Archivi categoria: Comunicati Stampa

Pausa Costruttiva

Lunedì 20 c’è Consiglio Comunale, nell’ennesima adunanza fiume fatta da interrogazioni e mozioni tipiche del clima elettorale.

Tante le voci ormai superate dagli eventi, atte solo a redarguire la maggioranza, o dall’altro lato proposte atte alla cura di interessi specifici, sempre di moda sotto elezioni.

Plateale sarà la protesta contro questo modo di fare messa in atto da Lucia Vergaglia e dal gruppo del MoVimento 5 Stelle che non presenterà nessun question time, nessuna interrogazione a risposta in aula, nessun emendamento e nessuna nuova mozione.  Il M5S porterà avanti solo quanto da tempo calendarizzato ed ha già richiesto la trasformazione delle interrogazioni a risposta in aula in interrogazioni a risposta scritta:

«Ho già avvertito alcuni relatori di maggioranza che, in questa occasione, rinunceremo a presentare iniziative ed emendamenti in aula, come gli oltre 15 relativi al CoWorking Project del gruppo Pd. Vogliamo che questo malcostume elettorale termini subito e si torni a discutere di quanto interessa tutta la collettività dei cittadini orvietani. E’ assurdo vedere consiglieri di maggioranza fare un ostruzionismo alla rovescia bombardando il Consiglio di temi che possono tranquillamente affrontare in Giunta, tanto più che quasi tutti hanno la delega per farlo. E’ altrettanto noioso vedere dall’opposizione, incluso dai possibili candidati alle regionali, il non perdere l’occasione per depositare interrogazioni e mozioni con tematiche che definire minori è un eufemismo. » (Lucia Vergaglia, M5S Orvieto)

La poltrona di "Garanzia"Naturalmente l’attività politica del MoVimento subirà un rallentamento dovuto a questa scelta dovendo necessariamente deviare l’azione di sindacato ispettivo (accessi ad informazioni ed interrogazioni) nella forma che non passa per l’aula consiliare ma richiede una risposta scritta entro 30 giorni. Tuttavia vogliamo credere che attuare questa protesta possa scuotere le coscienze di coloro i quali, nel nostro Consiglio Comunale, pensano che si debba far politica al servizio dei cittadini e del territorio e questo risultato vale più di una risposta ad un’interrogazione.

Resta impregiudicata invece la volontà di discutere urgentemente gli ordini del giorno relativi al lavoro ed alle regole del commercio da troppo tempo rinviati per sentir parlare di cassonetti o di ripensamenti sulla svendita dei beni pubblici e calendarizzati per il 20.

Da parte nostra, nella protesta, c’è soprattutto un atto esemplare di buona volontà ma sappiamo bene che qualche marpione ancorato a logiche da prima repubblica potrebbe stigmatizzare il nostro comportamento come mancanza di vis politica o peggio di capacità e di idee. Noi non ci possiamo rivolgere a chi, guardando un cittadino che rinuncia ad abusare di un diritto, lo reputa sciocco ed inconcludente; con costoro non abbiamo nulla da dirci. Noi ci rivolgiamo a chi vuole davvero che le cose cambino in meglio per tutti e contiamo davvero che siano in molti ad accogliere trasversalmente il nostro invito.

Lunedì 12, dalle ore 15, nell’aula consiliare della città di Orvieto, la cittadinanza è invitata a partecipare ed ad interessarsi per capire davvero, oltre le chiacchiere, chi fa cosa.

