Ci siamo, è il giro di boa. Abbiamo appena superato la metà della consiliatura, della durata in carica qui ad Orvieto di Sindaco, Giunta e Consiglieri eletti. Il MoVimento 5 Stelle è per la prima volta presente tra i banchi del Consiglio con la portavoce Lucia Vergaglia, ex candidato sindaco, unica vera novità tra maggioranza attuale ed ex maggioranza. Qui di seguito il commento della nostra portavoce… Continua a leggere Metà consiliatura di Lucia Vergaglia
Archivi categoria: News
Intervista a Davide Torre
Nei giorni che anticipavano il referendum il nostro Dav
ide Torre veniva intervistato dalla Televisione Olandese che era giustamente interessata alle ragioni degli italiani e non tanto per il merito sul quesito ma quanto questo governo sia stato sentito distante dalle necessità e dai bisogni dei cittadini.
Il quadro è desolante, tasse inique, lavoro duro, tante aziende che chiudono e zero prospettive, non ci si poteva aspettare un risultato che premiasse sulla fiducia una riforma cervellotica e lontana dalle esigenze di chi la vita la deve vivere fuori dai palazzi del potere.
Tre giorni a Bruxelles
La nostra portavoce Lucia Vergaglia invece di farsi il ponte lungo come molti politici nostrani è a Bruxelles in Europarlamento a lavorare. Leggete.
«Da oggi per i prossimi tre giorni sarò a Bruxelles al Parlamento Europeo con altri portavoce comunali e regionali. In particolare approfondiremo l’utilizzo dei Fondi Europei per i nostri comuni ma c’è anche l’occasione per lanciare da subito progetti di ampio respiro come già abbiamo fatto divenendo l’unica forza politica ad intercettare la questione dell’emigrazione italiana e del trattato italo belga braccia per lavoro, argomento che conosco bene e che mi è molto caro. Ho portato con me alcuni dossier da valutare assieme ai portavoce presenti, se son rose fioriranno e ci saranno ricadute positive per cittadini e territorio. Mentre domani c’è festa in Italia noi, populisti e grillini, siamo qui già al lavoro dopo il tour de force del referendum. Gli altri? » Lucia Vergaglia, M5S Orvieto
Lucia Vergaglia alla Corte Europea di Giustizia
La nostra portavoce Lucia Vergaglia, che oltre ad essere avvocato collabora con le cattedre di diritto dell’UE e diritto pubblico all’Università di Napoli, è da poco tornata dal Lussemburgo dall’alta Corte che ha il compito di garantire l’osservanza del diritto nell’interpretazione e nell’applicazione dei trattati fondativi dell’Unione europea. In questi giorni dedicati al referendum non c’era ancora stato il tempo di pubblicare un resoconto.
Continua a leggere Lucia Vergaglia alla Corte Europea di Giustizia
Orvieto dice NO
Domenica 27 mattina ad #Orvieto arriva Alessandro Di Battista e con lui inizia il rush finale per la difesa della Costituzione repubblicana dicendo un sonoro NO contro la “deforma” di Renzi&Verdini che prevede la NON Abolizione del Senato e la nomina dei Senatori tra i Sindaci (come se non avessero nulla di meglio da fare) e tra i consiglieri regionali. Con lui la portavoce di Orvieto Lucia Vergaglia, i portavoce eletti in Regione Carbonari, Ciprini, Gallinella, Liberati e Lucidi e… forse… una sorpresa.
«Venite con noi. Siamo sempre in piazza, sui treni regionali, in metro. Venite con noi. Ascoltate perché diciamo NO a queste riforme e che Paese abbiamo in mente. Noi vogliamo solo diritti per tutti i cittadini. Siamo semplici cittadini come tutti voi. Vogliamo cose semplici, un reddito di cittadinanza perché il reddito é un diritto. Vogliamo tasse umane e vogliamo sostenere la piccola e media impresa, l’agricoltura italiana, la cultura. Vogliamo mezzi di trasporto decenti e acqua pubblica. Vogliamo puntare sul turismo e sull’enogastronomia. Vogliamo che siano i cittadini a scegliere e non i partiti. Vogliamo asili nido e non F35 e vogliamo una vera legge anti-corruzione. Tutto qui. Venite con noi. Conosciamoci meglio poi valuterete le nostre idee. Dateci una mano a costruire un altro Paese.» Alessandro Di Battista
L’evento su Facebook: Orvieto dice NO
Gli Hashtag: #IoDicoNo #TreNoTour
Earth Overshoot Day 2016
Earth Overshoot Day, il giorno del sovrasfruttamento della Terra: la popolazione mondiale ha già consumato tutte le risorse – frutta e verdura, carne e pesce, acqua e legno – disponibili per il 2016, l’anno scorso fu il 13 agosto, siamo riusciti ad esaurirci quasi una settimana prima.
