle istituzioni: il presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico

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Le grandi manovre

AD ORVIETO SI COMINCIA A DELINEARE UN QUADRO DI LISTE E PROPOSTE ELETTORALI PER LE AMMINISTRATIVE MA TANT’È CASELLE SONO ANCORA DA RIEMPIRE.

di Silvio Torre.
Cosa succede, Cosa succede in città
C’è qualche cosa, Qualcosa che non va
Guarda lì, guarda là, Che confusione

Questo è l’attacco di una delle canzoni più famose di Vasco Rossi ed è adattissimo per la situazione orvietana. Infatti…

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Giornata mondiale del riciclo

OGGI UN CITTADINO ORVIETANO CI HA CHIESTO COME MAI SIAMO NETTAMENTE CONTRO GLI INCENERITORI MENTRE ALCUNI STATI RICCHI SONO A FAVORE… BEH… SEMPLICEMENTE SIAMO PER UN AMBIENTE PULITO E SANO.

di Sergio Costa, ministro per l’ambiente.

Oggi in tutto il mondo si celebra una pratica semplice quanto rivoluzionaria: il riciclo.

Nel passato considerata un’attività utile ma marginale, fin dai primi giorni del mio governo ho voluto renderla centrale per rivoluzionare non soltanto il paradigma ambientale ma anche economico del Paese.

Come?
Innanzitutto ho creato una competenza specifica sull’economia circolare nel Ministero dell’Ambiente. Sembra una piccola cosa, invece è importantissimo.

Fino ad oggi tutti ne parlavano ma senza una vera e propria competenza ministeriale erano tutte parole al vento: non esisteva una politica strutturale, capacità di spesa, e neanche una cabina di regia sul “chi fa cosa”. Bene, dal 10 agosto di quest’anno tutto questo esiste.

Dal giorno dopo ho insediato una task force di esperti per scrivere più decreti End of Waste possibili: voglio che pannolini, pneumatici, scarti di lavorazione dell’edilizia, plastiche miste… tanti più rifiuti possibile, smettano di essere considerati tali per diventare nuova materia creando quindi una nuova economia e, anche, più posti di lavoro.

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Vergaglia (M5S Orvieto): La Costituzione come stella polare

IERI NELLA GIORNATA DEDICATA ALLA COSTITUZIONE GLI AMMINISTRATORI DI ORVIETO “CITTÀ PER LA COSTITUZIONE” SI IMPEGNAVANO IN ALTRE FACCENDE COME LA FESTA IRLANDESE.

Ammettiamolo. Il nostro livello di aspettativa è troppo alto quando abbiamo a che fare con gli attuali amministratori di Orvieto.

Ormai li trovi su tutti i social a fare quanto di ogni elemento dell’ordinaria amministrazione presentazioni che sembrano comizi. E neanche divertenti anzi noiosi. L’inutile intervento del sindaco a parlare del trattamento dei rifiuti mentre presentava il proprio appoggio all’iniziativa dello Strike di venerdì scorso per il combattere i cambiamenti climatici… a pochi giorni dall’aver permesso che la propria maggioranza facessero venire meno il numero legale proprio sulle proposte di risparmio energetico degli edifici del patrimonio pubblico. Una brutta pagina che speravamo non si ripetesse. Invece se volete cercatevi l’intervento dell’assessore Cannistrà nella giornata dedicata tricolore ed alla Costituzione oppure sulle pagine social del Comune di Orvieto cosa hanno fatto il 17 marzo, giorno in cui si celebra un attimino la “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera”. Ecco a questa importante ricorrenza gli amministratori di #Orvieto, città per la Costituzione, non hanno voluto dedicare neanche un minuto. Per dirne una a Bagnoregio hanno speso un tricolore lungo tutta la salita per Civita.

Ed a tutti noi sembra incredibile questa ennesima “distrazione” di Germani e dei suoi collaboratori di Giunta.

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Vergaglia (M5S Orvieto): troppa opacità sulla governance.