Regolamento Piazza Duomo: Interrogazione all’Assessore Croce ed altre iniziative…

Inutile, questo regolamento così come è fatto è soprattutto inutile. E’ “confessionale” nel senso che costringe il Comune o l’organizzatore di eventi all’acquisizione del parere della Curia Vescovile e dell’Opera del Duomo (di entrambi) per poter avere l’autorizzazione all’uso della Piazza di tutti i cittadini, e questo non va bene; inoltre, a nostro avviso, è scritto in maniera maldestra, e questo è molto più grave.
Il giudizio sul nuovo “Regolamento per l’uso ed il decoro di Piazza Duomo” è quindi lapidario. L’assessore Vincenti non ha lavorato come si dovrebbe, anzi ha commesso gravi errori, scelte politiche opinabili come quelle del subordinare un bene pubblico ad enti religiosi confessionali e lasciato gravi lacune. Siamo d’accordo che sia necessario regolare l’uso ed il decoro di questa importante piazza, ma non certo in questo modo; solo per questo non abbiamo dato un giudizio negativo in Consiglio, ma l’astensione nella previsione che a brevissimo dovremmo metter mano a numerose modifiche per rendere Piazza del Duomo fruibile in modo vitale e pulsante, nell’interesse di tutti i cittadini e del territorio.
Si tratta di un regolamento scritto in maniera maldestra perchè ci sono continui rimandi all’arbitrio ed alla discrezionalità della Giunta od a criteri (come quello di sobrietà dell’art. 11 o quello della volgarità all’art. 7) assolutamente attinenti alle sensibilità personali del funzionario “controllore”.

«Siamo in palese contraddizione con ogni standard qualitativo della pubblica amministrazione moderna, del dettato costituzionale e dei principi uniformatori dell’Unione Europea. Stiamo nuovamente dando alla burocrazia ed ad enti esterni alla rappresentanza cittadina margini decisionali “imbarazzanti” sulle cose pubbliche e potere sanzionatorio non disciplinato da criteri oggettivi.

In pratica, oltre a ricopiare le norme vigenti, e ci mancherebbe altro, si vede benissimo che non si stabiliscono regole, ma piuttosto si indicano i mezzi d’ostacolo che l’Amministrazione può decidere di porre, applicando le regole “alla lettera” per alcuni ed “interpretandole” per altri. Straordinario poi il potere di veto degli enti confessionali il cui parere, previsto sin dal primissimo articolo del regolamento, è necessario all’avvio di ogni pratica “non religiosa” (sic!)  e non tradizionale. Essi però non sono vincolati in alcun modo nei tempi di risposta; infatti, in linea ipotetica, se la Curia o l’Opera del Duomo danno parere negativo un evento, questo, potrebbe essere realizzato comunque ma se uno dei due non rilascia il parere il meccanismo intero, stando alla lettera del provvedimento, si blocca in un’attesa sine die.»

(Lucia Vergaglia, portavoce M5S)

#NonCiFermateTour
Immagine dal #NonCiFermateTour del 2014

Fin qui un giudizio politico e delle osservazioni tecniche per le quali chiederemo, come spiegato in seguito, i doverosi approfondimenti. Ma troviamo ancora più pesanti le lacune come la mancanza della norma transitoria per le manifestazioni già approvate da tempo ma non ancora realizzate, dato che il regolamento è già entrato in vigore e che quindi sono comunque assoggettate nella realizzazione a queste nuove regole (tecnicamente un dirigente od un funzionario potrebbe revocare gli atti in autotutela bloccando a catena il processo autorizzativo), in questi casi non sono previste ne efficacie retroattive, ne meccanismi di adeguamento in “sanatoria” ne alcuna previsione di comportamento. Continua a leggere Regolamento Piazza Duomo: Interrogazione all’Assessore Croce ed altre iniziative…

Chi controlla il controllore?

In Italia la normativa relativa all’amministrazione dei Comuni e degli altri enti locali è raccolta in un testo unico. Il Testo Unico Enti Locali è quindi il punto di riferimento al quale attingiamo le fonti di diritto relative alla nostra iniziativa politica come forza di opposizione ed è molto chiaro: per comuni delle dimensioni di Orvieto il numero di assessori consentito è di cinque (Croce, Custolino, Gnagnarini, Martino e Vincenti).