Di poca consolazione il fatto che non siano tutti come noi infatti calcolando la sola Italia, l’Overshoot day sarebbe ad aprile dato che occorrerebbero 2,7 Terre se la popolazione mondiale vivesse come gli italiani.
Da adesso stiamo depredando il Pianeta, e immettendo in atmosfera una CO2 che non può essere assorbita.
A dirlo è il Global Footprint Network, secondo cui per soddisfare la domanda umana servirebbero 1,6 Terre.
E intanto qui nel nostro piccolo del territorio di Orvieto e del circondario orvietano in Umbria stiamo facendo abbastanza?
Per la verità no. C’è molto impegno per la gestione del presente, per il recupero degli sprechi e per avviare al riciclo i materiali, ma per il risparmio nei consumi ed energetico si fa davvero poco. Le stesse associazioni ecologiste, ha denunciato il gruppo ECOrvietano, troppo spesso si lasciano tentare dall’industrializzazione del ciclo dei rifiuti quando la prima e definitiva regola è RIDURRE. Il futuro non è per nulla roseo, neanche un po’.
Teatro Mancinelli: atteggiamenti preoccupanti del CDA
Preoccupazione e sorpresa per una irrituale e tracotante reazione di parte dei consiglieri di amministrazione dell’associazione nata per gestire il teatro e gli eventi della cultura cittadina, la Te.Ma, reduci da una serie incomprensibile di difficoltà e sovrapposizioni di ruoli con la direzione artistica, accusati d’ingerenza indebita dalla direzione di Umbria Jazz Winter, nonché da artisti del calibro di Salemme e Zingaretti, addirittura sconfessati con la bocciatura del bilancio ed infine dimissionari salvo poi vedersi respingere le dimissioni dal Sindaco.
Lucia Vergaglia (M5S): «Dal CDA del Teatro Mancinelli, cioè Te.Ma., si autoassolvono ed attaccano artisti di fama nazionale ed Umbria Jazz. Sperano nei ricavi di gestione del Pozzo e del Palazzo dei Congressi ma neanche una parola sul progetto culturale. Così non va bene. Interrogheremo l’Assessore e li convocheremo a risponderne»
A parte che, stando allo statuto della TeMa, il Sindaco non potrebbe respingere alcunchè anzi in relazione al Consiglio di Amministrazione non ha neanche potere di voto, e che di conseguenza questa vicenda crea quindi un vulnus nella legittimità d’agire dell’associazione, ebbene quello che stona è l’assoluto scollamento tra le parole dei consiglieri e della presidente e gli scopi della TeMa stessa ovvero “la promozione, la valorizzazione, la produzione, il coordinamento e la diffusione delle attività di spettacolo, delle attività culturali, delle attività di promozione culturale-turistica-economica del territorio, delle attività strumentali e accessorie connesse.
L’Associazione svolge inoltre attività di formazione nel settore teatrale, musicale, di spettacolo in genere, di promozione culturale e turistica.”
Durante i numerosi interventi in queste settimane dei consiglieri e della presidente dell’associazione, e durante la conferenza stampa dei tre dimissionari, Sabrina Ceprini (presidente), Cristina Calcagni e Massimo Morcella (consiglieri) , si parla di tutto tranne che di spettacolo ed attività culturali. Ora dato che bisogna guardare al futuro del Teatro prima che dell’associazione strumentale questo ci sembra grave. Continua a leggere Teatro Mancinelli: atteggiamenti preoccupanti del CDA
No al Referendum
Meetup e gruppo consiliare M5S Orvieto si schierano per il no alla modifica costituzionale relativa al Senato.
Le nostre ragioni sono molto semplici:
- Garantisce la sovranità popolare?
NO, perché insieme alla nuova legge elettorale (Italicum) già approvata espropria la sovranità al popolo e la consegna a una minoranza parlamentare che solo grazie al premio di maggioranza si impossessa di tutti i poteri. - È una riforma legittima?
NO, perché è stata prodotta da un parlamento eletto con una legge elettorale (Porcellum) dichiarata incostituzionale. - Produce semplificazione?
NO, moltiplica fino a dieci i procedimenti legislativi e incrementa la confusione. - Amplia la partecipazione diretta da parte dei cittadini?
NO, triplica da 50.000 a 150.000 le firme per i disegni di legge di iniziativa popolare. - Supera il bicameralismo?
NO, lo rende più confuso e crea conflitti di competenza tra Stato e regioni, tra Camera e nuovo Senato. - È una riforma innovativa?
NO, conserva e rafforza il potere centrale a danno delle autonomie, private di mezzi finanziari. - Diminuisce i costi della politica?
NO, i costi del Senato sono ridotti solo di un quinto e se il problema sono i costi perché non dimezzare i deputati della Camera? - È una riforma chiara e comprensibile?
NO, è scritta in modo da non essere compresa. - È il frutto della volontà autonoma del parlamento?
NO, perché è stata scritta sotto dettatura del governo. - Garantisce l’equilibrio tra i poteri costituzionali?