MANCANO DEL TUTTO I MEZZI INFORMATIVI PER VALUTARE IN QUESTI 5 ANNI COME SI È AMMINISTRATO E QUALE RUOLO HANNO AVUTO MAGGIORANZA ED OPPOSIZIONI. QUESTA È OPACITÀ.

I cittadini devono poter valutare la qualità dell’amministrazione. Per farlo occorre che le informazioni non siano nascoste oppure seppellite all’interno di documenti complessi e articolati per soli addetti ai lavori. Si dovrebbe avere il coraggio e la decenza di pubblicare gli indici di efficacia ed efficienza invece dei comunicati stampa di autoelogio oppure videocomizi a senso unico del Sindaco Germani. Tuttavia la amministrazione non è la sola responsabile di questa situazione dato che esiste una specifica Commissione consiliare che di diritto è presieduta da un rappresentante delle opposizioni il cui ruolo è esattamente quello di verificare se il sindaco è la sua giunta a mini strano seguendo i principi da loro stessi presentati nelle linee di indirizzo e di governo della città. Come Movimentocinquestelle avevamo chiesto di avere la presidenza di questa commissione, la “III Commissione di garanzia”, tuttavia con grande scandalo non solo ci venne negata dalla ex maggioranza ma ci venne anche negato l’accesso all’altra carica diritto delle minoranze cioè la vice Presidenza del Consiglio Comunale. In pratica la ex maggioranza si divise le cariche indipendentemente dal fatto che probabilmente l’unica minoranza era era il MoVimento 5 Stelle compresso per l’appunto ex maggioranza e maggioranza. In termini etici avrebbero dovuto agire diversamente ed in termini pratici la vicepresidenza Meffi è stata assenteista ed impalpabile, mentre la presidenza della commissione di garanzia da parte di Sacripanti ha convocato questo Ente una volta all’anno e non ha mai preso alcun provvedimento, anche solo informativo, sulla aderenza della amministrazione Germani alle proprie linee programmatiche. La gravità di questa situazione si misura semplicemente col fatto che adesso i cittadini devono dedurre l’efficacia e l’efficienza dell’amministrazione in via in diretta senza avere la possibilità di disporre dei dati in maniera semplice e ragionata. Ma c’è di più per quanto riguarda il comportamento degli istituti di garanzia occupati dalla ex maggioranza: non avendo sollevato questioni relative alla lontananza dell’azione amministrativa rispetto a quanto promesso nelle linee programmatiche adesso quelle stesse forze politiche che gestiscono gli istituti di garanzia dovrebbero astenersi dal sollevare questioni relative alla contraddittorietà del comportamento di Germani altrimenti denuncerebbero se stesse come lassiste e distratte o, peggio, collaterali all’amministrazione.

Su questo tema Lucia Vergaglia si è spesa molto fin dai primi giorni del 2014 denunciando queste mancanze ed andando oltre formulando alcune proposte che senza dubbio faranno parte del programma per Orvieto 2019 e del dibattito elettorale

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Vergaglia. Consegne e logistica vanno integrate nel sistema città.

IL CENTRO STORICO ASSEDIATO DAI FURGONI OGNI MATTINA. I CORRIERI CHE GIRANO COSTANTEMENTE. ORVIETO SI STA SNATURANDO PER LE CONCENTRAZIONI DI TRAFFICO E LA MANCANZA DI UNA MODERNA GESTIONE DELLA LOGISTICA.

Una delle cinque stelle del simbolo del Movimento fondato da Beppe Grillo e gianroberto Casaleggio è legata al mondo dei trasporti, la cosiddetta logistica. Si tratta della disciplina relativa al trasportare i prodotti da un luogo all’altro nei tempi previsti, in modo efficiente e al minor costo possibile, e comprende la gestione dei processi di scambio dei relativi dati e delle relative informazioni.


In questa pillola di programma M5S per Orvieto 2019 Lucia vergaglia ci spiega il suo punto di vista su cosa è mancato in questi anni e sul perché di logistica occorre discuterne anche in campagna elettorale.

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