Abbiamo storto un pochino il naso a vedere vicesindaco la Croce che non è stata ritualmente eletta e sappiamo che in caso di inconveniente a Germani si profilerebbe un potenziale intervento prefettizio atto allo scioglimento del Consiglio, ma finchè il Sindaco resta in carica il problema non sussiste.

Tuttavia, senza presentazione informativa e preventiva in Consiglio od in Commissione di Garanzia, il Sindaco Germani ha rilanciato in stile Poker con una All In mettendo in giunta praticamente mezza maggioranza. Ai regolari assessori si aggiungono quindi Vignoli per le attività relative ad uno dei punti di forza di Orvieto, l’essere la capofila delle città Slow (www.cittaslow.org), con lui Roberta Cotigni (che ha in portafoglio anche lo Sport) e Flavia Timperi, ultimo ma non ultimo il capogruppo Pd in Consiglio, Taddei,  con la delega al portafoglio economico e dei rapporti con gli altri comuni per i finanziamenti delle “Aree Interne”, una delega pesante e di valore.

all-in

Lo scopo del Consiglio comunale è indirizzare l’azione politica e controllare, i consiglieri delegati diventano, invece, degli esecutori che dovrebbero controllare se stessi. Un corto circuito del quale abbiamo chiesto conto in apertura del Consiglio Comunale di lunedì 13 aprile, al Sindaco in persona, chiedendo lumi soprattutto sulla durata e sui costi di questa operazione.

Il Sindaco ha rivendicato l’opportunità della scelta dati i tanti compiti che ha il comune, ma ha evitato Continua a leggere Chi controlla il controllore?

Poste Sugano: primo round

La grande mobilitazione della politica sta ottenendo i primi risultati rinviando la cosiddetta “riorganizzazione” delle Poste a dopo l’estate. Questo è quanto ha ribadito il sottosegretario allo sviluppo economico Giacomelli durante la presentazione delle mozioni parlamentari, precisando che Poste italiane SpA ha confermato il differimento dell’attuazione del piano industriale a dopo l’estate e dopo un confronto con i rappresentanti dei territori, e quindi, a vario titolo anche il nostro Comune.

mozione poste sen. LucidiNoi eravamo “sul pezzo” e siamo felicissimi di aver contribuito, primi in regione, riuscendo a dare impulso alle tante azioni parlamentari a tutela dei territori svantaggiati portando la questione di Sugano e stimolando le interrogazioni parlamentari Ciprini e Gallinella e, finalmente, l’intervento del Senato della Repubblica grazie al portavoce Senatore Stefano Lucidi.

I testi appena approvati impegnano il Governo a seguire AGCOM su Poste italiane affinché Continua a leggere Poste Sugano: primo round

Poche idee ma confuse

La prossima convocazione del Consiglio Comunale della città di Orvieto lascia più che perplessi con la sensazione di una confusione che regna sovrana.

Oltre la probabile decina di Question Time dell’ultimo minuto sono registrate ben 15 interrogazioni ed interpellanze, parte delle quali, reputiamo, fuori tempo massimo con tematiche già ampiamente superate dai tempi portate a scapito di questioni attuali. Un vero malcostume di cui dovremo prima o poi discutere in un chiarimento tra le forze di minoranza, anch’esse in ordine sparso come la maggioranza e, forse, troppo impegnate a rendersi appetibili e cercar spazio nei listini partitici di questa campagna elettorale per le prossime regionali.

consiglio comunale orvietoImbarazzanti anche le iniziative, anch’esse scomposte e disorganizzate, della maggioranza che propone mozioni fatte apposta per sottrarre argomenti alle opposizioni. Su tutte evidenziamo la mozione Talanti “Orvieto Coworking Project” presentata due settimane dopo che il M5S locale presentò alla stampa locale il CoWorking nel programma di lavoro per l’anno consiliare 2015. La mozione in questione non contiene alcun progetto ma semplicemente richiede che la maggioranza consiliare, che in questo caso se la canta e se la suona, deliberi che tocchi alla Giunta predisporre un piano di Coworking. In pratica serve ad impedire preventivamente che un progetto in tal senso venga presentato, per esempio dal M5S, per essere anche solo semplicemente discusso in Consiglio. Una politica bassa, e per noi piuttosto torbida, che non porta nulla a nessun cittadino normale, una roba da vecchie scuole di partito da prima repubblica ai cui insegnamenti il Pd attuale sembra ancora troppo legato.