NO, perché mette gli organi di garanzia (Presidente della Repubblica e Corte Costituzionale) in mano alla falsa maggioranza prodotta dal premio
Il nostro impegno sarà quindi di una informazione capillare e del massimo sostegno ai comitati perchè il NO vinca largamente in questo rarissimo caso di referendum SENZA quorum.
Segui il Meetup e la pagina Facebook per restare in contatto.
La maggioranza salva Gnagnarini
Ancora una volta la maggioranza compatta deve correre in soccorso dell’assessore al bilancio che ha portato in discussione, valutazione ed approvazione gli atti contabili ben oltre i termini di legge, assumendo su di se ogni responsabilità.

L’Assessore Gnagnarini ha dichiarato di aver incontrato il prefetto ed ha ottenuto deroga di 20 giorni per i gravi motivi che ha illustrato alle forze politiche.
A questo punto però c’è la doccia fredda da parte di Lucia Vergaglia del M5S che costringe i lavori a fermarsi.
«Verremmo meno al nostro dovere di controllo, tipico del nostro ruolo di minoranza se non osservassimo la mancanza della diffida ad adempiere dello stesso prefetto nella documentazione allegata ai puri documenti contabili, solo la diffida ad adempiere prefettizia attesterebbe la legittimità del nostro operato nel continuare la discussione. Se si tratta di un puro errore formale e la diffida e le relative prescrizioni sono disponibili chiedo una capigruppo per analizzare il documento e valutare altrimenti mi trovo nell’obbligo politico e morale di esporre la questione pregiudiziale ritenendo non conforme alla corretta lettura della norma una discussione di un atto con così importante in mancanza della formale e motivata deroga alla scadenza da parte dell’autorità costituita.»
In pratica si chiede di vedere le carte prefettizie per essere legittimati a proseguire. Apriti cielo, non c’è nessun documento dell’autorità che legittimi il ritardo e quando dal Pd rilanciano la palla allo stesso segretario comunale non resta che raccogliere il rilievo dell’essere oltre i tempi legittimi senza nessun documentazione a sostegno.
Non una ma ben due “pregiudiziali”!
La nostra portavoce Vergaglia rincara la dose indicando il ritardo ulteriore della documentazione dei revisori dei conti ed eccependone l’incompletezza nella parte del “controllo di gestione” ma a questo punto la maggioranza compatta decide comunque di respingere la pregiudiziale con la pura forza dei numeri.
«Ovviamente la cosa non ci sorprende, il M5S ritiene di avere il diritto dovere di vigilare sull’operato di chi amministra e siamo pienamente coscienti che non ci sarà mai un voto difforme o di coscienza da parte dei consiglieri del partito di maggioranza o da parte delle liste a sostegno di Germani, in particolar modo la lista civica PAA che non ha mai votato in maniera difforme dal Pd. Sappiamo bene che i numeri fino alle prossime elezioni ci daranno sempre torto ma non per questo ci asteniamo dal fare ciò che è giusto e doveroso. Oggi è andata in scena una sorta di “fiducia” come in Parlamento che impoverisce la dialettica democratica e, a nostro avviso, riduce il rispetto delle regole, da parte di Amministrazione e maggioranza, a formalità opinabili e non necessarie. Sempre pronti in punta di regolamento a bloccare la minoranza, assolutamente flessibili e plastici con la Giunta fino al punto di autoassolversi e non c’entra nulla Gnagnarini, ci fosse un altro al suo posto andrebbe esattamente allo stesso modo. »
Centro e Premio Gianni Rodari
Da troppi anni trascurati e quasi dimenticati il prestigioso “Premio alla fantasia Gianni Rodari – Città di Orvieto” e l’omonimo Centro Studi, di cui è socio fondatore il nostro Comune, tornano all’attenzione in un atto di indirizzo politico che ne chiede il rilancio nel 36 anniversario dalla morte del grandissimo, indimenticato, scrittore che ci lasciò il 14 di aprile del 1980.
Con l’ultimo omaggio nel ciclo di iniziative “La Testa per pensare” nel 2010 sono stati annunciati grandi cambiamenti dall’allora assessore Cristina Calcagni, da poco insediata; si parlava di digitalizzazione e diffusione dell’immenso archivio con un’apertura alla cittadinanza, tuttavia nulla di concreto sembra essere successo. Nessuna traccia misurabile di iniziative e, incredibilmente, persino il sito internet del Centro Studi “centrostudirodariorvieto.it” è stato lasciato inutilmente scadere perdendo i collegamenti che puntavano verso quell’archivio informatico attraverso i motori di ricerca ed il web. Un vero peccato questa mancanza di cura delle cose cittadine, l’ennesimo spreco considerato che un nome di dominio, cioè l’indirizzo web del Centro Studi, rappresenta un bene immateriale dal valore elevato ma dal costo limitatissimo, ad un cittadino costerebbe soltanto un pugno Euro all’anno. Continua a leggere Centro e Premio Gianni Rodari