«E le altre mozioni ed ordini del giorno di maggioranza? C’è quella incomprensibile e contraddittoria, quasi schizofrenica, per monitorare il destino dell’ex ospedale fatta da parte di quelli che hanno votato per cederlo. Ci sono quelle quasi grilline da parte del Pd per un Comune libero da OgM e sull’agricoltura sociale a cui siamo favorevoli, facevano parte del nostro programma, attingete pure, grazie e la prossima volta metteteci anche la lotta ai diserbanti chimici e gli orti sociali così vi daremo in omaggio la spilla del MoVimento.» (Lucia Vergaglia)

Continua a leggere Poche idee ma confuse

Flop pasquale 2015

Archiviate le feste pasquali ci si avvia a grandi passi in direzione della stagione dell’accoglienza navigando a vista, con poche e confuse idee da parte di un’amministrazione figlia di una maggioranza divisa ed eterogenea.

A farne le spese la città nel suo complesso con i problemi di mobilità, scuola, trasporti e tariffe, con l’assenza di un piano di sviluppo industriale, la crisi del commercio ed il crollo delle locazioni. Ma ancora di più nelle festività pasquali è l’appeal turistico di Orvieto che è ridotto al suo minimo storico, la cronica assenza di una programmazione di eventi gestita e diffusa da Comune, l’incapacità delle classi dirigenti di farsi interpreti delle esigenze dei cittadini che con i turisti ci lavorano tutti i santi giorni, l’ingratitudine verso quegli strumenti di amministrazione partecipata come il QSV (del quale il M5S ha richiesto la convocazione) e, soprattutto, la mancanza di una qualunque visione o piano da parte degli assessori competenti che sia stato in qualche modo condiviso con il Consiglio e con i cittadini del territorio.

Orvieto perde la sua centralità; infatti a dispetto delle nostre aspettative la mancanza di un piano parcheggi e della gestione dell’accoglienza non sono stati un problema: non c’è stato nessun pienone, anzi è stato un flop per tutti tranne che per i gestori dei parcheggi “insilati” a pagamento nel giorno di Pasquetta, su cui, con grandi disagi e file per lavoratori e residenti, sono stati concentrati i visitatori.

Immagini emblematiche quelle del “Belvedere” a cui è bastata la presenza del “porchettaro” di turno per prendere a funzionare, e quella della città semivuota nella mattina di Pasqua.

porchettaro belvedere

Dalla Giunta, a nostro avviso, è mancato di tutto. Dal proporre e creare bandi per eventi culturali di richiamo, al presentare a Roma gli eventi pasquali di Orvieto città del Corpus Domini ignorando quasi del tutto il Corteo Storico e le sue potenzialità, con l’unica nota positiva degli eventi organizzati da altri enti che procedono, e grazie al cielo funzionano, nel lassismo dell’assessore competente che almeno non ostacola. La mancata presenza sui social network e la vacuezza del portale istituzionale fanno parte del problema ed i fornitori attuali vanno decisamente cambiati, tutti, per manifesta mancanza di risultati.

Spiegavano negli incontri di fine estate i consulenti del Sindaco Germani che la nostra città stava scivolando via dalle mete turistiche appetibili, ebbene dobbiamo dar loro ragione e constatare che il processo è in stadio ormai avanzato e non si può far finta di nulla ed a poco vale la soddisfazione sbandierata su facebook dell’assessore al bilancio, Gnagnarini: gli incassi dei “suoi” parcheggi sono probabilmente unico indice col segno + rispetto alle feste pasquali scorse, sugli incassi degli altri il consiglio è quello di non sbilanciarsi quando non può, fisicamente, averne dati di alcun genere. In caso contrario lo sfidiamo a mostrarli ai commercianti ed agli albergatori in seduta pubblica.

Dal nostro punto di vista si è creato, quanto di proposito non sappiamo, un traffico irregimentato verso i parcheggi comunali insilati in modo che apparisse un pienone che non c’era. Altro che record.

Tutto da rifare.

Il Crescendo nella Spending Review

Oggi in Conferenza Stato-Città il governo presenta il temibile piano di tagli per oltre due miliardi di Euro. Ad Orvieto, comune già in predissesto, l’assessore Gnagnarini non ha ancora presentato il bilancio preventivo probabilmente anche per questo motivo, per avere chiarezza su trasferimenti e risorse a disposizione. Non c’è nulla di male in questo se nel frattempo, con prudenza si fossero attivate tutte quelle buone pratiche di resilienza e fund rising che tanti osservatori titolati, e le forze politiche come il M5S, stimolano da anni.

spending reviewPurtroppo degli annunci di rivoluzionarie gestioni della cosa pubblica Gnagnarini è passato al piccolo cabotaggio in pochi mesi, e dopo gli stop-and-go dovuti ai tanti problemi tecnici (Sito internet, software per la tari ecc…) e le scelte, da noi combattute, di svalutare il nostro patrimonio mettendo nei bandi prezzi da saldo in tempi contingentati, non solo non abbiamo svoltato ma l’Assessore stesso, che era costantemente presente sui media locali, sembra ormai scomparso.

In questa situazione s’innestano anche le aziende a vario titolo “partecipate” dal Comune, con gli enti territoriali, le Università (e fondazioni universitarie quindi, crediamo, anche il CSCO) che proprio oggi devono inviare alla Corte dei conti i propri «piani di razionalizzazione» ai sensi del cosiddetto piano Cottarella.

E veniamo al problema grosso: il consorzio Crescendo.

Ente dallo scopo sociale di promozione e sviluppo delle attività produttive il consorzio, amministrato nel tempo da noti politici regionali, si è avviluppato in una serie di investimenti fallimentari tali che i soci nel 2013 ne hanno dichiarato la liquidazione. Ovviamente non è così semplice, per liquidarlo vanno appianati i debiti. Chi paga?

Infatti l’ente esiste ancora pur essendo, nella gestione, commissariato dalla partecipata della Regione “Sviluppumbria”. Contemporaneamente era già finito sotto la lente dell’allora commissario alla Spending Review, Carlo Cottarelli e nelle analisi fatte da un giornale certamente non ascrivibile al M5S (La Repubblica) risulta una delle dieci realtà partecipate peggiori d’Italia in termini di ritorno dell’investimento (ROI).

Sicuramente la scure dei tagli arriverà pesante e, se non abbiamo consegnato una nostra controproposta fornendo gli adeguati piani di razionalizzazione, calerà dall’alto senza possibilità di alcun controllo da parte nostra.

Il nostro compito, come forza di minoranza, è quello di pungolare, proporre, controllare e denunciare e noi del MoVimento lo chiamiamo #FiatoSulCollo; nella giornata odierna intendiamo controllare e verificare se le iniziative per renderci resilienti alla Spending Review sono state portate a buon fine o se dobbiamo attenderci tagli indiscriminati a giustificare manovre lacrime e sangue da parte dell’Amministrazione e dall’Assessore competente, il dott. Gnagnarini, che in tal senso formalmente interroghiamo.

Di seguito il testo dell’interrogazione… Continua a leggere Il Crescendo nella Spending Review

Art Bonus assente ad Orvieto

Era da poco insediata la nuova amministrazione con maggioranza Pd, Sel e lista civica “Per Andare Avanti con Germani Sindaco” (PAA) e già si cominciava col valzer delle inaugurazioni con la campagna di scavi a Campo della Fiera, diretta dalla Prof.ssa Simonetta Stopponi, ordinario di Etruscologia e Antichità Italiche dell’Università di Perugia.

Il 28 luglio infatti Catiuscia Marini Presidente della Regione Umbria, Franco Moriconi Magnifico Rettore dell’Università di Perugia, Mario Tosti Direttore del Dipartimento di Lettere, Lingue, Letterature e Civiltà antiche e moderne dell’Ateneo perugino, Francesco Scoppola, Direttore Regionale dei Beni Culturali dell’Umbria, il Sindaco Giuseppe Germani, l’Assessore alla Cultura Vincenzina Anna Maria Martino e Vincenzo Fumi, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, istituto sponsor delle ricerche archeologiche, hanno visitato gli scavi e, tra l’altro, affrontato la questione dell’Art Bonus, e di tali interventi anche il sito ufficiale del Comune di Orvieto ne presenta testimonianza.

Dal 31 maggio scorso infatti lo Stato introduce “strumenti concreti ed operativi per sostenere il patrimonio culturale e rilanciare il settore turistico”.

ART-BONUSCon il cosiddetto Art Bonus, infatti, sarà detraibile il 65% delle donazioni che le singole persone e le imprese faranno in favore di musei, siti archeologici, archivi, biblioteche, teatri e fondazioni lirico sinfoniche. A fronte di ciò ci saremmo aspettati un massiccio investimento da parte del Comune, e soprattutto dell’Assessore competente, quello alla Cultura cioè la dott.ssa Martino, nella sensibilizzazione all’utilizzo di questo strumento, con incontri pubblici, la presentazione di un elenco di opere meritevoli (penso al Museo delle Maioliche che già versava in gravi difficoltà) e fare leva sulle tante istituzioni che avrebbero potuto partecipare e contribuire. Questo oltre all’evidente necessità di impostare, assieme al competente Assessore Vincenti, iniziative atte a sostenere il nostro patrimonio attraverso il Cofinanziamento Europeo. Inutile ricordare le tante mozioni ed interrogazioni depositate in tal senso da parte della minoranza in Consiglio, in larga parte bocciate o, semplicemente, inevase.
Continua a leggere Art Bonus assente ad Orvieto

No alle difese di ufficio.

Sul sito istituzionale del Comune di Orvieto il Sindaco Giuseppe Germani «replica alle critiche mosse dal M5S al lavoro dell’Assessore alla Cultura, Vincenzina Anna Maria Martino ed afferma: “Come ho già detto in precedenti occasioni, tutti gli Assessori hanno la piena fiducia del Sindaco”.»

drinking wineE giù a snocciolare i tanti “dossier” in campo ed a fare seguire un successivo comunicato della stessa dottoressa Martino, nella sua qualità di Assessore, ricordiamolo, a Sviluppo, Commercio, Artigianato, Agricoltura, Cultura, Grandi Eventi e Marketing Territoriale, in cui ci spiega in dettaglio delle sue recenti attività di partecipazione alla manifestazione Vinitaly; ne invitiamo la piena lettura e ne estraiamo la parte saliente:

«Quella del Comune di Orvieto al Vinitaly è stata una partecipazione importante per incontrare e confrontarci con i produttori locali sui temi che riguardano non solo la produzione e la commercializzazione del vino, ma anche la promozione dell’enogastronomia e del territorio orvietano.

Le vendite del vino, specialmente verso i paesi esteri, sono in aumento e continuano ad aprirsi nuovi mercati nei quali l’Orvieto si sta imponendo con forza. Sicuramente queste buone prospettive di vendita confermano l’eccellenza dell’Orvieto che resta uno tra i vini bianchi più ricercati»

Ora a parte che andare al Vinitaly per incontrare i produttori di vino di Orvieto da parte di un Assessore del Comune di Orvieto, magari a spese dei cittadini di Orvieto tra cui gli stessi produttori, è una roba da monologo di Crozza, dobbiamo necessariamente prendere le distanze dalla difesa d’ufficio che ha voluto fare il primo cittadino a favore della dottoressa Martino.

Maurizio-Crozza1A noi, in questo caso, non interessa quanta carne è stata messa a cuocere, quanta confusione venga fatta per mostrare dinamismo. Noi abbiamo posto domande precise sullo sviluppo della zona di Bardano, nella quale nel frattempo le ditte hanno chiuso e gli operai sono andati a casa e non stanno certo brindando al Vinitaly, e sull’inconsistenza della politica culturale del Comune. Domande rimaste inevase, senza risposta ed a noi spiace vedere un sindaco arrampicarsi sugli specchi a difendere l’indifendibile, Continua a leggere No alle difese di ufficio.

Preoccupazione per la mobilità pasquale 2015

Ogni anno sembra che le amministrazioni, indipendentemente dal colore politico, siano prese di sorpresa da un evento notoriamente “imprevedibile”. l’arrivo delle feste pasquali.

Per le feste natalizie abbiamo fatto un pressing importante su Giunta, Consiglio ed operatori del settore per ottenere trasporti pubblici gratuiti e disincentivare la mobilità privata nel periodo degli acquisti in modo da favorire i negozi e le passeggiate come nei tempi passati. Molti operatori hanno colto l’occasione e la città, diversamente dagli anni scorsi, non è rimasta chiusa per natale, ci sono stati eventi dapprima in sordina ma poi di un certo richiamo per permettere alla rupe, zona commerciale naturale della città, di ritrovare la propria centralità.

Per le feste pasquali non abbiamo potuto presentare alcuna proposta negli unici due consigli di questi primi 4 mesi, data la “melina” che stanno facendo in maggioranza. Del resto non dovremmo essere proprio noi ad occuparci di questa che è normale amministrazione per chi si occupa di Commercio (Assessore Martino), Turismo (Sindaco Germani) e mobilità (Assessore Vincenti) con tutto lo staff che il comune, la municipale e financo la protezione civile mette a disposizione in termini di uomini, mezzi ed esperienze di campo. Lo stesso QSV (Quadro Strategico di Valorizzazione, cioè il tavolo di confronto per il centro storico tra amministrazione, enti e cittadini) non è mai stato convocato in ordine alla gestione del periodo pasquale, ed a giudicare dagli atti pubblicati il Comune semplicemente non ha una strategia di alcun tipo e naviga a vista.

«Eppure nel passato i problemi non sono mancati, con i parcheggi insilati saturi a Pasqua e pasquetta ed i turisti presi e costretti a ridiscendere allo scalo (turisti ovviamente persi) tra i commercianti che vedevano allontanarsi i clienti ed i vigili costretti a prendersi insulti di ogni genere mentre l’ex caserma rimaneva chiusa alle auto.»

Una gestione che sin dal 2012 stigmatizziamo e per la quale chiediamo da sempre una programmazione chiara con una catena di responsabilità trasparente.

2013-03-31 la nazione - m5s contro i parcheggi chiusiAncora una volta, ad una settimana da Pasqua nessuna iniziativa, nessun programma, neanche un accenno di quelle politiche d’incoming turistico e di Marketing Territoriale. Siamo andati a promuovere a Roma il Corteo Storico con la Fondazione CRO, benissimo! Da Roma arrivano a Pasqua e Pasquetta moltissimi visitatori. Lo troveranno il Corteo Storico? Sono previste uscite? A giudicare da quel che dicono i figuranti proprio no. Continua a leggere Preoccupazione per la mobilità pasquale 2015